Sped. abb. post. - 45% - art.2 comma 20/B -
legge 662/96 - filiale di Milano - * Italy only
NEL CD-ROM
ANTIVIR PE COMPLETO E LA NUOVA VERSIONE DI 3D MARK
Tornano i consigli targati Microsoft per usare ,
al meglio le applicazioni della suite. La seconda j ^ ^ j
| serie in esclusiva per i lettori di PC World Italia! il /§
Ilice pertuttkii
la Playstation: ecco come si fa.
Con i segreti del formato DivX
e le istruzioni passo per passo
Guida all’acquisto
SCHEDE MADRI
In rassegna prezzi
e caratteristiche
dei modelli per
CPU Intel e AMD
G;
Q!
li
Faccia a Faccia
GRAFICA AL CUBO
A confronto i migliori
programmi di modellazione
tridimensionale, in una sfida
all'ultima texture
In pratica
ATTENTI ALLO SPAM
Prima di soffocare
sotto mucchi di posta
non richiesta correte
ai ripari. Ecco come
J r
In prova: Radeon 9600 Pro, Sony Ericsson P800
Dell Inspìron 8500, Sitecom WL tOOB, Ulead Video Studio 7
il mensile guida
nel mondo del computer
ULEAD VIDEO STUDIO 7 COMPLETO IN PROVA PER 30 GIORNI
DIRITTO
DI COPIA
Invece che fare finalmente
chiarezza sull argomento, il
nuovo decreto legge per la tutela
del diritto dautore sembra com¬
plicare ancora le cose. Da una
parte si inaspriscono le pene per
contrastare la pirateria; si rico¬
nosce un ‘equo compenso ” alla
SIAE, aumentando indiscrimi¬
natamente i prezzi di tutti i
supporti vergini, anche di quel¬
li che verranno utilizzati per
archiviare i documenti dell uf¬
ficio; si riconosce agli autori il
diritto di proteggere le proprie
opere con sistemi anticopia (con
il conseguente divieto di mano¬
mettere questi meccanismi).
Dall’altra, nessuno si cura di
spiegare come verrà garantito il
diritto di ognuno di realizzare
una copia di backup dei pro¬
dotti regolarmente acquistati.
Quasi si tratta di film in DVD,
si arriva poi al paradosso.
Apparentemente non e possibile
duplicarli senza violare almeno
una delle regole appena ricorda¬
te. Eppure, sono attualmente in
vendita con regolare bollino
SIAE due prodotti software il
cui scopo e fare proprio questo, e
in modo del tutto automatico.
In attesa che un successivo decre¬
to metta finalmente ordine
nella questione, potete utilizza¬
re i consigli che trovate a pagina
38 . Sempre e solo per realizzare
le vostre copie di riserva.
Francesco Orsenigo
PIXEL
da leggere
Si parla spesso di e-book, ma l’editoria
digitale non decolla. Ecco tutte le novità
e le particolarità del libro elettronico
S e fino a poco tem¬
po fa l’e-book sem¬
brava in grado di
imporsi sul merca¬
to per maneggevolezza, leg¬
gibilità e praticità, oggi la
realtà appare molto diversa.
Negli Stati Uniti qualcosa si
muove, mentre in Italia,
nonostante la realizzazione
del MyFriend, ovvero di un
player e-book tutto italiano,
la situazione segna il passo.
I motivi sono molteplici,
ma non riguardano né il
software di realizzazione e
lettura degli e-book, né
fhardware dedicato, i cui
costi eccessivi potrebbero
crollare se questo formato
digitale si diffondesse.
Il vero problema è rappre¬
sentato dal DRM, ovvero
dal Digital Rights Manage¬
ment, il sistema elettronico
capace di garantire la distri¬
buzione dei testi digitali
contemporaneamente alla
gestione dei diritti d’autore.
E su questo nodo che tutto
lo sviluppo dell’editoria elet¬
tronica sembra essersi arena¬
to, nonostante esistano in
Rete numerose risorse e real¬
tà espressamente dedicate
all’e-book e al libro digitale.
La redazione di PC WORLD
ITALIA ha verificato sul cam¬
po la situazione del mercato
e lo stato dell’arte delle tec¬
nologie dedicate all’e-book.
A pagina 168.
CONFRONTO A TRE
Nel faccia a faccia hardware
di questo numero di pc world
Italia troverete un test com¬
parativo dedicato ai profes¬
sionisti delle immagini digitali.
Si tratta di tre scanner desti¬
nati a grafici e appassionati di
fotografia che non hanno
nessuna intenzione di scen¬
dere a compromessi e cerca¬
no solo il meglio, pur mante¬
nendo sempre un occhio
puntato al portafoglio. Ecco
come si sono comportati alla
prova della verità con i test di
laboratorio. A pagina 88
WEB AL TOP
È in corso la prima edizione
di web al top, organizzato
da pc world Italia per eleg¬
gere il miglior sito
italiano. Per candi¬
dare il proprio
URL preferito o
per votare i siti già
iscritti, andate
all’indirizzo
www.webaltop.it.
TE LE FACCIO
PAGARE
A nessuno piace pagare le
tasse, però quando arriva il
momento di farlo non ci si
può tirare indietro. Internet
può servire a sveltire le pra¬
tiche e a spendere meno.
Scoprite come. A pag. 34
IN PROVA
Olidata Vassant 7 3200+ Pag. 102
Dell Latitude D800 Pag. 104
Epson Stylus Photo 925 Pag. 106
NEC Easy Note T Pag. 108
Empire PVE Pag. 110
Acer AL732 Pag. 112
Sitecom schede PCI e PC Card 54M Pag. 114
Sony Ericsson P800 Pag .116
ATI Radeon 9600 Pro Pag. 118
Olivetti T ecnost DV@Colour Pag .120
Ulead Video Studio 7 Pag. 122
Creo Six Degrees 1.51 Pag. 124
PlVINACLE SYSTEMSllMSTANT CD/DVD PAG. 126
Corel Designer 10 Pag. 128
Adobe Photoshop Album Pag. 130
DAB%cDcxiJNB\n5ToGo5.0RTBVuvi Pag. 132
IVIediaport Kiddy English Plus Pag. 134
UBBOFrRAfvBDwSix3RA\evjSi-BJD Pag. 136
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 7
www.pcw.it
SOIV1 «VIARIO
I GIUGNO 2003
PRIMO PIANO
IN PROVA
17 Bug, Virus e Aggiornamenti
IL FATTO
La scommessa di Intel
Dopo il lancio dell'i875, Intel completa il rinnovo
della gamma di chipset per sistemi desktop. Scoprite
caratteristiche e prestazioni della prossima generazione di pc
FACCIA A FACCIA
Confronto a tre
Tre scanner destinati a grafici e appassionati
di fotografìa che non vogliono scendere
a compromessi. Leggete come si sono comportati nei test
34 INCHIESTA
Te le faccio pagare
Le alternative per fare la dichiarazione
dei redditi senza commettere errori e senza
spendere un euro in consulenti e software
40 ATTUALITÀ
Ci metto la firma
Le aziende sono pronte per la firma digitale,
ma i giuristi esprimono perplessità sul regolamento,
d'attuazione. Leggete come stanno le cose
48 IN COPERTINA
Copiare DVD
Il DivX ha cambiato il modo di vedere
e di distribuire i film DVD. Ecco tutti i consigli
pratici per produrre da soli i video digitali
TL DOSSIER
Open source
La ricerca della comunità Linux continua a sfornare
programmi e distribuzioni sempre più semplici
da usare. Scegliete qual è quella che fa per voi
94 FACCIA A FACCIA
Grafica al cubo
L'animazione computerizzata attira sempre di più
l'attenzione degli utenti pc, desiderosi di realizzare
da soli un cortometraggio. Ecco tre software da usare
1 02 Personal computer Olidata Vassant 7 3200+
104 Notebook Dell Latitude D800
106 Stampanti Epson Stylus Photo 925
108 Portatili NEC Easy Note T
110 Schede TV Tuner Albatros Empire PVE
11 2 Monitor LCD Acer AL732
114 Reti wireless Sitecom schede 54M (WL-1107) PCI e PC Card
116 Smart Phone GPRS Sony Ericsson P800
118 Schede grafiche ATI Radeon 9600 Pro
120 Computer palmari Olivetti DaVinci DV@Colour
122 Montaggio video Ulead Video Studio 7
124 Gestione posta elettronica Creo Six Degrees 1.51
126 Creazione CD & DVD Pinnacle Systems Instant CD/DVD
128 Disegno tecnico Corel Designer 10
130 Gestione immagini Adobe Photoshop Album
132 Software per palmari Dataviz Documents To Go 5.0 Premium
134 Corsi di lingue Mediaport Kiddy English Plus
136 Giochi Ubisoft Rainbow Six 3 Raven Shield
140 NUOVI PRODOTTI
Caccia grossa a Linux
Arriva Windows 2003, con numerose funzionalità
che facilitano l'amministrazione, migliorano
la sicurezza e innalzano le prestazioni
HARDWARE
144 Personal computer Divisione Informatica ZH85DR306
Ergo Step Advanced 2003 P2400
Frael Leonhard P4306R
145 Personal computer Si Computer Productiva L200
Portatili Acer Aspire 1605LC
147 Portatili Dell Inspiron 8500
Enface Octave 5400
149 Portatili IBM Think Pad R40
Olidata Tehom 5230DT
8 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
SOMMARIO
GIUGNO 2003 I
IN PROVA
COME FARE
HARDWARE
151 Stampanti Canon i320
Hewlett-Packard Laserjet 2300L
152 Dissipatori Zalman ZM80AHP
Lettori DVD Freecom Traveller II Plus DVD-RW
153 Sintonizzatori TV Terratec Cinergy 600
154 Masterizzatori Plextor Plexwriter 48/24/48U
Dispositivi Bluetooth Blueconnect Bluetooth USB
155 Modem ADSL U.S. Robotics Sureconnect USB ADSL Modem
157 Sistemi di raffreddamento Thermaltake Aquarius II
Altoparlanti Albatros Multimedia Altee 251
SOFTWARE
158 Editing audio Magix Music Studio Deluxe 2003
Sicurezza Network Associates Mcafee Parental Control
159 OCR Abbyy Form Reader 4.1
160 Finanza personale Finson Contintasca 6
161 Plug-in musicale IK Multimedia Sample Tank XL
162 Multimedia e giochi Exa Multimedia
E-Job: come trovare lavoro in Internet
Ubisoft IL-2 Sturmovik Forgotten Battles
163 Multimedia e giochi Vivendi Jurassic Park Operation genesis
164 Multimedia e giochi Codemasters IGI 2 Cover Strike
165 Multimedia e giochi Empire Warrior Kings Battles
Rubriche
160 Appunti dal cyberspazio di Maurizio Lazzaretti
164 Segui il coniglio bianco di Franco Forte
INTERNET
192 DALLA A ALLA Z
Office per tutti
In esclusiva per i lettori di pc world Italia tornano
i consigli "certificati" da Microsoft per usare al
Word, Excel e PowerPoint
206 A LEZIONE DI...
Formato universale
Un programma gratuito che permette di creare
file PDF da qualunque applicazione, personalizzarli
e proteggerli in modo semplice e veloce
213 Videocorso
214 Sistema operativo
216 Word processor
218 Spreadsheet
220 Presentation
222 Database
224 Posta elettronica
226 Web
228 Grafica e fotoritocco
230 Reti
234 La parola ai lettori
249 Questionario
168 IN PROFONDITÀ
Pixel da leggere
Gli e-book stanno per diventare una realtà , ■
diffusa o sono destinati a scomparire? Scoprite quali sono
le ultime frontiere e i retroscena dell'editoria elettronica
176 Siti di e-commerce Grandi magazzini on-line
178 Gli indirizzi da non perdere
180 Shareware Pacco triplo da Microsoft
182 IN PRATICA_
Attenti allo Spam
Nella lotta contro la posta indesiderata potete
scegliere se soffocare sotto mucchi di e-mail spazzatura
o difendervi. Nel secondo caso, ecco cosa dovete fare
GUIDA ALL’ACQUISTO
252 A CONFRONTO
Nel cuore del pc
In rassegna 146 schede madri con relativi prezzi
e caratteristiche, per facilitarvi nella ricerca
del modello più adatto alle vostre esigenze
261 TOP TEN
262 Caratteristiche, classifiche e prestazioni
di desktop, portatili e stampanti
283 Classifiche e prestazioni delle schede grafiche
290 Editoriale
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA
www.pcw.it
SOMMARIO
I GIUGNO 2003
PdAlorld
onlmul ■
www.pcw.it
P c world online vuole essere per voi un
importante punto di riferimento per reperi¬
re informazioni in tempo reale sul settore
deiriCT e sul mondo del computer in generale
(sezione ultimissime), per avere una risposta ai
vostri quesiti tecnici (pcw risponde), per reperire
trucchi e consigli su come usare al meglio il
computer e le periferiche (come fare), per scari¬
care gratuitamente programmi e aggiorna¬
menti (download).
Ma questa è solo una piccola parte delle sezio¬
ni e dei servizi che potete trovare all'Interno del
sito, tutti direttamente accessibili dalla home
page. Nella parte centrale sono collocati i
magazine, tra i quali l'articolo in primo piano (la
notizia, la prova, l'approfondimento più interes¬
sante del giorno o della settimana), la coperti¬
na del numero in edicola, gli altri magazine, la
sezione in prova, con sei prove tra le più significa¬
tive del mese, e lo shareware della settimana.
Se invece volete avere informazioni su pc world
Italia, nella sezione il giornale trovate i sommari
della rivista e l'indice completo dei Service disc a
partire da gennaio 1999. Nella colonna di
destra è inoltre presente la sezione le prove di pc
world Italia, che contiene, sotto forma di tabelle,
tutte le prove pubblicate sulla rivista nel 2000 e
nel 2001.
Non dimenticate poi gli appuntamenti fissi, quali
il trucco del giorno per aiutarvi a risolvere un pro¬
blema specifico, LA PROVA DELLA SETTIMANA di Un pro¬
dotto hardware o software particolarmente
interessante e aggiornati con un clic (inserito nel¬
l'elenco dei magazine) dove trovate gli aggior¬
namenti disponibili per i driver delle periferiche,
del BIOS delle schede madri e dei software anti¬
virus. Continuano anche i vari servizi, quali NoVi-
rus, l'antivirus on-line che è reso disponibile con
il prodotto HouseCall di Trend Micro e Registra il
tuo dominio per sapere se il nome di dominio è
libero ed eventualmente registrarlo con Tuono-
me.it a un prezzo eccezionale.
Mi raccomando, non mancate di collegarvi ! E
fateci sapere, compilando il questionario on-
line (il relativo pulsante si trova nella colonna di
destra), che cosa ne pensate del sito e le vostre
idee per renderlo ancora migliore.
Maria Luisa Romiti
Per scaricare una serie di programmi
che non possono assolutamente
mancare sul vostro computer
te Lo shareware della settimana
La recensione di un software freeware
o shareware, con la possibilità di scaricarlo
direttamente e in modo gratuito
» Aggiorna ora!
Per scaricare gli aggiornamenti
gratuiti ai programmi più diffusi
MI Le grandi prove
Dal numero in edicola le prove
più interessanti con maggiori
dettagli e immagini
EH Il trucco del giorno
Ogni giorno un consiglio diverso che può
aiutarvi a risolvere un problema specifico
o a migliorare la configurazione del pc
M Packard-Bell .Media SL9611
W Pentaware Pentasuite
W HP iPaq 5450
W Tom Clancy's Splinter Celi
H Samsung SyncMaster 172s
M Laplink Gold 11 Deluxe
“ inopus AD VC1394
1 Coda di stampa
Una rete locale permette di condividere in maniera semplice e veloce dischi,
cartelle e singoli file. Con i consigli giusti non è affatto difficile riuscire a
mettere in rete anche una stampante. Scoprite qual è il modo migliore
| a 2003 e oltre
Che cosa riserverà il futuro agli appassionati di informatica e di nuove
I tecnologie? Apparecchiature sempre più piccole, comunicazioni senza fili,
materiali innovativi e convergenza totale tra prodotti differenti. E forse molto
altro ancora..
| a Carte in tavola
Stamparsi in casa le proprie fotografie è diventata un'operazione facile, di
routine. Ma scegliere la carta migliore per ciascuna esigenza non è invece
impresa semplice, specie se si vogliono esplorare strade diverse da quelle
dei consumabili originali. A confronto tra loro 16 diversi prodotti, in una sfida
Ogni giorno gratuitamente sulla vostra mail le notizie della sezione ultimissime
e le segnalazioni degli speciali, delle prove e dei come fare più significativi
o anno da11'inv - rotti magnetici.
in prova dell'antivirus
di Trend Micro, con la
.di averlo a
un prezzo speciale
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*4 pft I II campionato di PC
■ Hrd World Italia per le
|V migliori pagine web
italiane. Votate per
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PROVE | Dal numero in edicola
Ile prove più interessanti
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notebook, con maggiori
dettagli e immagini
ILE PROVE
DI PC WORLD
ITALIA
'elenco dei prodotti
hardware e software
sulla rivista
10 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
SOMMARIO
I GIUGNO 2003
http://www.pcw.it - pcworld@idg.it
Direttore responsabile Francesco Orsenigo - francesco_orsenigo@idg.it
Direttore tecnico Maurizio Lazzaretti - maurizio_lazzaretti@idg.it
Caporedattore Amedeo Novelli - amedeo_novelli@idg.it
Redazione
Franco Forte - franco_forte@idg.it, Silvia Ponzio - silvia_ponzio@idg.it
Elena Re Garbagnati - elena_regarbagnati@idg.it, Maria Roncaglia - ilaria_roncaglia@idg.it
Redazione on-line
Maria Luisa Romiti (caposervizio) - maria_luisa_romiti@idg.it
Luca Figini (collaboratore) - luca_figini@idg.it
Laboratorio
Danilo Loda - danilo_loda@idg.it, Marco Martinelli - marco_martinelli@idg.it
Collaboratori
Suaili Chirco, Giuliano Fiocco, Claudio Leonardi, Simone Majocchi, Maria Angela Meraviglia,
Federico Morisco, Mattia Pontacolone, Alberto Porcu, Marco Tamplenizza
Segreteria di redazione Maria Grazia Tripodi - maria_grazia_tripodi@idg.it
Grafica e impaginazione Silvia Santi - silvia_santi@idg.it,
Manuela Mancosu - manuela_mancosu@idg.it
Copertina Sergio Quaranta
Publisher Mario Toffoletti
Il laboratorio
SYSmark2000
3DMark2Ò0Ò
di PC WORLD ITALIA
utilizza i test:
© BAPCO
MadOnionxom
S E) Certificato n. 4735 del 26/11 /2002
J) Periodo dal 1 /1 /2001 al 31 /12/2001
A
Stima rilevazione AUDIPRESS
cido autunno 2001: 791.000 lettori
#
ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE
STAMPA PERIODICA ITALIANA
A.N.E.S. i(
Pubblicità
Responsabile: Marco Bertolotti
Agenti di vendita: Massimo Cesati, Luigi De Re, Luisa Fanti, Fabrizio Gioja,
Diego Macciardi, Simona Nardulli, Maurilio Vitali
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Agente per il Lazio e il Centro-Sud
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Abbonamenti e diffusione Tiziana Parma
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COMMUNICATIONS ITALIA
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Marketing
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Claudio Panerai
pc world Italia è certificato dalla società di revisione Deloitte & Touche. L'editore IDG Communications Italia
è iscritto al Registro Nazionale della Stampa ai n. 1343 in data 4.10.1984.
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re l’avviso di scadenza. Per il cambio di indirizzo informare il Servizio Abbonamenti almeno 30 giorni prima del trasferimento, allegando
l’etichetta con la quale arriva la rivista: il servizio è gratuito. Estero: Europa via aerea 109,00 euro. Paesi extraeuropei: via aerea 167,60. Il
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del Carso 53 - 20037 Pademo Dugnano (MI) tei. 02/99049970 - fax 02/99049987, inviando anticipatamente l’importo, pari al doppio
del prezzo di copertina, con assegno bancario o bollettino di c/c postale n. 36248201. Per l’estero, il costo di una copia arretrata corri¬
sponde al doppio del prezzo di copertina, maggiorato di un contributo fisso di 1,50 euro per le spese postali. La disponibilità di copie
arretrate è limitata, salvo esauriti, agli ultimi 12 mesi.
Sped. in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - filiale Milano.
pc world Italia fa parte del gruppo internazionale:
■IDG
INTERNATIONAL DATA GROUP
La tiratura di questo numero è di 115.000 copie
Elenco dei prodotti citati
NP
> Abbyy Form Reader 4.1
159
IP
» Acer AL732
112
NP
» Acer Aspire 1605LC
145
IP
» Adobe Photoshop Album
130
IP
» Albatros Empire PVE
110
FF
» Alias/Wavefront Maya
96
NP
» Altee Lansing 251
157
UL
» AMD Opteron
20
IP
> ATI Radeon 9600 Pro
118
NP
> Bluconnect Bluetooth USB
154
FF
> Canon Canonscan 9900F
90
NP
> Canon i320
151
IP
> Corel Designer 10
128
IP
» Creo Six Degrees 1.51
124
IP
> Dataviz Documents To Go 5.0 Premium
132
DS
> Debian"Woody" 3.0
81
NP
» Dell Inspiron 8500
147
IP
» Dell Latitude D800
104
FF
» Discreet 3DS Max
97
NP
» Divisione Informatica ZH85DR306
144
NP
» Enface Octave 5400
147
FF
» Epson Perfection 3200
90
IP
» Epson Stylus Photo 925
106
NP
> Ergo Step Advanced 2003 P2400
144
NP
> Exa Multimedia E-Job
162
NP
> Finson Contintasca 6
160
NP
> Frael Leonhard P4306R
144
NP
> Freecom Traveller II Plus DVD-RW
152
NP
> Halifax IGI 2 Covevr Strike
164
NP
> Hawlett-Packard Laserjet 2300L
151
FF
> Hawlett-Packard Scanjet 5500c
90
UL
» Hitachi Microdrive
23
NP
» IBM Think Pad R40
149
NP
» IK Multimedia Sample Tank XL
161
NP
» Leader Jurassic Park Operation Genesis
163
NP
» Leader Warrior Kings Battles
165
DS
» Made in Linux 4.0 SE
81
NP
» Magix Music Studio Deluxe 2003
158
DS
> Mandrake Powerpack 9.1
82
FF
> Maxon Cinema 4D 8 Studio Bundle
96
NP
> Mcafee Parental Control
158
IP
» Mediaport Kiddy English Plus
134
NP
> Microsoft Windows Server 2003
140
IP
> NEC Easy Note T
108
NP
> Olidata Tehom 5230DT
149
IP
> Olidata Vassant 7 3200+
102
IP
» Olivetti DaVinci DV@Colour
120
CF
» PDF995
208
IP
» Pinnacle System Instant CD/DVD
126
NP
» Plextor PX-W4824TU
154
DS
» Red Hat 9.0 Professional
82
DS
» Sco united Linux 4.0
83
NP
» Si Computer Productiva L200
145
IP
> Sitecom 54M (WL-110)
114
DS
> Slackware 9.0
84
IP
> Sony Ericsson P800
116
DS
► Suse Linux 8.2 Professional
84
NP
> Terratec Cinergy 600
153
NP
» Thermaltake Aquarius II
157
NP
> U.S. Robotics Sureconnect USB ADSL Modem
155
NP
» Ubisoft IL-2 Stormvik Forgotten Battles
162
IP
» Ubisoft Rainbow Six Raven Shield
136
IP
» Unlead Video Studio 7
122
NP
» Zaiman ZM80AHP
152
Legenda: AT > Attualità, CR > 1 consigli della redazione, DS » Dossier,
FF > Faccia a faccia, FT > Il fatto, IC i In copertina, IN > Internet, IP > In prova,
NP > Nuovi prodotti, UL > Ultimissime, GA > Guida all’acquisto, CF i Come fare
www.pcw.it
14 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
RRIIVIO PIANO
BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI
successore di
Windows XIP
L onghorn Milestone Five è la più recende del¬
le versioni beta reperibili sul web del nuovo
sistema operativo di Microsoft, utile per ren¬
dersi conto dei cambiamenti che la prossima
generazione di Windows offrirà agli utenti. Non sarà
pronto prima di un anno, ma Longhorn offre già
sostanziali cambiamenti nell’interfaccia e nell’architet¬
tura del sistema. La più recente roadmap della società
di Redmond prevede che entro la primavera dell’anno
prossimo verrà rilasciata la Beta 1 e la Beta 2 a seguire,
quindi nel 2005 sono previste due Release Candidate
e la versione definitiva, cioè la RTM (Release To
Manufactorer).
Longhorn, o qualunque sarà il suo nome commer¬
ciale, si articolerà nelle due versioni Base e Premium,
che dovrebbero di fatto soppiantare gli attuali Win¬
dows XP Home Edition e Professional. Potrà inoltre
contare su una nuova interfaccia e un nuovo file
System completamente diverso da FAT e NTFS (che
quindi ne decreterà l’abbandono) basato su tecnologia
SQL (WinFS). In questo modo il motore di gestione
dei file permetterà di amministrare in modo del tutto
trasparente le risorse, sia che esse risiedano in locale sia
che siano in remoto via rete o Internet. Le novità com¬
prenderanno anche un nuovo linguaggio, le funziona¬
lità Tablet PC integrate e le funzioni di Office 12 in
modalità nativa per assicurare una resa ottimale con il
nuovo file System. Tra le altre innovazioni che caratte¬
rizzeranno Longhorn figurano un supporto più effi¬
Qui sopra
la nuova
interfaccia
di GESTIONE
risorse con
la Sidebar.
Sotto,
i rinnovati
menu delle
proprietà
di sistema
e dello
schermo
ciente per il networking (per rilevare in automatico le
periferiche raggiungibili e gestire gli ambiti di connes¬
sione), per il wireless, per la sincronizzazione automa¬
tica tra più periferiche (PDA e telefonino) e per la
sicurezza, con log-in sicuri anche via HTTP e la
gestione delle preferenze personali anche in modalità
remota.
INSTALLAZIONE INTELLIGENTE
Ma a parte le inevitabili innovazioni e i miglioramen¬
ti sull’architettura, la prima rivoluzione percepibile
riguarda la procedura di installazione, più semplice e
agevole poiché non richiede nessun intervento da
parte dell’utente, se non l’inserimento della chiave
alfanumerica. Per la precisione, nella prova è stata uti¬
lizzata la versione XP Professional build 4015 (iden¬
tificata come Version 2003 nelle proprietà del siste¬
ma) che dispone del Windows Preinstallation Envi-
ronment (WinPE), un sistema operativo vero e pro¬
prio che si occupa di tutte le operazioni di installa¬
zione. Durante il test è stato aggiornato un sistema
già dotato di Window XP Professional: sono stati
necessari circa 30 minuti per completare l’operazio¬
ne, ma al termine le impostazioni personali e i soft¬
ware già presenti non sono stati mantenuti e quindi è
stato indispensabile configurare nuovamente Lon¬
ghorn. Al termine dell’installazione si entra in con¬
tatto con la nuova interfaccia, che nella build
4015 prende il nome di plex. Si tratta di una ver- ►
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 1 7
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI
sione ancora più arrotondata e curata del tema grafi¬
co introdotto con Windows XP ed è caratterizzata
dalle colorazioni azzurro e blu (in tonalità differenti)
e dai bordi delle finestre ancora più arrotondate. L’al¬
tro elemento interessante dell’interfaccia è la Sidebar,
una barra laterale che comprende diversi elementi
configurabili dall’utente. Se attivata provoca la ridu¬
zione dello spazio occupato dalla barra del menu
Start, che diventa molto sottile ed è sufficiente solo
per ospitare i collegamenti agli applicativi attivi, men¬
tre sulla Sidebar si trovano la lista dei programmi uti¬
lizzati più di recente, il nuovo orologio con il logo di
Longhorn, lo strumento di ricerca, le informazioni e
le icone tipicamente posizionate di fianco all’orologio
di sistema, il menu di avvio veloce, il cestino, il soft¬
ware di sincronizzazione e uno slideshow, ovvero una
sequenza di immagini dalle dimensioni ridotte che si
susseguono per rallegrare il desktop.
LA SECONDA BARRA
La Sidebar può essere posizionata sul lato destro,
sopra la barra del menu Start oppure si può decidere
di incorporarle e lasciarle nella zona destra del desk¬
top. Siccome la nuova barra occupa circa un quinto
dello spazio visibile, si può anche attivare la possibi¬
lità di nasconderla quando non viene utilizzata. La
nuova interfaccia strutturata in questo modo rappre¬
senta un’evoluzione di quella attuale nella direzione
di rendere più agevole ed efficiente l’interazione con
il sistema operativo. Nella prova, però, malgrado la
facilità d’uso assicurata e la possibilità di accedere
rapidamente alle risorse di Longhorn, ha rallentante
pesantemente le prestazioni complessive. Il sistema
di prova (un notebook con Pentium III a 450 MHz
assistito da 320 megabyte di RAM) nel passaggio da
Windows XP Professional a Longhorn XP Professio¬
nal ha subito penalizzazioni in termini di tempi di
risposta e stabilità complessiva del sistema (diversi
crash della shell grafica). Ancora, le interminabili
operazioni sul disco fìsso hanno provocato sensibili
Il pannello
di controllo
è molto simile
a quello di
Windows XP
Le finestre
di Longhorn
adottano
un nuovo look
più moderno
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rallentamenti e il repato grafico è apparso appesanti¬
to dai molteplici effetti grafici. Longhorn quindi
richiede un hardware piuttosto recente e in grado di
offrire prestazioni adeguate, soprattutto in termini di
potenza 2D e di quantità di RAM. Inoltre, benché
l’interfaccia sia stata strutturata per assicurare un’effi¬
cienza d’uso superiore, nella prova non ha brillato in
termini di facilità poiché ha richiesto diverso tempo
di adattamento e qualche difficoltà nel reperimento
dei comandi.
BELLA IVIA NON TROPPO
Ovviamente, come in tutti passaggi generazionali, si
rimane un po’ storditi dalle novità, ma in questo caso
è risultata piuttosto complessa l’interazione con le
nuove finestre, differenti da quelle attuali e che nella
parte superiore incorporano le informazioni sui file e
directory e nella zona a destra ospitano i filtri di ordi¬
namento e le funzioni di ricerca. Infine, i menu con¬
testuali comprendono ora un maggior numero di ope¬
razioni eseguibili sugli oggetti, e per gestire il multi¬
media Microsoft ha cercato di creare un catalogo per
gestire i contenuti audio e video, ovvero un collega¬
mento unico che si occupa di reperire le immagini, i
brani e i filmati presenti sul sistema. Nel menu Start
trovano inoltre posto i collegamenti alla cartella desti¬
nata a contenere i giochi e quella dei contatti, che per¬
mette di personalizzare la rubrica con la fotografia del¬
la persona e di gestire gli utenti in simbiosi con MSN
Messenger.
Gli strumenti di manutenzione e configurazione del
sistema sono rimasti per il momento sostanzialmente gli
stessi, come il pannello di controllo, il gestore delle peri¬
feriche e l’utility di ripristino, anche se alcuni interventi
marginali sono stati apportati soprattutto per rendere
più facile e intuitivo l’accesso alle opzioni. Putroppo, la
build 4015 non disponeva del file System basato su
SQL, perciò è stato necessario utilizzare formai conso¬
lidato NTFS, mentre i driver di Windows XP hanno
funzionato senza problemi. - Luca Figini
18 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
RRIIVIO RIAMO
I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI
I
Aggiornamenti
BDIVlark 2003 build 320
Aggiornamento del sofisticato
nuovo benchmark di Futuremark.
Le sue dimensioni sono enormi,
185 MB in distribuzione, 485 MB
su disco e necessita di una scheda
con funzionalità DirectX 9/9a.
AntiVir Personal 6.19
Antivirus completo e gratuito ver¬
sione 6.19 del 5 maggio; le firme si
aggiornano online o reinstallando
il programma
Eudora 5.2.1
Correzioni e miglioramenti al clas¬
sico programma di posta elettroni¬
ca, utilizzabile in versione gratuita
o completa con un piccolo banner
pubblicitario.
DivX 5.05
Nuovo DivX Player versione 2.1
con il supporto accelerazione
hardware per schede ATI Radeon e
telecomando ATI; correzioni e
miglioramenti al codec.
Winamp Lite 291
Leggera e completa, le vecchia ver¬
sione 2 di Winamp resta il ripro¬
duttore musicale per pc più pratico
per chi non bada agli accessori
inutili.
VirtualDub 1.5.2
Virtualdub è un sofisticato pro¬
gramma gratuito per elaborare il
contenuto video e/o audio di qua¬
lunque file AVI utilizzando i codec
installati sul pc. Può inoltre spez¬
zare o riattaccare filmati più lunghi
di un CD. È disponibile anche in
versione ottimizzata Pentium 4.
Nero 5.5.10.7b
Versione di prova multilingue per
30 giorni del diffuso programma di
masterizzazione di Ahead. È in gra¬
do di aggiornare tutte le versioni
precedenti di Nero non OEM even¬
tualmente presenti sul pc mante¬
nendone le funzionalità originali.
Con Opteron i 64 bit
di AIVID arrivano sui server
E finalmente disponibile il pri¬
mo processore a 64 bit di
AMD: Opteron, destinato ai
server e alle workstation che
possono contare anche su configura¬
zioni a due e quattro CPU. Il primo
sistema basato sul chip è di IBM, che
ha partecipato alla presentazione uffi¬
ciale tenutasi a New York, durante la
quale Microsoft ha ribadito il proprio
impegno a realizzare una versione otti¬
mizzata di Windows. Per ora Punico
sistema operativo a 64 bit per il nuovo
nato resta quindi Linux.
Opteron è compatibile con le istru¬
zioni x86 estese con il supporto a 64
bit, dando così vita all’architettura
AMD64 e aprendo la strada a una
nuova serie di applicazioni. Come
spiega Hector Ruiz (presidente e CEO
di AMD), il processore permette di
accelerare la transizione verso l’affer¬
mazione di ambienti a 64 bit pervasi¬
vi. Con Opteron da oggi le aziende di
ogni dimensione potranno mettere a
frutto i loro investimenti nelle archi¬
tetture a 32 bit migrando in maniera
trasparente, nei tempi e nei modi che
decidono, verso la superiore tecnologia
a 64 bit. Opteron dà ai clienti la liber¬
tà di scegliere e utilizzare, per la prima
volta, con facilità entrambe le architet¬
ture semplificando il business e man¬
tenendosi sempre al passo con i tempi.
Esattamente l’opposto della strategia
Intel che ha preferito sviluppare l’ar¬
chitettura Itanium a 64 bit compieta-
mente incompatibile con il codice X86
a 32 bit.
La tecnologia AMD64 assicura pie¬
na compatibilità con i software a 32
bit attualmente disponibili e getta le
basi per quelli a 64 bit, assicurando
solidità, compatibilità, affidabilità e
stabilità. All’evento newyorkese hanno
partecipato tra gli altri produttori del
calibro di Fujitsu Siemens, LucasFilm’s
JAK Films, Oracle, Microsoft e IBM.
La CPU permette di realizzare sistemi
a due e a quattro processori e, secondo
i benchmark TPC-C destinati ai ser¬
ver, Opteron ha raggiunto performan¬
ce del 14 per cento superiori rispetto a
quello dei processori a 32 bit concor¬
renti. Nel benchmark SPECweb99,
che misura le prestazioni in Internet, il
processore di AMD modello 844 è sta¬
to il primo al mondo a ottenere un
punteggio superiore a diecimila.
Opteron è disponibile nei modelli
240, 242 e
244 per ser¬
ver a due
vie, mentre
i modelli
della serie
800 arriva¬
no fino a
otto vie e
saranno
rilasciati nel
corso di
questo tri¬
mestre. Gli
Opteron
100, ovvero
per sistemi
a singoli
processori,
saranno rilasciati nel terzo trimestre. I
modelli della serie 200 hanno prezzi a
partire da 283 dollari per lotti di mille
unità.
All’annuncio Microsoft ha ribadito
il suo supporto ad AMD annunciando
che la prima beta della versione a 64
bit di Windows destinata ai processori
Opteron e Athlon 64 dovrebbe essere
disponibile entro la metà dell’anno. La
società di Redmond prevede di adatta¬
re al nucleo Hammer sia Windows XP
sia Server 2003, soddisfando così le
esigenze domestiche e aziendali.
Con le attuali versioni di Windows,
infatti, Opteron e Athlon 64 possono
comunque operare, ma solo in modali¬
tà a 32 bit e non sfruttando appieno
l’architettura a 64 bit.
www.pcw.it
20
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
PRIMO RIAMO
I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI
Windows XP
rallentato dalla nuova patch dì sicurezza
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MS 03-013
Kehitrt Mtf***t (tendi»-*# (**M Ltàd t* Eletteti (8114333
L a più recente patch rilasciata da Microsoft per correggere una vulnera¬
bilità di Windows XP può provocare vistosi rallentamenti nella gestione
delle applicazioni. Tanto che il sistema operativo, con l'aggiornamento
installato, può metterci anche dieci secondi per avviare un applicativo, almeno
secondo le segnalazioni riportate dai forum on-line.
Rimuovendo la patch il sistema torna a funzionare normalmente, secondo
quanto dichiarato dagli utenti. L’aggiornamento incriminato è quello contenuto
nel bollettino MS03-013 rivolto a Windows NT 4.0, 2000 e XP e che corregge
un’ anomalia del kernel che può provocare la non corretta gestione dei pro¬
cessi in esecuzione, innalzando indebitamente i privilegi assegnati. Ciò può
aprire la possibilità di un attacco al sistema tramite una sessione via terminale,
dalla console o accedendo con un log-in. Microsoft ha catalogato la vulnerabi¬
lità a elevato rischio, anche se, perché l’aggressione vada a buon fine, è neces¬
sario che l’utente remoto acceda a Windows. In sintesi, la vulnerabilità è con¬
nessa al kernel di Windows e consente di innalzare in modo incontrollato i pri¬
vilegi di accesso al computer.
Ma la patch ha provocato ben altri problemi di funzionamento e la società di Redmond è già al lavoro per studiare l’anomalia
e apportare i correttivi necessari che saranno integrati nel prossimo Service Pack 2 per XP.
-IDI <1
Q
Rii beh-il; tlia uri aab sppwbaBibYi
Athens
il pc del futuro secondo
A l WinHEC, l’evento dedicato
al mondo Windows che si sta
tenendo a New Orleans,
Microsoft e Hewlett-Packard hanno
proposto un nuovo design di riferi¬
mento per realizzare i desktop del
futuro e studiato per assicurare l’in¬
tegrazione di diverse tecnologie di
comunicazione. È stato Bill Gates in
Microsoft e HP
trova all’interno di un case a forma
di cubo dalle dimensioni compatte e
che si connette al monitor mediante
un unico cavo che fornisce il segnale
video e l’alimentazione. L’interfaccia
è garantita dalla tastiera e dal mouse
wireless. Microsoft e Hewlett Pac¬
kard stanno ancora studiando quale
sia la migliore tecnologia wireless da
integrare all’interno di Athens, poi¬
ché il progetto dovrebbe essere
varato nel 2004 e nell’arco di un
anno le mode e le architetture posso
cambiare anche in modo radicale.
Per esempio, Bluetooth è stato uti¬
lizzato per gestire il mouse, mentre
la tastiera utilizza la classica tecnolo¬
gia radio cordless.
Il prototipo Athens dovrebbe diven¬
tare uno standard nel prossimo
futuro, anche in virtù della versione
ottimizzata di Windows sviluppata
da Microsoft derivata da XP. ^
persona a presentare il
dispositivo durante le
note introduttive della
fiera. Il prototipo di pc è
stato soprannominato
Athens e in parte ripren¬
de il design del Tablet
PC di HP, ma dispone di
uno schermo LCD da 23
pollici e non è stato stu¬
diato per essere tra¬
sportato o rimosso dal
piedistallo. L’Athens in
possesso del CSA (Chief
Software Architect) di Microsoft dis¬
poneva di una videocamera e di un
telefono montati sui lati del monitor,
allo scopo di effettuare telefonate e
videoconferenze, e sulla parte rima¬
nente sono disposte le porte e le
interfacce per collegare le periferi¬
che, compresi i connettori per le
memorie di massa. Il resto del pc si
www.pcw.itl
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
PRIMO RIAMO
I BUG, VIRUS E AGGIORNAMENTI
p ow,
erP 0
Hitachi
presenta il
Microdrive
da 4 GB
H a le dimensioni di un pollice ma
può contenere fino a quattro
gigabyte di dati. E il più piccolo disco
fisso al mondo e lo produce Hitachi
Global Storage Technologies (HGST),
l’azienda nata recentemente in seguito
alla fusione tra IBM e Hitachi. Il nuo¬
vo Microdrive è un concentrato di tec¬
nologia, con una testina di lettura e
scrittura dalle dimensioni dimezzate
rispetto alla versione precedente e rap¬
presenta una delle testimonianze più
importanti sui progressi che ha fatto la
tecnologia in termini di miniaturizza¬
zione. In particolare, è stata utilizzata
una nuova tecnica di registrazione dei
dati basata su cinque strati e denomi¬
nata Media Pixie Dust, che ha permes¬
so di realizzare un dispositivo in grado
di contenere fino a quattro gigabyte.
Rispetto all’edizione precedente, il
Microdrive ha un’efficienza di trasferi¬
mento fino al 50 per cento superiore.
Il dispositivo si affianca ai modelli da
340 megabyte e da un gigabyte intro¬
dotti da IBM. Il nuovo modello sarà
disponibile in autunno e verrà distri¬
buito in Italia da SofTeam.
Anche
in Italia r \ ,
la versione .
r
Ji Mandfdke
E finalmente disponibile anche in
Italia la nuova distribuzione
PowerPack Edition 9.1 di Man-
drake. Importata da Italsel, il kit com¬
prende tutti i software per soddisfare
non solo le esigenze multimediali e
domestiche, ma anche quelle in ambi¬
to server, workstation e dello sviluppo.
I sette CD-ROM inclusi compren¬
dono applicazioni open source e il pac¬
chetto è corredato da due manuali car¬
tacei affiancati dalla documentazione
in formato elettronico e dai 60 giorni
di supporto on-line via Mandrake
Expert. Tra le novità della versione 9.1
figurano un nuovo sistama avanzato di
gestione del pc dalla rete e in remoto, il
Control Center per accedere alle utility
di configurazione hardware e di siste¬
ma, per impostare i servizi, inclusi
Apache, Postfix e il firewall Shorewall,
e per amministrare le operazioni di
backup dei dati e lo scheduling delle
attività che devono essere eseguite
periodicamente.
URPMI in abbinamento con
PC World Extra fotografa in digitale
D al prossimo 11 giugno, in tutte le edicole, il nuovo appuntamento con i fascicoli
trimestrali di pc world extra. Questo terzo numero è dedicato alla fotografia
digitale, un percorso a 360 gradi per capire come sono fatte le fotocamere digitali e
tutti i metodi, i trucchi e i consigli per imparare a utilizzarle da veri professionisti.
Ma in questo speciale non si parla solo di fotocamere: capirete
anche quali sono i programmi più interessanti per gestire, archi¬
viare e ritoccare le fotografie, imparerete i trucchi e le tecniche
per stamparle al meglio con le ink-jet di casa, oppure come rea¬
lizzare un set di posa professionale. In più, potrete leggere i test
di laboratorio di 21 modelli di fotocamere suddivisi in tre catego¬
rie (entry level, “prosumer” e professionali), scorrere le recensioni
delle principali stampanti e dei migliori scanner sul mercato, dare
uno sguardo ai principali accessori a disposizione degli appassio¬
nati di fotografia digitale e molto altro ancora.
RPMDrake e MandrakeUpdate mette
a disposizione il supporto necessario
per installare e disinstallare i pacchetti
software sia dalla riga di comando sia
dall’interfaccia grafica, e il Software
Management System risolve automati¬
camente le dipendenze tra gli applica¬
tivi ed esegue gli aggiornamenti relati¬
vi alla sicurezza tramite Internet.
OpenOffice 1.0.2 è la suite per la
produttività personale e l’accesso a
Internet è assicurato da Mozilla 1.3,
Konqueror 3.1 e Galeon 1.3.2. Le e-
mail posso invece essere gestite
mediante Kmail ed Evolution 1.2.2 e
le chat con i software di messaggistica
istantanea compatibili con AOL,
Yahoo e Microsoft e al client IRC.
Il supporto multimediale è assicura¬
to da Gimp 1.2.3, da Kontour per il
disegno vettoriale, da Gphoto per le
fotocamere digitali e da XMMS 1.2.7
per la riproduzione di audio e video in
formato MP3, OGG Vorbis e MPEG.
Cdrecord 2.0.2 e XCDRoast si occu¬
pando della masterizzazione di CD-R e
DVD-R e Xine 0.9.18 è il player per
vedere DVD non criptati.
L’ambiente di sviluppo comprende
le librerie GCC 3.2.2, i compilatori C,
C++, Fortran 77, Objective C, Java e
Ada 95 e i linguaggi di scripting PHP
4.3.1, Perl 5.8.0 e
Python 2.2.2.
Mandrake 9.1 è
distribuito nelle ver¬
sioni Standard Edi¬
tion per la casa e
l’ambito domesti¬
co, Powerpack per
chi cerca un insie¬
me di strumenti
più ampio e Pro-
Suite Edition destinata
alle piccole e medie imprese.
24 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
RRIIVIO PIANO
I IL FATTO Processori
INI U IVI ERO
PCW.IT
INCHIESTA
Te le faccio pagare
.pag. 34
Ecco alcune alternative per fare da soli
la dichiarazione dei redditi, senza
commettere errori e senza spendere
un euro in consulenti e software
ATTUALITÀ
Ci metto la firma
.pag. 40
Le aziende adeguano i propri software
perla firma digitale, ma igiuristi
esprimono perplessità sul regolamento
d’attuazione. Ecco il punto della situazione
IN COPERTINA
Copiare DVD
.pag. 48
Il DivX sta rivoluzionando il modo di vede¬
re e di distribuire i DVD. Leggete quali
software usare e quali operazioni dovete
fare per produrvi da soli i vostri film
Dopo il lancio dell’875P, Intel
completa il rinnovo della gamma
di chipset per desktop,
con tre versioni economiche.
Tra le novità, memorie
più veloci e grafica integrata
di Maurizio Lazzaretti
D opo Canterwood, presentato lo scorso
mese con il nome commerciale 875P,,
ora arriva il resto della nuova genera¬
zione di chipset, destinati a pensionare
piuttosto prematuramente la serie
845. La spinta principale all’operazione è stata l’in¬
troduzione del supporto alle memorie DDR 400,
che a sua volta richiedono un processore con un bus
compatibile. Dal vecchio bus a 533 MHz (cioè 133
MHz per quattro), Intel è passata a uno da 800 MHz
(200 MHz per quattro). Quindi le memorie DDR
400 in realtà funzionano a 200 MHz e trasferiscono
due dati per ciascun ciclo di clock. Invece il proces¬
sore Pentium 4 trasferisce quattro dati per ogni ciclo
di clock (da cui gli 800 MHz fittizi del nuovo bus).
La nuova serie di Pentium 4 in commercio da mag¬
gio è disponibile con frequenze di 2,4, 2,6, 2,8 3 giga-
hertz, tutti riconoscibili dalla lettera C nel nome e dal¬
l’abilitazione delle funzionalità Hyper-Threading a tut¬
te le velocità. Questa funzionalità in passato era riserva¬
ta solo alla versione piu veloce da 3,066 GHz con bus a
533 MHz. Invece non è ancora confermato il rilascio
del Pentium 4 a 3,2 GHz, il massimo gestibile con la
www.pcw.it
28
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
RRIIVIO PIANO
Processori IL FATTO~l
Intel® B75P Chipset
PerT&rmanee Acceleratimi Techfi&logy [PAT)
tecnologia costruttiva da 130 nanometri. Sul mercato
non sono ancora disponibili pc con CPU da 3 GHz,
perché pochi giorni prima del lancio Intel ne aveva
bloccato le spedizioni per investigare su un malfunzio¬
namento riscontrato in circostanze molto particolari. A
fine aprile le consegne sono ripartite senza nessuna revi¬
sione hardware del processore, ma solo con una modi¬
fica da apportare ai BIOS delle schede madri. Conte¬
stualmente, la versione del processore con bus a 333
MHz ha subito un ribasso di prezzo superiore al 30 per
cento, così ora si può acquistare a 401 dollari contro i
417 dollari del modello con bus a 800 megahertz (prez¬
zi per lotti di mille unità).
LA NUOVA FAMIGLIA DI CHIPSET
All’875P descritto nello scorso numero di PC WORLD
ITALIA si affiancano gli 865PE, 865G e 865P, dove la
lettera G indica la grafica integrata. La tabella di pagina
30 riassume le differenze fra i vari modelli, che hanno
molto in comune. A cominciare dalle memorie DDR
400 a doppio canale e al southbridge ICH5, con tante
nuove funzionalità. In pratica, f875P ha un prezzo piu
alto dell’865PE, ma a quest’ultimo manca la PAT, la
famosa scorciatoia per l’accesso alla memoria. Per il
resto, l’865PE e l’865G offrono addirittura piu flessibi¬
lità dell’875, dato che supportano anche memorie
DDR 266 e un bus del processore a 400 MHz, neces¬
sario per usare i Celeron, che ormai hanno raggiunto
una frequenza di 2,4 GHz e hanno un eccezionale rap¬
porto prezzo/prestazioni. L’865P è il modello econo¬
mico della gamma, senza supporto al bus da 800 MHz
e della RAM DDR 400. In pratica, un duplicato del
2.60C*GHZ
Intel 865G
Chipset
800/533^)0 FSB
Intel Estreme Graphics 2
Discrete AGPBX
Intel® 865PE
Chipset
800/533.^00 F5E
Discrete AG PS K
Intel® 865P
Chipset
633/400 FSB
Discrete AGF3X
r Intel Pentium® 4 Processor with Hyper-Thneading Technology and SO 0 MHz FSB
vecchio 845 ma che ha il vantaggio di mettere a diposi¬
zione due banchi di memoria, peraltro inutili nei pc
super economici, che resteranno probabilmente basati
sull’845 per qualche mese, fino a quando Intel ne
sospenderà la produzione.
Nei prossimi mesi si assisterà all’arrivo in massa dei
chipset di SIS e VIA per Pentium 4. La prima ha esteso
gli accordi in corso con Intel, includendo le licenze e le
tecnologie necessarie per realizzare chipset in grado di
supportare il bus a 800 MHz del Pentium 4. Con la
nuova partnership a lungo termine, SIS può realizzare
soluzioni dedicate alle CPU di nuova generazione e, con
la risoluzione delle diatribe legali tra VIA e Intel, i prez¬
zi dei chipset per Pentium 4 crolleranno sicuramente .
GRAFICA INCLUSA
L’865G è il primo chipset con grafica integrata, doppio
canale di memoria e bus a 800 MHz, con il motore gra¬
fico della precedente serie 845G, portato da 200 a 266
MHz e migliorato in numerose funzionalità. Il risultato
è sempre lontano da qualunque scheda video, anche
economica, ma le prestazioni sono comunque raddop¬
piate rispetto a quelle dei precedenti chipset con ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 29
RRIIVIO PIANO
I IL FATTO Processori
Chipset Intel a confr
Chipset 875P
onto
865PE
865G
845PE
845GE
8A5G
Processori supportati
P4, Prescott
P4, Prescott, Celeron
P4, Prescott, Celeron
Pentium 4, Celeron
Pentium 4, Celeron
Pentium 4, Celeron
Velocità FSB
800/533 MHz
800/533/400 MHz
800/533/400 MHz
533/400 MHz
533/400 MHz
533/400 MHz
DIMM per canale/canali
2 DIMM/2 canali
2 DIMM/2 canali
2 DIMM/2 canali
2 DIMM/1 canale
2 DIMM/1 canale
2 DIMM/1 canale
Memoria massima
4 GB
4 GB
4 GB
2 GB
2 GB
2 GB
Tipo RAM
DDR 400/333 + PAT
DDR 400/333/266
DDR 400/333/266
DDR 333/266
DDR 333/266
DDR 266/200 PC133
Combinazioni Fra
800/DDR400
800/DDR400
800/DDR400
-
-
velocità bus CPU/RAM
800/DDR333-320
800/DDR333-320
800/DDR333-320
-
-
533/DDR266
-
800/DDR266
800/DDR266
-
-
533/DDR200
533/DDR333
533/DDR333
533/DDR333
533/DDR333
533/DDR333
400/DDR266
533/DDR266
533/DDR266
533/DDR266
533/DDR266
400/DDR200
400/DDR266
400/DDR266
400/DDR266
400/DDR266
400/PC133
ECC/parità
sì
no
no
no
no
no
Grafica integrata
no
no
sì (266 MHz)
no
sì (266 MHz)
sì (200 MHz)
Slot AGP
AGP4x/8x(1,5/0,8V)
AGP 4x/8x (1,5/0,8V)
AGP 4x/8x ( 1.5/0.8V)
AGP 2x/4x(1,5V)
AGP 2x/4x(1,5V)
AGP 2x/4x ( 1,5V)
Supporto IDE
UDMA ATA100 (2)SATA150 (2)
UDMA ATA100 (2)SATA150 (2)
UDMA ATA100 (2)SATA150 (2)
UDMA ATA 100 (2)
UDMA ATA 100 (2)
UDMA ATA 100 (2)
USB
8 porte USB 2.0
8 porte USB 2.0
8 porte USB 2.0
6 porte USB 2.0
6 porte USB 2.0
6 porte USB 2.0
Audio
AC 97 20 bit
AC 97 20 bit
AC 97 20 bit
AC 97 20 bit
AC 97 20 bit
AC 97 20 bit
Southbridge
ICH5
ICH5
ICH5
ICH4
ICH4
ICH4
grafica integrata. Fra le migliorie, Intel ha aggiunto un
più efficiente utilizzo della cache per il rendering delle
scene 3D, la decompressione delle texture e la gestione
dinamica della memoria di sistema, che prevede la
condivisione di un buffer da 8 a 64 MB fra Win¬
dows e le applicazioni grafiche attive. Lo slot
AGP 8X è supportato in modo da permet¬
tere faggiornamento del pc con una scheda ^ .
video esterna, ma può anche essere usato per
aggiungere una schedina apposita con usci¬
ta TV e connettore DVI per i monitor TFT con
l’ingresso digitale.
PERIFERICHE DA CORSA
Tutti i nuovi chipset sono compatibili con la quinta ver¬
sione del southbridge, FICH5, dotato di tutte le inter¬
facce richieste dal mercato, escluso il Firewire, ormai
bollato da Intel come inutile doppione dell’USB 2.0.
Nella parte reti la novità più grossa è il collegamento al
northbridge dell’eventuale chip Gigabit Ethernet pre¬
sente sulla scheda madre.
In questo modo viene superata la limitazione dei 133
MB al secondo del bus PCI, a cui in passato era colle¬
gata l’interfaccia delle rete. Ora l’Intel PRO/1000 CT
ha un canale seriale proprietario da 266 MB al secon¬
do, che porta la banda disponibile dai 900 megabit del¬
la soluzione PCI a oltre 1,6 gigabit, con una bassa uti¬
lizzazione della CPU. Comunque sono sempre sup¬
portati i controller standard di mercato da 10/100
megabit, attraverso FICH3 e il suo bus da 266 MHz
per le schede madri più economiche. Con FICH5
debutta anche il primo controller Serial ATA integrato
in un chipset, premessa indispensabile per fare decolla¬
re la tecnologia. In questo modo scendono i costi e si
La prima scheda
madre di Asus
con chipset 875P
hanno prestazioni superiori a quelle di un con¬
troller Serial ATA collegato a un bus
PCI. Le due porte
Serial ATA dispo¬
nibili non hanno
bisogno di nuovi
driver, si aggiungo¬
no ai due standard
ATA paralleli e posso¬
no essere utilizzati via
software in configurazio¬
ne RAID. Aggiungendo un
secondo hard disk Serial
ATA, la conversione dei dati
viene seguita in maniera traspa¬
rente in background, senza distur¬
bare sistema operativo e utente. Le porte USB 2.0
diventano otto, una quantità che dovrebbe finalmente
costringere i produttori a metterne qualcuna anche sul
frontale del pc. Lo slot AGP è stato aggiornato dalla
velocità 4x a quella 8x, come nella serie 7.000.
JVIEIVIORIE DDR 400
Tutti i nuovi chipset utilizzano due banchi di memoria,
fino alla DDR da 400 MHz, quindi per non penalizza¬
re il sistema occorre acquistare due moduli di memoria
uguali. Come visibile nella tabella delle PRESTAZIONI A
CONFRONTO, che trovate alla pagina successiva, la diffe¬
renza fra l’utilizzo delle DDR 333 e delle DDR 400 è
troppo piccola per essere misurabile, mentre F865, pur
superando tutti i sistemi provati in laboratorio con
chipset 843, perde qualcosa nei test grafici. Le schede
madri in prova avevano ancora driver non definitivi e la
stabilità con le RAM DDR 400 è risultata proble- ^
30 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
RRIIVIO PIANO
I IL FATTO Processori
Schede testa a testa
L e schede basate sul nuovo chipset Canterwood (875P) ne
sfruttano tutti i vantaggi: l’elevato numero di funzionalità inte¬
grate o supportate permette di implementare le più recenti tec¬
nologie disponibili sul mercato. Comuni sono il supporto USB
2.0, il Firewire e un controller Serial ATA a due canali. Un punto di
forza del chipset è la possibilità di gestire la memoria in modalità
Dual Channel, per ottenere il doppio in fatto di banda passante.
In alcuni modelli, la dotazione arriva ai massimi livelli, offrendo
connessioni Ethernet da un Gigabit, controller RAID IDE, quattro
canali Serial ATA configurabili in RAID o uno slot PCI Hercules.
Quest’ultimo, identico a uno slot classico, tranne che per la carat¬
teristica colorazione blu, è dotato di un circuito di alimentazione
dedicato e rinforzato, per servire al meglio le schede più esigenti
e delicate, come possono essere controller SCSI o RAID, indi¬
pendentemente dalla popolazione degli slot adiacenti. Le schede
madri basate su 875P sono caratterizzate da un design piuttosto
originale, dovuto solo in parte aH’orientamento del northbridge,
ruotato di 45 gradi. Infatti, si notano circuiti di alimentazione a tre
o quattro fasi, connettori AGP Pro, ma anche colorazioni inedite
degli slot di memoria e dissipatori fantasiosi. Albatron arricchisce
la ventola trasparente con un LED, mentre Aopen si presenta
con un insolito e voluminoso dissipatore per un Mosfet. Non
Le prestazioni a confronto _
mancano accessori classici, come il doppio BIOS o LED di debug
per il POST. Il display che visualizza due caratteri alfanumerici ha
perso molto in fatto di popolarità. Accessori unici come converti¬
tori IDE-Serial ATA (di ABIT) e cavi rotondi arricchiscono le confi¬
gurazioni più lussuose.
Ma l’875P non è tutto rose e fiori. Infatti, vengono introdotti
nuovi standard di voltaggi e si perde così il supporto ai pro¬
cessori P4 di prima generazione (core Willamette) con bus a
400 MHz. Il Dual Channel per la RAM, che con alcune sche¬
de può soltanto essere sincrona al bus del processore,
costringe ad acquistare costosi moduli di DDR a 400 MHz,
per di più in coppie. Infatti, se si popolano i banchi con
modelli differenti, il sistema li uniformerà tutti alla velocità del
più lento. Il fratello minore di questo chipset, denominato
865, è una versione analoga ma più economica, priva di un
particolare meccanismo che accelera l’accesso alle memorie,
che invece è presente nel fratello maggiore. Sapersi orienta¬
re non è facile: per evitare l’acquisto di componenti non
compatibili tra loro si prenderanno in esame cinque schede
nel faccia a faccia hardware del prossimo numero, valutan¬
done anche le caratteristiche e le prestazioni.
*Tutti i processori hanno una frequenza di 3 GHz
Computer/scheda madre
CPU/
BUS*
RAM
Scheda
grafica
Sysmark
2002
3Dmark
2001 SE
3D Mark
2003
Unreal
Quake III
ABIT IC7-G
P4/800
1.024 (2x400)
ATI Radeon
9800 Pro/128
301
17.701
5.630
225
353
ABIT IC7-G
P4/800
1.024 (2x333)
ATI Radeon
9800 Pro/128
299
17195
5.601
220
345
AOPEN AX4C Max
P4/800
1.024 (2x400)
ATI Radeon
9800 Pro/128
nd
17.667
5.642
225
353
ODI P4I865PEA-6AF (865)
co
o
o
1.024 (2x400)
ATI Radeon
9800 Pro/128
nd.
15.321
5.258
207
278
Wellcome System Pro M8340
P4/533
512 DDR
Ge Force 4
TÌ4600/128
289
13.547
nd
nd
268
Computerline REM 2000
P4/533
512 DDR
Radeon 9700
Pro/128
284
14.534
nd
192
252
Frael Leonhard P4306R
P4/533
512 DDR
Radeon 9800
Pro/128
273
16.007
nd
202
263
matica. Il pc con scheda Abit IC7-G ha superato di 12
punti il sistema più veloce mai provato, con risultati
ancora migliori nei test grafici, dove però va preso in
considerazione il tipo di scheda grafica (sempre Radeon
di fascia alta) e la versione dei driver.
QUESTIONE DI PREZZO
I prezzi delle memorie sono comunque ai minimi
storici, assieme al dollaro che è la valuta usata per
acquistare tutti i componenti di un pc. Una
DIMM da 512 megabyte di DDR 333 costa circa
63,00 euro, quella da 400 megahertz circa 93,00
euro, entrambi prezzi all’ingrosso, per lotti di mil¬
le pezzi ai produttori. Non è da sottovalutare poi la
possibilità di arrivare fino a 4 gigabyte di memoria,
contro i 2 gigabyte massimi supportati dai chipset
della serie 845, forse troppi per le esigenze attuali
ma comunque da tenere in conto.
I sistemi con 845 gestivano 2 gigabyte, ma con sole
4 linee di indirizzamento, quindi due DIMM dop¬
pio banco o 4 a singolo banco, e la maggior parte
delle schede madri si limitavano a montare due soli
DIMM. Attenzione comunque che tutta la serie
875/865, in caso di memorie non uguali e bilancia¬
te nei due canali scende alla velocità della memoria
più lenta.
32 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
I INCHIESTA Fisco on-line
BUSI
r 1 Il
J
0
r
A
1 si collega facilmente e le istruzioni
sono chiare, è tutto alla portata di un
normale cittadino che di tasse e fìsco
capisce quanto basta per farsi fare la
dichiarazione dei redditi da un com¬
mercialista. E non si spende nulla. Da
non crederci! Sembra quasi che non si
abbia a che fare con lo stesso Stato che fino a qualche
anno fa brillava per modelli di pagamento ostici, istru¬
zioni chiare come un’iscrizione etrusca, software “caria¬
ti” e siti “rugginosi”. Eppure oggi occuparsi personal¬
mente della propria dichiarazione dei redditi è più sem¬
plice di quando possa sembrare. E senza ricorrere a con¬
sulenti on-line più o meno interessati, software a paga¬
mento o professionisti.
Il viaggio di PC WORLD ITALIA nel mondo della
“dichiarazione fai da te” comincia nel sito dell’Agenzia
delle Entrate. Ma prima di parlarne è bene fare un po’
di chiarezza sul concetto di Agenzia. Un tempo il Mini¬
stero delle Finanze svolgeva direttamente tutte le attivi¬
tà tecniche e operative di carattere fiscale, ma dopo la
recente riforma delle amministrazioni dello Stato que¬
sti compiti sono passati a organismi di gestione chia¬
mati Agenzie. Oggi ne esistono quattro prettamente
fiscali: Dogane, Territorio, Demanio ed Entrate. Quel¬
la che interessa al pagamento delle tasse in Rete è pro¬
prio l’Agenzia delle Entrate. Risponde all’indirizzo
www.agenziaentrate.it e si occupa della gestione, del¬
l’accertamento
e della riscossio¬
ne dei tributi (quello che prima faceva il
Dipartimento delle Entrate del Ministero). Uno
dei suoi scopi istituzionali è quello di “semplificare i
rapporti con i contribuenti e facilitare i servizi di assi¬
stenza e informazione”. Sono un po’ gli obiettivi di
tutti i siti della pubblica amministrazione, anche dei
più fumosi e dissestati, ma in questo caso i dipenden¬
ti dell’Agenzia delle Entrate sembrano essere riusciti a
creare pagine chiare e ben organizzate.
Sul sito c’è tutto quello che serve per addottrinarsi
sulle scadenze e sugli adempimenti fiscali: la navigazio¬
ne scorre veloce, tra sezioni informative e pratiche che
vanno da un’ottima guida delle scadenze a un diziona¬
rio pratico in formato PDF con oltre settanta pagine di
termini fiscali.
A PROVA DI CITTADINO
PC WORLD ha messo alla prova gli ingranaggi del sito e
dell’Agenzia tentando di preparare un’ipotetica dichia¬
razione dei redditi con il modello Unico 2003, che
interessa la maggior parte dei lavoratori dipendenti. Al
momento di scrivere queste righe (inizio maggio) Uni¬
co 2003, il programma per la compilazione guidata
della dichiarazione dei redditi del 2002, non era anco¬
ra disponibile sul sito. E una problema per chi ha voglia
di sistemare in fretta le cose con il Fisco, ma la pubbli-
34 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO PIANO
Fisco on-line INCHIESTA
ca amministrazione ha ancora un po’ di burocrazia da
scrollarsi di dosso e non si può pretendere che sia anche
tempestiva. L’anno scorso Unico 2002 era disponibile
sul sito delle Entrate, per il download gratuito, solo a
partire dal cinque di giugno e probabilmente capiterà
così anche quest’anno. Per quanto si sia cercato, non è
stato trovato un avviso che dica da quando sarà dispo¬
nibile quest’anno.
Poco male, si farà il test usando Unico 2002 che,
salvo piccoli cambiamenti dovuti alle nuove leggi
fiscali, dovrebbe essere del tutto identico a quello del
2003. Il download è stato veloce (i file da scaricare
pesano circa sei megabyte, compreso il software per
preparare direttamente il modello F24, quello dei
pagamenti, da Unico 2002) e l’installazione è altret¬
tanto celere, nonostante comprendesse anche quella
della Java Virtual Machine.
A questo punto si può iniziare a compilare la dichia¬
razione in maniera assistita. Rispondendo alle doman¬
de del programma (hai redditi da fabbricati, che tipo di
lavoro fai, hai avuto spese mediche, passi gli alimenti
all’ex-moglie, hai assicurazioni sulla vita?) si aprono sol¬
tanto i quadri che bisogna effettivamente compilare. Per
ogni dubbio si può aprire un documento in formato
PDF con le istruzioni. Il programma, a prova di analfa¬
beta fiscale, rileva tutte le incongruenze e consiglia come
correggerle. Non permette di passare da un quadro
all’altro se gli errori non sono stati risolti e, se vengono
introdotti valori nuovi nei quadri successivi, rimanda
automaticamente ai precedenti. Una volta completata
la dichiarazione, se si ha installato anche il programma
per i versamenti con il modello F24 lo si può far com¬
pilare automaticamente dal programma, digitando l’ap¬
posita voce del menu. A questo punto si può stampare
tutto su carta e presentare la dichiarazione e il modello
F24 con i consueti sistemi.
Oppure, già che ci siete, si può inviare direttamente
da web la dichiarazione che è stata preparata. All’indi¬
rizzo www. agenziaentrate.it/ servizi/servizi_telematici/-
index.htm si accede ai servizi, attivi dal 2002, che con¬
sentono di inviare via Internet la dichiarazione dei red¬
diti e di pagare on-line i tributi così come appaiono dal
file ottenuto con il software Unico 2003 (quando sarà
pronto) e con il software per l’F24. Scaricabile dal ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 35
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
I INCHIESTA Fisco on-line
sito www.agenziaentrate.it/software/2003/index.htm,
F24 On Line permette, oltre alla compilazione guidata
del modello di pagamento F24, la stampa in triplice
copia dei modelli F24 tipografici e la loro predisposi¬
zione nel formato previsto per il pagamento on-line.
LINEA DIRETTA CON IL FISCO
Quando si parla di on-line entra in gioco un altro sito
dell’Agenzia delle Entrate: Fisco On Line (www.-
fisconline.agenziaentrate.it), appunto. Per usufruire
dei servizi messi a disposizione (quali l’inoltro telema¬
tico della dichiarazione dei redditi, i pagamenti on-
line o il Cassetto Fiscale che si vedrà più avanti) si
deve, prima di tutto, ottenere un codice di accesso
personale, che è formato da due serie di numeri. La
prima parte viene fornita all’atto della registrazione
on-line, mentre la seconda, per motivi di sicurezza,
viene inviata via posta al domicilio fiscale e dovrebbe
arrivare entro un termine massimo di 13 giorni. In
questo caso è bastata una settimana. Per accelerare i
tempi c’è poi sempre la possibilità di ritirare la busta
con la serie di numeri direttamente a un ufficio del¬
l’Agenzia delle Entrate.
Con questo codice (sul sito viene sempre chiamato
PIN) si possono fare molte cose. E possibile scaricare dal
sito il modello Unico precompilato, con i versamenti
effettuati per l’anno di imposta 2002 e con alcuni dati
significativi della dichiarazione dei redditi per l’anno
2001. Questo file potrà essere importato in Unico 2003
e aiuterà nella compilazione della nuova dichiarazione.
Il PIN è inoltre indispensabile per presentare via web il
modello Unico Persone Fisiche 2003, interrogare i pro¬
pri dati anagrafici risultanti all'Agenzia, comunicare il
conto corrente bancario sul quale richiedere l'accredito
dei rimborsi spettanti, richiedere l'annullamento delle
dichiarazioni erroneamente trasmesse, consultare i dati
fiscali personali contenuti nel Cassetto Fiscale. E pro-
Sul sito dell’Agenzia delle entrate c’è tutto
quello che serve per informarsi sulle scadenze
e sugli adempimenti fiscali
Ó- • ^
VWIràldiICnoeflT17.173738 «cmiiBlM»: 157
agenzia delle entrate
c- rtr/imtFfiOi a p.i3r*.J5 r.*_ra «3 amti.e ■ ir, 13 iapiì
Uffizi* tWfe ENms *II*JW iKSztaw <W Fwu ** PA 1*3*3*
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FwMrpI' iFhswg
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Jili
sul d« di av:>.Di c ■
I numeri delle tasse on-line
A gli italiani piace il fisco telematico. Nel 2002, secondo le statisti¬
che pubblicate su Fisco Online, ben 669.436 dichiarazioni dei
redditi (Unico Persone Fisiche) sono state inviate telematicamente. Di
queste, e tale dato è un po’ inquietante, ne risultano pervenute
639.243.
E per quanto riguarda le visite ai siti istituzionali in fatto di tasse? Il sito
dell’Agenzia delle Entrate pubblica un servizio di statistiche sulle pagi¬
ne più visitate, direttamente accessibile dalla sua home page. Nella
settimana tra il 27 aprile e il 3 maggio il sito ha avuto 76 mila visitato¬
ri, mentre 62 mila si sono interessati allo speciale sanatorie. Le pagine
del software 2003 hanno poi registrato oltre 55 mila accessi e 11
mila sono stati quelli per il pagamento del bollo auto.
Il modello Unico 2002 è praticamente identico
al 2003, che però al momento della prova non era
ancora disponile sul sito dell’Agenzia delle Entrate
prio questa una delle novità più interessanti per i con¬
tribuenti dotati di PIN. Vi si può accedere partendo da
questo indirizzo: www.agenziaentrate.it/servizi/-
servizi_telematici/fisconline/ cassetto_fiscale.htm. E
una zona che contiene tutto, ma proprio tutto, sulla
posizione fiscale di ciascun contribuente, compresi i
dati anagrafici con tanto di eventuali partecipazioni
finanziarie. Fra i dati sul reddito sono archiviate tutte le
dichiarazioni, con tanto di errori già corretti, a partire
dal 1998. E ancora: ci sono i dati sui rimborsi erogati a
seguito della liquidazione della dichiarazione dei reddi¬
ti per gli anni di imposta dal 1994 in poi, i dati sui ver¬
samenti effettuati tramite i modelli F23 e F24, dati
patrimoniali a partire dal 1986 (affitti, compravendite
e così via). Dal cassetto fiscale si possono ottenere utili
informazioni, come quelle per esempio riguardanti i
rimborsi, che è possibile compensare nella prossima
dichiarazione dei redditi.
In tutte le prove effettuate, addentrandosi nei
meandri del fìsco, sono stati sempre trovati siti ^
36 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
I INCHIESTA Fisco on-line
funzionanti e con tempi di risposta velocissimi. Quan¬
do si ha un dubbio che le scartoffìe telematiche non
risolvono, si può comunque ricorrere agli sportelli del¬
l’Agenzia delle Entrate (code permettendo) o telefo¬
nando al numero verde 848/800444.1 tempi di attesa
possono essere lunghi, ma una volta che qualcuno
finalmente risponde si trovano solitamente interlocu¬
tori molto preparati, che hanno accesso a tutti i dati
fiscali e che possono contribuire a sbrogliare la situa¬
zione fiscale più complicata. E stata posta una doman¬
da piuttosto complessa a un operatore, che non ha
saputo rispondere al momento, ma ha richiamato il
mattino dopo e ha inviato successivamente un fax con
i dati richiesti.
OLTRE LO STATO
Anche se i siti dell’Agenzia delle Entrate sono struttu¬
rati in modo tale da non rendere necessario, tutto som¬
mato, il ricorso ad altri per avere programmi e infor¬
mazioni sulla dichiarazione dei redditi, non sono l’uni¬
ca fonte, ma ve ne sono altre comunque interessanti e
autorevoli. Dal punto di vista della divulgazione fisca¬
le, uno scalino sopra a tutti è Speciale dichiarazione dei
redditi, sezione di Microsoft bCentral (www.bcentral.-
it/tasse/unico/register.asp) dedicata alla dichiarazione
dei redditi 2003. C’è un po’ di tutto, dai modelli alle
scadenze. Si può anche scaricare un corposo documen¬
to in formato PDF (70 pagine) realizzato da Microsoft
e Ipsoa, con le istruzioni per la compilazione di Unico
persone fìsiche 2003. Per il download occorre registrar¬
si e fornire il proprio indirizzo di posta elettronica.
Occhio alle caselle ACCONSENTO ALL'UTILIZZO DEI MIEI
DATI ANCHE PER INIZIATIVE MARKETING E COMMERCIA¬
LI e ACCONSENTO ALLA CESSIONE DEI MIEI DATI AI PART¬
NER MICROSOFT. Sono preselezionate e se non si toglie
il segno di spunta si avrà la casella di posta intasata da
annunci pubblicitari di qualsiasi genere. Togliendo la
spunta si può scaricare comunque il PDF.
Altro sito sul quale si può fare una profìcua capa¬
tina è Tax Online (www.taxonline.it), creato dal¬
l’associazione di contribuenti Aldepi. Dopo essersi
Sul sito Fisco
Online, sono
disponibili
diversi servizi
essenziali
che consentono,
per esempio,
di inoltrare
via web
le dichiarazioni
dei redditi
Nella sezione
di Microsoft
bCentral dedicata
alla dichiarazione
dei redditi 2003
c’è un po’ di tutto,
dai modelli
alle scadenze
3
registrati, fornendo semplicemente nome, cogno¬
me e un indirizzo di posta elettronica, si può scari¬
care un buon software per compilare in maniera
assistita la dichiarazione dei redditi. Anche in que¬
sto caso però, nei primi giorni di maggio, la versio¬
ne per Unico 2003 non era ancora pronta. L’anno
scorso è stata messa in linea verso la fine del mese.
E stato allora provato il software per il Modello 730
(quello per chi si avvale dell’assistenza fiscale). Poco
meno di sei megabyte da scaricare, installazione
facile (all’inizio sembra che richieda una password,
ma in realtà invita semplicemente a sceglierne una)
e si è subito operativi.
La procedura di compilazione è meno amichevo¬
le di quella prevista per Unico 2002, ma è comun¬
que possibile per un inesperto completare la
dichiarazione partendo da zero. Il sito mette a dis¬
posizione una consulenza gratuita su temi fiscali
via e-mail, promettendo di rispondere nell’arco di
48 ore. Molto interessante anche il software, che si
scarica gratuitamente dal sito e consente di calcola¬
re e stampare il bollettino per il pagamento delfi¬
ci (Imposta Comunale sugli Immobili).
Per chi preferisce, invece, non scaricare nulla sul
pc e fare tutto in diretta c’è Fiscali Online, un servi¬
zio di Kataweb che guida on-line nella compilazio¬
ne della dichiarazione dei redditi e che calcola l'im¬
posta da versare. E quanto viene promesso all’indi¬
rizzo www.kataweb.it/servizi/redditi, ma facendo
clic sul link per compilare on-line la dichiarazione,
che rimanda a fiscali.kataweb.it/jumbo, non si è
approdati a nulla. IMPOSSIBILE TROVARE LA PAGINA è
stato lo sconsolante messaggio ricevuto tra il 30
aprile e il 3 maggio. La pagina non compare nem¬
meno tra le “cache” di Google. Può darsi comunque
che il servizio non fosse ancora attivo al momento
di scrivere questo articolo e che poi, invece, il link
sia diventato funzionante. In ogni caso la compila¬
zione della dichiarazione via web quest’anno si può
fare anche su Fisco Online con il servizio Unicoweb
messo a punto dall'Agenzia delle Entrate.
www.pcw.it
38
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
PRIMO RIAMO
| ATTUALITÀ Sicurezza e tecnologia
per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazio¬
ne, la seconda a garantisce la massima sicurezza, con¬
sentendo di sottoscrivere documenti importanti. E
proprio su questi due termini, secondo molti giuristi
(particolarmente agguerriti quelli di www.interlex.it,
uno tra i più frequentati e aggiornati siti italiani che
si occupa di diritto e informatica), si gioca l’equivo¬
co: che relazione c’è tra l’aggettivo “digitale” attribui¬
to originariamente alla firma “all’italiana” e quello
“elettronico”, che il legislatore europeo ha imposto a
una fattispecie che appare sostanzialmente identica?
Nel regolamento che completa l’attuazione della
normativa europea, poi, si definiscono ben quattro
S arà una data storica per la firma digita¬
le in Italia: il 30 giugno marcherà il ter¬
mine di un’importante fase di speri¬
mentazione per le aziende italiane, che
da quel giorno dovranno comunicare
con il Registro delle Imprese senza usa¬
re la carta. Oltre due milioni di sogget¬
ti d’impresa dovrebbero già essere
dotati di una firma digitale che potranno usare
anche per scambiare documenti con clienti,
partner e così via. Per facilitare l’attuazione della
nuova legge, le Camere di Commercio hanno messo
gratuitamente a disposizione di ciascuna società una
Smart Card contenente il certificato digitale, rila¬
sciandolo a uno dei legali rappresentanti. Ma l’Italia
è davvero pronta a siglare digitalmente? L’iter legisla¬
tivo è stato compiuto, ma rimangono da sciogliere
alcuni dubbi e ambiguità in merito all’applicazione
e alla validità della tecnologia. E ormai passato qua¬
si un anno da quando il Consiglio dei ministri ha
approvato lo schema di regolamento per la firma
digitale, recependo la Direttiva europea numero 93
del 1999.
IL DIGITALE È ANCHE ELETTRONICO?
La legge ha introdotto i concetti di firma digitale leg¬
gera e firma digitale pesante. In sostanza, la prima
servirebbe alla semplice identificazione personale e
metto la
40 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO PIANO
Sicurezza e tecnologia ATTUALITÀ |
L’Italia è pronta ad affrontare l’era
della firma digitale? Mentre due milioni
di soggetti d’impresa si preparano
a comunicare firmando sul web
e le aziende adeguano i propri software
per rendere possibile la trasformazione,
i giuristi esprimono qualche perplessità
in merito al regolamento d’attuazione
a cura di llaria Roncaglia
tipi di firme: digitale, elettronica, elettronica avanza¬
ta ed elettronica qualificata, contro i tre che pare di
identificare nella direttiva e nel decreto legislativo di
attuazione, e contro i due originari. Comunque, sul
piano tecnico e allo stato dell’arte, anche le firme
elettroniche previste dalla direttiva sono firme digi¬
tali in tutto e per tutto: la differenza è esclusivamen¬
te sul piano giuridico, e deriva dai diversi livelli di
sicurezza assicurati dalla qualità dei certificatoti e
delle procedure.
Le firme digitali meno sicure in qualche modo
corrispondono alle “firme elettroniche” indicate nel¬
la normativa. La confusione è generata dalle defini¬
zioni di “firma elettronica avanzata” e “firma elettro¬
nica qualificata”, perché queste due espressioni si
sovrappongono alla “firma digitale (sicura)” senza
chiarire i rapporti che intercorrono fra le tre defìni-
Sign’ncrypt di Digitaltrust è uno dei software in grado
di elaborare file firmati in modo conforme alle norme
stabilite dairautorità
zioni. Ci saranno contratti che per essere perfeziona¬
ti dovranno essere firmati con la cosiddetta “firma
qualificata” (quindi certificati di firma digitale emes¬
si dai Certificatori iscritti all’Albo dei Certificatori
dell’AIPA), e contratti che per intendersi perfeziona¬
ti potranno essere firmati con la cosiddetta “firma
leggera”. Dal punto di vista giuridico, la validità dei
primi sarà inconfutabile, mentre i secondi potranno
considerarsi ammissibili come prova in giudizio.
Riguardo a questi, la legge dice infatti “non può esse¬
re negata rilevanza giuridica né ammissibilità come
mezzo di prova unicamente a causa del fatto che è
sottoscritto in forma elettronica, ovvero in ^
Parola di Adobe ed Etnoteam
Q uando si parla di gestione di documenti elettronici non
si può prescindere da Adobe e dal suo popolare soft¬
ware Acrobat Reader. L’azienda è in prima linea anche sulla
sicurezza, e la versione 6.0 di Acrobat, oltre a fornire un sup¬
porto nativo a funzioni di firma elettronica, consente all’uten¬
te il pieno controllo dello stato di rappresentazione del
documento, segnalando qualsiasi modifica, accidentale o
voluta, avvenuta successivamente alla sua apertura, garan¬
tendo così la protezione dei contenuti firmati digitalmente.
Acrobat 6.0 fornisce ad autori e destinatari di un documento
un accesso facilitato alle funzioni di protezione che accom¬
pagnano il documento stesso. Ciò consente alle aziende di
scambiare documenti in maniera sicura sia all’interno dell’or¬
ganizzazione che all’esterno, con partner e clienti. Acrobat
6.0 supporta ora le firme dell’autore e del destinatario for¬
nendo un’ulteriore garanzia al documento elettronico in ter¬
mini di origine e di integrità. Gli autori possono utilizzare la
nuova funzione salva come documento certificato per appor¬
re la firma digitale a documenti che devono essere inviati a
un vasto pubblico, come ad esempio i comunicati stampa o i
report di analisti. I destinatari che utilizzano Acrobat o la ver¬
sione gratuita del software, Adobe Reader, possono verifica-
re facilmente la firma dell’autore del documento certificato
senza ricorrere a ulteriori software di sicurezza per confer¬
mare che il documento sia stato effettivamente originato
dalla persona menzionata e non sia stato manomesso dopo
la stesura.
Anche Etnoteam, da sempre molto impegnata sul fronte del¬
la Pubblica Amministrazione, ha sviluppato un’infrastruttura
di gestione documentale e di servizi avanzati per supportare
le iniziative legate alla firma elettronica; si tratta di Docspa
2.0, un prodotto per la gestione del protocollo federato
informatico e dei flussi documentali, completamente web
based e sviluppato in architettura .NET di Microsoft. Docspa
2.0 permette in modo nativo l’integrazione con tutti i fornitori
di firma digitale e l’interoperabilità XML fra diverse Ammini¬
strazioni aderenti agli standard di protocollo federato previsti
dalla norma Aipa. Il prodotto è strutturato in modo tale da
consentire l’integrazione con altri sistemi (anche legacy) tra¬
mite la tecnologia Web Service.
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 41
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
| ATTUALITÀ Sicurezza e tecnologia
Sicurezza a doppia mandata
L a firma digitale si avvale della crittografia a chiave asim¬
metrica, è intimamente legata al documento firmato (non
può essere trasferita ad altri file) e garantisce che il docu¬
mento firmato non sia stato modificato in nessun modo.
Nella firma digitale è incluso l’hash del messaggio, che ha il
compito di proteggere il messaggio da eventuali modifiche
non autorizzate di terzi. Il destinatario, ricevuta l’e-mail, ne
calcola anche lui l’hash e lo confronta con quello calcolato dal
mittente. Solo se i due hash sono uguali è possibile dire che
l’e-mail non è stata modificata.
Diversamente, se i due hash dovessero risultare differenti,
questo significherebbe che l’e-mail è stata alterata. Per evita¬
re che una terza persona modifichi sia il messaggio sia l’hash,
tramite gli algoritmi asimmetrici quest’ultimo viene autogra¬
fato a sua volta con la chiave privata del mittente del mes¬
saggio. L’hash è quindi protetto e può essere rigenerato solo
dal vero mittente dell’e-mail, in quanto solo quest’ultimo pos¬
siede la chiave privata. Al certificato digitale spetta il compito
più importante: al suo interno sono dichiarati, in maniera non
modificabile, il nome, cognome e indirizzo e-mail dell’utente,
certificati dall’autorità di certificazione che ha rilasciato il cer¬
tificato. Inoltre, è presente la chiave pubblica della coppia di
chiavi generata dall’utente, che può essere utilizzata per rice¬
vere messaggi crittografati oppure per controllare la veridicità
dell’hash.
Per approfondire l’argomento con nozioni più particolareg¬
giate sugli standard tecnologici che stanno alla base dei mec¬
canismi della firma elettronica si può visitare questa pagina
web: www.aipa.it/attivitaf2/standardf5/archiviazioneotti-
cafl /firmaweb.asp.
quanto la firma non è basata su di un certificato qua¬
lificato oppure non è basata su di un certificato qua¬
lificato rilasciato da un certificatore accreditato”
Questo significa che un documento dotato di firma
“leggera” si presta a usi in ambito chiuso e regola¬
mentato da patti e rapporti specifici, mentre la firma
digitale vera e propria ha rilevanza a ogni effetto di
legge, sostituisce timbri e sigilli e può essere discono¬
sciuta solo con querela di falso.
Nel caso dei certificati già emessi dai soggetti
iscritti nell’elenco pubblico, questi avranno la mede¬
sima efficacia dei certificati qualificati. I titolari di
certificato potranno quindi continuare a utilizzare le
chiavi private già certificate per sottoscrivere eviden¬
ze informatiche.
LA FIRMA IN PRATICA
Tecnicamente, la firma digitale è un software conte¬
nuto in una Smart Card che, inserita in un apposito
lettore collegato al computer, permette di firmare
documenti elettronici. Il dispositivo di firma si atti¬
va digitando sulla tastiera del computer (al quale è
■ -
Hf HVnJfci Pr<*rrti ì
*Inferro - "* ■ 9 [sD Àlbero .tJProfrti ^Drondapa | j - ; w| £
L’elenco pubblico
dei certificatori è
disponibile
in Internet.
Sotto: con Active
Software
si possono
firmare documenti
anche con il IVlac
collegato il lettore di Smart Card) il PIN impostato
da ciascun titolare di Smart Card. In sostanza, si trat¬
ta di un identificatore elettronico che utilizza la crit¬
tografia per garantire l’integrità, l’autenticità e la non
ricusazione dei dati a cui si riferisce. La firma digita¬
le ha lo scopo di sostituire la firma autografa per
documenti elettronici, garantendo che questi siano
stati effettivamente “firmati” da chi ha prodotto il
documento e che non siano stati alterati.
Ir* ’" |tì Mìp: i ^iv.iiCTiH^.tiiT^iicLElifrba^feui-'29£&£h-4UaiidHralLiliila-r*cfoilni> j^Yil
ùofcgmtf ìyperemtfraaiirÉ ccfc&mrei ÌF]Wfrl(Mf Wiis £] _jLM.nA'
TUTTO IL NECESSARIO
In pratica, per usufruire dei servizi offerti dalla firma
digitale è necessario, oltre a un computer collegato a
Internet e a un indirizzo di posta elettronica, un let¬
tore di Smart Card reperibile in commercio. Tra i
principali produttori ci sono Schlumberger e IPM.
Poi serve un software apposito. Tra questi può essere
utilizzato Dike, un software gratuito realizzato dal¬
l’Ente certificato re Infocamere. L’ultima versione è
scaricabile dal sito www.card.infocamere.it/soft-
ware/software_home.htm. Chi intende firmare digi¬
talmente con un Macintosh può rivolgersi, per ^
42 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
| ATTUALITÀ Sicurezza e tecnologia
Certificati e servizi in Rete
L j elenco pubblico dei certificatoli viene mantenuto
dall’Autorità per l’Informatica nella Pubblica
Amministrazione (AIPA) e viene reso disponibile in Rete all’indi¬
rizzo www.aipa.it/attivita[2/certificai 17. È suddiviso in due
distinte unità informative: la prima contiene la lista dei certifi¬
cati delle chiavi di certificazione e la seconda i manuali opera¬
tivi aggiornati forniti all’Autorità dai certi fica tori. Attualmente,
risultano iscritte all’elenco le seguenti società:
BNL Multiservizi (dal 30/03/2000)
Infocamere. (dal 06/04/2000)
Finital (dal 13/04/2000)
Postecom (dal 20/04/2000)
Seceti (dal 06/07/2000)
Centro Tecnico per la RUPA (dal 15/03/2001 )
In.Te.SA. (dal 22/03/2001)
ENEL.IT (dal 17/05/2001)
Trust Italia (dal 07/06/2001 )
Cedacrinord (dal 15/11/2001 )
Actalis (dal 28/03/2002)
Consiglio Nazionale del Notariato (dal 12/09/2002)
I.T. Telecom (dal 06/02/2003 - già Saritei S.p.A.)
Comando C4 - IEW (dal 10/04/2003)
Per quanto riguarda i soggetti d’impresa certificati, per verificare lo
stato di validità di un certificato di sottoscrizione a una data specifi¬
ca il sito di Infocamere alla pagina web www.card.infocamere.it/-
servizi/vericert.htm. Sullo stesso sito è anche possibile verificare
validità della firma digitale associata a un documento informatico. Il
file può essere recuperato da disco rigido, floppy o CD-ROM. I
risultati del processo di verifica vengono visualizzati insieme a una
tabella riepilogativa nella quale sono evidenziate informazioni rela¬
tive a: validità della firma, data di scadenza del certificato, estremi
del firmatario, Ente Certi fica tore, eventuali note esplicative.
esempio, ad Active Software (www.active-softwa-
re.com), che offre il kit Firma Digitale Mac com¬
prensivo di Smart Card, lettore e software. Costa
70,00 euro e richiede Mac OS 10.2 o successivo. I
kit per redigere e sottoscrivere documenti digitali
con valore legale sono anche messi a disposizione
dagli stessi enti certificatoti, gli organismi pubblici e
privati che si occupano di verificare le generalità dei
possessori di una firma digitale, il cui ruolo è stato
liberalizzato e non necessita più di autorizzazione
preventiva.
Poste Italiane, per esempio, mette a disposizione
tramite PosteCert (www.poste.it/online/postecert/-
cosep.shtml) una Smart Card personalizzata, un let¬
tore di Smart Card da collegare al pc, un CD con un
corso di istruzione, il software per firmare, cifrare i
documenti e gestire la Smart Card e la possibilità di
usare il certificato di firma e quello di cifratura per
due anni. Tutto al costo di 120,00 euro. Con Info-
camere (www.card.infocamere.it) la Smart Card può
Docspa 2.0
supporta
la gestione
dei flussi
di documenti
e la firma
elettronica
essere prenotata on-line e in un secondo momento
essere ritirata presso l’ufficio di registrazione più vici¬
no tra i 400 dislocati su tutto il territorio italiano. La
Smart Card costa indicativamente dai 30 ai 40 euro,
mentre il lettore costa circa 33,00 euro. L’elenco
completo degli Enti Certificatoti viene mantenuto,
per legge, dall’Autorità per l’informatica nella pub¬
blica amministrazione (AIPA).
La verifica della firma dell’Autorità e la successi¬
va estrazione degli oggetti firmati può essere effet¬
tuata con qualsiasi software in grado di elaborare
file in modo conforme alle norme stabilite dall’au¬
torità. Fra questi, sono stati segnalati dal Centro
Tecnico per la R.U.P.A. (il centro tecnico della Pre¬
sidenza del Consiglio dei Ministri) il software Veri-
fìca_CT, il software Digital Sign della società
Comped (www.comped.it), Firma Ok di Postecom
(www.poste.it) e Sign’ncrypt di Digitaltrust
(www.signncrypt.it), disponibili gratuitamente per
uso personale.
44 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
RRIIVIO RIAMO
| IN COPERTINA Video digitale
La febbre digitale ha
colpito ancora: dopo
aver rivoluzionato il
modo di sentire e
distribuire la musica
ora tocca al video.
L’artefice di tutto
è DivX, un codec
dalle prestazioni
davvero sorprendenti
Copiare
di Amedeo Novelli _I 1 J
opiare un DVD video in senso stret¬
to, ossia su un altro DVD dalle mede¬
sime caratteristiche, non è tecnica-
mente possibile. Ciò che si può fare,
almeno per ora, è estrarne le tracce
audio e video, rielaborarle attraverso
un apposito codec, tipicamente
MPEG-1 o DivX, e crearne una copia
su un normale CD-R. Prima di vedere come si fa,
però, è bene analizzare la questione anche da un
punto di vista legale, soprattutto considerando che
la nuova legge sul copyright non ha chiarito molti
dubbi, anzi.
Innanzitutto va detto che copiare DVD per sco¬
pi diversi da quelli della creazione di un disco di
backup per uso personale è un reato, punito con
pene amministrative e penali, niente affatto trascu¬
rabili. L’uso del codec DivX, invece, è di per sé per¬
fettamente lecito. Qualche dubbio in più esiste
invece relativamente al ripping, ossia al proces
so di estrazione delle tracce audio e video
dai file VOB di un DVD.
Per compiere questa operazione, infat¬
ti, si è costretti ad aggirare una serie di
sistemi di protezione, azione che in teo¬
ria non è consentita dal nuovo testo di
legge recentemente entrato in vigore. E qui
viene il bello: il legislatore da un lato chiede
ai consumatori di pagare una quota una tantum
sull’acquisto dei dischi vergini, proprio per tutelare
la SIAE dalla possibile realizzazione di copie di bac¬
kup per uso personale, e dall’altro sancisce che è
illegale rimuovere eventuali sistemi di protezione.
Un vero controsenso.
Come se non bastasse, poi, ad aumentare la sen¬
sazione che qualcosa non quadri si aggiunge un’al¬
tra considerazione. Da qualche mese infatti, sono
legalmente venduti (con tanto di bollino SIAE!),
due programmi, Moviejack e DivX Video Duplica¬
to^ che in un colpo solo aggirano le protezioni dei
DVD e creano rispettivamente un file MPG e uno
AVI. Ma allora come stanno davvero le cose?
In attesa che chi di dovere faccia chiarezza, ecco
una guida utile allo scopo di gestire al meglio DVD
e altri file video digitali, elaborata da un punto di
vista tecnico.
www.pcw.it
48
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
PRIMO PIANO
Video digitale IN COPERTINA I
Dal DVD al DivX
F orse non lo sapete, ma se possedete un DVD
e desiderate farne una copia non è necessario
possedere una workstation, essere esperti pro¬
grammatori o investire un capitale nell’acqui¬
sto di programmi. Sebbene da qualche tempo esistano
anche alcune soluzioni per così dire pacchettizzate,
come Moviejack o DivX Video Duplicator, chi deside¬
ra non spendere nemmeno un centesimo e vuole esse¬
re libero di impostare manualmente ogni fase del pro¬
cesso di copia, può affidarsi tranquillamente a una serie
di piccoli programmi, tutti rigorosamente gratuiti e
reperibili su Internet. Per chi sceglie questa strada, però,
esistono almeno due difficoltà da superare: dapprima
orientarsi nella giungla di programmi esistenti sul web
e, in secondo luogo, conoscere le impostazioni miglio¬
ri, piuttosto che i classici trucchi del mestiere per riusci¬
re a ottenere risultati consoni alle aspettative.
Premesso che per trasformare in un file AVI il conte¬
nuto di un DVD video si possono seguire numerose
strade, ognuna delle quali prevede a sua volta il ricorso
ad applicazioni differenti, di seguito trovate una proce¬
dura che non ha la presunzione di essere la migliore, ma
che è stata studiata pensando ai neofiti della compres¬
sione video, e non agli esperti veri e propri. In soli cin¬
que passaggi, chiunque potrà riuscire a scardinare le
protezioni dei DVD e a trasformare video e colonna
sonora in un file DivX, pronto per essere masterizzato
o ulteriormente trasformato in Video CD.
L’ultima avvertenza riguarda i tempi indicati per la
realizzazione di ciascuna fase, che sono stati calcolati
usando un computer di prova basato su una CPU Intel
Pentium 4 a 2,4 GHz, chipset Intel E7205,512 MB di
RAM e due dischi fìssi Maxtor da 120 GB e 7.200
rpm. Se utilizzate sistemi datati, per esempio con CPU
Pentium III o Celeron con frequenze inferiori a un
gigahertz, aspettatevi di vedere aumentare i tempi
anche di molto rispetto a quelli indicati. Ed ecco spie¬
gato perché molti dei programmi descritti in seguito
hanno tra le opzioni anche la voce SPEGNI AUTOMATI¬
CAMENTE IL PC AL TERMINE DELLE OPERAZIONI.
1. Dal disco ottico
all’hard disk
Tempo stimato: 11 minuti (per un film di circa 110
minuti)
Programmi: codec DivX 5.0.3; codec Radium MP3;
DVD Decrypter
Naturalmente, la prima operazione da compiere è
copiare il contenuto del DVD sull’hard disk del pc. Dal
momento che per owii motivi non è possibile trasferì-
t
re i file in questione da ESPLORA RISORSE, occorre pro¬
curarsi un programma ad hoc. Prima però è bene dare
un’occhiata al contenuto di ciascun DVD video. All’in¬
terno di un’apposita cartella (di solito Video_ts) ci sono
tre differenti tipi di file: quelli con estensione IFO, i
VOB e i BUP Per il nostro scopo occorre concentrare
l’attenzione sui soli file VOB, ossia il “video object”. In
pratica si tratta del contenitore per video, lingue, colon¬
na sonora, sottotitoli e altro ancora.
Dopo aver verificato la corretta installazione dei
codec DivX 5.03 e dei Radium MP3, dovete procurar¬
vi in Rete un programma capace di aggirare le protezio¬
ni dei DVD. Tra i tanti disponibili, per questo esempio
è stato scelto DVD Decrypter che ha tre grandi doti: è
gratis, è facilissimo da usare ed è anche molto veloce.
Negli Stati Uniti, però, questo programma ha anche un
“difetto”: è illegale, proprio perché capace di farsi beffa
dei sistemi di protezione. Dalle nostre parti, per fortu¬
na, la situazione sembra essere differente. Assodato che
violare il diritto d’autore è un reato penale, l’aver reso
lecita la commercializzazione di prodotti come ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 49
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
Moviejack e DivX Video Duplicator, ha reso di fatto
legale l’uso di programmi come DVD Decrypter, che
si appellano al diritto alla copia per uso personale o di
backup sancito dal legislatore. Il problema vero, sem¬
mai, è come al solito l’uso che si intende fare dei file
estratti. Tornando alla pratica,
DVD Decrypter (disponibile in
Rete all’indirizzo www.dvdde-
cripter.com) è un programma
davvero semplice. Una volta
avviato (se possibile, mai prima di
aver inserito il DVD “sorgente”
nel relativo lettore), basta selezio¬
nare l’unità in questione perché il
programma si occupi automatica-
mente di analizzare il contenuto
audio e video del disco (Fig. 1).
Per farlo, utilizzate il menu a ten¬
dina della voce SOURCE. Dopo
qualche istante l’interfaccia si
riempirà di dati: la regione dell’a¬
rea code, il tipo di protezione e l’e¬
tichetta di volume. Nel riquadro a
destra, invece, viene visualizzato l’elenco dei file che ver¬
ranno copiati sul disco fìsso. Quasi sempre DVD
Decrypter individua da solo e senza problemi i file giu¬
sti. In ogni caso, ricordatevi che nella maggiora parte
dei casi si tratta di alcuni file da più di un gigabyte cia¬
scuno, tranne l’ultimo, di dimensioni anche notevol¬
mente inferiori. Per convenzione, i file in questione
hanno quasi sempre nomi come VTS_01_1.VOB e
dunque, qualora DVD Decrypter dovesse fallire nella
ricerca automatica, non dovreste avere difficoltà a cer¬
care manualmente il percorso giusto.
Prima di avviare il processo vero e proprio si deve
ancora indicare la cartella di destinazione dei file che
saranno estratti (Fig. 2). Fate clic sulla piccola icona a
forma di cartella posta al centro dell’interfaccia e, dalla
relativa finestra, selezionate una directory preesistente o
createne una nuova. Dopo la selezione ricordatevi di
controllare la capienza del disco fìsso, onde evitare spia¬
cevoli sorprese in seguito (Fig. 3). Prima di fare clic con
il mouse sull’icona posta nella parte bassa dell’interfac¬
cia e che avvia il processo di estrazione dei file, attivate
la modalità DMA sulle unità IDE: risparmierete del
tempo prezioso. Il consiglio è utile soprattutto a chi non
ha un computer particolarmente potente.
2. Estrarre
la traccia audio
Tempo stimato: 26 minuti (per un film di circa 110
minuti)
Programmi: AC3 Tool; Be Sweet e Be Sweet GUI
A beneficio dei puristi del digitai video bisogna dire
subito che è possibile mantenere, per esempio, la codi¬
fica 3.1 della colonna sonora di un DVD, anche nella
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sua “copia” in formato DivX (vedi pagi¬
na 58). Dato che questa guida è destina¬
ta ai principianti del ripping, quelle che trovate
di seguito sono le istruzioni per ottenere un “normale”
suono stereo di buona qualità. Anche in questo caso,
50 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO PIANO
Video digitale IN COPERTINA I
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PiìctiLh Clais iNcms.
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EslsmiIRjJn
T DLL Hans | T
r~ TnSÈ -
r Iwjtipn
PSPewu.Dopmeinel
goioDwirEri
come in quello precedente, la prima cosa da fare è pro¬
curarsi i ferri del mestiere, ossia un programma capace
di estrarre la sola traccia audio dai file VOB appena tra¬
sferiti sul disco fìsso con DVD Decrypter. Le scelte pos¬
sibili sono anche qui numerose, ma la nostra preferen¬
za è ricaduta su AC3 Tool, un programma piccolo e
relativamente semplice da usare che permette di termi¬
nare le operazioni di estrazione della traccia audio in
poco tempo. Questa soluzione si basa su un’interfaccia
grafica per così dire essenziale, evidentemente studiata
in fretta e furia per permettere l’utilizzo del programma
anche a coloro che vanno in crisi di fronte a una riga di
comando. AC3 Tool, però, nonostante le apparenze è
tutt’altro che un programma banale. Sebbene in questo
caso ci si limiterà all’estrazione di una traccia “normale”,
ossia destinata a diventare un semplice segnale stereo, il
programma dispone anche di funzioni piuttosto com¬
plesse e avanzate.
Innanzitutto, selezionate con il mouse la scheda AC3
EXTRACTION e visualizzate il relativo menu (Fig. 1).
Nella parte superiore indicate il percorso in cui sono
stati salvati i file VOB, quindi selezionatene uno dalla
finestra posta in alto a sinistra dell’interfaccia. E suffi¬
ciente selezionare solo il primo file presente nell’elenco:
gli altri verranno analizzati automaticamente dal pro¬
gramma. Ora spostate la vostra attenzione poco più
sotto, in corrispondenza della voce EXTRACT CHANNEL
e scegliete la lingua che desiderate estrarre dal menu a
tendina (Fig. 2). A questo punto, come di consueto,
non resta che indicare la destinazione del file AC3 che
verrà generato del programma, seguendo una proce¬
dura analoga a quella descritta per la selezione dei file
VOB. Quindi fate clic sul pulsante extraire e aspetta¬
te che la finestra DOS appena comparsa sullo schermo
si chiuda automaticamente al termine dell’estrazione
(Fig. 3a). Per un film di 110 minuti, come quello uti¬
lizzato per questo esempio, lo spazio occupato dal file
AC3 sarà di circa 300 MB, mentre il tempo necessario
si aggira intorno ai quattro minuti. Per evidenti ragio¬
ni di spazio, ma anche perché l’obiettivo finale resta
flrid 1 Litroe 1
Azi 41 LnnteZ
SSBC Lame 5
Densi Stame
AC3 4 OGtì
ottenere una normale traccia stereo, occorre convertire
in MP3 il file in formato AC3. Per farlo bisogna pro¬
curarsi un altro programma, Be Sweet (http://dspgu-
ru.notrace.dk). Come per AC3 Tool, anche in questo
caso si tratta di un software originariamente concepito
per coloro che operano con la riga di comando, come
dimostra anche il fatto che la GUI, ovvero l’interfaccia
grafica, viene fornita (e installata) separatamente.
Definire user-friendly l’interfaccia di Be Sweet
sarebbe veramente eccessivo, ma sebbene sia tutt’altro
che facile e intuitiva, per i nostri scopi imparare a
capirne le caratteristiche essenziali non è molto diffici¬
le: basta andare per ordine (Fig. 4). Per prima cosa
bisogna indicare al programma la posizione dei file
eseguibili, a cominciare ovviamente da quello di Be
Sweet. Per farlo concentrate la vostra attenzione nella
parte alta dell’interfaccia, in prossimità del riquadro
LOCATIONS. Dall’alto verso il basso, dovrete indicare,
nell’ordine, i percorsi relativi all’eseguibile di Be Sweet
(BESWEET.EXE), al file sorgente (AUDIO- ^
Overall Output Configurata
W Dynamic Compression
I” Gain
normal
lO.Gdb
W lAuto Find Maximum Gairi
I” File Type | normal 16-bits stereo wav
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100:00:00:0001
100:00:00:000 J
100:00:00:000J
L00:0fc:4fc:tì481
Input : C:vtì01 UOE\Audio0ut.ac3
Output: C : vfludio It. mp'J
Pio ut in gf—Po in t Process: ¥es
Maximan Gain Po und : 2 0.1dE
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r Overall Output Configuration
W Dynamic Compression
W Gain
normal
20.1 db
Auto Find Maximum Gain
I” File Type | normal 16-bits stereo wav '
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 51
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PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
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r CtaìeWnlfflXiialrfo Tsj
I - Dliiible Histe-g-m Dispi.i
OUT.AC3) e al file destinazione, che nell’esempio si
chiamerà AUDIOIT.MP3. Per modificare ognuno di
questi tre campi si deve fare clic con il mouse sopra le
tre piccole icone poste in corrispondenza di ogni riga.
Ultimata questa prima fase sinceratevi che nella parte
centrale sia attiva la casella USE AC3 DECODER (nel
riquadro AZID) e che sia evidenziata la voce MP3 (nel
riquadro LAME). Sulla destra dell’interfaccia si trova
poi un’area con una serie di pulsanti (AZID 1, AZID 2,
LAME 1, LAME 2, LAME 3, 2LAME, SSRC, BOOST e BE
SWEET. Fate clic su quello denominato AZID 1, così da
lasciare la schermata BE SWEET con cui il programma si
apre di default.
La nuova finestra è simile alla precedente ma, ovvia¬
mente, si riferisce a funzioni differenti. Anche in que¬
sto caso, cominciate con l’indicare al programma il
percorso in cui si trova il file AZID.EXE (che è dentro
la cartella di installazione di AC3 Tool). Ora cercate il
riquadro OVERALL OUTPUT CONFIGURATION e selezio¬
nate soltanto la voce AUTO FIND MAXIMUM GAIN (Fig.
5/6/7). Con il mouse fate clic sul pulsante AC3 TO
MP3. Si aprirà una finestra DOS in cui è evidenziato
un indicatore che mostra il valore in decibel, nell’e¬
sempio 21,6 dB. Aspettate fino a quando il valore non
si stabilizza diventando costante, quindi annotatelo
prima di premere insieme i tasti CTRL e C per chiu¬
dere la finestra. Ora tornate al riquadro OVERALL OUT¬
PUT CONFIGURATION, togliete il segno di spunta dalla
voce AUTO FIND MAXIMUM GAIN e mettetelo invece in
corrispondenza del comando GAIN. Nel relativo riqua¬
dro che avete appena attivato trascrivete il valore in
decibel annotato in precedenza. Per chi non avesse
capito il passaggio, in questo modo è stato calcolato il
guadagno per la traccia audio MP3 che ci stiamo pre¬
parando a estrarre dal file AC3.
Ora passate alla finestra LAME 1 facendo clic con il
mouse sul pulsante omonimo (Fig. 8). Dopo aver
indicato il percorso del file LAME.EXE (anch’esso si
trova all’interno della cartella di AC3 Tool), nel riqua¬
dro OPERATIONALS OPTIONS spuntate la casella relati¬
va alla voce MODE e selezionate JOINT STEREO dall’ap¬
posito menu a tendina. Prima di completare la confi¬
gurazione del programma è ora necessario impostare
anche la finestra LAME 2 (Fig. 9). Le modifiche da
effettuare sono due: nel riquadro CBR (CONSTANT
BITRATE) spuntate la voce relativa e inserite il valore 96
(Kbps), mentre in quello chiamato NOISE SHAPING
attivate la voce QUALITY e impostate il valore su 2.
A questo punto, finalmente siete pronti per avviare
la conversione della traccia AC3 in formato MP3,
facendo clic sul pulsante AC3 TO mp3. Così facendo
appare sullo schermo una finestra DOS che svanisce
automaticamente al termine dell’operazione: nel
nostro caso dopo 22 minuti di tempo. Per avere un’i¬
dea del risparmio di megabyte ottenuto grazie a Be
Sweet si è passati dai circa 310 megabyte del file AC3
ai 77 di quello MP3 (Fig. 10). Infine, al termine delle
operazioni il consiglio è di provare subito ad ascoltare
la traccia MP3 con Winamp o con Windows Media
Player, così da verificarne la qualità e il volume. Se il
risultato non fosse consono alle aspettative, provate
una nuova conversione, per esempio modificando il
bitrate o aumentando il guadagno.
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PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
RRIIVIO RIAIMO
Video digitale IN COPERTINA |
3. Calcolare bitrate
e dimensioni
Tempo stimato: 5 minuti
Programmi: Trap’s Cale 4 e DivX4 Bitrate Calculator
2.4.2
Arrivati a questo punto la colonna sonora è pronta,
mentre per il video manca ancora parecchia strada.
Infatti, prima di iniziare le operazioni di estrazione dai
file VOB occorre stabilire alcuni parametri fonda-
mentali, a cominciare dal bitrate. Come per i file
MP3, questo in pratica determina il fattore di com¬
pressione e, di conseguenza, anche il rapporto tra qua¬
lità e dimensione finale dei file. Misurato in Kilobit
per secondo (Kbps), il bitrate è un valore che non deve
essere calcolato a caso e tanto meno per tentativi, dal
momento che l’operazione di ripping richiede decisa¬
mente parecchio tempo. Inoltre, mentre un valore
troppo basso può tradursi in file di qualità davvero
scarsa, uno troppo alto può voler dire doversi poi tro¬
vare a gestire file giganteschi.
Per riuscire a risolvere il problema, visto che la dura¬
ta dei film è variabile, occorre trovare una costante di
proporzionalità che permetta di calcolare automatica-
mente il bitrate in funzione delle dimensioni finali del
file. Visto che il calcolo manuale è un’impresa adatta ai
più esperti, per aggirare il problema è molto meglio affi¬
darsi a uno dei tanti programmi gratuiti che sono in
grado di calcolare automaticamente il bitrate (Fig. 1).
Per questa guida sono stati scelti ben due programmi:
Traps Cale 4 (nel SERVICE DISC e sul sito bttp://trapa-
nator.3000.it) e DivX 4 Bitrate Calculator 2.4.2 (nel
SERVICE DISC e sul sito www.spark.hit.bg/divxcalc). Il
primo, frutto dell’ingegno di un programmatore italia¬
no, è senza dubbio uno dei migliori per il calcolo del
bitrate, sia per facilità d’uso sia per precisione. Per cono¬
scere il responso, infatti, è sufficiente inserire la durata
WBEBESSE^M Jsi*]
Trap's Cale IV j Trap's Propos | About | Language ]
1. Scrivere la durata del film
Ore [ì | Minuti I Secondi
2. Quanti CD?
Numero [ 2 3 da 3 rnb
3. Clicca qui sotto per calcolare
Calcola!
^ Valore da scrivere nella finestra del compressore
Audio Bitrate 3 Kbit/s
Trap's Cale IV Trap's Propos j About | Language |
Percentuale
Risoluzione DVD
—
576
Risoluzione Schermo
Calcola!
Dimensione del filmato AVI
608 432
1
del film, scegliere il numero e le dimensioni dei CD su
cui si intende masterizzare successivamente il DivX e
fare clic sul pulsante CALCOLA! (Fig. 2). Per il calcolo
della risoluzione, sebbene Trap’s Cale disponga di
un’apposita funzione in tal senso, è forse meglio ricor¬
rere a DivX4 Bitrate Calculator (Fig. 3). Nato per la
precedente versione del codec DivX, questo program¬
ma offre le stesse funzioni di Trap’s Cale ma, grazie a
una GUI meglio congegnata, è più efficiente almeno
quanto a strumenti per il calcolo della risoluzione.
Dopo aver selezionato con il mouse il pulsante PRO-
PORTIONS si deve per prima cosa specificare l’aspect
ratio, ossia il rapporto tra larghezza e altezza delle
immagini. Le possibilità sono numerose, ma si può
dividerle in due grandi categorie: panoramico o 16:9 e
il classico 4:3. Di norma quest’indicazione è riportata
chiaramente sul retro del jewel case dei DVD (Fig. 4).
Selezionate la voce relativa al formato del film di cui
dovete ricalcolare le dimensioni, quindi concentratevi
sulla parte destra dello schermo. Sotto al riquadro per la
personalizzazione dell’aspect ratio si trovano una sorta
di finestra di anteprima, e due campi in cui compaiono
le dimensioni in pixel relative a larghezza (WIDTH) ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 53
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PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
e altezza delle immagini (HEIGHT). Oltre al riquadro che
consente di specificare il formato del DVD (PAL o
NTFS), nella parte più bassa dell’interfaccia si trova
anche una barra che rappresenta l’elemento chiave per il
calcolo delle dimensioni. Denominata SELECT MOVIE
WIDTH, questa barra di scorrimento consente di variare
le dimensioni della larghezza del filmato, passando dal
valore originale a dimensioni via via inferiori. Natural¬
mente ogni volta che si modifica questo valore il pro¬
gramma ricalcola anche l’altezza del fotogramma, che
viene indicata in un apposito campo chiamato NEAREST
CORRECT HEIGHT (Kg. 5).
Quanto alle impostazioni migliori, detto che è possi¬
bile mantenere la risoluzione originale, di solito è buo¬
na regola non scendere troppo al di sotto di una lar¬
ghezza di circa 500 pixel. Nel caso di Three Kings, il
DVD preso come esempio per questa guida, è stato
deciso di calcolare il bitrate in funzione di una risolu¬
zione di 640 x 352 (quella originale era di 720 x 404)
con l’obbiettivo di masterizzare successivamente il film
su due diversi CD da 700 MB l’uno. Il responso di Tra-
p’s Cale 4 ha sfiorato quota 1.600, mentre DivX4 Bitra¬
te Calculator si è attestato a 1.682 Kbps.
4. Conversione
in Divx
Tempo stimato: 80 minuti (per un film di circa 110
minuti)
Programmi: codec DivX 5.0.3 e Xmpeg 4.5
A questo punto non manca davvero niente per poter
cominciare il processo di ripping vero e proprio, ossia
la trasformazione in formato AVI dei vari file VOB
precedentemente estratti grazie a DVD Decrypter. Per
compiere questa importante fase del processo di tra¬
sformazione di un DVD in un file DivX, è stato deci¬
so di affidarsi a un altro programma a modo suo stori¬
co: Xmpeg, nella versione 4.5. Si tratta di un’applica¬
zione completa (permette anche l’estrazione audio),
abbastanza semplice e soprattutto veloce a sufficienza.
Una volta avviata l’applicazione, innanzitutto bisogna
aprire il primo dei file VOB (che di solito hanno una
numerazione progressiva). Nella finestra che viene
visualizzata sono contenute tutte le informazioni rela-
Video ] Audio ] Post Trattamento | Files Generali j
Tempo di Compilazione
120000.00
© Secondi da El Compila l'intero file
O Immagini da
Miscellanea
Ricerca per dimensione (KEQ
Show 1 f 1 trame during encoding
□ Spegni il computer a lavoro finito
□ Overlay (Automatic for YUY2 or YV12)
DivX 4 2-Passes encoding (VBR)
□ 2nd Pass Enabled (for DivX4) I 2nd Pass Plugin Settings
Doni forget to enter 2nd Pass plugin settings!
f| Save... | Delete |
54 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO PIANO
Video digitale IN COPERTINA I
Video ] Audio Post Trattamento | Files ] Generali]
Format
Filtering
O RGB © YUY2 O YV1 2
|Bressenham ^ |
m Mantieni rapporto
altezzadarghezza
Input : I' 1 6:9 *
Output : ]l 6:9 (TVHSyVCD V|
Opzioni di Riquadratura, Ritaglio e Aspetto
El Non Ritagliare El Non Riquadrare
Offset Verticale
Altezza |48G
Offset
arghezza - 1 - 1
Alto
Basso
Destra
Sinistra
Mostra il pannello in uscita
"3
Video Audio | p Q st Trattamento j Files | Generali ]
Modo Audio
O Copia direttamente il flusso
O Decodifica audio
© Non processare l'audio
Frequenza di campionamento
I I Come il file sorgente
G 48000 Hz
O 441 00 Hz
] Default
Save...
| Delete ]
Cancel | |
OK
tive ai dati contenuti nel file VOB (Fig. 1). Tipica¬
mente dovrebbe trattarsi di una sola traccia video e di
più tracce audio. Selezionate quello che vi occorre, ossia
il filmato, quindi fate clic con il mouse sull’icona a for¬
ma di freccia verde per proseguire. Sul monitor com¬
paiono una finestra nera e un Video Player. Dal menu
OPZIONI scegliete la voce OPZIONI GLOBALI PROGETTO
(SETTAGGIO film): comparirà una nuova finestra.
Intervenite dapprima sulla scheda OPTIONS, impostan¬
do correttamente i valori relativi a risoluzione e frame
rate (Fig. 2). In AUDIO spuntate la voce NON PROCES¬
SARE L’AUDIO, mentre in POST TRATTAMENTO selezio¬
nate il FORMAT scegliendo tra RGB e YUV2 (Fig. 4).
A questo punto, chi desidera contenere al massimo le
dimensioni finali del file può intervenire sulle “bande
nere” dei film in 16:9 per rimuoverle. Fate clic sul pul¬
sante MOSTRA IL PANNELLO IN USCITA per visualizzare la
finestra OUTPUT PAD, quindi spuntate la voce INQUA¬
DRAMENTO (Fig. 5). Óra, con l’ausilio dei pulsanti
ALTO, BASSO, SINISTRA e DESTRA fate in modo che la
linea tratteggiata comparsa all’interno della finestra di
Qkbp*
E noarfrig bbnlE i
HglvrvnHip
BìU-ale I7B D.i iti Ctì , --
1
Cardiali: qua! iy
PPjfr-
0 Mbps
khps
MiJlpdis encoding Iìk
r Melaci Irig IEk -
r Vr *'03 Fife- l' ::Vd "- b 9
r Wrte MY Ile | c: Vi'.irti:'±in
I - Do not pompt oilh airofB and hvaminae
Quck Dotila DU
||-bv1 IHin-p^l -ke V £50 -p tc Et!-pci 5 >bv 6600000.6291456,4712EKÌ2 -polle *
□K [ Armila
anteprima combaci con il margine dell’area contenen¬
te le immagini dei film. In alternativa usate diretta-
mente il mouse per spostare i margini della selezione.
Questa tecnica si chiama cropping del frame e non deve
essere confusa con quella del resize, che è il cambia¬
mento della risoluzione. Dopo aver scelto il nome e la
cartella di destinazione del file che si intende creare,
ricordatevi di inserire il valore 50.000 in corrisponden¬
za della voce RICERCA PER DIMENSIONE (kb) nella sche¬
da GENERALI. Prima di chiudere facendo clic su OK ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 55
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IN COPERTINA Video digitale
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r Basic Video Dahleriacfl
Restala codac's defedi |
è buona regola salvare la configurazione appena creata.
Dal momento che i file VOB sono più d’uno, così
facendo si potrebbe risparmiare tempo prezioso.
Tornati alla finestra principale di Xmpeg, bisogna ora
selezionare la voce OPZIONI FORMATO IN USCITA dal
menu OPZIONI, così da visualizzare il modulo AVI PLUG-
IN CONFIGURATION (Fig. 6). Ciò che bisogna fare è sce¬
gliere un codec dal menu a tendina sulla finestra: natu¬
ralmente il DivX 5.0.3. Dopo la selezione viene auto¬
maticamente visualizzata la finestra di gestione del
codec. Le opzioni disponibili sono numerose, ma in
questa sede l’attenzione sarà limitata solo a quei pochi
parametri fondamentali (Fig. 7). Nella scheda BITRATE
CONTROL inserite il valore calcolato in precedenza,
quindi fissate a 250 il MAX KEYFRAME INTERVAL all’in¬
terno della scheda GENERAL PARAMETERS (Fig. 8).
Lasciate tutti gli altri valori sulle impostazioni di default
e fate clic su OK per confermare. Infine, ricordatevi che
l’audio non deve essere processato e dunque evitate di
selezionare un codec audio dalla finestra AVI PLUG-IN
CONFIGURATION. Confermate le vostre scelte facendo
nuovamente clic su OK.
E finalmente arrivata l’ora di iniziare la conversione,
selezionando la voce INIZIA LA CONVERSIONE dal menu
ESEGUI. Sullo schermo appariranno l’analizzatore di
bitrate, ossia un grafico aggiornato in tempo reale, e la
finestra ENCODING. Per migliorare la gestione delle
risorse del pc, modificate subito le impostazioni della
PRIORITÀ da NORMAL a HIGH. Al termine della conver¬
sione ripetete questa procedura per ciascuno dei file
VOB. Dopodiché sarete davvero a un passo dalla meta.
5. Sincronizzare
audio e video
Tempo stimato: 4 minuti (per un film di circa 110
minuti)
Programmi: Virtualdub MP3 Freeze
Tra voi e il vostro primo DivX ormai c’è di mezzo solo
Virtualdub, l’insostituibile compagno di qualsiasi
appassionato di file video digitale. Per questa guida è
stata usata la versione MP3 Freeze (nel SERVICE DISC e
presso il sito, ossia una variante di quella originale scrit¬
ta da Avery Lee, caratterizzata da alcuni miglioramenti
per quanto riguarda la gestione delle colonne sonore in
formato MP3 e con codifica VBR (Variable Bitrate).
Per prima cosa bisogna impostare sia il menu VIDEO
sia quello AUDIO nella modalità DIRECT STREAM COPY,
dato che sia il primo sia il secondo sono già compres¬
si secondo i parametri che avete stabilito in preceden¬
za. Virtualdub in questo caso avrà il solo compito di
unire le due tracce audio e video per fare in modo che
siano sincronizzate. Poiché al momento di calcolare il
bitrate era stato deciso di ottenere un DivX su due
CD, Virtualdub servirà anche a questo scopo. Ma
andiamo con ordine.
Innanzitutto aprite il file AVI corrispondente al pri¬
mo dei file VOB. Usate il comando OPEN VIDEO FILE
dal menu FILE. Ora selezionate, sempre dallo stesso
menu, il comdando APPEND VIDEO SEGMENT per apri¬
re e unire tutti gli altri file AVI (Fig. 1). Al termine di
questa operazione fate nuovamente clic sul menu FILE,
ma questa volta scegliete la voce FILE INFORMATION
(Fig. 2). Controllate i valori che sono riportati nella
finestra AVI INFORMATION, in particolare quello relativo
alla riga # OF FRAMES (TIME). Visto che alla fine si dovrà
tagliare il film in due, dividete il numero totale dei foto¬
grammi per due e annotatevi il valore (in caso sia deci¬
male, arrotondatelo per eccesso al primo numero inte¬
ro). Ora, dal menu EDIT fate clic sul comando GO ^
Sm ADI...
Sin *1 Format Afl.
Sm stffTioVKlflYC..
Gùw ...dj-ti rie
Fie nrfoiYiviSùT...
Sm sinped USI..,
Sm shipe- moia r...
Ssms Usos seouenctì,
Sm tlM...
Load p ra crai ng sa tt ,
SM PÉ bOUd-4 .. Qri-3
Start Ir-sve -servar...
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56 PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO PIANO
Video digitale IN COPERTINA I
Jump to Trame
(• Jump to trame number:
C Jump to trame at time:
2Sl
jS2568j
(1:20:28.080
OK
Audio/Video Interleave Options
R Enable audio/video interleaving
•Àudio block placement
Preload fbOO ms of audio before video s.tarts.
Interleave audio every p ** frames
C ms
These settings affect thè physical layout of audio blocks in thè file.
Cancel
Àudio skew correction
Delay audio track by jo ms
DVD. Per farlo, selezionate la voce MP3 dal menu
AUDIO e indicate il percorso dove si trova il file in que¬
stione (nell’esempio AUDIOIT.MP3). Sempre dal
menu AUDIO selezionate ora il comando INTERLEA-
VING. Nella relativa finestra verificate che sia attiva la
voce ENABLE AUDIO/VIDEO INTERLEAVING, sia il PRE¬
LOAD sia il campo INTERLEAVE AUDIO EVERY siano
impostati correttamente (Fig. 4).
L’area denominata AUDIO SKEW CORRECTION, inve¬
ce, dovrà essere modificata solo qualora, al termine del¬
le operazioni, la traccia dovesse risultare non sincroniz¬
zata con il video. Se per esempio vi accorgete che la boc¬
ca dei protagonisti si muove con tre secondi di ritardo
rispetto alla riproduzione del segnale audio, provate a
inserire il valore 3.000 (è espresso in millisecondi) nel
campo DELAY AUDIO TRACK BY. Non si tratta del siste¬
ma piu sofisticato per sincronizzare al meglio audio e
video, ma all’occorrenza può rivelarsi davvero utile. In
ogni caso, le possibilità di arrivare ad avere audio e
video asincroni, seguendo la procedura fin qui descrit¬
ta per copiare un DVD, sono davvero pochissime.
Occupiamoci ora del segnale video. Dal menu
omonimo selezionate il comando FRAME RATE,
avendo cura di impostare su NO CHANGE il primo
riquadro dall’alto, su PROCESS ALL FRAMES quello
centrale e su NONE quello piu in basso. Ora, dal
VDub-MP3 Status - [Output Video File
Main | Video ] Perf
Current video freme:
Current audio sample:
Video data:
Àudio data:
Projected file size:
Video rendering rate:
Time elapsed:
T otal time (estimatedj:
64710/165137
34403/183485
486.0Mb (187K/s)
15321K
1345.60Mb
838.0 fps
1:33
5:21
Use positive values if thè audio is playing too early„ and negative
values if thè audio is playing too late.
0K Cancel
TO e, nel riquadro JUMP TO FRAME, trascrivete il nume¬
ro che avete appena calcolato (Fig. 3).
Dopo aver fatto clic su OK la finestra di anteprima di
Virtualdub conterrà l’immagine del fotogramma cor¬
rispondente alla metà del film (anche la barra di avan¬
zamento della riproduzione sarà posizionata a metà).
Se il taglio prescelto coincidesse con una scena che non
volete interrompere “sul piti bello”, utilizzate la conso¬
le di controllo per spostarvi (al massimo di 200 foto¬
grammi) in corrispondenza di un cambio di scena
(sempre che sia possibile!). Ora annotatevi il nuovo
valore in fotogrammi. A questo punto bisogna carica¬
re il file MP3 con l’audio precedentemente estratto dal
Progress:
Processing threar priority: |Normal
zi
5
W Show input video
W Show output video
Àbort
menu FILE scegliete il comando SAVE SEGMENTED
AVI. Nella finestra apparsa sul monitor indicate per¬
corso e nome del vostro file AVI e ricordatevi anche
di spuntare la casella LIMIT NUMBER OF VIDEO FRA¬
MES PER SEGMENT TO, digitando nel relativo cam¬
po il numero di fotogrammi annotato in preceden¬
za e al quale si può far corrispondere l’interruzione
tra primo e secondo tempo. A questo punto basta
fare clic su OK per assistere alla creazione del vostro
film DivX fatto e finito e pronto da masterizzare.
L’operazione viene ultimata in Virtualdub in poco
tempo, quattro minuti nell’esempio (Fig. 5).
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DivX da professionisti
C hi è più esigente in termini di qualità snobba i
DivX perché, a suo dire, la perdita della codi¬
fica AC3 piuttosto che quella della sottotitola¬
zione sono di per sé inaccettabili. Se da un
punto di vista tecnico l’osservazione è ineccepibile, da
L.3fl£U50C slTCWi:
|03 - Italiano 2j wrfde lettoibon * I
r BteivdiaZstraams
Vsifo | DpenlFD |
Vcb|Siti| files;
G:\DTTI Y0B\
F ^wdrctmatEliingVOBs
“| Open Dr |
1* VI S Qi l. VOB
F ITI E_Ù1_2 . ITOE
F VÌ S_01_ : 3 - l?0B
F iri . i?o£i
F ITT B_01_5 . IfOE
[ ingaDSn kB 1
[ 1MB30G kB]
[ 1040476 kB 1
[ 1043414 kB |
[ 3PT4Se kB]
- Charactrrc metm hle (dJlerent lor cadi DVD |:
| New Fib ■ -] >: I
fl" 5 LjbPlCtUllCS: Id T exI mi OCR
r £ubRchjie:.A.s BMP
C S ave SubRchjiesAs SLIP Fies
C On^ 5hm 5ubHduici
llStaitwilh Ite Ira 1GB VBB ai
Lsel I imeCode: [T : [¥ : [iÉS r [sT
Enabie ihs bon if (ine lesta/ 1 It ora 0 ti Ite nitide ol thè DVD |“
[MJ Cobi Palelle
CbarTamFile | Vìhvi Teit File |
percorso del file IFO del DVD da cui estrarre i sottoti¬
toli, facendo clic sul pulsante OPEN IFO posto in alto a
sinistra dell’interfaccia (Fig. 1). Dopo l’apertura il pro¬
gramma individua e seleziona automaticamente tutti i
file solo se è attiva la casella AUTOSELECT MATCHING
VOBS. Altrimenti selezionate manualmente tutti i file
VOB visibili nel riquadro in basso a sinistra. Ora sce¬
gliete quale tra i diversi set di sottotitoli volete estrarre,
selezionandoli dall’elenco del menu a tendina in corri¬
spondenza del riquadro LANGUAGE STREAM. Fate atten¬
zione a scegliere bene: spesso per le lingue principali è
prevista più di una possibilità. Nell’esempio è stato scel¬
to di estrarre il sottotitoli ITALIANO 2, WIDE LETTERBOX.
Prima di dare il via alle operazioni facendo clic sul
pulsante START dovete ancora impostare correttamen¬
te il tipo di azione da far svolgere a Subrip. Nel riqua¬
dro ACTIONS, infatti, sono proposte diverse possibilità.
Quella che fa al caso vostro è denominata SUBPICTURES
TO TEXT, VIA OCR. Una volta avviato il processo di
estrazione si aprono due finestre: la prima visualizza in
tempo reale il contenuto del file SRT (uno dei forma¬
ti associati ai documenti di testo contenenti i sottoti¬
toli) mano a mano che il testo viene riconosciuto,
quello pratico la realtà è un po’ diversa, dal momento
che i più esperti, o coloro che mirano comunque a rag¬
giungere la massima qualità possibile, possono sia man¬
tenere la codifica in formato AC3, sia recuperare i sot¬
totitoli originali. Premesso che anche in questo caso le
strade possibili sono molteplici, la procedura messa a
punto dal laboratorio prevede il ricorso a una serie di
programmi (AC3Tool, Nandub, Virtualdub MP3
Freeze, Subrip e Vobsub 2.23), tutti facilmente reperi¬
bili in Rete.
La prima operazione da compiere, naturalmente
dopo aver completato il ripping con DVD Decrypter, è
l’estrazione dei sottotitoli dai file VOB, operazione per
la quale è necessario ricorrere a Subrip. Si tratta di un
programma molto facile da usare e, tutto sommato,
anche discretamente veloce. Innanzitutto indicate il
Fic d'.s'iSsr; rioni* ■Optnns
miumìj Uh llBI-Vi Tbiltow. IX'.ÙL jj Ctaia?. »
RIe Cor redurrj Output FffflMt
Fili tlds {thesG] eìuuixtsrfc},-.
r em |f
r iTJ.CC
SutiTUIe ini fnx: 11137
|M
Devo aaperlo 1 II mio Dati*:
Om 1
jr uriwii*
è scappalo e enclie lui Ha
SkpTteLns 1 .... 1
Pauop/ Abc=l
1037
&&Yl<¥S Subbiti* M |
Tcì-I 'Io-In 1
D1S33 =40,710 — > 01:33:4;:
t/a oene- Tenente!
Soach fa ari iKdt'Ct Haliti 'hil rvutch fa Ifa Cl . i i-
3 W
mentre la seconda, denominata NEW CHARACTER,
compare ogni qual volta il programma non riconosce
una lettera. In pratica, specie nelle prime fasi, questa
finestra compare di continuo, almeno fino a quando il
programma non sarà stato istruito correttamente.
Ogni volta che viene evidenziata sullo schermo una
lettera sconosciuta, l’utente non deve fare altro che
digitare di nuovo il carattere corrispondente nella riga
FILL THIS CHARACTER e premere OK (Fig. 4).
Una volta completata la fase per così dire di “istru¬
zione”, Subrip procede spedito fino al termine dell’e¬
strazione. Quando il processo è ultimato ricordatevi di
salvare il file con un nome diverso da quello attribuito
di default (NEWFILE.SRT). Le opzioni offerte dal
programma in tema di gestione dello stile del testo, sep¬
pur valide, non sono state volutamente prese in ^
58 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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I IN COPERTINA Video digitale
€ VobSub 2.23 Setup: Installatilon Optili
Pianse Lomponents
Crocee which featuies ofVobSiti vuu want to risiali
Check thè componente you wanl to instali and uncheck thè conriponentsyau dcn't wanl ta
ristali. Click Newt lo continue.
Bdect thè type of instdl:
Dr, select thè optional
cornponerits you wish ta
ristali
5 pace required 1.2MB
Mufscft instai Gy sterni v 2 . 0 b 0 -
Gusta™
I s-dE
VobSub for DirectShotv
■I. | VobSub for VirlualDub
□ VobSub for AVUtil
’•••□ TextBtio tarVirtualDub andAvisynlh
©■■E [ IJtili'es
Descriptiom
Flugins tor virtualdub and aviufel
[ t Back ][ Nert > [ Cancel
B40x352 640x352 TertSub2.23.0
□i:
Cancel
2<!
| CADDI VDBMtalano.sft
| Open.. |
Default word-wr^aping style:
Styles... |
& {\qO}Equd Imglh (nes (upper lines wider)
C* {\q11 End-of-lrie wrapping
Cencel 1
f ’ Eq2}No autometic ward-wrapping
1
OK
C {Vq3} Equd lenglh Ines (bwer lines widar)
Move Up
Confiture...
considerazione, perché se proprio si desidera modificare
l’aspetto del testo è meglio farlo con gli strumenti offer¬
ti da Textsub, il plug-in per Virtualdub incluso nel pro¬
gramma Vobsub (Fig. 5/6).
Ora che avete estratto perfettamente i sottotitoli ave¬
te due possibilità: passare direttamente alla fase di unio¬
ne tra tracce audio, video e titolazione con Virtualdub
MP3 Freeze oppure, se l’obiettivo è creare un DivX con
colonna sonora in formato AC3, utilizzare prima Nan-
dub. Se optate per quest’ultima ipotesi, ricordatevi di
ricalcolare il bitrate in funzione del maggiore ingombro
richiesto dal file AC3, rispetto alla classica traccia audio
in formato MP3. Una stima precisa è difficile, perché
manca una costante di proporzionalità, ma in linea
generale, un AC3 occupa sempre più o meno il doppio
dello spazio rispetto a un MP3 compresso in modalità
CBR a 128 Kbps. Sebbene, come ogni previsione che si
rispetti, esista un certo margine di errore, in questo caso,
più cheTrap’s Cale torna utile DivX4 Bitrate Calculator.
Infatti questo programma offre un’opzione che permet¬
te di caricare il file relativo alla traccia audio già prepara¬
ta, comprese quelle in formato AC3, e di effettuare così
un calcolo più preciso del bitrate da utilizzare per la
codifica video. Una volta completata questa operazione
passate alla fase di estrazione dei filmati dai file VOB,
utilizzando Xmpeg. Al termine, create un unico file
AVI con Virtualdub (con la funzione APPEND VIDEO
SEGMNET). Ora, per includere la colonna sonora in for¬
mato AC3 aprite Nandub, un’altra versione modificata
di Virtualdub che però ha il grande pregio di supporta¬
re anche le tracce audio codificate in questo formato.
Dopo aver aperto il file AVI, impostate su DIRECT
STREAM COPY il menu VIDEO e fate invece clic in corri¬
spondenza della voce AC3 AUDIO. .. del menu AUDIO.
Selezionate il file con la traccia audio dalla relativa fine¬
stra e fate clic su APRI. Quindi mettete all’opera Nan¬
dub, selezionando la voce SAVE AS AVI dal menu FILE.
Per aggiungere anche i sottotitoli ora, dovrete per
forza di cose ricorrere un’altra volta a Virtualdub,
meglio se nella versione MP3 Freeze. Prima di proce¬
dere in tal senso, però, ricordatevi di installare Vobsub,
che al suo interno contiene anche due preziosi plug-
in. Se avete a disposizione solo Virtualdub MP3 Free¬
ze, durante l’installazione di Vobsub deselezionate
l’opzione di copia automatica dei plug-in: non
andrebbe a buon fine. Il programma creerà ugual¬
mente una copia dei file in questione (con estensione
VDF) sul disco fìsso, all’interno della directory di
installazione di Vobsub (il percorso di default è
X:\PROGRAMMI\GABESTWOSUB) .
Tornati a Virtualdub MP3 Freeze, dopo aver aperto
il file AVI creato in precedenza con Nandub, per prima
cosa impostate il menu AUDIO su DIRECT STREAM
COPY. Nel menu VIDEO selezionate invece FULL PRO¬
CESSING MODE prima di fare clic su FILTERS per carica¬
re il plug-in che vi permetterà di gestire i sottotitoli.
Ora fate clic sul pulsante ADD- quindi su quello chia¬
mato LOAD. Cercate la cartella contenente i plug-in
installati insieme a Vobsub e caricate quello chiamato
TEXTSUB.VDF. Tornati alla finestra ADD FILTERS,
scorrete l’elenco dei filtri fino a visualizzare Textsub
2.23, selezionatelo e fate clic sul pulsante OK. Si aprirà
la finestra TEXTSUB SETTINGS: fate clic sul pulsante
OPEN e selezionate il file con estensione SRT creato in
precedenza con l’ausilio di Subrip. Cliccate due ^
60 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
volte sul pulsante OK e tornate alla schermata principa¬
le di Virtualdub MP3 Freeze. Prima di avviare il proces¬
so di creazione del nuovo filmato con tanto di sottotito¬
li in italiano, non vi resta che impostare correttamente
anche il codec video. Per farlo selezionate il comando
COMPRESSICI dal menu VIDEO e, dalla relativa finestra,
fate prima clic su DIVX 3.03 CODEC, quindi sul pulsan¬
te SETTINGS. A questo punto l’unico vero dubbio riguar¬
da il bitrate. Non esistendo una regola certa e universa¬
le in tal senso, le opzioni possibili sono davvero nume¬
rose. Nel corso dei test di laboratorio sono stati garanti¬
ti ottimi risultati dalle codifìche effettuate utilizzando i
medesimi parametri del file AVI originali, mentre ha
avuto esito insoddisfacente il ricorso a bitrate molto
inferiori o molto superiori. Per completare le operazio¬
ni, non resta ora che selezionare il comando SAVE AS AVI
dal menu FILE e aspettare con pazienza che Virtualdub
finisca il lavoro.
Se neanche tutto quanto appena visto fosse basta¬
to a rassicurare i più scettici circa le potenzialità dei
DivX, dal momento che sul mercato esistono
numerosissimi masterizzatori DVD e che il costo,
sia di queste unità sia dei supporti vergini è decisa¬
mente accessibile, chi proprio non vuole scendere a
troppi compromessi in termini di qualità dell’im-
magine potrà sfruttare i 4,7 gigabyte di spazio dei
DVD-R o +R per memorizzarci due o addirittura
un solo film in formato DivX, ma codificato con
un bitrate a dir poco “mostruoso”.
Anche in questo caso il problema è calcolare con
precisione proprio questo dato, specialmente con¬
siderando il fatto che né DivX4 Bitrate Calculator,
né Trap’s Cale 4 prevedono la possibilità di calcola¬
re il bitrate in funzione di dischi DVD. Al massi¬
mo, in entrambi i casi si possono impostare i pro¬
grammi affinché si preveda un ingombro finale
suddiviso in tre CD da 700 MB. Si tratta di un
dato che torna utile se si intende mettere due film
su un solo DVD, mentre vale solo come riferimen¬
to qualora si intenda occupare il doppio dello spa¬
zio. Per questi casi i bitrate possibili superano sem¬
pre i 2.000 Kbps.
Da DivX a Video CD
S ebbene la qualità delle immagini codificate in
formato Video CD (MPEG-1) sia inferiore a
quella garantita dai file AVI realizzati con il
codec DivX, molti utenti si ostinano a utiliz¬
zare questo formato. La ragione è semplice: il formato
Video CD è supportato dalla stragrande maggioranza
dei lettoti DVD in circolazione. Tradotto in pratica, ciò
significa che il ricorso a questo formato permette a
chiunque di vedere il proprio film “digitale” diretta-
mente sul grande schermo della TV del vostro salotto.
Si tratta di un sistema utile soprattutto a chi non può,
per ragioni tecniche o estetiche, collegare direttamente
l’uscita video del pc al televisore. Ribadito che la quali¬
tà del segnale video quasi certamente sarà inferiore a
quella del DivX originale, ecco come procedere.
Innanzitutto, occorre avere a disposizione tutti i
software necessari a questo scopo, ossia Gspot, Vir¬
tualdub, TMPGEnc e Nero. Al posto di quest’ultimo
si possono naturalmente utilizzare anche altre soluzio¬
ni per la masterizzazione, a patto però che, come il
programma di Ahead, sia supportata direttamente la
modalità VCD 2.0.
La prima operazione da com- _
piere è preparare il filmato DivX in
funzione della sua prossima tra¬
sformazione, cominciando dal
controllo della durata. Aprite
Gspot e caricate il file da converti¬
re in MPEG-1. Annotatevi tutti i
parametri fondamentali relativi
0K
Uiden Aii'aicBd | G □ P EtiuctuTB I GuaitisB mirisi Audio ] System |
Jump to trame
f- ‘ Jump to frame number:
(* Jump to frame aUime:
rVidao sUeam sattiig
Etream Jyps
| MPEG-1 Video
~3
32—$ .
t pwels
ÉspBct talia
|4:3E35 Ine |PAL|
Frane late
t Sctir
Rate iictìlrd rrcids
| Constali bilrsÉ (CBH |
■f Srtlr
Bilrakc:
[oo " 5
kbitVsec
VBV buttar sùe:
Ì0 (aii tnotc) £]
KE
Prcfile k Levai.
| Mairi Fi et: le i, Mari Lave! (M P@ML) 1
Vìrto fcrm?t
| 4T5C
Encode modo:
| Hcmnieilace
“3
ÌW lem-or-
l** D
“3
DC oirptrerf. premiai
| Etiti
l
Mrtbn leardi piedibn:
| H ormai
-
Veto Advanced | GDP ilruduie | Quantize mairi* | Àudn j System
Vìdeo ■ ■ ■ td? seltng
■vìdeo soNioejvpe:
Field ader:
Scorce esgect ratio:
Video arrmge Method:
Hon-ntcHacc (piogiciirvc|
Bottoni lield firs-t (field B!
“3
~3
4:3 ES Iris FAL]
33
Fùll screen (Keep «pad ratto)
33
: V | G
Invasa telecine (Cdnvart Da 24 fps : Non-ritaila» soifta)
Ghost re dietim
Mosse ned ucti on
_| Shsipen edge
□ Sitnpla color coroEctim
_| Cuilnm cnbr cniredim
“I Deh tari ace [M me|
_| Cip fiame
□ 3Z ptJldotvn
□ Do nùl trame tale coiversion
e lo display filisi setbng nhdow.
1
158:00.000
alle codifìche audio e video e alla durata dei film. Dal
momento che il formato VDC 2.0 permette di regi¬
strare al massimo 74 minuti di video su un disco da 700
MB, occorre spezzare il film su due o più dischi, a
seconda della sua lunghezza complessiva. Ipotizzando
che il DivX da tagliare sia lungo un’ora e 50 minuti, l’i¬
deale è spezzarlo in due tempi da 55 minuti circa cia¬
scuno. Aprite Virtualdub e caricate il file in questione.
Quindi, dopo aver calcolato con precisione il tem- ^
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MPEG Setting
Video | Advanced | GOP structure | Quantize matrici | Àudio
System stream setting
Stream type:
System j
MPEG-1 Vid
po a cui corrisponde la metà esatta, scegliete la voce GO¬
TO del menu EDIT e impostate di conseguenza la relati¬
va finestra. Notate che Virtualdub si posiziona (sulla
barra di stato) in corrispondenza del fotogramma sele¬
zionato. Se per sfortuna il taglio coincide con un
momento di pathos o tensione che
non volete interrompere sul più
bello, cercate un cambio di scena
appena prima o dopo il fotogram¬
ma selezionato.
Per farlo usate il comando GO TO
NEXT O PREVIOUS KEYFRAME.
Annotatevi ora il nuovo fotogram¬
ma e riposizionate la barra di stato
di Virtualdub in corrispondenza
dell’inizio del film. Ora fate clic con
il mouse sul pulsante MARK IN,
quindi con la funzione GO-TO spo¬
statevi in corrispondenza del foto¬
gramma prescelto per terminare il
primo tempo e fate clic sul pulsan¬
te MARK OUT. Se l’operazione è sta¬
ta eseguita correttamente, la prima
porzione della barra di stato (fino al puntatore) appari¬
rà colorata di blu. Ora assicuratevi che nei menu audio
e video sia impostata la modalità DIRECT STREAM COPY,
quindi selezionate la voce SAVE AS AVI del menu FILE e
cominciate la copia del primo tempo. Ripetete l’opera¬
zione anche per la porzione di film che diventerà il
secondo tempo del vostro video CD.
Ora che avete i due file AVI chiudete Virtualdub
e aprite TMPEGEnc. Premete su CANCEL per abor¬
tire la procedura guidata che viene lanciata automa¬
ticamente a ogni avvio, quindi cercate di familiariz¬
zare un po’ con l’interfaccia del programma. Le ope¬
razioni da compiere non sono molte, ma bisogna
comunque tenere bene a mente le specifiche audio e
video supportate dal formato VCD 2.0. Per quanto
ydao saure® |T
Sliwm Ijti®
r . , , -,
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|MFES-1 SSMBBZSTps CBR IDOOtiip!;. liyri-2 44100Hz Z24kb P s 5<tìrg | :
riguarda le prime si deve sempre trattare di un flus¬
so stereo a 44.100 KHz di frequenza e 224 kbit/s di
bitrate. Le risoluzioni possibili sono invece due: 352
x 240 (a 29,97 Hz e a 23,976 Hz) e 352 x 288 a 25
Hz. Dal momento che non sono ammesse deroghe
nell’impostare i parametri di conversione di TMPE¬
GEnc bisognerà fare attenzione a non superare que¬
sti “limiti”, pena l’incompatibilità del filmato.
Per la scelta della risoluzione, dunque, è inutile
ricorrere a troppi cal¬
coli: che vi piaccia o
no dovrete per forza
adattarvi alle misure
standard. Per evitare
brutte sorprese al
termine delle opera¬
zioni di conversione,
in ogni caso è sempre meglio realizzare prima una pic¬
cola anteprima (arrestando TMPGEnc pochi secondi
dopo l’avvio delle operazioni). Provate a sottoporre il
file all’esame prima di Windows Media Player e poi di
Nero. Con il player Microsoft potrete verificare la qua¬
lità ed eventuali problemi di audio (tra i più frequen¬
ti). Con il programma di masterizzazione, invece, si
potrà verificare la compatibilità con il
formato Video CD. Se tutto è filato
liscio, si può tornare alla procedura e
dunque a TMPGEnc.
Per prima cosa selezionate il file origi¬
nale, facendo clic sul pulsante BROWSE,
posto alla destra della voce VIDEO SOUR-
CE. Automaticamente il nome del file
appena selezionato comparirà anche in
corrispondenza della casella sottostante
AUDIO SOURCE. Nella terza riga, OUT¬
PUT SOURCE, viene invece visualizzato
lo stesso nome del file AVI che avete
aperto, ma con l’estensione MPG. Per
non fare confusione in seguito, il consi¬
glio è di cambiare o il nome o la cartel¬
la di destinazione del file MPG. ^
Nuova Compilation
NZr
cd e:<tra
Copia CD
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Rie ISO:
Tracce Video: 0
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0 Usa applicacene CD-i
CONTROLS^LL
A j
CU FìCO L-YE ULQW
PS DCU R COLEPI E D
PS DCURSHAPE -ARROW
CENTRTFiACK=2
AUTO PLAY=AUT© ON
.vii
Risoluzione codifica
0PAL
Ontsc
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PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
Una volta verificato che nel riquadro a destra sia sele¬
zionata l’opzione SYSTEM (VIDEO+AUDIO), fate clic sul
pulsante SETTINGS. Nella finestra che appare evidenzia¬
te la scheda VIDEO e sinceratevi che sia impostato su
MPEG-1 VIDEO il riquadro STREAM TYPE, che la risolu¬
zione sia quella corretta (352 x 288 o 352 x 240), che
la voce ASPECT RATIO sia impostata correttamente e che
il FRAME RATE sia pari a 25 fps. Infine, impostate su
CONSTANT BITRATE CBR la funzione RATE CONTROL
MODE e fissate a 1.000 il valore del BITRATE. Ora passa¬
te alla scheda ADVANCED (Fig. 1/2/4).
Controllate che la voce VIDEO SOURCE TYPE sia
impostata su NON-INTERLACE (PROGRESSIVE), che
FIELD ORDER corrisponda a BOTTOM FIELD FIRST (FIELD
b), che il SOURCE ASPECT RATIO sia quello giusto e,
soprattutto, che la voce VIDEO ARRANGE METHOD sia su
FULL SCREEN (KEEP ASPECT RATIO). Nella scheda
AUDIO, invece, selezionate MPEG-1 AUDIO LAYER II e
controllate che SAMPLING FREQUENCY, CHANNEL
MODE e BIT RATE siano impostati rispettivamente su
44.100, STEREO e 224. Nella scheda SYSTEM, infine,
controllate che la voce STREAM TYPE corrisponda a
MPEG-1 VIDEO CD. Per applicare le modifiche e tornare
all’interfaccia di TMPGEnc fate clic su OK. Prima di
proseguire salvate queste impostazioni personalizzate,
così da semplificare ogni futuro utilizzo del program¬
ma. Fatto ciò non vi resta che fare clic sul pulsante
START e aspettare che TMPGEnc termini la conversio¬
ne. Procedete in modo analogo anche con il secondo
tempo del film (Fig. 6).
Una volta che avrete a disposizione i file MPG non
vi resta che passare alla fase di masterizzazione, in que¬
sto caso affidata a Nero. Qui, a meno che non vogliate
creare un VCD con tanto di menu interattivo (cosa
peraltro non difficile), non dovrete fare molto se non
selezionare l’opzione di creazione VIDEO CD e seguire le
istruzioni mostrate dal programma. L’unica cosa da
verificare è che siano attive le funzioni COMPLIANT CD,
USE CDI APPLICATION e PAL (Fig. 7). Al termine della
masterizzazione, estraete il disco e provatene subito la
qualità con il vostro lettore DVD. Una variante alla
procedura appena descritta riguarda il ridimensiona¬
mento del video, che può tranquillamente essere ese¬
guito anche con Virtualdub, ricorrendo al filtro RESIZE.
Overburning con Nero
A volte, nonostante tutti i vostri sforzi, il bitra¬
te applicato per il ripping di un DVD può
risultare un po’ troppo alto, al punto che il
film non può essere masterizzato su un solo
CD. Come se non bastasse il “disavanzo” di megabyte è
nell’ordine di alcune decine, pertanto anche spezzare il
film su due CD non sarebbe una buona idea. In questi
casi la soluzione si chiama per forza di cose overburning.
Alcuni masterizzatori, la maggior parte, supportano
infatti questa speciale modalità che in pratica permette
di scrivere piti dati di quanto ne può contenere ufficial¬
mente un supporto vergine. Impostando Nero nel
modo corretto (ma anche tutti gli altri principali pro¬
grammi di masterizzazione) la procedura non è affatto
diffìcile. Per prima cosa, dalla schermata di avvio di
Nero Express selezionate la voce DISCO DATI nel riqua¬
dro COSA VUOI MASTERIZZARE? in corrispondenza della
riga DATI (Fig. 2). Verrà visualizzata la finestra CONTE¬
NUTO DISCO in cui bisogna indicare il file da masteriz¬
zare, facendo clic con il mouse sul pulsante AGGIUNGI.
Indicate il percorso corretto, selezionate il nome del file
e fate clic prima su AGGIUNGI e poi su FINITO (Fig. 1).
Tornati alla finestra CONTENUTO DISCO notate il
colore della barra che indica la quantità di dati da maste¬
rizzare. Supponendo che il file in questione occupi uno
spazio di 750 MB, l’estremità della barra avrà colore ros¬
so: si tratta dei dati attualmente in overburning, ossia in
eccesso rispetto alla capacità normale del disco ^
66 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
a] NaiicB.aw
fi?
® 1*"»° l (Hj
| j“| Batvà | | Indetto 1 [LX*XÌyJ]
(Fig. 3). A questo punto fate clic sul pulsante PIÙ, quin¬
di su quello CONFIGURA, fino a veder comparire la fine¬
stra PREFERENZE. Qui, dopo aver verificato che nella
scheda GENERALE i marcatori colorati del riquadro BAR¬
RA DI STATO siano impostati correttamente, selezionate
la scheda CARATTERISTICHE AVANZATE (Kg. 4).
Ora spuntate la funzione ATTIVA LA MODALITÀ OVER-
BURN UTILIZZANDO IL METODO DISC-AT-ONCE e inseri¬
te la lunghezza massima supportata dal vostro masteriz-
zatore. Qualora questa informazione non fosse conte¬
nuta nel manuale o questo fosse andato perduto, una
1
n -ri— IH
X
Cache
X
_ _ _ Lingua Suoni
Car dtlciistichc nwaieale] Patri d .e UI . d.uT ri Fi- e ,-.ie
0Ncr
ricerca su Internet (a cominciare dalle pagine del sito
del produttore dell’unità) in genere porta rapidamente
a trovare le risposte giuste. In ogni caso, trascrivete que¬
sto dato in corrispondenza dei campi relativi alla riga
LUNGHEZZA MASSIMA e fate clic prima su APPLICA e poi
su OK. Prima di proseguire e ultimare la procedura gui¬
data di Nero Express non resta che controllare che la
lunghezza del file da masterizzare non ecceda anche il
limite dell’overburn. Ricordatevi di selezionare sempre
la modalità DISC-AT-
ONCE, l’unica che
consente l’overbur-
ning dei dischi.
Infine non preoc¬
cupatevi troppo se
Nero, prima di
cominciare la scrittu¬
ra dei dati veri e pro¬
pri, mostra una fine¬
stra dai toni un po’
allarmanti che avvisa
circa i rischi connessi
all’overburn: fate clic
SU SCRIVI CD OVER-
BURN e aspettate di
poter verificare se le
cose sono andate per
il verso giusto.
U N m cspdtere i! disco dof» la saittua
R: ulti ve la irei li i ì u eiburn diesando i ■ >1 > die-at-ùnce
Luridezza massima B9 rnr; ' ' '• >:<: E . I r a ma
L'opaorc di ovcibun PJÓ essere uscha r-cr scnvefc uno quanta di
di: maqgarc rispetto a qislo naraalmerte canscnlilo da
CD FUCO RW.
La tapacità massimo di twef buri del CD non pjó essere deleirrinata
autccnaitieafTBnte! £ ' neesEsaiip premere aggiungendo sicuri minuti
ala capatila ridicala srl ci:co VEigna.
Attenscne: Poiché i norma! CO-Fi ron seno stali ciestiqet cortEtieie
questa quadrili di deli, polrebbero verificarti degli errori ala line dei
CO. E' anche possibile che 1 masterizzatale venga daineggalo.
Usate questa opaone a vostre rischici
c fati ri bufo Archivia dei ile i
Q Attiva flmapc R pcoidcr per tutti i fcrmdti supportai dal
Apptc;
DivX per Playstation
L a pratica del resize, ossia del ridimensiona¬
mento di un film compresso in formato
DivX, non è mai stata molto comune anche
perché, come noto, quando si ha a che fare
con tracce audio MP3 codificate in modalità VBR
(Variable BitRate) si corre spesso il rischio di perdere la
sincronizzazione
audio/video. Da
quando è disponibi¬
le un valido player
DivX per Playsta¬
tion, però, la situa¬
zione per molti
utenti è cambiata.
Infatti la console di
Sony ha il grande
vantaggio di essere
collegata al televiso¬
re di casa e, dunque,
di permettere la
visione dei DivX
lontano dal pc e da
monitor molto spesso troppo piccoli. A causa di alcu¬
ni problemi ancora non del tutto risolti, però, il player
software per PS2 ha più di un problema nel gestire la
visualizzazione di filmati con risoluzione orizzontale
superiore a 600 pixel. Spesso le immagini vanno a scat¬
ti o l’audio è udibile a intermittenza. Ed ecco spiegato
perché in Rete, da qualche tempo, nei forum a tema
DivX si fa anche un gran parlare di resize.
Come in tutti gli altri casi, anche qui la procedura che
è stata individuata e che è descritta tra breve non ha la
presunzione né di essere la sola, né di essere la migliore.
L’unica cosa che conta è che permette di ridimensiona¬
re davvero e senza troppi problemi qualsiasi file AVI,
anche quelli con audio MP3 in modalità VBR.
Il primo programma che serve si chiama Gspot 2.0
(Fig. 1, sul SERVICE DISC e presso il sito www.head-
bands.com/gspot). Si tratta di un’utility degna di que¬
sto nome perché riesce a passare letteralmente ai raggi
X qualsiasi file AVI, mostrandone le caratteristiche di
codifica e compressione, come per esempio risoluzione
e bitrate. Nel riquadro PATH indicate il nome e il per¬
corso del file da analizzare e aspettate che il programma
termini il processo di lettura. Prendete nota del bitrate,
della risoluzione (ASPECT), dei FRAMES/SEC e dei codec
video e audio. Ora, chiudete Gspot, avviate Nandub
(ossia una versione di Virtualdub che supporta il
file VBR) e aprite il file AVI che intendete ridi- ^
t
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68
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
mensionare. Con la barra di avanzamento rapido
spostatevi circa a metà del film e premete contem¬
poraneamente CTRL e 1 per catturare un foto¬
gramma. Aprite Paint Shop Pro e premete contem¬
poraneamente i tasti SHIFT e INS, così da incolla¬
re in un nuovo documento Fimmagine del film. A
questo punto selezionate la voce RIDIMENSIONA dal
menu IMMAGINE (Fig. 2) e, dopo aver scelto dal
menu a tendina l’opzione RI CAMPIONAMENTO
BICUBICO (in corrispondenza della voce TIPO DI
RIDIMENSIONAMENTO), inserite la nuova larghezza
del fotogramma, per esempio 580. Annotate il
valore relativo all’altezza e premete su OK per appli¬
care le modifiche. Procedete per tentativi fino a che
non sarete soddisfatti del risultato e avrete deciso la
risoluzione finale del vostro filmato.
Ora tornate a Nandub e procedete all’estrazione
della traccia audio. Dal menu FILE selezionate il
comando SAVE WAV, quindi nella relativa finestra
indicate percorso e nome del file. Al termine del¬
l’operazione, che richiede di solito pochi minuti,
proseguite estraendo la sola traccia video (senza
audio). Nel menu AUDIO selezionate la voce NO
AUDIO, mentre in quella video fate clic su DIRECT
STREAM COPY. Quindi dal menu FILE scegliete l’i¬
struzione SAVE AS AVI, prima di definire percorso e
nome del file video. Al termine delle operazioni
chiudete Nandub e passate a Virtualdub per effet¬
tuare il ridimensionamento. Aprite la traccia video
senza audio e selezionate la voce FILTERS dal menu
VIDEO. Fate clic sul pulsante ADD, quindi scorrete
l’elenco visualizzato fino a individuare e seleziona¬
re il comando RESIZE (Fig. 3). Una volta fatto clic su
OK, impostate i nuovi valori relativi alla larghezza
(width) e all’altezza (height) del fotogramma (gli
stessi che avevate calcolato con Paint Shop Pro in
precedenza), avendo cura di selezionare l’opzione
BICUBIC dal menu a tendina posto in corrisponden¬
za della voce FILTER MODE.
Se volete vedere in anteprima il risultato delle
nuove impostazioni fate clic sul pulsante SHOW PRE-
VIEW prima di fare clic su OK e applicare le modifi¬
che. A questo punto, sinceratevi di aver selezionato
la modalità FULL PROCESSING MODE dal menu
VIDEO, quindi fate clic sulla voce COMPRESSION del¬
lo stesso menu. Selezionate il codec DivX 5 e fate
clic su CONFIGURE. Ora verificate che la voce VARIA-
BLE BITRATE MODE sia impostata su 1-PASS e che il
bitrate sia lo stesso rilevato inizialmente con Gspot.
Fate clic su OK e, tornati a Virtualdub, scegliete il
comando SAVE AS AVI dal menu file per completare
le operazioni di ridimensionamento (Fig. 4).
Il file così ottenuto dovrà essere ora abbinato
nuovamente con la traccia audio estratta in prece¬
denza. Per farlo, aprite Nandub, caricate il film
ridimensionato e impostate il menu VIDEO su
DIRECT STREAM COPY . In quello AUDIO, invece, sce¬
gliete il comando (vbr) MP3 e caricate il file MP3
salvato all’inizio del procedimento. Ora, fate clic
sul comando SAVE AS AVI e aspettate che Nandub
finisca di “accoppiare” video e audio. Al termine,
prima di masterizzare il tutto su CD, verificate che
non ci siano problemi di sincronizzazione. ^
70 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO RIAMO
I IN COPERTINA Video digitale
DivX per Pocket pc
P rima di cominciare a vedere come trasforma¬
re un DivX in modo che possa essere ripro¬
dotto da un palmare Pocket PC, bisogna dire
che il risultato della procedura descritta tra
breve non è sempre garantito. Le ragioni tecniche resta¬
no in parte oscure, ma si possono quasi certamente
ricondurre ai problemi di gioventù dell’applicazione
Pocket DivX. Nel corso dei test, infatti, non è stato pos¬
sibile visualizzare filmati codificati con la versione 5.03,
mentre le cose sono andate decisamente meglio con il
codec DivX in versione 4, anche se con qualche ecce-
| nivX video Ceder- Confali rettori
Gemmi pai-sm rtwc
Vaiabta toste moda, ji-pm: ~
pEifaimncc/quElfy' |SlrHVflrf T
Outptf ■'ideo Htitreamal |20i] hlcbii^eccnd
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-"IBdroppilB J
Canal | Help 1
zione. Per queste ragioni, la prima cosa da fare è procu¬
rarsi una vecchia versione del codec DivX (sul SERVICE
DISC) e installarla sul proprio pc, naturalmente non pri¬
ma di aver rimosso ogni altra versione. Fatto ciò, biso¬
gna procurarsi i programmi necessari per il Pocket PC e
installarli. A questo punto il protagonista diviene Vir-
tualdub. Premesso che quanto segue vale allo stesso
modo sia per originali in formato AVI, sia in MPG, la
prima cosa da fare è ovviamente aprire il file che si inten¬
de convertire in modo che sia possibile vederlo sullo
schermo di un palmare.
Selezionate, sia nel menu VIDEO sia in quello AUDIO,
la modalità FULL PROCESSING MODE. Quindi spostate¬
vi nuovamente nel menu AUDIO e selezionate la voce
INTERLEAVE. Nella finestra AUDIO/VIDEO INTERLEAVE
OPTIONS sinceratevi che la funzione sia abilitata, che il
PRELOAD sia pari a 500, che l'intervallo sia pari a 1 FRA¬
MES e che il riquadro SOURCE DISPLACEMENT sia impo¬
stato su 0. Ora bisogna occuparsi dell'audio e utilizza¬
re una codifica MPEG Layer 3, compatibile con quel¬
la del Player DivX per Pocket PC. Dopo aver fatto clic
con il mouse sulla riga COMPRESSION del menu AUDIO,
scegliete le opzioni che preferite, ma tenete conto che
di solito è sufficiente operare a 96 Kbps (sia stereo sia
mono) per ottenere una qualità soddisfacente. Siste¬
mata definitivamente la traccia audio, occorre ora
dedicarsi alla gestione di quella video. Dal menu omo-
Newwidth |l 60
Nawheght [ÉT
Filter mode |Bcutic
r Esarci franile and lettateli image
Fraine width
Frame height |
Fri cdcr
VDub-MP3 Status - [Enough
Main | Video | Perf |
Progress:
Processing thread priorità: |n ormai
R Show input video
R Show output video
nimo, scegliete il comando COMPRESSION, quindi sele¬
zionate il codec DivX 4 e fate clic sul pulsante CONFI-
GURE (Fig. 2). Nella finestra DIVX VIDEO CODEC CON-
FIGURATION lasciate invariati tutti i valori tranne quello
relativo alla voce OUTPUT VIDEO BITSTREAM AT che deve
essere impostato su 200/250. Sono possibili sia valori
inferiori sia superiori, ma secondo i nostri test, in ambe¬
due i casi, quasi sempre il gioco non vale la candela: o
le immagini sono di qualità troppo scadente oppure i
file sono di dimensioni troppo grandi anche per le sche¬
de di memoria più capienti.
Ora bisogna cambiare le dimensioni del video origi¬
nale utilizzando un apposito filtro. Dal menu VIDEO
fate clic su FILTERS, quindi su ADD e infine scorrete l'e¬
lenco fino a selezionare la voce RESIZE (Fig. 1). Nella
finestra che compare inserite ora le nuove dimensioni,
per esempio 160 x 112. Ricordatevi di impostare il FIL¬
TER MODE su BICUBIC e, se lo desiderate, visualizzate
l'anteprima del filmato facendo clic sul pulsante SHOW
PREVIEW. Per sfruttare al massimo lo schermo dei pal¬
mari, poi, aggiungete un secondo filtro per ruotare
l'immagine di 90 gradi in senso antiorario, seguendo
una procedura analoga a quella vista per il filtro RESIZE.
Ora occupatevi del VIDEO FRAME RATE CONTROL
(menu VIDEO, voce FRAME RATE), selezionando PRO-
__ CESS EVERY OTHER FRAME
(DECIMATE BY 2) dal riquadro
centrale e lasciando invariate
le altre opzioni. Scegliete il
comando SAVE AS AVI dal
menu FILE e aspettate che
Virtualdub completi il pro¬
cesso di conversione (Fig. 3).
Una variante più sofisticata
prevede la separazione, con
Virtualdub, delle tracce video
e audio. La prima con un pro¬
cedimento identico a quello
appena visto (filtri RESIZE e
ROTATE) . La traccia audio ver¬
rà invece convertita con Be
Sweet.
QD®I
Current video frame:
0/166093
Current audio sample:
222197/283706
Video data:
0 bytes
Àudio data:
86.7Mb
Projected file size:
110.66Mb
Video rendering rate:
0.0 fps
Time elapsed:
1:00
T otal time (estimated):
1:16
"3
Àbort
72 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO PIANO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
Sembra che il momento
dell’open source sia
arrivato: i big
dell’industria stanno
facendo notevoli
investimenti. E mentre
FreeBSD cresce
con la release 5.0,
la ricerca
della comunità Linux
continua a sfornare
programmi
e distribuzioni sempre
più semplici da usare
di llaria Roncaglia
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 77
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
Non è più cosi sicuro
D i pari passo con la diffusione di Linux nei server web,
cresce anche il pericolo virus: attualmente, le stime par¬
lano di circa cento virus nativi Linux. Una minaccia notevo¬
le, soprattutto se paragonata a quanto accadeva solo tre
anni fa, quando i virus in grado di minacciare il Pinguino si
contavano letteralmente sulle dita di una mano. Anche le
risorse e gli strumenti per chi scrive virus sono decisamente
in aumento, e su Internet oggi è abbastanza facile trovare
codici sorgente e manuali di scrittura per virus in grado di
attaccare Linux. Ma il pericolo arriva anche dal “nemico”: non
molto tempo fa è stato rilevato W32/Winux, il primo virus
compatibile con piattaforme sia Linux sia Windows, senza
contare che gli utenti di Staroffice e Openoffice hanno la
possibilità di aprire anche documenti Windows, diffondendo
inconsapevolmente il contagio ad altri computer, anche
senza risultare direttamente infettati. E lo scorso marzo la
comunità open source, abituata a pensare di essere pratica-
mente immune da bug e virus, ha dovuto fare i conti con
due falle, scoperte a meno di un mese di distanza luna dal¬
l’altra: in Sendmail, uno dei simboli di Internet e dell’open
source. Le vulnerabilità scoperte avrebbero permesso a un
eventuale attaccante di ottenere l'accesso al server con i pri¬
vilegi dell'utente che "esegue" Sendmail (tipicamente ROOT).
Un pericolo serio, perché avrebbero potuto essere sfruttati
semplicemente con l'invio di una e-mail, senza bisogno di
conoscenze specifiche del bersaglio per lanciare un attacco
efficace. Il “vecchio” MTA (Mail Transfer Agent) ha permesso
lo scambio di e-mail e file tra i server Unix fin dai lontani
tempi della nascita di Internet, sopravvivendo agli attacchi di
concorrenti come Qmail, anche apportando continue corre¬
zioni e patch. I due ultimi allarmi hanno portato al rilascio, in
fretta e furia, delle versioni 8.12.8 e 8.12.9 del noto mailer.
In aprile, lo stesso destino per Samba: anche per tutte le
versioni stabili del programma attualmente pubblicate è
stata scoperta una vulnerabilità che avrebbe potuto permet¬
tere a un utente anonimo di ottenere privilegi di ROOT.
C ome è potuto accadere? Nessuno l’aveva
previsto e il primo a essere stupito del suc¬
cesso del modello open source è lo stesso
Linus Torvalds, l’uomo che per adattare
Unix al pc ha sviluppato il sistema opera¬
tivo Linux. All’epoca, nel 1991, il papà del Pinguino
pensava che il fenomeno si sarebbe limitato a una
modesta diffusione tra appassionati insoddisfatti dai
prodotti dei colossi dell’informatica, come IBM e
Microsoft. Sono passati poco più di dieci anni e a Linux
sono dedicati ampi spazi su autorevoli testate america¬
ne, come Business Week e The Economist. Si tratta,
ormai, di un fenomeno mainstream, anche grazie alla
convergenza di tre elementi tutt’altro che trascurabili.
Primo fra tutti, la crisi economica: le aziende, sotto pres¬
sione per cercare di ridurre i costi, hanno iniziato a cer¬
care alternative a basso costo. Poi c’è il fattore Intel: il
produttore di chip ha allentato progressivamente il lega¬
me “esclusivo” che lo legava a Microsoft, cominciando
Il Client open
source
per l’instant
messaging Gaim
è compatibile
con IVlac OS
e Windows
e permette
di trasferire file
a ottimizzare la produzione dei suoi prodotti anche per
Linux, oltre che per Windows. Questo ha permesso alle
aziende di avere tutta la potenza necessaria per sostene¬
re applicazioni complesse, a un prezzo inferiore.
Un altro contributo alla crescita di Linux è venu¬
to, secondo alcuni analisti, dalla diffusione di una
sorta di risentimento nei confronti di Microsoft,
associato al timore che Windows potesse guada¬
gnarsi la presenza esclusiva sui clienti corporate,
minacciando la libera concorrenza. Il panorama
che va delineandosi sta costringendo molte aziende
a cambiare strategia, cercando di ruotare intorno al
nuovo mondo, e i risultati sono ormai abbastanza
evidenti. Per qualcuno, come IBM, significa
costruire business intorno alla fornitura di servizi,
altri sono impegnati a creare software che gira su
sistema operativo Linux, come i database di Oracle.
Dell Computer, dal canto suo, trae vantaggio da
Linux cercando di aggirare i possibili pericoli: si tie¬
ne alla larga dal giro del software, ma sta realizzan¬
do server Linux a basso costo che vende alle impre¬
se via Internet. Inoltre installa le versioni più recen¬
ti della distribuzione Red Hat su quasi tutti i pro¬
dotti che commercializza, dai server alle worksta¬
tion, ai notebook. Nessuno può prevedere quanto
oltre si spingerà la rivoluzione open source ma, a
lungo termine, il movimento potrebbe minacciare
vasti settori dell’industria software.
Di sicuro, come tutti i grandi cambiamenti, por¬
terà vincitori e perdenti. Tra i probabili vincitori c’è
sicuramente IBM, che si è specializzata in presta¬
zioni elevate e sta vendendo il doppio dei server
Linux rispetto alle altre aziende. Intel sta trascinan¬
do il Pinguino nel mondo del computing super-
78 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
PRIMO PIANO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
potente e la stessa Microsoft sta cominciando a
prendere la faccenda sul serio: James Allchin,
responsabile mondiale per l’area Windows, defini¬
sce apertamente Linux il primo concorrente sul
lato server, riconoscendone la supremazia sugli
altri competitor come IBM e Sun. Quest’ultima ha
già di che preoccuparsi per gli effetti del movimen¬
to open source, visto che alcuni suoi clienti sono in
fase di migrazione verso macchine Linux, in grado
di assolvere agli stessi compiti, a un prezzo decisa¬
mente inferiore. Negli Stati Uniti, per esempio, il
sito di trading on-line E-trade ha rimpiazzato 60
computer da 250 mila dollari basati sul chip Sparc
con 80 macchine Linux con processore Intel, che
costano solo quattro mila dollari a postazione.
CHI VINCE E CHI PERDE
Così ora, quando si parla di Linux, le aziende non
sono più costrette a comprare da piccole start up: il
repentino successo del sistema operativo è in parte
dovuto al fatto che Dell, IBM, Oracle e Hewlett-
Packard sono saliti sul carrozzone guidato dal Pin¬
guino. Tutti dedicano energie cerebrali, investi¬
menti in marketing e ricerca per la causa comune
dello sviluppo open source.
E mentre le start up degli inizi hanno dovuto fati¬
care non poco, i quattro giganti non hanno dovuto
fare altro che intascare miliardi di fatturato ven¬
dendo e supportando prodotti Linux. Il maggior
beneficiario è IBM, che nel 2002 grazie al settore
Linux ha incamerato un miliardo di dollari di
entrate, il doppio rispetto all’anno precedente. I
profitti non faranno certo il botto, ma intanto
Big Blue può vantare di essere in attivo.
Appena un passo indietro c’è HP: negli
scorsi quattro anni, gli eserciti di Carly Fio¬
rina hanno generato due miliardi di dolla¬
ri di entrate dalle vendite di hardware, soft¬
ware e consulenza. Se l’ascesa di Linux sem¬
bra inarrestabile, il rischio maggiore di frena
ta viene dalle questioni legate alla proprietà
intellettuale: SCO Group, titolare dei brevetti ori¬
ginali per il software Unix di cui il Pinguino è il suc¬
cessore, ha di recente assoldato il super avvocato
David Boies (il legale di Napster) per verificare
eventuali violazioni dei diritti di proprietà intellet¬
tuale, e all’inizio di marzo il gruppo ha denunciato
IBM, accusata di violare il brevetto Unix.
Dall’esito di questa causa legale potrebbe dipen¬
dere la strategia Linux di Big Blue, ma anche il
destino dell’intero movimento Linux: le aziende
propense all’adozione della piattaforma open sour¬
ce potrebbero bloccarsi o considerare delle alterna¬
tive, per timore che una vittoria di SCO getti il
mercato Linux nello sconforto. Anche se SCO non
ha al momento mostrato alcuna intenzione di
aggredire altri attori chiave del mercato Linux, ^
Un passaggio graduale
A lcune delle migliori applicazioni per Linux hanno anche versioni che
girano molto bene su Windows e Mac OS, così chi non avesse mai
provato Linux può cogliere l’occasione per sperimentare che cosa succede¬
rebbe nel caso di un passaggio più o meno definitivo all’open source. Senza
impegno: il tutto si può scaricare dalla Rete. Anche se una volta verificato
quanto sia facile rimpiazzare i programmi Microsoft, con la possibilità di
aprire e salvare i file anche in formati proprietari, non è detto che per qual¬
cuno la conversione non diventi definitiva. Tra l’altro, è un buon momento
per avvicinarsi piano piano al software Linux, perché i tre maggiori distribu¬
tori sono usciti con le loro ultime versioni del sistema operativo (Red Hat 9,
Mandrake 9.1, e Suse 8.2).
Invece di Internet Explorer e Outlook: Mozilla (www.mozilla.org) dispone
di un browser e di un Client e-mail che molti considerano migliori dei corri¬
spettivi targati Microsoft. Manca solo un’applicazione per la gestione del
calendario e degli appuntamenti, ma è in corso di sviluppo un Mozilla Calen-
darche promette di funzionare bene. Nel caso di un passaggio totale a
Linux, si può pensare di usare Ximian Evolution (www.ximian.com), un sosti¬
tuto completo perOutllok, specialmente se si è abituati a usare Microsoft
Exchange.
Invece di Microsoft Office: Open Office (www.openoffice.org) è in grado
di sostituire la suite per l’ufficio di Microsoft. Un programma di word proces¬
sing che può aprire e salvare documenti in formato Word, uno di presenta¬
zioni compatibile con Powerpoint, e un foglio di calcolo speculare a Excel
fanno il resto. Nella versione per sviluppatori, inoltre, è anche possibile
esportare file in formato PDF o Docbook. Manca solo la componente data¬
base analoga ad Access, ma questo perchè la maggior parte di utenti Linux
usa MySQL o PostgreSQL.
Invece di Notepad o Wordpad: si può provare jEdit (www.jedit.org), un
editor di testo gratuito, utile per programmare ed editare in HTML che fun¬
ziona su tutte le piattaforme.
Invece di Photoshop: GIMP for Windows (www.gimp.org) è
la versione per Windows della popolare applicazione per l’edi¬
ting di immagini su Linux e contiene molte delle funzionalità
del popolare programma di Adobe. In questo caso però, il
software gira probabilmente meglio su Linux.
Invece di Personal Web Server o IIS: il Webserver Apache
2.0 (http://httpd.apache.org), MySQL 40 database
(www.mysql.com) e il linguaggio per lo scripting PHP
43.1 (www.php.net) mettono a disposizione codici binari per Windows, su
cui girano perfettamente.
Invece di Media Player e AOL Instant Messenger: ci sono applicazioni
virtualmente identiche, come XMMS (http://xmms.org), un popolare “clone”
di Winamp e GAIM (http://gaim.sourceforge.net), un Client multiprotocollo
per il messaging che gira su Linux, Windows e Mac OS X.
Per un elenco più completo di alternative alle applicazioni Windows si può
visitare la pagina web http://smokebox.pileofcrap.org/winlin.php. Ma il sito
più completo e di facile consultazione, opera di autori russi ma tradotto in
più lingue grazie a un progetto di collaborazione, si trova in italiano, all’indiriz¬
zo http://linuxshop.ru/linuxbegin/win-lin-soft-italian Qui una grande tabella
riporta un confronto tra applicazioni Windows e Linux assimilabili: è basata
sull’esperienza degli autori e su informazioni fornite dagli esperti di Linux.
Segue o pog. 80
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 79
www.pcw.it
PRIMO RIAMO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
Un passaggio graduale
Segue do pog. 79
LINUX SENZA DISCO FISSO
Un altro modo per provare il sistema operativo del Pinguino è quello di parti¬
re con una delle tante distribuzioni CD Live presenti in Rete. Si tratta di versio¬
ni “demo” del sistema operativo che possono "girare" su un sistema Intel o
AMD direttamente da CD, senza bisogno di installare alcunché, quindi senza
bisogno di disturbare il sistema operativo o le applicazioni presenti sul disco
locale. In allegato al numero di gennaio di pc world Italia è uscito il CD di Suse
Linux 8.1, una versione ridotta ma perfettamente funzionante. Per provare
altre distribuzioni si può fare un giretto su Internet. Ecco un breve elenco di
indirizzi dove trovare versioni anche molto particolari di Linux.
Knoppix 3.2 - www.knoppix.com
Sempre più popolare, Knoppix è una distribuzione universale adatta a ogni
compito, che sta in un solo CD. La caratteristica principale è la configurazione
automatica del sistema e il supporto di molte piattaforme. Appena inserito il
CD l’utente si ritrova un sistema pronto all’uso, grazie all’identificazione imme¬
diata di tutte le periferiche presenti sul pc su cui gira. Nel caso si decida di
installarlo su disco fisso, la procedura avviata con lo script knx-hdinstall è
molto semplice da eseguire. Può essere utile a chiunque voglia provare Linux
senza rischiare nulla, oppure a chi volesse avere una copia di un sistema pie¬
namente funzionante su CD, da usare magari come disco di ripristino o CD
d’emergenza. O anche solo per mostrare a tutti le potenzialità di Linux.
Cool Linux - http://sourceforge.net/projects/emergencycd2
Anche questa distribuzione, curata da un programmatore russo, occupa un
solo CD. Basata su Red Hat tranne che per il supporto grafico, che è IceWM,
rispetto ad altre distribuzioni ha la peculiarità di includere i driver di Nvidia,
una versione completa di Blender 3D e una funzionale trial di VMware.Ha
però qualche difetto: la configurazione dell’hardware avviene con l’ausilio di
Kudzu e Xconfigurator, che richiedono l’intervento dell’utente nelle procedure
di caricamento. La maggior parte dei programmi contenuti richiede bassi
requisiti di sistema, con l’eccezione di Office 1.0, che peraltro è l’unica applica¬
zione per la produttività presente nel progetto.
DemoLinux - http://www.demolinux.org
La decana delle distribuzioni Linux CD-bootable è basata, come Knoppix, su
Debian GNU/Linux. Le caratteristiche sono il riconoscimento automatico del¬
le periferiche, il supporto multilingua, la presenza delle interfacce KDE e Gno¬
me e una grande quantità di programmi. Il difetto più grande è l’età: l’ultima
versione risale a marzo 2002. Potendo scegliere, è meglio scegliere Knoppix.
Dynebolic - http://lab.dyne.org/DyneBolic
È un piccolo progettato dagli sviluppatori del gruppo di Public Voice.fm e
contiene, in 300 MB, anche un set completo di strumenti per la trascrizione
sonora in reai time (audio streaming), utile per chi volesse creare la propria
radio sul web. Il software al completo si chiama Muse e contiene anche un
potente player audio. Oltre all’appendice multimediale, sul CD ci sono anche
Mozilla e Gimp, protetti dalla cornice del file manager Blackbox. Il sistema vie¬
ne caricato direttamente alfinterno dell'Interfaccia grafica, senza problemi.
ByzantineOS - http://byzgl.sourceforge.net
Una distribuzione interessante, che pesa solo 48 MB assicurando comun¬
que funzionalità grafiche notevoli basate su Mozilla, più precisamente sul pro¬
getto OEone's Penzilla. Certo non ci sono grandi programmi, non si può navi-
Segue o pog. 82
come Red Hat, qualsiasi sentenza che desse un po’
di credito alla riuscita di azioni legali creerebbe un
certo scompiglio nel settore. Un altro possibile fre¬
no potrebbe essere costituito dal numero di distri¬
buzioni Linux in commercio: se il panorama attua¬
le dovesse frammentarsi evolvendosi in programmi
sostanzialmente differenti, gli sviluppatori potreb¬
bero essere costretti a creare versioni diverse di
applicazioni per ogni tipo di Linux in commercio.
Ma il problema per ora non esiste: i rivenditori di
Linux giurano che le loro versioni saranno sempre
compatibili tra di loro.
Un effetto probabile della crescita del numero di
distribuzioni è invece quello di un consolidamento
del mercato a favore dei colossi e a sfavore delle ver¬
sioni minori, che rischiano di venire schiacciate da
una parte da United Linux, l’alleanza formata da
Suse, SCO, Conectiva e Turbo Linux, a cui si sono
aggiunti come partner tecnologici IBM e AMD,
con lo scopo neanche tanto velato di contrastare il
predominio di Red Hat. Dall’altra parte, preme la
stessa Red Hat, che ormai inizia a venire chiamata
“la Microsoft” di Linux e che è riuscita a stringere
alleanze con tutti i big del settore hardware.
PERCHÉ LO FANNO?
Si sta diffondendo ovunque: creato da frotte di pro¬
grammatori di tutto il mondo, spesso volontari dis¬
posti a collaborare per scrivere programmi e correg¬
gere bachi, il software open source risulta spesso più
stabile e flessibile rispetto a quello proprietario.
In una recente intervista rilasciata al settimanale
Business Week, Bruce Perens, fino all’anno scorso
consulente e senior strategist per Linux presso
Hewlett-Packard, ha rilasciato alcune interessanti
dichiarazioni riguardo alla natura degli incentivi che
sorreggono l’impegno dei protagonisti del movimen¬
to, e la fiducia su larga scala ultimamente accordata al
Pinguino. Si tratta di argomentazioni inusuali, pro¬
prio perché così spesso estranee al denaro. Secondo
Perens, le ragioni del successo dell’open source sono
da ricercarsi nel risparmio e nella sicurezza, data dal
fatto che il codice è ben visibile. E fin qui niente di
nuovo. Ma Perens parla anche di un altro fattore,
quello sociale: è possibile che quando si tratta di soft¬
ware i fattori psicologici e sociali possano contare più
del denaro? Il consulente spiega che per i programma-
tori è frustrante scrivere pezzi di software che magari
non verrà mai sviluppato; come per gli artisti, la vera
gratificazione arriva dalla diffusione il più capillare
possibile dei lavori: scrivere software sapendo che ver¬
rà accantonato sa di pura speculazione intellettuale,
mentre sono la compartecipazione e lo scambio di
idee a garantire una vera soddisfazione. Inoltre, nella
comunità scientifica si sente il bisogno di essere cir¬
condati da persone in grado di cooperare: insieme si
possono raggiungere risultati impossibili da ottenere
80 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO PIANO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
da soli. Anche se, ammette Perens, una spinta la dà
anche la vecchia, piatta economia: prendiamo HP, che
impiega circa duemila programmatori. Per Linux ne
basteranno duecento, perché i costi sono divisi con
IBM, Intel e altre aziende. Un bel risparmio. E poi,
anche se la maggior parte del software non è profitte¬
vole di per sé, funge da generatore di vendite di hard¬
ware e servizi.
DISTRIBUZIONI CHE CONTANO
Se Linux sta coinvolgendo un numero di utenti sem¬
pre più vasto, il merito va soprattutto alle ultime dis¬
tribuzioni, più facili da installare e con grafica alla por¬
tata di tutti. Tornando indietro nel tempo, tra le pri¬
me figurano la Debian e la Slackware, per citare le più
famose, caratterizzate da una routine di installazione
estremamente complessa. Poi sono spuntate nuove
versioni di Linux, sempre più evolute e raffinate grazie
all’impegno profuso dalle società che hanno saputo
intravedere interessanti opportunità di business.
Sono nate così versioni che prestano particolare
attenzione agli utenti meno esperti (Suse, Mandrake e
Red Hat) e quelle per server e aziende che traggono van¬
taggio dall’affidabilità e dalla solidità delle funzionalità
derivate da Unix (Sco e Made in Linux). Attualmente
sono disponibili oltre 200 distribuzioni provenienti da
ogni parte del mondo. Ma ecco una panoramica delle
più diffuse versioni a pagamento, con le loro caratteri¬
stiche principali e le relative funzionalità, per scegliere la
versione più in linea con le proprie esigenze.
ce grafiche e del kernel in un contesto che lascia libe¬
ro spazio all’intervento da parte dell’utente. Woody
si basa sulle classiche interfacce Failsafe e Window-
smaker, Gnome e KDE, oltre che Koffìce e Xfree.
L’installazione avviene in modalità a caratteri e pre¬
vede un’ampia interazione con l’utente, perciò sotto
certi aspetti risulta meno amichevole e immediata
delle routine integrate in altre distribuzioni.
Le piattaforme supportate comprendono anche
le architetture IA-64 (utilizzata negli Itanium), HP
PA-RISC, MIPS e S/390. La gestione del disco fìs¬
so è eseguita manualmente tramite una semplice
ma potente utility, che però richiede conoscenze
approfondite e una certa dimestichezza con la strut¬
tura di memorizzazione. La dotazione software,
sebbene essenziale e più scarna rispetto ad altre dis¬
tribuzioni commerciali, assicura tutto il necessario
per lavorare, per navigare in Internet e per imposta¬
re il sistema come server di rete.
Made in Linux 4.0 SE
Made in Linux 4.0 Second Edition è la distribuzione
completamente realizzata in Italia dagli sviluppatori di
MLX, una società milanese che gravita nell’orbita di
Red Hat e che ha ampliato la propria attività fornen¬
do corsi di formazione, assistenza e installazione di reti
e server basati su Linux. Per questa versione del siste¬
ma operativo open source è stata usata una delle dis-
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Dynebolic
Funziona da CD
e contiene anche
gli strumenti
per farsi
una web radio
La versione più recente di Debian ha il nome in
codice Woody, classificata con il numero di serie 3.0
aggiornato a fine 2002 con la release RI, contenen¬
te la correzione di una sessantina di problemi di sicu¬
rezza, di stabilità e di affidabilità. Fedele alla propria
vocazione di distribuzione per sviluppatori e “puri¬
sti” di Linux, Debian abbraccia le più recenti edizio¬
ni degli strumenti, delle applicazioni, delle interfac-
tribuzioni meno recenti; il risultato è un pacchetto
semplice ed essenziale, rivolto alle esigenze aziendali,
ma anche all’ambito domestico in virtù del prezzo
competitivo e della facilità d’uso. Made in Linux 4.0
Second Edition si presta anche per realizzare agilmen¬
te un server affidabile, grazie alle esigue richieste hard¬
ware (processore 486 assistito da 16 megabyte di RAM
e da 300 megabyte di spazio sul disco fìsso).
Durante la procedura di installazione è possibile
decidere tra le configurazioni Linux facile (per operare
su pc in ufficio e in casa) e Internet sicuro (per rea-
Debian “Woody” 3.0
Freeduc è una
delle possibilità
offerte
dagli applicativi
open source
per la
formazione
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 81
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PRIMO RIAMO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
Un passaggio graduale
Segue do pog. 80
gare in Internet, non ce traccia di applicazioni per la posta elettronica né si
può giocare, ma con il media player incluso (basato su Mplayer) si possono
leggere i DVD.
FreeLoader Linux. - http://freeloaderlinux.sourceforge.net
Basato su Slackware, occupa 320 MB e l’interfaccia è KDE 3.0.1. Una volta
completata la fase di caricamento ci si trova di fronte una schermata per la
configurazione base. Si può scegliere tra tre diverse modalità: ROOT, Mac
OS compatibile e Windows XP compatibile.
The Linux Bootable Business Card (LNX-BBC) - http://www.lnx-bbc.org
Lo scopo del progetto è creare una distribuzione il più possibile compatta
per la diagnostica e il ripristino del sistema. Il CD contiene molti strumenti di
diagnostica, tool di configurazione e X-window con il file manager Blackbox.
Il tutto in soli 40 MB. A differenza di altri progetti simili, LNX-BBC dispone di
un sito ricco di documentazione e di risorse. Lo sviluppo è molto attivo e gli
aggiornamenti sono quotidiani.
Lonix - http://lonix.sourceforge.net
La distribuzione è basata su Linux from Scratch ed è consigliabile soprattutto
agli addetti ai lavori. Contiene una gamma completa di strumenti per lo svi¬
luppo e per la gestione dei server: server di posta, LTP, web server con PHP,
GCC, Perl, Python Pascal, Smalltalk, Lisp e perfino Java.
Movix - http://movix.sourceforge.net
Uno di quei progetti che mostra come una buona idea e il software open
source possa portare a risultati ragguardevoli. Creato dall’italiano Roberto De
Leo, allo scopo di guardare i DVD con Linux sui pc dove non è installato
Linux. Il CD porta l’utente direttamente in X Window, dove automaticamente
parte Mplayer: per la visione, resta solo da schiacciare il tasto play. Oggi,
Movix si è evoluto e può supportare moltissimi formati oltre al DVD: Divx,
AVI, MPG, QuickTime, MP3, OGG/VORBIS e altri. Occupa solo 22 MB.
Gentoo Workstation (Live CD con UT2003) - www.gentoo.org
La versione demo della distribuzione Gentoo con il gioco Unreal Tourna-
ment 2003. Per funzionare, l’ultima release richiede una scheda grafica Nvi-
dia, di cui include gli ultimi driver con supporto Geforce PX, e garantisce il
riconoscimento di tutto l’hardware presente.
Freeduc CD - www.ofset.org/projects/edusoft/edusoft.html
Le-learning sbarca su Linux: la distribuzione, creata dall’associazione “free-
software nella formazione” (Ofset) è uno Knoppix modificato, che include
programmi e software per la formazione. Tra questi, una raccolta di stru¬
menti per la rete (client ftp, web browser, programmi per videoconferenza o
Client ire o di posta), programmi per matematica o geometria (calcolatrici,
grafici 3D, grafica vettoriale, realizzazione di grafici di equazioni, calcolo alge¬
brico), elettronica (analisi circuitale e simulazione), chimica (modellazione e
analisi molecolare), grafica (ritocco fotografico, morphing, CAD 2D), ma
anche musica, meccanica, astronomia, e anche qualche gioco.
Freedom Linux - http://prdownloads.sourceforge.net/freeloaderli-
nux/FREE.iso?download
Questa distribuzione funziona persino con processori 386 e 486 e richiede
solo 2MB di memoria. Limmagine ISO pesa 85 MB.
Eagle Linux - http://eaglelinux.w32.net
Un progetto dello statunitense Mike Angelo. Si differenzia dagli altri perché si
tratta di un documento che spiega come creare un Live CD. Utile per impa¬
rare a usare Linux o per la creazione della propria distribuzione.
lizzare un server di scambio di file, di stampa e per
accedere alla Rete). Nel pacchetto sono inclusi i più
diffidi software per la produttività personale: Netsca¬
pe, Galeon e Mozilla per la navigazione in Internet, il
lettore Flash per i contenuti attivi presenti sui siti web
e un valido supporto multimediale, tra cui Gimp, il
CAD Qcad, un visualizzatore di filmati MPEG e i
codec Vorbis per riprodurre i brani audio compressi
con questo formato.
I database possono essere gestiti con MySQL e Post-
gree SQL, mentre sul lato server Made in Linux 4.0
Second Edition offre Apache 1.3.12, il server di posta
Postfix assistito da Qmail, Webmin per amministrare il
sistema in remoto, l’analizzatore di rete Webalizer.
Codeweavers Wine assicura la compatibilità con gli
applicativi studiati per Windows.
Mandrake Powerpack 9.1
I miglioramenti apportati nella nuova distribuzione
Power Pack 9.1 di Mandrake proiettano la distribuzio¬
ne storicamente dedicata agli utenti domestici a ridosso
della Suse Linux Professional 8.1, finora la migliore in
commercio in fatto di facilità d’uso, capacità di ricono¬
scimento, configurazione dell’hardware e completezza
della dotazione.
Gli interventi apportati si snodano su tutta la strut¬
tura del sistema operativo, dagli applicativi al nuovo
kernel, fino a un più ampio database di periferiche con-
figurabili. La gestione del disco fisso può essere fatta in
automatico senza nessun pericolo di perdita dei dati,
oppure manualmente sfruttando il pratico applicativo
incluso, che rappresenta graficamente le partizioni pre¬
senti. La dotazione di software da installare avviene sele¬
zionando manualmente i pacchetti oppure scegliendo
categorie di applicativi, che comprendono programmi
per lo sviluppo, per i server, per Internet, per la produt¬
tività personale e per lo svago e il multimedia. La Power
Pack 9.1 è in grado di riconoscere senza problemi le
periferiche installate, comprese la scheda audio e quella
grafica, indispensabili per usare le interfacce grafiche
KDE e Gnome 2 incluse nel pacchetto, oltre alle classi¬
che Windowsmaker e Failsafe.
Red Hat 9.0 Professional
Pur mantenendo la propria propensione e l’impostazio¬
ne per soddisfare le esigenze dei professionisti, degli svi¬
luppatori e delle aziende (sia per i server sia per le work¬
station), la nuova versione di Red Hat Linux Professio¬
nal può avvalersi di una maggiore facilità d’uso, che la
rende un’agguerrita concorrente delle distribuzioni di
Suse e Mandrake, pionieri in fatto di semplicità di con¬
figurazione. Anche Red Hat si pone come valida alter¬
nativa per l’ambito domestico, grazie alla versione rin-
82 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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PRIMO PIANO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
Microsoft e la sua via di mezzo
icrosoft sta cercando di adeguarsi all’avanzata dell’open
source allestendo una campagna volta a convincere gli
utenti che il suo programma shared source sia un’alternativa
superiore al software open source. Ma dal mondo dei pro¬
grammatori di software libero open source piovono pesanti
accuse: aderire al programma sarebbe un errore clamoroso,
ed esporrebbe al rischio di denunce per anticompetitività da
parte di Microsoft.
Già dallo scorso novembre, il programma sta offrendo otto
differenti varianti con diverse restrizioni. Di sicuro però, tutte le
versioni di shared source negano la possibilità di ridistribuire il
codice o di condividerlo con terze parti, mentre tutte le licenze
open source ne garantiscono il diritto, risparmiando la compli¬
cazione di controllare gli accessi al codice.
I programmi shared source applicabili alle organizzazioni com¬
merciali e al governo non permettono la modifica del codice,
ergo: non si può usare il proprio accesso per risolvere i proble¬
mi. Siccome non è permesso costruire, sperimentare o svilup¬
pare versioni modificate, l’accesso “di sola lettura” non permet¬
te di risolvere i bachi di Microsoft più velocemente. Al massi¬
mo, i programmatori possono diventare forza lavoro gratuita
per Microsoft, che rilascerà versioni corrette dei programmi
secondo i suoi piani.
Al contrario, con l’open source è possibile fare qualsiasi modifi¬
ca in allineamento con la propria pianificazione e specifiche
necessità del business. In più, si può contare sull’aiuto di 750
mila sviluppatori in tutto il mondo senza bisogno di preoccu¬
parsi che ciò porterà in tribunale. Le licenze shared source
comprendono un accordo che obbliga il licenziante a trattare il
codice Microsoft alla stregua di dati confidenziali. Ne consegue
che lo sviluppatore, una volta che ha visto il codice, può essere
perseguito a norma di legge per qualsiasi attività che Microsoft
considera in concorrenza con il suo codice. Il codice condiviso,
sostengono i detrattori, si comporta come un virus che infetta i
cervelli degli sviluppatori: una volta lasciato entrare in azienda,
bisogna tenere sott’occhio gli sviluppatori contaminati, facendo
attenzione a non impiegarli in nessun progetto che possa crea¬
re attrito con un prodotto Microsoft. Il rischio è di trovarsi a
dover pagare cifre astronomiche per i danni richiesti dagli eser¬
citi di avvocati di Microsoft. Che è così convinta del suo model¬
lo da avere alzato la posta su Windows CE, dando la possibilità
ai produttori di dispositivi elettronici di accedere quasi per inte¬
ro al codice sorgente per il sistema operativo per palmari.
Per la prima volta, inoltre, l’azienda ha permesso di apportare
modifiche al programma, che potrà essere anche distribuito per
fini commerciali. In cambio Microsoft riceverà royalties per ogni
esemplare di Windows CE venduto, anche se non modificato.
Nel caso di modifica generale, utile a tutti, come la possibilità di
lavorare in maniera ottimale con un particolare processore,
Microsoft si aspetta che i produttori cedano i diritti della nuova
versione in modo da incorporarla in versioni future. Nel caso si
tratti di modifiche specifiche per lavorare su un particolare dis¬
positivo, chi opera la modifica riterrà la proprietà sulle parti
modificate, anche se dovrà sublicenziarne una copia a Micro¬
soft. Le modifiche non verranno incorporate in CE per i sei mesi
successivi alla data di commercializzazione del prodotto.
novata e migliorata della routine Anaconda, e alla nuo¬
va interfaccia Bluecurve, caratterizzata da un look mor¬
bido in linea con le nuove interfacce grafiche “gommo¬
se” introdotte da Windows XP e da Mac OS X.
L’utility d’installazione permette di selezionare manual¬
mente gli applicativi oppure di scegliere tra le opzioni
Personal desktop, Workstation e Server, ciascuna conte¬
nente un kit di programmi dedicati specificatamente
all’ambito a cui si rivolgono.
Yast2 è l’ottima
routine finora
disponibile con
la distribuzione
di Suse
Sco United Linux 4.0
E di Sco Group la prima versione disponibile del
sistema operativo basato sull’architettura United
Linux che, come accennato in precedenza, è stata
ideata dall’omonimo consorzio costituito anche da
Suse, Turbolinux e Conectiva. Il suo scopo è la rea¬
lizzazione di una distribuzione comune di Linux
destinata prevalentemente a soddisfare le esigenze
aziendali e fortemente aderente agli standard
(soprattutto LSB, FHS e Lil8nux), per assicurare
ampia compatibilità hardware e software e affidabi¬
lità d’uso.
Dall’incontro di questi quattro produttori e dal¬
la collaborazione fattiva tra i rispettivi reparti di svi¬
luppo è quindi nata la piattaforma United Linux,
su cui si basa Sco Linux 4.0. Questo sistema opera¬
tivo è in grado di gestire sia i tradizionali processo¬
ri x86 a 32 bit, sia quelli di prossima generazione a
64 bit di Intel (IA-64) e di AMD (x86-64). Sco
Linux 4.0 permette di controllare tutte le compo¬
nenti, i servizi e la configurazione del computer
mediante un applicativo che opera tramite ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 83
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PRIMO RIAMO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
browser Internet, in modo da assicurare la possibi¬
lità di avviare il computer anche in remoto. La
dotazione software si snoda su quattro CD-ROM,
comprendenti strumenti per la produttività perso¬
nale, per la navigazione su Internet, per lo sviluppo
e il multimedia. L’installazione vera e propria avvie¬
ne con una versione ottimizzata per United Linux
di Yast, l’ottima routine finora disponibile con la
distribuzione di Suse.
La finestra
di navigazione
del browser
Mozilla non
ha nulla
da invidiare
a quella
più famosa
di Internet
Explorer
Slackware 9.0
La distribuzione di Slackware è una delle storiche
versioni di Linux e ne conserva immutata la filoso¬
fìa originaria.
La routine di installazione avviene in modalità testo
e richiede una buona conoscenza delle opzioni e del¬
le procedure di configurazione del sistema poiché,
escludendo alcuni semplici wizard per selezionare le
opzioni piu complesse (come il networking e il sot¬
tosistema video), la maggior parte della sequenza
richiede un costante intervento da parte dell’utente.
La configurazione dell’hardware deve quindi
avvenire con una certa attenzione per evitare possi¬
bili problemi di funzionamento e di stabilità. La
gestione del disco fìsso, per esempio, è affidata a
uno strumento avanzato che richiede cautele nell’u¬
so, ma assicura il supporto per i file System Journa-
ling JFS, XFS ReiserFS ed Ext3.
Infine, i pacchetti vengono selezionati manual¬
mente tramite lo scarno ma pratico menu, e la dota¬
zione software si limita agli applicativi classici che
accompagnano da sempre le distribuzioni. La
Slackware è una soluzione affidabile e completa,
ideale per gli appassionati e i puristi, oltre che per
un impiego come server e per lo sviluppo di appli¬
cativi. In ambito domestico si può rivelare più dif¬
ficoltosa da utilizzare rispetto a versioni più sempli¬
ci del sistema operativo, ma assicura un livello di
interazione più soddisfacente e, per certi aspetti,
più completo.
Il GUFI è
il primo gruppo
nazionale
degli utenti
di FreeBSD,
aperto
agli italiani
interessati
a questo
sistema
operativo
Suse Linux 8.2 Professional
Si tratta di una delle più diffuse e complete distribuzio¬
ni del sistema operativo perché in grado di soddisfare
qualunque esigenza, dai computer domestici a quelli
aziendali fino ai server, in virtù della dotazione software
e degli strumenti, che sono distribuiti su sette CD¬
ROM o, in alternativa, su un DVD.
Il punto di forza è costituito da Yast2, l’ottima routi¬
ne di installazione, migliorata e rivista per gestire in
modo più efficiente i pacchetti e dotata di una maggio¬
re capacità di rilevamento e di configurazione dell’hard-
ware, grazie all’ampio database di periferiche supporta¬
te e a Sax2, l’utility di configurazione del sottosistema
video, ancora più evoluta e facile da usare.
Sono inoltre supportate le tecnologie Wi-Fi, Blue-
tooth, Firewire e USB 2.0. Yast2 rappresenta inoltre il
fulcro per la gestione, l’amministrazione e la configura¬
zione del sistema anche una volta completata la fase di
installazione. Grazie al collegamento presente in tutte le
interfacce grafiche incluse (che comprendono la KDE
3.1, la nuova, ancora più efficiente e amichevole Gno¬
me 2.2, Windowsmaker e Failsafe) è possibile interve¬
nire sulle impostazioni dell’hardware, della rete e delle
risorse del computer, e anche di eseguire l’aggiorna¬
mento automatico mediante Internet. Inoltre, Yast2 è
in grado di riconoscere le partizioni Windows già pre¬
senti sul disco fisso e, senza intervenire manualmente,
viene proposta una configurazione ottimale dello spazio
al fine di preservare i dati già presenti. La completa dota¬
zione software comprende tutti gli applicativi per la pro¬
duttività, lo sviluppo, lo svago e l’accesso a Internet.
IL DIAVOLETTO DEL CODICE APERTO
Ma open source non vuole dire solo Linux: forse
meno famoso tra gli utenti finali, ma comunque
molto diffuso, è BSD, un altro sistema operativo
libero “Unix-like”. BSD sta per Berkeley Software
www.pcw.it I
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
PRIMO PIANO
DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER DOSSIER
Distribution e i sistemi di questo tipo sono nati
appunto a Berkeley, nell'Università della Califor¬
nia. L’antenato delle versioni attuali di BSD si chia¬
ma 386BSD, ma non è mai diventato un sistema
operativo stabile. Nel 1993 il progetto si è spezza¬
to in due differenti diramazioni: NetBSD e
FreeBSD. Nel 1996 un ulteriore progetto,
OpenBSD, si è distaccato da NetBSD. Oggi que¬
ste sono le uniche versioni esistenti di BSD, a dif¬
ferenza di Linux, che conta centinaia di distribu¬
zioni diverse.
Semplificando, si potrebbe dire che le differenze
tra le tre versioni non sono poi molte: per l’utente
finale è più indicato FreeBSD, che punta alle alte
prestazioni e alla facilità d'uso. Molto usato dai for¬
nitori di contenuti web, vanta un maggior numero
di utenti rispetto agli altri due. NetBSD è il più
portabile: funziona su server di
grosse dimensioni e sui note¬
book e può essere usato anche
sul vecchio hardware non mar¬
cato Intel. Il terzo progetto,
OpenBSD, si avvale di un rigo¬
roso controllo del codice per
garantire e dimostrare l’assoluta
sicurezza del sistema; punta
quindi a essere usato da orga¬
nizzazioni come istituzioni
governative e banche.
La differenza principale tra i
due sistemi open source più dif¬
fusi è che, mentre il kernel di Linux è stato scritto
da zero, BSD è basato sulla parte liberamente ridi¬
stribuibile di 4.4BSD, conosciuta come 4.4BSD-
Lite. Inoltre, esiste un’altra differenza non da poco:
come spiega il Mini how to del Linux documenta-
tion project, lo sviluppo di BSD è gestito in modo
diverso dallo sviluppo di Linux. Infatti, se Linus
Torvalds continua a mantenere il controllo su tut¬
to ciò che è Linux, e solo a lui spettano le decisioni
finali in merito a che cosa deve essere inserito nel
kernel, per BSD è un gruppo di sviluppatori a rive¬
stire le funzioni di arbitro e a occuparsi della guida
del progetto, e i grandi cambiamenti vengono pri¬
ma discussi prima sulle mailing list. Inoltre, Linux
di per sé costituisce solo il kernel, mentre i proget¬
ti BSD sviluppano anche un certo numero di stru¬
menti di base.
Anche dal punto di vista delle applicazioni non
esistono molte differenze: tutte le applicazioni che
girano su BSD sono le stesse che in Linux, e i win-
dow manager funzionano in entrambi i tipi di
sistema. Sostanzialmente, la scelta tra i due sistemi
open source è ideologica, ameno che non si abbia¬
no esigenze particolari dal punto di vista professio¬
nale: BSD è infatti più adatto a server di rete e
garantisce prestazioni migliori.
MENO PRESTIGIO, PIU SODDISFAZIONI
Per gli utenti, le difficoltà maggiori rispetto a Linux
derivano dalla diffusione più scarsa di un sistema
rispetto all’altro, per cui per BSD è più difficile tro¬
vare documentazione o anche solo amici e conoscen¬
ti esperti che possano dare una mano. Dal punto di
vista dei programmatori invece, la scelta di uno o del¬
l’altro modello (e licenza) è una questione di princi¬
pio o di prestigio: BSD può dare molte soddisfazio¬
ni, ma meno visibilità all’interno della comunità.
Chi ha provato a installare FreeBSD ne loda la
flessibilità e giura che non esistono difficoltà parti¬
colari per chi abbia un minimo di esperienza con
sistemi di tipo Unix, ma il vero punto di forza è la
gestione dei pacchetti, che ricorda la distribuzione
Debian, ma con un'interfaccia a linea di comando
più semplice e completa.
Proprio come Linux, il progetto FreeBSD ha due
diramazioni di sviluppo: CURRENT e STABLE. La
diramazione CURRENT è quella in cui avvengono gli
sviluppi delle nuove caratteristiche, mentre le
implementazioni per l'albero STABLE sono ristretti
alla correzione di bug e ad alcune nuove caratteristi¬
che accuratamente testate.
Dopo tre anni di sviluppo, pochi mesi fa è final¬
mente uscito FreeBsd 5.0. Rispetto alla versione
precedente, il nuovo sistema permette la gestione di
un maggior numero di componenti hardware (peri¬
feriche, macchine e processori) e migliori prestazio¬
ni, senza che ne venga compromessa la stabilità.
L'ambiente supporta i processori a 64 bit di Sun e
Intel e nelle intenzioni FreeBsd 5.0 dovrebbe essere
particolarmente amichevole nei confronti degli
utenti desktop. Insieme a migliaia di altre applica¬
zioni, il sistema supporta Xfree86-4.2, Kde, Gnome,
Windowmaker e Mozilla, ma una delle novità mag¬
giori è sicuramente il supporto wireless: le tecnolo¬
gie Bluetooth, Acpi, Cardbus e IEEE 1394 sono
supportate direttamente.
Per capire quanto la nuova versione possa diffon¬
dersi e contribuire alla crescita del movimento open
source bisognerà anche valutare le reazioni del mon¬
do dell’impresa, che è stato sollecitato a testare il pro¬
dotto e a segnalarne gli aspetti positivi e negativi. In
particolare, a livello enterprise potrebbe rivelarsi inte¬
ressante il cambiamento del file System UfS2, com¬
pletamente riscritto per oltrepassare il limite di un
terabyte e per facilitare il mantenimento del sistema
effettuando operazioni di riparazione, deframmenta¬
zione, salvataggio, backup e Storage. Inoltre sono
favorite la compatibilità con soluzioni aziendali, tra
cui Geom, un framework legato alla memorizzazione
e Devfs, un file System per le periferiche virtuali. Per
maggiori informazioni, si può consultare il sito
www.freebsd.org e, per l’Italia in particolare, l’indiriz¬
zo www.gufi.org, dove risiede virtualmente il gruppo
nazionale degli utenti di FreeBSD. H
La release
originale
del sistema
operativo 4.4
BSD Lite 2
dell’università
di Berkeley
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 85
www.pcw.it
IN PROVA
FACCIA A FACCIA Scanner a piano fisso
di Amedeo Novelli
IN QUESTO
NUMERO
RCW.IT
Un test comparativo dedicato
ai professionisti delle immagini
digitali. Tre scanner destinati
a grafici e appassionati
di fotografia che non vogliono
scendere a compromessi.
Ecco come si sono comportati
alla prova della verità
FACCIA A FACCIA
Grafica al cubo
.pag. 94
Olidata Vassant 7 3200+.102
Dell Latitude D800. 104
Epson Stylus Photo 925.106
NEC Easy Note T.108
Empire PVE.110
Acer AL732.112
Sitecom schede PCI e PC Card 54M.114
Sony Ericsson P800.116
ATI Radeon 9600 Pro.118
Olivetti Tecnost DV@Colour.120
Ulead Video Studio 7.122
Creo Six Degrees 1.51.124
Pinnacle Systems Instant CD/DVD.126
Corel Designer 10.128
Adobe Photoshop Album.130
Dataviz Documents To Go 5.0 Premium.132
Mediaport Kiddy English Plus.134
Ubisoft Rainbow Six 3 Raven Shield.136
C ontrariamente a quanto si crede, il mercato
degli scanner non è affatto agli sgoccioli, anzi.
E vero che il proliferare delle macchine foto¬
grafiche digitali ha ridotto la necessità di digi¬
talizzare le stampe fotografiche, ma per molti
lo scanner resta un componente insostituibile.
Tralasciando la necessità di riconoscimento dei
testi, gli appassionati di fotografia, anche digi¬
tale, hanno comunque un cospicuo archivio di vecchie
foto o diapositive. Proprio a loro è indirizzata questa
prova. A una prima occhiata potrebbe sembrare che gli
scanner con una predisposizione fotografica siano tutti
I risultati... in breve
V ince questo test comparativo il modello prodotto da Epson,
il Perfection 3200. Compatto e decisamente gradevole da un
punto di vista estetico, questo dispositivo vince il confronto sia
per quanto concerne le prestazioni garantite dal CCD, sia relati¬
vamente al software di gestione. Il pur valido Canonscan 9900F
di Canon perde ai punti il confronto con il rivale, sebbene si atte¬
sti comunque su livelli prestazionali molto elevati. A penalizzarlo
sono soprattutto due fattori: una gestione del colore non sem¬
pre impeccabile e un driver software meno sofisticato. Lo scan¬
ner HP, che a dire il vero non è un concorrente diretto dei primi
due modelli, sebbene offra prestazioni mediamente inferiori,
esce comunque bene dal confronto, soprattutto perché sa offri¬
re un approccio più semplice alla scansione delle fotografie. Otti¬
mo il dispositivo di alimentazione automatica, che semplifica e
velocizza davvero le operazioni di acquisizione.
88 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
_IN PROVA
Scanner a piano fisso FACCIA A FACCIA I
uguali. Effettivamente i punti in comune sono molti,
ma le filosofie a cui si ispirano le ultime generazioni di
dispositivi sono spesso molto diverse tra loro. L’esempio
più evidente è rappresentato dal modello Hewlett-Pac¬
kard: lo Scanjet 5500c è chiaramente indirizzato agli
appassionati di fotografìa ma punta più su un efficiente
sistema automatico di alimentazione delle fotografìe
che su un sensore capace di risoluzioni record. Si
tratta di una scelta che di fatto rende lo
Scanjet interessante anche agli occhi degli
utenti per così dire business.
Decisamente più tradizionali
orientati alla fascia professionale del
mercato sono invece le due soluzio¬
ni targate Canon ed Epson. In tut¬
ti e tre i casi, però, si tratta sempre
di modelli destinati a utenti esi¬
genti che utilizzano lo scanner per
digitalizzare fotografie nel novan¬
ta per cento dei casi.
Vista la natura dei tre scanner
prescelti, il test messo a punto dal
laboratorio ha riguardato essen¬
zialmente le prestazioni in ambito foto¬
grafico. Per la precisione, sono state effettuate
una serie di scansioni di alcune immagini di prova su
supporti differenti (diapositive, negativi, fotocolor e
stampe). Per valutare le prestazioni complessive si è
tenuto conto di tre fattori principali: le funzioni
messe a disposizione dal driver, la velocità di
acquisizione e, ovviamente, la qualità e la
fedeltà delle scansioni. Poca o nessuna
importanza è stata attribuita alle altre fun¬
zioni, con due sole eccezioni: OCR e pulsanti di
scelta rapida. Un peso consistente, infine, è stato asse¬
gnato anche al prezzo.
Per saggiare le prestazioni dei tre scanner è stato uti¬
lizzato un sistema dotato di porte Firewire e USB 2.0,
anche se in realtà i test sono stati eseguiti solo con que¬
sta seconda interfaccia per ragioni di uniformità dei
dati. Lo scanner HP, infatti, è
privo di una porta IEEE 1394.
PRESENTARSI BENE
Già da un primo sguardo si
capisce di avere a che fare con
tre scanner di tutto rispetto.
Chi per un verso chi per un
altro, infatti, tutti i modelli
testati vantano un design che tra¬
disce subito una natura fotografi¬
ca, innanzitutto per la presenza di
moduli per l’acquisizione dei traspa¬
renti, ossia pellicole e diapositive.
Quanto a design, la vittoria va senza
dubbio a Epson. Il Perfection 3200
Photo è a nostro avviso il più bello del
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 89
www.pcw.it
FACCIA A FACCIA Scanner a piano fisso
1 p MraH-prkrirhp a ronfronto
Modello
Produttore
Risoluzione
dpi
Profondità
DI COLORE
Formato
massimo
Interfacce
Canonscan 9900F
Canon
3.200x6.400
48 bit
A4
USB 2.0 e Firewire
Perfection 3200 Photo
Epson
3.200x6.400
48 bit
A4
USB 2.0 e Firewire
Scanjet 5500c
Hewlett-Packard
2.400x2.400
48 bit
A4
USB 2.0
lotto e senza dubbio è il meno ingombrante. Color gri¬
gio metallizzato e nero lucido, questo scanner piace per
le forme arrotondate ma anche perché privo di gene¬
rose pulsantiere, sostituite da due soli tasti perfetta¬
mente integrati nel telaio. Le prese, poste nella parte
posteriore, si notano poco ma risultano facilmente
accessibili. Il coperchio è inserito nella base attraverso
due staffe e può essere rimosso con facilità per la scan¬
sione di oggetti e libri. Unico difetto, le cerniere che
offrono solo due posizioni: chiuso o aperto a un ango¬
lo di novanta gradi.
Decisamente più ingombrante e massiccio è il Cano-
scan 9900F. Grigio e nero, il telaio di questo scanner
vanta preziose coperture in materiale metallico che però
hanno il difetto di appesantire un dispositivo dalle
dimensioni di per sé già generose, specialmente in altez¬
za. Le forme sono in questo caso decisamente più squa¬
drate, con l’unica eccezione della porzione frontale, che
CANON
Il Canoscan
9900F offre
ottime
prestazioni ma
non è perfetto
nella gestione
dei colori
ospita i pulsanti di scelta rapida. Ottimo il sistema di
ancoraggio del coperchio, che è risultato senza dubbio
il migliore. Più sottile e dalle forme decisamente affuso¬
late, lo Scanjet 5500c di Hewlett-Packard è invece
caratterizzato da un’elevata lunghezza. L’integrazione di
un sofisticato ma funzionale sistema di alimentazione
automatica all’interno del coperchio ha in effetti causa¬
to un aumento delle dimensioni della base dello scan¬
ner. I colori prescelti, infine, sono il grigio chiaro della
base e l’azzurro della copertura plastica che compone
buona parte del dorso. Anche in questo caso il coper¬
chio può essere completamente rimosso, per facilitare
l’acquisizione di oggetti tridimensionali.
DRIVER E DOTAZIONE SOFTWARE
Per gestire al meglio le potenzialità degli scanner dell’ul¬
tima generazione occorre avere a disposizione un soft¬
ware capace di assecondare le necessità degli utenti più
esigenti e, se possibile, anche dei meno esperti. Anche
nel caso di scanner come quelli protagonisti di questa
comparativa, infatti, non si può più prescindere da un
approccio su più livelli, così come in effetti avviene. Per
questo, laddove possibile l’attenzione si è concentrata
sempre sulle modalità avanzate, tralasciando di verifica-
re approfonditamente l’efficienza dei sistemi facilitati.
Fa eccezione HP che ha fatto scelte completamente
diverse da quelle dei suoi concorrenti, sviluppando un
driver decisamente differente per concezione e interfac¬
cia da quelli consueti. Innanzitutto manca una netta
divisione tra modalità semplice e avanzata. E l’utente a
scegliere se visualizzare o meno una lunga serie di opzio¬
ni, che va dai parametri fondamentali, all’attivazione di
una serie di funzioni avanzate per la gestione del colore,
della luminosità o di altri fattori. In caso contrario, il
driver procede automaticamente a effettuare l’antepri¬
ma del documento e a impostare i parametri di scan¬
sione, lasciando all’utente il solo compito di definire
con maggiore precisione l’area di scansione e di avviare
le operazioni. Nel suo insieme il sistema studiato da HP
si rivela efficiente, anche se, anche a causa della sua ori¬
ginalità, lascia un po’ perplessi i più esperti.
Il titolo di driver migliore va all’Epson Perfection
3200, in virtù della precisione e del numero degli stru¬
menti di regolazione disponibili nella modalità avanza¬
ta, ma anche per l’efficienza dimostrata anche dalle altre
90 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
Scanner a piano fisso FACCIA A FACCIA
Velocità (21x15 a colori)
Velocità ( 16x12 BN)
100 DPI
400 dpi
800 dpi
1600 dpi
Prezzo
(euro IVA inclusa)
Giudizio
Modello
14"
24"
49"
1'15"
499,00
Nili Militi]
Canonscan 9900F
6"
16"
1'14"
2'29"
549,00
(il hi (il hi (il
Perfection 3200 Photo
6"
41"
4'02"
4'49"
369,00
M hi hi® 90
Scanjet 5500c
due opzioni. La prima opera in modo automatico,
impostando i parametri deH’immagine in base a quan¬
to rilevato durante l’anteprima. La seconda, per gli
utenti un po’ più esperti, permette un maggiore con¬
trollo, anche se pur sempre limitato. La modalità avan¬
zata, invece, ha vinto il confronto con i concorrenti in
virtù sia di un’ottima interfaccia, che prevede una appo¬
sita finestra per l’anteprima e lo zoom dell’immagine da
acquisire, sia di una serie di potenti strumenti per la
gestione del colore e della luminosità. Con l’esperienza,
grazie a queste funzioni, si riesce a ottenere una gestio¬
ne ottimale delle immagini. Visto che Photoshop e i
suoi potenti tool non sono gratuiti, con il driver Epson
come normale applicazione stand alone si può fare a
meno di costosi programmi di fotoritocco.
La strada opposta è stata scelta da Canon per il
Canonscan 9900F che integra un driver efficiente, ma
a dire la verità un po’ troppo essenziale, con un ricco
Il Perfection
3200 riesce
sempre
a garantire
colori fedeli
anche con
le immagini
più difficili
bundle di programmi. Come per gli altri modelli della
casa giapponese, infatti, anche questo dispositivo viene
fornito insieme a una suite di applicazioni Arcsoft, Pho¬
toshop Elements e un OCR. Il driver offrono due
modalità, semplice e avanzata, ma nel complesso, pur
svolgendo bene il proprio compito, sembra proprio
aver bisogno di un aggiornamento per poter compete¬
re alla pari con quello Epson. Più che positivo il giudi¬
zio sulle funzioni di gestione delle diapositive, per cui è
prevista la scansione in successione di un massimo di
otto immagini, così da velocizzare le operazioni.
PRONTI E VIA!
Anche se con i dovuti distinguo, tutti e tre gli scanner
vantano prestazioni velocistiche di tutto rispetto. Alla
base dei dispositivi testati c’è sempre un ottimo motore
di acquisizione, basato su sensori e controller in grado
di garantire quasi sempre brevi tempi di attesa. L’intro¬
duzione di USB 2.0 e Firewire, inoltre, ha dato un con¬
tributo fondamentale, riducendo a pochi istanti il tem¬
po necessario ad acquisire immagini a 100 dpi di riso¬
luzione. Nonostante questo, cronometro alla mano
non ci dovrebbero essere troppi dubbi per determinare
il vincitore e proclamare in questo caso lo scanner più
veloce, ma la realtà è decisamente differente.
Gli scanner proposti da Epson e Canon, ambedue
più veloci del modello targato HP, mostrano prestazio¬
ni decisamente diverse a seconda della risoluzione.
Infatti, mentre nei test effettuati a valori compresi tra
100 e 600 dpi è il Perfection 3200 ha staccare l’avver¬
sario, a partire da quota 800 dpi la situazione cambia in
favore del Canoscan 9900F. All’atto pratico il tutto si
traduce in un leggero vantaggio a favore del modello
Epson, attribuito in virtù del fatto che, specie nel caso
di stampe fotografiche, difficilmente si superano i 300
dpi di risoluzione, almeno in condizioni normali.
Sebbene complessivamente più lente, anche le pre¬
stazioni dello Scanjet 5500c sono difficili da valutare
nel loro insieme. Innanzitutto perché a 100 dpi lo scan¬
ner HP ha fatto registrare lo stesso tempo del velocissi¬
mo Epson: 6 secondi. In secondo luogo perché, ricor¬
rendo all’alimentatore automatico, seppur limitata-
mente alle stampe di un solo formato, si può davvero
guadagnare tempo prezioso. Attenti però a non salire
troppo con la risoluzione: già a 800 dpi ci voglio-
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 91
www.pcw.it
IN PROVA
FACCIA A FACCIA Scanner a piano fisso
no poco più di quattro minuti per acquisire una foto¬
grafia a colori in formato 21 per 15, contro il minuto e
14 secondi dell’Epson Perfection 3200 e i 49 secondi
del Canoscan 9900F.
La regolazione
automatica
del colore
non è sempre
impeccabile
SOTTO LA LENTE
Premesso che tutti e tre i modelli di questa comparativa
hanno superato le prove di qualità con buoni risultati,
le differenze maggiori tra un dispositivo e l’altro riguar¬
dano essenzialmente la capacità di gestione del colore,
con particolare riferimento alla fedeltà dell’originale.
Aberrazioni e imperfezioni, invece, rappresentano dav¬
vero l’eccezione.
Per saggiare le potenzialità degli scanner sono state
utilizzate una serie di immagini di riferimento, partico¬
larmente impegnative. Per valutare il comportamento
in tema di fedeltà dei colori sono state effettuate una
serie di scansioni senza ricorrere ad alcuna correzione
specifica, ma lasciando che fosse lo scanner a scegliere
l’intensità dei tre colori primari. Anche in questo caso è
stato il modello prodotto da Epson a superare i concor¬
renti, garantendo immagini mediamente più vicine a
quelle originali. Il raffronto con le scansioni dei concor¬
renti lo dimostra chiaramente. Nonostante anche il
modello Canon abbia ottenuto buoni risultati in tal
senso, infatti, nelle immagini più complesse il Perfec¬
tion 3200 è ugualmente riuscito a fare meglio. La diffe¬
renza è decisamente più marcata rispetto allo Scanjet
5500c, che invece tende a “interpretare” un po’ troppo
le immagini. In altre parole, il driver HP opera sempre
una correzione automatica che, più che a catturare i
colori originali, mira a fornire un’immagine bilanciata.
Il sistema funziona decisamente bene con foto “perfet¬
te”, ma tende ad andare in tilt in presenza di immagini
particolari. Nel ritratto utilizzato per i test, caratterizza¬
to in parte da un forte controluce, in parte da predo¬
minanti dei canali blu e verde, per esempio, lo Scanjet
5500c ha evidenziato qualche limite, fornendo scansio¬
ni di buona qualità ma che necessitano di una serie di
interventi in fase di post acquisizione. Una soluzione di
questo tipo, sebbene sia stata implementata con lo sco¬
po dichiarato di aiutare i meno esperti, dunque, può
addirittura risultare fastidiosa per l’utente più esperto.
Nei test effettuati a partire da originali in bianco e
nero le cose sono andate decisamente meglio, e nessu¬
na delle scansioni ha evidenziato problemi o difetti
significativi. Stesso discorso per l’acquisizione di ogget¬
ti tridimensionali, utilizzata per valutare anche il com¬
portamento in tema di messa a fuoco. Anche in questo
caso i dispositivi Epson e Canon sono risultati più pre¬
cisi di quello HE
PELLICOLE E DINTORNI
Tutti e tre i dispositivi offrono un sistema per l’acquisi¬
zione dei trasparenti, anche se attraverso soluzioni
diverse tra loro. Nel caso del Perfection 3200 e del
Canoscan 9900F, infatti, viene utilizzata una seconda
lampada inserita all’interno del coperchio, unitamente
a una serie di adattatori che si vanno a posizionare sul
piano di scansione e permettono di fissare diapositive,
pellicole e negativi in modo stabile. Grazie all’elevata
potenza dei sensori utilizzati sia da Epson sia da Canon,
i risultati sono davvero buoni e decisamente superiori
alle aspettative. Sebbene un film scanner sia in grado di
fare meglio, le immagini acquisite sono risultate decisa¬
mente buone, con solo qualche problema di messa a
fuoco, visibile soprattutto operando a forte ingrandi¬
mento. Si tratta di un risultato interessante, specie con¬
siderando che fino a qualche anno fa gli esiti di questo
tipo di test erano di tenore diametralmente opposto.
Il discorso cambia un poco per il modello di
Hewlett-Packard che utilizza un sistema completamen¬
te differente. A causa della presenza dell’alimentatore
automatico di fotografìe, infatti, anziché integrare la
seconda lampada direttamente all’interno del dorso
dello scanner i progettisti dello Scanjet hanno optato
per un modulo esterno, da installare all’occorrenza, uti¬
lizzando un’apposita guida. Si tratta di una specie di
barra dotata di una speciale slitta in cui inserire pellico¬
le o diapositive, così che queste stesse vengano a contat¬
to con la lampada integrata nell’unità.
L’operazione di installazione non è praticissima,
anche perché prevede la rimozione del dorso e com¬
plessivamente richiede più tempo delle soluzioni per
così dire classiche. I risultati in compenso sono di livel¬
lo discreto, sebbene inferiori anche in questo caso a
quelli forniti dagli scanner Epson e Canon.
92 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
FACCIA A FACCIA Modellazione 3D
a realizzazione e l’animazione di oggetti tri¬
dimensionali attraverso il computer si è
sempre rivelata un processo lungo e dis¬
pendioso, in quanto all’inizio gli unici
computer in grado di gestire questo tipo di
operazioni erano costosissimi (Silicon Graphics) e dota¬
ti di sistemi operativi Unix. Anche i software per il dise¬
gno e l’animazione tridimensionali erano molto com¬
plessi (a causa del sistema operativo Unix, di diffìcile
comprensione senza un’appropriata preparazione) e dai
prezzi proibitivi per qualsiasi privato. La realizzazione di
una modesta animazione imponeva un ingente dispen¬
dio di operatori e mezzi, sostenibi¬
le solo da poche ditte specializzate,
spesso finanziate da ricche produ¬
zioni cinematografiche.
Nonostante gli altissimi costi
iniziali, la grafica tridimensiona¬
le computerizzata si è andata dif¬
fondendo sempre di più, soprat¬
tutto nel campo del cinema e
della pubblicità. Questo feno¬
meno ha portato a uno sviluppo
continuo dei software dedicati
all’animazione, rendendola sem¬
pre più facile e comprensibile,
ma soprattutto compatibile con i
sistemi operativi più diffusi, come
Windows e Mac OS.
L’inarrestabile evoluzione dei personal
computer ha poi portato a un notevole incre¬
mento di potenza anche nelle macchine più eco¬
nomiche, tanto che oggi si possono ottenere ani¬
mazioni di buona qualità, sebbene di breve durata,
anche sul computer di casa (dove si consiglia
comunque l’impiego di modelli tridimensionali
non troppo complessi).
i
STUDIO BUNDLE
94 PC WORLD ITALIA
www.pcw.it
GIUGNO 2003
IN PROVA
Modellazione 3D FACCIA A FACCIA I
L’impiego sempre
più diffuso delle tecniche
di animazione computerizzata
nella cinematografia
ha portato gli utenti di pc
a familiarizzare con il mondo
della grafica tridimensionale.
Per gli ardimentosi, desiderosi
di realizzare un cortometraggio
sul proprio computer,
ecco tre software in grado
di soddisfare ogni esigenza
di Federico Morisco
I risultati del test
I tre pacchetti di animazione BD in prova offrono una qualità com¬
plessiva altamente professionale e necessitano di una notevole
esperienza specifica per poter essere impiegati correttamente. Vinci¬
tori a pari merito risultano essere Maya e 3DS Max. Seppure com¬
plessivamente diversi per caratteristiche generali, entrambi si sono
rivelati leader nel loro settore specifico: Maya ha offerto una qualità
inarrivabile nell’animazione definitiva, consacrandosi lo strumento
privilegiato nel campo della cinematografia, mentre 3DS Max si è
dimostrato in assoluto il software più versatile e fotorealistico per il
rendering e l’animazione 3D, grazie ai suoi numerosi filtri per l’impor¬
tazione e l’esportazione dei modelli tridimensionali e al modulo per
l’illuminotecnica Radiosity.
Cinema AD, pur offrendo una grande qualità complessiva nell’a¬
nimazione, ottima per l’impiego nel cinema, non ha convinto
completamente sulla sua dotazione di strumenti di controllo
delle animazioni.
In ogni caso va ricordato che i processi necessari alla
realizzazione dei rendering per ogni fotogramma sono
ancora molto lunghi nonostante l’impiego di pc
potenziati a questo scopo, senza dimenticare che la
gestione delle operazioni non è semplicissima e impo¬
ne una buona conoscenza delle tecniche di disegno tri¬
dimensionale CAD. Inoltre, è importante una prepa¬
razione specifica sul pacchetto che si desidera utilizza¬
re, soprattutto nella conoscenza degli strumenti princi¬
pali impiegati nelle diverse fasi della preparazione del¬
l’animazione e dei suoi parametri.
I pacchetti presi in esame sono 3DS Max 3, Cinema
4D e Maya 5: questi programmi rappresentano il
meglio del software di animazione tridimensionale in
commercio per la piattaforma Windows XP, permet¬
tendo di soddisfare qualsiasi tipo di impiego anche a
livello professionale.
STRUMENTI PER IL DISEGNO 3D
Tutti i programmi provati dispongono di più moduli
per la creazione e la modifica degli oggetti tridimen¬
sionali impiegati nelle scene. In questo caso il software
che si è rivelato più completo risulta Cinema 4D del¬
l’americana Maxon, che nella versione Full include un
ricco numero di espansioni, fornite con il programma
ma da installare separatamente, per offrire tutti gli stru¬
menti necessari nei processi creativi.
In particolare, è da segnalare il modulo Body Paint,
un’espansione che permette al programma di Maxon
di creare (in modo assistito) persone e parti anatomi¬
che senza tralasciare il dettaglio dell’abbigliamento.
Questa funzione è completata da un sistema di colora¬
zione delle pigmentazioni dei diversi tessuti presenti
sul corpo umano: uno strumento dall’interfaccia intui¬
tivo e ricco di effetti fotorealistici.
Cinema AD offre
un efficace
strumento per
la colorazione
delle superfici
Anche Maya 5 si rivela dotato di potenti strumenti di
disegno e di modifica delle primitive solide, in parti¬
colare offre un controllo facile e parametrico per la
creazione e la deformazione delle superfici complesse
come le NURBS, grazie all’impiego di menu, attivati
da tastiera e visualizzati direttamente nelle aree opera¬
tive del modello.
E importante ricordare che gli strumenti di disegno
offerti dai software dedicati ai processi di rendering e di
animazione tridimensionale non sono particolarmente
indicati nella realizzazione delle architetture e dei vei¬
coli: la creazione di questi particolari oggetti 3D è con¬
sigliabile attraverso l’impiego di più tradizionali soft¬
ware CAD come Autocad, Solid Edge e molti altri.
In effetti, i tre pacchetti provati offrono una ricca
varietà di strumenti focalizzati sulla creazione e la
modifica di personaggi di fantasia, realizzati principal¬
mente attraverso oggetti tridimensionali NURBS.
Questi particolari oggetti sono composti da numerose
superfici indipendenti, che permettono una for- ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 95
www.pcw.it
IN PROVA
FACCIA A FACCIA Modellazione 3D
ma di modellazione di tipo plastico. Sono particolar¬
mente indicate nella costruzione di volti e di altre for¬
me “morbide” di una certa complessità.
Un altro elemento importante nella costruzione dei
personaggi 3D è la dotazione e la qualità degli stru¬
menti di modifica offerti dal software. A loro sono
dovuti tutti gli effetti dinamici che compongono l’ani¬
mazione tridimensionale finale.
Complessivamente, i tre pacchetti testati si sono
rivelati tutti ben dotati di strumentazione per il dise¬
gno tridimensionale, ma Maya si è rivelato alla fine il
più preciso e affidabile nei processi di creazione e
modellazione degli oggetti 3D.
COMPATIBILITÀ CON ALTRE PIATTAFORME
Questo aspetto è molto importante nel bilancio com¬
plessivo sulla versatilità di un software dedicato all’ani¬
mazione 3D. La possibilità di importare i diversi for¬
mati dei file relativi agli oggetti tridimensionali (i più
comuni sono DXF, DWG e 3DS), consente di sfrut¬
tare le librerie di oggetti di uso comune presenti su
Internet, oppure di importare elementi architettonici
costruiti con altri software CAD, utili nell’animazione
per le scenografie statiche.
In questo frangente il software più versatile e potente
si è rivelato 3DS Max della Discreet. Il programma per¬
mette di importare liberamente qualsiasi tipo di model¬
lo o primitiva solida, creati esternamente. Oltre a dis¬
porre di numerosissimi filtri di importazione, 3DS Max
offre delle finestre di dialogo capaci di impostare nume¬
rosi parametri per ottimizzare le caratteristiche della
struttura e delle superfìci degli oggetti che si desidera
importare nella scena. Un’altra qualità del prodotto
Discreet è la possibilità di esportare i modelli 3D realiz¬
zati, attraverso l’impiego di numerosi formati tridimen-
Maya
I PUNTI DI FORZA
QUesto software di Alias/Wavefront si conferma come un punto di rife¬
rimento per l’animazione tridimensionale professionale, dato che offre
strumenti precisi e potenti per seguire ogni fase del lavoro, dalla crea¬
zione delle scene alla loro animazione. È da sottolineare soprattutto la
grande qualità offerta dal prodotto finale: le animazioni risultano fluide
e impeccabili, doti che hanno portato questo programma ad essere il
più utilizzato nel campo dell’animazione cinematografica.
I PUNTI DI DEBOLEZZA
Nonostante Maya si sia dimostrato impeccabile in ogni passaggio, va
sottolineata un’estrema impermeabilità del programma a qualsiasi
formato tridimensionale alternativo al proprio, una caratteristica che
rende impossibile l’impiego delle librerie di oggetti 3D. L’uso di questi
elementi è fondamentale per alleggerire il lavoro di allestimento delle
scene. Inoltre, la mancanza dei principali filtri di importazione rende
impossibile la comunicazione tra Maya e i software CAD, indispensa¬
bili nella costruzione delle quinte architettoniche delle scene.
Maya esegue
animazioni
fluide
e impeccabili,
quindi è indicato
per impieghi
cinematografici
Cinema 4D 8 Studio Bundle
I PUNTI DI FORZA
II pacchetto di Maxon si pone come una valida alternativa a Maya,
offrendo uno strumento con una dotazione completa per affrontare
tutte le fasi necessarie alla creazione e all’animazione di una scena tridi¬
mensionale, compreso un efficace strumento per la colorazione delle
parti anatomiche umane. Come in Maya, è stato privilegiato un tipo di
output definitivo cinematografico, a discapito degli altri formati grafici
che invece abbondano in 3DS Max.
I PUNTI DI DEBOLEZZA
Per quanto la versione full di Cinema 4D sia dotata di tutti i moduli neces¬
sari alla creazione, modifica e controllo dell’animazione, risulta faticosa
l’installazione successiva delle numerose espansioni offerte dal program¬
ma. Questi moduli contengono delle applicazioni che negli altri pacchetti
in esame fanno parte integrante della dotazione standard degli strumenti.
Anche il programma della Maxon si è rivelato particolarmente povero di
filtri di importazione per oggetti tridimensionali standard, una lacuna che
può incrementare i tempi complessivi di lavorazione .
sionali compatibili con le altre applicazioni CAD e ren¬
dering. La possibilità di poter comunicare con gli altri
software per l’editing tridimensionale è quindi fonda-
mentale per poter ottimizzare i tempi di lavoro di un’a¬
nimazione in quanto, nel caso di un sistema troppo
chiuso (come si è rivelato Maya), si corre il rischio di
dover impiegare molto tempo nella costruzione degli
elementi di contorno, altrimenti facilmente reperibili in
librerie on line, perlopiù gratuitamente. Anche l’impos¬
sibilità di usare i modelli architettonici realizzati con i
software CAD si rivela un grosso problema per i sistemi
chiusi: la mancanza di strumenti dedicati alla costruzio¬
ne di questi oggetti rende più diffìcile e laboriosa la rea¬
lizzazione delle quinte architettoniche nelle scene.
RENDERING DELLE SCENE
Gli elementi da prendere in considerazione nel proces¬
so relativo all’allestimento di una scena su cui operare
un rendering sono molteplici e complessi. Si articolano
in un percorso che comincia con la mappatura degli
oggetti e termina con la disposizione dei punti di vista
96 PC WORLD ITALIA
www.pcw.it
GIUGNO 2003
IN PROVA
Modellazione 3D FACCIA A FACCIA I
3 DS Max
per le riprese. In questo percorso, su tutto, la luce assu¬
me il ruolo predominante. Per questo motivo tutti i
software presi in esame offrono una ricca scelta nei tipi
di luce disponibili (ambiente, omnidirezionali, spot e
proiettori), oltre a numerosi strumenti capaci di gestire
la geometria e le caratteristiche delle ombre che da que¬
ste vengono generate.
In tema di controllo delle luci, le prestazioni che han¬
no offerto i diversi programmi in prova hanno prodot¬
to un verdetto difficile da interpretare: Maya ha dimo¬
strato una velocità e qualità finale nel processo di ren¬
dering superiori, ma non dissimili dalle prestazioni
offerte da Cinema 4D. Un discorso a parte va fatto inve¬
ce per 3DS Max che, pur non brillando in velocità nei
processi di rendering della scena, si è dimostrato supe¬
riore a tutti offrendo una fedeltà fotorealistica veramen¬
te sorprendente.
Il segreto sta nel modulo Radiosity: un’esclusiva del
programma di Disctreet, che permette di impostare nei
punti luce che illuminano il modello dei parametri illu¬
minotecnici in grado di simulare fedelmente le emissio¬
ni luminose delle lampadine reali. Attraverso il calcolo
dei lumen e del calore delle emissioni luminose, il pro¬
gramma è capace di riprodurre, per esempio, le diffe¬
renze tra la luce emessa da una lampadina a incande¬
scenza e quella generata da un tubo al neon, mantenen¬
do invariate queste costanti per tutta la durata dell’ani¬
mazione, in ogni punto del modello. Questa caratteri¬
stica fa di 3DS Max uno strumento aperto anche all’im¬
piego nelle simulazioni architettoniche e nella ricerca
nel campo del design.
Per quanto riguarda il controllo delle superfìci, la
mappatura e l’attribuzione dei materiali agli oggetti che
compongono la scena, Maya si è rivelato superiore,
offrendo strumenti potenti e precisi, capaci di attribuì-
Poser 5, a misura d’uomo
P oser è un software molto interessante nel suo genere, specia¬
lizzato nella costruzione di modelli umani. Vista la sua specifi¬
cità, non è stato messo a confronto con gli altri programmi. Vale
però la pena di illustrarne le caratteristiche. Specificamente dedi¬
cato alla creazione e al rendering di figure umane, è capace di una
resa fotorealistica impressionante, soprattutto nella riproduzione
dei dettagli anatomici più esasperati. Il pacchetto è relativamente
semplice da usare, dotato di tutti gli strumenti necessari per il
controllo assistito della morfologia umana. Il programma offre
anche una ricca libreria di texture e un modulo dedicato al rende¬
ring delle scene, permettendo al programma la realizzazione di
definitivi di tipo grafico, esportabili in numerosi formati standard.
Complessivamente Poser si propone come un valido strumento
capace di generare complessi modelli esportabili del corpo
umano, da usare anche come elementi da animare nelle scene rea¬
lizzate con software più completi come 3DS Max. Prodotto da
Curious Labs, in Italia il prodotto è distribuito da Pico
(www.pico.it, tei. 0522512332), e costa 499,00 euro IVA inclusa.
I PUNTI DI FORZA
Si è rivelato certamente il programma di animazione e di rendering
tridimensionale più versatile in assoluto. Da un lato per la sua grande
capacità di importare ed esportare oggetti e modelli tridimensionali in
qualsiasi formato conosciuto, dall’altro per la raffinata resa fotoreali¬
stica offerta nei processi in cui viene impiegato il modulo Radiosity,
un sofisticato sistema di controllo sulle emissioni luminose, in grado
di simulare fedelmente il colore e il calore delle diverse fonti di luce
presenti nel modello. Questo controllo è talmente preciso ed efficace
da riprodurre le differenze di illuminazione prodotte da una lampadi¬
na a incandescenza, rispetto a quelle emesse da un tubo al neon.
Queste qualità rendono 3DS Max della Discreet un software adatto a
diverse realtà professionali (dall’architetto all’animatore 3D), capace di
soddisfare tutti con un ottimo livello di qualità complessiva.
I PUNTI DI DEBOLEZZA
Probabilmente 3DS Max, pur dimostrandosi potente nel controllo del¬
la cinematica inversa, non offre una qualità impeccabile nel prodotto
animato definitivo, almeno nel confronto con gli altri due software
provati in questa sede.
re anche diversi materiali a uno stesso oggetto dalla
struttura complessa, e di permettere una mappatura
accurata anche in presenza di geometrie irregolari.
Anche nella qualità degli effetti speciali (fluidi pol¬
verizzati o in movimento, effetto gravità, fuoco)
Maya offre le soluzioni migliori. Una buona quali¬
tà è garantita anche dai moduli d’espansione di
Cinema 4D, anche se complessivamente risultano
più complessi da usare.
In merito alle tecniche di ripresa, i tre software
mostrano un’uguaglianza sostanziale sia nella dotazio¬
ne sia nell’impiego degli strumenti camera e viste. Va
segnalata un’interfaccia più comoda in 3DS Max,
dove le finestre dedicate alla visualizzazione del
modello e delle viste delle telecamere sono più ampie.
Anche nella gestione degli accessori utili alle riprese
questo programma offre una serie di menu chiari e
facilmente raggiungibili.
Va comunque detto che in tutti i processi di cui si è
parlato, il livello di complessità delle operazioni richie¬
ste impone una grande esperienza, da maturare sui
pacchetti in esame, oltre a una certa cultura informati¬
ca nel campo del disegno tridimensionale in quanto ci
si trova in presenza di applicativi di livello altamente
professionale.
ANIMAZIONE TRIDIMENSIONALE
La tecnica ormai consolidata nel campo dell’anima¬
zione tridimensionale si sviluppa su di una linea tem¬
porale articolata in fotogrammi, nella quale l’impo¬
stazione del movimento viene indicata dall’impiego
di fotogrammi chiave. L’esigenza di dover gestire l’a¬
nimazione di figure sempre più complesse, spes- >
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 97
www.pcw.it
IN PROVA
FACCIA A FACCIA Modellazione 3D
1 p raraUprÌQrirhp pccpn7nli
Programma
Interfaccia
Modellazione 3D
Strumenti
Luce
Rendering
GIUDIZIO
3DS Max 5
11111
1111
11111
11111
1111
Itfltfluf Influì
Cinema 4D
Maya
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1111
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ili
1111
1111
1111
11111
11111
WWWWM
MlfllMMM
so costituite da più elementi concatenati tra loro, ha
portato i principali produttori di software dedicati
all’animazione 3D ad orientarsi sull’uso della “cine¬
matica inversa”. In questo caso la dotazione di stru¬
menti che ha colto nel segno per potenza e facilità
d’impiego è quella offerta da 3DS Max. Questo pro¬
gramma offre differenti moduli per la gestione delle
famiglie di oggetti complessi concatenati tra loro,
vincolandoli con una serie di cerniere (pivot) dal¬
l’impiego intuitivo.
Il programma della Discreet rivela anche solu¬
zioni innovative nella gestione dell’animazione di
un personaggio, attraverso un processo che riduce
la forma del soggetto tridimensionale in uno sche¬
letro semplificato, in cui va indicato il numero e la
posizione delle articolazioni. Una volta creato il
manichino lo si può animare facilmente, ottenen¬
do movimenti fluidi e verosimili.
Anche Maya risulta dotato di tutti gli strumenti
più sofisticati nella gestione delle animazioni in
“cinematica inversa”, che risultano però più compli¬
cati da utilizzare pur offrendo un controllo assoluto
anche in caso di animazioni di grande complessità.
Nell’insieme, tutti i software in esame presenta¬
no gli strumenti necessari al controllo sistematico
delle animazioni e dei morphing di oggetti e di
MAYA versione 5.0
Prezzo: 2.099,00 euro IVA inclusa per la versione Complete;
7.349,00 euro IVA inclusa per la versione Unlimited
Produttore: Alias-Wavefront
Indirizzo Internet: www.aw.sgi.com
3DS MAX versione 5.0
Prezzo: 4.250,00 euro IVA inclusa per la versione Full;
1.000,00 euro IVA inclusa per rupgrade
Produttore: Discreet
Indirizzo Internet: www.discreet.com
CINEMA 4D 8 STUDIO Bundle
Prezzo: 3.114,00 euro IVA inclusa
Produttore: Maxon
Indirizzo Internet: www.maxon.net
superfìci tridimensionali, garantendo (seppure con
tecniche differenti) le potenzialità offerte dalla
cinematica inversa nel gestire i movimenti concate¬
nati di famiglie di oggetti diversi tra loro. Inoltre,
tutti garantiscono un calcolo impeccabile delle
interpolazioni dei movimenti indicati dai foto¬
grammi chiave, oltre a numerosi Altri per il con¬
trollo della pulizia e della nitidezza dei fotogrammi
“renderizzati”.
IL PRODOTTO FINALE
Il prodotto finale offerto da questi programmi è
duplice: si possono ottenere le inquadrature statiche
(rendering), oppure un’animazione 3D della stessa
scena, in cui alcuni elementi che la compongono
sono dinamici e interagiscono con l’ambiente vir¬
tuale che li circonda.
Ancora una volta, il software più versatile si è
dimostrato 3DS Max, in virtù del fatto che per¬
mette di salvare sia le immagini sia le animazioni,
realizzate in tutti i principali standard disponibili
(compressi e non compressi), anche in formato gra¬
fico vettoriale (PNG).
Tanto Maya quanto Cinema 4D propongono
una grande qualità del prodotto finito, soprattutto
nel campo dell’animazione, dove è garantito il sal¬
vataggio dei filmati secondo gli standard digitali
(professionali) correnti. Per quanto riguarda invece
il salvataggio delle immagini di rendering, questi
programmi si rivelano molto chiusi e parchi di for¬
mati grafici disponibili. H
Come sono stati fatti i test
■ tre pacchetti di animazione sono stati provati su di un computer
Fujitsu Siemens modello Scaleo, su cui era installato il sistema
operativo Windows XP Home Edition. La configurazione del compu¬
ter si basa su un processore AMD Athlon da due gigahertz, affianca¬
to da 512 megabyte di memoria DDR. Nell’uso dei software per l’ani¬
mazione 3D bisogna prestare particolare attenzione alla scelta della
scheda grafica, chiamata a collaborare nei laboriosi processi di ren¬
dering necessari per l’animazione. In questo caso è stata impiegata
una scheda grafica di Nvidia Graphics, che sfruttava con 32 megaby¬
te di memoria.
Un altro elemento importante nella creazione degli oggetti tridimen¬
sionali è la dimensione del monitor: un modello di 19 o da 21 pollici
è certamente la scelta ideale per lavorare correttamente su un
modello 3D, soprattutto se visualizzato in modalità wireframe (o filo
di ferro, la modalità di vista usata normalmente in fase di disegno e
modifica di un oggetto tridimensionale). Il monitor impiegato per la
prova è un Sampo modello Alpha Scan da 19 pollici.
98 PC WORLD ITALIA
www.pcw.it
GIUGNO 2003
PERSONAL COMPUTER Olidata Vassant 7 3200+
L’ora della riscossa
dettato dalle specifiche Dual DDR. I due
banchi di memoria sono di tipo PC3200,
ossia a 400 megahertz.
Il nuovo processore Athlon XP 3200+ è il protagonista di questo
valido sistema, che si posiziona in vetta alla classifica delle
prestazioni stilata dal laboratorio di pc world Italia. Ottimi anche
gli altri componenti della configurazione, ma il prezzo è salato
Il cabinet dispone di diversi connettori
sul pannello Frontale, che possono
essere nascosti dietro a pratici sportelli
D opo mesi che la classifica dei pc
più veloci provati dal laboratorio
di PC WORLD ITALIA vedeva nelle
prime posizioni solo sistemi basa¬
ti su CPU Intel, finalmente un computer
con piattaforma AMD si inserisce fra le
prime posizioni. Il processore artefice di
questo successo è il neonato Athlon XP
3200+ con core Barton. La vera novità
rispetto al 3000+ è l’adozione di un Front
Side Bus a 400 megahertz. Rimangono
invariati la cache L2 di 312 KB e il proces¬
so produttivo a 0,13 micron. Se poi si asso¬
cia questa CPU a veloci memorie a 400
megahertz, gestite dall’ottimo chipset l’N-
force 2 di Nvidia, ecco che il cocktail di
potenza su base AMD è servito.
C’è da dire che purtroppo non sono sta¬
ti portati a termine i test grafici per pro¬
blemi con la memoria: i classici problemi
di gioventù che si verificano quando si
impiegano componenti di ultimissima
generazione. Infatti, abbassando la veloci¬
tà del bus del processore a 333 megahertz
i test sono stati portati a termine, con risul¬
tati buoni. Il problema è appunto l’archi¬
tettura a 400 megahertz delle memorie
DDR, un po’ troppo spinta rispetto al pro¬
getto originale, che era a 266 megahertz.
IN ABITO DA SERA
A presentare il sistema che ha permesso ad
AMD di riconquistare la cime della classi¬
fica ritornare nella classifica è Olidata, con
il modello Vassant 7 3200+. A prima
vista, scorrendo i componenti, si può
intuire come la casa romagnola non abbia
badato a spese quando ha progettato que¬
sto sistema: ha voluto approntare una con¬
figurazione d’eccezione, integrando il
meglio che la tecnologia attuale propone.
Il risultato è un ottimo pc, veloce e con tut¬
to quello che si può desiderare. Il risvolto
della medaglia è il prezzo: 2.499,00 euro,
che non tutti sono disposti a spendere.
Particolare il cabinet nero usato da Oli¬
data, elegante e con uno sportellino sul
pannello frontale che nasconde le memo¬
rie ottiche. Per accedere ai componenti il
pannello laterale si estrae togliendo le viti
senza bisogno del cacciavite. Ottima la
dotazione di porte sul frontale: due con¬
nettori USB, uno Firewire, le uscite
audio, la porta game e addirittura una
PS/2 per il mouse. Anche queste porte
sono nascoste da un pannellino
scorrevole.
La scheda madre Chaintech
r* 1 7NJS sfrutta il chipset Nforce 2.
In attesa della nuova versione del
chipset VIA KT600, che dovrebbe
supportare il nuovo bus degli Athlon XP,
la soluzione di Nvidia è decisamente la
migliore, se non l’unica davvero funzio¬
nante e stabile. La dotazione di memoria
è di 512 megabyte, suddivisi in due
moduli da 256 megabyte ciascuno come
DISCHI VELOCI
La scheda madre offre il supporto allo
standard Serial ATA grazie al chip Promi¬
se Fast Track 367. Questo controller per¬
mette di gestire i dischi in modalità RAID.
Olidata ha inserito due dischi Maxtor
Diamond Max Plus 9 modello 6Y120M0
da 120 gigabyte ciascuno. I due dischi da
7.200 rpm e con otto megabyte di buffer
sono stati impostati in modalità Stripe
(RAID 0), in modo che la scrittura dei dati
avvenga su entrambi i dischi suddividendo
le informazioni. Il sistema operativo rileva
in questo modo un solo disco da 240
gigabyte. Con questa soluzione le presta¬
zioni dei dischi aumentano di molto, ma
la sicurezza dei dati è inferiore rispetto a
quella fornita dalle altre modalità di
RAID. Questa opzione è spesso usata per
i sistemi destinati al mercato home e qua¬
si mai per quelli da ufficio, dove i dati
immagazzinati sono molto importanti.
Lo slot AGP 8x è occupato dalla scheda
video Nvidia Ge Force FX 5600 Ultra con
128 MB di DDR. Come detto, la scheda
non ha terminato i test grafici quindi non
si può esprimere un giudizio, anche se si
può oggettivamente supporre che non
avrà problemi a supportare i giochi più
recenti. Altra chicca da non sottovalutare è
la presenza del masterizzatore DVD Sony
DRU500A, unico al mondo a supportare
(e masterizzare) i formati DVD+RW,
DVD-RW, DVD+Re DVD-R. Con que¬
sto prodotto, quindi si risolve il delicato
problema della compatibilità con i lettori
DVD da salotto. - Danilo Loda
r
vi vi mi mi w
0
N
VASSANT 7 3200+
tj
2.499,00 euro IVA inclusa
3
Olidata, tei. 0547/419111
M
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PRO
u
JJ
(/)
CPU potente
0
Masterizzatore DVD
c
Due dischi fissi Serial ATA
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Prezzo elevato
102 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
I NOTEBOOK Dell Latitude D800
Trtrt. in
Il portatile si allarga
Protagonista della configurazione del Latitude D800 è il display
in formato Wide Screen, che offre un’area di visualizzazione
superiore a quella dei 15 pollici senza aumentare peso
e dimensioni del notebook. L’autonomia supera le quattro ore
v ; ; ;
E destinata a dettar moda l’idea di
Dell, implementata sui nuovi
notebook sia professionali sia con¬
sumer, con ottimi risultati in
entrambi i casi. Si tratta del display TFT in
formato Wide Screen, che favorisce la
visualizzazione dei film e consente di avere
a disposizione un’area di visualizzazione
maggiore rispetto a quella di un normale
monitor da 15 pollici, senza incrementare
peso e dimensioni del pc. Per dare un’idea
delle proporzioni, la diagonale utile è di
15,4 pollici (39,2 centimetri) anziché 15
pollici (38,3 centimetri), ma il display
sembra meno ingombrante perché è lun¬
go 2,7 centimetri in più di un normale 15
pollici, ma è più basso di due centimetri
abbondanti.
Il formato Wide Screen finora era stato
sfruttato principalmente per i TFT da
tavolo e solo pochi portatili, per lo più dis¬
tribuiti da piccoli produttori, avevano
timidamente esibito questa soluzione. A
scuotere l’interesse del pubblico in realtà è
stata Apple, che un anno fa ha annunciato
il Powerbook Titanium; com’è già succes¬
so, la creatività di Apple ha aperto la stra¬
da ai protagonisti del panorama Wintel,
WWVIWffi]
LATITUDE D800
3.832,80 euro IVA inclusa
Dell, tel.02/577821
www.dell.it
PRO
Ottimo display a matrice attiva
Buona autonomia
Elevata qualità di materiali e componenti
CONTRO
Prestazioni grafiche sotto tono
fra cui la prima è appunto Dell, con il
Latitude D800 per i professionisti. Come
sempre, il display condiziona tutta l’archi¬
tettura del notebook, quindi la base del
Latitude D800 ha una larghezza superio¬
re e una profondità minore rispetto alle
altre. Sempre in tema di migliorie al com¬
parto grafico, Dell ha implementato un
software di gestione che consente di cam¬
biare velocemente la modalità di visualiz¬
zazione senza accedere al pannello di con¬
trollo della scheda, particolarmente como¬
do, per esempio, per chi tiene presentazio¬
ni. In terzo luogo, chi vuole
collegare al notebook un
monitor esterno potrà sce¬
gliere se l’immagine dovrà
essere visualizzata in oriz¬
zontale o in verticale.
ROBUSTO E VERSATILE
A chi già prevede rotture del
display o disastri simili, Dell
risponde con un nuovo
“guscio” di rivestimento: la base
è fabbricata in lega di magnesio,
mentre il coperchio è in allumi¬
nio, in modo da proteggere a dovere
il delicato pannello TFT dagli urti acci¬
dentali. Alla fine si arriva ad avere un prò¬
0
N
V
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W
0
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u
(/)
0
C
dotto che pesa 3,3 chili e misura 35,8 per
4 per 27,4 centimetri, che non sono certo
l’ideale per chi viaggia molto, ma sono tol¬
lerabili per chi si sposta solo sporadica¬
mente. A questo si somma un’ottima
autonomia, superiore alle quattro ore, for¬
nita dalla batteria agli ioni di litio in dota¬
zione. Il successo in questo settore è dovu¬
to al processore Pentium M in dotazione,
che consuma meno dei predecessori ed è
parte centrale dell’architettura Centrino
su cui si basa il sistema.
La dotazione completa di porte di
comunicazione consente di comunicare
senza problemi con qualsiasi periferica di
nuova o vecchia concezione, fatta eccezio¬
ne per tastiere e mouse PS/2. I professio¬
nisti troveranno preziosa la presenza di un
lettore di schede Smart Card, affiancato da
un software apposito per la programma¬
zione dei livelli di sicurezza sia dei dati
memorizzati sulla scheda, sia di quelli sul
disco fisso.
La dotazione di fascia alta che contrad¬
distingue tutta la dotazione scende legger¬
mente di tono nel settore grafico, affidato
al chip Ge Force 4 420 Go di Nvidia con
32 megabyte di memoria. Ormai supera¬
to dal più veloce Radeon 9000 di ATI e
dal Ge Force 4 4200 Go con 64 MB di
memoria (installato sull’Inspiron 8500),
questo chip è probabilmente stato scelto
pensando che per il lavoro aziendale sareb¬
be stato superfluo inserire un chip indica¬
to soprattutto per i giochi e per le applica¬
zioni multimediali. Questo concetto può
essere corretto per chi svolge quasi esclusi¬
vamente lavoro d’ufficio, ma non per i
professionisti della grafica o del video edi¬
ting, che farebbero quindi meglio ad
acquistare l’Inspiron 8500 anche se in ori¬
gine è indirizzato alla casa.
Una nota di merito va alla comodità
d’uso, garantita dal doppio sistema di
puntamento che prevede sia il classico
touchpad sia il trackpoint, accompagnati
ciascuno da due tasti di selezione. Il prez¬
zo, che rispecchia la qualità dei materiali e
dei componenti, comprende una vantag¬
giosa garanzia internazionale di tre anni
con la formula Complete Care, che forni¬
sce anche un’assicurazione contro i danni
accidentali. - Elena Re Garbatati
104 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
STAMPANTI Epson Stylus Photo 925
7V\nlil T r\
M V/JJfFI \J
Il laboratorio in casa
Lettore di memoria e taglierina in dotazione, funzionamento
autonomo dal pc e ottima qualità delle immagini fanno
della Stylus Photo 925 un piccolo laboratorio di stampa
fotografica amatoriale, semplice da usare e molto versatile
Con la Photo 925 produrrete
stampe in completa autonomia, grazie
aN’integrazione di molti accessori
impegno dei produttori di
L stampanti dedicate al settore
della fotografìa digitale non
conosce sosta, a tutto vantag¬
gio degli utenti che hanno la possibilità di
acquistare prodotti dalle prestazioni
migliorate e con maggiori funzionalità.
In questo contesto ben si colloca la nuo¬
va Stylus Photo 925 di Epson, una ink-
jet contraddistinta da un buon rapporto
tra qualità e prezzo e da un insieme di
caratteristiche di tutto rispetto.
La prerogativa principale della 925 con¬
siste nella capacità di funzionamento indi-
pendente dal pc, resa possibile dalla pre¬
senza di un lettore di memorie digitali in
grado di leggere i formati piu utilizzati dal¬
le fotocamere digitali (a esclusione delle
Multimedia Card e delle Secure Digital)
senza la necessità di dotarsi di adattatori
aggiuntivi. Sfruttando quindi i controlli
presenti sulla stampante è possibile gestire
tutte le funzioni di configurazione e stam¬
pa, in maniera semplice e intuitiva, gra¬
zie anche al riscontro visivo consenti¬
to dall’ampio pannello LCD che si
trova immediatamente a ridosso dei
pulsanti di comando. Per i più
esigenti inoltre non manca la
possibilità di
STYLUS PHOTO 925
249,60 euro IVA compresa
Epson, tei. 800/801101
www.epson.it
PRO
Funzionamento autonomo
Buona qualità di stampa fotografica
Taglierina incorporata
CONTRO
Bassa qualità del testo
visualizzare l’anteprima di stampa su di un
display a colori (opzionale), semplice da
installare ma di dimensioni un po’ ridotte.
La soluzione, da sfruttare in modalità
autonoma in alternativa alla stampa di un
indice per la selezione delle immagini,
aumenta la versatilità ma compor¬
ta anche costo aggiuntivo di
circa 102 euro, abbastanza
elevato soprattutto se
rapportato al prezzo del¬
la stampante. Invece,
ciò che fa parte della
dotazione di serie e rima¬
ne peraltro un’esclusiva di
alcune ink-jet Epson, è la taglie¬
rina automatica interna.
La sua utilità risulta ben
evidente al primo utilizzo
di carta fotografica in
rotolo, disponibile nel
listino Epson nei formati
da 10 e da 21 centimetri di
larghezza, per otto e dieci
metri di lunghezza. In questa
W w muffii
configurazione la Photo 925 si trasforma
in un mini laboratorio fotografico amato¬
riale, in grado di produrre copie in serie e
in completo automatismo, con bordi o
senza, di aspetto e qualità più che suffi¬
cienti per competere con le tradizionali
stampe fotografiche.
QUALITÀ FOTOGRAFICA
I test confermano la validità dei risultati
conseguiti dalla 925 soprattutto nella resa
fotografica: grazie alla stampa in esacro-
mia, alla risoluzione elevata (5.760 per 720
punti) e all’impiego combinato di tecnolo¬
gie quali Advanced Micro Piezo, Ultra
MicroDot e Variable-sized Droplet, le
immagini stampate si distinguono per una
resa dei colori corretta, anche se in alcuni
casi con qualche accenno di saturazione
sul rosso, più evidente sulle stampe esegui¬
te con carta Epson Photo Paper. Di gran
lunga superiore è la qualità ottenibile con
la Premium Glossy Photo Paper, che resti¬
tuisce una gamma di colori più estesa e
precisa, soprattutto nelle basse luci. E da
ricordare che, per le stampe eseguite dalla
925 sulle proprie carte fotografiche, Epson
dichiara una durata pari a 25 anni.
Per un approfondimento sull’abbina¬
mento tra stampante e carta fotografica si
consiglia la lettura dell’articolo CARTE IN
TAVOLA pubblicato nel numero di Aprile
2003 di PCWORLD ITALIA.
E solo accettabile il giudizio da asse¬
gnare alla qualità del testo, a causa di
imprecisioni nella stampa dei caratteri,
che evidenziano bordi poco precisi. La
Photo 925 non brilla inoltre quanto a
velocità di stampa, ma questo aspetto
non dovrebbe costituire un elemento
chiave nella scelta di una stampante
fotografica. Più rilevante, invece, la
compatibilità con la tecnologia Epson
Print Image Matching II (e il supporto
allo standard Exif Print), per ottenere
una corrispondenza più precisa possibi¬
le tra l’immagine originale ripresa da
una fotocamera digitale e la relativa
stampa. La dotazione software com¬
prende l’utile programma Photoquicker
3, adatto per la selezione e la preparazio¬
ne delle immagini da destinare alla
stampa. - Marco Martinelli
www.pcw.it
106
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
IN PROVA
I PORTATILI Packard Bell Easy Note T
Nato per viaggiare
Leggero, sottile e con un’autonomia vicina a quattro ore,
l’Easy Note T è indicato per chi si sposta spesso per lavoro.
Il prezzo lo rende accessibile a molti, ma non dimenticate
di espandere la memoria per ottenere buone prestazioni
F ra tutti i portatili con tecnologia
Centrino provati da PC WORLD ITA¬
LIA il nuovo Easy Note T è sicura¬
mente il più economico, con un
prezzo record che non raggiunge nemme¬
no i duemila euro. Però il fattore moneta¬
rio non ha pesato sulla progettazione: que¬
sto portatile è un vero ultrasottile, con uno
spessore di tre centimetri, pari solo a quel¬
lo dell’SlN di Asus, e un peso di 2,4 chili,
sotto a cui è riuscita ad andare solo Sony
con il nuovo Vaio. Per decretare un’ottima
trasportabilità manca solo una buona
autonomia, che puntualmente l’Easy
Note ha fatto registrare in fase di test: tre
ore e 53 minuti. Il buon sistema di gestio¬
ne del risparmio energetico ha quindi fun¬
zionato, coinvolgendo anche l’ottimo dis¬
play TFT da 14 pollici, la cui luminosità si
abbassa automaticamente quando il por¬
tatile è alimentato a batteria.
Dato che il prodotto è arrivato in reda¬
zione all’ultimo momento non è stato pos¬
sibile includerlo nella TOP 10, dove lo
troverete solo dal prossimo mese ma, per
fornire un ulteriore termine di valutazio¬
ne, si anticipa che si inserisce al settimo
posto della classifica degli ULTRASOTTILI.
Dall’analisi della configurazione del-
l’Easy Note appare chiaro come questo
prodotto sia particolarmente indicato per
i professionisti che lavorano spesso in
viaggio e usano per lo più applicazioni da
ufficio, posta elettronica e il browser
Internet. Non si capisce quindi il suo
posizionamento nel settore consumer
(tipicamente identificato con l’ambiente
domestico), rafforzato dall’installazione
di Windows XP Home.
Grazie all’architettura Centrino sono
disponibili sia la tradizionale connessione
Fast Ethernet via cavo, sia quelle Blue-
tooth e Wi-Fi 802.1 lb, in modo da poter¬
si collegare sempre e comunque alla Rete.
Per quando ci si ferma in un posto fìsso c’è
poi il tradizionale modem V.92 da 56
L’Easy Note T
è fra i prodotti
più leggeri
e sottili
con architettura
Centrino
Kbps. Per comu¬
nicare con periferi¬
che fìsiche sono
le prestazioni grafiche sono buone, ma
quelle generali sono un po’ sotto tono.
Riparare a questo errore di configurazione
(frequente nelle macchine economiche) è
semplice: dato che ci sono due zoccoli di
espansione della memoria, basta chiedere
l’espansione della RAM a 512 MB diret¬
tamente al momento dell’acquisto.
In considerazione di quanto detto
appare chiaro che quando si cerca di
collocare l’Easy Note in ambiente
domestico non si può fare a meno
di notare la mancanza di una gra¬
fica adatta per le applicazioni
multimediali e i giochi e di una
velocità di elaborazione in grado
di gestire questo genere di appli-
presenti tre connet¬
tori USB 2.0 e una
presa I.Link, sprovvi¬
sta però dell’adattatore
necessario per trasformarla
in una Firewire di dimensioni
standard. Per completare l’opera e
includere anche i telefoni cellulari nella
lista delle periferiche compatibili manche¬
rebbe solo una porta a raggi infrarossi, che
però non è in dotazione. Per chi viaggia
sarebbe stato utile anche un lettore di
schede Smart Card per proteggere i dati
memorizzati sul disco, ma anche questo è
assente. In compenso non ci saranno pro¬
blemi ad eseguire il backup dei dati, dato
che la base alloggia un lettore Combo.
SOLO QUEL CHE SERVE
Passando in rassegna i componenti centra¬
li della configurazione si comprende che
alla base dell’Easy Note c’è la filosofia “solo
quel che serve”: il processore Pentium M
funziona a 1.300 MHz, ovvero la fre¬
quenza più bassa fra quelle annunciate e,
come spiegato ne IL FATTO del numero di
aprile, è anche l’opzione che meglio sposa
prezzo, prestazioni e risparmio energetico.
Peccato che a supporto ci siano solo 256
megabyte di memoria, ovvero il minimo
per far girare il sistema operativo. Questo
abbinamento, che in genere non ripaga
con prestazioni eccezionali, in questo caso
ha inciso ancora di più sul risultato dei test
perché la grafica è gestita dal chipset Intel
855GM, che per lo scopo sottrae fino a 64
MB di memoria al sistema. Ne deriva che
STATE COMODI
Il display da 14 pol¬
lici ha condi¬
zionato le
misure di lar¬
ghezza e lunghez¬
za della base, che quindi
può alloggiare un’ampia tastiera,
comoda da usare perché ha tasti ben
distanziati e con corsa breve. Sul poggia-
polsi trova posto il touchpad, con un’area
sensibile che garantisce un’ottima mano¬
vrabilità del cursore a video. I pulsanti di
selezione che lo accompagnano sono però
duri da premere e non si individuano
facilmente al tatto perché sono al livello
del poggiapolsi. Il prezzo, già di per sé
interessante, include anche due anni di
garanzia con presa e riconsegna gratuiti
del portatile in caso sia necessaria una
riparazione. - Elena Re Garbagnati
ini ini ini ini
EASY NOTE T
1.999,00 euro IVA inclusa
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Autonomia vicina a quattro ore
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108 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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SCHEDE TV TUNER Albatros Empire PVE
Sul piccolo schermo
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Una scheda con sintonizzatore radio FM stereo e TV, dotata
anche di telecomando, ingressi S-Video e composito.
Grazie al ricco corredo software si può registrare
direttamente in digitale, anche con la funzione timeshifting
L e schede TV tuner sono diventate
un accessorio diffuso e gli utenti
hanno scoperto com’è comodo ave¬
re un programma televisivo in una
finestra sul desktop o ascoltare la radio pre¬
ferita che suona dalle casse del computer.
Le prime schede di questo tipo, per offrire
anche la registrazione in digitale del video,
dovevano montare chip di compressione
hardware perché le CPU non erano in gra¬
do di svolgere un’elaborazione in tempo
reale, mentre ora le CPU di classe Pentium
III e 4 sono in grado di comprimere in
MPEG-1 e MPEG-2 senza particolari
problemi. Grazie a questo l'hardware si è
semplificato e il software ha preso in
gestione la maggior parte delle funzionali¬
tà. La scheda Empire PVE (Professional
Video Editing) appartiene a questa cate¬
goria, con l'hardware basato su un sinto¬
nizzatore TV/FM e il noto chip di conver¬
sione BrookTree; la parte del leone è costi¬
tuita dalle tre applicazioni TV Station,
Win DVR e Win Producer LE.
Sempre in dotazione ci sono un teleco¬
mando a infrarossi e il sensore da collegare
alla scheda, mentre uno spinotto converti¬
tore permette di utilizzare l'ingresso S-
video per il composito. Un'antenna a
dipolo per la ricezione dell'FM e due
cavetti per il collegamento audio (esterno
EMPIRE PVE
116,00 euro IVA inclusa
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www.albatrosmultimedia.it
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Sintonizzatore TV e FM Stereo
Telecomando in dotazione
Bundle software
CONTRO
Software TV Station migliorabile
foniche è catturato in formato WAV. Da
TV Station è anche possibile accedere al
televideo. In pratica, questa applicazione è
da usare per vedere e ascoltare le trasmis¬
sioni radiotelevisive in diretta, con la
comodità di un telecomando per cambia¬
re stazione o attivare le funzioni accessorie,
mentre le operazioni di registrazione van¬
no fatte con Win DVR di Intervideo.
Questa seconda applicazione ha un
Un prodotto facile e versatile
per usare il pc a mo’ di televisore
o interno) completano la dotazione. TV
Station è l'applicazione che simula i ricevi¬
tori TV e radio FM, con un'interfaccia
simile a quella di un sintonizzatore e la
finestra video indipendente; con TV Sta¬
tion è possibile registrare del video, ma il
formato supportato è l'AVI non compres¬
so, mentre l'audio delle trasmissioni radio¬
potente motore di conversione in tempo
reale (dipendente dalla CPU) in MPEG-
1 e MPEG-2, che permette di creare file
secondo una serie di profili adatti alla
memorizzazione su VCD, SVCD o
DVD. La capacità di catturare in tempo
reale in un formato ad alta qualità permet¬
te di utilizzare Win DVR anche come pla¬
yer video con timeshifting, dove il video
che appare è ritardato rispetto al segnale
trasmesso, per consentire il salto istanta¬
neo delle pubblicità o di sequenze indesi¬
derate (per tanti minuti quanti sono stati
impostati inizialmente per la funzione).
Won DVR non dispone di una funzione
di masterizzazione, anche se molti dei pro¬
fili sono pensati a questo scopo.
La terza applicazione, Win Producer LE
è la versione "leggera" dell'applicazione di
montaggio video di Intervideo e riesce a
gestire i formati MPEG con una certa
scioltezza; pur essendo una versione limi¬
tata, con Win Producer è possibile pren¬
dere i filmati acquisiti con Win DVR e
montarli aggiungendo dissolvenze e titoli.
ALLA PROVA DEI FATTI
La scheda è stata provata su un pc con
Pentium 4 a 2,4 GHz e la cattura in
tempo reale in MPEG-2 alla massima
risoluzione (704 per 576) non ha perso
un solo frame, ma in riproduzione il
media player di Windows ha dimostra¬
to una certa difficoltà nel mantenere il
sincronismo audio, cosa che non è suc¬
cessa con Power DVD.
La sensibilità del sintonizzato¬
re per i canali televisivi è buona,
anche se si è dovuto impostare il
collegamento via "cavo" e non
"antenna" per ottenere la sinto¬
nizzazione di entrambe le bande
(VHF e UHF). La parte radio è
altrettanto sensibile e permette
di memorizzare fino a 30 stazio¬
ni che, per l'Italia, possono esse¬
re poche e per questo la sinto¬
nizzazione automatica tramite
scansione risulta poco utilizzabi¬
le (su Milano le 30 posizioni
sono state riempite con le stazio¬
ni comprese fra gli 88 e i 99
MHz). - SimoneMajocchi
110 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
1 MONITOR LCD Acer AL732
Immagini in cornice
Un monitor a cristalli liquidi da 17 pollici bello da vedere, sia
dal punto di vista del design sia per la qualità di visualizzazione.
Al valido pannello LCD, capace di garantire immagini quasi
impeccabili, si affianca anche un design davvero riuscito
D opo aver conquistato la leaders¬
hip anche nel settore dei moni¬
tor LCD, Acer si appresta a
consolidare la sua posizione
introducendo una serie di novità indiriz¬
zate non solo al mercato consumer, in cui
Acer vanta una lunga storia di successi,
ma anche a quello professionale. E questo
il caso dell’AL732, ossia uno dei tre nuo¬
vi monitor della neonata famiglia Prestige
line. Si tratta di soluzioni che, come si
evince dal nome stesso, si rivolgono
soprattutto a chi ha particolari esigenze
non solo in termini di prestazioni, ma
anche di design. Come si capisce già da
un primo sguardo, infatti, questo pannel¬
lo a cristalli liquidi non è il “solito” moni¬
tor. Materiali, forme e colori, ma anche
altri importanti particolari tecnici, rendo¬
no FAL732 adatto agli uffici di rappre¬
sentanza. Ma è anche perfetto per varcare,
metaforicamente e non, la soglia dello
“studio” in cui di solito vengono rinchiu¬
si il monitor e il pc di casa.
Disponibile in due colori, argento e
nero, FAL732 si caratterizza innanzitutto
per l’estremo contenimento della profon¬
dità. Il monitor Acer, infatti, è spesso
poco piu di un centimetro e mezzo: qua¬
si un primato. Questa caratteristica giova
molto all’aspetto complessivo del disposi¬
tivo che, coerentemente, è stato dotato
anche di una cornice estremamente ridot¬
ta, che incastona alla perfezione lo scher¬
mo valorizzandolo. Il piedistallo, sebbene
sia anch’esso molto sottile, risulta stabilis¬
simo. La staffa che lo collega al retro dello
schermo è della stessa lega di magnesio
utilizzata per la costruzione di tutto il
telaio del monitor, ma ha il difetto di non
consentire la rotazione dello schermo ver¬
so destra e sinistra, ma solo di inclinarlo
verso l’alto o il basso. I pulsanti di accen¬
sione e gestione, infine, cromati e a sfiora¬
mento, sono situati nella parte inferiore
della cornice, centralmente.
Un monitor bello da vedere,
ideale per l’ufficio
come per il salotto di casa
MULTIMEDIALE PER VOCAZIONE
Oltre che bello, FAL732 è anche un
signor monitor sotto molti punti di vista,
a cominciare dalla sua spiccata predispo¬
sizione alle applicazioni multimediali,
con o senza pc. Sul retro dello schermo,
oltre alle prese tradizionali, ossia quella
DVI per il collegamento alla scheda video
e il connettore per l’alimentazione, si tro¬
vano anche ingressi audio e video per la
connessione diretta di lettori DVD,
videoregistratori o videocamere.
Per questo motivo, anche se al momen¬
to non è previsto un kit opzionale per il
montaggio a parete, il nuovo AL732 ben
si presta a essere utilizzato anche come
“lussuoso” schermo televisivo al posto dei
ben più ingombranti televisori a tubo
catodico. Tanto più che sul mercato ini¬
ziano a non essere rari i sintonizzatori TV
esterni, ideati proprio per poter trasfor¬
mare all’occorrenza un monitor LCD in
uno normale schermo televisivo.
Se questo è il vostro scopo, il consiglio
è però quello di puntare anche su un siste¬
ma di riproduzione audio più potente
degli altoparlanti integrati nell’AL732.
Per quanto di buona qualità complessiva,
i due speaker integrati nella parte inferio¬
re dello schermo non sono il massimo se
utilizzati per riprodurre, per esempio, la
colonna sonora di un DVD in una stan¬
za di dimensioni medio grandi.
Quanto allo schermo, si tratta ovvia¬
mente del pannello con le caratteristiche
tecniche migliori rispetto alle altre linee di
prodotto Acer. Grande 338 per 270 mil¬
limetri, FAL732 ha una diagonale di 17
pollici che fornisce un’area di visualizza¬
zione appena inferiore a quella di uno
schermo CRT da 19 pollici. Il rapporto di
contrasto è di 430 a 1, mentre la lumino¬
sità dichiarata è di 260 candele per metro
quadro. L’angolo di visuale, invece, supe¬
ra i 160 gradi.
Tutti i test sono stati eseguiti con Dis-
playmate, utilizzando la risoluzione nati¬
va di questo schermo, ovvero 1.280 per
1.024 punti a 16,7 milioni di colori. I
risultati sono stati in media più che buo¬
ni, con qualche problema solo in tema di
gestione del colore. Sebbene facendo
ricorso al ricco menu OSD (in italiano),
in particolare alla funzione di regolazione
della temperatura del colore, sia sempre
possibile trovare l’equilibrio migliore, in
qualche caso le impostazioni standard si
sono rivelate inadatte per alcune delle
immagini di prova. D’altronde, quello
della fedeltà dei colori è forse l’ultimo
ostacolo tecnologico che ancora separa i
monitor LCD dal mercato della grafica
professionale. Un’ultima citazione se la
guadagna di diritto anche il prezzo del-
FAL732 che, come spesso accade per i
prodotti Acer, sorprende positivamente:
680,00 euro. - Amedeo Novelli
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680,00 euro IVA inclusa
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Design elegante
Ingressi audio e video
Prezzo interessante
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Mancanza rotazione laterale
112 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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RETI WIRELESS Sitecom schede 54M (WL-1107) PCI e PC Card
Banda larga senza fili
I nuovi prodotti di Sitecom sfruttano lo standard Wi-Fi IEEE
802.1 lg, che assicura una velocità di 54 Mbps. Le schede
per desktop e portatili hanno consentito comunicazioni
efficienti e facili da implementare, anche senza access point
L e schede wireless di Sitecom sono le
prime giunte in redazione compati¬
bili con il nuovo standard IEEE
802.1 lg, che offre tutti i vantaggi
della versione “a” in termini di prestazioni
e la compatibilità con il Wi-Fi 802.1 lb,
ovvero quello finora utilizzato sulle perife¬
riche in commercio. In termini pratici, ciò
si traduce in una banda passante di 54
megabit al secondo alfinterno della fre¬
quenza dei 2,4 GHz (come
la versione b), a differenza
del 802.11 a, che offre la
medesima velocità di trasmis¬
sione ma il segnale opera a cin¬
que gigahertz, quindi l’adozione
risulta penalizzata a causa delle
normative presenti in vari paesi, fra
cui l’Italia. In più, la versione “g” può
essere utilizzata in reti miste con
l’802.1 lb, poiché ne sfrutta alcune tec¬
nologie in versione migliorata per assicu¬
rare un’efficienza superiore.
I 54 megabit sono teorici, quelli effetti¬
vamente utilizzabili sono compresi tra 20
e 50 Mbps all’interno del raggio operativo
ottimale fino a 50 metri, e la banda pas¬
sante è suddivisa tra tutti gli utenti con¬
nessi con l’access point. L’802.11g può
gestire fino a 13 canali complessivamente,
di cui 11 effettivamente utilizzabili secon¬
do lo standard approvato e, grazie al sup¬
porto ai protocolli di crittografìa (tra cui
WEP e WPA) con chiavi a 64 e 128 bit,
assicura trasmissioni sicure. Si propone
quindi come alternativa rispetto allo stan¬
dard “b” ed è più vantaggioso rispetto alla
versione “a”, che rimane come scelta idea¬
le in situazioni di elevata densità dei client.
Quindi se state meditando di installare
una wireless LAN lo standard IEEE
802.1 lg offre le caratteristiche necessarie
per tutte le esigenze e i dispositivi di Site¬
com offrono le funzionalità e la facilità
d’uso necessaria per installare in breve
tempo una connessione Wi-Fi.
DOPPIA SCELTA
Oggetto della prova sono le schede PCI
Card 54M (WL-110) e Cardbus PC
Card 54M (WL-100) , rispettivamente in
formato PCI e PCMCIA. La prima si
installa alfinterno del desktop: l’elettroni¬
ca è protetta da un involucro metallico,
mentre sulla staffa si trova il connettore
Li Oltre alla scheda PC Card,
'****' è disponibile anche quella PCI
con l’antenna orientabile
per avvitare l’antenna orientabile (circa 14
centimetri di lunghezza) che assicura un
segnale ottimale in tutte le condizioni. La
versione PC Card dispone della classica
antenna integrata nella parte in plastica
che fuoriesce dall’alloggiamento del note¬
book e che ospita i due LED di dialogo.
Per valutare le potenzialità offerte
dall’802.1 lg è stata installata una connes¬
sione peer-to-peer tra portatile e pc, senza
usare l’access point e dedicando tutti i
canali disponibili per ottenere la massima
velocità possibile. Grazie al software di
gestione, identico per entrambe le periferi¬
che, l’installazione è risultata estremamen¬
te agevole malgrado l’interfaccia in inglese.
Dall’icona posta nel System Tray, che testi¬
monia il funzionamento della scheda, si
accede alla Wireless Utility, che richiede di
creare un profilo d’uso selezionando il tipo
di rete da realizzare (punto a punto o con
access point), la velocità (da 6 a 54 mega¬
bit), i canali dedicati (da 1 a 13) e l’uso del¬
le comunicazioni cifrate. Affinché possano
comunicare, in tutti i pc è necessario inse¬
rire le medesime impostazioni e verificare
che i domini di Windows siano identici. Il
software rileva quindi le reti disponibili e
attua la connessione tra i pc.
CONTATTO RIUSCITO
Nella prova è stato possibile comunicare a
54 megabit sfruttando al massimo le
potenzialità offerte dalle periferiche, che
sono state efficienti anche in movimento
e attraverso muri piuttosto spessi. La ban¬
da passante a disposizione consente inoltre
di riprodurre video e audio senza
interruzioni e assicura l’efficienza
necessaria per ogni esigenza, tan¬
to da non far rimpiangere la con¬
nessione Ethernet. Inoltre, utiliz¬
zando una scheda 802.1 lb sul
portatile è stato possibile comu¬
nicare all megabit al secondo
con il desktop. - Luca Figini
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Scheda PCI:
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84.95 euro IVA inclusa
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Crittografia a 128 bit
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Interfaccia in inglese
114 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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IN PROVA
I SMART PHONE GPRS Sony Ericsson P800
Bello e costoso
Il P800 è l’atteso Smartphone di Sony Ericsson con interfaccia
intuitiva, funzionalità derivate dai palmari e connessioni GPRS
e Bluetooth. Lo schermo di grandi dimensioni consente di usare
egregiamente le funzioni di PDA, ma costa parecchio
A circa un anno dall’annuncio,
Sony Ericsson è finalmente
pronta a commercializzare il
P800, lo Smartphone inizial¬
mente sviluppato per celebrare la part¬
nership tra le due aziende. Il modello in
prova, quello che sarà presente nei nego¬
zi, è una versione migliorata e aggiornata
rispetto all’edizione annunciata origina¬
riamente, ma rimangono immutate le
potenzialità che lo hanno contraddistinto
fin dal principio.
Il P800 si basa sul sistema operativo
Symbian OS 7.0 e sul processore RISC a
32 bit con architettura ARM 9, affiancato
da 12 megabyte di memoria integrata uti¬
lizzata per i dati e le informazioni dell’u¬
tente e le applicazioni scritte nei linguaggi
Java, J2ME e C++. L’elettronica è di tipo
Triband, ovvero supporta il segnale a 900,
1.800 e 1.900 MHz (in USA). La connet¬
tività è asicurata dal GPRS con quattro
slot in download (pari a circa 36 Kbps) e
uno in upload. Inoltre non mancano le
tecnologie integrate Bluetooth, per rico¬
noscere e dialogare con i dispositivi nel
raggio di dieci metri, e a infrarossi, la cui
porta è però posizionata in modo non
sempre funzionale. Infatti, si trova sul lato
sinistro, di fianco al pulsante di accensio¬
ne/spegnimento e, se questa dislocazione è
comoda per dialogare con un portatile
(per esempio per navigare in Internet), la
scelta di Sony Ericsson non è altrettanto
apprezzabile se si tenta di allineare il P800
con un altro telefono cellulare.
Sopra alla porta a infrarossi si trova il
jog diai utile per navigare nei menu, ma
lo stilo inserito sul lato sinistro invita a
utilizzare il P800 in modo differente
dal classico tastierino numerico, peral¬
tro staccabile. Sullo stesso lato trovano
posto il vano di alloggiamento per le
Memory Stick Duo con capacità fino a
128 megabyte; quella inclusa è da 16
megabyte.
Il P800 può essere usato sia
con il tastierino numerico sia con lo stilo
ed è disponibile nei colori blu e grigio
MULTIUSO
Lo Smartphone può quindi essere utiliz¬
zato come un tradizionale cellulare,
oppure sfruttare appieno l’ottimo scher¬
mo da 320 per 208 pixel a 4.096 colori
(12 bit) e, tramite lo stilo, utilizzarlo
come palmare. Symbian OS 7.0 dispone
di un’interfaccia del tutto simile a quella
di un PDA, dato che consente di scrivere
direttamente sul display per inserire
numeri di telefono, prendere appunti o
fare disegni e redigere documenti o
memorizzare contatti nella rubrica.
L’interazione si rivela facile ma non
intuitiva, poiché richiede un limitato
periodo di apprendimento per prendere
confidenza con il sistema operativo. Tra¬
mite lo stilo, per la verità piuttosto deli¬
cato, ci si può spostare all’interno delle
funzioni per inviare e ricevere messaggi di
tipo SMS, EMS ed e-mail, navigare sul
web con il browser integrato, accedere al
calendario, agli appuntamenti e alla
rubrica, utilizzare le funzioni di telefono
e avviare le applicazioni presenti. Tra que¬
ste meritano attenzione quelle multime¬
diali, che permettono di riprodurre audio
nei formati MP3, WAV, AU, AMR e G-
MIDI, suonerie polifoniche e video in
MPEG-4. Immancabile il visualizzatore
di immagini che funziona in abbinamen¬
to con la Communicam integrata, in gra¬
do di effettuare scatti alla risoluzione
massima di 640 per 480.
Le immagini possono essere regolate
tramite strumenti rudimentali per definir¬
ne la qualità e la gestione deH’illuminazio-
ne, mentre per mettere a fuoco è sufficien¬
te puntare l’obiettivo posto sul dorso, che
però è protetto solo da una superfìcie di
plastica trasparente e quindi risulta piutto¬
sto esposto a eventuali danneggiamenti.
Le immagini ottenute sono di qualità ade¬
guata e possono essere scaricate sul com¬
puter mediante il software di sincronizza¬
zione e il cradle, entrambi inclusi nella
confezione. Con il pc si possono inoltre
mantenere aggiorante e-mail, contatti e
appuntamenti e il secondo CD-ROM
presente nella confezione comprende una
dotazione di utili applicativi.
In definitiva, il P800 si propone come
soluzione completa, una via di mezzo tra il
classico cellulare e un palmare evoluto.
Abbina l’autonomia (fino a cinque giorni
quella misurata) e le funzioni implementa¬
te ottimamente del primo e le ampie fun¬
zionalità del palmare. Un appunto va però
fatto alla solidità complessiva, anche in vir¬
tù del rivestimento in plastica probabil¬
mente scelto per limitare il peso, che è già
di 158 grammi. - Luca Figini
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P800
799,00 euro (IVA inclusa)
Sony Ericsson, tei. 06/48895206
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Dotazione software e hardware
Prestazioni elevate
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Solidità complessiva
Prezzo elevato
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116 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
I SCHEDE GRAFICHE ATI Radeon 9600 Pro
Giochi in accelerazione
La nuova serie di schede grafiche proposta da ATI si completa
con il modello Radeon 9600 Pro. Prezzo aggressivo e buone
prestazioni sono le carte vincenti messe in gioco per competere
con Nvidia nel mercato più appetibile dei componenti per pc
D opo il Radeon 9800 per la
fascia alta e il Radeon 9200
per quella bassa, ATI non si
ferma e propone una nuova
VPU che, dalle attese, sarà protagoni¬
sta nella fascia medio alta del mercato
delle schede grafiche. Si tratta del
Radeon 9600, proposto in due versio¬
ni, Pro e “light”. Il chip RV350 (nome
in codice del Radeon 9600) va a com¬
pletare la serie di schede che ATI pro¬
pone per il mercato consumer: tre
modelli nuovi di zecca, che daranno
battaglia alla concorrente Nvidia in
uno dei segmenti più contesi e reddi-
tizzi per volumi di vendita.
A differenza di altri prodotti,
il Radeon 9600 Pro non richiede
alimentazione esterna
La differenza tra il modello Pro e quello
Light sta nella velocità delle memorie
DDR e della VPU: rispettivamente 600
megahertz e 400 megahertz per DDR e
VPU, contro i 400 e i 323 megahertz
per il modello meno costoso e ovvia¬
mente anche meno potente.
La battaglia sugli scaffali dei compu¬
ter shop e nei pc che invaderanno il
mercato prossimamente sarà tra questa
scheda e la Nvidia Ge Force FX 5600,
che presenta più o meno le stesse carat¬
teristiche tecniche e di prezzo.
MOTORE POTENTE
Il laboratorio di PC WORLD ITALIA ha pro¬
vato il modello Radeon 9600 Pro, che
offre tutte le potenzialità ben note della
nuova serie di schede ATI. Vera novità per
questa scheda è il processo produttivo a
0,13 micron, che ha permesso di ingloba¬
re circa 75 milioni di transistor. Il bus di
riferimento è l’AGP 8X e, cosa molto
positiva, non necessita di alcuna ulteriore
alimentazione, come accade invece per i
modelli 9500 Pro e 9700 Pro.
La memoria integrata è di 128 megaby¬
te di tipo DDR. La velocità di queste
memorie si attesta come detto sui 600
megahertz, che consentono una banda
passante teorica di
9,6 gigabyte. Come
per la versione 9800
Pro, anche questa
scheda offre tutte le
ultime innovazioni
tecnologiche di casa
ATI. Infatti non
manca Smoothvi-
sion 2.1, che ingloba
le funzioni FSSA
(full-scene-anti-alia-
sing) per rimuovere le
scalettature delle texture
che formano linee rette.
Risponde all’appello anche Smartshader
2.1, il nome dato da ATI al suo motore di
rendering che permette la programmazio¬
ne vertex e pixel shader via hardware,
come vogliono le specifiche delle API
DirectX 9 di Microsoft.
Le pipeline presenti sono quattro e
offrono un totale di 16 texture elaborate a
passaggio di rendering, usufruendo di cal¬
coli in virgola mobile con la precisione nei
colori visualizzati a 128 bit. La funzione
Videoshader (rimasta alla versione 1.0)
permette la decodifica MPEG-2 per una
perfetta visualizzazione del formato
DVD, senza affaticare troppo la CPU del
pc per questa operazione. La porte a dis¬
posizione sono la classica VGA a 15 pin, la
DVI per i monitor di ultima generazione
e la S-Video per collegare un televisore alla
scheda. E possibile anche visualizzare due
monitor contemporaneamente grazie al
software Hydravision. I driver Catalyst
permettono infine di agire sulle varie pos¬
sibilità di accelerazione o di qualità del¬
l’immagine, utile per gli appassionati di
videogiochi che cercano sempre la massi¬
ma fluidità nella azioni di gioco.
NUMERI ALLA MANO
Nei test effettuati con le piattaforme Intel
e AMD salta subito all’occhio come la
scheda sia andata peggio del modello
Radeon 9500 Pro, che secondo ATI
dovrebbe sostituire nell’arco di pochi
mesi. A dire vero, però, la scheda offre fun¬
zioni decisamente migliori della versione
9500, oltre ad avere memorie e core deci¬
samente più veloci, e un surriscaldamento,
dato dal processo a 0,13 micron (contro
0,15 del 9500), decisamente inferiore.
Inoltre, sempre per questo motivo, la
scheda è l’ideale per l’overcloking più
spinto. L’unica vera pecca rispetto al
Radeon 9500 Pro è l’integrazione di
quattro pipeline, contro le otto del suo
fratello minore. Il prezzo comunicato
da ATI per il Radeon 9600 Pro è di
212,00 euro, anche se per avere quello
definitivo bisognerà attendere che i vari
produttori comincino a mettere sul
mercato le loro schede basate sulla nuo¬
va VPU ATI. - Danilo Loda H
mv mr li mi
RADEON 9600 PRO
212,00 euro IVA inclusa
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PRO
Possibilità di overclock
Surriscaldamento minimo
Supporto DirectX 9
Alimentazione dal bus AGP
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Meno potente del Radeon 9500
0
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TJ
3
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u
(A
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C
118 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
I COMPUTER PALMARI Olivetti DaVinci DV@Colour
Il palmare tutto italiano
È di Olivetti Tecnost e integra un processore Intel Strongarm
a 206 MHz, 32 megabyte di RAM, espandibili con schede
di memoria Secure Digital e Compact Flash. Il tutto è gestito
dal nuovo sistema operativo Windows CE .Net 4.1
R ivolto essenzialmente al mercato
aziendale, il daVinci DV@-
Colour, il palmare di Olivetti
Tecnost, è uno dei primi dotato
di sistema operativo Windows CE .Net
4.1. Basato sul consolidato processore
Intel Strongarm a 206 MHz, affiancato
da 32 MB di ROM e altrettanti di
RAM, questo handheld offre anche due
slot di espansione: uno di tipo Compact
Flash e l’altro in formato Secure Digital
(Multimedia Card), disposti rispettiva¬
mente nella zona superiore e in quella
laterale destra.
Il display a 65k colori da 3,3 pollici,
che visualizza 320 per 240 pixel, è sensi¬
bile al tocco, ma la qualità di visualizza¬
zione non è il massimo. La luminosità
non è impostabile, salvo la modalità
ridotta studiata per attuare il risparmio
energetico, e le immagini sono penaliz¬
zate da un’illuminazione non uniforme,
percepibile soprattutto con colori chiari.
L’interfaccia è costituita principalmente
dallo stilo estraibile, ma nella prova l’in¬
terazione con lo schermo non è stata
particolarmente brillante: a parte qual¬
che indecisione nel recepire i comandi, i
sistemi di immissione dei vocaboli non
sono apparsi particolarmente efficienti.
Il pad per il riconoscimento dei caratte¬
ri non ha convinto poiché sovente la
scrittura non è stata gestita correttamen¬
te, obbligando a ricorrere alla più affida¬
bile tastiera.
In alternativa allo stilo si può ricorre¬
re alla rotella di scorrimento posta sul
lato sinistro, in mezzo al pulsante di
accensione e spegnimento e a quello di
registrazione vocale. Però quest’ultimo
nel modello in prova non funzionava.
Con la rotella è possibile spostarsi in alto
e in basso, oppure confermare le scelte
premendola, ma se le prime due opera¬
zioni sono state eseguite correttamente,
la terza non è sempre precisa, se non
L’involucro in plastica di colore argento
ospita un display LCD da 3,5 pollici,
che però non offre colori uniformi
agendo con la punta del dito. Infine, si
può interagire con il pulsante per spo¬
starsi nelle quattro direzioni, con al cen¬
tro quello di conferma e con altri tre per
accedere al calendario, alle attività e alla
rubrica posti sotto il display e di fianco
all’altoparlante, idoneo per la maggiore
parte degli usi. Il jack stereo per le cuffie
è posto superiormente.
FATTO PER L’UFFICIO
L’hardware del daVinci è protetto da un
involucro in plastica color argento di
discreta qualità. Il palmare testimonia la
propria ottimizzazione per l’ambito
aziendale, che emerge anche dalla dota¬
zione software, che comprende Micro¬
soft Wordpad (dotato di tutte le funzio¬
nalità di Word) e i visualizzatori di
Excel, Powerpoint, e per le immagini e i
file PDF Gli strumenti PIM (Personal
Information Management) compren¬
dono i software per gestire rubrica,
note, attività e appuntamenti, il suppor¬
to multimediale è a carico di Windows
Media Player e l’accesso a Internet è
garantito da Internet Explorer e da Out¬
look per l’e-mail. Il tutto utilizzabile
mediante la comoda e amichevole inter¬
faccia di Windows CE .Net 4.1, che
ricalca quella di Windows XP sia nelle
icone sia nella struttura, poiché com¬
prende il menu START, la barra degli
strumenti dove si trovano i collegamen¬
ti agli applicativi aperti e il desktop con
i collegamenti ai software.
A differenza di Windows CE, quindi,
si opera in un ambiente sostanzialmente
identico a quello tradizionale del pc. Ma
la compatibilità con gli applicativi per
Pocket PC è limitata perché l’architettu¬
ra del sistema operativo Ce .Net è diffe¬
rente da quella di CE, e quindi non si
possono installare la maggiore parte dei
software scaricabili da Internet, ma si
può ricorrere agli strumenti inclusi sul
CD-ROM in dotazione. E però possibi¬
le navigare on-line sfruttando il suppor¬
to di rete, derivato direttamente da
Windows XP e quindi dotato di un
insieme completo di funzionalità, maga¬
ri utilizzando una scheda Wi-Fi o un
modem Compact Flash. La connettività
è anche assicurata dalla porta a infraros¬
si e dalla connessione USB con il pc, che
avviene senza cradle ed è supportata dal
software ActiveSync 3.5 in dotazione.
Le batterie ricaricabili offrono un’auto¬
nomia sufficiente per operare una gior¬
nata di lavoro. - Luca Figini
DAVINCI DV@COLOUR
449,00 euro IVA inclusa
Olivetti, tei. 800/661133
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Alloggiamenti SD, MMC e CF
Interfaccia software amichevole
CONTRO
Qualità complessiva
Compatibilità
Difficile interazione
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120 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
MONTAGGIO VIDEO Ulead Video Studio 7
Registi in erba
La settima versione di una delle applicazioni più semplici
ed efficaci di editing video offre filtri ed effetti di transizione,
consente di definire vari formati di output, compresa
la masterizzazione, e gestisce titolazione e colonna sonora
L o stile di Video Studio, l’applicazio¬
ne per il montaggio video rivolta ai
non professionisti, non é cambiato,
ma nel corso del tempo ha miglio¬
rato aspetto e funzionalità approfittando
anche del continuo aumento di prestazio¬
ni delle CPU. Nel novo Video Studio 7
una serie di pannelli guida l’utente in tut¬
te le fasi della produzione di un video: cat¬
tura, editing, effetti, overlay, titolazione,
audio e uscita. Per realizzare un montaggio
video basta, quindi, ini¬
ziare con la prima attività
e proseguire con ordine
fino all’ultima. Anche la
parte in cui i video sono
disposti in sequenza, soli¬
tamente indicata come
linea del tempo, è dispo¬
nibile sia in versione
semplificata (story-
board) sia tradiziona¬
le, anche se limitata
nelle tracce. Invece la
funzione di cattura
supporta sia i disposi¬
tivi analogici (schede
di cattura e schede
TV) sia quelli digitali
tramite USB e DV. In
quest’ultimo caso
Video Studio è anche in grado di pilotare
il camcorder e per questo è disponibile la
cattura in batch.
I filmati catturati, o già presenti sul
disco fisso, possono anche essere in forma¬
to Windows Media Video, mentre nel
caso di DV o MPEG è possibile catturarli
superando il limite di quattro gigabyte.
Sempre per i file video di grandi dimen¬
sioni, il programma di Ulead mette a dis¬
posizione la funzionalità EXTRACT VIDEO
per creare un elenco di scene da estrarre e
lasciare che il software si occupi della crea¬
zione dei vari segmenti in un’unica opera¬
zione.
La realizzazione del video prosegue con
finserimento dei vari clip video nella sce¬
neggiatura (storyboard) tramite il drag-
and-drop, con la possibilità di passare alla
modalità Timeline per definire con preci¬
sione i punti di inizio e di fine di ogni seg¬
mento. La finestra di PREVIEW, che occu-
In Video Studio 7 timeline
ospita una traccia per i video,
una per gli overlay, una per
la titolazione e due per l’audio
pa la parte centrale dello schermo,
permette invece di avere sempre
sotto controllo sia il singolo seg¬
mento, sia l’intero progetto.
TRANSIZIONI FILTRATE
Ogni clip può essere filtrato utilizzando
uno dei filtri presenti nella ricca libreria del
programma e l’effetto può essere gestito
attraverso dei Keyframe per ottenere varia¬
zioni nel tempo. A un segmento, inoltre, è
possibile applicare più filtri. Il passaggio da
un clip al successivo avviene attraverso le
transizioni che, anche in questo caso, pos¬
sono essere scelte da una ricca libreria.
Se il computer è abbastanza potente,
tutto il progetto può essere gestito con
l’anteprima senza attendere il rendering:
in questo modo si possono sperimentare
filtri e transizioni con facilità. Video Stu¬
dio 7 supporta anche l’overlay e la titola¬
zione: nel primo caso un secondo video (o
un’immagine) viene sovrapposto a quello
principale con la possibilità di definirne le
dimensioni, il movimento e la trasparenza.
I titoli sono animati tramite una serie di
preset e possono anche essere personaliz¬
zati entro certi limiti.
A questo punto non resta che aggiunge¬
re la colonna sonora e il parlato, utilizzan¬
do le due tracce della timeline. Il volume
dell’audio di ciascun clip può essere rego¬
lato; l’eventuale colonna sonora può arric¬
chire di molto il risultato finale se miscela¬
ta opportunamente con i rumori catturati
dalla videocamera.
A questo punto il programma permette
di elaborare il progetto finito e di salvarlo
in uno dei vari formati disponibili (web, e-
mail o cartolina). Per creare supporti otti¬
ci è disponibile il DVD-VR wizard, in gra¬
do di creare VCD, SVCD e DVD con
tanto di menu e capitoli.
Nel complesso, anche se non ci sono
radicali novità rispetto alle versio¬
ni precedenti, Video Studio 7
continua a dimostrarsi un
ottimo prodotto, di facile
apprendimento e ragione¬
volmente flessibile. L’ingres¬
so e l’uscita DV, assieme alla
cattura in analogico con la
conversione diretta in MPEG
sono elementi che, su un computer
dell’ultima generazione, rendono questa
applicazione all’altezza delle aspettative di
immediatezza e qualità dell’utenza che si
avvicina per la prima volta al montaggio
video Simone Majocchi
w ni ni ni w
VIDEO STUDIO 7
80,00 euro IVA inclusa
Italsel, tei. 051/320409
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PRO
Librerie di filtri, effetti e transizioni
Modalità sceneggiatura
DVD wizard per l'uscita su CD/DVD
CONTRO
In lingua inglese
Mancano indicazioni sulla configurazione
122 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GESTIONE POSTA ELETTRONICA Creo Six Degrees 1.51
Relazioni allo scoperto
Una valida soluzione per potenziare le funzioni di gestione
delle e-mail, sfruttando le relazioni esistenti tra messaggio,
contatto e file. È dedicato ai patiti della posta elettronica,
a cui non bastano gli strumenti di gestione forniti da Outlook
U n recente studio IDC prevede che
il numero complessivo degli indi¬
rizzi di posta elettronica attivi
dovrebbe crescere dai 505 milioni
del 2000 a 1,2 miliardi nel 2005, mentre il
traffico giornaliero medio passerà nello
stesso periodo dai 9,7 miliardi di messaggi
scambiati ai 36 miliardi. Una crescita
esplosiva che investe anche i singoli utenti
il cui lavoro prevede un uso sempre più
esteso della posta elettronica. Un via vai di
missive in grado di mettere in crisi anche
f utente più diligente, ossia colui che quo¬
tidianamente smista i messaggi nelle varie
cartelle, organizza la posta ricevuta in
modo che sia facilmente recuperabile, lot¬
ta contro il famigerato spam ed effettua
regolari backup per non perdere un mes¬
saggio e non appesantire troppo il sistema.
Anche se questo utente modello sfrutta
appieno tutte le funzioni fornite dal pro¬
gramma di posta elettronica, il rischio di
non trovare subito le informa¬
zioni che servono è sempre in
agguato. E proprio in questo
contesto che si inserisce Six
Grazie alle relazioni
tra contatti, messaggi e file,
Six Degrees offre una visuale
più dettagliata della posta
@ ©
~f^~
Re Worlù Qnlhe
creo
&
t Vìr rr <Xplcr<r Lite E.0.97
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Da TG SoU Software House [maire iQstfiiJiEralriiji.il]
Invialo: mercoledì 3D aprile 3333 17 DB.
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i#©
;
□a AHredo PassareOla [mallo pas sareHa@ka1amail.com]
Invialo: tlormrtra A macpi 2CKJ315.30...
— i '■ o-:ìa Efetlrcfiica Pc World Gnina
* .Mesca -io originala—
Da Omini DnHÌIto:nriauiigism®lii.ìt]
Inviala giovedì 2J aprila 2003 12,55...
“ ÌP l iscilzicrna Amici FUunoi Po 'World amino
* .Messaggio orinale—
□a ffiaitoa zapsle Qthuq martoi iapaa^^cos h]
invialo: 25 gprie20030 Cu ..
1X1 (-3 t AiJoi C*Jlook non mi slampa le i. Pc World Orline
e.Missagg-:- : • IgHaie—-
Da Francese o [me(lo frane asoo@cenlrcmalica ii|
Inoralo niariaci Hi cp in- 2 DE 3 iota.
™Ea t Daer Pc v/c-nri Gnlrw
* -Messaggio ceignale-
□a ! 0 iad®mviind n |m$t. itìtedrSInvifid n|
Vi riessaci
Dregrees 1.51. Però non si trat¬
ta solo di un programma per
la gestione avanzata di mes¬
saggi di posta, ma anche di
file e contatti. Six Degrees, I
infatti, mette in relazione le
e-mail inviate e ricevute con i
documenti creati e i propri cor¬
rispondenti digitali tenendone
costantemente traccia.
CARTELLE Al RAGGI X
Six Degrees opera sulla base delle indica¬
zioni dell’utente. Al termine dell’installa¬
zione, infatti, il programmava opportuna¬
mente istruito sul profilo di riferimento e
sulle cartelle da sottoporre all’analisi e alla
classificazione delle informazioni con l’o¬
biettivo di stabilirne le relazioni.
L’aggiunta o l’esclusione di cartelle
può, ovviamente, essere modificata anche
in un secondo momento. Il volto del pro¬
gramma coincide con la
LEGENDA, una finestra princi¬
pale suddivisa in tre riquadri
(messaggi, file e persone).
L’interfaccia quanto mai lineare
si presenta con una barra degli
strumenti dove trovano
posto i pulsanti per
passare agevolmente
T* * da una vista all’altra e
il CAMPO ELEMENTO
ATTIVO, l’elemento le
cui informazioni sono in quel momento
visualizzate. Diventano elementi attivi
ogni messaggio o scheda contatto aperti,
ogni file selezionato in GESTIONE RISORSE
o aperto in una delle applicazioni sup¬
portate, ma anche elementi trascinati nel¬
la casella tramite un’operazione di drag-
and-drop. Il programma apprende man
mano che viene usato, aggiornando le
relazioni tra gli elementi. Poi non resta
che giocare con le varie funzione per mes¬
saggi, file e contatti.
i
IL GIOCO DELLE PARTI
Partendo da un messaggio appena ricevu¬
to, è possibile risalire alla storia dell’e-
mail, un po’ come avviene nei newsrea-
der. Sono fornite indicazioni sulla posi¬
zione in cui è stato archiviato il messag¬
gio, si può aprirlo e rispondere. Passare
alle informazioni relative al mittente
è una questione di un clic. Atti¬
vando il contatto Six Degrees
visualizza tutti i messaggi rice¬
vuti da quell’utente, con la pos¬
sibilità di circoscrivere la ricerca
in un lasso di tempo a scelta.
Le informazioni fornite sono
innumerevoli: le relazioni che intercor¬
rono tra il mittente e altri utenti con l’in¬
dice di rilevanza, i file collegati presenti sul
pc. Le ricerche possono anche avvenire
tramite parole chiave, mentre per velociz¬
zare le operazioni si può sfruttare la CRO¬
NOLOGIA che tiene traccia degli ultimi
nove elementi attivi. Six Degrees consen¬
te, inoltre, di salvare le relazioni indivi¬
duate in un file progetto e di creare dei
collegamento veloci a un contatto e a tut¬
ti gli elementi a lui collegati, trascinando
il suo nome dal riquadro PERSONE al desk¬
top o in altra posizione.
Attualmente Six Degrees rappresenta
una valida integrazione solo per Oudook.
Alcune delle sue caratteristiche saranno
presto incluse nella nuova versione del pro¬
gramma di posta Microsoft. Si prospetta,
perciò, un rapido allargamento di vedute
per Six Degrees. - Silvia Ponzio
WWWW
SIX DEGREES 1.51
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Individua File con nomi simili
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Solo per Outlook 200/XP
124 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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IN PROVA
I CREAZIONE CD & DVD Pinnacle Systems Instant CD/DVD
Copie d’autore
Una suite completa per realizzare CD e DVD, che mette
a disposizione strumenti avanzati per duplicare filmati
e dischi. Inoltre si può eseguire il backup dei dati e creare
colonne sonore personalizzate usando anche file Wave
N on si tratta di un semplice soft¬
ware di masterizzazione di CD
e DVD. Instant CD/DVD è
una vera e propria suite nello
stile Pinnacle, ricca di funzionalità e di
accessori, che consente anche di creare
colonne sonore e di catturare sequenze
video dalla videocamera DV, per poi
montarle e riversarle sul disco fìsso.
Attira subito Fattenzione la possibilità di
duplicare DVD oppure di riversarli (anche
da nove gigabyte a doppia faccia) su dischi
Video CD e Super VCD. Però questa fun¬
zionalità è assicurata solo per i dischi non
protetti tramite CSS, poiché in questo
caso un messaggio avverte che la copia non
è consentita. Infatti, durante le prove il
tentativo di riversare film su CD non è
andato a buon fine e la stessa sorte è tocca¬
ta al backup di DVD protetti. Altrettanto
interessante è la funzione per creare dischi
contenenti video partendo da filmati su
file. Nello specifico, è stata tentata la copia
di un DivX su CD in formato Video CD
e Super VCD: intervenendo sulle impo¬
stazioni relative alla qualità e al bitrate si è
ottenuto il miglior compromesso in ter¬
mini di occupazione e l’operazione è anda¬
ta a buon fine senza problemi.
Le funzionalità offerte da Instant
CD/DVD vanno oltre e si concretizzano
in applicativi integrati, studiati per ese¬
guire specifiche operazioni accessibili dal
centro di controllo, che è ben strutturato
e in lingua italiana. Selezionando il tipo
di operazione che si desidera compiere o
il progetto che si intende realizzare, ven¬
gono di conseguenza avviati gli strumen¬
ti preposti a portare a termine il compito.
Un esempio è INSTANT DISC, che può
essere considerato un software per tutti gli
usi poiché consente di creare CD e DVD
audio, dati, MP3, supporti con video e
foto e con contenuti personalizzati. Inol¬
tre, ricalca in veste piu briosa l’interfaccia
tipica dei software di masterizzazione;
Il centro di controllo di Instant
CD/DVD permette di avviare
gli applicativi selezionando il tipo
di operazione che si desidera eseguire
infatti la finestra è strutturata in due por¬
zioni sovrapposte, dove quella inferiore
offre accesso ai file e alle risorse di sistema
e quella superiore è destinata al progetto
in cui inserire gli oggetti mediante sem¬
plici operazioni di drag-and-drop. Prima
di avviare la scrittura su CD si possono
inserire le informazioni relative alla crea¬
zione (come titolo, data e commenti) e le
impostazioni del masterizzatore, tra cui
velocità e metodo di scrittura.
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INSTANT CD/DVD
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Ampia gamma di strumenti
Elevata compatibilità
Interfaccia semplice e immediata
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Copia VCD non sempre perfetta
DATI SEMPRE AL SICURO
Per la copia è incluso il software INSTANT
COPY, venduto anche come prodotto a sé
stante, che richiede semplicemente di sele¬
zionare unità sorgente e di destinazione e
il tipo di disco da realizzare, scegliendo tra
i progetti già pronti a cui corrispondono
impostazioni ottimizzate, per esem¬
pio, per duplicare giochi o realiz¬
zare VCD. In alternativa, si
può agire manualmente
sulle opzioni per preparare
l’esecuzione dell’operazio¬
ne. INSTANT BACKUP, inve¬
ce, è lo strumento per ese¬
guire periodicamente sal¬
vataggi di dati su CD e
DVD o su disco fisso. Infi¬
ne, il supporto ai dischi
riscrivibili (CD-RW,
DVD+RW e DVD-
RW) è assicurato da
INSTANT WRITE. Dopo
avere formattato il sup¬
porto, mediante il soft¬
ware si può operare
come se si trattasse di un
floppy disk di grandi
dimensioni.
La funzionalità che caratterizza maggior¬
mente il prodotto di Pinnacle è EXPRES-
SION, il tool per realizzare DVD (o CD) di
livello professionale, inserendo menu di
dialogo con elementi grafici avanzati e con
accesso diretto alle sequenze video. Trami¬
te questo software si può operare sui fil¬
mati registrati dalla videocamera DV sca¬
ricandoli sul disco fìsso già suddivisi in sce¬
ne riconosciute automaticamente, o su fil¬
mati e fotografie (per realizzare presenta¬
zioni con effetti di transazione) già a dis¬
posizione.
La funzione di anteprima permette di
valutare il risultato finale per apportare
variazioni al progetto che, una volta ulti¬
mato, può essere riversato di CD e DVD
o salvato sul disco. Il tutto può, inoltre,
essere corredato con una colonna sonora
grazie a INSTANT MUSIC, un editor musica¬
le che opera su spezzoni WAV o con i cam¬
pioni in dotazione e i file personali. Infine,
viene installato automaticamente INSTANT
DRIVE, un’unità virtuale che può essere a
tutti gli effetti utilizzata come masterizza¬
tore, salvando però i contenuti su disco fìs¬
so . Successivamente è possibile riversare
tali file su CD o DVD. - Luca Figini H
126 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
Attenzione ai dettagli
Realizza disegni tecnici e dispone di una nutrita
libreria di simboli, ma non è nato per progettare.
Apre file di tipo CAD, ma non è questo il suo terreno.
È lo strumento che ci vuole per redigere manuali
A differenza della normale grafi¬
ca vettoriale, il disegno tecnico
richiede una serie di strumen¬
ti sostanzialmente diversi e
maggiormente orientati alla precisione,
ai simboli e alla produttività. Corel, con
Facquisizione di Micrografie nel 2001,
ha arricchito la propria offerta con Desi¬
gner, un prodotto vicino a Corel Draw
anche se più orientato al disegno tecnico.
Il nuovo Designer 10, frutto di integra¬
zioni e dell’esperienza dell’azienda nel
settore specifico, si propone come stru¬
mento per trasformare i disegni tecnici
realizzati per la progettazio¬
ne in documentazione tec¬
nica, ideale da allegare ai
manuali d’assistenza e alla
documentazione dove sono
illustrate le caratteristiche
dei singoli componenti e le
eventuali istruzioni per
montaggi e riparazioni.
Quando un progetto viene
realizzato con uno strumen¬
to CAD, deve essere gestito
rispettando una serie di
parametri legati agli aspetti
tecnici e progettuali,
lasciando poco spazio all’aspetto estetico
e visivo del disegno. In alcuni casi l’inse¬
rimento di scritte e simboli risulta addi¬
rittura ostacolato dalle caratteristiche
dell’applicazione. Nella realizzazione
dell’applicazione, quindi, Corel ha pre¬
stato molta attenzione proprio all’aspet¬
to della produttività, implementando
funzioni che possono sembrare a prima
vista “superflue”, ma che invece scaturi¬
scono dall’analisi delle richieste degli
utenti.
Ecco, quindi, vari tipi di snap auto¬
matico su specifici punti delle curve, che
Corel definisce "gravity snapping", ovve¬
ro strumenti per la realizzazione di quo¬
te e pullout, trasformazione delle curve e
degli oggetti secondo le varie prospetti¬
ve, gestione di tabelle per le parti e una
notevole libreria di simboli.
NOTE A MARGINE
Gli accorgimenti per semplificare i disegni
e le annotazioni sono numerosi: per esem¬
pio, le linee con un bordo dotato di alone
bianco per staccarle dalla grafica sottostan¬
te e rendere più chiara l’annotazione, o la
L'interfaccia di Designer 10
è allineata con quella delle ultime
applicazioni di Corel: molto
flessibile e produttiva
unii ni ni w
DESIGNER 10
Full: 682,80 euro IVA inclusa
Upgrade: 358,80 euro IVA inclusa
Corel, tei. 06/52362602
www.it.corel.com
PRO
Libreria di simboli standard molto vasta
Corel Trace 11 per acquisire
i disegni cartacei
Gestione Flessibile del PDF in uscita
CONTRO
Costo elevato
cancellazione selettiva di parti di curve con
lo strumento per l’eliminazione dei seg¬
menti virtuali, dove il software individua
quali elementi grafici sono visibili attraver¬
so una superfìcie e quindi li elimina.
I simboli sono uno dei sistemi adottati
da Corel per mantenere un’elevata coeren¬
za all’interno dei documenti, con la possi¬
bilità di sostituire tutte le occorrenze di un
particolare simbolo in poche operazioni. I
simboli sono anche memorizzati nel
documento una sola volta, riducendo le
dimensioni del file. Le librerie fornite sono
quelle standard per i settori di applicazio¬
ne. Sempre per facilitare l’impiego in
ambito tecnico, Corel fornisce modelli di
documenti secondo gli standard ANSI,
DIN, ISO (formato del foglio e caselle per
annotazioni standard), assieme a quelle
per l’ingegneria e l’architettura.
Una caratteristica molto importante
dell’applicazione riguarda i filtri di
importazione ed esportazione dei
documenti: in fase di importazio¬
ne il programma apre AutoCAD
2000 DXF e DWG, SVG,
CGM, testi e tabelle Word,
CGM, file Visio 2000 e HPGL.
In esportazione è possibile anche
creare direttamente dei PDF otti¬
mizzati per il web , per la distri¬
buzione elettronica, per la stampa
o in PDF-X.
Per semplificare ulteriormente
l’operatività, Designer 10 prevede la
personalizzazione dell’ambiente di lavo¬
ro, che può essere anche salvato e condi¬
viso con altri utenti, oppure può ripro¬
durre la disposizione di Corel Draw o
Adobe Illustrator.
Nel complesso, Designer 10 è un pro¬
dotto molto particolare e destinato a un
settore specifico, al quale si rivolge con
funzionalità mirate e un flusso ottimizza¬
to del lavoro. Non si tratta, quindi, di
una versione particolare di Corel Draw,
ma di un applicativo dedicato che può
essere integrato con Draw e Ventura per
realizzare una postazione per la gestione
completa della documentazione tecnica
di un’azienda. La versione italiana di
Designer 10 è disponibile dal mese di
giugno. - Simone Majocchi
128 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
["gestione IMMAGINI Adobe Photoshop Album
I ricordi di una vita
Uno strumento per gestire l'archiviazione, l'organizzazione
e la stampa delle immagini. Oltre a tutto questo, Photoshop
Album fornisce utili accorgimenti, come la masterizzazione
e la conversione in PDF. Peccato che sia solo in lingua inglese
L e applicazioni per gestire le
immagini digitali su computer
sono sempre più diffuse, per
rispondere alle esigenze di quegli
utenti che desiderano mantenere il
controllo di archivi sempre più corpo¬
si, in cui le fotografie spesso si accumu¬
lano e “spariscono” dalla vista. In que¬
sto promettente settore però non esiste
ancora uno standard di mercato né un
particolare modello a cui fare riferi¬
mento, quindi i vari produttori hanno
cercato di realizzare per i propri pro¬
dotti interfacce e funzionalità a loro
giudizio utili e di facile impiego. L’ulti¬
mo nato è Adobe Photoshop Album,
da non confondere con Elements e con
il vero e proprio Photoshop.
Con questo prodotto Adobe si è
posta l’obiettivo di offrire un’applica¬
zione caratterizzata da un ambiente
unico per l’acquisizione, l’organizza¬
zione, la ricerca, la stampa e l’archivia¬
zione delle immagini. Ecco allora che
Photoshop Album si presenta con
un’interfaccia molto intuitiva, anche se
in lingua inglese, dove è possibile acce¬
dere alle sei attività principali, ovvero
GET PHOTOS (prendi le foto), ORGANIZE
(organizza), FIX PHOTOS (metti a posto
le immagini), FIND PHOTOS (trova),
PHOTO CREATIONS (creazione foto) e
SHARE PHOTOS (condividi), diretta-
mente dalla “guida rapida”.
La prima operazione da fare è ovvia¬
mente quella di inserire delle immagini
in Album. Una volta
selezionato il comando
GET PHOTOS compare
un menu a icone che
guida passo passo nel¬
l’acquisizione le foto da
fotocamere, scanner,
dischi fìssi o altri sup¬
porti rimovibili. Le
immagini già presenti
sul disco rigido o su
un CD vengono
riconosciute dal
programma e inseri¬
te nell’album come
miniature, senza
bisogno di copiarle
fisicamente a piena
risoluzione. Durante
la ricerca nelle unità
locali è anche possi¬
bile definire la dimensione minima del¬
le immagini da inserire nell’album.
Al termine di questa operazione si
passa alla visualizzazione con le minia¬
ture delle immagini e ai vari pannelli
per la relativa gestione. Oltre alle due
barre superiori che ospitano i menu e le
icone delle azioni disponibili, in Pho¬
toshop Album è anche presente una
timeline (linea del tempo) orizzontale,
affiancata sul lato sinistro un pannello
con i tag (marcatori), mentre nella par¬
te bassa dell’interfaccia trova posto una
barra con ulteriori opzioni.
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Ottimi strumenti di ricerca e catalogazione
Facilità d'uso
Compatibilità
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Solo in inglese
CON TANTO DI DETTAGLI
Il pannello dei marcatori permette di
creare categorie e sottocategorie con cui
organizzare le immagini. Ogni marcatore
può essere associato a un’immagine con
una semplice operazione di drag-and-
drop, mentre selezionando nel pannello
la visualizzazione selettiva delle categorie
è possibile effettuare una prima ricerca
delle immagini. Un altro metodo, molto
particolare, per selezionare le immagini
passa attraverso la linea del tempo, dove
delle barre indicano la distribuzione delle
immagini per data di creazione, mentre
dei cursori permettono di scegliere il
periodo da visualizzare.
Ogni immagine può essere gestita tra¬
mite il pannello delle proprietà, che
visualizza i dati specifici del file e per¬
mette di associare un file audio. In
aggiunta può anche essere collegato del
testo descrittivo, utile per le ricerche. Sul
versante fotoritocco, l’opzione offerta da
Photoshop Album è duplice: single clic e
manuale. Con un solo clic è possibile
regolare il colore, il contrasto, i livelli o la
nitidezza, mentre si può intervenire
manualmente sugli occhi rossi, sul taglio
dell’immagine (crop o ritaglio), su lumi¬
nosità e contrasto, suH’illuminazione e
sulla saturazione del colore. La parte
creativa, invece, è affidata a wizard per la
realizzazione di calendari, biglietti di
auguri, slide-show, gallerie su web e altro
ancora, con la possibilità di generare
PDF, inviare messaggi di posta elettroni¬
ca e stampare. Infine, l’archiviazione del¬
le immagini viene gestita da Photoshop
Album pilotando il masterizzatore CD o
DVD. - Simone Majocchi
Rie GÀ ’?rv ■"tri fér'Sp*?» •f-.v
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ITI
Adobe Photoshop Album offre
alcune funzionalità per ritoccare
le immagini attraverso un apposito
pannello, che fornisce anche
l’anteprima in tempo reale
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130 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
SOFTWARE PER PALMARI Dataviz Documents To Go 5.0 Premium
Documenti da viaggio
Un software studiato per i palmari con Palm OS che permette
di leggere e modificare i file realizzati con le applicazioni
di Office, mantenendo la formattazione originaria. Si possono
inoltre visualizzare i PDF, gli allegati delle e-mail e i grafici
A differenza dei Pocket PC, i pal¬
mari con sistema operativo Palm
OS non dispongono in modo
nativo del supporto per gestire i
file di Office, come i documenti Word o
Excel e le presentazioni in Power Point.
Tipicamente questa lacuna è colmata dal
software Documents To Go, inserito a
corredo e installabile come opzione, che
consente di visualizzare e modificare i
documenti di testo e i fogli di calcolo
(Standard Edition) ed eventualmente
anche le presentazioni (Professional Edi¬
tion). Queste versioni sono più che suffi¬
cienti per un uso privato del palmare, ma
per i professionisti e gli utenti con esigen¬
ze aziendali è meglio Docu¬
ments To Go 5.0 Pre¬
mium, una suite ancora
più ricca di funzioni
applicazioni. Rispetto alle
versioni in dotazione con i
Questo software permette
di creare e modificare
documenti e di gestire
gli allegati alle e-mail
:l file
Word, Ex«U PowerPoint
Vii ina pilnip. K
r>-' •
Palm, infatti, questa particolare
soluzione include funzionalità
di visualizzazione dei file
PDF, delle immagini e dei
grafici. Inoltre supporta la
sincronizzazione della posta
con i database di Outlook,
Outlook Express e Lotus Notes.
Si tratta, quindi, di una vera e propria
suite di produttività destinata a Palm OS,
grazie al supporto per i documenti di
Microsoft Word (DOC, TXT e RTF),
Excel e Power Point, di Word Perfect, di
Word Pro, di Apple Works, di Lotus 123 e
delle immagini JPEG, BMP e GIF.
Durante l’installazione Documents To Go
provvede a copiare sul palmare
gli applicativi WORD TO GO per i
testi, PICS TO GO per le foto,
SHEET TO GO per i fogli di calco¬
lo, SLIDESHOW TO GO per le pre¬
sentazioni, DATAVIZ MAIL per la
posta elettronica e il contenitore
DOCUMENTS, che svolge un ruo¬
lo del tutto simile alla cartella
Documenti di Windows, ossia
raccogliere tutti i file dell’utente e
suddividerli in base alla tipologia.
APPLICAZIONI A IOSA
I file vengono aperti e visualizzati richia¬
mando la giusta applicazione, mentre i vari
strumenti offrono tutte le funzioni di base
per formattare i testi, inserire funzioni nel¬
le celle del foglio elettronico, creare grafici,
rinominare e riordinare le slide di una pre¬
sentazione. Si può operare modificando
documenti già esistenti, ma anche crean¬
done di nuovi direttamente dal Palm, che
una volta connesso provvede a sincroniz¬
zare i file e le e-mail con il pc, su cui è sta¬
to installato il componente Documents To
Go, che sfrutta Hotsync per completare
l’operazione. Una finestra in Windows
raccoglie i comandi per allineare le infor¬
mazioni sul palmare con quelle sul disco
fisso e per inserire un nuovo documento
nella lista di quelli sincronizzabili, che può
avvenire mediante il pulsante AGGIUNGI
ELEMENTO o con una banale operazione di
trascinamento. Ciascun file può, inoltre,
essere incluso nelle categorie predefìnite
LAVORO, PERSONALE e NON ARCHIVIATE,
per facilitare la consultazione tramite
l’uso di filtri in tempo reale, oppu¬
re creandone di nuove persona-
lizzate.
Per evitare che un documento
o un’immagine vengano sincro¬
nizzati è sufficiente eliminarli dal¬
l’elenco, in questo modo è possibile
decidere quali documenti rendere dispo¬
nibili sul palmare e quali, invece, mante¬
nere solo sul pc. Sul versante posta elettro¬
nica, inoltre, DATAVIZ MAIL è in grado di
gestire correttamente gli allegati, siano essi
fogli di testo, presentazioni o immagini.
Una caratteristica che consente di leggere
la posta elettronica senza limitazioni anche
lontani dall’ufficio. Da Documents To
Go, infine, è possibile accedere alle schede
di espansione inserite nel Palm e definire
gli applicativi predefìniti per aprire i testi e
i fogli di calcolo.
La suite di Dataviz, in definitiva, ha dimo¬
strato un’elevata affidabilità abbinata a
velocità e tempi di risposta soddisfacenti
che, uniti all’ampia scelta di funzionalità,
permette di trasformare il palmare in un
vero e proprio sostituto del pc durante i
viaggi e gli spostamenti. - Luca Figini H
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Richiede software di appoggio su pc
132 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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IN PROVA
I CORSI DI LINGUE Mediaport Kiddy English Plus
Giocando s’impara
Torna uno dei corsi di inglese per bambini più apprezzato,
con una confezione tanto completa quanto conveniente.
Ben quattro stage, dal principiante al livello intermedio, divisi
in due CD ricchi di didattica, ma soprattutto di divertimento
C reato per permettere ai più
piccoli di imparare l’inglese,
Kiddy English Plus è di fat¬
to un corso multimediale
completo, destinato a supportare l’inse¬
gnamento scolastico; nulla vieta, infatti,
di impiegare Kiddy English anche all’in¬
terno delle scuole. Il contenuto didattico
di Kiddy English Plus è indiscutibile.
Innanzi tutto è stato riservato un ampio
spazio anche all’intrattenimento e al gio¬
co, ma perfino quelli che sembrano veri
e propri passatempi nascondono conte¬
nuti che vengono assimilati proprio
attraverso il divertimento. Il concetto
ovviamente non è nuovo, ma nel corso
proposto da Mediaport e Boroli Editore
il mix tra didattica e gioco appare davve¬
ro ben assortito.
Prima di vedere più da vicino
quali sono i contenuti e come si
sviluppa il corso, è bene pren¬
dere in esame l’interfaccia. In
questo caso più che in altri si
tratta di un elemento cruciale.
Infatti, dal momento che il
prodotto è destinato espressa-
mente a i più piccoli (fino a 14
anni) occorre fornire l’oro un
sistema di navigazione il più
possibile semplice e intuitivo. Un obiet¬
tivo che Kiddy English riesce a centrare
in pieno, grazie a una soluzione basata
interamente sul controllo via mouse e
che si avvale di un supporto multimedia¬
le (grafica e suono) che permette sempre
di trovare la strada giusta.
AVVENTURA INGLESE
Il cuore di tutti e quattro gli stage pro¬
posti da questo set (composto da due
CD-ROM) è senza dubbio la sezione
chiamata Le avventure, il cui simbolo
compare al centro di ogni schermata. In
pratica, si tratta di un vero e proprio car¬
tone animato, la cui particolarità è quel¬
la di essere interattivo. Per proseguire
nelle varie fasi di ciascuna avventura, il
piccolo utente dovrà per forza di cose
intervenire nello svolgimento della sto¬
ria. In questo modo, nonché ascoltando
e leggendo la narrazione dell’avventura,
avviene una prima importante fase di
assimilazione di vocaboli e forme gram¬
maticali. Divertimento e apprendimen¬
to si mescolano così bene che l’utente
non si accorge nemmeno di muovere i
suoi primi passi nell’apprendimento
Un’interfaccia grafica in stile cartone
animato per un corso di lingue
utile e divertente, destinato ai più piccoli
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Interfaccia semplice e intuitiva
Contenuti didattici validi
Buon mix di divertimento e apprendimento
CONTRO
Manualistica scarna
della lingua inglese. A corredo delle
avventure ci sono poi numerose sezioni,
il cui compito non è meno importante.
Nella sezione Words, per esempio,
attraverso una serie di illustrazioni viene
raffigurato il significato di molti termi¬
ni inglesi: un vero dizionario visuale,
corredato peraltro anche da una funzio¬
ne audio per l’apprendimento della cor¬
retta pronuncia.
Non manca una sezione dedicata agli
esercizi veri e propri, ma anche in questo
caso la struttura adottata permette di
non annoiare mai l’utente. Invece, le due
aree Filastrocche e Giochi sono decisa¬
mente più orientate a soddisfare la sete
di divertimento di bambini e ragazzi. La
prima permette di imparare una serie di
ritornelli inglesi da cantare con gli amici
o in classe per migliorare la propria pro¬
nuncia. La seconda propone invece una
piccola collection di giochi decisamente
divertenti e di difficoltà via via crescente.
PASSO DOPO PASSO
Anche il percorso didattico è articolato
su livelli di difficoltà differenti, per un
totale di quattro stage che van¬
no dal corso base fino al livello
intermedio. In pratica, si passa
dall’apprendimento dei colori,
dei numeri e di una serie di
vocaboli (raggruppati per
tema, per esempio i cibi o gli
animali) per arrivare infine a
destreggiarsi con diversi tempi
verbali, come il passato e il
futuro semplice. Nel mezzo ci
sono però anche numerose aree
didattiche dedicate, per esem¬
pio, a situazioni di vita quoti¬
diana, ma anche all’apprendi¬
mento di argomenti specifici, come le
preposizioni di luogo, il verbo like, i
comparativi e così via.
La ricchezza del contenuto didattico,
unitamente alla buona qualità com¬
plessiva dell’interfaccia e del contributo
multimediale, rendono Kiddy English
Plus qualcosa di più del solito corso
multimediale di lingue, specie conside¬
rando anche il fatto che, in questa sua
nuova edizione, il programma risulta
anche molto conveniente dal punto di
vista economico. Kiddy English, infi¬
ne, funziona sia su sistemi Macintosh
sia su pc. - Marco Tamplenizza
134 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GIOCHI Ubisoft Rainbow Six 3 Raven Shield
D alla fervida e un po’ guerrafon¬
daia fantasia di Tom Clancy,
celebre autore di romanzi fan¬
tapolitici spesso incentrati sul¬
la lotta contro il terrorismo, scaturisce
un altro titolo di Ubi Soft: Rainbow Six,
3 Raven Shield. L’ambientazione è la
stessa dei precedenti episodi, ovvero un
mondo che nel 2005 si trova sempre di
più alle prese con organizzazioni terrori¬
stiche ben armate e motivate, che cerca¬
no di minare alle basi l’ordine interna¬
zionale costituito con azioni di forza e
tentativi di acquisire armamenti sempre
più sofisticati e letali.
Per cercare di arginare questi fenome¬
ni le Nazioni Unite hanno deciso di for¬
mare delle squadre speciali composte
dalle migliori teste di cuoio dei vari pae¬
si e le hanno chiamate Rainbow. Si trat¬
ta di persone super addestrate ed equi¬
paggiate con il meglio della tecnologia
militare, per essere in grado di affrontare
qualsiasi situazione. Nel gioco ci si trova
alla testa di una di queste squadre, nella
veste di comandante, per partire in una
delle 15 lunghe missioni che compongo¬
no un’intera campagna. Come un vero
ufficiale bisogna scegliere i componenti
della squadra, pianificare la missione con
un briefing, analizzare tragitti e postazio¬
ni nemiche e determinare gli spostamen¬
ti dei tre diversi team che compongono
la squadra Rainbow.
POSTAZIONE DI COMANDO
Completate le fasi preparatorie, si passa
all’azione vera e propria nei panni di uno
degli agenti speciali, con la possibilità di
passare da un componente all’altro e da
un team all’altro con un semplice siste¬
ma di icone, sempre presente nella scher¬
mata di gioco. Grazie al nuovo menu
multifunzione si possono impartire ordi¬
ni in modo efficace a tutti gli uomini
presenti nella squadra, con una divisione
Squadra vincente
Dopo il successo dei primi due episodi, Ubisoft presenta la terza
puntata di Rainbow Six. Con una maggiore giocabilità, grandi
miglioramenti grafici e una gestione più evoluta della squadra,
promette di diventare il punto di riferimento degli appassionati
Il coordinamento delle azioni
tra i membri della squadra
è un aspetto fondamentale
per la riuscita delle missioni
dei compiti molto realistica. Inoltre si
può cambiare in tempo reale gli obietti¬
vi di missione, inserendo un go-code im¬
provvisato per fermare la squadra, farla
avanzare o richiamarla per riunire tutti i
componenti.
CONTRASSEGNO DI QUALITÀ
Visti i grandi successi di vendita dei pri¬
mi due episodi, gli sforzi della Red Storm
e di Ubi Soft per triplicare il successo
sono molto evidenti e non certo invani.
Innanzitutto le strutture delle texture
gestiscono una quantità di poligoni net¬
tamente superiore a prima, rendendo gli
scenari molto più densi e dettagliati. Ma
è soprattutto la parte riguardante i punti
d’impatto e la fisica applicata ai modelli
dei personaggi a schizzare verticalmente,
con una dose di realismo dei movimenti
assolutamente eccelsa.
Infatti, non si vedono più corpi
sospesi a mezz’aria o che spariscono e
neanche avversari che si spostano come
marziani. Tutto è calcolato alla perfezio¬
ne, dall’impatto delle pallottole alle
cadute se ci si sporge troppo, fino alla
possibilità di sdraiarsi per terra per
mirare meglio, il tutto con una grande
fluidità. Anche l’intelligenza artificiale
degli avversari è finalmente al livello del¬
le aspettative, con reazioni e attacchi
molto credibili, nonostante a volte ci
siano ancora delle piccole crepe. Il sup¬
porto audio è molto azzeccato e aumen¬
ta l’adrenalina durante le azioni di gio¬
co. Per rendere al massimo delle sue pos¬
sibilità, R6 Raven Shield necessita di
una macchina molto potente,
al di sopra dei requisiti consi¬
gliati dal produttore. Bisogna
dire che a una risoluzione di
1.024 per 768 si evidenziano a
volte alcuni cali di tenuta piut¬
tosto evidenti, probabilmente
risolvibili con una delle
solite patch da scaricare.
Per la prima volta in
Rainbow Six è visibile
l’arma tenuta in mano,
come nel motore di un
classico FPS, anche se
gli amanti della tradi¬
zione possono escludere
quest’opzione. Un’altra
interessante evoluzione
è quella di poter decide¬
re con la rotella del mouse il grado di
apertura di una porta e dell’occhiata
furtiva da dare alla stanza, prima di fare
irruzione ed eliminare i nemici. Anche
in questo caso il programma, che è già
stato soprannominato Rash dai mem¬
bri della community, supporta un otti¬
mo sistema multiplayer per protrarre
l’avventura in Rete, dove agguerrite
squadre non aspettano altro che lo
scontro. - Marco Tamplenizza
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RAINBOW SIX 3
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IBM Think Pad R40.149
Olidata Tehom 5230DT.149
Canon i320. 151
HP Laserjet 2300L.151
Nuovi prodotti hardware.152
Nuovi prodotti software.158
Multimedia e giochi.162
S e Microsoft può vantare una posizione di
assoluto predominio sui desktop, dove la
concorrenza dei sistemi operativi alternativi
è marginale, sui server la situazione è ben più
dinamica e la società di Redmond gioca
un’aspra partita con Linux, FreeBSD, Unix e
Mac OS. In questo ambito i sistemi operati¬
vi devono assicurare affidabilità, sicurezza e
stabilità superiori rispetto a quelli per i desktop: è per
questo che il loro ciclo di rinnovo è meno incalzante
rispetto a quanto avviene sui pc. Per esempio, Linux e
Windows Server richiedono certificazioni approfondi¬
te per l’hardware e il software, accurate installazioni e
configurazioni dei server, e investimenti per istruire il
personale che si occupa delfamministrazione. Devono
quindi assicurare un lasso di vita maggiore delle versio¬
ni per desktop, che invece devono garantire compatibi¬
lità con le periferiche e le applicazioni e facilità di adat¬
tamento alle nuove esigenze mostrate dal mercato.
Con Windows Server 2003 Microsoft conta di
coprire soprattutto l’ampio paniere di aziende dotate
ancora di Windows NT 4.0 Server (oltre il 40 per cen¬
to della base installata), per raccogliere i cosiddetti “early
140 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
Software NUOVI PRODOTTI
La nuova famiglia Windows Server 2003 perde
il suffisso .Net che l’ha caratterizzata durante la fase
di sviluppo, ma spicca per le numerose funzionalità
che facilitano l'amministrazione, migliorano
la sicurezza e innalzano le prestazioni.
Intanto arriva anche l’ultima release di Exchange
2003, il software di trasporto delle e-mail
adopters”, ovvero coloro che adottano per primi le nuo¬
ve soluzioni. Questi possono trarre ampio benefìcio
passando da una generazione di sistemi operativi vec¬
chia di sette anni a una di ultima generazione, mentre
coloro che hanno scelto Windows 2000 Server dovreb¬
bero essere (in percentuale) meno rilevanti.
NUOVO E PIÙ FACILE
Per tutte queste ragioni, gli sforzi profusi da Microsoft
nella famiglia Windows 2003 Server hanno riguarda¬
to miglioramenti e funzionalità destinate a soddisfare
le esigenze delle aziende e degli uffici, dei professioni¬
sti, degli amministratori e degli utenti finali. Quattro
i fattori chiave della nuova famiglia di sistemi opera¬
tivi: produttività, affidabilità, connettività e vantaggi
economici.
I nuovi wizard e le procedure guidate facilitano la
configurazione del server, per realizzarne uno di
stampa, uno di condivisione file oppure di accesso
web, e per creare utenti e condivisioni alfinterno del
dominio. Con Remote Desktop è possibile ammi¬
nistrare il server in remoto sulla rete e l’assistenza
via LAN permette di intervenire sui client e di dia¬
logare con gli utenti via chat. Interessante la Sha-
dow Copy, che mantiene traccia delle modifiche
sui file e sulle directory e quindi permette di
gestire le versioni precedenti, prima delle modi¬
fiche o della cancellazione. Le copie vengono
mantenute in modo centralizzato sul server da
Windows Server 2003, perciò in modo tra¬
sparente per l’utente. I Terminal Services
assicurano l’accesso ai programmi in ese- g
cuzione sul server anche da client non di
ultima generazione, mentre l’Active gt
Directory (AD) è stata ampliata e ora è
sostanzialmente lo scheletro utilizzato
per distribuire ai pc remoti gran par-
Microsoft
te dei servizi forniti dal sistema operativo.
Questa funzionalità, peraltro già presente in Win¬
dows Server 2000, è stata migliorata per garantire faci¬
lità d’uso e di manutenzione, al fine di rendere più
agevole l’amministrazione della rete. E’ un servizio
basato su directory, assegnate in modo univoco agli
utenti e in cui vengono memorizzate tutte le informa¬
zioni sull’attività del client. Una sorta di “immagine vir¬
tuale” utile per gestire privilegi, log, sicurezza, servizi e
domini. La nuova versione di AD offre prestazioni
superiori rispetto a quelle fornite in Windows Server
2000, e che quindi dovrebbero garantirne un uso dif¬
fuso. Sempre nell’ambito della produttività, sono state
rese più facili le operazioni di manutenzione dei client,
mediante servizi centralizzati di distribuzione delle
patch e per la definizione di policy (politiche d’uso e di
sicurezza) di gruppo, sfruttando Active Directory. Infi¬
ne, ligio alla logica che non può esserci un server senza
un sistema di backup, Windows Server 2003 dispone
degli strumenti per la gestione dei dispositivi di memo¬
rizzazione a nastro e SAN, dei dischi e dei volumi vir¬
tuali.
AUTODIFESA
Parlando di affidabilità, l’obiettivo è stato quello di
ridurre la superfìcie d’attacco, come la chiama Micro¬
soft, ovvero l’insieme di pericoli potenziali per il sistema
derivanti da servizi, applicativi e processi in esecuzio¬
ne. Secondo i dati forniti dalla società, Windows
Server 2003 ha una superficie d’attacco dimez¬
zata rispetto alla versione 2000 poiché sono
stati disattivati di default i servizi non neces¬
sari e quindi potenzialmente pericolosi. E
compito dell’amministratore di rete valutar¬
ne l’effettiva utilità e attivarli. Inoltre IIS 6
(Internet Information Service), l’applicati¬
vo di distribuzione dei servizi sul web che
nei mesi scorsi ha causato diversi grattacapi
in materia di sicurezza, è ora disabilitato per
default, ma in esecuzione sfrutta il mecca¬
nismo delle macchine virtuali, ovvero zone
di elaborazione separate e sigillate l’una
con l’altra, che quindi possono essere eli¬
minate in caso di pericolo o malfunziona¬
menti senza pregiudicare la stabilità e l’af¬
fidabilità complessiva del sistema. Tutte
queste funzionalità sono affiancate da
nuovi strumenti di gestione per definire
regole di sicurezza, limitare i pericoli ^
er 2003
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA 141
www.pcw.it
NUOVI PRODOTTI Software
provenienti dai software e monitorare il sistema.
Infine, i tempi di non funzionamento del server sono
stati ridotti riducendo i casi in cui Windows Server
2003 deve essere riavviato per attivare le variazioni
apportate al sistema e prevenendo i possibili problemi
di manutenzione, anche grazie al CRL (Common Lan-
guage Runtime), per verificare a priori i malfunziona¬
menti potenziali causati dalle applicazioni e dal codice.
PRESTAZIONI ELEVATE
Tutti i miglioramenti sono stati apportati evitando di
influire sulle prestazioni che, anzi, sono state sensibil¬
mente innalzate rispetto a Server NT 4.0 e 2000,
almeno secondo i dati di Microsoft, grazie al suppor¬
to per hardware di nuova generazione (CPU a 64 bit
e in modalità multiprocessore), alla superiore scalabi-
lità (effettivamente percepibile in termini di efficienza
di gestione dei client e dei servizi) e alla possibilità di
utilizzare sistemi in clustering. Non poteva mancare
l’ampio supporto alla connettività, sia mediante con¬
nessioni cablate, sia wireless protette mediante gli
accessi autenticati via Smartcard, i protocolli sicuri e la
crittografìa delle trasmissioni.
Le reti VPN prevedono comunicazioni cifrate e con
Active Directory può essere ridotto il pericolo da acces¬
si indesiderati. Il supporto a IPv6 garantisce un più
ampio indirizzamento IP per supportare il crescente
numero di dispositivi che possono accedere a Internet,
come palmari, cellulari e notebook. Mentre i Windows
Media Services assicurano il kit per gestire servizi mul¬
timediali avanzati.
Windows Server 2003 attacca i diretti concorrenti
anche in termini di TCO (Total Cost of Ownership),
ovvero abbassando i costi di mantenimento con un
esteso programma di certificazione attuato da Microsoft
su hardware e software, sfruttando una rete di operato¬
ri di canale estremamente specializzati e avviando pro¬
grammi di certificazione. La nuova famiglia di sistemi
operativi sarà composta da Windows Server 2003 Stan¬
dard Edition (1.189,00 euro con cinque licenze client),
Enterprise Edition (4.363,00 euro), Datacenter Edi¬
tion e Web Edition. Le versioni a 32 bit saranno affian¬
cate da quelle a 64 bit per Itanium, mentre per Opteron
Con i servizi
disattivati
per default,
il sistema
è più sicuro
Il pannello di
controllo delle
connessioni a
Internet è simile
a quello di
Windows XP
la prima beta sarà disponibile entro metà anno e la fina¬
le per Natale.
MICROSOFT EXCHANGE 2003
Il completamento ideale per il nuovo sistema operativo
è Exchange 2003, il software di trasporto delle e-mail
dotato di nuove ed estese funzionalità di collaborazione
e di gestione della posta ottimizzate per Outlook 2003.
I due software, uno sul server e l’altro sul client, sono
fortemente integrati, grazie a un maggiore numero di
servizi per migliorare sicurezza, tutelare gli account da
spam e aumentare la produttività con nuovi strumenti.
Spicca il nuovo modulo Outlook Web Access (OWA),
che consente di accedere all’e-mail direttamente dal
browser web grazie a un’interfaccia amichevole e faci¬
le da utilizzare poiché speculare a quella di Outlook
2003. In remoto si può accedere anche con VPN e
con palmari e cellulari. Exchange 2003 assicura pre¬
stazioni superiori, percepibili soprattutto con collega-
menti a banda stretta (dial-up e ISDN), e sicurezza
migliorata, con filtri antispam integrati e che assicura¬
no scansioni in tempo reale sfruttando regole stabilite
dall’amministratore oppure appoggiandosi a liste
pubbliche. Le API migliorate permettono l’integra¬
zione con antivirus, a cui compete anche la scansione
dalle e-mail con contenuto attivo (HTML), uno dei
sistemi più sfruttati per diffondere virus. Exchange
2003 può essere esteso con un sistema di chat che non
richiede l’accesso a Internet, poiché l’autenticazione
avviene mediante Active Directory e assicura la possi¬
bilità di dialogare sulla LAN. Nuove funzionalità e
maggiore affidabilità abbinate a prestazioni migliori
che, secondo Microsoft, sono notevolmente superiori
rispetto a Exchange 5.5 e 2000, poiché può gestire
fino a cinquemila utenti per gruppo. In clustering il
numero di caselle e-mail amministrabili aumenta in
modo scalare e mediante il kit di amministrazioni si
possono agilmente applicare regole e filtri, configura¬
re il server e monitorare la situazione, anche in remo¬
to. Exchange 2003 può essere installato su Windows
Server 2003 e Windows 2000 SP3 o superiore e come
migrazione da Lotus Notes e Groupwise.
142 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
NUOVI PRODOTTI Personal computer
TopillO
Divisione Informatica
ZH85DR306
Ergo Step Advanced
2003 P2400
Frael Leonhard
P4306R
Il nostro giudizio
■ ■■Mi»
S i inserisce nella fascia alta dell’ofFerta
attuale il pc proposto da Divisione
Informatica, che è indirizzato al mer¬
cato consumer. Un misto di tecnologia e
potenza, che però si fa pagare; infatti,
1.599,00 euro è quello che bisogna sbor¬
sare per affidare ore di lavoro e di gioco
allo ZH85DR306. I componenti inseriti
sono di buona fattura, peccato però che il
cabinet non si possa annoverare tra i più
belli, leggeri e meno ingombranti fra quel¬
li arrivati nel laboratorio di PC WORLD ITA¬
LIA. L’ingombro eccessivo, il peso e la
mancanza di connessioni sul pannello
frontale sono ormai obsoleti, soprattutto
per un pc dedicato al mercato home.
Dalla sua, il pc di Divisione Informati¬
ca offre la più potente CPU in commer¬
cio, il Pentium 4 di Intel a 3,06 gigahertz.
Non male anche il disco fìsso da 120
gigabyte marcato IBM. Chicca assoluta è
il masterizzatore DVD Toshiba SD-
R5002, che opera come DVD-RW alle
velocità di 2x1 x e 16x. Per scrivere nor¬
mali CD si sale a 16xl0x e 40x. Addirit¬
tura esagerato il lettore DVD LG Elec¬
tronics che, vista la presenza del masteriz¬
zatore DVD, non sembra necessario se
non per sfruttare le velocità di lettura
superiori. Per la connessione a Internet è
inserito su slot PCI il modem Atlantis-
land I-Storm ADSL.
1 Divisione Informatica tei. 06/72673246 1
Sito Internet:
Processore:
www.divisioneinformatica.it
Intel Pentium 4 a 3,06 gigahertz
Garanzia:
Prezzo:
due anni on-site
1.599,00 euro IVA inclusa
Il nostro giudizio
L a casa romana Ergo propone il
modello Step Advanced 2003
P2400, un buon pc soprattutto per
chi si appresta ad acquistare il primo com¬
puter o vuole passare a un sistema potente
ma senza spendere una cifra da capogiro.
Infatti, per avvalersi delle prestazioni di
questo computer si devono spendere 990
euro. Un prezzo decisamente interessante
in relazione ai componenti inseriti, non
recentissimi, ma in grado di soddisfare le
più diffuse esigenze di produttività e mul¬
timedialità. La potenza di calcolo è affida¬
ta al processore Intel Pentium 4 a 2,4 giga-
hertz, affiancato da 256 MB di memoria
DDR PC 3200. Per questa CPU sono
forse un po’ sprecate memorie così veloci,
visto che questa configurazione non pun¬
ta sicuramente alle prestazioni più spinte.
Per giocare, o comunque visualizzare
video e finestre velocemente, è inserita la
scheda video Asus 8170 Magic con GPU
Nvidia Ge Force 4 MX 440, ovvero il
minimo indispensabile per divertirsi con i
videogame senza ovviamente sperare di
giocare al massimo dei dettagli con una
fluidità troppo elevata. Ottimo e capiente
il disco fìsso Maxtor Diamond Plus 9 da
80 gigabyte, con due megabyte di buffer.
Il cabinet offre sul frontale il masterizzato¬
re Waitec Storm 52x24x52x e il lettore
DVD LG Electronics 16x 48x.
1 Ergo
tei. 800/016882 |
Sito Internet:
www.ergo.it
Processore:
Intel Pentium 4 a 2 ,4 gigahertz
Garanzia:
due anni on-site
Prezzo:
990,00 euro IVA inclusa
Il nostro giudizio
9 wwww
U n super pc adatto soprattutto al gio¬
co più estremo e all’intrattenimento
multimediale. Lo propone Frael,
con il modello Leonhard P4306R. Il
componente più entusiasmante è sicura¬
mente la scheda video Sapphire Atlantis
9800 PRO, potenziata con la VPU ATI
Radeon 9800 PRO e 128 megabyte di
memoria DDR. I risultati ottenuti da que¬
sta scheda sono a dir poco entusiasmanti:
16.007 punti in 3D Mark 2001 SE,
(record assoluto per sistemi consumer), e
202 frame in Unreal Tournament 2003.
Una vera postazione da gioco quindi, ben
sostenuta anche dalla CPU Pentium 4 a 3
GHz. Per completare l’opera Frael ha inse¬
rito la scheda audio Terratec Avreon 7.1
Space, affiancata da un sistema audio
Creative Inspire 5100: un buon mix per
farsi avvolgere dai sempre più sofisticati
effetti audio 3D dei giochi di ultima gene¬
razione. Capiente e veloce il disco fìsso
IBM da 80 gigabyte con interfaccia Ultra
DMA 133, nonostante la scheda madre
Asus P4PE supporti anche l’interfaccia
Serial ATA. Non mancano masterizzatore
e lettore DVD inseriti nel leggero cabinet
in alluminio. Tanta tecnologia si fa pagare,
quindi il Leonhard non è indicato per chi
acquista il primo pc, ma per chi desidera il
massimo e non ha problemi a spendere
oltre duemila euro.
1 Frael
tei. 055/696476
Sito Internet:
www.trael.it
Processore:
Intel Pentium 4 a 3,06 gigahertz
Garanzia:
due anni carry-in
Prezzo:
2.290,00 euro IVA inclusa
www.pcw.it
144
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
TopX^IO
Si Computer
Productiva L200
Il nostro giudizio
B MMMM
U n pc per lavorare in ufficio con¬
nessi alla rete aziendale, senza
bisogno di grandi risorse grafiche
e di elaborazione, lavorando principal¬
mente con i programmi di office auto-
mation e la posta elettronica, a un prez¬
zo non troppo alto. Ecco riassunto in
poche parole il concetto di “client di
rete”. Si Computer propone per gli uffi¬
ci il modello Productiva L200, un siste¬
ma poco costoso con l’essenziale per ela¬
borare testi o i poco impegnativi appli¬
cativi per la produttività personale.
Il processore è l’economico Celeron
di Intel, in questo caso alla frequenza di
2,2 gigahertz. La CPU è alloggiata sul
Socket 478 della scheda madre Intel
con chipset Intel 845GE. Con questa
scheda Si Computer sfrutta anche il
chip grafico integrato Intel Estreme
Graphics, che sfrutta fino a 64 megaby¬
te di memoria, che viene sottratta da
quella di sistema; in questa configura¬
zione è di 256 megabyte di tipo DDR
PC 2100. Componete essenziale per
questi prodotti da ufficio è il disco fìsso:
la scelta per il Productiva L200 è cadu¬
ta sul buon Seagate Barracuda
ST360021A con 7.200 rpm e due
megabyte di buffer. Il totale di spazio a
disposizione è di 60 gigabyte. Ottima la
garanzia, che è di tre anni on-site.
Si Computer tei. 0545/33355
Sito Internet: www.sicomputer.it
Processore: Intel Celeron a 2,2 gigahertz
Garanzia: 3 anni on-site
Prezzo: 786,00 euro IVA inclusa
1605LC
Il nostro giudizio
MNMMSO
E quipaggiato con processore Pen¬
tium 4 da desktop a 3 GHz, il nuo¬
vo Aspire 1605LC è un ottimo
compromesso fra velocità e prezzo e si
rivela un prodotto interessante per chi
vuole spendere poco ma deve usare appli¬
cazioni molto impegnative. Nonostante
il modello in prova fosse un “sample”, le
prestazioni registrate in fase di test sono
state molto elevate in tutti i comparti,
compresa l’autonomia. Infatti, per fron¬
teggiare il maggior consumo della CPU
da desktop Acer ha provveduto a installa¬
re una batteria agli ioni di litio più
capiente del solito (5.880 mAh anziché i
4.400 mAh tradizionali), in modo da
assicurare una buona autonomia: poco
meno di due ore e mezzo, che è un valo¬
re superiore alla media della categoria. In
più, il peso di circa tre chili e mezzo e le
dimensioni standard per un portatile con
display da 15 pollici mantengono la tra¬
sportabilità più che discreta.
L’unico neo da segnalare nella confi¬
gurazione è la mancanza della porta a
raggi infrarossi, che non consente di
comunicare con i telefoni cellulari; la
struttura Legacy Free invece è ben com¬
pensata dalla presenza di quattro porte
USB 2.0. Il prezzo interessante include
anche una garanzia di due anni e una
buona dotazione software.
Acer tei. 039/68421
Sito Internet: www.acer.it
Processore: Intel P4 desktop a 3,06 GHz
Garanzia: due anni, di cui uno internazionale
Prezzo: 2.818,80 euro IVA inclusa
Top^lO
Dell
Inspiron 8500
Enface
Octave 54 00
Il nostro giudizio
WWWWffi]
Il nostro giudizio
WWWTO
F a parte della linea consumer di
Dell, ma il nuovo Inspiron 8500
potrebbe essere scelto senza pro¬
blemi anche dai professionisti della gra¬
fica. Infatti, a parte alcuni componenti
che influiscono per lo più sul prezzo e
sul comparto grafico, e il rivestimento
grigio con spiritosi inserti blu, questo
notebook ricorda molto da vicino il
prodotto professionale di Dell recensi¬
to a pagina 104.
Il prezzo non è certo fra i più bassi,
ma la dotazione lo giustifica pienamen¬
te, a partire dalfeccellente display TFT
da 15,4 pollici in formato Wide
Screen, che visualizza l’inconsueta riso¬
luzione nativa di 1.920 per 1.200 pun¬
ti, ideale per la riproduzione di film
DVD. Se da un lato questa risoluzione
rimpicciolisce eccessivamente i caratte¬
ri e le icone, dall’altro è da sottolineare
come il nuovo chip grafico di Nvidia e
le utility di Dell che lo supportano con¬
sentano di selezionare risoluzioni infe¬
riori senza l’effetto scalettato che in
precedenza le rendeva inutilizzabili.
Inoltre, dimensioni e peso dell’Inspi-
ron rientrano nella media, nonostante
la struttura più allungata dalla base.
L’autonomia di poco superiore alle tre
ore consente di lavorare senza problemi
lontano dalla presa di corrente.
Dell tei. 02/577821
Sito Internet: www.dell.it
Processore: Intel Pentium 4 a 2.400 MHz
Garanzia: tre anni on site next business day
Prezzo: 2.880,00 euro IVA inclusa
C reato per chi vuole spendere
poco senza rinunciare e presta¬
zioni di buon livello, il nuovo
Octave 5400 di Enface si fa notare
innanzi tutto per la buona trasportabi¬
lità, che di solito non viene tenuta in
gran conto nella progettazione dei pro¬
dotti meno costosi. Le dimensioni
compatte, per quanto consentito dal
display TFT da 15 pollici, il peso infe¬
riore ai tre chili e l’autonomia di tre ore
fanno di questo notebook un buon
compromesso per chi è alla ricerca di
portatile da usare anche in viaggio.
La configurazione vanta un veloce
processore Mobile a 2.200 MHz, che
non ha consentito di abbassare il prezzo
al livello di quelli di molti concorrenti.
Non mancano inoltre un buon disco fìs¬
so e un comodissimo lettore combo inse¬
rito nella base costruita con sempre più
rara struttura “all in one”. Il conteni¬
mento dei costi ha quindi coinvolto gli
altri due componenti chiave della confi¬
gurazione: il chip grafico, che è integrato
nel chipset, e solo 256 MB di memoria.
Questi due particolari, una volta associa¬
ti, hanno precluso all’Octave la possibili¬
tà di totalizzare prestazioni elevate sia
con il test generico Sysmark 2002 sia con
quelli grafici, nonostante il processore di
ottima levatura.
Enface tei. 800/848484
Sito Internet: www.enface.it
Processore: Intel Pentium 4 a 2.200 MHz
Garanzia: due anni
Prezzo: 2.028,00 euro IVA inclusa
Top^lO
IBM
Think Pad R40
Olidata
Tehom 5230DT
1 II nostro giudizio
Il nostro giudizio
■
li! li! li! Wfl [ìfl
1
hi ili wn
U na configurazione di fascia media e
un prezzo più basso del solito con¬
traddistinguono il nuovo Think
Pad R40 di IBM, che fornisce in dotazio¬
ne una serie di utility molto interessanti,
accessibili già in fase di avvio della macchi¬
na per consentire di ripristinare il sistema
dopo un rovinoso crash o quando si verifi¬
cano problemi con i software installati.
Però la scarsa dotazione di memoria (solo
256 megabyte) e il chip grafico non pro¬
prio recente hanno proibito al sistema di
totalizzare prestazioni nella media delle
macchine equipaggiate con lo stesso pro¬
cessore. Questo a dispetto della scelta degli
altri componenti, tutti validi, fra cui spic¬
cano un lettore combo, un buon display a
matrice attiva da 15 pollici che visualizza la
risoluzione nativa di 1.400 per 1.050 pun¬
ti e un comodo sistema di puntamento che
prevede sia il touchpad sia il trackpoint.
Quest’ultimo è stato rinnovato rispetto al
passato e ora dispone di uno stick più gros¬
so che migliora ancora di più la manovra¬
bilità del cursore a video.
Il nuovo Think Pad non perde punti
agli occhi di chi cerca un prodotto da usa¬
re anche in viaggio, dato che le dimensio¬
ni e il peso sono contenuti e l’autonomia è
superiore alle quattro ore: una rarità in
questa categoria. Non è conveniente inve¬
ce la garanzia, che è solo di un anno.
IBM tei. 800/017001
Sito Internet: www.ibm.it
Processore: Intel Pentium 4 a 1.900 MHz
Garanzia: un anno
Prezzo: 2.488,00 euro IVA inclusa
S fiora il record di prestazioni e
costa meno di 2.000 euro il nuo¬
vo notebook di fascia media di
Olidata, che grazie a questi elementi si
inserisce si posiziona al primo posto
della classifica dei portatili di fascia
media e si mette in mostra anche in
quelle dei sostituti del desktop e dei
notebook economici che trovate a pagi¬
na 270. Il prezzo contenuto è dovuto al
processore Pentium 4 da desktop a
3,06 GHz, ben supportato dal resto
della configurazione, tanto che alle
buone prestazioni si aggiungono dei
punteggi grafici d’eccezione.
La versatilità d’uso è assicurata dalla pre¬
senza di due lettori per le schede di
memoria, che gestiscono praticamente
tutti i formati usati dalle fotocamere in
commercio. Non mancano inoltre i
connettori Firewire e S-Video e una
dotazione di porte ben architettata, che
trascura solo la seriale. La vocazione
sedentaria di questo prodotto è dettata
dalla scarsa trasportabilità data da un
peso sopra alla media e da un’autonomia
di solo un’ora, fornita dalla piccola bat¬
teria da 4.000 mAh. Al prezzo interes¬
sante si uniscono una garanzia di due
anni e un’assortita dotazione software,
che comprende Open Office 1.0, Nero
Burning Rom e l’antivirus di Norton.
1 Olidata
tei. 0547/419111 ]
Sito Internet:
www.olidata-computers.com
Processore:
Intel P4 desktop a 3,06 GHz
Garanzia:
due anni
Prezzo:
1.899,00 euro IVA inclusa
Canon
i320
Il nostro giudizio
MNWira
U n design rinnovato e un motore
di stampa derivante dalla S300
contraddistinguono la nuova
i320, la bubble-jet entry level di Canon
da dieci pagine per minuto in bianco e
nero (7 a colori) in grado di stampare
fino alla risoluzione di 2.400 per 1.200
punti per pollice. La forma squadrata e
le dimensioni contenute consentono
una facile sistemazione anche sulle scri¬
vanie più strette. Installazione e confi¬
gurazione sono semplificate al massi¬
mo, così come il cambio delle due car¬
tucce di inchiostro, rispettivamente una
per il nero e il colore, che permettono
alla i320 di stampare in quadricromia
con emissione di gocce di inchiostro di
soli cinque picolitri.
Grazie al percorso lineare della carta è
possibile utilizzare supporti di stampa con
grammatura elevata (fino a 270 grammi
per metro quadrato) senza rischiare incep¬
pamenti: il sistema di caricamento appare
efficiente ma anche decisamente rumoro¬
so. Le prestazioni in termini di velocità si
equivalgono a quelle fatte registrare dalla
S300 e sono da ritenersi più che valide. La
qualità delle stampe si apprezza sia nel
testo sia nella resa fotografica, anche su
carta comune: a una gamma cromatica
sostanzialmente corretta, con colori vivi, si
contrappone però a volte un banding rile¬
vabile, anche se mai invadente.
Canon tei. 02/82492000
Sito Internet: www.canon.it
Garanzia: un anno
Prezzo: 89,00 euro IVA inclusa
Hewlett-Packard
Laserjet 2300L
Il nostro giudizio
Ini Inv ini inv ini
L a 2300L rappresenta il modello
entry level della nuova serie di laser
HP, che sostituisce la precedente
linea di stampanti della serie 2200: sei in
totale i nuovi prodotti, che condividono
il progetto di base ma si distinguono per
capacità operativa e prezzo. Design e
dimensioni rimangono pressoché inva¬
riati, mentre si accrescono le funzionalità
grazie all’introduzione nella nuova laser
di un pannello LCD, piccolo ma retroil¬
luminato e ben leggibile, per l’accesso
immediato a tutte le funzioni di configu¬
razione e stampa. A fronte di un prezzo
di acquisto molto concorrenziale, la
2300L vanta una dotazione di serie suffi¬
cientemente completa da renderla adatta
sia per l’uso personale, sia nell’ambito di
uffici o di piccoli gruppi di lavoro.
Tra le caratteristiche fondamentali si
segnalano la velocità di 19 pagine per
minuto, la presenza di 32 megabyte di
memoria standard, una capacità opera¬
tiva di 30.000 pagine stampate al mese
e un’autonomia del toner di 6.000
pagine. I risultati dei test evidenziano il
sensibile miglioramento delle presta¬
zioni fornite dalla 2300L rispetto alla
precedente 2200D: favorevole il giudi¬
zio anche sulla qualità di stampa, tanto
nel testo (molto ben definito) quanto
nella grafica, con neri pieni e scala dei
grigi corretta.
Hewlett-Packard tei. 848/800871
Sito Internet: www.ita ly.hp.com
Garanzia: un anno
Prezzo: 679,00 euro IVA inclusa
il pruno
editore
al mondo
di Informatica
Al ritmo frenetico col quale si prendono
al giorno doggi le decisioni
d’acquisto, è più che mai indispensabile
disporre di informazioni affidabili.
Ecco perché gli acquirenti di tecnologia
si rivolgono prima di tutto
alle pubblicazioni IDG.
Da oltre trentanni IDG, vincitrice di numerosi
riconoscimenti internazionali, coglie ogni
tendenza, prodotto, problema o personaggio
protagonista dell’Era dell’Informazione.
Attraverso le nostre pubblicazioni
specializzate forniamo analisi indipendenti
ed approfondite rispondenti alle necessità
dei decision maker che operano nell’ICT.
Risposte che facilitano il raggiungimento
di importanti decisioni.
Decisioni che guidano lo sviluppo
della società digitale.
Gli esperti di marketing più lungimiranti,
per raggiungere i responsabili di sistemi
informativi, di reti aziendali, i System
integrator o gli utenti finali più sofisticati,
si affidano ai brand IDG in tutto il mondo,
alle oltre 300 pubblicazioni, ai 330 siti web,
alle ricerche, ai libri, agli eventi
e alle esposizioni che contribuiscono
a definire l’Era dell’Informazione.
Answers for thè Information Age.
*IDG
IN PROVA
I NUOVI PRODOTTI Dissipatori e lettori DVD
Grafica
silenziosa
Un kit per sostituire la ven¬
tola della scheda grafica
con un voluminoso dissi¬
patore passivo, a beneficio
di rumorosità e prestazioni
Il nostro giudizio
inumili
L’aumento delle prestazioni
e della frequenza di lavoro
dei chip per schede grafiche
sembra accompagnato dalla
tendenza ad adottare sistemi
di raffreddamento sempre
più rumorosi. Il dissipatore
è sovente sormontato da
ventole ronzanti, che contri¬
buiscono a rendere il pc
fastidiosamente chiassoso
quando acceso.
Per ridurre almeno in par¬
te il rumore si può interve¬
nire sulla scheda grafica
mediante il kit ZM80A-
HP (prodotto da
Zalman e distribui¬
to da Infomaniak),
che sostituisce il
sistema di dissipa¬
zione attivo di
serie con un’ampia
superficie di alluminio per
favorire lo scambio di calore
con l’aria. Affinché questa
soluzione possa essere mon¬
tata sulla scheda grafica è
necessario che attorno al
chip siano presenti fori con¬
trapposti in diagonale. Per
questo motivo Zalman spe¬
cifica che il kit non è com¬
patibile con le Matrox Par-
helia, e che l’interno del case
deve raffreddato corretta-
mente, magari con una ven¬
tola di estrazione nei pressi
della GPU. La fase di mon¬
taggio è importante: non è
particolarmente impegnati¬
va ma richiede un po’ di
dimestichezza e di cautela,
poiché bisogna eliminare il
dissipatore presente sulla
scheda e sostituirlo con lo
ZM80A-HP, la cui dotazio¬
ne di serie comprende tutto
il necessario, tra cui pasta
termica, viti e cacciavite.
Sulla parte anteriore e poste¬
riore della scheda, a diretto
contatto con il chip, vengono
applicati due supporti in allu¬
minio (disponibili in due
misure differenti per adattarsi
alla GPU) collegati mediante
la heat-pipe a forma di U.
Infine, su questi sostegni
vengono applicate le ampie
superfìci di scambio (400
Il dissipatore
di Zalman richiede
un po’ di esperienza
e di cautela, ma non è
particolarmente
complesso da montare
grammi) con l’aria che assi¬
curano un’area di contatto di
circa 1.300 centimetri qua¬
dri. In questo modo viene
assicurato il corretto raffred¬
damento, come dimostrato
dalla prova effettuata utiliz¬
zando una Ge Force 4 Ti
4400: i dissipatori non sono
mai apparsi eccessivamente
caldi e l’heat-pipe ha mostra¬
to una buona efficienza
anche innalzando la frequen¬
za operativa della GPU per
tentare l’overclock. Il
ZM80A-HP è compatibile
anche con i chip di ATI. Il
prezzo al pubblico è di 38,00
euro IVA inclusa. (I.f.)
lnfomaniak.it,
tei. 02/86465476
www.zalman.co.kr
A spasso
col DVD
Il Traveder II PlusDVD-RW
ha una forma compatta e
leggera, che lo rende idea¬
le per masterizzare CD e
DVD in trasferta
Il nostro giudizio
ini Di ini w
E pensato per i viaggiatori più
esigenti il Traveller II Plus
DVD-RW di Freecom, il
masterizzatore CD e DVD
dalle dimensioni compatte e
dal peso piuma, che consente
di scrivere e leggere dischi otti¬
ci in qualunque condizione.
L’unità permette di operare sui
DVD-R e sui DVD-RW (non
supporta i formati +R/+RW) a
lx, sui CD-R a 16x e sui CD-
RW a lOx, e di leggere a 8x i
DVD e a 24x i CD-ROM.
Nella prova le velocità dichira-
rate sono state sostanzialmen¬
te confermate, poiché la
masterizzazione dei supporti
DVD è avvenuta a lx, impie¬
gando circa un’ora a riempire
un disco da 4,7 gigabyte.
Sui CD-R e sui CD-RW la
velocità massima misurata è
stata in linea con le specifiche,
grazie anche alla tecnologia Z-
CLV impiegata per operare sui
supporti, che possono essere
registrati in modalità Disc At
Once, Session At Once e
Track At Once. La lettura dei
CD-ROM è avvenuta alla
velocità massima di 23x in
modalità CAV, con un’occu¬
pazione del 27 per cento
della CPU. I DVD pos¬
sono contare su
una velocità di
8x reali. In dota¬
zione sono inclu¬
si i cavi necessari per
connettere il masterizzatore,
sia mediante connessione PC
Card, sia via USB 2.0, che
assicura una resa migliore e
che nella prova non ha causa¬
to artefatti nella riproduzione
dei film. L’unità è inoltre dota¬
ta di un meccanismo per evi¬
tare errori di buffer underrun
della cache integrata da due
megabyte.
Ma il vero punto di forza di
questa periferica sono le
dimensioni contenute e lo
spessore di circa 1,7 centime¬
tri, che lo rendono ideale per
comodamente trasportato in
borsa e utilizzato in ogni situa¬
zione, grazie alla batteria rica¬
ricabile in dotazione che assi¬
cura l’autonomia necessaria
per riprodurre un film oppure
per scrivere su DVD e CD per
circa un paio di ore.
La dotazione software com¬
prende Roxio Easy CD Crea¬
tor 3 Basic, una versione Lite
del programma con disabilita¬
te le funzionalità di creazione
di contenuti fotografici e
video. In più c’è Ulead Vide-
studio 6 SE DVD per il mon¬
taggio di filmati riversabili
direttamente su DVD. Il prez¬
zo è di 499,00 euro. (I.f.)
Freecom,
tei. 0773/474551
www.freecom.com
L’unità di Freecom è poco
più grande di un contenitore
per CD e ha uno spessore
inferiore ai due centimetri
152 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
Telegiornale
con il pc
La Cinergy 600 dispone
degli strumenti necessari
per registrare i program¬
mi TV in formato digitale
e per ascoltare la radio
Il nostro giudizio
1 WWWW
Con Terratec Cinergy 600
è possibile trasformare il pc
in un televisore, in un
videoregistratore e in una
radio FM stereo con sup¬
porto RDS, mediante una
semplice scheda PCI che
integra tutte le funzionalità
necessarie. Il tutto affianca¬
to dal completo corredo
Con la Cinergy 600
è possibile registrare
i programmi tv in formato
DivX e godere di una radio
con informazioni RDS
software in dotazione. La
periferica adotta elettronica
Philips per la parte di sinto¬
nizzazione della TV e della
radio. Sul PCB trovano
posto i connettori in ingres¬
so per audio, video e S-
Video. Non manca l’uscita
l’audio che, tramite il cavo a
doppio jack incluso nella
scatola, assicura la possibili¬
tà di indirizzare il segnale
alla scheda audio.
Terratec ha inoltre inseri¬
to un telecomando che dia¬
loga con la scheda mediante
un adattatore a infrarossi
collegato all’apposito jack:
in questo modo si possono
controllare in remoto tutte
le funzioni audio e video.
L’installazione del software è
avvenuta senza problemi e al
termine si è potuto attuare
la sintonizzazione dei canali
dal centro di controllo della
Cinergy 600, che dispone di
una ricerca automatica effi¬
ciente e precisa.
Nella prova il dispositivo
è stato in grado di rilevare
agilmente le frequenze cor¬
rette, assicurando una buo¬
na qualità di riproduzione,
ma è anche possibile inter¬
venire manualmente per
raffinare ulteriormente la
ricerca. A questo punto i
programmi possono essere
visti in finestra o a pieno
schermo, oppure regi¬
strati utilizzando
Win DVR e poi
riversati su CD e
DVD, compressi
in DivX oppure
trasformati in
VideoCD.
Il pannello di
controllo permet¬
te anche di accede¬
re al Teletext e di
modificare i parame¬
tri di funzionamento. Per la
parte audio è inclusa Active-
radio, dall’interfaccia sostan¬
zialmente identica a quelle
delle autoradio da auto. Ai
pulsanti numerati vengono
associate stazioni radio, con
supporto RDS per visualizza¬
re le informazioni di trasmis¬
sione. Tra gli altri, i controlli
comprendono il volume, il
bilanciamento dei toni, quel¬
lo dei canali e la sintonizza¬
zione. Anche in questo caso la
parte radio non ha mostrato
incertezze, offrendo un buon
supporto di riproduzione. Il
prezzo, IVA inclusa, è di
119,00 euro. (I.f.)
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Il PX-W4824TU è Punita
esterna USB 2.0 di Plex¬
tor, che assicura velocità
di 48x in lettura e scrittu¬
ra e di 24x in riscrittura
Il nostro giudizio
Wlif Wlif v
Per costruire il Plexwriter
48/24/48U, Plextor ha utiliz¬
zato un masterizzatore stan¬
dard da 5,25 pollici, inserito
all’interno di un involucro in
alluminio. Sul retro trovano
posto il connettore USB 2.0,
l’uscita audio con i canali
destro e sinistro separati e l’ali¬
mentazione. L’unità è quindi
sostanzialmente identica a
quella che si trova normal¬
mente montata nei pc, ma
sfrutta l’interfaccia USB per
dialogare con il computer,
quindi è piu versatile. Una
volta connesso alla porta viene
automaticamente riconosciu¬
to da Windows XP e si posso¬
no installare il software Nero
Burning Rom 5.5 e In CD
(entrambi di Ahead), che sono
in dotazione.
Nei test con i CD-R Plextor
inclusi nel kit, il PX-
W4824TU ha mostrato le
prestazioni massime quando
connesso via USB 2.0, sfio¬
rando in scrittura i 48x e man¬
tenendosi su una media di
quasi 36x su tutto il disco, gra¬
zie anche al ricorso alla tecno¬
logia P-CAVper non sollecita¬
re eccessivamente la meccani¬
ca. In overburning è stato in
grado di scrivere oltre tre
minuti in più rispetto alla
durata dichiarata del CD-R,
mentre nei test di lettura (con
tecnologia CAV) ha assicurato
una velocità media di 31 x, con
un’occupazione massima del
13 per cento della CPU e un
tempo di accesso compreso tra
62 e 108 ms. Anche con i CD
audio ha garantito buone pre¬
stazioni, con una velocità
media di estrazione di 23x e
un’elevata qualità di riprodu¬
zione e registrazione.
In questi ambiti l’unità può
contare sulle tecnologie
PoweRec e VariRec per otti¬
mizzare la scrittura sul CD e
ridurre la possibilità di errori.
Sui CD-RW ha operato a 24x
su tutto il disco. Se l’USB 2.0
non fa rimpiangere i classici
masterizzatori interni, con
l’USB 1.1 le prestazioni del
PX-W4824TU scendono a
4x in scrittura e riscrittura e a
6x in lettura. Il Burn Proof
evita lo svuotamento improv¬
viso della cache da quattro
megabyte integrata e i metodi
di scrittura supportati com¬
prendono DAO, TAO, SAO
e Packet Writing per i CD-
RW. Il prezzo è di 225,00
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masterizzatore
da 5,25 pollici
inserito in un
contenitore in
alluminio, con
connessione
USB sul retro
Uberi di
comunicare
La chiave USB Bluetooth
di Blueconnect permette
di comunicare facilmente
con le periferiche presen¬
ti nel raggio di dieci metri
Il nostro giudizio
1 wwwm
Semplicità d’uso e dotazione
essenziale caratterizzano l’a¬
dattatore Bluetooth USB di
Blueconnect che, essendo di
classe 2, riconosce e comuni¬
ca a un megabit al secondo
con gli apparecchi compati¬
bili, raggiungibili entro il
raggio di dieci metri. Il CD¬
ROM in dotazione contiene
i driver e il software di
gestione, mentre i due LED
sulla chiave blu a forma di
parallelepipedo indicano lo
1 54 PC WORLD ITALIA
stato di funzionamento: il
rosso testimonia operatività,
l’azzurro lampeggiante che il
Bluetooth è attivo.
La procedura di installa¬
zione copia i driver per tutte
le versioni di Windows e l’ap¬
plicativo per amministrare le
funzionalità, che però è dota¬
to di interfaccia in inglese. Il
logo Bluetooth posto nel
System tray conferma la pos¬
sibilità di utilizzare la chiave
sfruttando le 11 porte
COM virtuali
create apposita¬
mente per
gestire le perife¬
riche via wireless
Alla chiave
sono associate
11 porte COIVI
virtuali per gestire
le periferiche raggiungibili,
che vengono suddivise
per categoria di appartenenza
che, una volta individuate,
vengono raccolte in My
Bluetooth Placet (raggiungi¬
bile come collegamento
anche in ESPLORA RISORSE)
mediante icone che ne
descrivono la categoria di
appartenenza, per esempio
cellulare e PDA.
Per ciascun dispositivo
vengono elencati i servizi dis¬
ponibili, che comprendono
sincronizzazione dei dati,
scambio di informazioni e di
biglietti da visita virtuali, fax,
modem, accesso alla rete e
trasferimento file. Ma è
anche possibile asso¬
ciare a servizi delle
periferiche pre-
defmite che
GIUGNO 2003
assicurano le funzionalità
richieste. Per esempio, il tele¬
fonino può essere usato di
default come fax e modem.
Si possono anche effettuare
trasmissioni cifrate tra il pc e
gli apparecchi connessi via
Bluetooth, al fine di non fare
rilevare le informazioni in
transito.
Nella prova la chiave
Blueconnect è stata utilizza¬
ta su un notebook per gesti¬
re contemporaneamente un
palmare iPaq 3870 (per tra¬
sferire file), un telefonino
Nokia 7650 (per accedere a
Internet) e per collegarsi
con un desktop. La periferi¬
ca ha funzionato senza pro¬
blemi, fornendo connessio¬
ni stabili e affidabili. Il prez¬
zo al pubblico è di 54,00
euro. (I.f.)
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Sempre
in linea
Un modem ADSL affidabi¬
le e veloce, corredato da
un software che permette
ai tecnici dell’assistenza di
intervenire in remoto
Il nostro giudizio
1 wwwww
Anche se non tutti gli utenti di
pc ne sono consapevoli, i
modem non sono affatto tutti
uguali tra loro. Le differenze
tra un modello e l’altro posso¬
no talvolta essere davvero
significative e molto evidenti
alla prova dei fatti. Vista l’im¬
portanza assunta da Internet
nel mondo del lavoro, appare
evidente il ruolo cruciale svol¬
to dai modem ADSL all’inter¬
no, per esempio, della rete di
un piccolo ufficio o di un
gruppo di lavoro. Per questo
può essere cosa saggia sostitui¬
re il dispositivo che vi è stato
consegnato al momento della
sottoscrizione del contratto,
L’affidabilità e un valido
software proprietario
sono le caratteristiche
migliori del nuovo
modem di U.S. Robotics
con uno migliore, come il
nuovo Sureconnect USB
ADSL Modem.
Di dimensioni standard per
la sua categoria, questo dispo¬
sitivo offre un design semplice
ma improntato alla massima
praticità d’uso. Laddove sia
necessario avere più di un
modem, per esempio, la forma
dello Sureconnect consente di
impilare più dispositivi uno
sopra all’altro. Dal momento
che nei piccoli uffici manca la
figura dell’amministratore di
rete, è stata posta una grande
attenzione anche sulla facilità
di installazione e d’uso.
Grazie alla connessione via
USB e alle doti del software
proprietario che accompagna
il modem, per farlo funziona¬
re bastano pochi minuti e nes¬
suna conoscenza specifica in
tema di parametri DSL. Lo
stesso programma, inoltre,
permette altre due importanti
funzioni: il monitoraggio delle
prestazioni del modem e della
connessione, e, in caso di
malaugurati guasti, consente
ai tecnici del servizio di assi¬
stenza di intervenire in remoto
per risolvere i problemi.
Visto che naturalmente
anche le prestazioni hanno la
loro importanza, lo Surecon¬
nect USB ADSL Modem è
stato dotato di un ottimo
chipset ADSL, il 6484/6480
Eagle prodotto da Analog
Devices. Non a caso, il nuovo
modem U.S. Robotics, che è
in grado di raggiungere una
velocità di down¬
load di 8 Mbps,
soddisfa e addi¬
rittura supera
praticamente tut¬
te i principali
standard del settore
delle telecomunica¬
zioni, come ilTR-048,
per la verifica delle prestazioni
ADSL. Anche il prezzo, infi¬
ne, è quanto meno interes¬
sante: 109,00 euro IVA inclu¬
sa. I prodotti U.S. Robotics
sono distribuiti in Italia da
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per sei
Un sistema a sei diffuso¬
ri, dotato di amplificatore
e di sei ingressi separati,
per dare voce al compu¬
ter e ai lettori DVD
Il nostro giudizio
1 WWWW
Studiato per il collegamento
a schede audio o lettori DVD
con sei uscite separate, il kit
Altee 251 di Altee Lansing si
presenta con una linea asciut¬
ta e priva di fronzoli. Uno dei
cinque satelliti è dotato di tre
controlli di livello e del pul¬
sante di accensione, oltre a
una presa per cuffia stereo da
3,5 mm che esclude i diffuso¬
ri. Nella parte posteriore del
subwoofer con cabinet in
legno ci sono un potenzio¬
metro regola il livello di que¬
sto diffusore, mentre
un deviatore a slitta
permette di selezionare
la modalità di funziona¬
mento a 2/4 ingressi e 6
ingressi. Sempre sul sub¬
woofer si trovano tutte le
prese di collegamento alle
casse, e da qui parte il cavo di
collegamento per gli ingressi.
Quest'ultimo usa la codifica
verde/giallo/nero per indivi¬
duare le tre coppie stereo dei
sei canali.
Sulle due prese dei canali
3/4 e 5/6 si trovano due cap¬
pucci che evitano il contatto
accidentale dei jack non colle¬
gati con parti metalliche, e
probabilmente mettono
anche a massa gli ingressi per
abbattere il rumore di fondo.
Ogni satellite è marchiato con
la sua posizione e il diffusore
frontale destro usa un cavetto
grosso e piuttosto rigido,
mentre gli altri hanno un cavo
lungo e con uno spinotto
Grazie alle codifiche
colore dei cavi
e alle scritte sui diffusori
è praticamente impossibile
sbagliare il posizionamento
RCA coassiale. Il piede d'ap¬
poggio del centrale è stato
pensato per stare sopra al
monitor, quindi ha una specie
di dente che lo aggancia al
profilo del monitor stesso e ne
evita lo scivolamento all'indie¬
tro. Dal punto di vista audio,
il sistema offre una potenza
complessiva di 60 watt RMS
distribuiti come segue: 2x7
watt sui frontali, 2x7 watt sui
posteriori, 7 watt sul centrale e
25 watt sul subwoofer. Il sub
opera dai 25 ai 150 Hz, men¬
tre i satelliti arrivano fino ai 18
kHz. Alla prova, i bassi si sono
subito messi in evi¬
denza con una signifi¬
cativa potenza e una
buona pulizia, mentre
anche i satelliti, pur pic¬
coli nelle dimensioni, si sono
dimostrati grintosi e abbastan¬
za lineari, solo con qualche
opacità sulle frequenze piu
alte. In pratica, il sistema suo¬
na molto bene con i giochi o i
DVD e ragionevolmente bene
con la musica, anche perché la
riproduzione "simulata" su 6
canali anche del materiale a 2
o 4 canali diventa in quest'ul¬
timo caso una forzatura. Il
prezzo è di 149,00 euro, IVA
inclusa. (SUI.)
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Acqua
sul fuoco
Indirizzato a chi cerca un si¬
stema silenzioso, questo
sistema di raffreddamento
a liquido si adatta pratica-
mente a qualsiasi cabinet
Il nostro giudizio
L WWWi™
Thermaltake presenta un kit
per il raffreddamento a liqui¬
do. Aquarius II contiene tut¬
to il necessario per installare
in un case un sistema comple¬
to di raffreddamento ad ac¬
qua: waterblock, radiatore,
pompa e riserva d’acqua. Il
waterblock, l’elemento che si
posiziona sulla CPU, è com¬
patibile con i processori Intel
basati su Socket 478 e sui
modelli AMD che usano il
Socket A. È anche previsto il
supporto per i futuri proces¬
sori basati sul core K8. Il ra¬
diatore è completamente in
rame e, grazie alla generosa
ma silenziosa ventola, riesce a
smaltire degnamente il calore
assorbito dal liquido di raf¬
freddamento. La pompa è in¬
serita in un ingegnoso conte¬
nitore di plastica azzurrata,
che permette di mantenere
sotto controllo il livello del li¬
quido di raffreddamento, an¬
che grazie alla luce
prodotta da un
LED di colore
blu. L’alimenta¬
zione della pom¬
pa arriva da una
presa simile a
quella delle ven¬
tole di sistema,
che può essere col¬
legata a uno dei con¬
nettori presenti sulla
alcune molle, che prevengono
la creazione di pieghe a gomi¬
to. Purtroppo il diametro
interno dei tubi è di soli 6
mm, ulteriormente ridotto
dalla presenza delle molle. Il
coefficiente C/W raggiunto
dal sistema è di 0.388, un
valore non eccezionale per un
kit a liquido. Sulle prestazioni
influiscono negativamente la
pompa e i tubi, che limitano
la velocità dell’acqua nel cir¬
cuito. Tutto sommato si tratta
di un kit che offre una discre¬
ta dissipazione, ma il suo pun¬
to forte è un drastico abbatti¬
mento di rumore rispetto
alle soluzioni ad aria. Il kit
è disponibile su www.-
thermaltakeitalia.com, al
prezzo di 152,00 euro IVA
inclusa, (m.p.)
Thermaltake
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italia.com ^
scheda madre. C’è anche una
riserva d’acqua supplementa¬
re, installabile all’esterno del
case, che facilita notevolmen¬
te le operazioni di riempi¬
mento del circuito.
Il montaggio è piuttosto
semplice, soprattutto nei case
in metallo, grazie ai supporti
magnetici. I tubi sono forniti
nella confezione insieme a ad
Il kit di Thermaltake include
waterblock, radiatore,
pompa e riserva d’acqua
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 157
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da camera
Tutto il necessario per
creare musica, dalla
scrittura delle note alla
masterizzazione del CD
audio definitivo
Il nostro giudizio
1 WWW
A differenza di Music Maker,
Music Studio Deluxe 2003
di Magix è più orientato alla
composizione e all’elaborazio¬
ne di musica originale, dato
che offre all’utente un notevo¬
le insieme di moduli e di stru¬
menti virtuali. Utilizzando la
potenza disponibile con le
attuali CPU, Magix ha arric¬
chito innanzitutto il set di
strumenti virtuali con quattro
nuove batterie elettroniche,
mentre sul fronte degli effetti è
stato aggiunto un vocoder, un
simulatore di amplificatore a
valvole e un utile metronomo.
Dal punto di vista funziona¬
le Music Studio si presenta
con due ambienti di lavoro
distinti: il MIDI STUDIO e l’AU-
DIO STUDIO. Con il primo l’u¬
tente realizza le proprie basi
sfruttando l’editor a singola
nota (step by step) o l’ingresso
di una tastiera Midi esterna.
Comunque, questo sequencer
supporta fino a 48 tracce
Quattro nuove drum machine
con suoni adatti ai più
popolari stili musicali
audio nelle quali è possibile
inserire elementi umani come
voci, cori e registrazioni fatte
in casa. L’AUDIO STUDIO, inve¬
ce, è pensato per gestire con
maggiore flessibilità la registra¬
zione e l’elaborazione di audio,
con un massimo di 64 tracce
alle quali possono essere appli¬
cati i vari effetti digitali in tem¬
po reale.
Non mancano poi gli ele¬
menti tipici di Magix, come la
possibilità di inserire video per
la sincronizzazione, effetti
“estremi” e le librerie loop,
timbri campionati techno e
hip hop. Con CD FACTORY e
MAGIX COVER & LABEL si com¬
pleta la dotazione per la pro¬
duzione di CD Audio con tan¬
to di etichetta e copertina.
Nel complesso, Music Stu¬
dio 2003 non è semplicemen¬
te un “remix” di Music Maker,
anche se ne condivide parec¬
chi aspetti, ma è un sistema
completo per la composizione
e la produzione di audio su pc.
Grazie agli strumenti
vitruali, alla compatibilità con
VST (lo standard di Steinberg
per gli strumenti virtuali) e
all’utilizzo dei 24 bit (con ela¬
borazione interna a 32 bit) il
prodotto è in grado di soddi¬
sfare anche le esigenze di chi
ha superato il livello di hobby-
sta e richiede un buon livello
qualitativo. Music Studio
Deluxe 2003 costa 69,99 IVA
inclusa. (SITI.)
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Baby-sitter
virtuale
Censurando i contenuti
inappropriati che si trova¬
no in Internet, Parental
Control protegge i bambini
dalle insidie della Rete
Il nostro giudizio
1 «WWW
In Internet risiedono tali e
tanti dati da spazzare via qua¬
lunque tentativo di conteni¬
mento in confini nazionali,
etici o morali. Sebbene com¬
porti indubbi vantaggi per
una mente matura, questo
accesso totale alle informazio¬
ni può essere disorientante per
un bambino che ha già il suo
bel da fare a capire il piccolo
mondo che lo circonda. In
aiuto dei genitori che sentono
il bisogno di proteggere i pro¬
pri figli dal “lato oscuro” di
Internet arriva in soccorso
Mcafee Parental Control,
una sorta di firewall apposita¬
mente pensato per censurare i
contenuti inappropriati di siti
web, chat e newsgroup.
Una volta installato,
Parental Control permette di
definire una serie di utenti
che saranno soggetti alle
regole di censura del pro¬
gramma, che purtroppo è in
inglese. Un semplice wizard
conduce l’utente passo passo
nella creazione delle regole di
navigazione che saranno
applicate ai minori, distin-
Un’interfaccia intuiva
sopperisce a una mancata
localizzazione del programma
guendo tra diverse tipologie
di contenuti, che vanno dai
nudi, alla violenza, al lin¬
guaggio volgare, alla pubbli¬
cità del tabacco.
Ognuna delle molte cate¬
gorie può essere regolata a
piacere in modo da creare
dei profili morali persona-
lizzati, in grado di adattarsi
alle esigenze di ogni genito¬
re. Ogni qual volta il bambi¬
no accederà a un sito con
contenuti proibiti, una fine¬
stra di dialogo bloccherà il
caricamento della pagina
web chiedendo di rinuncia¬
re all’accesso oppure di inse¬
rire la password dell’utente
principale. Il genitore, una
volta valutato il pericolo
morale, potrà decidere se
autorizzare l’accesso alla
pagina in questione.
Il meccanismo con cui
Parental Control riconosce i
siti proibiti (per altro aggior¬
nabile via web) è risultato
abbastanza efficace, anche se
rimane imperfetto. In diversi
casi i contenuti filtrati erano
in realtà innocui e in qualche
(rara) occasione è stato possi¬
bile accedere agli esecrati
contenuti inappropriati.
Mcafee Parental Control è
venduto a 29,93 euro IVA
inclusa, (a.p.)
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TU
come crei
Questione
di form
Non è più necessario in¬
serire manualmente i dati
raccolti con i moduli pre¬
stampati, bastano uno
scanner e Form Reader
Il nostro giudizio
u W ini ini ini ini
L’applicazione Abbyy Form
Reader 4.1 sfrutta un motore
OCR di ultima generazione
per acquisire e trasformare in
documenti i dati cartacei,
immagazzinandoli sottofor¬
ma di database, di fogli elet¬
tronici o di oggetti compatibi¬
li ODBC.
Quindi non è più necessa¬
rio immettere manualmente
le informazioni raccolte:
basta usare uno scanner e
addestrare Form Reader per
gestire i moduli che si voglio¬
no acquisire. Tramite un
wizard viene generato un
modello virtuale per indivi¬
duare le zone che compongo¬
no i documenti cartacei;
affinché l’acquisizione sia
corretta e coerente è necessa¬
rio che tutti i fogli abbiano
una struttura equivalente.
Perciò, dopo aver selezionato
la lingua, si procede all’acqui¬
sizione di un modulo cam-
Affinché POCR operi al meglio
bisogna individuare a mano
i campi da acquisire
pione, indispensabile per
definire manualmente i cam¬
pi, individuando per esempio
quelli di testo e quelli conte¬
nenti i dati.
Una volta generato questo
template si può procedere al
riconoscimento automatico
dei documenti, quindi genera¬
re il database. Inoltre, i model¬
li realizzati possono essere sal¬
vati in formato FRM ed essere
riutilizzati o modificati succes¬
sivamente per adattare la strut¬
tura alle nuove esigenze. Que¬
ste funzionalità sono corredate
da altre per manipolare e
migliorare l’immagine acqui¬
sita e per gestire le regole di
riconoscimento al fine di otti¬
mizzare le operazioni del-
l’OCR.
Nella prova Form Reader
ha offerto un’elevata velocità
di esecuzione, abbinata a una
notevole accuratezza, anche
con documenti scritti a mano
libera. E interessante, inoltre,
la possibilità di automatizzare
completamente la creazione
del database mediante opera¬
zioni batch. L’interfaccia di
Form Reader 4.1 è essenziale,
ma assicura una ricca dotazio¬
ne di funzioni che, data l’ele¬
vata specializzazione, rendo¬
no il software rivolto princi¬
palmente a un ambito azien¬
dale e professionale, anche in
virtù del prezzo di 2.200 euro
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in regola
Un solerte ragioniere
elettronico in grado di
mettere ordine nella ge¬
stione finanziaria di fa¬
miglie e piccole imprese
Il nostro giudizio
1 WWWW
Far quadrare i conti è un
problema annoso, sia che
questo compito di geome¬
tria monetaria riguardi la
gestione di una piccola atti¬
vità professionale sia che
investa il menage familiare.
Infatti, alla fine del mese è
raro trovarsi sorridenti e con
la radicata convinzione di
aver speso poco. Per aiutarvi
a capire quali spese si posso¬
no affrontare e quali no arri¬
va in aiuto Contintasca 6,
che offre una serie di funzio¬
nalità avanzate in grado di
riagguantare il pieno con¬
trollo sulle finanze. La nuo¬
va release del programma di
Finson è diviso in sezioni,
ognuna dedicata a un parti¬
colare aspetto della gestione
finanziaria (CONTI, SCADEN¬
ZE, BILANCIO e PIANIFICA¬
ZIONI). La sezione CONTI è
il cuore del programma, da
cui è possibile definire i con¬
ti correnti, le carte di credi¬
to e i portafogli di titoli e
azioni, in modo da tenerne
sottocchio Fandamento in
base alle spese effettuate.
Queste ultime possono
essere convenientemente
suddivise in categorie ed è
possibile associare a ciascuna
voce una dettagliata nota, in
modo da avere sempre chia¬
ro dove i soldi vanno a finire.
La sezione scadenze funge da
agenda elettronica, al fine di
ricordare il pagamento di
bollette e pagamenti ma
anche di spese saltuarie,
come visite mediche o viaggi
di piacere programmati nel¬
l’arco di sei mesi.
La sezione BILANCIO è
pensata per la gestione
aziendale, con i modelli
standard per dichiarazioni
fiscali, fatture e documenti
di trasporto (DDT). Infine,
la sezione PIANIFICAZIONE
Una chiara visuale
dell’andamento delle proprie
finanze evita di trovarsi
inaspettatamente in rosso
consente di capire senza cor¬
rere rischi se è conveniente
accendere un mutuo o inve¬
stire in un piano di accumu¬
lo finanziario. Contintasca
6 costa 39,99 euro IVA
inclusa, (a.p.)
Finson, tei. 02/2831121
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APPUNTI D/\l_
Il diritto (impossibile) della copia personale
C ome è bello essere in Europa, terra di sovvenzioni agli
agricoltori ricchi togliendo i soldi ai pensionati e ora ai
cantanti ricchi facendo pagare 20 centesimi a chi si fa le
copie delle proprie lettere su un CD-R. La nuova legge sul
diritto d’autore appioppa anche una multa da 154 euro a chi
compera un CD contraffatto, e 3 anni di carcere a chi lo ven¬
de. Per fortuna la stessa legge sancisce il diritto a farsi una
copia personale delle canzoni o dei programmi acquistati. La
stessa legge però sancisce l'inviolabilità delle protezioni con¬
tro la copia, duplicabili ma non disattivabili. In pratica è legale
fare un backup di un CD musicale protetto con clone CD, ma
non di un DVD perché non esiste un copiatore “puro” ma solo
tanti programmi di sprotezione illegali.
È anche illegale “scaricare” musica e film con un programma
P2P e i discografici si stanno attrezzando per perseguire gli
utenti colpevoli. Ma il software P2P è qui per restare e le pri¬
me contromisure sono in arrivo. Per ora si comincia con il
blocco della lista dei propri file (sempre visibili nelle ricerche
nominative) e dello scaricamento da certi indirizzi (quelli dei
robot analizzatori dei discografici), semplicissimo, basta un
normale firewall. La soluzione definitiva è chiaramente la
totale protezione dell'Identità degli utenti delle reti Peer to
Peer, usando la crittografazione di tutte le comunicazioni via
rete fra i vari pc.
LADRI DI BYTE
S ei i CD-R marchiati 700 MB offrono 703 MB liberi per¬
ché i DVD-R da 4,7 GB ne offrono solo 4,37 (4.483 MB
durante una masterizzazione con il programma Nero)? È il
solito trucco di contare i megabyte come milioni di byte, fre¬
gando la differenza rispetto ai corretti 1,048 milioni. Avevano
cominciato qualche anno fa i produttori di hard disk per gon¬
fiare i gigabyte, ma per evitare problemi legali ora ammetto¬
no semplicemente di barare sulla documentazione dei dischi
dove un 80 GB è in realtà un 76,3 GB calcolato in miliardi di
byte. La stessa tecnica sembra prendere piede anche nelle
memorie flash per fotocamere. Una Compact Flash Ritek
da 256 MB infatti risulta da 248 MB che in decim - ' -
fanno guarda caso 260 milioni di byte, quindi sof
il valore di etichetta, anche se barando stile hard
disk. Peggio ancora con una SD Sundisk dove i
256 Mb per cui viene venduta in realtà
nelle proprietà di Windows si rivelano
solo 238 MB, un valore che proprio
non torna e inferiore a quello di
etichetta, quindi illegale. Se truf
fa deve essere, almeno che
sia onestamente indicata
sull’etichetta!
160 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
Tra alti
e bassi
La Rolls Royce dei plug-in
musicali per i suoni cam¬
pionati, con 2,5 GB di tim¬
bri professionali e caratte¬
ristiche tecniche di rilievo
Il nostro giudizio
u Di Ini ini Di Ini
IK Multimedia è un’azienda
italiana che si sta facendo
conoscere a livello internazio¬
nale per la qualità dei propri
prodotti in ambito musicale.
Sample Tank XL è un plug-in
VST, MAS e RTAS (per appli¬
cazioni host come Cubase,
Logic, Digital Performer, Pro
Tools LE e TDM) che si
distingue principalmente per
due caratteristiche: il livello
tecnologico del plug-in e la
qualità dei suoni multicam-
pione (un medesimo suono è
campionato su note diverse
per catturare le variazioni tim¬
briche sull’intera estensione
dello strumento).
La tecnologia a 32 bit con
virgola mobile garantisce gam¬
ma dinamica e fedeltà, mentre
la polifonia a 128 voci su sedi¬
ci canali Midi (CPU permet¬
tendo), con ben quattro man¬
date stereo in uscita, permette
di utilizzare Sample Tank
come generatore
principale in pro¬
grammi come
Cubase di Stein-
berg. Il plug-in
offre quattro con¬
trolli dinamici per
intervenire sul
timbro campiona¬
to e dispone di ben
20 effetti di tipo DSP, che
possono essere messi in casca¬
ta con un massimo di 4 effetti
per strumento. La libreria di
campioni su 4 CD è organiz¬
zata per tipologia e può essere
utilizzata cliccando su un albe¬
ro di categorie e sottocatego¬
rie, oppure si può ricorrere alla
funzione di ricerca testuale.
Oltre al funzionamento
come plug-in, Sample Tank
può anche essere usato come
strumento musicale per esecu¬
zioni dal vivo, a patto che si
disponga di una scheda audio
compatibile ASIO e con laten¬
za bassissima, di una tastiera
Midi, del software gratuito RT
Player Lite di IK Multimedia,
e di una CPU adeguata. In
questo caso, il computer si tra¬
sforma in una tastiera campio-
nata di elevata qualità, polifo¬
nica e politimbrica, in grado di
reggere il confronto con stru¬
menti musicali professionali
molto più costosi.
Nel complesso si tratta di
un prodotto professionale,
utilizzato anche da artisti
famosi, che offre delle caratte¬
ristiche e dei timbri di livello
molto elevato al prezzo inte¬
ressante di 647,00 euro IVA
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Si riconoscono tutti i marchi registrati ai rispettivi proprietari.
IN PROVA
| NUOVI PRODOTTI Multimedia e giochi
Nella Rete
del lavoro
Più che uno strumento per
trovare impiego, E-Job è
un supporto didattico
adatto per insegnare a
creare curriculum vincenti
Il nostro giudizio
■ uWuma
Nonostante il titolo sia E-
Job: come trovare lavoro
con Internet, questo pro¬
gramma non sembra parti¬
colarmente utile a chi ha
bisogno di uno strumento
per destreggiarsi con succes¬
so fra le offerte di lavoro
presenti in Internet. Dato
che fornisce utili consigli su
come affrontare un collo¬
quio, piuttosto che indica¬
zioni per scrivere un curri¬
culum, al fine di valutare
correttamente E-Job biso¬
gna inquadrarlo nella sua
reale dimensione, ossia
quella di strumento di sup¬
porto didattico, da impiega¬
re per esempio alfinterno di
corsi di formazione o di
avviamento professionale.
Ecco allora che questo soft¬
ware si trasforma in un vali¬
do ausilio per docenti e for¬
matori e la valutazione del
programma cambia consi¬
derevolmente.
In particolare, in E-Job
sono molto valide le istru¬
zioni per imparare a pubbli¬
care on-line il proprio curri¬
culum in formato HTML,
sfruttando uno dei tanti
spazi gratuiti offerti su
Internet da tutti i principali
portali, italiani e non. L’in¬
terfaccia estremamente sem¬
plice e intuitiva offre un per¬
corso di navigazione basato
su un menu principale arti-
E-Job non facilita la ricerca
di un lavoro, ma insegna
a scrivere il curriculum
e a pubblicarlo sul web
colato su sei aree generali,
ognuna delle quali rimanda
a diversi paragrafi di appro¬
fondimento. Talvolta il pro¬
gramma fa ricorso a templa-
te che richiedono la presen¬
za sul pc di un word proces¬
sor, altre volte invece basta
seguire le immagini mostra¬
te a video e la voce fuori
campo che illustra tecniche
o elargisce consigli. Il corso,
la cui durata complessiva è
di circa un’ora, propone
anche un’interessante sezio¬
ne dedicata alle nuove figure
professionali, nate con il
boom di Internet e dell’in¬
formatica in generale. Il
prezzo al pubblico è di 9,99
euro IVA inclusa. (iTl.t.)
Exa Multimedia,
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Volo
radente
Ambientato nella seconda
guerra mondiale, il nuovo
episodio di Sturmovik of¬
fre grafica migliorata e op¬
zioni sempre più realistiche
Il nostro giudizio
1 WWWW
Gli appassionati di simulatori
di volo sono i più esigenti tra
i clienti dei videogiochi. In
effetti, dopo titoli come
Flight Simulator e Combat
Flight Simulator di Micro¬
soft, piuttosto che il mitico
Falcon, si fa fatica ad adattar¬
si a giochi meno precisi o
meno curati nella vesta grafi¬
ca. 11-2 Sturmovik si è gua¬
dagnato sul campo fama e
successo grazie a caratteristi¬
che di tutto rispetto, che si
confermano anche in Forgot-
ten Battles, il nuovo episo¬
dio. Il gioco, che è rimasto
praticamente immutato quan¬
to a struttura, offre ora una più
ampia scelta di scenari e aerei
(89 velivoli pilotabili più 49
appartenenti ai nemici) e,
soprattutto, garantisce un rea¬
lismo ancora più elevato che in
passato, grazie a ricostruzioni
fedeli perfino dei particolari di
ciascun cockpit.
L’azione si svolge nel periodo
compreso tra il giugno del
1941 e il maggio del 1945 e ha
per sfondo l’Europa dilaniata
dalla guerra tra nazisti e forze
alleate, con particolare riferi¬
mento all’aviazione russa. Il
giocatore può scegliere se
schierarsi con tedeschi, unghe¬
resi, finlandesi o sovietici.
Ciò che più conta, però, è
il fatto che 11-2 Sturmovik è
dotato di un motore di gio¬
co capace davvero di adattar¬
si alle esigenze i ogni gioca¬
tore, neofita o esperto.
Diversamente da alcuni suoi
concorrenti, pur non caden¬
do mai nella tentazione del¬
l’arcade, il gioco di Ubisoft
risulta utilizzabile anche a
coloro che non hanno gran¬
di nozioni in tema di volo.
Fin dall’inizio anche l’ine¬
sperto non è continuamente
frustrato da decolli impossi¬
bili o da stalli continui.
11-2 Sturmovik Forgotten
Battles offre anche una nuova
modalità multiplayer on-line
che permette di partecipare a
partite con un massimo di 32
giocatori, sia in modalità dog-
fight (duelli aerei), sia in mis¬
sioni cooperative. Il prezzo al
pubblico di 45,99 euro IVA
inclusa, (m.t.)
Ubisoft, tei. 02/833121
www.il2sturmovik.com
Un gioco per gli appassionati
di aviazione che vogliono
rivivere le acrobazie degli assi
della seconda guerra mondiale
162 PC WORLD ITALIA MAGGIO 2003
www.pcw.it
Uno zoo
speciale
Un parco del giurassico da
costruire e sviluppare, che
metterà alla prova le capa¬
cita gestionali e strategiche
degli amanti dei dinosauri
Il nostro giudizio
B MMMKffi]
Se vi piacciono i dinosauri
ma la vostra passione sono i
giochi di strategia e di gestio¬
ne, Jurassic Park Operation
genesis non mancherà di
richiamare la vostra attenzio¬
ne. Dietro a una grafica deci¬
samente curata, si nasconde
un potente motore di gioco
degno, per intenderci, di altri
famosi titoli del genere,
come per esempio Zoo
Tycoon di Microsoft o Sim-
luppo. Sebbene si tratti di
operazioni complesse, l’inter¬
faccia, piuttosto originale nel
suo genere, risulta intuitiva fin
dall’inizio. Il problema è sem¬
mai trovare il giusto equilibrio
tra uscite e entrate, così da
riuscire a costruire recinti,
centri di accoglienza e di ricer¬
ca senza ritrovarsi presto a cor¬
to di liquidi.
Come sempre in questo
genere di giochi ci vuole un
po’ di esperienza e, soprattut¬
to, una buona strategia gestio¬
nale. Jurassic Park Operation
genesis, oltre a una modalità
per così dire libera, offre anche
dodici diverse missioni in cui
si dovrà riuscire, per esempio,
a salvare i visitatori dalla furia
di un T-rex scappato ai sofisti¬
cati sistemi di sicurezza.
Un contributo importante
alla buona riuscita del gioco,
infine, è garantito dal motore
Vestite i panni di un manager
di un parco preistorico in
questo gioco di simulazione
dove la strategia è tutto
city di Maxis. Naturalmente
storia e ambientazione
rispecchiano fedelmente la
sceneggiatura del primo epi¬
sodio di Jurassic Park.
Preparatevi a costruire spe¬
ciali recinti in grado di conte¬
nete animali e proteggere visi¬
tatori, laboratori di genetica,
ma anche centri di accoglien¬
za o punti di ristoro. Il gioca¬
tore, infatti, dovrà occuparsi
di tutti gli aspetti del parco,
dalla sua costruzione allo svi-
grafico, le cui capacità sono
evidenziate dalle modalità di
inquadratura multiple, tra cui
si segnalano per spettacolarità
la Range cam, l’inquadratura
dall’elicottero, e i panorami
safari e turistico. Le 25 specie
disponibili nel gioco, inoltre,
sono state realizzate in colla¬
borazione con il Jurassic Park
Institute (www.jpinstitute.-
com) al fine di garantire il
massimo realismo scientifico.
Jurassic Park Operation gene¬
sis costa 49,99 euro IVA
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IN PROVA
| NUOVI PRODOTTI Multimedia e giochi
Eroe con
la macchia
Con IGI 2 sono stati risolti
i problemi che hanno af¬
flitto la prima versione,
ma la grafica continua a
mostrare qualche lacuna
Il nostro giudizio
u WWW w
Il primo capitolo di questo
gioco di “Stealth Action” ha
visto la luce un paio d’anni fa
ma ha avuto un successo
marginale a causa della I.A.
poco evoluta e della mancan¬
za di una modalità multipla¬
yer. Questa volta la produzio¬
ne è passata a Codemasters
che, con lo sviluppo software
dei programmatori di Inner-
loop, cerca di riscattare il par¬
ziale fallimento del primo
titolo. Rispetto ai due grandi
difetti segnalati per Project
IGI, IGI 2 Cover Strike
compie un grande balzo in
avanti grazie al supporto on
line (ci sono già sette enormi
mappe per giocare su server
dedicati), e al deciso miglio¬
ramento delfintelligenza
artificiale dei nemici.
Nonostante ciò, il livello
generale dell’architettura gra-
Nonostante alcuni difetti
grafici, l’impatto generale degli
scenari 3D è apprezzabile
fica non è all’altezza di altri
sparatutto in prima persona.
Infatti, dopo un primo
impatto di sicuro effetto, ci si
accorge ben presto che le tex-
ture si ripetono uguali una
all’altra, che i nemici possono
colpire a volte da zone appa¬
rentemente sicure e che gli
elementi di sfondo traballano
dopo veloci cambi di visuale,
anche se i panorami aperti e
gli spazi chiusi (con tutti i
loro particolari) sono comun¬
que realizzati con grande pro¬
fessionalità. In soccorso del
gioco accorrono altri aspetti
positivi, come per esempio
un’ottima giocabilità e una
grande attenzione nella crea¬
zione delle armi a disposizio¬
ne dell’agente speciale e alter
ego David Jones. In particola¬
re, sono quasi perfetti il fucile
di precisione e i vari visori
particolari.
Molto ben congegnato è
anche l’H.U.D. (Head Up
Display), con tutti i parametri
di gioco sempre aggiornati.
IGI 2 Cover Strike consta di
ben 19 missioni in single pla¬
yer nelle quali sia l’esperto gio¬
catore sia il neofita del genere
possono trovare grosse soddi¬
sfazioni e una buona longevi¬
tà. Il nuovo gioco di Codema¬
sters viene venduto a 51,20
euro IVA inclusa, (m.t.)
Halifax, tei. 02/413031
www.codemasters.com
SEGUI IL CONIGLIO BIANCO
Mai dire hacker
L a storia ha fatto il giro del mondo e se qualcuno si è irritato o
ha pianto, tanti, tantissimi altri hanno riso a crepapelle. Proba¬
bilmente avrete sentito anche voi di quello che è successo quan¬
do Madonna ha rilasciato il suo ultimo CD. Uno staff di cervelli
della sua casa discografica si era messo al lavoro per rendere
quel disco assolutamente impermeabile a qualsiasi attacco pira¬
tesco, e la stessa Madonna aveva fatto in modo che, sui vari siti di
download pirata sparsi in Rete, chiunque cercasse di scaricare
brani MP3 delle sue canzoni trovasse in realtà un messaggio regi¬
strato in cui la pop star ringhiava: che diavolo credi di fare? Ebbe¬
ne, tutti aspettavano con ansia (le case discografiche), curiosità
(chi non ascolta Madonna), timore (chi ascolta la buona musica e
non ha i portafogli così pieni come le case discografiche vorreb¬
bero) e divertimento (gli irriducibili del peer to peer, che conosco¬
no bene i loro polli), quello che sarebbe accaduto, e puntualmen¬
te qualche hacker geniale si è messo al lavoro, consapevole se
non altro che Madonna è solo un nome d’arte, e dunque a parte
gli strali delle Major discografiche, non correva il rischio di passare
guai nell’aldilà. Ma che cosa è successo, esattamente? La storia è
nota, ma così gustosa che vale la pena raccontarla di nuovo, se
non altro per ammirare la sottile ironia di cui questi cattivoni di
hacker sanno ammantarsi, quando è il caso. Il giorno stesso del
rilascio del nuovo CD di Madonna, un pirata dell’informatica ha
fatto in modo che sul sito ufficiale della pop star italo-americana,
anziché l’usuale home page, comparisse una morbida pagina
bianca con i link da cui poter scaricare in forma completamente
gratuita tutti i brani del nuovo disco in formato MP3. Naturalmen¬
te, alla faccia di qualsiasi protezione. E con un commento sonoro
in cui il pirata del cyberspazio rispondeva alla domanda di
Madonna dicendo: ecco che cosa credo di fare.
Che soddisfazione dev’essersi preso quell’hacker! Ovviamente,
come tutti sappiamo, questo cattivone del web ha commesso
un atto riprovevole, illegale, che non dev’essere imitato da nes¬
sun altro, però... be’, caspita, che risate! lo mi trovavo in auto
quando ho sentito la notizia alla radio (riportata da un dj che si
sganasciava dalle risate mentre cercava di mantenere un tono
di voce neutro e inossidabile), e la sbandata che quasi mi
ha fatto uscire di strada è stata il sintomo evidente che
non si può restare insensibili di fronte a certe espres¬
sioni del genio umano. Adesso Madonna lancerà
i suoi mastini alla caccia dei colpevoli, da
crocifiggere in nome del diritto d’autore, ma
non credo che troverà mai l’astuto hac¬
ker che ha ideato il grande scherzo
noi che facciamo? Be’, possiamo
rammaricarci, rattristarci, scuo¬
tere la testa o..
sana risata.
farci una
164 PC WORLD ITALIA MAGGIO 2003
www.pcw.it
La saga dei
re guerrieri
Grafica tridimensionale e
valido motore di gioco
sono gli ingredienti di
questo appassionante
gioco di strategia
Il nostro giudizio
B WWWi™
Warrior Kings non è certo un
videogioco che ha bisogno di
troppe presentazioni, dato
che il primo episodio ha
superato il giudizio della criti¬
ca e, quel che piu conta, del
pubblico. La seconda punta¬
ta, Battles, promette di rin¬
verdirne i successi anche se
bisogna ammettere che
rispetto al passato il gioco è
stato davvero rivoluzionato.
Innanzitutto la grafica, che
ora è completamente impron¬
tata sul 3D. Si tratta di una
scelta che all’inizio complica
un po’ la vita ma che alla lun¬
ga risulta vincente, soprattutto
perché permette di valorizzare
gli scenari e l’atmosfera fantasy
di Warrior Kings.
A patto di avere a disposi¬
zione un computer dotato di
una scheda grafica decisamen¬
te potente, il gioco offre
immagini di grandissimo
impatto, specie durante le bat¬
taglie, che possono essere dav-
La conoscenza delle tecniche
militari è indispensabile
per giocare a Battles
vero epiche, con centinaia di
uomini che si affrontano in
scontri all’ultimo sangue. In
un certo senso, la grafica è un
elemento marginale.
Infatti, al centro di Warrior
King c’è sempre e soltanto la
strategia. Dalle vostre mosse
dipende l’esito di ogni partita
e se volete avere qualche pos¬
sibilità di vittoria non dovre¬
te trascurare nessun aspetto
civile o militare. L’efficienza
del motore in tempo reale è
tale che dovrete presto impa¬
rare ad adattare le vostre scel¬
te in base alle mosse dei temi¬
bili avversari.
Il contesto è quello classico
di Warrior Kings: la storia si
svolge sempre a Orbis, ma lo
scenario dopo la morte del re
Artos è decisamente cambiato.
Non sarà diffìcile rendersene
conto, sia che si scelga di intra¬
prendere una delle diverse
modalità di gioco, sia che inve¬
ce si preferisca la modalità
campagna e una delle sue 22
missioni. Sebbene il gioco sia
complesso l’interfaccia è piut¬
tosto semplice da assimilare,
anche perché molte delle fun¬
zioni, per esempio quelle di
selezione e spostamento delle
unità, sono in comune con
altri giochi, come per esem¬
pio Age of Empires. Peccato
per il prezzo di 34,99 euro
IVA inclusa, che è piuttosto
elevato. (iTl.t.)
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tola per CPU ai Dischi Rigidi, ai noiosi
Case. Probabilmente non
immagini neanche che è
possibile ricavare denaro
dagli scarti di lavorazione,
guasti, non più in garanzia.
Anche in questo caso inter¬
veniamo subito, concordia¬
mo i prezzi, paghiamo e riti¬
riamo le merci. Il programma guasti è
piu veloce deir'obsoleto", si concre¬
tizza nei 2 giorni successivi alla tua
chiamata.
Altrimenti, siamo sempre pronti ad ela¬
borare un programma appositamente
pensato per le tue esigenze.
Programma "Obsoleto"
E' una procedura che vuole liberarti in
fretta e in blocco di merce che è fun¬
zionante ma che è difficile piazzare
sul mercato.
Nell'informatica, in particola¬
re, un articolo che ha un'an¬
zianità di almeno 6 mesi già
viene considerato "obsoleto"
sebbene sia funzionante e gli
spazi occupati, i costi di gia¬
cenza, la necessità di "puli¬
re" gli assortimenti per far
spazio a nuovi prodotti lo rendono un
peso dì cui liberarsi al più presto. Se il
tuo target ti impone di essere sempre
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mercato, noi siamo sempre pronti a ri¬
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INTERNET_
f~IN PROFONDITÀ Editoria elettronica
Quali sono le ultime frontiere
del libro digitale?
Si è parlato tanto di e-book
e delle enormi potenzialità
di questa tecnologia,
ma la situazione sembra
segnare il passo. Scoprite
tutte le novità e le particolarità
dell’editoria elettronica.
In attesa del boom definitivo
IN QUESTO
NUMERO
RC1AI.IT
di Franco Forte e Silvio Sosio
IL MEGLIO DELLA RETE
Grandi magazzini on-line.176
Gli indirizzi da non perdere.178
Shareware.180
IN PRATICA
Attenti allo Spam
pag. 182
Contro le e-mail spazzatura molti utenti
hanno iniziato a difendersi tramite regole
di posta elettronica e programmi ad
hoc. Ecco quali sono e come si usano
168 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
J
I ino a qualche anno fa l’e-book
" sembrava uno degli sbocchi
piu interessanti della forte
convergenza tra softwa¬
re e hardware che sta¬
va movimentando il
mercato. Grazie alle nuove tecnologie (come il forma¬
to Clear Type di Microsoft) c’era la possibilità di
riprodurre sullo schermo la parola scritta con una
qualità straordinaria, con il risultato di poter leggere
su supporto elettronico senza stancare la vista e usu¬
fruendo di tutti i benefìci garantiti dall’interattività
dell’ipertesto. Questo apparente vantaggio è stato in
grado di scatenare, nella fantasia di chi si interessa di
informatica ma anche, più semplicemente, di “lettu¬
ra”, una lunga serie di possibili sbocchi e crescite
l’e-book che hanno entusiasmato tutti. Come dim^pA
ticare i poveri studenti costretti a recarsi a selcia pie¬
gati sotto il peso di zaini enormi, carici# di libri di
testo e dizionari monumentali? N#l’immaginario
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_INTERNET
Editoria elettronica IN PROFONDITÀ 1
comune il libro elettronico avrebbe potuto essere la
risposta adeguata per consentire a quei ragazzi di
recarsi a scuola con un semplice CD (o analogo sup¬
porto) contenente tutti i testi e i dizionari di cui ave¬
vano bisogno, con cui interagire su lettori adeguati
come desktop, portatili, Pocket PC o player realizzati
appositamente a questo scopo.
Ma le possibili applicazioni del libro elettronico
non si esaurivano qui, almeno sulla.. .carta. Un set¬
tore essenziale, capace di stimolare la produzione e
la realizzazione di e-book, era quello della manuali¬
stica, aziendale o scolastica, che avrebbe potuto
garantire a studenti, professori universitari, mana¬
ger, consulenti d’azienda e via dicendo l’accesso a
uno strumento comodo, portatile sebbene enciclo¬
pedico, da cui poter attingere tutte le informazioni
desiderate, ovunque ci si trovasse.
Il miraggio di un futuro in cui il libro elettronico
avrebbe sostituto del tutto, o quasi, i supporti car¬
tacei ha contagiato tutti, e ha dato vita a un perio¬
do della breve storia dell’ICT durante il quale sono
stati sviluppati apparecchiature hardware e prodot¬
ti software finalizzati al raggiungimento di un
comune obiettivo in questo campo.
GUERRE E MIRACOLI
Nel Stati Uniti sono comparsi i primi lettori di e-
book, capaci di garantire una resa di lettura straor¬
dinaria, ottima portabilità e funzioni dedicate
espressamente a questo settore: schermi ampi
retroilluminati, elevata capacità di memorizzazio¬
ne; addirittura per qualche prodotto erano dispo¬
nibili fìnte copertine di cuoio per imitare l’aspetto
di un libro tradizionale. Anche in Italia si è cercato
di cavalcare l’onda, e IPM (www.ipm-net.com) ha
realizzato il MyFriend, un ottimo player che sem¬
brava destinato a dare un impulso fondamentale al
settore, unitamente agli accordi che questa società
stipulava con Microsoft, per la gestione del softwa¬
re Microsoft Reader e del sistema di servizi (lato
server), capace di garantire la distribuzione dei testi
e degli aggiornamenti in formato elettronico attra¬
verso Internet (il cosiddetto DRM, ovvero Digital
Rights Management, un sistema per curare il rico¬
noscimento dei diritti d’autore).
La guerra sul software innescata tra Microsoft e
Adobe (che produce Adobe Acrobat ebook Reader),
con programmi dal nome simile ma funzioni decisa¬
mente differenti si è trascinata per un po’, parallela-
mente al subbuglio che il “miracolo” del libro elet¬
tronico aveva scatenato nel mondo dell’infor- ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 169
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INTERNET
I IN PROFONDITÀ Editoria elettronica
matica. Ma oggi le cose sono cambiate. Esistono
ancora molte risorse on-line dedicate agli e-book e in
questo articolo si esamineranno le più interessanti;
qualcuno ancora crede che la formula del libro elet¬
tronico possa avere ottimi sbocchi soprattutto nel
mondo aziendale e scolastico, ma certo la mancanza
di strutture adeguate, di player dal prezzo abbordabi¬
le e di testi davvero interessanti, ha fatto sgonfiare in
fretta l’entusiasmo e ha decretato uno stop in
questo settore, che ormai da qualche anno non
produce più alcuna novità di rilievo.
Anzi, quelle poche iniziatve che sembravano
interessanti, capaci di coinvolgere pubblico e
aziende affinché generassero maggiore atten¬
zione verso il libro elettronico, sono state
abbandonate dai loro fautori. L’esempio più
classico è l’E-book International Awards di
Francoforte, che assegnava al miglior libro elet¬
tronico in commercio un sostanzioso premio in
denaro: dopo due sole edizioni ha dovuto chiude¬
re i battenti per mancanza di titoli da sottoporre al
giudizio della giuria.
L’e-book, insomma, è stato un inizio di rivolu¬
zione. Purtroppo, però, certe rivoluzioni arrivano
nel momento sbagliato e quella degli e-book, senza
dubbio, è arrivata in quello peggiore, soprattutto
per due ragioni: la mancanza di una tecnologia di
supporto hardware adeguata e la contingenza della
“guerra degli MP3”.
IL SUPPORTO IDEALE
L’hardware è stato il grande punto debole degli e-
book e lo è tutt’ora, a tre anni di distanza dalla loro
introduzione. E il caso di soffermarsi un istante a
considerare il supporto ideale per un libro elettro¬
nico. Le sue caratteristiche dovranno per forza
comprendere una maneggevolezza non inferiore a
quella di un normale libro
tascabile e una perfetta
leggibilità. Per convincere
il lettore ad abbandonare
il libro cartaceo facendogli
preferire quello elettroni¬
co è necessario innanzi
tutto fornirgli un’espe¬
rienza del tutto simile, o
quantomeno non più sco¬
moda. Se l’utente non ha
possibilità di portarsi il
libro in giro, di leggere in
metrò, seduto in poltrona
o a letto, diffìcilmente
accetterà il cambiamento,
a meno che non sia
costretto a farlo. Lo stesso
vale per la leggibilità:
schermi poco contrastati,
Il Rocket
è stato
uno dei primi
lettori
per e-book
a sbarcare
sul mercato
E l’hardware,
più del software,
il vero punto
debole
per la diffusione
degli e-book
poco definiti o, peggio ancora, troppo piccoli, dan¬
neggiano in modo grave l’esperienza della lettura,
rendendola difficoltosa e sgradita. Quindi è facile
capire che tanto i pc portatili o i tablet pc (anche i
più leggeri) quanto i palmari, sono ben lontani dal
poter essere considerati supporti ideali per gli e-
book. Tre anni fa si sono affacciati sul mercato
alcuni prodotti della gran¬
dezza ideale: uno dei miglio¬
ri, come si è detto, era anche
un prodotto italiano, il
MyFriend della IPM, ma
non sono risuciti a imporsi
sul mercato.
QUESTIONE DI COSTI
L’altro elemento che ha
bloccato la diffusione del
libro elettronico è stato lo
sviluppo del software, for¬
temente influenzato dalla
grande battaglia per la sal¬
vaguardia dei diritti d’auto¬
re, che proprio in quegli
anni aveva raggiunto il mas¬
simo livello di violenza, con gli attacchi della RIAA
e delle major discografiche contro Napster e gli
altri sistemi di scambio di file musicali in formato
MP3, e che è tuttora in corso.
Ansiosi di costruire un meccanismo che proteg¬
gesse in modo inattaccabile i prodotti editoriali che
avrebbero dovuto essere commercializzati in forma
elettronica, i due maggiori protagonisti del settore,
Adobe e Microsoft, hanno finito per dare alla luce
dei mostri di complessità che da una parte dis¬
orientavano l’utente, dall’altra imponevano a chi
voleva entrare nel mercato il pagamento di altissi¬
me quote di licenza per gli applicativi creati per
distribuire i libri elettronici.
A questo si aggiunse il fatto che autori e agenti
letterari, pagati in percentuale sul costo della
copia, erano ansiosi di condividere il guadagno
della casa editrice (che risparmiava sulle spese del¬
la carta e della stampa), esigendo quindi contratti
appositi. Il risultato fu quindi che il prezzo dei libri
elettronici non era affatto così inferiore a quello
dei libri di carta: nel migliore dei casi il venti per
cento in meno, più spesso solo il dieci.
A questo punto era chiara la scelta che avrebbe
fatto il lettore: da un lato gli si proponeva l’acqui¬
sto di un file che avrebbe potuto leggere solo sul pc
nel quale aveva installato il reader, che avrebbe
potuto perdersi alla prima reinstallazione del siste¬
ma operativo o in caso di crash del disco, e che non
avrebbe mai potuto prestare a un amico o leggere
in tram senza portarsi dietro il personal computer.
Dall’altro lato, con uno o due dollari in più, il let-
170 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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Editoria elettronica IN PROFONDITÀ 9
tore avrebbe potuto comprare un vero libro di car¬
ta che gli sarebbe durato tutta la vita e che avrebbe
potuto portarsi dovunque, prestare e magari anche
rivendere.
LO STANDARD MANCATO
Dal punto di vista software non ci sono stati veri
sviluppi negli ultimi tre anni; sia Microsoft che
Adobe hanno sostanzialmente abbandonato il set¬
tore degli e-book, forse in attesa che una tecnologia
adeguata che fosse in grado di supportarlo meglio.
La soluzione di Microsoft per i libri elettronici è
basata sulle specifiche dettate dall’OEB, Open Ebook
Forum, un consorzio al quale partecipano un po’ tut¬
ti gli attori del settore, compresa Adobe. La finalità
dell’OEB è quella di dettare le specifiche di un for¬
mato standard per i libri elettronici, basato su XML e
HTML. Il formato OEB è composto da un file XML
che ospita l’indice del volume e altre informazioni,
mentre il testo del libro è contenuto, già suddiviso in
capitoli, in una serie di file in linguaggio HTML (con
alcune estensioni specifiche). I vantaggi di questo for¬
mato sono la “leggerezza” in termini di byte, l’adatta¬
bilità all’ambiente in cui vengono visualizzati (dimen¬
sioni, colori, font disponibili), l’utilizzo di formati già
noti e per i quali esiste una vasta gamma di strumenti
di editing (l’HTML). Gli svantaggi, in un certo sen¬
so, sono gli stessi, ma visti in una luce diversa: la non
univocità della rappresentazione del contenuto (lo
stesso libro in due ambienti diversi si presenta in modi
diversi) e l’eccessiva apertura, che non permette un’a¬
deguata protezione del contenuto stesso.
La soluzione di Microsoft è stata quella di adot¬
tare il formato indicato da OEB e di racchiuderlo
in una sorta di “pacchetto” proprietario, che da una
parte garantisse la tutela del copyright attraverso
un complesso sistema di certificazione dell’utente
che ne consente la lettura solo dal browser autoriz¬
zato, e dall’altra imponesse l’uso di un browser pro¬
prietario Microsoft Reader.
Questa scelta è andata a scapito della diffusione
dello standard scelto da Microsoft, anche perché il
browser MS Reader non è mai stato reso disponibile
per piattaforme non Microsoft (escludendo quindi
non solo gli utenti Macintosh e Linux, ma anche le
decine di milioni di utenti Palm). Non solo: la ver¬
sione per Pocket PC, per diverso tempo, non ha sup¬
portato il sistema di captazione, permettendo agli
utenti di palmari solo la lettura di e-book gratuiti: un
serio problema per il nascente mercato del libro elet¬
tronico e per i produttori di lettori basati su Win¬
dows CE, come il MyFriend.
Dal lato server, la distribuzione di e-book formato
MS Reader (o .LIT) avviene tramite un prodotto
apposito sviluppato sempre da Microsoft, il Microsoft
Digital Asset Server (DAS). Il DAS si occupa di veri¬
ficare la certificazione fornita dal lettore-acquirente e
Definizioni da manuale
S econdo Carta Digitale (www.cartadigitale.it) “il termine e-book
ha una definizione molto più semplice di quanto si possa pen¬
sare: l’acronimo e-book (Electronic Book) si riferisce sostanzialmente
a quattro concetti ben definiti, ma tra loro fortemente correlati:
1. E-book (libro in formato elettronico): opera letteraria dell’au¬
tore.
2. E-book format (formato e-book): formato elettronico con il
quale viene salvato il testo con caratteristiche di lettura e visualizza¬
zione, formattazione e navigazione aggiuntive rispetto ai più diffusi
formati elettronici (TXT, RTF, DOC, e così via).
3. E-book Reader (software): programma di lettura che al
momento supporta uno specifico formato e-book (per esempio:
Adobe Acrobat eBook Reader, Microsoft Reader, TK3 Night Kitchen).
k. E-book Reader Device (hardware): dispositivo fisico che sup¬
porta i diversi lettori software attualmente in commercio (per esem¬
pio: Goreader, Cytale, Reb 1100, Reb 1200, Myfriend)”.
di confezionare la sua copia del libro elettronico, cap¬
tata in modo da poter essere letta solo dalla copia di
Microsoft Reader in suo possesso. La soluzione di
Digital Rights Managements di Microsoft prevede
anche la distribuzione delle quote dovute ai vari pro¬
prietari dell’opera venduta: editore, distributore (il
provider del DAS) e la Microsoft stessa. Il DAS gene¬
ra statistiche e reportistica accessibile e certificata.
A causa dell’elevatissimo costo del software server,
sono molto poche le aziende che ne hanno installato
uno; in generale, per chi voglia vendere e-book con¬
viene utilizzare i servizi di Service provider specializ¬
zati, come Overdrive (www.overdrive.com).
Il CD
è un supporto
molto comodo
per chi vuole
archiviare
i propri e-book
SOLUZIONE ALTERNATIVA
La soluzione alternativa per il libro elettronico è
ovviamente quella di Adobe, basata sul formato
PDF, o Portable Document Format. Già standard
di fatto da parecchi anni per la diffusione di ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 171
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I IN PROFONDITÀ Editoria elettronica
Colpa dell’hardware
i
I mercato degli e-book è morto o è in attesa? E facile prevedere
che in futuro il libro elettronico sostituirà almeno in parte quello
cartaceo, ma è difficile dire quando questo potrà avvenire. Il mercato
sta aspettando con impazienza nuove soluzioni per sostituire i
costosi e poco leggibili schermi TFT, che stanno peraltro attraversan¬
do il loro momento di maggior successo, tanto che per quest’anno si
attende lo storico “sorpasso” nei confronti dei monitor a tubo catodi¬
co. I prezzi si stanno abbassando ed entro un anno o due la tecno¬
logia potrebbe essere matura per tornare a parlare di libri elettronici.
Il costo del lettore, infatti, è senz’altro un altro dei fattori che bloccano
10 sviluppo di questo settore. Il genitore di cui si parlava all’inizio
sarebbe senza dubbio contento di risparmiare alcuni chilogrammi alla
schiena del figlio, ma probabilmente non potrebbe evitare una certa
preoccupazione dando in mano a un ragazzino uno strumento del
valore di mille euro o più.
Un costo tra l’altro ben difficilmente recuperabile col misero risparmio
sul costo dei libri elettronici rispetto a quelli cartacei.
11 recente crollo dei prezzi dei monitor a matrice attiva qualcosa
potrebbe muovere. Per esempio, recentemente Matsushita ha
annunciato la volontà di entrare sul mercato con un lettore e-book
marchiato Panasonic formato “manga” (quindi piuttosto grande e pro¬
babilmente a colori).
Al momento, però, il libro elettronico deve fare riferimento ai pc,
magari a quelli portatili o ai Tablet PC, forse la soluzione più comoda
(o meno scomoda) per la lettura, o ai palmari, che nonostante lo
schermo troppo piccolo sono la soluzione economicamente più van¬
taggiosa, anche grazie alla recente introduzione di modelli a bassissi¬
mo costo come il Palm Zire o il Dell Exim.
documenti in formato elettronici, il PDF racchiu¬
de molte delle caratteristiche richieste per gli e-
book: facilità di realizzazione tramite i molteplici
strumenti forniti (anche gratuitamente) da Adobe
stessa ma anche da terze parti, protezione dalle
modifiche (i file PDF possono essere protetti con
password) e portabilità, perché il browser Acrobat
Reader è disponibile gratuitamente per tutte le
piattaforme (Windows, Mac, Unix vari incluso
Linux, Pocket PC, Palm).
Punto debole (ma solo da un certo punto di
vista) è la non adattabilità del contenuto alla piat¬
taforma. La pagina viene “fotografata” e mantiene
il suo aspetto ovunque venga mostrata. Con la ver¬
sione 5 di Acrobat, però, questo limite è stato in
qualche modo superato, consentendo la realizza¬
zione di documenti in grado di far “rifluire” il testo
in diverse giustezze. Questa possibilità è fonda-
mentale, soprattutto quando la piattaforma è un
computer palmare, dotato di uno schermo molto
piccolo sul quale sarebbe difficoltoso leggere un
documento impaginato, per esempio, in formato
A4. Il formato PDF è basato sul linguaggio Post
Script, sviluppato dalla stessa Adobe e, anzi, core
Un esempio
dei comandi
interattivi
del software
di Adobe
realizzato
per gli e-book
business della software house fin dalla sua nascita.
Il Post Script è un linguaggio di descrizione della
pagina: viene utilizzato per pilotare stampanti e
fotounità ed è da anni lo standard nell’editoria pro¬
fessionale. La necessità di riprodurre con esattezza
anche a video i documenti preparati per la stampa
Post Script diede vita al Display Post Script, utiliz¬
zato su alcune workstation Unix (in particolare
NeXT), e poi al formato PDF. Quindi il PDF è in
sostanza un pacchetto che contiene al suo interno
un file PostScript, che i software browser come
Acrobat Reader ma non solo, interpretano creando
Timmagine descritta. Pur essendo nato per la stam¬
pa tipografica, il formato PDF è molto versatile.
Viene utilizzato per preparare originali da manda¬
re in fotocomposizione, come anche per distribui¬
re documenti o riviste elettroniche via web. E
anche alla base del motore grafico del nuovo siste¬
ma operativo Apple, il Mac OS X.
Quindi ad Adobe mancava molto poco per ave¬
re una soluzione già pronta, adeguata per gli e-
book. Quel poco la Adobe lo trovò acquistando
una piccola software house che aveva sviluppato un
prodotto basato su PDF, la Glass Book Reader.
Glass Book aggiungeva all’Acrobat Reader la
gestione dei diritti d’autore e la parte di gestione
della libreria digitale (vista anche nel Reader di
Microsoft), che permette all’utente sia di consulta¬
re la propria biblioteca sia di acquistare facilmente
nuovi volumi. Il GlassBook Reader venne ribattez¬
zato Adobe Acrobat eBook Reader e ne uscì la ver¬
sione 2.0, seguita entro breve tempo da qualche
release minore. Dalla metà del 2001, però, non
sono piu uscite nuove versioni di questo prodotto,
che appare sostanzialmente abbandonato.
La parte di distribuzione è affidata all’Adobe
Content Server, prodotto analogo al DAS di
Microsoft anche se meno costoso, ma ugualmente
poco diffuso. In Italia Net Flow, azienda che forni¬
sce servizi di distribuzione di e-book per importan¬
ti siti ed editori quali Evolutionbook, Apogeo e
Sole 24 Ore, sostiene di essere una del¬
iache aziende al mondo ad aver
:allato e fatto funzionare l’Adobe
Content Server.
RISORSE DAL WEB
Ovviamente, oltre al software,
all’hardware e alle infrastruttu¬
re adatte alla produzione, alla
diffusione e al “consumo” degli
e-book, un fattore fondamen¬
tale perché questo formato
possa prendere piede tra gli
utenti è la Rete. Attraverso
Internet aziende e privati citta¬
dini posso recuperare materiale,
172 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
INTERNET
Editoria elettronica IN PROFONDITÀ 9
scaricare aggiornamenti, scambiarsi ogni genere di
contributo e attingere alle risorse, gratuite o a paga¬
mento, che quotidianamente vengono messe a dis¬
posizione degli utenti.
Anche se il periodo non è tra i più felici, il web
offre già numerose opportunità per chi intende
approfondire la conoscenza del libro elettronico e,
perché no, cominciare a prendere confidenza con
questo formato.
Una delle prime realtà italiane che si sono impe¬
gnate a fondo per la realizzazione di un progetto
stabile per il libro elettronico è Carta Digitale
(www.cartadigitale.it), specializzata nella fornitura
alle aziende (soprattutto case editrici) di soluzioni
di Application Service Provisioning (ASP), capaci
di garantire Pinterscambio di file attraverso una
piattaforma di sicurezza digitale in grado di gestire
la protezione del diritto d’autore e la sicurezza
informatica. Tutto questo, naturalmente, viene
proposto come valore da acquisire per risparmiare
(almeno a livello aziendale) i costi di sviluppo di
una piattaforma analoga, del suo mantenimento e
del continuo aggiornamento hardware, software e
del personale. Per realizzare tutto questo, Carta
Digitale si appoggia alla piattaforma Content Ser¬
ver 2.0 di Adobe, ritenuta ideale per poter gestire la
vendita e la protezione (mediante
cifratura) di e-book in formato
PDF (Portable Document For¬
mat) . Il servizio offerto agli edito¬
ri è dunque molteplice: da una
parte la possibilità di inserire i
propri testi in formato elettro¬
nico nel catalogo di Carta Digi¬
tale, e di venderli attraverso i
canali messi a disposizione (per
esempio, attraverso l’accordo
stipulato da Carta Digitale con
Evolutionbook, un portale j
specializzato in editoria elet- |
tronica ed e-book di cui si par¬
lerà dettagliatamente in seguito),
dall’altra quella di realizzare un proprio sito web ad
hoc, in cui gestire direttamente la vendita dei pro¬
pri e-book protetti.
Dunque, se l’importanza di un servizio a monte
della vendita diretta di libri in formato elettronico
è evidente, soprattutto per quanto riguarda la
garanzia dei diritti d’autore a essi strettamente lega¬
ti, risulta altrettanto evidente quanto il web sia una
risorsa preziosa per la divulgazione degli e-book, sia
da un punto di vista commerciale che diffusionale.
ARIA DI EVOLUZIONE
Come si è detto, Evolutionbook (www.evolution-
book.com) è una delle realtà più interessanti in
questo campo. Un vero e proprio portale verticale
L’italiana IPM
ha realizzato
IVlyFriend,
un ottimo
lettore per libri
elettronici
Comodi, leggeri
e di facile
utilizzo, i player
per e-book
non tarderanno
a diffondersi
dell’editoria elettronica e dell’e-book che non si
limita a consentire il download di testi e a stilare
classifiche sui libri elettronici più scaricati o più
apprezzati dal pubblico, ma si propone come pun¬
to di riferimento per chi intende restare aggiornato
sulle ultime novità che riguardano l’editoria elet¬
tronica. Infatti è qui, nella sezione ULTIME NEWS,
che si può leggere di come negli Stati Uniti la ven¬
dita di e-book abbia fatto registrare, in questo pri¬
mo scorcio di 2003, un balzo in avanti significati¬
vo. Come si può leggere, “stando alle stime dell’A-
merican Association of Publishers, il 2003 si apre
con un notevole incremento di vendite di libri elet¬
tronici: si è passati, infatti, da vendite per 211.000
dollari nel gennaio 2002 a oltre 3,3 milioni di dol¬
lari nello stesso periodo del 2003. L'incremento,
pari a oltre il 1.000 per cento (per la precisione
1.447,4%), testimonia il sempre maggior interesse
che i consumatori hanno nel libro elettronico”.
Questo naturalmente negli USA, regno dorato per
qualsiasi nuova tecnologia. La mancanza di dati
certi non consente di fare stime per il vecchio con¬
tinente, ma c’è da credere che la situazione in Euro¬
pa sia ben diversa.
Sempre su Evolutionbook si può leggere la
recensione dell’ultimo nato tra i player di libri elet¬
tronici, pBook. Si tratta “di un nuovo lettore soft¬
ware ancora alla versione 0.6d, per Windows e Poc¬
ket PC, che consente di leggere testi nei formati
HTML, TXT, RTF, PDB e anche PRC (testi per il
MobiPocket) non criptati. Il software consente di
leggere i testi anche se sono contenuti all'interno di
un file compresso (ZIP o RAR) e supporta i for¬
mati immagine BMP, GIF e JPG. pBook permette
all'utente di personalizzare le modalità di visualiz¬
zazione del testo (opzione Portrait o Landscape),
del font, del colore e della grandezza. Il software è
disponibile gratuitamente per il download dal sito
www.gowerpoint.com”.
Per avere comunque un’idea più completa di
quali sono i supporti hardware dedicati alfe- ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 173
www.pcw.it
INTERNET
I IN PROFONDITÀ Editoria elettronica
hook sul mercato, l’area TECH di Evolutionbook è
tra le più complete che si possano reperire sul web.
Simpatica la suddivisione in categorie di quest’area,
in cui i primi player apparsi sul mercato vengono
radunati sotto la voce DINOSAURI, mentre le ultime
novità sono raggruppate sotto PROTOTIPI E ANTE¬
PRIME STRANIERE. Anche il sito Ebook Club
(www.ebookclub.it) appartiene al gruppo gestito
da Evolutionbook (come, per esempio, i portali
Evolution School, dedicato all’editoria elettronica
per il mondo della scuola e dell’educazione, e
Genio Digitale, che si occupa di web design e con¬
sulenza per prodotti della Rete), anche se la sua
natura votata prevalentemente all’aggregazione
degli utenti riflette l’esigenza di avere a che fare con
materiale per il momento prettamente gratuito, e
quindi di consultazione aperta ma che abbisogna di
un criterio (e di un luogo) organizzato per l’aggre¬
gazione dei navigatori.
GRATIS O IN VENDITA?
Altra risorsa interessante, soprattutto perché con¬
sente di scaricare e-book in forma del tutto gratui¬
ta, è quella messa in piedi da Ebookgratis
(www.ebookgratis.it). Nato in tempi meno sospet¬
ti, quando le previsioni facevano credere che il libro
elettronico avrebbe beneficiato di un grande
impulso propositivo, oggi fa i conti con la realtà, e
quindi non è in grado di proporre materiale di
significativa qualità, anche se gli sforzi dei curatori
del sito sono rivolti soprattutto a questo, oltre che
a garantire una buona fornitura di titoli anche da
un punto di vista quantitativo.
Del resto, il nome dell’URL non è solo una sorta
di manifesto: è pura realtà. All’interno di Ebookgra¬
tis, a cui si può accedere liberamente, si possono tro¬
vare molti titoli di libri elettronici scaricabili libera¬
mente, tutti nel formato compatibile con il softwa¬
Alcuni lettori
di e-book sono
dotati persino
di morbide
copertine
di cuoio
I servizi DAS
consentono
la distribuzione
degli e-book
e la tutela
del copyright
re Microsoft Reader, a sua volta soggetto a libero
download. L’unica condizione richiesta è quella di
identificarsi con nome e cognome e fornire un indi¬
rizzo e-mail valido, a cui verrà inviata la password di
accesso al sito che consente di scaricare i libri, tutti
con un peso che varia tra 100 e 600 KB, quindi
piuttosto leggeri da copiare nel proprio pc.
Il sito Ebooks Writer (www.ebookswriter.com)
parte invece da un concetto diametralmente oppo¬
sto; è specializzato nella realizzazione e nella vendi¬
ta (a partire da 129 dollari) di un software omoni¬
mo proprietario che si appoggia a uno slogan effi¬
cace: creare e-book con Ebooks Writer è veramente
facile. Questo programma, disponibile interamen¬
te in italiano, dà la possibilità a chiunque di creare
e-book dai file di testo in proprio possesso, con tut¬
te la caratteristiche di interattività tipiche di questo
formato e, soprattutto, con un affidabile sistema di
gestione del diritto d’autore grazie alla definizione
di password personalizzate. Sul sito di riferimento
c’è anche la possibilità di effettuare un rapido e
chiarissimo tour visuale su come si utilizza Ebooks-
Writer, e anche di scaricare una versione di prova
del software per rendersi conto di persona della
qualità del prodotto.
CULTURA PER TUTTI
Completamente diverso,
come finalità e modalità di
proposizione verso il pubbli¬
co, il progetto Liber Liber
(www.liberliber.it), nato nel
1994 come ONLUS (Orga¬
nizzazione Non Lucrativa di
Utilità Sociale) e conosciuto
soprattutto per alcune inizia¬
tive culturali d’interesse
nazionale, come per esempio
il progetto Manuzio, che “ha
l'ambizione di concretizzare
un nobile ideale: la cultura a
disposizione di tutti. Capola¬
vori della letteratura, manua-
174 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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Editoria elettronica IN PROFONDITÀ i
li, tesi di laurea, riviste e altri documenti in forma¬
to elettronico disponibili sempre, in tutto il mon¬
do, a costo zero e con accorgimenti tecnici tali da
garantirne la fruibilità anche a non vedenti e ad
altri portatori di handicap”.
Su Liber Liber c’è la possibilità, grazie al contri¬
buto volontario di autori, case editrici o semplici
appassionati, di avere accesso a moltissime opere
leterarie in forma di libro elettronico, tutte gratui¬
tamente scaricabili on-line. Dalla Divina Comme¬
dia a Ugo Foscolo, per finire con la fantascienza, il
catalogo messo a disposizione da Liber Liber conta
ormai centinaia di titoli. Ma non è tutto qui. Il
connubio tra cultura e informatica trova piena
espressione in altre interessanti iniziative messe in
campo da Liber Liber, come per esempio il proget¬
to Diogene, che mette a disposizione alcuni corsi
sull’utilizzo di Internet, appoggiandosi anche all’e¬
dizione elettronica del manuale Laterza “Internet,
manuale per l’uso della Rete” (a sua volta scaricabi¬
le gratuitamente). Con il progetto Liber GNU,
invece, sono allo sviluppo un player e un editor
open source espressamente dedicati agli e-book
(che in questo caso diventerebbero davvero com¬
pletamente gratuiti), mentre il progetto Liber
Scuola ha all’esame l’elaborazione di un’approfon¬
dita guida alle risorse Internet
dedicate alla scuola.
Chiunque può aiutare
l’associazione Liber t
Liber nel consegui- ’
mento dei suoi obietti¬
vi. Per esempio invian¬
do contributi economi¬
ci, oppure concedendo
la diffusione gratuita di
propri testi elettronici.
Non si può comun¬
que parlare di e-book
senza parlare di infor¬
mazione riguardo a que¬
sto formato elettronico e
all’editoria digitale in
generale. Il sito principe
per questo genere di servizi
(senz’altro il numero uno per
quanto riguarda l’editoria tradizionale) è Alice
(www.alice.it), che dedica un’intera sezione all’e-
book, all’URL www.alice.it/ebook/ebookhome.-
htm. Le aree individuate sono sufficienti a coprire
tutti gli aspetti dell’editoria elettronica. Dopo UN
PRIMO ORIENTAMENTO, in cui si spiega a grandi
linee che cos’è un e-book e quali sono alcune tra le
principali pagine web dedicate a questo argomen¬
to, con LEGGERE UN E-BOOK si entra più nella pra¬
tica e si compie una panoramica tecnica sui sistemi
hardware e software a disposizione di chi intende
0 COMPAQ O ^
pocket pc
ency Medici. T 1
r meditine
jatsum&M
uri Trwuft»
cMcdtjwic coni.. tJic publiiliff of
ite wcffHPs ksrgest emine, curimi
iuhSmI reftfMct, tei compili
ejdenàTO coilectaxi of iarocism-
Siti da leggere
i Alice (http://www.alice.it/ebook/ebookhome.htm)
1 Carta Digitale (www.cartadigitale.it)
1 EbookCIub (www.ebookdub.it)
1 Ebookgratis (www.ebookgratis.it)
1 EbooksWriter (www.ebookswriter.com)
1 Evolution Book (www.evolutionbook.com)
1 Liber Liber (www.liberliber.it)
1 Libuk (www.libuk.com)
1 Overdrive (www.overdrive.com)
sfruttare le potenzialità del libro elettronico. Nello
spazio TROVARE UN E-BOOK vengono elencate le
risorse web (librerie virtuali, editori italiani e stra¬
nieri) per recuperare titoli in formato elettronico,
gratuiti o a pagamento.
Per chi volesse invece pubblicare un proprio
scritto come e-book, la sezione PUBBLICARE UN E-
BOOK consente di recuperare gli indirizzi degli edi¬
tori che offrono questo genere di servizio o, per chi
ne ha le capacità tecniche, i software per trasforma¬
re da soli i propri testi in libri elettronici. Infine, la
parte ASSOCIAZIONI, INIZIATIVE, FORUM è pensata
per dare a tutti gli appassionati di editoria elettro¬
nica un orientamento nei luoghi virtuali di aggre¬
gazione e di discussione, per contribuire a pro¬
muovere lo sviluppo dell’e-book.
Il palmare
è un ottimo
supporto
per avere
sempre con sé
i propri e-book
QUALE DOMANDA?
In conclusione, è difficile immaginare che in un
futuro alla Star Trek possano ancora circolare libri
di carta, ma è anche difficile dire quando, tra il ven¬
tunesimo e il ventiquattresimo secolo, avverrà la
transizione. Nel frattempo ci si sta abituando ad
approfittare dei vantaggi dell’informazione digita¬
le, si usa sempre di più Google e sempre meno
l’Enciclopedia per trovare le risposte alle più svaria¬
te domande, e comincia a dare fastidio il dover sfo¬
gliare un libro per trovare un passo che interessa,
senza poter digitare CONTROL+F (o “MELA+F”).
L’esigenza di una versione elettronica del libro,
insomma, comincia a nascere da sola e l’effettiva
esistenza di una domanda è senza dubbio un buon
presupposto per la nascita di un nuovo mercato.
Quando sono stati proposti per la prima volta gli e-
book, tre anni fa, l’unica cosa alla quale gli amanti
dei libri riuscivano a pensare era che avrebbero per¬
duto il contatto “umano” con il libro. Ora forse
possono cominciare ad apprezzare anche i vantaggi
che il libro elettronico può offrire.
Vista la crisi del libro e dell’editoria, la domanda
che resta da porsi è se, quando sarà pronto il libro
elettronico, ci saranno ancora lettori: ma questa è
tutta un’altra questione.
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 175
www.pcw.it
INTERNET
I IL MEGLIO DELLA RETE Siti di e-commerce
Grandi magazzini on-line
C'è ancora chi crede che il futuro sia nell’e-commerce?
Di sicuro ci sono solo i dati di vendita di alcuni siti che,
malgrado le difficoltà, resistono alle intemperie del mercato.
E se si vuole acquistare un computer, ecco qualche indirizzo
sclusione di alcuni nomi non significa
una stroncatura a priori di quel sito.
Senza prendere in considerazione le
aziende che operano direttamente servi¬
zio di vendita, pare ovvio partire da uno
degli indirizzi più "antichi", Chi
(www.chl.it). Ai servigi del sito si accede
previa registrazione, anche per ragioni
di comodità nelle successive transazio¬
ni. A questo indirizzo non solo infor¬
matica e non tecnologia. Tuttavia le voci
dedicate ai computer e alla galassia di
prodotti a essa legati sono le più valoriz¬
zate. Fanno corredo rubriche specifiche
per FOTOGRAFIA, una sezione distinta
per AUDIO-VIDEO, un'area TELEFONIA,
un'altra detta MEDIASTORE (dalle video-
cassette ai DVD ai videogiochi a soft¬
ware di vario genere) e, infine, il conte¬
nitore TEMPO LIBERO per la tecnologia
di vasto consumo e per i gadget non
proprio indispensabili. La società ha
dimostrato più volte la propria serietà. Il
cliente può farsi spedire l'acquisto o riti-
Acquisti con suspence
C jè un altro modo di comprare on-line,
qualunque tipo di articolo. Gli habitué
della Rete lo sanno bene, una delle formule
tuttora più riuscite in Internet è quella delle
aste on-line. Basta registrarsi e si può ven¬
dere qualunque cosa, sperando che la cifra
si gonfi adeguatamente per tutto il periodo
in cui l'oggetto rimane all'asta. Venditori e
acquirenti sono giudicati dai frequentatori
del sito. C’è più di un sito che svolge il ruolo di banditore. Il più noto è Ebay
(www.ebay.it), frequentato e accreditato da un gran numero di utenti. Ma merita
di essere segnalato anche Hasta.it (www.hasta.it), non meno organizzato seb¬
bene possa contare su un giro di clienti forse meno ampio.
S ono lontani i tempi in cui si pre¬
vedeva una rapida ascesa dell’e-
commerce, su cui fior di aziende
hanno investito tante risorse. E
evidente che nessuna delle rosee previ¬
sioni della fine degli anni Novanta si è
realizzata ma, va detto, f e-commerce è
ormai una realtà e, per quanto ridimen¬
sionata rispetto alle attese, raggiunge
sempre più utenti, soprattutto per quel
che riguarda alcuni articoli.
Nel mercato informatico, per esem¬
pio, la formula dell’acquisto via Internet
ha funzionato discretamente fin dall’ini¬
zio, e per ragioni piuttosto ovvie. I clien¬
ti avevano dimestichezza con la Rete e la
natura stessa degli oggetti da acquistare
(memorie, accessori, scanner, stampan¬
ti) si presta probabilmente a una pianifi¬
cazione piuttosto che a un approccio più
impulsivo o ludico, tipico dello shop¬
ping "su strada".
In ogni caso, i nomi che si affacciano
nel commercio elettronico sono tanti.
Meno quelli che godono di perfetta
salute e offrono servizi efficaci e sicuri.
In questa guida non si potrà esaurire
l’offerta attualmente disponibile e l'e¬
rario, se gli è comodo, in uno dei centri
vendita sparsi per l'Italia. Un’opportuni¬
tà, questa, che permette per alcuni
oggetti verifiche immediate del rispetto
delle regole di scambio e anche dell'ef¬
fettiva validità del prodotto acquistato.
Non si corrono rischi neppure rivol¬
gendosi all'URL di Misco (www.
misco.it). Selezionando questo sito si
può contare su una vastissima scelta,
buoni prezzi, consegne nei termini pro¬
messi. Una grafica efficace permette di
incontrare subito eventuali offerte spe¬
ciali e di eseguire indagini precise per
quanto si va cercando. Le sezioni artico¬
late che riguardano l'informatica sono
leggibili direttamente sulla home page,
permettendo qualche risparmio di "clic"
e di tempo. Le condizioni di vendita
sono sembrate trasparenti e funzionali,
anche alla prova dei fatti.
Un altro sito per l'e-commerce che
merita sicuramente segnalazione è
Misterprice (www.misterprice.it). Qui
è possibile fare shopping di qualunque
articolo tecnologico, e non solo, con
abbondante offerta di qualità. La rivi¬
sta Altroconsumo, impegnata in un
lavoro di tutela dei diritti e dei denari
del consumatore, lo ha a suo tempo
gratificato con la sua certificazione di
garanzia, assegnata tradizionalmente
con scrupolo e parsimonia. Anche altre
associazioni hanno pubblicamente
riconosciuto la loro fiducia in chi orga¬
nizza questo sito, e in effetti, anche PC
WORLD ITALIA ha potuto costatare la
trasparenza dei meccanismi di vendita
e, soprattutto, il rispetto dei tempi di
consegna e la sicurezza dei metodi di
pagamento adottati. Come tutti i
migliori indirizzi che si occupano di
commercio, anche Misterprice consen¬
te di seguire on-line le diverse tappe del
proprio ordine, permettendone la
modifica e il ritiro in qualsiasi momen¬
to preceda l'invio del prodotto. Per
quanto riguarda le caratteristiche squi¬
sitamente tecniche e grafiche delle
pagine web, si apprezza la pulizia del-
l'impaginazione e le ottime funzioni di
ricerca. Agevole anche la navigazione
tra le diverse categorie disponibili.
176 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
INTERNE
Siti di e-commerce IL MEGLIO DELLA RETE
Indirizzi per gli acquisti
Sito
Indirizzo
IL NOSTRO GIUDIZIO
Alcosto.it
www.alcosto.it
mmw
Chl.it
www.chl.it
mmw
Eprice.it
www.eprice.it
mmw
Fotodigit
www.fotocligit.it
mmw
IVlisco.it
www.misco.it
mmw
" Misterprice.it
www.misterprice.it
mmw
Sconti.it
www.sconti.it
mmw
Per accedere ai servizi del sito di CHL
bisogna registrarsi, agevolando così
le transazioni successive
Quasi omonimo, Eprice.it (www.
eprice.it) è anch'esso un servizio interes¬
sante. Dispone di un magazzino appa¬
rentemente meno vasto di quelli già
citati e tuttavia in grado di soddisfare
quasi ogni esigenza tecnologica. Non
compaiono prodotti non tecnici, sebbe¬
ne si trovino prodotti dal video all'elet¬
tronica di consumo, ai più sofisticati
computer e fotocamere digitali. Nel
vasto mare delle vendite on-line, questo
è un bookmark che merita d'essere tenu¬
to d'occhio.
Si sa, d'altra parte, che uno dei gran¬
di vantaggi dell'acquisto on-line non è
solo la possibilità di scegliere comoda¬
mente seduti in poltrona e magari dal¬
l'ufficio in una pausa per il caffè. Forse
più importante del risparmio di tempo
ed energie è il risparmio di contanti,
grazie a una veloce e consistente com¬
parazione dei prezzi. Per farlo si posso¬
no scorrere a volo d'uccello pagine e
pagine di promozioni, ma anche affi¬
darsi a siti specializzati. E il caso di
Sconti.it (www.sconti.it), che vorrebbe
raccogliere sulla propria home page
decine di offerte speciali per ogni tipo
di prodotto, dal viaggio a Parigi all'a¬
sciugacapelli. Ma ancora più interes¬
sante è la possibilità di usare uno stru¬
mento di ricerca di prezzi che garantisce
una comparazione nell'ambito di una
stessa categoria di prodotto. Si possono
specificare, a seconda dell'oggetto,
coordinate precise per l'individuazione
di quel che si cerca, si tratti di una mar¬
ca, di un nome, di una casa editrice nel
caso di libri o di etichetta discografica
per i CD. Qualche disfunzione si è
potuta constatare nell'efficienza di tale
servizio.
Esistono poi autentici
servizi SPECIALI in cui il
raffronto tra le promo¬
zioni è già stata fatta,
considerando anche le
diverse caratteristiche
tecniche. Alla voce
SEGNALA corrisponde
una rubrica in cui i
navigatori possono pro¬
Sul sito di IVlisco trovate
una vastissima scelta,
buoni prezzi e consegne
nei tempi previsti
nunciarsi sull'efficienza del servizio, o
segnalare esperienze particolarmente
vantaggiose e interessanti per altri con¬
sumatori.
Per restare in tema di prezzi, vale la
pena indicare l'URL di Alcosto (www.
alcosto.it), che per tenere fede al nome
scelto per il proprio indirizzo promette
la vendita di vari prodotti tecnologici a
prezzo di costo. Talvolta l'operazione è
sembrata effettivamente vantaggiosa,
in altri casi si sono tro¬
vati prezzi sostanzial¬
mente allineati alle pro¬
poste di Alcosto.it su
siti per il commercio
elettronico concorren¬
ti. Tuttavia, si consiglia
di fare visita a queste
pagine web, magari
confrontando le offerte
con i prezzi di cartelli¬
no indicati dalle azien¬
de produttrici (quasi
sempre rintracciabili
sui siti di riferimento).
Conclude la parata di
vetrine (non esauriente,
non ci si stanca di ripeterlo) un indiriz¬
zo che ha ormai imprescindibili legami
con l'informatica, ma formalmente
dedicato ad altro campo della tecnolo¬
gia. Si parla di Fotodigit.it,
(www.fotodigit.it) specializzato nel
mondo della foto ottica e particolar¬
mente in quella digitale. Non si tratta
solamente di macchine fotografiche o
videocamere. A esse vanno aggiunte
stampanti, scanner, memorie e stru¬
menti di archiviazione. Ogni prodotto
è descritto in una scheda tecnica, e assai
interessante è l'opportunità di sfruttare
il pulsante CONFRONTA, collocato in
fondo alla pagina. Grazie a un clic del
mouse si può effettuare un duello di
prestazioni tra il primo prodotto sele¬
zionato e un elenco di macchine con¬
correnti (selezionabili secondo una
procedura spiegata su Internet). In
questo modo sarà come se un commes¬
so zelante squadernasse tutti i modelli
che ha in vetrina, illustrandone prò e
contro. Ma sarà l'utente da solo, al
riparo dalla favella tentatrice di alcuni
abili commercianti, a farsi un'idea
chiara dell'acquisto che sta per comple¬
tare. - Claudio Battistini
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA 1 77
www.pcw.it
INTERNET
Hl MEGLIO DELLA RETE
Gli indirizzi da non perdere
Ogni mese la recensione dei siti Internet più interessanti,
sia italiani sia stranieri, scelti dalla redazione in base alle caratteristiche
tecniche e di contenuto e alle segnalazioni dei lettori
Conoscete un sito Internet che giudicate molto interessante o innovativo? Siete autori di una pagina web di cui andate particolarmente fieri? Segnalateli a pc world Italia,
ma solo a condizione che trattino di argomenti di interesse generale e comunque legati al mondo delPinformatica Se saranno giudicati meritevoli, troverete
su queste pagine la loro recensione. Mandate le vostre indicazioni all’indirizzo e-mail pcworld@idg.it specificando nell’oggetto: indirizzi da non perdere
ASSOCIATI IN LIBERTÀ
www.pucciolab.org
WWWWffi
Pucciolab è una giovane e
dinamica associazione no
profìt dedita alla program¬
mazione, alla sicurezza e all'-
hacking. Non si tratta di cri¬
minali o di eretici, ma di
persone che intendono met¬
tere a disposizione degli altri
utenti le loro conoscenze e
fanno di tutto affinché ci sia
libertà di pensiero e di
espressione nel campo infor¬
matico. Sono, insomma, dei
“portatori sani” del movi¬
mento open source in Italia.
Vengono messi in linea
quanti piu articoli possibile
riguardanti la sicurezza, il
phreaking, la programma¬
zione e il networking. Ma
non si pensi sia un sito adat¬
to ai soli professionisti del
settore; niente affatto, ven¬
gono trattati anche argo¬
menti di base di interesse
generale, soprattutto in rife¬
rimento all’universo Unix/
Linux. In definitiva, Puccio¬
lab è un’associazione che ha
come finalità la libera cono¬
scenza e la libertà di stampa.
Se poi ogni tanto qualche
argomento trattato potrà
sembrare di natura “illega¬
le”, l’assicurazione è che si
tratta soltanto di informa¬
zioni rilasciate a scopo infor¬
mativo e, perché no, didatti¬
co, in un settore come la
sicurezza che ha molto biso¬
gno di interventi di questo
tipo.
BLOG DA PASSEGGIO
www.neowin.net
WWWttJffi
E' stato già scritto in tutte le
salse, il blog è la moda (pas¬
seggera?) del momento su
Internet. C'è chi parla della
propria lista della spesa e chi
si dedica ad argomenti di
interesse piti generale. E' il
caso di questo indirizzo, un
diario che tratta di Windows
e di tutti i problemi e le pos¬
sibilità connessi al sistema
operativo più installato nel
mondo. I contributi hanno
diversa provenienza con ine¬
vitabile fluttuazione di inte¬
resse e qualità. E' scritto in
inglese e talvolta la forma
colloquiale cade nello slang.
Ma come tutti sanno, gli
utenti sono una preziosa
risorsa e se si sa filtrare si
possono trovare molte pre¬
ziose informazioni per il
proprio computer. La lettu¬
ra, peraltro, è semplice e pra¬
tica come quella di tutti i
blog. Molte le sezioni da
consultare.
ALTERNATIVA A MOTORE
www.trovamelo.com
WWWffiffl
C'è ancora spazio per moto¬
ri di ricerca che non siano
Google? Gli autori di “Tro¬
vamelo” credono di sì. Si
tratta di un nuovo prodotto
on-line che "si appoggia a
Godado come piattaforma
di spidering".
Nasce da uno sforzo
comune di Merlin Wizard
(www.merlinwizard.com) e,
secondo gli autori, è già sta¬
to adottato come "motore
ufficiale di numerosissimi
siti del web italiano" (Ma¬
nuali.net, Mondotlc.com,
Suonerie.net).
Le prove fatte, non moltis¬
sime, hanno dato un buon
esito nella ricerca, motivo
per cui si consiglia di far visi¬
ta a questo nuovo arrivato.
A CACCIA DI IVIANUALI
www.cercamanuali.it
wwwm
Se è vero che Internet è una
risorsa pressoché inesauribile
di informazioni, è anche vero
che riuscire a orientarsi nelle
sue vastità, sempre in espan¬
sione, è molto diffìcile. Per
questo la manualistica, soprat¬
tutto per chi è interessato
all’informatica, è sempre in
auge. Nasce così questo sito, di
grande interesse sia per chi è
alle prime armi col pc e con
Internet, sia per chi invece, già
smaliziatola bisogno di qual¬
che approfondimento: Cerca-
Manuali è un motore di ricer¬
ca semplice e veloce, che per¬
mette in pochi clic di trovare
in Rete manuali riguardanti il
computer, Internet, la pro¬
grammazione e qualsiasi altro
argomento inerente l'informa¬
tica, tutto rigorosamente in
lingua italiana e gratis.La ricer¬
ca può avvenire tramite parola
chiave, scorrendo l' INDICE
ALFABETICO o esplorando i CA¬
NALI, e attinge a un database di
1.100 link, in costante
aumento grazie ad aggiorna¬
menti quotidiani.
1 78 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
IN PROVA
IL MEGLIO DELLA RETE
ATTENTI AL VIRUS
www.guidegratis.it
WWWIWW
Ultimamente gli operatori
turistici non sono stati baciati
dalla fortuna. Tra crisi belliche
internazionali e la recente epi¬
demia di polmonite atipica,
alcune fette di mondo sono
state letteralmente isolate. Su
questo sito è stato fatto spazio
a un'iniziativa specifica per
l'infezione polmonare cono¬
sciuta come Sars, e per la quale
si spera che cure e contromisu¬
re siano state prese nel mo¬
mento in cui questa recensione
andrà in stampa. In ogni caso,
sulle pagine di questo indirizzo
si trovano suggerimenti, itine¬
rari, consigli sulla diffusione
del contagio e sulle precauzio¬
ni da prendere per viaggiare il
più possibile al riparo dalla
malattia. Il sito ospita, natural¬
mente, molte altre informazio¬
ni per viaggiatori e turisti.
JANE DELLE SCIMMIE
www.janegoodall.org
WWUIWffi
Il nome di Jane Goodall era
famoso come quello di una
diva, ventanni fa (o giù di lì),
ed era sinonimo di scimmie.
Non a causa di una sfortunata
somiglianza somatica, anzi. La
Goodall è una bionda studiosa
di scienze naturali che ha dedi¬
cato tutta la vita agli scimpan¬
zé. Una vita "monacale" nelle
foreste dell'Africa simbolo di
dedizione e amore per la natu¬
ra. A lei si devono gran parte
delle conoscenze sulla vita di
branco di questo primate. Il
sito è all'altezza della scienziata
di cui porta il nome. E di age¬
vole consultazione, ma non
mancano contributi filmati e
fotografìe per integrare le
informazioni che riempiono le
pagine web.
FASCINO DEL FASHION
www.showstudio.com
WWWfflffl
Un sito trendy, ma con quel
pizzico di cerebralità e di gusto
che gli permette di interessare
anche gli infaticabili ammira¬
tori di trasmissioni quali "Fuo¬
ri orario" di Enrico Ghezzi. Di
che si tratta è presto detto: un
progetto su cui convergono fil¬
mati talvolta interessanti dal
punto di vista della sperimen¬
tazione visiva. Sembrano girati
con vecchie pellicole super 8
(qualcuno se le ricorda?) e tra¬
sformati in clip digitali, con
montaggi che inseguono la
pura suggestione, privi di nar¬
razione e di trama. La parola
che ricorre di più nella descri¬
zione del sito è "fashion", che
se letteralmente significa mo¬
da, ha assunto ormai una va¬
lenza più ampia e identifica un
modo di creare immagini e
comunicazione piuttosto pre¬
ciso. Troverà i suoi ammiratori
e i suoi detrattori.
GIOCHI IN LIBERTÀ
www.indiegamejam.com
WWWWffi
Indie Game Jam, vale a dire un
evento annuale pensato per
incoraggiare la sperimentazio¬
ne nella programmazione e nel
design dei videogiochi. Nasce
per volontà e perseveranza di
un ridotto, ma agguerrito,
gruppo di sviluppatori profes¬
sionisti (volontari per l'occa¬
sione) che sulla base di un mo¬
tore specificatamente creato,
invitano quanti più sviluppa¬
tori riescono a coinvolgere a
produrre il maggior numero di
nuovi giochi in un periodo di
soli quattro giorni. I giochi che
nascono sono tutti esibiti sul
sito, e c'è di che divertirsi.
Chiunque può scaricare i codi¬
ci sorgente, poiché tutti i pro¬
getti realizzati in seno a questa
iniziativa rispettano le regole
delle licenze open source.
VIVA LA MATEMATICA
http:/ / mathworld.wolfram.c
om
WWWWW
L'argomento principe di que¬
sto sito, tutto in inglese, è la
matematica. Ai più appassio¬
nati e “secchioncelli” l'URL
offre un'esperienza assai inte¬
ressante. Lontano da qualun¬
que luogo comune che vorreb¬
be la matematica arida e per
gente senza fantasia, gli autori
del sito ne esplorano il mondo
fascinoso con il contributo
degli strumenti tipici della
Rete: link, riferimenti incro¬
ciati, interattività.
VIRTUALMENTE INSETTI
www.sodaplay.com
WWW M
Soffrite di aracnofobia? Que¬
sto sito potrebbe curarvi o pro¬
curarvi un attacco di panico.
No, non campeggiano foto di
ragni, vedove nere e più inno¬
cui aracnidi a otto zampe, ma
gli autori si sono divertiti a
creare situazioni interattive e
virtuali, intrecciando poche
semplici linee che rendono
tuttavia molto viva la sensazio¬
ne di essere di fronte a tecnolo¬
gici insetti che zampettano. Si
possono prelevare col mouse,
scrollarli, frenarne l'impertur¬
babile corsa verso la loro meta,
con un effetto di interessante
realismo per quanto riguarda il
senso della gravità (intesa
come legge dei gravi) e del
movimento. A quale scopo
tutto ciò? Francamente è diffì¬
cile dirlo, probabilmente nes¬
suno. Si tratta di un puro eser¬
cizio di stile realizzato on-line,
con indiscutibile perizia e
ingegno, adatto a regalare
qualche breve suggestione a
chi scorre queste pagine, ma
anche un esempio di quanto
poco basti su Internet per rea¬
lizzare un prodotto interessan¬
te. - Claudio Battistini
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 179
www.pcw.it
INTERNET
I IL MEGLIO DELLA RETE Shareware
Gli accessori di Microsoft
Due Powertoys offrono un salvaschermo video e il cambio
automatico degli sfondi s Per Media Player 9 ci sono nuove
visualizzazioni 3D s Windows Shades elimina le finestre
di popup s HDD Health monitora efficacemente i dischi fissi
POWERTOYS FUN PACK
www.microsoft.com/windowsxp/ expe-
riences/create
File: PowerToys_VSS.exe (402 KB)
File: powertoys_wpchanger.exe (183 KB)
I nuovi Powertoys rilasciati gratuita¬
mente da Microsoft sul sito offrono due
sole funzionalità: il salvaschermo e il
cambio degli sfondi programmato. Le
due utility si possono scaricare come file
unico (1,6 MB) oppure in due file sepa¬
rati, situazione consigliabile perché nel
primo caso vengono automaticamente
installate entrambe. Tutti e due i pro¬
grammi funzionano solo con Windows
XP e sono in lingua inglese; non è pre¬
vista una traduzione in italiano.
Il Wallpaper Changer viene inserito
nella taskbar a fianco all’orologio al ter¬
mine delfinstallazione, posizione da cui
è attivabile ogni funzionalità.
Una finestra di personalizza¬
zione ben fatta permette di
scegliere la cartella del pc
con le immagini da visualiz¬
zare in sequenza con un
ritardo a scelta in minuti, ore
o giorni. Alternativamente si
può passare nella modalità a sin¬
gola immagine, selezionabile nella
parte inferiore della finestra. Il Video
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3 L
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Ecco come appare la gestione del cambio
degli sfondi nei nuovi Powertoys
Screen Saver utilizza come motore Win¬
dows Media Player 9, che deve
essere installato sul pc (è dis¬
ponibile nella sezione INDI¬
SPENSABILI del SERVICE
DISC). Per configurare il
programma basta scegliere
la voce XP VIDEO POWERTOYS
nella lista degli screen saver,
nella finestra PROPRIETÀ SCHER¬
MO. Come visibile nella figura, il
Video Screensaver Powertoy offre poche
Uno dei
visualizzatori
3D del Fun
Pack per IVledia
Player 9
Il Video
Screensaver
usa in pratica
Media Player 9
per canzoni
e film
opzioni e una finestra di anteprima del
video. Selezionando la voce FILE O PLAY¬
LIST TO USE è però possibile usare più di
una dozzina di funzioni di Media Player
audio, come suonare le tracce non anco¬
ra ascoltate o quelle preferite. Ovvia¬
mente, per visualizzare filmati il pc deve
avere una scheda video e un processore
di buone prestazioni, e il monitor non si
riposa. All’origine non bisogna dimenti¬
care che i salvaschermo devono il loro
nome proprio alla loro capacità di spe¬
gnere il monitor evitandone il surriscal¬
damento e i consumi spesso superiori a
quelli del pc. Quindi l’opzione di spe¬
gnere il monitor dopo 3 o 10 minuti
resta quella più logica ed ecologica.
MEDIA PLAYER FUN PACK
www.microsoft.com/windowsxp/ expe-
riences/create
File: creativity_wmpviz.exe (2.585 KB)
Il Fun Pack per Windows Media Player
9 è scaricabile gratuitamente dal sito
Microsoft e sfrutta le funzioni Direct
3D di Windows XP per fornire una serie
elegante di visualizzatori 3D per vivaciz¬
zare l’ascolto della musica. Il Fun Pack
cumulativo contiene anche un plug-in
per inserire in un web blog il nome del¬
le canzoni suonate; i visualizzatori 3D
sono scaricabili singolarmente. Per sele¬
zionarli basta eseguire Media Player 9,
fare clic sull’icona INFORMAZIONI DI
VISUALIZZAZIONE e, dal menu EFFETTI
GRAFICI, scegliere 3d ALCHEMY o PICTU-
RE VIZ 3D. Il primo offre cinque visua¬
lizzatori sofisticati: classica, caleidosco¬
pio, monoliti, mondo futuristico e il
particolare museo 3D delle vecchie ^
180 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
INTERNET
Shareware IL MEGLIO DELLA RETE
Una funzione particolare
di HDD Health svela
l’uso del disco fisso
<80
<80
Primarr
5 ec ondare
Secondar y
Metter
Master
Maier
HSiEB -t &irf InFa '-=■ Extended ]rfo 1 J -, l n 5.M.À.R.T ] Hedth | L" L Log |
E:<ter
S.M.A.R.T
Health
versioni di Media Player.
Picture Viz 3D è un
visualizzatore di
sequenze di foto con
transizioni e sfondi per¬
sonalizzabili. Gli effetti
di transizione sono
visualizzabili in serie con
le due frecce nella barra
di Media Player, per
selezionare i tempi e la cartella immagi¬
ni fate doppio clic nella finestra di
Media Player.
HDD HEALTH V2.0
www.panterasoft.com
File: hddh.exe (871 KB
HDD Health è un programma gratuito
per monitorare i dischi fìssi usando la
tecnologia SMART di cui ormai tutti
sono dotati. E compatibile con tutte le
versioni di Windows, ma ancora non
completamente rifinito nello sviluppo.
Per esempio, essere avvisati ogni volta
un qualunque attributo SMART cam¬
bia è noioso e inutile, quindi meglio
personalizzare il programma in modo
che non rimanga sempre attivo. In que¬
sto modo ad ogni avvio HDD Health
confronta i parametri dell’hard disk con
quelli dell’avvio precedente e avvisa
anche via e-mail se si desidera che ven¬
gano notificate delle anomalie. Molto
interessante la lettura della temperatura
Window Shades è un filtro gratuito
che elimina le finestre di popup
con un pratico metodo di liste di siti
Gevice venderà necommended acousbc ™nao«nent leve)
S4
The cu-rent outometlcacoustic nanaacrem levet
L 31
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■499+2 mTTJties (hrujis)
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0
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Site is torying to open
A Site is tn,ing to open a new wrrdaw.
C Alow to opci
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r Alow ftindmv to open and add lo Altaw Let
D on't alow windivr to open end add to E xoiude Liti
- Site lo add to lisi
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Make a seleclin-i and dict OtC.' lo accept.
CSck WS Optiuni 1 lo cdt Ihc Window S hodei optimi wheicitru con tum
oiF new wndaw piampts and buid site lilter;.
dell’hard disk (solo sui modelli recenti)
e quella relativi alla vita del disco. Il pro¬
gramma, come il contachilometri del¬
l’auto, visualizza le ore di funzionamen¬
to del disco e le volte che è stato avvia¬
to. Una funzione molto utile in caso di
acquisto di un disco usato.
WINDOW SHADES 2.0
www.g-m-m.com
File WindowShades2(b0001).exe (943 KB)
Window Shades è un filtro gratuito di
finestre di pop-up, una categoria di uti¬
lity sempre più indispensabile per i fre¬
quentatori assidui di Internet. Il pro¬
gramma è un plug-in di Internet
Explorer, quindi non occupa memoria
se non si naviga, parte da solo con il
browser e si controlla dall’icona nel
System tray accanto all’orologio.
La principale differenza di Windows
Shade rispetto a Popup Manager, recen¬
sito nello scorso numero della rivista, è
nella gestione più intelligente e pratica
delle liste di inclusione ed esclusione.
Infatti, un effetto collaterale di tutti i
programmi che filtrano le finestre di
pop-up è quello di bloccare l’apertura di
un collegamento in una nuova finestra,
attivato per sbaglio con il tasto destro del
mouse. Windows Shade permette l’ope¬
razione e offre la possibilità di visualizza¬
re una finestra di opzioni ad ogni aper¬
tura di finestra, per filtrare determinati
domini. Il programma appena installato
non tenta quindi di filtrare nulla, la fine¬
stra di opzioni permette di aprire una
finestra, aggiungere dominio nella lista
di inclusione (ALLOW) o di esclusione
(EXCLUDE). Resta il problema di gestire
siti che usano finestre di popup miste a
quelle sui collegamenti. Per chi vuole
solamente liberarsi di popup su un
numero limitato di siti il programma si
può configurare in modo da non
costringere ad usare lo SHIFT per ogni
apertura di una nuova pagina web. Con¬
figurando le opzioni in modo da lasciare
aprire le finestre ai siti non presenti nel¬
la lista di esclusione, si naviga normal¬
mente e si filtrano le situazioni più noio¬
se. Per riavere la finestra di inclusione di
nuovi siti occorre modificare le opzioni,
aggiungere il sito, e rimettere la configu¬
razione a posto.
COOLMON
http:// coolmon.arsware.org
File: cmsetup.exe (974 KB)
CoolMon è un’utility gratuita che moni¬
torizza un numero enorme di parametri
del pc e li visualizza sul desktop. Non¬
ostante il nome dia l’idea di una sofistica¬
ta grafica, in realtà il programma può crea¬
re effetti veramente notevoli sul desktop,
ma non in automatico tramite menu.
Coolmon visualizza sul desktop
una serie di informazioni personalizzate
Occorre studiare la combinazione di colo¬
ri e di caratteri che si abbina con l’imma¬
gine di sfondo del pc, operazione che
potrebbe essere almeno agevolata fornen¬
do sul sito del produttore i comandi usati
nei gradevoli esempi. Nell’help in linea e
sul sito si possono trovare esempi dei
comandi disponibili. Tutti quelli riguar¬
danti temperatura di CPU e scheda madre
e rotazione delle ventole vengono visualiz¬
zate solo se è installato Motherboard
Monitor, che non deve essere necessaria¬
mente attivo. - Maurizio Lazzaretti
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 181
www.pcw.it
IN PRATICA Posta indesiderata
Attenti allo
SPAM
a cura di Silvia Ponzio
G li storici del web sostengono che il primo
messaggio di spam fu inviato nel 1978.
Venticinque anni fa un responsabile
marketing di un produttore di mini¬
computer decise di spedire a tutti gli
utenti di Arpanet un invito all’open-day
aziendale. Così ebbe inizio la storia di
una delle piaghe più fastidiose di Internet. L’origine eti¬
mologica del termine è invece una questione più recen¬
te. Il termine deriva da una scenetta comparsa in un
episodio della serie televisiva americana “Monty Pytho-
n’s Flying Circus”: una coppia entra in un ristorante e
cerca di ordinare una pietanza ma il fragoroso coro
“spam, spam, spam...” è talmente assordante che alla
fine il povero marito si deve arrendere e provare la car¬
ne in scatola consigliata a gran voce dagli altri com¬
mensali. L’idea della scenetta, traslata sul web, indica
un’azione di disturbo nelle comunicazioni. Molteplici
messaggi non richiesti che intasano le mailbox, conge¬
stionano le reti telematiche, rubano tempo a utenti e
aziende, i cui costi ricadono sull’intera comunità e solo
in minima parte sulle spalle dello spammer di turno.
ISTRUZIONI PER L’USO
Preparatevi. Quando iniziate a ricevere qualche messag¬
gio di posta indesiderato è solo l’inizio. Il secondo non
tarderà ad arrivare. Se quello che riceverete è “vero”
spam, e non una mailing list a cui vi siete regolarmente
iscritti o lo scherzo di qualche bontempone, è inutile
chiedervi perché lo abbiate ricevuto, le possibili risposte
sono innumerevoli; quello che è certo è che non lo ave¬
te chiesto. Magari il vostro indirizzo è stato “risucchiato”
da pagine web o newsgroup da qualche robot in perlu¬
strazione sulla Rete, oppure lo avete incautamente for¬
nito registrandovi a qualche servizio Internet. Poco
importa adesso, il vostro account è ormai “compromes¬
so”, meglio affrontare lucidamente il problema e limita¬
re i danni. Cosa fare? Innanzitutto rimuovete il vostro
indirizzo da ogni pagina Internet, sostituendolo maga¬
ri, con una scritta grafica o la dicitura “accountNO-
SPAM@provider.it”. Si tratta di una contromisura che
complica leggermente la vita a chi vuole mettersi in con-
Subirlo, contenerlo o aggredirlo?
Nella lotta contro la posta indesiderata molti
utenti hanno scelto di non soffocare sotto
mucchi di e-mail spazzatura e hanno iniziato
a difendersi tramite filtri di posta elettronica
e programmi ad hoc, prima di unirsi
alla schiera di chi denuncia gli abusi
Tutte le tracce
per stanare
lo spammer sono
contenute
nell’header
182 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
INTERNET
Posta indesiderata IN PRATICA"!
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Serici Mail: Spam messale,
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Otite Ai*'ìli
AilJth Sp*llA4 Sw>
Stop
tatto con voi, ma che neutralizza anche i programmi per
la scansione e la raccolta automatica degli account dal¬
la Rete.
Una delle prime regole contro lo spam è non rispon¬
dere mai ai messaggi. Il vostro disappunto è compren¬
sibile, ma un reply non farebbe che confermare che il
vostro indirizzo di e-mail è attivo e che appartiene a un
utente che legge la posta. Nella remota ipotesi che lo
spammer abbia usato un account a suo volta reale, non
è escluso che lo comunichi ad altri “colleghi”, peggio¬
rando la vostra situazione. Senza contare che l’indirizzo
fornito nelle mail potrebbe appartenere a un utente
completamente estraneo all’invio di spam ma “sacrifi¬
cato” per sviare i sospetti. Se questo vi può consolare, la
sua situazione è di gran lunga peggiore della vostra!
Inoltre, non lasciatevi ingannare dalla possibilità di esse¬
re rimossi dagli elenchi. Molti messaggi, infatti, recano
la scritta REMOVE ma, nella stragrande maggioranza dei
casi, questo procedimento conferma ancora una volta la
validità dell’account e rischiereste di ottenere l’effetto
opposto. Dimenticate, infine, qualsiasi ritorsione
diretta contro lo spammer, come il mailbombing: pas¬
sereste inevitabilmente dalla parte del torto e, ovvia¬
mente, non azzardatevi a comprare nulla di quanto
reclamizzato in un messaggio che ritenete spam.
LE PAROLE DA EVITARE
La soluzione più immediata per combattere lo
spam è cancellare i messaggi non richiesti. Può
andare bene se ne ricevete solo un paio al gior¬
no, ma quando la mailbox inizia a essere presa
di mira si deve trovare uno stratagemma più
valido. La prima cosa da fare è sfruttare gli stru¬
menti messi a disposizione da tutti i programmi di
posta elettronica, ossia i filtri. E importante che siano
studiati con criterio e che permettano di verificare i
messaggi prima di eliminarli. Dirottare verso il cestino
il messaggio del capo o di un cliente non è salutare.
Quindi, costruire regole in grado di arginare il proble¬
ma della posta spazzatura richiede tempo, ma soprat¬
tutto la conoscenza del tipo di spam che arriva nella
casella di posta. Bloccare un singolo mittente ormai
non ha più senso. Se questa poteva essere una tattica
vincente qualche anno fa, adesso i messaggi in arrivo
hanno un mittente e un dominio sempre differenti, un
oggetto che cambia di continuo fino a contenere un’ac¬
cozzaglia di lettere senza senso. La prima mossa è stu¬
diare il nemico. Create una cartella di nome SPAM e, per
qualche settimana, spostateci manualmente tutto quel¬
lo che ritenete posta indesiderata. Quando avete rice¬
vuto un certo numero di messaggi analizzateli,
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 183
www.pcw.it
INTERNET
I IN PRATICA Posta indesiderata
Paladini dell’antispam
E sistono numerosi programmi creati ad hoc per bloccare lo
spam. Ve ne sono di gratuiti e di commerciali, ma tutti si
basano su regole. Tra i programmi gratuiti si segnalano Spam
Terminator 2.3.135, Spam Buster vi.9 e SpamPal 1.14 Un
discorso a parte va fatto per Bounce Spam IVlail 1.8, che simula
un messaggio di risposta del server che comunica che l’account
non esiste più.
Per il comparto commerciale, invece, PC World USA ha provato i
programmi antispam più usati. Il test, identico per tutte le applica¬
zioni, prevedeva due backup con veri messaggi di posta “regolari”
e vero spam. Una volta installato l’antispam, è stato ripristinato il
primo backup, con 683 messaggi di cui 623 di spam. Quindi è
stato registrato il numero dei messaggi considerati erroneamente
spam con le impostazioni di default. In seguito è stato addestrato
il programma creando i filtri in grado di rilevare anche i messaggi
sfuggiti al controllo o erroneamente bollati come spam. Infine, è
stato ripristinato il secondo backup che, oltre al primo set di mail,
comprendeva anche 269 nuovi messaggi con le nuove imposta¬
zioni. Nella tabella qui sotto sono riportati i risultati; le percentuali
In neretto Indicano le migliori prestazioni.
Strumenti antispam
Giudizio
Prima
Prima dell'addestramento:
Dopo l'addestramento:
Dopo l'addestramento:
dell'addestramento:
MESSAGGI ERRONEAMENTE
SPAM RILEVATO
MESSAGGI ERRONEAMENTE
SPAM RILEVATO
CONSIDERATI SPAM
CONSIDERATI SPAM
Cloudmark SpamNet
wwwmj
66%
5%
65%
8%
IHateSpam for Outlook 3.2
wwwww
94%
30%
98%
18%
IHateSpam for Outlook Express 3.2
WWWMB
95%
28%
94%
45%
Spamnix for Eudora
WWWMffi
66%
5%
99%
13%
Firetrust MailWasher Pro 3
MMUfflW
7%
0%
96%
10%
Lyris MaiIShield Desktop 3
MMMM
78%
8%
98%
22%
McAfee SpamKiller k
WWWWM
84%
23%
98%
2%
ordinateli per mittente e per oggetto. Se siete for¬
tunati, alcuni avranno qualcosa in comune e vi
accorgerete che molti proverranno (apparentemen¬
te) da account di MSN, AOL e Lycos e, non di
rado, anche da indirizzi di posta forniti da provider
italiani. Bloccando i domini IOL, MSN e Lycos
rischiate di cestinare anche i messaggi dei vostri
amici e colleghi. Cosa fare, allora? Potete iniziare
bloccando i domini da cui difficilmente potrebbe
arrivarvi posta interessante. In alcuni casi è suffi¬
ciente bloccare il codice paese come, per esempio
.KR oppure .RU. Successivamente, concentratevi
sulle somiglianze presenti nei testi allo scopo di
individuare delle parole chiave. Poiché lo scopo
degli spammer è di attirare Tattenzione dell’utente,
Outlook, come
altri programmi
di posta,
consente
di creare regole
per bloccare
lo spam
devono esserci una o più parole chiave nell'ogget¬
to. Nelle prove, per esempio, uno spammer si osti¬
nava a proporre pillole dimagranti (DIET PILLS),
VIAGRA e mutui con tassi agevolati (loan). Inoltre,
alcuni spammer utilizzino parole chiave che indi¬
cano la categoria dello spam, come [ADV].
UN FILTRO PER AMICO
Grazie alle parole chiave è possibile creare delle regole
che dirottino i messaggi verso una cartella o verso il
cestino. L’esempio che segue illustra come creare delle
regole in Outlook 2002 ma il procedimento è simile
per tutti i mail client. Portatevi in CREAZIONE GUIDATA
REGOLE dal menu STRUMENTI. Fate clic sul pulsante
NUOVA, scegliete l’opzione INIZIA DA UNA REGOLA NUO¬
VA e CONTROLLA MESSAGGI IN ARRIVO. Passate alla fine¬
stra successiva tramite il pulsante AVANTI. Qui attivate
la condizione CON LE PAROLE SPECIFICHE NELL’OGGET¬
TO. Nel riquadro DESCRIZIONE REGOLE fate clic sul col-
legamento PAROLE SPECIFICHE e, nella finestra che
appare, digitate le parole chiave che ricorrono nei vostri
messaggi di spam. Dopo l’OK, non resta che specificare
in quale cartella desiderate che questi messaggi venga¬
no spostati (SPOSTA I MESSAGGI NELLA CARTELLA SPECI¬
FICATA).
Per ottenere i risultati sperati dovete creare regole da
applicare a tutti i messaggi indesiderati man mano che
approdano nella casella di posta. E un lavoro che richie¬
de un po’ di tempo, ma che promette di farvene rispar¬
miare molto in seguito. La creazione di regole nel pro¬
gramma di posta elettronica non risolve, però, il pro-
184 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
_INTERNET
Posta indesiderata IN PRATICA”!
blema. Tramite apposite blacklist (liste nere in cui sono
elencati i principali spammer), alcuni provider offrono
dei filtri sugli account dei loro utenti, che possono esse¬
re facilmente attivati e personalizzati tramite un accesso
alla posta tramite web. Verificateli.
PASSATE ALLATTACCO
Potete continuare a cancellare i messaggi, creare filtri per
arginare il problema o affidarvi a programmi antispam.
Ma il problema resta. Potete, però, decidere di parteci¬
pare attivamente alla guerra contro gli spammer denun¬
ciandone gli abusi. E proprio la segnalazione di utenti
che ha mosso recentemente un colosso come AOL a
denunciare cinque ignoti spammer, chiedendo risarci¬
menti miliardari. Dovete partire dall’idea che la posta
indesiderata non è una “questione personale” ma infa¬
stidisce e danneggia alcuni milioni di utenti. Quando
reclamate contro un messaggio di spam è probabile che
la vostra voce si unisca a un coro che mette il provider
nelle condizioni di intervenire, interrompendo il servi¬
zio di connettività allo spammer di turno.
Strumenti di investigazione
U na delle prime operazioni da affrontare per stanare uno
spammer è il controllo del DNS, il protocollo che traduce
il nome del dominio nel relativo indirizzo IP. Invece il “reverse
DNS” compie il procedimento inverso, ossia quello che parte
da un indirizzo IP per fornire il corrispondente nome di domi¬
nio. Con un’interrogazione ai database delle Whois delle auto¬
rità di registrazione domini è possibile scoprire a chi è intesta¬
to un dominio e recuperare i contatti a cui rivolgersi per
segnalare abusi. Anche la Whois delle autorità che assegnano
gli indirizzi IP possono contribuire a completare il puzzle. Se
non scoprire nulla di interessante potete provare con
Traceroute, uno strumento che permette di verificare quale
percorso di rete viene seguito dai pacchetti in viaggio dal pc di
provenienza a quello di destinazione. In un simile frangente
non può mancare una ricerca nei database di Abuse.net per
SULLE TRACCE DELLO SPAMMER
Per attaccare uno spammer bisogna rivolgersi al suo
provider, che però è diffìcile da individuare. Anche se
non siete esperti, con un po’ di pratica e gli strumen¬
ti giusti potete risalire al provider da cui è partito il
messaggio e recuperare l’e-mail a cui indirizzare la
lamentela. Lo spammer, ovviamente, metterà in
campo tutti gli stratagemmi in sua conoscenza per
depistare le vostre indagini. Oltre ad avere dalla sua
anche provider volontariamente o involontariamen¬
te “complici”.
Ciò non toglie che, in molti casi, nel messaggio
sono presenti tutti gli elementi per poter risalire al
cybermolestatore: informazioni sulla partenza, l’inol¬
tro e arrivo dell’e-mail. Infatti, un messaggio è costi¬
tuito da due parti: l’header e il corpo; il primo rap¬
presenta l’intestazione di ogni messaggio e contiene
informazioni relative al mittente e al destinatario,
oltre al percorso seguito dalla missiva. Tutti i pro¬
grammi di posta consentono la visualizzazione dell’-
header; in Outlook 2002 dovete aprire il messaggio,
scegliere la voce OPZIONI dal menu VISUALIZZA per
farlo apparire. La struttura delle intestazioni si pre¬
senta a campi.
Il RETURN-PATH, per esempio, indica, in linea teori¬
ca, l’indirizzo e-mail del mittente ma, come si è det¬
to, è facilmente camuffabile. Inutile quindi prender¬
lo in considerazione. Gli altri campi sono di una cer¬
ta utilità per segnalare abusi: il MESSAGE-ID, il codice
univoco generato automaticamente dal server del
mittente, consente di verificare la veridicità del ^
Sam Spade offre tutti gli strumenti per fare le ricerche
per scovare il provider dello spammer a cui segnalare
la ricezione di messaggi di posta indesiderati
capire se un provider, indirizzo o domino dispone di un
abuse-desk. Uno strumento in grado di mettervi sulle tracce
degli spammer è Sam Spade (nel Service disc). Basta copiare
le intestazioni nella finestra principale per far apparire una mail
già pronta per il complain a cui manca solo il destinatario.
Sono possibili tutte le principali interrogazioni.
I vari provider
mettono
a disposizione
dei filtri
antispam
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 185
www.pcw.it
INTERNET
I IN PRATICA Posta indesiderata
... - * v< _ d£
j K+n* ; .£ »>?.i mi ÉI 1 **
EuroCAUCE
IV Eerct'Eii \<»)bian Aeuasi 'JUiukn4 wnuhicìaI EaìJ
Li Cfia(tevs*v fli'ijp#*) Cauw .'HVMfCiMUM.ifiAlf jWv 3&flMUMii
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■fi JMMMY1J ^ wi ritenni »<6 Av»tJ*v IP firtmt v. fri itoifltf'Hiv m
"■«' 4 - 4 ^r li fu • svi li-, rwn w i*J UTvJ s f ibi*J..v, ,p,v .v,i« jI^tìvh .itti 'i npuu rhifai aw Wt *ius™ -iS
,'■(■»* ii-ff/rurkii ià *?*'• ,-i>fi | ifriù , Oft hi 4j)Vm, •*■>•*** iti) nf/Miutii» iKfft)
/■****)ut* LI f-)t*\i).. fitta rifitwfiw*)#t fttii m* mi osata ■?, "
tj _rr # *■
PARTE LA DENUNCIA
Una volta trovato il provider dello spammer può scat¬
tare la denuncia. Se il provider dispone di un abuse-
desk (abuse@provider.com) approfittatene, altrimenti
cercate sul suo sito un indirizzo riservato agli utenti. Nel
messaggio di segnalazione riportate l’intero header,
ossia tutti i campi presenti, accompagnati da qualche
riga di commento. Non lasciatevi trasportare e siate
educati, concisi e chiari. Specificate che il messaggio che
avete ripetutamente ricevuto non era richiesto e se ave¬
te raccolto sufficienti informazioni, come header falsi¬
ficati, comunicatelo. Infine, fate precedere l’oggetto del
messaggio dalla sigla UBE o da UNSOLICITED COM¬
MERCIAL E-MAIL.
vostro “complaint” ma anche di poter risalire al mes¬
saggio inviato tramite il suo server, nel tentativo di
individuare il potenziale spammer. Però sono i campi
RECEIVED che consentono di smascherare uno spam¬
mer. Si tratta di informazioni relative ai passaggi di
trasmissione dell’e-mail, chiamati in gergo hops, che
indicano quali server hanno inoltrato il messaggio
appena ricevuto. I dati riportati vengono disposti dal¬
l’ultimo al primo passaggio di inoltro, con i dati rela¬
tivi al server del vostro provider nella prima riga.
Lo spammer può, ovviamente, cercare di falsificare
gli header ma non può impedire che i computer
successivi implicati nella trasmissione mettano i
propri RECEIVED. E possibile che fino a un certo
punto la catena sarà attendibile per poi diventare
inaffidabile. Il primo scoglio da affrontare è, quin¬
di, individuare il “punto di rottura”, ossia dove fini¬
scono i RECEIVED reali e iniziano quelli introdotti
dallo spammer per depistare.
Per familiarizzare con gli header, potreste iniziare a
dare un’occhiata a quelli contenuti in e-mail spedi¬
te “regolarmente” da sistemi e provider di utenti
che conoscete. La sintassi di un header RECEIVED
tipo è la seguente:
Received: from <computer B> by <computer A>
Le principali
associazioni
per la lotta
contro lo spam
sono animate
da comuni utenti
È importante che la segnalazione sia inviata entro
pochissimi giorni dalla data in cui lo spam è approdato
nella vostra mailbox. A meno che non vi rivolgiate a
provider italiani, la lingua dei complaint è l’inglese.
NON SIETE SOLI
L’odio per lo spam su Internet è palpabile e si con¬
cretizza in numerose iniziative che vedono coinvol¬
ti, il più delle volte, degli utenti comuni. Animano
newsgroup come, per esempio, it.news.net-abuse in
lingua italiana, ma hanno dato vita anche ad asso-
in un messaggio corretto, ogni RECEIVED deve esse¬
re confermato dall’header precedente. In pratica,
questi campi sono tra loro concatenati, per esem¬
pio, da computer B a computer A, da computer C
a computer B,e così via. Potreste imbattervi in
scritte/numeri tra parentesi. Nella stragrande mag¬
gioranza dei casi si tratta dell’indirizzo IP risultato
di un “reverse DNS”, una sorta di valvola di sicu¬
rezza che il server di posta, per evitare che il server
mittente menta sulla propria identità, lo interroga
per scoprire la reale provenienza.
Anche il corpo del messaggio può celare tracce
utili e inaspettate. Per esempio, l’indirizzo del ser¬
ver che ospita le pagine pubblicitarie incriminate
oppure il link a cui punta il sibillino “remove”.
Sam Spade
è un ottimo
alleato
per risalire
al provider
a cui segnalare
la ricezione
di spam
ciazioni per unire le loro forze contro un male
comune. CAUCE - Cohalition Against Unsolicited
Commercial Email (www.cauce.org) è sicuramente
uno dei più attivi in tal senso e si batte per la messa
fuori legge delle unsolicited e-mail. EuroCAUCE
(www.euro.cauce.org), invece, è la controparte
europea, che si pone analoghi obiettivi ma per i pae¬
si del vecchio continente. Infine, con funzione di
supporto nella quotidiana guerra contro la posta
spazzatura, Abuse Net (www.abuse.net) fornisce un
servizio gratuito per l’invio dei reclami ai postma¬
ster opportuni, oppure la possibilità di interrogare i
loro voluminosi database. E sufficiente registrarsi
per poter contare su un potente alleato nella guerra
allo spam.
186 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
Il DALLA A ALLA Z Tips Stride
IN QUESTO
NUMERO
RC1AI.IT
A LEZIONE DI
Formato universale
.pag. 206
Trasformate in PDF documenti e pagine
web con un programma gratuito, facile
da usare e con opzioni personalizzabili
Videocorso.213
Sistema operativo.214
Word processor.216
Spreadsheet.218
Presentation.220
Database.222
Posta.224
Internet.226
Grafica e fotoritocco.228
Reti.230
LA PAROLA Al LETTORI_
.pag. 234
Gli esperti della redazione, i tecnici
del laboratorio e le aziende rispondono
ogni mese alle vostre domande
In esclusiva per i lettori di pc world Italia
tornano i consigli “certificati” da Microsoft
per usare al meglio Word, Excel
e Powerpoint: con la seconda serie
di trucchi, non ci saranno più segreti
rosegue idealmente la carrellata di
-tips and tricks pubblicata sullo scor-
I so numero di ottobre di PC WORLD
I ITALIA, ideata per insegnarvi come
usare al meglio gli strumenti di pro¬
duttività della suite di Microsoft.
Nelle pagine che seguono troverete
tanti utilissimi suggerimenti per otte¬
nere ancora di più da Word, Excel e
Powerpoint, i programmi più usati per elaborare
testi, lavorare con i fogli elettronici e tenere presenta¬
zioni. A ulteriore garanzia dell’utilità dei trucchi pro¬
posti dalla redazione, c’è il fatto che sono stati redat¬
ti in collaborazione con la stessa Microsoft: si tratta
dunque di consigli “certificati”. Se questo non
bastasse, pensate che sono anche frutto di una parti¬
colare iniziativa dell’azienda di Redmond, volta a
raccogliere qualsiasi suggerimento potesse arrivare
dagli utenti. Semplici utilizzatori di Office, a casa o
in ufficio, hanno avuto l’ingegno di inventarsi, o
semplicemente di scoprire, scorciatoie e funzioni
apparentemente nascoste dei programmi, e Micro¬
soft ne ha riconosciuto la validità.
In particolare, per Word i consigli saranno incen¬
trati sulla formattazione, per imparare a muoversi
al meglio tra stili differenti nella stessa pagina e nel¬
le tabelle di tutti i tipi e dimensioni. Inoltre, potre¬
te prendere dimestichezza con le nuove funzioni di
Word 2002, imparare a fare selezioni multiple,
192 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
Tips & tricks DALLA A ALLA Z
I IBI
_ J
■ L
m
. j- j
J J JJ
a cura della redazione
tenere a bada gli Smart Tag, e inserire commenti a
margine. E poi, sapevate che con Word si può
variare l’interlinea di un testo in maniera molto
più semplice e veloce? Ancora, seguendo qualche
semplice indicazione ci si potrà districare al
meglio tra le righe di testi particolarmente lunghi
e pesanti, grazie ai RIFERIMENTI INCROCIATI.
Se Word è di comprensione immediata ma è
così articolato da tenere alcune funzioni quasi
nascoste, per Excel il discorso cambia un po’: a
volte può essere più complicato capire perché è
accaduta una certa cosa o come si fa a eseguire
una data operazione. Così, la prima parte della
sezione dedicata al foglio di calcolo è organizza¬
ta per quesiti: ci sono le domande più comuni
che si pongono gli utenti alle prime armi. E a
seguire, i consigli per gestire i fogli multipli e
migliorare la formattazione, con particolari
finezze più adatte a che è già abituato a lavora¬
re con i programma.
La rassegna di consigli si conclude con cin¬
que pagine dedicate all’uso di Power Point e
dei suoi particolari strumenti. Dai pulsanti
d’azione ai modelli struttura, fino alle animazioni,
fondamentali per vivacizzare qualsiasi tipo di pre¬
sentazione e carpire così l’attenzione del pubblico:
il programma non avrà più segreti,
neanche per i neo¬
fiti. Gli uten¬
ti già abi
tuati a u-
sarlo po¬
tranno invece trovare una
raccolta tutte le nuove
funzioni inserite nella versione
più recente; un piccolo esempio è l’anteprima di
stampa, che finora mancava. Ma ci sono almeno
altre nove funzioni, tutte da scoprire. ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 193
www.pcw.it
COME FARE
DALLA A ALLA Z Tips& tricks
TRUCCHI PER WORD
1 Creare un indice
analitico
Con Word è possibile generare automaticamente
indici analitici, come quello mostrato in figura 1. Per
farlo è necessario sfruttare le proprietà degli STILI, grup¬
pi predefiniti di formattazione, selezionabili dalla barra
degli strumenti
FORMATTAZIONE. È
possibile creare indi¬
ci partendo da uno
stile preparato appo¬
sitamente, ma è
sicuramente più
semplice e veloce
modificare quelli già
esistenti. Gli stili
precostituiti si chia¬
mano TITOLO 1, TI-
T0L02, TIT0L03 e
così via: per ottenere l’indice degli argomenti è necessa¬
rio applicarli alle testate del documento che si vuole
trattare. Ecco come procedere.
confermate le scelte facendo clic su OK e ripetete l’o¬
perazione sugli altri stili, se necessario
INSERIRE L’INDICE DEGLI ARGOMENTI
1 Posizionatevi con il mouse nel punto in cui
volete che appaia l’indice degli argomenti
1 Andate al menu INSERISCI e scegliete
riferimento/indici e sommario
1 Fate clic sulla scheda SOMMARIO
1 Scegliete i formati che preferite,
quindi fate clic su OK.
QUALCHE TRUCCO
Per aggiornare l’indice degli argomenti ogni volta che
viene apportato un cambiamento, fate un clic con il
mouse in un punto qualunque del sommario e pre¬
mete il tasto F9. Scegliete se volete aggiornare l’intero
indice o solo i numeri di pagina. Si ottiene lo stesso
risultato facendo un clic con il tasto destro destro in
un punto qualunque del sommario e scegliendo la
voce AGGIORNA CAMPO da menu contestuale.
Usate l’indice degli argomenti per navigare all’inter¬
no del documento. Basta fare un clic su un numero di
pagina per saltare direttamente al punto indicato.
IL VINO E E LA BUONA TAVOLA.2
Gli aperitivi. 2
Vini per il pranzo....... 3
Garmp de VArdéche ..^.
£em£&m#s ............... .3
La lista ilei vini al ristorante..... ...4
lì sojfsneììier. . 4
TECNICHE DI DEGUSTAZIONE... 6
Vini rossi................6
Vini bianchi..........7
o
APPLICARE UNO STILE
Assicuratevi che che la finestra STI¬
LI E FORMATTAZIONE sia visibile. Se
non lo è, dal menu FORMATO sele¬
zionate la voce STILI E FORMATTA¬
ZIONE. Evidenziate il testo da
mattare e scegliete lo stile desiderato. Per applicare
lo stesso stile a tutto il testo, premete il pulsante
SELEZIONA TUTTO, come indicato a sinistra.
MODIFICARE UNO STILE
Se gli stili precostituiti hanno un aspetto diffe¬
rente da quello che desiderate applicare, potete
modificarli come più vi piace.
Nella finestra STILI E FORMATTA¬
ZIONE portate il mouse sullo stile che
intendete modificare, quindi fate
clic sulla freccia che appare di fianco
al nome dello stile
Dal menu che appare scegliete
MODIFICA (fìg. A): appare la finestra
che vedete in figura 2.
A questo punto fate clic sul pul¬
sante FORMATO; scegliete la voce
CARATTERE per cambiare l’aspetto
così via. Quando avete terminato,
delle lettere, quello PARAGRAFO per
modificare rientri e allineamento, e
2 Come usare
le tabelle
Le tabelle sono uno strumento molto utile e como¬
do per risolvere numerosi problemi di formattazio¬
ne di un documento che possono sorgere usando
Word. Se non visualizzate la griglia, poi, nessuno si
accorgerà che avete utilizzato questo strumento.
CREARE
UNA TABELLA
Prima di iniziare a
inserire il testo,
bisogna predispor¬
re una griglia con il
giusto numero di
righe e colonne. Ci
sono molti modi
per farlo, ma que¬
sto probabilmente
è il più semplice
1 Andate nel menu TABELLA e scegliete INSERISCI/
TABELLA: apparirà la finestra che vedete in Figura 3
1 Specificate il numero di righe e colonne
che fa al caso vostro, quindi fate clic su OK
1 Apparirà una griglia, in cui potete subito
iniziare a inserire il testo.
u-i
Uumcno d odorine;
Numera d righe;
Opdonl di adattamento ai
P Larghezza fissa colonne; |ftuto
C Adatto okontenùto
C Adatto oh [Maha
Stile tabella: Grigia tabela Formattazione automatica .. J
I” Imposta come predeFnto per le nuove tabele
I 0li I.
Ù
Amplia |
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194
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
m fei!
COME FARE
Tips & tricks DALLA A ALLA Z
INSERIRE IL TESTO
Una volta generata la tabella, il cursore dovrebbe
essere già posizionato nella prima casella: per spo¬
starsi in quelle successive usate il tasto TAB, mentre la
combinazione SHIFT+TAB vi servirà per tornare alle
celle precedenti. Lo stesso risultato si ottiene con i
tasti freccia.
FORMATTARE IL TESTO
Il testo di una tabella si formatta
esattamente come ogni altro
testo. Per prima cosa bisogna
selezionare la parte di tabella sul¬
la quale si vuole intervenire
(Figura 4).
a
1 Per selezionare l’intera tabella portate il cursore
in prossimità dell’angolo in alto a sinistra, fino a che
non prende la forma di quattro frecce contrapposte
(EB). E necessario che la visualizzazione sia nella
modalità LAYOUT DI STAMPA.
1 Per selezionare una riga, spostatevi con il mou¬
se alla sinistra della tabella e fate clic quando il cur¬
sore prende la forma di una freccia bianca ( $ )
1 Per selezionate una colonna, invece, portatevi alla
sommità della tabella e fate clic quando appare una pic¬
cola freccia nera rivolta verso il basso ( X ).
CAMBIARE LA STRUTTURA DELLA TABELLA
1 Per ridimensionare le colonne, fermate il pun¬
tatore del mouse sopra la linea verticale che divide
due colonne, finché il cursore non prende la forma
di una doppia freccia: fate clic e spostate il mouse a
destra o a sinistra fino a che la colonna non avrà le
dimensioni desiderate
1 Per inserire righe o colonne, per prima cosa sele¬
zionate la riga o la colonna vicino alla quale volete
che appaia il nuovo elemento. Quindi dal menu
TABELLA scegliete INSERISCI e poi l’opzione desiderata
1 Per eliminare righe o colonne, evidenziate l’ele¬
mento da cancellare, quindi selezionate la voce ELI¬
MINA dal menu TABELLA
1 Se volete cambiare la posizione della tabella,
spostatela selezionando l’angolo in alto a sinistra.
DEFINIRE I BORDI
Così come l’avete generata, la tabella è divisa da una
griglia e delimitata da bordi visibili sia sul monitor
sia nel documento stampato.
1 Per fare in modo che la griglia e i bordi appaiano
solo a video ma non su carta è suffi¬
ciente selezionare la tabella, quindi
fare clic sulla piccola freccia accanto al
pulsante BORDI, scegliendo l’opzione
NESSUN BORDO, come mostrato a
destra. La griglia che delimita la tabel¬
la assumerà un colore grigio: ciò signi-
Sezione 1
E
1
Nome
Colati me
Numero
Msjìo
Rossi
8666
Aldo
* Bianchi
4563
Giulio
Verdi
4599
□
fica che non verrà riprodotta su carta in fase di stampa
1 Invece, se volete modificare il tipo di bordo, fate
clic sul pulsante (HI), per aprire la barra TABELLE E
BORDI. Da qui è possibile scegliere lo stile che dovrà
avere il nuovo bordo, come mostrato sotto.
abelle e bord
T X l
j
1 y-t |
- Vi - ^ - □ - à> -
<2.
n
EL 31 m
’M US Élll
Come usare le
sezioni in Word
3
Quando volete modificare alcuni dettagli dei vostri
scritti (per esempio allineamento dei caratteri, mar¬
gini, intestazioni o piè di pagina) Word normalmen¬
te apporta i cambiamenti all’intero documento, a
meno che non venga specificato diversamente. Se
invece si desidera che il documento contenga più
formattazioni di tipo e aspetto differente, per esem¬
pio con alcune pagine a due colonne e altre a tre, è
necessario dividerlo in sezioni. La figura 5 mostra
alcune diversi formati che possono essere impostati
nello stesso documento con un’opportuna divisione
in sezioni.
Sezione 2
Sezione 3
Sezione 4
INSERIRE UNA NUOVA SEZIONE
1 Portate il cursore nel punto in cui volete che inizi
la nuova sezione , -
::::::::
F
■
□
ffl
1
—
\
/
+
liti
1
1 Andate al
menu INSERISCI e
scegliete la voce
INTERRUZIONE
1 Marcate PAGI¬
NA SUCCESSIVA,
quindi premete
OK, come mostra¬
to qui accanto.
Interruzione
-li.*]
Inserisci interruzione -
C Di pagina
C D[ colonna
C Di testo
Interruzioni di sezione
pagina successiva
O Continua
C Pagina pari
C Pagina dispari
OK
Annulla
LAVORARE
CON LE
SEZIONI
1 Per sapere in quale sezione si trova il cursore
basta osservare la base dello schermo, in basso ^
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA 195
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COME FARE
DALLA A ALLA Z Tips& tricks
a sinistra, come mostrato nella
figura a destra
1 Per modificare le imposta¬
zioni di parte del documento,
accertatevi di aver fatto un clic nella sezione desi¬
derata. Poi, aprite il menu FILE/lMPOSTA PAGINA.
Impostate i parametri che vi interessano e, prima di
premere OK, controllate che sia selezionata la voce
APPLICA A: QUESTA SEZIONE.
INTESTAZIONI E PIÈ DI PAGINA
Anche per avere nello stesso scritto intestazioni e piè
di pagina di stile diverso occorre dividere il docu¬
mento in più sezioni. Ecco come dovete fare.
1 Assicuratevi di trovarvi all’inizio del documento,
quindi scegliete INTESTAZIONE E PIÈ DI PAGINA dal
menu VISUALIZZA
1 Alla sommità del documento apparirà una casel¬
la in cui inserire il testo, etichettata come INTESTAZIO-
NE-SEZIONEl
1 Inserite il testo desiderato per l’intestazione della
prima sezione, quindi fate lo stesso per il piè di pagina
(alla base del foglio)
1 Per muovervi rapidamente alla sezione successiva,
utilizzate il pulsante MOSTRA SUCCESSIVA ( ^ ) presente
nella barra INTESTAZIONI E PIÈ DI PAGINA (figura 6)
1 Intestazioni e piè di pagina della sezione 2 sono col-
Pg 7
Sez 2 7/7
? Start
1 1 a c* m &
4
Dieci nuove
funzioni
Mantieni formattazione originale
O Applica formattazione di destinazione
O Mantieni solo il testo
^ Applica stile o formattazione
A
|lnte$tazione e piè dì pagin
a
_ zi
Inserisci voce di glossario T
@ SI HlF
82 @
GQ %
| m r
Chiudi
legati a quelli della prima sezione: lo si capisce dal fatto
che il pulsante COME SEZIONE PRECEDENTE ( IH ) è atti¬
vo. Facendo clic sul pulsante è possibile eliminare il col-
legamento.
NUMERI DI PAGINA
Talvolta può essere utile ordinare le pagine in modo che
la numerazione parta dalla terza piuttosto che dalla pri¬
ma pagina del documento (vedere figura 7).
1 Inserite un’interruzione di sezione fra la pagina due
e la pagina numero tre
1 Nel piè di pagina di pagina 3 (seconda sezione) fate
clic sul pulsante INSERISCI NUMERO DI PAGINA
1 Apparirà il
numero 3: per
mo dificarlo
con un 1, fate
clic sul pulsan¬
te vicino, FOR¬
MATO NUMERO
PAGINA, e sele¬
zionate la casel¬
la COMINCIA
DA, inserendo
il valore deside¬
rato.
Formato numero di pagina
Formato numera:
1, 2, 3,
r includi numero d capitolo
Stle iriziale del capitolo | Titolo 1
Separatore: |
l-l, l-A
(segno meno)
Esano pi
Numerazione pagine
C Continua dalla sezione precedente
(* Comincia da; JT
3
3
~±l
□
Con la versione 2002, presente nel pacchetto di Office
XP, Word si è arricchito di alcune funzioni che non era¬
no presenti nelle versioni precedenti del programma.
Eccone alcune.
1 GLI SMART TAG
Gli Smart Tag sono pulsanti che appaiono in certe
situazioni e che possono essere usati per semplificare
alcune operazioni. Per esempio, quando incollate del
testo nel documento, appare uno Smart Tag che vi dà
la possibilità di scegliere che tipo di for¬
mattazione dev’essere assegnata al testo
inserito, come si vede qui a lato.
Gli Smart Tag appaiono anche quan¬
do Windows apporta cambiamenti
automatici al testo, secondo quanto spe¬
cificato in STRUMENTI/OPZIONI CORRE¬
ZIONE AUTOMATICA. È possibile fare in
modo che non appaiano in questi casi, selezionando la
voce opportuna in STRUMENTl/OPZIONI CORREZIONE
automatica/smart tag.
2 LA FINESTRA “STILI E FORMATTAZIONE”
Per aprirla occorre fare clic con il mouse sul pulsante
STILI E FORMATTAZIONE raffigurato da una doppia A
( '' ): la finestra apparirà sulla destra dello schermo. Al
suo interno viene indicato il tipo di
formattazione in uso per il docu¬
mento aperto. Inoltre, può essere
utilizzata per assegnare la stessa for¬
mattazione a testi diversi. Fate clic
sulla freccia rivolta verso il basso
alla sommità della finestra per fare
apparire altre finestre di questo
genere, come INFORMAZIONI SUL
FORMATO e TRADUCI (vedere la
figura 8).
3 SELEZIONI MULTIPLE
In Word 2002 è possibile seleziona¬
re porzioni di testo anche se non
sono contigue. Selezionate la prima
parte come al solito, quindi
tenete premuto il tasto CTRL
e selezionate via via le altre.
LO
E5
2,0
2,5
3,0
Altro...
fafnrwttatrfone
SHeiÉna hJttn
SelezkMKwe la Li mottazlDfi
Cancella 6ormattazÌGELe
□rati atta. Nera
Normale
Pie di pagina
- Puntato
f itolo 1
Titolo 2
Titolo 3
è
; ra ; | For mat ta: ere d sperò T
4 INTERLINEA
Un nuovo pulsante sulla barra FORMATTAZIO¬
NE consente di variare rapidamente l’interlinea
del testo. Per scegliere quella più appropriata,
fate clic sulla piccola freccia che appare accanto
al pulsante, come indicato a sinistra.
196 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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5 CONTEGGIO PAROLE
In questo caso si tratta di una nuova barra strumenti.
Per attivarla, andate nel menu VISUALIZZA e da lì sce¬
gliete BARRE DEGLI STRU-
MENTl/CONTEGGIO PAROLE.
Selezionate il testo di cui
volete stimare la lunghezza e
fate clic su RICONTEGGIA,
come mostrato a destra.
6 SPAZIO FRA LE PAGINE
Quando visualizzate un documento con la modalità
LAYOUT DI STAMPA, potete eliminare lo spazio fra due
pagine portandovi sopra il cursore
e facendo clic. Un secondo clic del
mouse riporterà le cose come pri¬
ma.
7 FILIGRANA
Per inserire un motivo grafico sul
fondo dei vostri documenti anda¬
te al menu FORMATO, scegliete
SFONDO e quindi FILIGRANA STAM¬
PATA. Nella finestra che si aprirà
indicate quale immagine volete
utilizzare e con che tipo di effetto
(vedere figura 9).
8 ELENCHI PUNTATI E NUMERATI
Quando applicate una numerazione a parti differenti
del vostro documento, appare uno Smart Tag che può
essere utilizzato per stabilire dove la numerazione deve
proseguire o dove, per esempio, deve ripartire da capo.
Basta un doppio clic sui numeri o sui punti dell’elen¬
co per fare apparire la finestra ELENCHI PUNTATI E
NUMERATI, da cui è possibile scegliere lo stile da appli¬
care alla lista.
9 COMMENTI
Per attivare la barra REVISIONI (che vedete qui sotto),
andate al menu VISUALIZZA e scegliete BARRE DEGLI
STRUMENTI/REVISIONI. Usate questo menu per aggiun¬
gere ai vostri testi commenti che verranno visualizzati a
margine. Dalla stessa barra degli strumenti potete deci¬
dere se attivare o meno la funzione REVISIONI, che terrà
a fitgvsna
C FOg-snairririaore
Seez'ora nriiaglr-e.
Prcpcnicri: |àJ n
f* ffiigr- 3 nn testaI
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Layout:
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Decorala
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C" GflZZiDTltale
EPdlca |
Iconteggio parole
T xl
■Selezionare Riconteggia p ▼
Riconteggia
traccia di tutte le modifiche apportate al documento.
10 NUOVO COMANDO ‘STAMPA UNIONE”
Per attivarlo andate al menu STRUMENTI, scegliete LET¬
TERE E INDIRIZZI e quindi CREAZIONE GUIDATA STAMPA
UNIONE. Apparirà la finestra STAMPA UNIONE che vi
guiderà nelle successive operazioni, permettendovi
anche di usare dei filtri per la scelta di nomi e indirizzi.
Riferimenti
incrociati
Quando si ha a che fare con documenti molto lunghi
può essere utile inserire rimandi del tipo “vedere il capi¬
tolo a pagina...”. Lo svantaggio è che in caso di modifi¬
che successive del testo, aggiornare questi riferimenti
diventa molto laborioso. Utilizzando l’apposita funzio¬
ne di Word, invece, sarete sempre sicuri che i vostri rife¬
rimenti continueranno ad essere precisi.
Prima di poter aggiungere i riferimenti, però, è neces¬
sario usare i SEGNALIBRI per identificare i punti rilevan¬
ti del documento.
AGGIUNGERE UN SEGNALIBRO
1 Selezionate il testo a cui volete aggiungere un
richiamo, avendo l’accortezza di non includere nella
selezione il marcatore di paragrafo alla fine della riga
1 Andate al menu INSERISCI e scegliete la voce
SEGNALIBRO: apparirà la finestra mostrata in figura 10
1 Date un nome al segnalibro e fate clic sul pulsante
AGGIUNGI.
VEDERE I SEGNALIBRI
Per avere un riscontro visivo di queste operazioni,
andate al menu STRUMENTI, fate clic su OPZIONI e
quindi scegliete la scheda VISUALIZZA. Accertatevi che
la voce SEGNALIBRI
sia contrassegnata
da un segno di
spunta: il testo a cui
è stato aggiunto un
segnalibro apparirà
delimitato da
parentesi quadre di
colore grigio.
RIFERIMENTI
1 Componete il
testo desiderato (per
esempio “vedere la
tabella...”) e quindi
selezionatelo.
1 Andate al
menu INSERISCI e scegliete riferimento/riferimenti
INCROCIATI. Nel menu a discesa TIPO selezionate
SEGNALIBRO, quindi indicate il nome desiderato dall’e¬
lenco che appare in basso (vedere figura 11)
1 Decidete a che cosa dev’essere collegato il riferi¬
mento: in questo caso nella casella INSERISCI RIFERI¬
MENTO A va indicato TESTO SEGNALIBRO
1 Fate clic sul pulsante INSERISCI.
Potrebbe essere preferibile, però, indicare anche il
numero di pagina in cui si trova l’oggetto a cui si fa rife¬
rimento. Per farlo, basta ripetere le procedure sopra ^
SIEER^H
Nome segnalibro:
|5celta vini
3
0
d
(
]
Ordina per: (* Nome C Posizione
— Segnalibri nascosti
Aggiungi
Elimina
il
Annulla
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA
197
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COME FARE
DALLA A ALLA Z Tips & tricks
descritte. Questa volta, però, nella casella INSERISCI
RIFERIMENTO A bisogna che appaia NUMERO PAGINA.
RIFERIMENTI INCROCIATI
Spesso i riferimenti incrociati si rivelano molto utili
quando puntano ad altri paragrafi. Per esempio: “vede¬
re il paragrafo 1.1.2”
1 Componete il testo desiderato (per esempio “vede¬
re il paragrafo...”) e quindi selezionatelo
1 Andate al menu INSERISCI e scegliete RIFERIMEN¬
TO/ RIFERIMENTI INCROCIATI. Nel menu a discesa TIPO
selezionate ELEMENTO NUMERATO, quindi indicate il
nome desiderato dall’elenco che appare in basso (per
esempio 1.1.2)
AGGIORNARE I RIFERIMENTI INCROCIATI
Per aggiornare i riferimenti incrociati, selezionate il
testo che include un riferimento e premete F9. Se ave¬
te più riferimenti nello stesso documento e volete
aggiornarli tutti, selezionate tutto il testo premendo
CTRL+F5, quindi premete F9. In alternativa, potete fare
clic con il tasto destro sul riferimento e scegliere
AGGIORNA CAMPO dal menu contestuale.
TRUCCHI PER EXCEL
6 Le domande
più frequenti
ma in una freccia con due punte (figura 12). In Excel
2002 potete fermare il mouse sulla cella per vedere il
valore contenuto, utile quando non è pratico allargare
tutta la colonna.
Excel è uno strumento potente ma non sempre di
immediata comprensione. Spesso, quindi, ci si trova a
domandarsi come mai è accaduta una certa cosa o
come si fa per eseguire una determinata operazione.
Ecco i quesiti più comuni
DOVE SONO FINITI I DATI?
Quando tutti i dati sembrano spariti ci sono una serie
di operazioni da provare:
1 I dati possono essere stati accidentalmente can¬
cellati; provate a fare clic sul pulsante di ANNULLA
(eE) presente sulla barra degli strumenti
1 Vi siete spostati troppo lontano in basso o in oriz¬
zontale; provate a premere il tasto CTRL+HOME
1 Avete accidentalmente premuto CTRL+N che crea
un nuovo file; cercate nel menu FINESTRA il file giusto.
1 Avete fatto clic su un foglio vuoto. Tornate indie¬
tro facendo clic sulla linguetta FOGLIO 1 in basso sullo
schermo ).
Se tutti i suggerimenti falliscono e salvate regolar¬
mente il lavoro, potete chiudere il file senza salvarlo e
riaprirlo nella forma originale.
COME BLOCCARE I TITOLI IN ALTO
Fate clic sulla cella sotto e alla sinistra di quelle che vole¬
te bloccare (per esempio, se volete bloccare la riga 1 e la
colonna 1 fate clic sulla cella B2). Andate al menu FINE¬
STRA e scegliete BLOCCA RIQUADRI.
COME RIPRISTINARE LA GRIGLIA
Se si fanno esperimenti con le sfumature del¬
lo sfondo della cella, ci si può ritrovare in una
situazione dove le righe della griglia sembra¬
no sparite. Selezionate la cella, fate clic sulla
freccia in basso accanto al pulsante COLORE
RIEMPIMENTO e scegliete la voce in alto di
NESSUN RIEMPIMENTO (figura 13).
^ t L
;sun riempimento
COME ASSEGNARE UNA PASSWORD
I Nella finestra di dialogo SALVA CON NOME fate clic
I sul pulsante STRUMENTI e selezionate la voce
Opzioni di salvataggio
f~ Crea sempre una copia di backup
Condivisione file
or
Password di lettura:
Avanzate...
PERCHE I NUMERI SONO CANCELLETTI?
Perché la colonna non è abbastanza ampia
per visualizzare il numero. Spostate il pun¬
tatore del mouse su nella testata delle
colonne, fate doppio clic quando si trasfor-
a
Password di scrittura: J
f~ Consigliata sola lettura
OK
Annulla
198 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COME FARE
Tips & tricks DALLA A ALLA Z
Numero Al n carne ntù
Pi In^rnarto tsstù
arrancale:
, J fll rand oi
ìartuda:
“3
"3
|Al cenim
J” ÙU.U' itul.
Controlla lesbo
I Tceto -a cago
I” Kkijo e adatta
r Untine cele
Da risiila a
OPZIONI GENERALI. Inserite o
modificate le password di lettu¬
ra e/o scrittura (figura 14).
COME RIPETERE I TITOLI
Per fogli molto larghi che occupa¬
no numerose pagine è utile avere
le testate delle colonne ripetute in
ogni pagina. Andate nel menu
FILE e scegliete IMPOSTA PAGINA.
Fate clic sulla scheda FOGLIO e sul
riquadro RIGHE DA RIPETERE IN
ALTO: fate clic sulla riga del foglio
richiesta, premete INVIO e OK.
COME NASCONDERE I VALORI A ZERO
Andate al menu STRUMENTI, scegliete OPZIONI... e fate
clic sulla scheda VISUALIZZA. Nell’area OPZIONI DELLA
FINESTRA togliete il segno di spunta dalla casella ZERI.
| Carotiere | Borda | Moti™ | Pnatcìione |
OHert arento—
Piar?™
F~B
ardile di lettura ;
[còntKtD
31
4 .
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& *
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ORIENTAMENTO DEL TESTO
Un altro metodo per evitare che delle testate non si por¬
tino via troppo spazio è
quello di metterle in dia¬
gonale (figura 17). Sele¬
zionate le celle e scegliete
l’angolo desiderato fine¬
stra dialogo FORMATO
CELLE (FIGURA 16).
A
B
1
RIDUCI E ADATTA
Questa opzione nella finestra dialogo FORMATO CELLE
è utile se volete che il testo si adatti alla cella a prescin¬
dere dalla larghezza della colonna (figura 18); se la
colonna C viene allargata il testo si allargherà automa¬
ticamente per occuparla interamente.
A
B
c
D T
i
Nome
Costo orario
Ore per Mese
Tasse pagate
NASCONDERE UNA RIGA O UNA COLONNA
Fate clic col pulsante destro sulla testata della riga o I
della colonna da nascondere e scegliete il comando I
NASCONDI. Per rivedere il tutto fate clic sulla testata
su entrambi i lati della riga o della colonna nascosta,
fate clic destro e scegliete la voce SCOPRI.
COME NASCONDERE CELLE SINGOLE
Con molta difficoltà! Un metodo semplice è quel¬
lo di usare il colore bianco per il testo della cella;
dovete però fare attenzione a non sovrascrivere i
dati perché non sono più visibili sulla cella, ma
solo nella barra delle formule.
7 Migliorare
la formattazione
Di seguito sono elencate alcune opzioni che si rive¬
lano molto utili per la formattazione veloce di testo
o numeri con Excel.
TESTO A CAPO
Quando le testate sono molto lunghe è utile mandare a
capo il testo (figura 15). Il modo più veloce per proce¬
dere è inserire la prima parte della testata (per esempio
“Ore”), premere ALT+INVIO e poi inserire il resto del
testo (per esempio, “per Mese”).
ALLINEAMENTO TESTO
Quando portate il testo a capo lo troverete allineato al
bordo inferiore della cella. Per cambiare l’al¬
lineamento verticale selezionate le celle,
andate al menu FORMATO, scegliete CELLE,
fate clic sulla scheda ALLINEAMENTO e sce¬
gliete quello desiderato (figura 16).
FORMATO NUMERICO PERSONALIZZATO
Se volete creare un vostro formato numerico, per esem¬
pio per una valuta differente, ecco
come dovete procedere.
Andate al menu FORMATO, sce¬
gliete CELLE... e fate clic sulla sche¬
da NUMERO. Scegliete il formato
numerico più vicino a quello che
volete creare, apportate le necessa¬
rie modifiche e fate clic su OK
(figura 19). Il nuovo formato
apparirà in forma estesa anche nel¬
la categoria PERSONALIZZATO, dove
potranno essere fatte ulteriori
modifiche oppure applicarlo alle
celle selezionate.
RIASSEGNATE IL PULSANTE “VALUTA”
Il pulsante VALUTA (ffl) applica automaticamente lo
stile numerico CONTABILITÀ, che posiziona il simbolo
della valuta all’estrema sinistra della cella, invece che
accanto al numero, come invece accade usando lo stile
VALUTA disponibile nella finestra di dialogo FORMATO
CELLE. Ecco la procedura per cambiare lo stile usato
facendo clic sul pulsante VALUTA.
Dal menu FORMATO scegliete STILE... e, come nome
dello stile, VALUTA[0] . Fate clic sul pulsante MODIFICA e
fate le correzioni necessarie. Fate clic su OK, sul pulsan¬
te AGGIUNGI e su CHIUDI. Per rendere permanente la
modifica sui futuri fogli ripetete le istruzioni preceden¬
ti su un foglio vuoto e salvatelo come modello nella car¬
tella EXCEL/XLSTART col nome CARTEL.
FORMATTAZIONE CONDIZIONALE
Questa opzione (figura 20) permette di modificare
l’apparenza di una cella in base al valore che con- ^
penero | Al Ine Emerita j Carattere | Bada j
Categoria:
■ | Prete non e |
1"
PpsGlorj decimai:
5jrtnb:
^Eurn (L23i;s
Uumetl neganti:
|-L 234.1D6
-L^S+.iDg
B-L.g34.lDP
Ota
Perceiibuale
Frazione
5rientiFieo
Testo
Speciale
PBfsmalEatn
Gt
] formalo valute sono utlzzati per valori monetari genetici- Utlezarel
fermati ccntabifcà per dineaiK-i derimeliincricrma.
Ann ij fa |
A W B
1
Nome
Ore
per Mese
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA
199
www.pcw.it
—
ZJ*J
GpndHonB 1
J1 valotie dalla cella è |rnnore di |5D0j
Anteporne del Forniate da
usare se la cerehione è vera-
Nessun formato impostato
Formate... |
J L
tiene. Per esempio, potete fare in modo che tutti i valo¬
ri al di sotto del vostro target cambino colore in modo
da notarli immediatamente. Selezionate le celle interes¬
sate e scegliete il comando FORMATTAZIONE CONDIZIO¬
NALE... dal menu FORMATO. Scegliete le opzioni deside¬
rate e fate clic su OK.
8
I fogli
multipli
l \Foglioi / Foglici / Foglio3
Quando lavorate con grosse
quantità di dati, oppure dati
logicamente divisi in mesi,
regioni, dipartimenti eccetera,
può essere utile separare i dati in differenti fogli (figura
21 ). Questa operazione facilita molto la gestione della
cartella di lavoro. I differenti fogli sono visualizzati
come linguette nella parte inferiore dello schermo.
Aprendo una nuova cartella di lavoro in Excel 97,
2000 e 2002 il numero predefinito di fogli è di tre. Per
cambiare questo valore andate al menu STRUMENTI,
scegliete OPZIONI e fate clic sulla scheda GENERALE.
RINOMINARE I FOGLI
Fate doppio clic sulla linguetta in basso a
sinistra, inserite il nuovo nome seguito da
INVIO. In Excel 2002 potete fare clic con il
tasto destro e scegliere COLORE LINGUETTA
SCHEDA... per cambiare il colore (figura 22).
SPOSTARE O COPIARE FOGLI
Per spostare un foglio, fate clic e trascinate la linguetta
corrispondente. Per copiare un foglio, fate clic e trasci¬
nate la linguetta del foglio tenendo premuto il tasto
CONTROL.
ELIMINARE I RAGGRUPPAMENTI EI FOGLI
Se tutti i fogli disponibili sono raggruppati, fate clic sul¬
la linguetta di un foglio il cui testo non è in grassetto.
Se esiste un foglio non incluso nel gruppo, fate clic sul¬
la linguetta di questo foglio.
Invece per cancellare un foglio, fate clic con il tasto
destro sulla linguetta del foglio e scegliete ELIMINA.
INSERIRE NUOVI FOGLI
Decidete se è piu utile copiare uno dei fogli già esisten¬
ti nella cartella di lavoro (spiegato piu sopra) o inserire
un nuovo foglio vuoto. Per inserire un foglio nuovo
vuoto fate clic con il tasto destro su qualunque linguet¬
ta di un foglio e scegliete la voce INSERISCI.... Nella fine¬
stra di dialogo che viene visualizzata (figura 24) sele¬
zionate FOGLIO DI LAVORO e OK. Se non appare la fine¬
stra corretta controllate che il clic destro sia stato fatto
sulla linguetta del foglio invece che sul foglio stesso.
USARE LE FORMULE SU PIÙ FOGLI
Per aggiungere una o piti celle su fogli multipli, ini¬
ziate la formula con il simbolo uguale (=), nella cel-
RAGGRUPPARE I FOGLI
Quando i fogli sono raggruppati (figura 23)
potete eseguire azioni che verranno automatica-
mente ripetute su tutti i fogli del gruppo; si può per
esempio digitare del testo, applicare una formattazione,
modificare la larghezza delle colonne e così via.
Per raggruppare i fogli fate clic sulla linguetta del primo
foglio della sequenza, tenete premuto SHIFT e fate clic
sulla linguetta delFultimo foglio (per esempio, per i
fogli della figura fate clic su Gen, poi SHIFT e clic su
Mar). I fogli raggruppati hanno le linguette bianche;
in Excel 2002 hanno una riga del colore originale.
[ \Gen / Feb / MarG^
fx =Gen!B3+Feb!C5
la in cui volete che appaia la risposta (figura 25) e
costruite la formula facendo clic sulle celle che con¬
tengono i valori da sommare. Quando la formula è
completa, premete INVIO. In alternativa, se i nume¬
ri che volete usare appaiono nella stessa posizione
su ogni foglio, usate la
funzione di SOMMA
AUTOMATICA per addi¬
zionare le serie di celle
su piu fogli.
Fate clic sulla cella dove volete che sia visualizzato il
risultato e quindi sul pulsante di SOMMA AUTOMATICA
( 0 ). Ora selezionate la linguetta del foglio in cui inizia
la serie di celle, tenete premuto il tasto di SHIFT e fate
clic sulla linguetta del foglio in cui è contenuto fultimo
valore da sommare. Fate clic sull’ultima cella della
sequenza e premete INVIO (figura 26).
Quando aggiungete fogli i cui dati dovranno
essere inclusi nella formula, fate attenzione che sia¬
no posizionati fra quelli
che marcano l’inizio e la
fine della formula.
ics!
fx =SOMMA('Gen:Mar'!B3)
200 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
Tips & tricks DALLA A ALLA Z
TRUCCHI PER POWER POINT
9 1 pulsanti
di azione
I PULSANTI DI AZIONE sono un eccellente metodo per
aggiungere flessibilità alla presentazione e più con¬
trollo al presentatore stesso. I PULSANTI DI AZIONE
sono oggetti o bottoni a cui potete
attaccare delle azioni, che potrebbero
essere l’esecuzione di un particolare file
di Excel, il salto a un’altra slide o la
riproduzione di uno spezzone audio.
Durante la presentazione dovete solo
fare clic sul pulsante di azione per ese¬
guire l’azione a lui associata.
Ci sono alcuni tipi di PULSANTI DI AZIONE nel menu
FORME in fondo allo schermo, nella barra degli stru¬
menti DISEGNO (figura 27), che usano una grafica stan¬
dard per indicare cosa fanno.
■
◄
►
\4
►1
Vai alla
Vai alla
Vai alla
Vai
Vai alla
pagina
diapositiva
diapositiva
altinizio
fine
iniziale
precedente
successiva
presentazione presentazione
PULSANTI AZIONE VISIBILI O NASCOSTI?
Se preferite, potete aggiungere le impostazioni delle
azioni a qualunque oggetto invece di usare la forma dei
PULSANTI AZIONE. Questi ultimi sono preferibili se
qualche altra persona dovrà eseguire la presentazione e
ha bisogno di sapere dove sono i pulsanti e cosa fanno.
Tuttavia il look della presentazione migliora se si met¬
tono pulsanti nascosti che, come per magia, seguono le
azioni appena vengono selezionati.
Date un’occhiata alla diapositiva riportata in figura
28: visualizza quattro dati statistici di un’inchiesta fra gli
acquirenti di un nuovo prodotto. Se foste voi ad ese¬
guire la presentazione potreste scegliere semplicemente
di parlare più in dettaglio
di ogni dato fornito. Tut¬
tavia, se il tempo è suffi¬
ciente, oppure se qualcu¬
no degli ascoltatori fa una
domanda o controbatte i
dati stessi, sarebbe utile
avere informazioni
aggiuntive da visualizzare
istantaneamente.
Il primo grafico
potrebbe essere collegato
ad una diapositiva nasco-
Ri su Itati inchiesta clienti
Voc3 significative
28=n
c ; v .
VA
N . V
fO
--
OTtilifJù
aan(fHeU«
■k optarti
i-»™
ut prelato
itati# * T<I
_ J
sta con il dettaglio di tutte le valutazioni. Il secondo gra¬
fico potrebbe essere collegato a una seconda diapositiva
nascosta con i commenti più significativi degli intervi¬
stati. Il terzo e quarto grafico potrebbero essere collega¬
ti a un foglio Excel contenente tutti i dati della ricerca.
Sarebbero in pratica dei pulsanti “nascosti” perché il
grafico stesso è il pulsante su cui fare clic. E anche buo¬
na abitudine aggiungere i pulsanti sulle diapositive a cui
sono collegati, per potere tornare facilmente alla pre¬
sentazione principale.
IMPOSTAZIONI DI AZIONE
Ecco le impostazioni che determinano cosa esegue il
pulsante. Per applicare delle impostazioni azione fate
clic con il tasto destro sull’oggetto (pulsante, forma,
grafico o riquadro di
testo) e scegliete IMPO¬
STAZIONI AZIONE. Verrà
visualizzata una finestra
di dialogo (figura 29);
fate clic sull’opzione
EFFETTUA COLLEGAMEN¬
TO A: e sulla freccia in
basso accanto alla voce
DIAPOSITIVA SUCCESSIVA.
Per collegare il grafico
ad una particolare diapo¬
sitiva scegliete DIAPOSITI¬
VA... e successivamente il
titolo della diapositiva. Fate due volte clic su OK.
In alternativa, per eseguire un particolare file di Excel
dal grafico scegliete ALTRO FILE... e cercate il file richie¬
sto nella finestra apposita. Fate due volte clic su OK.
Ripetete il procedimento per ogni oggetto richiesto.
USARE I PULSANTI AZIONE
I vostri pulsanti azione funzioneranno solo durante la
presentazione a schermo intero. Spostate il mouse sul¬
l’oggetto e, quando il puntatore si trasformerà in una
piccola mano, fate clic per andare al collegamento che
avete predisposto.
I modelli
struttura
Un modello struttura è lo sfondo colorato che appare
in ogni diapositiva della presentazione. Non dovete
usarlo per forza, ma la vostra presentazione istantanea-
mente sembrerà più coerente e professionale se ne
applicate uno. Il modello struttura contiene anche
dimensioni e stile dei caratteri, posizione del testo, del
titolo e schemi dei colori, in modo da garantire che ^
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 201
www.pcw.it
CO IVI E FARE
DALLA A ALLA Z Tips & tricks
WU
1“ Crea sempre una copa dibackup
1 Londivisbne file 1
Password di lettura: lì
Avanzate... | 1
Password di scrittura: j
| F Consigliata sola lettura |
L
OK | Annulla | |
ogni diapositiva della presentazione abbia un “look”
uniforme. Una novità di Powerpoint 2002 è la possibi¬
lità di usare più di una struttura in una presentazione.
APPLICARE UN MODELLO STRUTTURA
Potete applicare un modello struttura in ogni momen¬
to durante la creazione della vostra presentazione. Alcu¬
ne persone preferiscono applicarla subito all’inizio, in
modo da vedere l’aspetto della presentazione mentre
viene creata ed essere sicuri che ogni colore o stile di
carattere aggiuntivo sia
coerente con il design. Per
applicare un modello strut¬
tura fate clic sul pulsante
STRUTTURA (figura 30) per
aprire il pannello STRUTTU¬
RA DIAPOSITIVA. Applicate il
modello desiderato facendo
clic sull’immagine in
miniatura.
Se volete applicarlo a una sola diapositiva posiziona¬
te il cursore sulla miniatura del modello fino a quando
non appare una freccia verso il basso e scegliete APPLI¬
CA A DIAPOSITIVE SELEZIONATE.
Se volete applicare un differente modello ad altre
diapositive, selezionatele nell’apposita modalità di
visualizzazione (usate -SHIFT+CLIC per selezionare dia¬
positive multiple) e fate clic sulla nuova struttura.
Se non ci sono strutture visualizzate, dovete cercare
sul disco fisso la loro corretta locazione col pulsante
SFOGLIA. Normalmente sono in C:\PROGRAMMl\-
MICROSOFT OFFICE\TEMPLATES\PRESENTATION DESI-
GNS oppure C:\WINDOWS\APPLICATION DATA\MICRO-
soft\modelli\presentation designs.
AGGIUNGERE INFORMAZIONI ALLO SCHEMA
Una volta applicata la struttura, potete decidere di
cambiare lo stile degli elenchi numerati, il colore del
carattere del testo, del titolo o magari aggiungere un
logo della società a ciascuna diapositiva. Chiaramente
non potete mettervi a fare le modifiche su ogni diapo¬
sitiva, meglio usare lo schema diapositiva (per tutte le
eccetto quelle con il titolo) o lo schema titolo (per le dia¬
positive basate sulla struttura titolo).
Per esempio, il logo della società va posizionato
in un angolo della maggior parte delle diapositive,
in modo da non disturbare troppo, ma deve avere
una posizione più importante nelle diapositive tito¬
lo. Per lavorare
sullo schema dia¬
positiva andate al
menu VISUALIZ¬
ZA e scegliete
SCHEMA (figura 31).
Fate le modifiche, se necessario aggiungete testo
o grafici aggiuntivi (potete cambiare entrambe le
diapositive visibili, lo schema diapositiva o lo sche¬
Visualizzazione schema diapositiva
|fa -a Cx ca q b chiudi
ma titolo). Fate clic sul pulsante CHIUDI VISUALIZ¬
ZAZIONE SCHEMA sulla barra degli strumenti.
CREATE IL VOSTRO “MODELLO STRUTTURA”
Se siete particolarmente creativi, potete partire con una
presentazione senza alcun modello struttura applicato e
sperimentare con il pannello COMBINAZIONI COLORI o
l’opzione SFONDO nel menu FORMATO. Per la maggior
parte degli utenti è comunque più facile modificare lo
schema diapositiva di una struttura esistente, come
sopra descritto. Alternativamente, per avere una veloce
e facile struttura, potete creare uno sfondo distintivo
utilizzando un’immagine di vostra scelta. Fate così:
andate al menu VISUALIZZA, scegliete la voce SCHEMA e
quindi quello DIAPOSITIVA.
Visualizzate l’immagine prescelta sullo schermo
(con copia e incolla da un sito web per esempio,
oppure usando l’opzione IMMAGINE/DA FILE... del
menu INSERISCI.
Stirate l’immagine fino a coprire l’intera diapositiva e
datele un aspetto slavato
(figura 32) scegliendo
l’opzione COLORI ATTE¬
NUATI dalla barra strumen¬
ti IMMAGINE. Eventual¬
mente correggete contra¬
sto o luminosità con gli
appositi comandi. Per
mandare l’immagine sullo
sfondo fate clic con il tasto
destro, scegliete ORDINE e
PORTA IN SECONDO PIANO.
Quando siete soddisfatti
con il vostro modello strut¬
tura andate al menu FILE e
scegliete SALVA COME...
inserendo un nome ade¬
guato e scegliendo come tipo di file MODELLO STRUT¬
TURA. D’ora in poi quando premerete il pulsante
STRUTTURA nel pannello a destra troverete anche quel¬
la da voi creata assieme a quelle fornite col programma.
ti
Animazioni
ed effetti
visualizzazione schema
Quando eseguite una presentazione in Powerpoint col
vostro computer è utile trarre vantaggio da tutti gli
effetti di animazione offerti dal programma. Questo vi
faciliterà non solo la discussione dei vari punti uno alla
volta, per esempio, ma aiuterà anche a tenere sveglia
l’audience!
TRANSIZIONE DIAPOSITIVE
La funzione TRANSIZIONE DIAPOSITIVE controlla come
una diapositiva passa a quella successiva. Per presenta-
202 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
Tips & tricks DALLA A ALLA Z
zioni formali è meglio usare la stessa
transizione per tutta la presentazione
,per evitare distrazioni. Per aggiungere
una transizione a una diapositiva visua¬
lizzate il pannello TRANSIZIONE DIAPO¬
SITIVA (figura 33) andando al menu
PRESENTAZIONE e scegliendo TRANS¬
IZIONE DIAPOSITIVA.
Selezionate le diapositive individuali
nelle miniature nella parte sinistra dello
schermo se volete applicare la transizio¬
ne a delle diapositive particolari.
Fate clic sul pulsante APPLICA A TUT¬
TE LE DIAPOSITIVE solo se volete appli¬
care le transizioni selezionate a tutte le
diapositive della presentazione.
Se osservate nella parte destra dello
una piccola stella
accanto a ogni diapositiva a cui è
stata applicata una transizione.
Fate clic sulla stella per vedere
un’anteprima (figura 34).
ANIMAZIONI COMBINATE
Le combinazioni di animazioni
offrono un modo veloce e facile
per aggiungere interessanti e
professionali effetti di animazio¬
ne alla vostra presentazione. Sce-
schermo, vedrete
T*\
34
gliete COMBINAZIONI ANIMAZIONI dal menu PRESEN¬
TAZIONI per visualizzare il pannello delle combina¬
zioni. Fate clic su ogni combinazione per vederne
un’anteprima, fate clic sul pulsante
APPLICA A TUTTE LE DIAPOSITIVE per
applicare la combinazione.
ANIMAZIONI PERSONALIZZATE
La funzione animazione personalizzata
controlla esattamente come i differen¬
ti elementi nelle varie diapositive arri¬
vano sullo schermo, come se ne vanno
e cosa fanno mentre sono al loro posto.
Per visualizzare il pannello ANIMAZIO¬
NE PERSONALIZZATA (figura 35) anda¬
te nel menu DIAPOSITIVE e scegliete
ANIMAZIONE PERSONALIZZATA. Ecco
come lavorare con le animazioni. Per
controllare come gli oggetti arrivano o
lasciano le diapositive selezionate l’og¬
getto e fate clic sul pulsante AGGIUNGI
EFFETTO (figura 36).
Scegliete nella categoria ENTRATA un
effetto di arrivo o in USCITA un effetto di
partenza. Scegliete nel pannello le necessarie PROPRIETÀ
o VELOCITÀ. Per attirare maggiormente l’attenzione su
un oggetto nella diapositiva scegliete un effetto dalla
categoria ENFASI.
I 3 6
Aggiungi effetto ^ |
Ctrl D
Per fare muovere un oggetto in maniera personaliz¬
zata:
1
1
1
1
1
Selezionate l’oggetto e fate clic sul pulsante
AGGIUNGI EFFETTO
Scegliete i comandi PERCORSI
animazione/disegna percorso personaliz
ZATO e poi DISEGNO A MANO LIBERA
Fate clic e trascinate per disegnare il percorso
che volete far seguire all’oggetto
Tutte le animazioni applicate saranno ora
elencate nel pannello di destra **
Per cambiare l’ordine degli
effetti, usate la freccia
situata in fondo al pannello
(figura 37)
Per eliminare un effetto fate clic
sul pulsante RIMUOVI.
Per vedere il menu delle opzioni di un singolo
effetto fate clic sulla freccia in basso.
Riordina
Invece di selezionare lo strumento FORME e fare clic
trascinando sulla pagina per disegnare la forma
prescelta, provate a selezionare lo strumento FOR¬
ME e a fare clic una sola volta sulla pagina. Otterre¬
te la forma nella sua dimensione predefmita.
Fate doppio clic sullo strumento FORME per dise¬
gnare più forme una dopo l’altra. Tenete premuto
il tasto SHIFT per disegnare una linea perfettamen¬
te diritta, un quadrato perfetto o un cerchio. Tene¬
te premuto il tasto CONTROL per disegnare una for¬
ma dal punto centrale della forma stessa.
Quando aggiustate delle forme, tenete premuto
il tasto SHIFT e fate clic trascinando uno dei marca¬
tori degli angoli mantenendo le proporzioni della
forma.
Tenete premuto il tasto CONTROL e fate clic tra¬
scinando uno dei marcatori per correggere la forma
in maniera uniforme dal suo punto centrale. Per
spostare facilmente una forma, selezionatela e usa¬
te i tasti con le frecce della tastiera. Mantenete pre¬
muto contemporaneamente il tasto CONTROL per
procedere con piccoli spostamenti.
Per duplicare velocemente una forma, seleziona¬
tela e premete CONTROL+D sulla tastiera. Se poi
spostate la copia e premete CONTROL+D tutte le
volte che vi serve, la forma verrà ripetuta e la copia
sarà spostata con le stesse distanze. Per esem- ^
Move thè copy Ctrl D x 3
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA
203
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COME FARE
DALLA A ALLA Z Tips& tricks
Riordina
pio, usate il pulsante COPIA FORMATO per copiare la
formattazione da forma a forma (figura
38), fate clic sulla forma con la format¬
tazione desiderata, fate clic sul pulsante
COPIA FORMATO (oppure fate doppio
clic per copiare il formato a più forme). Fate clic su
un’altra forma.
STACCARE I MENU
Se ci sono menu nella barra degli stru¬
menti DISEGNO che usate regolarmente,
staccatelo per gli usi futuri. Per fare ciò,
visualizzate il menu come al solito, poi fate
clic e trascinate la linea grigia in alto nel
menu, (figura 39)
Nessun riermpnpento
I U J
Altri colori di rbr
Effetti di riempimento..,
^ ■$, Qi B
USARE LE GUIDE
Le guide sono di grande aiuto per allinea¬
re correttamente tutti gli oggetti. Per visualizzare
velocemente le guide premete CONTROL+G sulla
tastiera. Premete nuovamente -CONTROL+G per
nascondere le guide. Fate clic e trascinate le guide
nelle posizioni più utili. Usate il tasto CONTROL per
creare un’altra guida mentre fate clic e trascinate.
Per rimuovere le guide in più trascinatele semplice-
mente fuori dai bordi della diapositiva. Se tenete
premuto il tasto SHIFT e fate clic trascinando una
guida, essa comincerà a misurare il movimento dal¬
la posizione zero.
MANIPOLARE LE CLIPART
Potete cambiare i colori delle immagi¬
ni clipart se selezionate l’immagine e
fate clic sul pulsante RICOLORA IMMA¬
GINE della barra strumenti IMMAGINE
. e ^8 ura 40). Potete scegliere nuo¬
vi colori e vedere direttamente i cam¬
biamenti neH’anteprima.
Spesso potrebbe essere utile cambiare o elimina¬
re parti di un’immagine o ruotarla. Per fare queste
operazioni l’immagine va prima convertita in un
oggetto di Microsoft Office.
Selezionate la forma, andate al pulsante DISEGNO in
basso a sinistra e scegliete il comando SEPARA, quindi
fate clic su SÌ alla domanda successiva. Verranno sele¬
zionati i compo¬
nenti individuali
dell’immagine.
Selezionate un
punto qualsiasi
fuori dall’im¬
magine e poi
fate clic nuova¬
mente sui sin¬
goli componen¬
ti da cambiare o
da cancellare.
□ DUO
o O A A
O O O O
0 □ □ □
© © © ^
u ^ o d
□ [3 0 0
C 3 t >
capovolgere (figura 41).
Scegliete quindi il
comando RAGGRUPPA.
Usate gli strumenti
adatti per ruotare o
13
Dieci nuove
funzioni
UrìrtJLfc 'isiot+r.-i
Con la nuova versione, Powerpoint si è arricchito di
numerose funzioni. Eccone alcune che non erano pre¬
senti nelle edizioni precedenti
MINIATURE IN VISUALIZZAZIONE NORMALE
Powerpoint 2002 visualizza delle miniature di tutte le
vostre diapositive alla sinistra dello schermo. Usatele
per navigare attraverso la presentazione, spostare diapo¬
sitive (fate clic e trascinate), cancellarle o copiarle in
un’altra posizione (CONTROL+D).
PANNELLO “LAYOUT DIAPOSITIVA”
Quando volete una nuova diapositiva nella vostra pre¬
sentazione, fate clic sul pulsante NUOVA DIAPOSITIVA
(gUU^]) < Questo crea una nuova diapositiva nel
formato predefinito di lista puntata. Se
volete una struttura differente, fate clic
sull’opzione richiesta nel pannello STRUT¬
TURA DIAPOSITIVA. Alternativamente
potete scegliere l’opzione INSERISCI NUO¬
VA DIAPOSITIVA dal pannello a destra
LAYOUT DIAPOSITIVA (figura 42).
POWERPOINT SMART TAGS
In comune con gli altri programmi di
Microsoft Office, gli Smart Tags appaio¬
no al lavoro anche in Powerpoint 2002.
Questi sono pulsanti che appaiono per
fornirvi delle opzioni. Per esempio, se sta¬
te inserendo una lista
puntata e la lista
diventa troppo lunga
per la diapositiva,
uno Smart tag appa¬
rirà per fornire dei
J*
Spese generali
T] Adattasi
'■£? Ooritrola (jrcfcri annitrii .xtvntr.i,
-Cambia-
-Descrizione-
(*■ Colori
Corsente di cambiare qualsiasi colere derimmagre.
C 1 Rjefmpnnenbi
40-1
suggerimenti (figura 43).
4 ROTAZIONE IMMAGINI
Per ruotare forme o immagini clipart,
fate clic e trascinate il nuovo marca¬
tore di rotazione verde (figura 44).
5 MODIFICA GRUPPI DI OGGETTI
Se avete una collezione di forme raggruppate non
dovete più separarle per applicare modifiche di for¬
mattazione a una singola forma. La forma selezionata
204 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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Tips & tricks DALLA A ALLA Z
nel gruppo appare con le maniglie
angolari grigie (vedere la freccia nella
figura 45).
6 RACCOLTA DIAGRAMMI
La raccolta diagrammi è una collezione di sei tipi di dia¬
grammi. Per accedere alla galleria diagrammi fate clic
sul pulsante E] apposito della barra DISEGNO, oppure
scegliete un layout diapositiva apposito. Tutti i dia¬
grammi funzionano nella stessa maniera usando la bar¬
ra degli strumenti DIAGRAMMI. Fate
clic sul pulsante INSERISCI FORMA | ]reai»i Exhb _
(figura 46) per aggiungere un’altra for¬
ma, quindi fate clic sul pulsante FORMATTAZIONE
AUTOMATICA per scegliere uno stile differente.
ANTEPRIMA DI STAMPA
Powerpoint ha ora un’anteprima di stampa. Fate clic
sul pulsante apposito (SI) e usate la barra degli stru¬
menti ANTEPRIMA DI STAMPA per scegliere differenti
tipi di arrangiamenti di !--
stampa (figura 47).
46
tttstmcs- ■ j™: 3t«npoH (■+dhptìttwpflrpai B |
-1
8
NUOVI MODELLI STRUTTURA
In Powerpoint 2002 ci sono una nuova serie di model¬
li struttura. Per applicarli basta fare clic sul pulsante
STRUTTURA (EEl 3) e scegliere una struttura dal pan¬
nello a destra, STRUTTURA
DIAPOSITIVA.
Per rimuovere una strut¬
tura, applicatene una diffe¬
rente o scegliete quella pre-
defmita, che è la prima
listata nell’area DISPONIBI¬
LE (figura 48).
Ogni modello struttura
dispone di numerose com¬
binazioni di colori tra cui
scegliere. Non occorre
quindi selezionarne una
per i suoi particolari colori
perché possono essere
cambiati con estrema faci¬
lità. Una volta scelta la
struttura diapositiva desi¬
derata fate clic sull’opzione
COMBINAZIONI COLORI in
alto, nel pannello struttura
diapositiva. Fate clic sulla combinazione desiderata.
! SCHEMI MULTIPLI
Per la prima volta è possibile usare differenti modelli
struttura nella stessa presentazione. Selezionate le dia¬
positive nella visualizzazione in miniatura su cui vole¬
te applicare la struttura e fate clic su di essa nel pan¬
nello di destra. La stessa operazione funziona sulle
combinazioni colore.
Immagini in Rete
S e avete accesso a Internet saprete sicura¬
mente della presenza di tonnellate di risorse
disponibili per qualunque attività. Ecco una lista
parziale di siti che permettono di scaricare imma¬
gini eccellenti, gif animate, pulsanti o sfondi che
possono essere usati per rallegrare le vostre pre¬
sentazioni in Powerpoint. Per ogni sito controlla¬
te le condizioni d’uso visualizzate nell’area riser¬
vata al download.
1 3D Animated.com, vasta scelta di animazioni tridi¬
mensionali gratuite;
www.3d-animated.com
1 Animation City, il centro delle gif animate gratuite;
www.animationcity.net
1 Animation Factory, oltre 30.000 animazioni origi¬
nali per pagine web e presentazioni;
www.animfactory.com
1 ClipArt.com, oltre 10.000 clip art gratuite divise in
300 categorie;
www. 1 clipart.com
1 Clip Art Warehouse, migliaia di immagini clipart, gif
animate, icone, linee e banner gratuiti;
www.clipart.co.uk
1 Free Stuff Center, il sito con i collegamenti a carat¬
teri, font e immagini gratuite;
www.freestuffcenter.com
1 GifArt.com, una vasta serie di immagini, animazioni,
pulsanti e icone 3D a basso costo;
www.gifart.com
1 Media Builder, una collezione gratuita di pulsanti,
gif animate e caratteri;
www.mediabuilder.com
Per applicare una differente strut¬
tura o una nuova combinazione
colori a una singola diapositiva,
fate clic sulla freccia verso il basso
vicino allo schema o alla combi¬
nazione desiderata e scegliete
APPLICA A DIAPOSITIVE SELEZIO¬
NATE sul pannello (figura 49).
10 NUOVE ANIMAZIONI
Le combinazioni di animazioni for¬
niscono un modo veloce e semplice
per animare in maniera professiona¬
le la vostra presentazione. In alto nel
pannello STRUTTURA DIAPOSITIVA
scegliete COMBINAZIONI ANIMAZIONI. Le combinazio¬
ni sono elencate per categorie: fate clic su ciascuna per
vedere un’anteprima. Fate clic sul pulsante APPLICA A
TUTTE LE DIAPOSITIVE in basso nel pannello per appli¬
care la combinazione prescelta.
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 205
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COIVftE FARE
A LEZIONE DI... PDF995
PDF995 permette di creare file PDF
da qualunque applicazione in modo
semplice e veloce. I file ottenuti, grazie
agli strumenti accessori, possono essere
personalizzati con elementi sofisticati
oppure protetti con sistemi di crittografia
A dieci anni dalla sua nascita (1993) il for¬
mato PDF è diffusamente utilizzato per i
documenti su Internet, per gli e-book, per
le operazioni di pre stampa e, grazie ai
miglioramenti apportati nelle versioni
più recenti, anche per la collaborazione e
la gestione del flusso delle informazioni in azienda.
Già, perché i file memorizzati con questa estensione
offrono un concentrato di benefìci. Innanzi tutto
l’elevata qualità abbinata a dimensioni su disco con¬
tenute, poi la possibilità di realizzare e visualizzare
layout e strutture complesse in modo indipendente
dalla piattaforma su cui vengono aperti i documen¬
ti. I PDF, infatti, sono uno standard su Mac, Linux
e Windows, ma non solo: esistono anche visua¬
lizzatori per palmari e per cellulari.
Inoltre, nelFultima versione 6 dei softwa¬
re di Adobe i miglioramenti apportati han¬
no riguardato diversi aspetti, tra cui l’in¬
troduzione del formato PDF 1.3 che
incorpora nuove caratteristiche. Gli appli¬
cativi possono contare su uno strumento di
ingrandimento più funzionale che suddivide la
schermata in due parti, suH’implementazione del¬
l’algoritmo di compressione per i file JPEG 2000 e
sui livelli, che hanno già portato visibili migliora¬
menti in Photoshop.
Se il viewer è un componente standard su tutti i
computer da qualche anno a questa parte, la possi¬
bilità di creare documenti nel formato ideato da
Adobe è stata in passato limitata da software pro¬
prietari, come Distiller, che richiedevano sostanzio¬
si investimenti. Con Internet si sono diffusi trucchi
e stratagemmi alternativi per attuare la conversione,
per esempio utilizzando stampanti PostScript, e si è
assistito alla rapida diffusione di software di terze
parti, con prezzi decisamente più abbordabili ma
che non dispongono di tutte le caratteristiche e le
funzionalità dei programmi di Adobe. Gran parte
di queste soluzioni installano nel sistema una stam¬
pante virtuale (un driver) che, invece di creare una
copia cartacea del documento, lo salva sul disco
convertendolo in PDF. Anche PDF995 funziona in
questo modo, installando una periferica accessibile
da tutti gli applicativi di Windows, ma grazie ai
componenti accessori PDFedit995 e Signatu-
re995 si può disporre di funzioni estese per defini¬
re segnalibri, applicare immagini di sfondo, perso¬
nalizzare il documento, per certificarlo mediante
firma digitale e per proteggerlo da occhi indiscreti
mediante sistemi di crittografìa. PDF995 e i relati¬
vi accessori possono essere acquistati al prezzo com¬
plessivo di 19,95 dollari, ma funzionano anche sen¬
za registrazione, con l’unica limitazione che al ter¬
mine della conversione vengono visualizzati banner
pubblicitari nel browser web, senza però intaccare il
PDF ottenuto dal documento originario.
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206
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
COME FARE
PDF995 A LEZIONE DI..71
Sali*! has sìuCEassIuly IfriiJhd Nili p-sfME- pnmcr ùn ycui lysiam
To ct?bI? b PDF [Ih;
Agendo sul file SETUP.EXE si avvia la procedura di
installazione di Pdf995, durante la quale non
vengono visualizzate informazioni sullo stato di
avanzamento dell’operazione. Al termine il brow-
ser web mostra una pagina HTML con la conferma che
il software può essere utilizzato inviando documenti alla
stampante virtuale PDF995. In start/iivipostazioni/staivipanti
compare quindi il driver per creare file PDF, che appare
come se fosse una periferica reale, quindi è accessibile da
qualunque applicativo, per esempio Word o Power Point.
■J hUiie^Mm.paAKBn . 1
Per realizzare un file in formato PDF è sufficiente
mandare in stampa un documento dal software in
cui si sta operando. Per esempio, aprite una pagina
in Internet Explorer e selezionate il comando di
stampa della pagina. Nella finestra di dialogo seleziona¬
te la periferica PDF995 quindi, agendo su stampa, vi verrà chie¬
sto dove volete salvare il file. A questo punto selezionate una
cartella e inserite il nome del documento che avrà estensione
PDF. In pochi secondi verrà generato il file che può essere
aperto e visualizzato con Adobe Acrobat.
Poiché PDF995 è identificato da Windows come se
fosse una stampante può contare su un pannello
di controllo che dispone di tutte le impostazioni
di base relative alla generazione del file in formato
PDF. In condivisane si può attivare la condivisione del
driver sulla rete, in modo che il programma possa essere uti¬
lizzato anche in remoto, mentre in impostazioni periferica si
possono personalizzare le opzioni di creazione, come il tipo e
la dimensione dei font, il layout del documento, il formato e la
memoria destinata all’operazione.
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ha Sun manti. IdlstL yuuld modernentnoEiai al pattai in iovai a «me
PDF995, usato da solo, è idoneo per usi generici e
per creare velocemente file PDF, ma non offre
opzioni avanzate per personalizzare i documenti,
che vengono mantenuti nel layout originario. Per
espandere le funzionalità, che in origine sono sostan¬
zialmente identiche a quelle di una stampante, è necessario
utilizzare il software accessorio Pdfedit995. Per avviarlo agite
sull’omonimo file eseguibile: verrà visualizzata l’interfaccia in
inglese composta da più schede, che contengono le imposta¬
zioni e le opzioni per creare i PDF.
1 : AldOUltlEll
Whin auto la in ah tfiKtetì. oifsgjYrfi arto mal tìfrd>sSso PDF tforinnEts Fi iih« dSSitPOF
pnaing II turi pi eie. Tilt logiiits dui i PDF vi ™ tv & irauita
AiunAnaEmui II Enaota. pafiSS *« iidLEnsaaiir mieti a PDF id bei a ri il massogtlai LtEiang Triti
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Ai» ri Da aiti Eia ti aitatola prtfdS rii lieti PI ih midi pia |i le maiaj daEiEnanu puME- mi un Ina d Dai ma ni
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CLETtEiE! moda est be usrd io c-raile PDF desuma ntstdm nm tu la applitlDiis. nudi as WoròL PdwarPWrii.
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d na raiaii dei - paMSe vedi noi ieuìd patta naia: min.- ippiEitiaha ìueji is PDF otwtii aia i Diala pipas
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GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 207
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COME FARE
A LEZIONE DI... PDF995
zJ I 25 J
aalioncrr ] Testi j lirogc | Batrih | Page Huimber j Bo&kraark j Urta
Cantane | R^nte | hiolaunch | A^a-Marne | Page Szc ) Fonts | Confeentid
r" Pcc riew pdf995ptt jobs lo thè last document
HieJp
In combine l’unica opzione presente permette di
accodare i nuovi documenti mandati in stampa a
quelli generati precedentemente. In questo modo
viene generato un unico file PDF. Questa opzione si
rivela particolarmente utile per raggruppare documenti
correlati tra loro, per esempio pagine diverse di uno stesso
sito web. È utile anche per creare PDF con documenti prove¬
nienti da applicazioni differenti, come Word, Excel e Internet
Explorer e da altri file PDF, semplicemente mandando in stam¬
pa su PDF995 pagine intere o anche porzioni di testo.
In rotate si trova una delle funzioni più utili, poiché
permette di ruotare le pagine per visualizzarle in
modo ottimale. Selezionando di ruotare quando
■ necessario (la prima opzione in alto, che è attiva di
default), i documenti vengono adattati solo quando
serve, per esempio con le presentazioni di Power
Point. Impostando di non utilizzare questa funzione il PDF vie¬
ne generato rispettando il documento di partenza, e l’eventua¬
le modifica è lasciata all’utente. Selezionando rotate all pages
tutte le pagine vengono ruotate di 90 gradi.
.jjJjsI
Salinnr.rf \ T-cod j bnoge | Batch | Page WjTfccr j Bookraark | Irta
Cantane Ftaate j Aidaunch | Aro-Marne | Page Sze | Fonts | Conftìeriid
i* Roti:e as necesswy óJefaiifi)
r Ho rotati un
C Rotate ari pages
Bdp
Staiionery ] Tcsd ] iTege 3 Eritcn | Page Hj-rber ] Booknark | Lrks
Caldane j Ratate Adolaunch j Aro-Manie | Page Sze ] Fonts j Confoerid
X~ ÀutcmaticaJI}' deplay PDF aifter printirg
I - Antoniafically atlach PDF lo enai
In autolaunch, selezionando la prima opzione auto-
MATICALLY DISPLAY PDF AFTER PRINTING, il PDF viene
aperto e visualizzato al termine della sua creazione
utilizzando il software preposto, per esempio Ado¬
be Acrobat. È interessante anche la seconda voce che,
se abilitata, invia il file al programma di posta elettronica
predefinito in Windows e lo allega a una nuova e-mail. Una vol¬
ta attivate, queste opzioni vengono applicate a ogni oggetto
creato con PDF995, perciò si consiglia di selezionarle e disatti¬
varle a seconda dell’esigenza.
La scheda autoname comprende le opzioni per asse-
gnare un nome al documento stampato con
PDF995. Lasciando selezionata l’opzione di default
(la prima in alto) viene proposta la finestra per
inserire percorso e nome del file. Abilitando la voce di
centro, invece, viene assegnato un identificativo generico ai
PDF memorizzati di default nella directory PDF995/output.
Con l’ultima opzione viene proposta una finestra per inserire
un nome di file unico applicato a ogni documento creato: una
funzione utile per le procedure automatizzate.
jJJjIjsJ
aationcr? ] T-cri | lirage | Ariteli | Page Hìmber ] Booknark. | Urta
Condane j Rotate ] Aialaunch ftutó-Mame | p Qgc £ze | fonts | Confxwriid
^ Nane thè PD F docuneit Larg The "Save As" dalag (riefadt)
^ AUomatica^ nanne thè document end save it in thè
". Mie*
C Se ve al PDF docuntcds to tPc sane fierame ...
Heip
208 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COME FARE
PDF995 A LEZIONE DI..71
^JrJjS]
Stationcrf 1 ] Trad | liroge | Batch | Page Humbcr |
Boo Rnark | Lhks
CfflUibinc j Rointe | hidaunch | .\jìa-Nnrne | Page Szc
Fonte | Conf.oertid
Note: Foni StixdLinn isthe defaull and PREFEFÌRED forai rode far prfSS'S.
1) tri thè BppIbErion priraar daiog Eetect PDF995 Prooertiea. Dick "Mh'a'ioed
2) Salaci thè deBired TajeType -ont cahing:
a) Seieoi 'SubBtftule \vrth Devica Fcrte" :orfond BubBttutcn. (detajtt)
b) Selract "Download ai Softfonrt"foiioni enbeddng
l? PDF Uvei 1.3
F^P
In page size si modifica il layout di pagina utiliz-
zato per realizzare i PDF. Si consiglia di lascia¬
re invariate le opzioni presenti (foglio A4), sal¬
vo esigenze differenti. Invece in font l’unica
opzione disponibile è quella per abilitare i PDF di
livello 1.3, che genera file più voluminosi ma con una qualità
superiore per i caratteri. Disabilitando questa voce si otten¬
gono documenti con una minore occupazione sul disco fis¬
so, ma i font originari possono essere sostituiti con altri
scelti dal software.
f PdfEdit995 permette inoltre di personalizzare i
PDF con informazioni aggiuntive. In confidential
■ P® s * P u ò inserire un testo di dodici caratteri nell’ulti¬
mo documento creato. Per esempio, si può digi¬
tare “privato” e agire sul questo pulsante per avviare
la procedura che include la scritta come sfondo. In links si
assegnano degli URL a frasi o parole presenti nel documen¬
to. Infine, agendo su convert text to link si abbina al testo il
link digitato, mentre su auto convert url’s to link consente di
assegnare equivalenti URL agli indirizzi web.
iMene*.! | fmi | rnegr j Batch | Page fin** | B*k™ti i Lrts I
Crotone Potata | MWsurtìi | *Ito-stoto | P^Sk -wfe
|PFWMT>
a |
tft- | Tc*
| PaseSee | Fort! MM
Rap’Lrtcr 1 L*#J
Taro |?t Wrtl fata
Q<mh Tona
URL ftp-'Yw pw1
AtoCowe*
n 1
Con bookmark si può organizzare l’ultimo PDF realiz-
zato inserendo un segnalibro per accedere diretta-
mente alle pagine. Agendo sul pulsante add book-
iviark viene visualizzata la finestra di dialogo per inse¬
rire un identificativo che viene visualizzato nel pannello
di Acrobat. I collegamenti possono essere ramificati mediante
il tasto add child, cancellati con quelli remove bookmark e clear
all bookmark, oppure salvati selezionando il comando save
bookmark list. Agendo sul pulsante in calce si applicano le
modifiche all’ultimo file PDF creato.
Con Pdfedit995 si possono eseguire operazioni sul
testo inserito nei PDF grazie alle funzioni presenti
in text. Il pulsante extract text from thè last
document printed permette di estrarre il contenuto
scritto all’interno dell’ultimo documento generato con
PDF995. Il testo viene visualizzato con Notepad, corredato
dai caratteri di controllo. Utilizzando invece generate auto-
summary of extracted text si ottiene un riassunto del PDF, che
viene poi visualizzato in formato TXT. Il risultato è di buon
livello anche con i documenti in italiano.
=15)*l
chlpsei È7 =p=- EWSfl bJEc EJE Pi Olùììùi' 1 iupparac. i Pi. Frascate, calcron fJ pi-, - J
per canal e/canali 2 DIMN/2 canali 2 canal 1 2 PDW/1 canale 2 HEW/l canale .1 MM
DHtiOQ 300.13011331-320 - J33/GOH33J -
PClùfiÈ S33/K4»
D0ft3S3 33 3,
DOftZGfl 333,‘tUHG
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Djtìifì I Home ; HKtmii I Ain-tifene | Fase S» | Fan | OrfìfarU
™ ìfi6 3^^ Ti | ha* BWSh | Page Nprbr | ^ Irti
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ECO.'parità il :
Slot AflP NT IS'
Sed iwi'e k titani pirtei)
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GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 209
www.pcw.it
COME FARE
A LEZIONE DI... PDF995
=J I K]
Combine j Rointe | rtinlaunch | Auto-Nane j Page Szc | Font! | Confdertal
Sationery j Tesi | Batch | Fbge Mumber | Booknark | I_rk3
Farad: |psc
Fkste/ihch: |330
Convert tbe tasi dooumen: pinrted to image/s
POF Irroga Resoluiion
iHioh ~n
'"VP |
Tra le funzioni più interessanti figura la possibilità
di salvare i documenti sottoforma di immagini
(image). La conversione avviene sull’ultimo file
generato, che può essere trasformato in JPEG,
JPEG in bianco e nero, PCX, PNG, TIFF e bitmap. La
risoluzione varia da 1 a 1.200 pixel per pollice e la qualità è
bassa, media o alta. Un buon compromesso è garantito dai
parametri di default, mentre una densità di punti e una risolu¬
zione inferiore possono essere ideali per la pubblicazione sul
web o per generare file più compatti.
La funzione batch è utile per convertire più file in
^ Wj ■ una volta sola. Con il pulsante add file si selezio¬
nano i documenti con estensione DOC, XLS e PPT
da trattare, ma prima di procedere dovrete assicu¬
rarvi di avere impostato la stampante PDF995 come
predefinita. Da start/impostazioni/stampanti agite con il tasto
destro del mouse sull’icona di PDF995 e scegliete il comando
IMPOSTA COME STAMPANTE PREDEFINITA. A questo punto in Pdfe-
dit995 fate clic sul pulsante per convertire tutti i file seleziona¬
ti in altrettanti PDF.
Combine [ Rotate ] rtidaundi | Auto-Nane | Page Szc ] Fonts | Corrftìerid
Sationery | T e:d j Irage ] Fùge Mumber | Booknark | Lrks
; Add Rie"!
Ctear
3ave
C MZiacuments ard BEttngs duagrdo\Docurn&mrdì ccnsi^l contro lo stress ddc
C MDocunents and 5etingEdLiagrdo\DocumEn1i ,, JCQNN ECT CARD buElnEssdnc
C Miacuments aro 5 Btt ngs Mici g rei o '.Do a unenti ' Al tram e nt e golf ode
C :\Dc cuti onte aro BeStnj; 'ducig rei o \ D o c u m b ni\C o n c I j d b re un Ettaro ppt
C Mi a curii ente aro iBithgs'jjogrolo'.DooumeniiVPiari!} di pagamento caEaods
C:\Docunents arri SBdngB -Judgrolo’ , .DsoumBTÌ , -ap€C(ficha macino digitale .doc
C:\Docurmenrb aro Settngs'-JjdgnoJe\D!Joumenii ,| inneoode_aigÈalìniaoing.QQC
Earti prtnri !□ defztit pjTter
P Add PDF9S5 buttonB to Mktofldt Word Toolbar
HMp
E* SjMWa lECflO yruWTi TJWl ftfltHJS ?
□ & a cj y 3. ì l f ‘ ■ 4 a n e? ii 51 ir
Nascosta nella scheda batch si trova l’utile funzione
per attivare direttamente da Microsoft Word sia
PDF995 sia l’editor. Innanzi tutto è necessario
assicurarsi che nel software di Microsoft, in stru-
menti/macro/protezione, sia impostato il livello
medio o basso. Quindi in Pdfeditor995 abilitate la voce
ADD PDF995 BUTTONS TO MICROSOFT WORD TOOLBAR. AH’aVVÌO dì
Word verrà visualizzata una nuova barra degli strumenti conte¬
nente i link all’editor e al driver di stampa per creare diretta-
mente i file in formato PDF.
Per completare la creazione del documento PDF si
possono inserire anche i numeri di pagina. L’ope¬
razione viene eseguita automaticamente tramite il
pulsante presente nella scheda page number: viene
trattato l’ultimo file creato, che però non deve risultare
aperto da altri software. Infine, si può aggiungere dalla scheda
stationery un’immagine di sfondo. Il primo pulsante permette
di creare un formato utilizzabile, mentre impose stationery on
last document printed consente di applicare lo sfondo all’ulti¬
mo documento creato.
JUxJ
C-oirbtnc j Rotate | Molaunch | Auto-Nane | Page Szc 1 fonts | ConftìcnLid
Sationerf | Tesi j Froge | Batch Page Mumber j Booknark | LrkB
Noie: In arderti} nunber thè last document printed, t must net bc open in thè Viewer.
Add pago numbemtothe last coojment prrted
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210 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COME FARE
PDF995 A LEZIONE DI..71
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FietD enciypt: |C:\Dscumert5 and Setiings -i jrignaltAOesfctopMab B'ewes..
&>oryptthe docure'id
PDF Righte
Itf anagemert .. .
Password (Case Sensitive) :
Rererter password.
Help
Per cifrare i documenti è necessario utilizzare lo
strumento accessorio signature995.exe. La pri¬
ma volta che si avvia il file eseguibile bisogna
creare un certificato di autenticazione: inserite i
dati richiesti e agite su ok. A questo punto si possono
crittografare i documenti da encryption. Inserite la password
per proteggere il file, quindi fate clic sul pulsante encrypt thè
document. Verrà creato un certificato digitale con lo stesso
nome del file crittografato che contiene tutte le informazioni
di protezione.
Il comando per eseguire l’operazione inversa si tro-
va nella scheda decryption. Dopo avere seleziona-
to il file crittografato da riportare alla normalità,
digitate nell’apposito campo la password utilizzata
per proteggere il documento, quindi agite sul pulsante
decrypt. Affinché la procedura venga completata senza pro¬
blemi è necessario che il certificato elettronico associato al
PDF non sia stato cancellato, in caso contrario il file risulta
inutilizzabile. Al termine viene creato un nuovo file PDF che
può essere aperto liberamente.
BìcrflUian Deoyptisn j 3 jg t - | Oo-sign | Veify |
Fleto daoiypt: j”
Decrypt
Help
^LnJxJ
Enayption | Decryplion Spi j Co-a gii | Verfy j
Fleto agi: |C:\.Oocumerts and 5et!ings\ljrignalo\0esfctD;j'‘iab Bicwes..
Sign ttie document
•P Secare Sigi (sigr anc erompi)
Help
^ ^ I file creati con PDF995 possono essere attestati
W mediante firma elettronica. In sign, con sign thè
docuivient, viene generato un certificato con
nome derivato da quello del documento originario.
Viene inoltre creata una copia del file PDF, con la
sigla signed per diversificarlo da quello originale non
firmato digitalmente. Attivando l’opzione securesign non verrà
applicata al documento solo la firma elettronica: contestual¬
mente lo stesso file potrà essere protetto e crittografato
mediante password.
Per rafforzare l’affidabilità dei file con firma digi-
tale si può applicare un secondo certificato a un
documento già contrassegnato. Basta utilizzare
il bottone presente nella scheda co-sign, selezio¬
nando una firma elettronica differente da quella già
usata. Invece, per verificare da chi proviene il certificato e
qual è la sua validità si può utilizzare la funzione contenuta
nella scheda verify. Da un file di firma elettronica vengono
estratte le informazioni sul possessore, sulla certificazione e
sui metodi di crittografia.
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EfKfypHon J Decryptian | 3 gn | Co-sign Veriy j
Fleto va#/: j
Help
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 211
www.pcw.it
COIVIE FARE
VIDEOCORSO
Architetti per un giorno
Dalla realizzazione di una planimetria al conteggio delle
spese. Il quinto appuntamento con Information Worker,
in collaborazione con Microsoft, vede protagonista Visio
Professional 2002 alle prese con il rifacimento di due bagni
A vere i muratori in casa proprio
non vi alletta. E poi c’è anche
l’architetto per il progetto, e i
bagni hanno davvero bisogno di
cambiare look. Prima di arrendevi, prova¬
te a dare forma ai vostri progetti e a calco¬
larne i costi. Non è necessario essere degli
esperti per progettare la propria casa: la
quinta lezione Information Worker
(www.microsoft.com/italy/informa-
tionworker) di Microsoft su Visio
Professional 2002 potrebbe darvi qual¬
che spunto. Visio offre, infatti, una gran¬
de scelta di modelli per iniziare a dare
forma alle proprie idee in fatto di architet¬
tura e arredamento. All’apertura, un
riquadro posto sulla sinistra elenca tutte le
categorie disponibili dove ogni modello
reca una breve descrizione. Per l’esercita¬
zione, Microsoft ha predisposto una pla¬
nimetria di un appartamento per guidare
nel rifacimento di due bagni. Le variabili
che entrano in gioco quando decidete di
intervenire per migliorare la vostra casa
sono numerose. Una di queste è certa¬
mente il costo dei materiali e della mano
d’opera. Per evitare di “sforare” un even¬
tuale budget, Visio Professional 2002 per¬
mette di esportare le informazioni relative
agli elementi all’interno di un file Excel in
modo da ottenere un riepilogo dei costi.
Ogni elemento presente
nella planimetria ha,
infatti, delle proprietà:
alcune sono standard e
altre da definire, come per
esempio il prezzo. La
FINESTRA PROPRIETÀ PER¬
SONALIZZATE offre una
visuale rapida delle infor¬
mazioni dei vari oggetti.
Grazie alle informazioni
Non sono richieste
particolari conoscenze
tecniche per realizzare
una planimetria
contenute nelle proprietà degli ele¬
menti è possibile generare un
rapporto nel formato deside¬
rato; nell’esempio, un file .xls.
Un clic su SALVA e il report sui
costi è automaticamente
generato. Il foglio di calcolo
appena creato, che contiene le
proprietà relative agli elementi dei
bagni, può essere modificato, partendo per
esempio dalla formattazione di tipo valuta
per l’area dati e dal calcolo dei totali.
REALIZZARE LA PLANIMETRIA
Prima ancora dei costi, però, dovete essere
in grado di realizzare una planimetria.
All’interno del file Visio.zip (nel SERVICE
DISC) sono presenti tutti i file necessari per
Visio Professional 2002 consente
di generare dei report a partire
dalle proprietà degli elementi
progettare i bagni, definire le proprietà e
calcolare le spese da sostenere. L’obiettivo
in questo caso è il rifacimento dei bagni e
Visio agevola notevolmente il compito ai
neofiti grazie alla vasta scelta di forme già
pronte per l’uso e personalizzabili che pos¬
sono essere inserite nella planimetria con
una semplice operazione di drag-
and-drop. Anche per il calcolo
dei costi le informazioni relative
agli oggetti che compongono
una stanza devono essere prese
in considerazione e modificate
creando dei “master” con pro¬
prietà personalizzate specifiche.
Per l’esercitazione sono stati aggiunti
dei campi supplementari come PREZZO,
INSTALLAZIONE e ZONA. Tutti gli elementi
possono, naturalmente, essere duplicati
per essere successivamente adattati a un
altro ambiente. Potrete, così, modificarne
il colore, la dimensione o la forma senza
rischiare di compromettere le impostazio¬
ni standard del programma.
SENZA SORPRESE
Come accennato, Visio permette anche
di creare dei rapporti per ottenere una
visione globale delle
spese da sostenere. Un
procedimento guidato
semplifica la definizione
delle informazioni da
includere. Selezionate il
comando RAPPORTO dal
menu STRUMENTI,
quindi, scegliete NUO¬
VO. Il primo passo
riguarda la scelta delle
forme da includere nel
rapporto.
Esistono due opzioni:
tutte le forme del docu¬
mento o solo quelle del¬
la pagina corrente. Nello specifico caso,
poiché si desidera limitare la selezione
ai soli elementi dei bagni, la seconda
opzione appare più opportuna. Una
volta che avrete definito gli elementi e
le relative informazioni da esportare
nel rapporto, non vi resterà che sceglie¬
re le funzioni da applicare al report e
generarlo. - Silvia Ponzio
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 213
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COME FARE
SISTEMA OPERATIVO
Presentare in pubblico
Creare applicazioni per postazioni multimediali s Come
disabilitare il download automatico s Visualizzare a pieno
schermo l’area di lavoro s I trucchi per accedere al pc
come amministratore, agendo sulle singole applicazioni
L a conoscenza approfondita del
sistema operativo Windows vi
permette di utilizzare il computer
anche per fare operazioni che, a
prima vista, sembrerebbero compito di
applicativi specializzati, sviluppati appo¬
sitamente e, pertanto, costosi. Sono i
programmi di questo tipo che vincolano
le modalità di navigazione e obbligano
alfutilizzo secondo i canoni determinati
dallo sviluppatore.
Supponiamo che dobbiate realizzare
una presentazione in Flash e che questa
debba girare in macchine posizionate in
locali pubblici: l’accesso deve essere limi¬
tato, in modo da impedire interventi da
parte di persone non autorizzate. Bene,
una piccola modifica al Registro di con¬
figurazione di Windows XP farà in modo
che, all’avvio del sistema, si apra una sola
applicazione e siano disabilitate tutte le
ulteriori possibilità di intervento da par¬
te di terzi. Se avrete poi l’accortezza di
sviluppare degli applicativi che richieda¬
no solo l’utilizzo del mouse per inserire
dati, avrete creato un software pressoché
impenetrabile: vi basterà staccare fisica¬
mente la tastiera dal computer per impe¬
dire combinazioni di tasti che possano
superare le protezioni software.
Innanzitutto avrete la necessità di avere
un file eseguibile che contenga tutto il
necessario per funzionare in modalità
standalone. Se avete sviluppato un appli¬
cativo in Flash, potrete utilizzare la possi¬
bilità di salvare il programma in formato
eseguibile, fondendo assieme applicazio¬
ne e player di Flash, facendo clic su
file/impostazioni PUBBLICAZIONE, sele-
Disabilitando il download automatico
sarete al riparo da sgradite sorprese,
rappresentate soprattutto dai “dialer”
che reindirizzano la connessione telefonica
Agendo sul Registro
di Configurazione,
potete evitare
di caricare
l’interfaccia
di sistema,
consentendo così
l’esecuzione
di un solo file
eseguibile
zionando poi la scheda FORMATI e appo¬
nendo quindi il segno di spunta sulla
voce PROIETTORE PER WINDOWS. Se,
invece, quello che volete fare girare sulla
postazione multimediale è la versione off-
line di un sito in HTML, allora potrete
utilizzare un software freeware facilmente
scaricabile in Internet (per esempio, dal
sito www.j ansfreeware.com/ jftools.htm)
e che consente di creare dei file standalo¬
ne eseguibili. Una volta che ne disponete,
vi basterà fare clic su START/ESEGUI, digi¬
tando poi REGEDIT e cercando la chiave
HKEY LOCAL MACHINE\SOFTWARE\MI-
crosoft\windowsnt\currentever-
SIONYwinlogon. Come potrete vedere
all’interno c’è un valore stringa chiamato
SHELL, sostituite la voce EXPLORER.EXE
con il percorso del vostro file eseguibile,
uscite dal Registro di Configurazione e
riavviate il pc.
Vedrete che non
verrà caricata l’inter¬
faccia di sistema (con
indubbi vantaggi an¬
che nella velocità di
esecuzione), ma solo
il vostro applicativo.
A questo punto po¬
trebbe sorgere il
dubbio di come fare
per ricreare la situa¬
zione iniziale. Nes¬
sun problema: vi
basterà ripristinare il
collegamento con la
tastiera e premere i
tasti CTRL+ALT+DEL.
A questo punto si aprirà la finestra della
PROTEZIONE DI WINDOWS, selezionate la
voce TASK MANAGER e, nella finestra TASK
MANAGER WINDOWS, fate clic su
flLE/NUOVA OPERAZIONE (ESEGUI...),
digitando poi REGEDIT.
Cercate la chiave precedentemente
indicata e cambiate il valore della stringa
SHELL in quello originario, ossia EXPLO-
RER.EXE. A questo punto uscite dal Regi¬
stro di configurazione e riavviate il com¬
puter, per ritrovarvi nelle condizioni ope¬
rative iniziali. Questa procedura è stata
testata su Windows 2000 e Windows XP
Home e Professional.
214 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COME FARE
SISTEMA OPERATIVO
ezione account utente
DOWNLOAD NON AUTORIZZATI
Esistono alcuni siti che fanno partire, in
maniera del tutto automatica, lo scarica¬
mento di file non richiesti, andando
quindi a influire sulle impostazioni di
sicurezza del proprio computer. Capite
bene come questo tipo di attività, non
esplicitamente autorizzata, possa esporvi
a rischi seri soprattutto in termini di
virus e dialer subdoli.
Per evitare che i download vengano
portati a compimento senza la vostra
autorizzazione, e per avere un maggiore
controllo sulle modalità di gestione dei
file da parte di Internet Explorer, vi
basterà agire su una chiave
del Registro di configura¬
zione. Fate clic su START/e-
SEGUI e digitate REGEDIT.
Cercate poi la chiave HE-
KY_LOCAL_MACHI-
ne\software\micro-
soft\windows\currente-
version\internetset-
TINGS\ZONES\3 dove sono
contenuti tutti i siti web non
compresi in altre aree.
Andate alla ricerca del
valore DWORD 1083 e, se
non esiste, createlo cliccan-
do con il tasto destro del
mouse e scegliendo NUO-
VO/VALORE DWORD. A questo punto,
fate un doppio clic su questo valore e nel¬
la finestra di dialogo scegliete il 3: in tal
modo disabiliterete la possibilità di effet¬
tuare download da Internet. Se volete
ripristinare la condizione precedente, vi
basterà imporre a 0 questo valore. Uscite
dal registro di configurazione e riavviate.
Potete ottenere il medesimo risulta¬
to anche utilizzando gli strumenti di
Internet Explorer. Fate clic su STRU-
MENTl/OPZIONI INTERNET/, scegliete la
scheda PROTEZIONE e fate clic sul pul¬
sante LIVELLO PERSONALIZZATO. Nella
sezione IMPOSTAZIONI cercate la voce
DOWNLOAD DEI FILE e selezionate Fop¬
zione che preferite.
VISIONE A TUTTO SCHERMO
In Internet Explorer esiste la possibilità
di visualizzare a pieno schermo l’area di
lavoro: per farlo vi basterà premere il
tasto File vedrete sparire tutte le barre
degli strumenti, comprese quelle posizio¬
nate in fondo alla pagina. Questa funzio-
Può succedere
di accendere
il computer senza
volerlo: ecco
il sistema
per spegnerlo
direttamente
all’avvio
del sistema
operativo
ftccourìt utente da Uiifzzare per cscgure i programma
'. .'■Utente corrente (GIULIANO\UEer)
~~| Proteggi il computer e i dati dal'utlizzo non adtorEzdto dd
programma.
Que^a opeione impedsce ai vrus d danneggiare il computer o
i dati personal ma cui) determinare un funzicnamerto errato
del programma.
O Utente seguente;
rione utente:
Accedendo al pc come amministratore,
esponete il computer a possibili attacchi
esterni. Con gli appositi trucchi potete
farlo solo per ogni singola applicazione
nalità è applicabile anche a ESPLORA
RISORSE: vi basterà infatti premere il tasto
FI 1 per avere la visualizzazione completa
di tutta la zona di lavoro. Premendolo
nuovamente riappariranno le barre degli
strumenti.
SPEGNERE IL PC ALLAWIO
Nella schermata iniziale di Windows
2000 non viene riportata di default la
possibilità di procedere allo spegnimento
del computer in fase di accensione. Que¬
sto significa che, se vogliamo farlo in
modo corretto, si deve prima caricare il
sistema operativo e, solo successivamen¬
te, procedere allo spegnimento.
Visto che a volte può succedere di
avviare il pc per errore, vediamo come
potete ovviare a questo inconveniente.
Fate clic su START/esegui e digitate REGE¬
DIT, poi cercate la chiave del Registro di
configurazione HKEY_LOCAL_MACHI-
ne\software\microsoft\win-
dowsnt\currentversion\winlogon,
create un valore stringa chiamato SHUT-
DOWNWITHOUTLOGON e assegnategli il
valore 1. Al successivo riavvio del compu¬
ter vedrete che apparirà, nella schermata
di benvenuto, anche il pulsante che vi
consentirà di spegnere il pc.
Se volete disabilitarlo, inserite 0 come
valore della stringa SHUTDOWNWITHOU-
TLOGON.
ACCESSO CON LIMITI
Uno degli errori che si commettono più
frequentemente, avviando il computer,
è quello di lavorare qualificandosi come
amministratore del sistema, soprattutto
se il pc è quello personale.
Il pericolo è reale: se si entra, utiliz¬
zando tale profilo, si può intervenire in
qualsiasi modo sulla configurazione
della macchina e, pertanto, ci si espone
ai potenziali attacchi che possono pro¬
venire dall’esterno. Quindi, conviene
entrare sempre utilizzando degli
account con privilegi limitati. Nel caso
abbiate necessità di eseguire applicativi,
avendo i diritti da amministratore,
potrete utilizzare questo trucco: selezio¬
nate il programma che vi interessa pre¬
mendo il tasto SHIFT e, in contempora¬
nea, il tasto destro del mouse. A questo
punto selezionate, nel menu contestua¬
le, la voce ESEGUI COME. .. e qualifica¬
tevi come amministratore. Potrete a
questo punto lavorare in tranquillità,
avendo tutti i diritti necessari, senza
limitare però la protezione della vostra
macchina. - Giuliano Fiocco
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 21 5
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COIV1E FARE
WORD PROCESSOR
Salvate quel documento
Impostare in Word la funzionalità di salvataggio automatico
dei documenti, definendo i tempi e le modalità s Utilizzare la
barra degli appunti per usare elementi copiati o tagliati da altri
applicativi Office s Come modificare il correttore ortografico
Pi
. er non perdere il proprio lavoro,
| in caso di blocchi del computer o
di improvvise mancanze di ali¬
mentazione, può essere molto
utile impostare il programma di video¬
scrittura di Microsoft in modo tale che
salvi, in maniera automatica e a intervalli
regolari, i documenti che state realizzan¬
do. Per impostare gli intervalli di salvatag¬
gio automatico vi basterà fare clic su STRU-
MENTl/OPZIONI e scegliere poi la scheda
SALVA, mettendo il segno di spunta nella
sezione OPZIONI DI SALVATAGGIO alla voce
SALVA AUTOMATICAMENTE OGNI, digitan¬
do quindi l’intervallo temporale desidera¬
to. Ma dove vengono salvati i file tempo¬
ranei creati in questa maniera da Word?
Saperlo può essere utile nel caso fallisca il
tentativo di ripristino dei documenti, che
il programma mette in atto se si verifica
un blocco improvviso del sistema. I file
vengono salvati in maniera predefìnita in
C:\DOCUMENTS AND SETTINGS\USER\dATI
APPLICAZIONl\MICROSOFT\wORD, con l’e¬
stensione ASD. Potete cambiare questa
cartella andando su STRUMENTI/OPZIONI e
scegliendo la scheda DIRECTORY PREDEFI-
NITE. Fate quindi clic su MODIFICA e nella
finestra MODIFICA POSIZIONE scegliete la
nuova cartella di destinazione.
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■ C c ì idi i= := -J
l ;P □ ■ a. ■ ?
3 J il JA3 - ■«F B Jl
3 La *,
Attivate anche in Word 2000 la comoda
barra degli appunti, che vi consente di
avere sempre a portata di mano fino a 12
“ritagli” dei vostri file
LA BARRA DEGLI APPUNTI
Se utilizzate abitualmente Office XP vi
sarete accorti che è disponibile una como¬
da funzione, che permette di utilizzare fino
a 24 elementi derivanti dalle procedure di
TAGLIA e INCOLLA, effettuate con i pro¬
grammi più diversi.
Tale funzionalità è presente anche nella
versione 2000, anche se non è attivata
automaticamente. Per poterla utilizzare
dovrete installare una nuova barra degli
strumenti, chiamata
BARRA DEGLI APPUNTI.
Per attivarla fate clic su
VISUALIZZA/BARRE
DEGLI STRUMENTI/ AP¬
PUNTI. Comparirà una
barra che potrà contene¬
re fino a 12 singoli ele-
Potete scegliere
la posizione del disco
in cui memorizzare
i file salvati in
automatico da Word,
per ritrovarli
rapidamente in caso
di blocco del computer
menti, e che sarà condivisibile in ogni
applicativo della suite Office. Spostatela
nella posizione che vi è più comoda e fate
qualche prova: vedrete che appena copie¬
rete una brano o un grafico, o una diapo¬
sitiva di Powerpoint si attiveranno le due
voci ELEMENTI e INCOL¬
LA TUTTO. La seconda
voce è autoesplicativa,
mentre la prima vi per¬
mette di gestire i vari ele¬
menti singolarmente.
Posizionandovi con il
mouse su ognuno di
questi, verrà visualizzata
una breve descrizione
che vi aiuterà a non
commettere errori. Fa¬
cendo poi clic sull’icona
CANCELLA APPUNTI libe¬
rerete l’area di memoria
deputata alla conserva¬
zione degli elementi memorizzati.
QUELLA PAROLA DI TROPPO
Non è facilmente individuabile, anche
perché si trova in posti diversi a seconda
della versione del sistema operativo utiliz¬
zato, ma esiste una cartella chiamata
PROOF. In Windows 2000 o XP la trova¬
te in C:\DOCUMENTS AND
settings\nome utente\application
DATA\ MICROSOFT\ PROOF oppure in
c:\programmi\file comuni\microsoft
SHARED\PROOF . Proprio all’interno di
questa cartella voi avrete la possibilità di
creare un file che vi permetterà di agire sul
correttore ortografico di Word, modifi¬
candolo secondo le vostre esigenze. Sup¬
ponete, per esempio, di preferire la parola
“bambino” a “bimbo”, ma che nella digi¬
tazione veloce vi troviate meglio a utiliz¬
zare la seconda e vogliate che Word ve lo
segnali come errore. Per ottenere questo,
dovrete creare un file di esclusione, da sal¬
vare nella cartella PROOF: fate clic su
FILE/NUOVO, digitate le parole che volete
includere nel dizionario d’esclusione,
separando ognuna con INVIO e salvate
con il comando SALVA CON NOME dando
il nome MSSP3IT.EXC e nel formato SOLO
TESTO (*.TXT). Uscite poi da Word e riav¬
viatelo. - Giuliano Fiocco
216 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COME FARE
SPREADSHEET
Mettere ordine
Suddividere una formula complessa per controllarne le varie
fasi s Ecco come memorizzare le impostazioni di un foglio di
lavoro e richiamarle in qualsiasi momento s Come creare
elenchi personalizzati per inserire sequenze ordinate di dati
E
xcel offre alcune funzioni che
aiutano chi si trova a fare i
conti con formule complesse.
In questi casi uno dei rischi che
potete correre è quello di sbagliare la
digitazione di una parte della formula,
anche di un solo fattore, e ritrovarvi
quindi con dei risultati sbagliati.
Sarebbe comodo perciò poterne con¬
trollare lo sviluppo, suddividendola in
modo da avere un controllo più preci¬
so sulla sua realizzazione complessiva.
Con questo sistema si potranno deter¬
minare i valori delle varie parti che
compongono la formula, in relazione
ai dati coinvolti. Per fare questo le ope¬
razioni da compiere sono veramente
poche: dopo avere visualizzato la for¬
mula complessa sulla barra delle fun¬
zioni, selezionate la
parte che dovete
controllare, e pre¬
mete il tasto fun¬
zione f 9. Compa¬
rirà, al posto della
formula, il suo va¬
lore numerico, e
questo vi consenti¬
rà di controllare
dove si sono verifi¬
cati errori. Per
ripristinare la sua
visualizzazione vi
basterà a questo
punto premere il
tasto ESC.
VISIONE PERSONALE
In Excel esistono alcune funzioni che
vengono poco usate, ma che sono di
notevole utilità, soprattutto quando si
ha la necessità di produrre rapidamen¬
te una grande mole di lavoro. Una di
queste è quella chiamata VISUALIZZA¬
ZIONI e consente di memorizzare le
impostazioni complessive del foglio di
zione del cursore oltre alle impostazio¬
ni relative alle colonne e alle righe. La
comodità è evidente: si potrà passare
dall’una all’altra semplicemente sele¬
zionando la nuova impostazione, senza
andare a modificare in maniera perma¬
nente il formato originale del foglio di
lavoro. Per attivare una visualizzazione
personalizzata, una volta scelte le carat¬
teristiche del foglio di lavoro, fate clic
sulla voce VISUALIZ¬
ZA/VISUALIZZAZIONI
PERSONALIZZATE.
Dalla finestra che si
apre fate clic su
AGGIUNGI e date un
nome alla visualizza¬
zione. Adesso, dal
medesimo percorso,
potrete richiamare
in ogni momento
quella preferita, così
come cancellarla.
ELENCHI FACILI
Gli elenchi dati pre-
defmiti, in Excel,
Con le VISUALIZZAZIONI PERSONALIZZATE
potete usare formati di stampa e visione
diversi senza modificare il foglio di lavoro
Creare elenchi personalizzati è facile:
si trascina il primo elemento della selezione
e nel foglio di lavoro appaiono i dati ordinati
lavoro. Queste possono riguardare sia il
formato video sia quello di stampa.
Ogni visualizzazione personalizzata
includerà le impostazioni di stampa, la
percentuale di zoom attiva al momen¬
to, la dimensione della finestra e la
posizione del foglio di lavoro, la posi¬
sono una sequenza di valori alfanume¬
rici che possono agevolare il vostro
lavoro. Un esempio è quello delle date:
se voi in una cella digitate la parola
LUNEDÌ e poi utilizzate la funzione di
riempimento automatico, trascinando
il cursore a forma di croce nelle celle
adiacenti, vedrete che queste si riem¬
piono con la sequenza ordinata dei
giorni della settimana.
Anche voi potere realizzare veloce¬
mente degli elenchi personalizzati,
tenendo presente però che in ogni caso
il primo carattere utilizzato non dovrà
essere un numero. Per fare questo vi
basterà scrivere un’unica volta la se¬
quenza dei dati desiderati all’interno di
celle poste nella stessa riga o colonna,
selezionarla e fare clic su STRUMEN-
Tl/OPZIONI, scegliendo quindi la sche¬
da ELENCHI. Selezionate poi IMPORTA e
verrà creato un nuovo elenco. Potete
fare questo anche dalla finestra OPZIO-
Nl/ELENCHI, avendo semplicemente
l’accortezza di separare tra di loro i vari
dati mediante la pressione del tasto
INVIO, e non utilizzando la virgola
come sembrerebbe suggerire la modali¬
tà di visualizzazione sulla finestra di
sinistra. - Giuliano Fiocco
218 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COME FARE
rPRESENTATION
Ma che musica maestro!
Alcuni oggetti OLE, come i file MIDI, non sono inclusi da
PowerPoint nelle presentazioni, ma ne viene memorizzato
solo il collegamento. Come ovviare al problema s Inserire
una colonna sonora durante la proiezione di diapositive
S e utilizzate abitualmente Power¬
Point, vi sarete resi conto che il
programma ha qualche limita¬
zione. Una delle più importanti
è quella relativa alla gestione di alcuni
oggetti OLE, come i file MIDI o altri
file sonori diversi dal formato WAV. Gli
oggetti OLE (Object Linking and
Embedding) sono esterni alla presenta¬
zione e vengono gestiti da un software,
non necessariamente Microsoft, regi¬
strato nel sistema.
Un oggetto OLE può essere associato
a un applicativo, includendolo o colle¬
gandolo: nel primo caso, l'oggetto viene
copiato direttamente nelfapplicazione,
mentre nel secondo il programma me¬
morizza solo il riferimento, ma non l’og¬
getto stesso. Per quanto riguarda gli
oggetti OLE, come i file MIDI, non
possono essere inclusi, ma si può solo
creare un link alla presentazione. Que¬
sto potrebbe darvi qualche problema: se
avete la necessità di visualizzare la pre¬
sentazione su un pc diverso da quello di
sviluppo, e avete creato una colonna
sonora utilizzando un file MIDI, mol¬
to probabilmente l’audio non funzio¬
nerà, in quanto al momento di esegui¬
re il file sonoro, non trovandolo nel
percorso determinato in fase di crea¬
zione della diapositiva, Powerpoint vi
chiederà di localizzarlo. Questo succede
perché il programma non trova il file da
eseguire, giacché all’interno della pre¬
sentazione esiste solo il collegamento.
Un trucco da utilizzare potrebbe essere
quello di creare un link al file, inseren¬
dolo nella stessa cartella che contiene la
presentazione, evitando così la presenza
di un percorso assoluto, ricordandosi
però di esportare anche il file musicale.
Tenete presente che i formati audio
gestiti in questo modo da Powerpoint
2000 sono AFS, AU, AIF, WMA, MP3,
MID, RMI, e AIFC.
IL SONORO NON STOP
Sempre rimanendo in tema di file
audio, spesso accade che un file WAV,
associato a una diapositiva, si blocchi al
momento del passaggio dall’una all’al¬
tra. E possibile però ovviare a questo
Potete anche creare una colonna sonora
per le vostre presentazioni, sia usando
i file audio predefiniti di Powerpoint sia
importando altri file musicali
Dtf a » n ‘••soli" ■ 15 ;
Mi jis i.
■BIS-
I
1 G »" £ [g]g ! A -
D**.d J
\ C30 a 41 CU3J E3 & - ■£ ■ di - — - r * t! u l -
In Powerpoint ci sono
molte clipart sonore
per dare nuova vita alle
vostre presentazioni
inconveniente e fare in modo che il suo¬
no resti presente come sottofondo,
replicandosi per il numero di diapositi¬
ve che riterrete necessario. I passaggi
descritti di seguito valgono però esclusi¬
vamente per le versioni 2002 e XP di
Powerpoint.
Una volta completata la vostra pre¬
sentazione, fate clic su INSERISCI /FILMA¬
TI E AUDIO, scegliendo poi la tipologia di
file sonoro da inserire. Supponiamo che
inseriate una clip multimediale di quel¬
le presenti di default: fate clic su SUONO
DA RACCOLTA MULTIMEDIALE e poi un
doppio clic sul file sonoro scelto. Nella
diapositiva di destinazione comparirà
un'icona, che potrete fare sparire in fase
di esecuzione della presentazione, sem¬
plicemente spostandola al di fuori del¬
l’area di lavoro. Comparirà a video un
messaggio che vi chiederà se utilizzare
automaticamente l’audio durante la pre¬
sentazione. Rispondete SÌ: in caso con¬
trario per avviare il sonoro dovreste fare
un doppio clic sull’icona che rappresen¬
ta il suono.A questo punto, dopo esser¬
vi posizionati sull’oggetto sonoro, fate
un doppio clic con il tasto destro del
mouse e dal menu contestuale che appa¬
re selezionate ANIMAZIONE PERSONALIZ¬
ZATA. Vedrete che sul lato destro dell’a¬
rea di lavoro apparirà la finestra relativa
alle impostazioni dell’animazione.
Fate clic sulla freccia a
sinistra del box d’input (che
dovrebbe riportare la scritta
CLIP MULTIMEDIALE) e sce¬
gliete dal menu che compa¬
re la voce OPZIONI EFFETTO.
A questo punto, dalla fine¬
stra ESEGUI AUDIO, all’inter¬
no della sezione TERMINA
ESECUZIONE, selezionate la
voce DOPO: e inserite un
valore molto alto (per esem¬
pio, 1000). Questo vi per¬
metterà di eseguire il suono
per tutta la durata della pre¬
sentazione. Selezionate poi
la scheda INTERVALLO e impostate il
ritardo a 0. Per finire, fate clic su OK e
provate a eseguire la vostra presentazio¬
ne. - Giuliano Fiocco
220 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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COIV1E FARE
DATABASE
Le immagini in Access
Il database di Microsoft consente di creare collegamenti
o di integrare all’interno delle tabelle, gli oggetti grafici OLE.
Ecco come fare s I passi necessari per associare a un
record delle immagini già esistenti o crearne di nuove
N el momento in cui si
utilizzano le maschere
per personalizzare l’in¬
serimento dei dati e per
gestire in maniera più professiona¬
le le loro presentazioni, può essere
utile usare anche delle immagini.
Il loro impiego in Access ha un
preciso significato: quando colle¬
gate o incorporate un file grafico,
state utilizzando un oggetto OLE
(Object Linking and Em-
bedding). E questo uno standard
utilizzato da Access, e dalle altre
applicazioni Windows, per scam¬
biare dati tra loro e consente di
usare oggetti aventi differenti programmi
d’origine e presenti nel Registro di
Configurazione. In altre parole, quando
inserite un oggetto OLE in un campo,
anche se proveniente da un’altra applica¬
zione, voi potrete non solo vederlo, ma
anche modificarlo con l’applicazione che
lo ha generato. In Access l’oggetto potrà
essere incorporato o collegato. Nel primo
caso, nel database ne sarà archiviato un
duplicato e quella che voi utilizzerete sarà
Lo standard OLE è utilizzato da Access
e dalle altre applicazioni Windows
per scambiare dati tra loro, incorporando
o collegando i singoli Pile
Per inserire un oggetto in una tabella
dovrete prima dePinire il campo come OLE,
decidendo se associare al record
un oggetto esistente o crearne uno nuovo
una copia statica dell’originale: le modifi¬
che potranno essere fatte solo dall’interno
del database stesso e non andranno in
alcun modo a influenzare l’oggetto origi¬
nario. Con il collegamento, invece, l’og¬
getto non viene archiviato, ma resta dis¬
ponibile nel luogo di memorizzazione
originario e può essere modificato sia dal
database sia dall’applicazione che lo ha
generato. In quest’ultimo caso, le modifi¬
che si tradurranno in una
variazione dell’oggetto nel
database. Quello che viene
memorizzato da Access è
semplicemente un punta¬
tore alla posizione origina¬
le, consentendo un ri¬
sparmio di spazio su disco
e di avere sempre a disposi¬
zione una versione aggior¬
nata dell’oggetto stesso.
Tali oggetti, inoltre,
potranno essere associati a
un campo di tabella (rap¬
presentando quindi un
vero e proprio elemento
del database), oppure non abbinati a
campi, come potrebbe essere qualsiasi
oggetto utilizzato esclusivamente a fini
estetici, e sono elementi di una maschera
o di un report.
Per inserire un oggetto in una tabella
dovrete prima definire il campo
come OLE e, successivamente, in
modalità VISUALIZZAZIONE FO¬
GLIO DATI fate un clic con il pul¬
sante destro del mouse, selezio¬
nando poi INSERISCI OGGETTO dal
menu contestuale. Da qui potrete
decidere se associare al record un
oggetto già esistente (come un’im¬
magine o una tabella di Excel) o se
volete realizzarne uno nuovo. La
scelta di questa opzione lancerà
l’applicazione a esso associata, che
consente di creare un oggetto. Una
volta inserito, per vederlo dovrete
generare un report, in quanto l’og¬
getto non viene visualizzato nella
modalità di inserimento.Fate attenzione a
non impostare le proprietà dell’oggetto in
modo che sia possibile modificarlo solo in
VISUALIZZAZIONE STRUTTURA e non in
VISUALIZZAZIONE MASCHERA. Nel caso vi
trovaste in questa condizione, aprite la
maschera in VISUALIZZAZIONE STRUTTU¬
RA e, dopo avere selezionato l’oggetto, fate
clic su PROPRIETÀ nella barra degli stru¬
menti. Scegliete poi la scheda DATI e
impostate la proprietà ABILITATO in SÌ e
quella BLOCCATO su NO. A questo punto
salvate la maschera, e passate alla VISUA¬
LIZZAZIONE MASCHERA e modificate l’og¬
getto come meglio credete.
Ricordatevi che prima di salvare la
maschera dovrete fare un clic all’esterno
dell’oggetto modificato. Se invece non
volete che altri utenti possano modifichi¬
no le immagini non associate, che voi ave¬
te inserito all’interno di una vostra ma¬
schera o report, dovrete aprire la masche¬
ra in VISUALIZZAZIONE STRUTTURA, e
dopo averla selezionata, scegliere PROPRIE¬
TÀ sulla barra degli strumenti, quindi la
scheda FORMATO e fare clic su IMMAGINE.
A questo punto premete il tasto OK per
confermare la modifica, e la vostra imma¬
gine non sarà più in alcun caso modifica¬
bile. - Giuliano Fiocco
222 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COIV1E FARE
POSTA ELETTRONICA
Apriti Sesamo
Con Outlook è possibile fare in modo che una pagina web
si apra a orari e intervalli predefiniti. Ecco come fare
s Personalizzare il programma di posta in base alle proprie
esigenze, utilizzando le funzionalità avanzate che offre
A utomatizzare determinate fun¬
zioni, utilizzando gli applicativi
di casa Microsoft, può apparire
complicato. Si pensa subito di
dovere ricorrere a chissà quali trucchi di
programmazione, o a modalità complesse,
per ottenere determinati risultati. Magari
avete pensato, per esempio, alla possibilità
di programmare, a un certo l’orario, l’a¬
pertura di un sito dal vostro browser, ma
avete accantonato l’idea perché ritenevate
di non avere a disposizione gli elementi di
programmazione necessari. In realtà,
molte delle funzioni avanzate di cui potre¬
ste avere bisogno sono implementate di
default negli applicativi che utilizzate tutti
i giorni, ma non sono sufficientemente
documentate.
Per fare aprire una pagina web nel brow¬
ser, a orari e intervalli predefiniti, potete
utilizzare Outlook. Il gestore delle attività
giornaliere di Microsoft infatti consente,
usando quelli che vengono definiti i SERVI¬
ZI MULTIMEDIALI DI WINDOWS, di gestire
l’apertura di un sito in un determinato
orario. Per ottenere tale risultato fate clic su
FILE/NUOVO/APPUNTAMENTO. Vedrete che
Per fare aprire una pagina web
nel browser a orari e intervalli
predefiniti, potete utilizzare Outlook
Ci sono molte opzioni utili che potete
attivare e utilizzare per personalizzare
il vostro programma di posta elettronica
nella finestra che si apre sarà presente un’i¬
cona rappresentata da due frecce che si
rincorrono, chiamata RICORRENZA. Fate
clic su questa icona e, nella finestra che si
apre, impostate l’orario che vi interessa, e
l’intervallo temporale che desiderate, sce¬
gliendolo nella sezione CRITERIO RICOR¬
RENZA. Potrete anche impostare una data
di scadenza per questa attività o renderla
replicabile all’infinito. Una volta determi¬
nati i criteri temporali dell’azione, fate clic
su OK e ritornate alla
finestra precedente.
A questo punto
dovrete impostare le
azioni da svolgere.
Mettete il segno di
spunta alla voce
RIUNIONE IN LINEA
CON e selezionate nel¬
l’elenco a discesa la
voce WINDOWS ME¬
DIA SERVICES. Immet¬
tete poi l’indirizzo
web per il quale vole¬
te sia programmata
l’esecuzione median¬
te i media Services di Windows, e togliete
il segno di spunta alla voce PROMEMORIA.
Vedrete che, se avete attivato Outlook
alforario prefissato, si aprirà il sito che
desiderate consultare.
USARE LE OPZIONI AVANZATE
Potrebbe essere utile ottenere l’eliminazio¬
ne automatica degli elementi cancellati,
per esempio a ogni chiusura del program¬
ma. Per fare questo vi
basterà fare clic su
strumenti/OPZIONI,
selezionando poi la
scheda ALTRO. Infine,
mettete il segno di
spunta alla voce SVUO¬
TA LA CARTELLA POSTA
ELIMINATA ALL’USCITA.
Ci sono molte altre
opzioni che potrebbe
essere utile attivare,
per personalizzare i
vari aspetti di Out¬
look: fate clic su
strumenti/opzioni
e selezionate poi la
scheda PREFERENZE. A questo punto,
cliccate sul bottone OPZIONI DI POSTA
ELETTRONICA e scegliete OPZIONI AVAN¬
ZATE DI POSTA ELETTRONICA. In questo
modo avrete la possibilità di configurar¬
vi in maniera puntuale le funzionalità
avanzate del programma come, per
esempio, l’uso della virgola invece del
punto e virgola, per separare tra loro gli
indirizzi dei vari destinatari di un mes¬
saggio, oppure determinare i valori di
default di importanza e di riservatezza
nell’invio dei messaggi.
Un’altra funzionalità interessante è
quella di disabilitare una volta per tutte
quella fastidiosa finestra che compare a
video ogni qualvolta riceviamo un mes¬
saggio da un utente, che ha chiesto la
conferma dell’awenuta lettura del suo
messaggio. Dalla finestra OPZIONI DI
POSTA ELETTRONICA fate clic sul bottone
OPZIONI DI VERIFICA e togliete il segno
di spunta dalla voce ELABORA RICHIESTE
E RISPOSTE ALL’ARRIVO, selezionando
invece la voce NON INVIARE RISPOSTE
nella sezione successiva. Tenete presente
che tali impostazioni avranno effetto
solo nel caso di ricezione di mail prove¬
nienti da account Internet, e non da
posta interna. - Giuliano Fiocco
224 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
INTERNET
Voglio fare il modello
Creare con Dreamweaver dei modelli da utilizzare su più
pagine in contemporanea s Come definire al loro interno
delle aree modificabili, contrassegnandole con un colore
specifico, perché possano essere facilmente individuabili
nUuB Hi
L I utilizzo di modelli è una fun-
* zionalità tipica degli applicativi
di casa Microsoft ed evita di
dovere creare ogni volta un
layout per dei contenuti variabili, anche
se la presentazione degli stessi non cam¬
bia. Anche Dreamweaver possiede que¬
sto tipo di funzionalità, che consente di
creare una struttura applicabile a piu
pagine in contemporanea. L’utilizzo di
un modello consente di non dovere
ripetere le modifiche su tutte le pagine
in caso di interventi sul loro layout. Si
capisce quale può essere il vantaggio di
una tale soluzione: l’aggiornamento del
template sarà replicato su tutte le pagine
che fanno uso di tale
modello, consentendo
cambiamenti anche ra¬
dicali nella modalità di
presentazione dei con¬
tenuti, senza per questo
impazzire modificando
manualmente, una per
una, tutte le pagine del
sito.Tenete presente pe¬
rò che questa è una ca¬
ratteristica specifica di
Dreamweaver, non uti¬
lizzabile con altri pro¬
grammi di web editing:
questo significa che i
TAG inseriti dal software di Ma¬
cromedia sono proprietari e il sito potrà
godere di questi vantaggi solo in fase di
sviluppo dello stesso all’interno dei pro¬
grammi della suite MX. Se osserverete il
codice, infatti, vedrete come tutte le
istruzioni che determinano la presenza
di una pagina basata su un template
abbiano la struttura tipica dei commen¬
ti HTML, e siano pertanto “trasparenti”
in fase di visualizzazione web.
Per creare un modello, dopo avere
disegnato la struttura di base con gli
strumenti di Dreamweaver, vi basterà
Controllate che vi sia il segno di spunta
alla voce aggiorna la pagina quando il
modello cambia, per avere sempre in
automatico l'aggiornamento delle pagine
il ! ài 4i '»>■ v. v i r * n Q.
|
n:
& s jj » ■
Se utilizzate i modelli di Dreamweaver
risparmierete tempo e vi sarà più facile
fare modifiche al layout di base delle
pagine web da voi create
fare clic SU FILE/SALVA COME MODELLO.
Si aprirà la finestra di dialogo che per¬
metterà di scegliere il sito (se ne avete
definito uno) a cui associare il template,
e di immettere il nome del modello, che
verrà salvato in TEMPLATES, con esten¬
sione DWT, all’interno della cartella che
contiene il sito. Se la cartella TEMPLATES
non esiste, verrà creata automaticamen¬
te. Fate attenzione a non spostare i file
modello dalla cartella predefìnita: i rife¬
rimenti interni, per il loro corretto fun¬
zionamento, devono restare quelli pre¬
fìssati originariamente.
MODELLI MODIFICABILI
Vedrete che al momento del salvataggio
della pagina vi verrà comunicato che
non sono presenti aree modificabili
perché queste sono gestite separata-
mente, ma sono quelle da utilizzare per
inserire i contenuti. Te¬
nete presente che se sal¬
vate un documento
contenete aree modifi¬
cabili (inserite perciò
esplicitamente come ta¬
li) la vostra pagina sarà
classificata automatica-
mente come modello, e
salvata di conseguenza.
Se non definirete delle
aree modificabili, in
realtà, con il vostro mo¬
dello ci potrete fare
molto poco. Pertanto,
prima di salvare una
pagina come modello, dovrete deter¬
minare quali sono le aree editabili. Per
fare questo, una volta posizionati nel
punto che desiderate sia aggiornabile,
fate clic su INSERISCl/OGGETTI MODU-
lo/area modificabile. Verrà visualiz¬
zata la finestra di dialogo NUOVA AREA
MODIFICABILE, nella quale potete inse¬
rire un nome univoco per l’area (di
default vi apparirà qualcosa del tipo
EDITREGION 1 ). Potete stabilire un
modo semplice per visualizzare le aree
modificabili in un documento: fate clic
su MODIFICA/PREFERENZE e scegliete
come categoria EVIDENZIAZIONE, defi¬
nendo un colore che vi aggrada alla
voce AREE MODIFICABILI.
A questo punto potete salvare il
vostro modello. Quando creerete una
nuova pagina basata su questo, facendo
clic su FILE/NUOVO e scegliendo la
scheda MODELLI, potrete intervenire
esclusivamente nelle aree contrassegna¬
te come editabili, creando di volta in
volta delle nuove istanze relative al
modello base. - Giuliano Fiocco
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226 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
GRAFICA E FOTORITOCCO
Occhio alla curva
Con la regolazione della curva di gradazione si possono
ristabilire sia un’illuminazione corretta sia colori più fedeli
all’originale s Le linee guida sono importanti per delimitare
l’area di lavoro, ma anche per “squadrare” un’immagine
N onostante tutti i vostri sforzi e
uno scanner che dovrebbe
essere “professionale” quasi
sempre le immagini appena
acquisite non hanno colori fedeli a
quelli dell’originale. Che fare? Le rispo¬
ste possibili, come al solito quando si
parla di fotoritocco, sono numerose,
ma una è quasi sempre d’obbligo: la
regolazione della curva di gradazione
(menu IMMAGINE/regOLA/cuRVE). Si
tratta di uno strumento che in realtà
interviene sui colori in modo indiretto,
modificando la lumino¬
sità in maniera per così
dire selettiva. La proce¬
dura descritta qui di
seguito va dunque uti¬
lizzata per aumentare o
ridurre toni decisamente
scuri o decisamente
chiari. Agendo nel modo
corretto, la curva di gra¬
dazione permette di
variare determinati valo¬
ri in modo mirato, cam¬
biando tutti i pixel simi¬
li quel tanto che basta.
Con un po’ di esperienza
chiunque può per esempio accentuare
le tonalità più scure, senza perciò
“schiarire” il nero puro. In Photoshop,
così come in tutti gli altri principali
programmi di fotoritocco, la curva di
gradazione è visualizzata sotto forma di
un diagramma, al centro del quale si
trova una linea retta che attraversa l’area
diagonalmente, con un angolo iniziale
di 45 gradi. Utilizzando il mouse inter¬
venite per modificarne la posizione,
tenendo presente che trascinando la
curva verso l'alto (in direzione dell’an¬
golo di sinistra del diagramma) si
aumentano i toni chiari, in senso oppo¬
sto quelli scuri. Un’altra possibilità,
adatta a chi è in grado di “leggere” un
jn|x]
Save.
Smooth
Auto
\s\s\s
F Previe w
Intervenendo sulla curva di gradazione
oltre ai colori giusti è possibile
ripristinare una luminosità corretta
istogramma, prevede il ricorso alle
caselle INPUT e OUTPUT, in cui devono
essere digitati i valori corrispondenti
alla modifica che si intende apportare.
Il metodo più semplice, però, passa per
l’utilizzo di tre appositi pulsanti posti
sulla destra della finestra e che servono
a impostare il valore di riferimento per
toni scuri, chiari e mezzi toni prelevan¬
do un campione di colore direttamente
dall’immagine su cui si sta lavorando.
Con tre clic nei punti giusti, dunque,
basta poco per riuscire a riportare le
giuste condizioni di luce. Nell’esempio
ritratto nell’illustrazione di questa pagi¬
na, per esempio, una fotografìa scattata
in interni e senza l’ausilio di un flash è
tornata ad avere una luce decisamente
più naturale. La finestra della curva di
gradazione, inoltre, permette di interve¬
nire, sia distintamente su ciascuno dei
tre colori primari (RGB) sia su tutti e
tre i canali contemporaneamente, a
seconda di che cosa è stato selezionato
nel menu a tendina posto
nella parte alta del riquadro.
Il consiglio, almeno all’ini¬
zio, è di procedere per tenta¬
tivi, attivando la funzione di
anteprima e non prima di
aver duplicato l’immagine
originale. Ciò risulta utile sia
per evitare modifiche sbaglia¬
te, sia per avere sempre la
possibilità di verificare le dif¬
ferenze tra l’originale e la
nuova immagine. Tenete
anche presente che in alcuni
casi, facendo riemergere i
colori reali, si rischia di sco¬
prire alcune imperfezioni
(per esempio peli e residui di
polvere) che dovranno successivamen¬
te essere rimosse.
IMMAGINI SQUADRATE
Attivando i RIGHELLI (VISUALIZZA/MO-
STRA righelli) non solo si riesce ad ave¬
re un riferimento preciso di ogni area
dell’immagine, ma si possono anche uti¬
lizzare le GUIDE. Si tratta di uno stru¬
mento prezioso, specie quando si deside¬
ra creare immagini o illustrazioni foto¬
grafiche utilizzando Photoshop. Dispo¬
nibili in numero infinito, le linee guida
permettono per esempio di delimitare
una zona del documento con una preci¬
sione a livello di singolo pixel, e all’oc¬
correnza di selezionarne porzioni intere.
Quando si effettua una selezione in pros¬
simità di queste linee, Photoshop prov¬
vede automaticamente ad “ancorarla”
all’area delimitata, così da semplificare
l’operazione. Per aggiungere una nuova
linea guida è sufficiente fare clic sui
righelli e trascinare il cursore dentro
all’immagine continuando a tenere pre¬
muto il mouse. Per eliminarle invece, si
può procedere in modo opposto oppure
scegliere lo voce CANCELLA GUIDE dal
menu VISUALIZZA. - Amedeo Novelli
228 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COME FARE
RETI
Per un pc in più
Per collegare in rete un nuovo computer non serve ricorrere
a un consulente esterno. È un’operazione abbastanza
semplice, basta conoscere tutte le procedure e seguirle
attentamente. Ecco come fare, passo per passo
S e si possiede una rete con un server
Windows NT/2000, facilmente
questa è gestita da un server con
dominio, indipendentemente dal¬
la sua dimensione. Se poi è stata installata
da consulenti o società esterni, probabil¬
mente ogni uscita o modifica di configu¬
razione della rete verrà fatta pagare secon¬
do un contratto di assistenza o a tariffazio¬
ne oraria. Quando si acquista un nuovo
pc, e si desidera collegarlo alla rete, non è
necessario ricorrere a un consulente a
pagamento, visto che non si tratta di una
vera e propria modifica. Aggiungere una
macchina a un dominio significa inserirla
L’aggiunta di un pc al dominio è semplice,
a patto di disporre della password
di amministratore di rete
con i diritti di accesso e i privilegi richiesti
per quel pc e anche ereditare tutti i criteri
e le impostazioni di sicurezza della rete.
L’operazione non è diffìcile, ma è neces¬
sario disporre dell’apposita password di
amministrazione del server. Dal client che
si desidera collegare in rete (supponen¬
do di aver già inserito gli indirizzi IP
giusti o che il server assegni automatica-
mente ai client i parametri di rete cor¬
retti) occorre fare clic con il tasto destro
su RISORSE DEL COMPUTER (vale sia per
Il comando net view
permette di avere
subito sotto controllo
tutti i pc accesi della rete
Windows 2000 sia per
XP Professional) e sce¬
gliere PROPRIETÀ, poi
IDENTIFICAZIONE RETE
e quindi ancora il pul¬
sante PROPRIETÀ. Nella
sezione MEMBRO DI oc¬
corre specificare il no¬
me di dominio, invece
di quello del gruppo di
lavoro, e confermare con OK. Il client si
collegherà al server per l’inserimento del
pc alfinterno del dominio, che richiede¬
rà il nome utente e la password abilitati
a compiere l’operazione. Una volta for¬
niti, il pc verrà configurato e sarà neces¬
sario riavviare la macchina.
CONDIVIDERE UN FILE
Alcune operazioni di amministrazione
di una rete possono essere noiose e lun¬
ghe, se non si conosce la procedura giu¬
sta. Un classico problema è quello di
dover eseguire un certo comando su tut¬
te le macchine presenti in rete come, per
esempio, copiare un file contenente le
firme di un antivirus. Se volete evitare di
copiare manualmente il file su ogni
computer, resta il problema di trovare
una soluzione semplice ed efficace.
Questa consiste nello scrivere un
comando (o file batch), che autonoma¬
mente si colleghi a tutte le macchine
della rete e lo esegua. Innanzitutto
occorre avere l’elenco dei pc e per fare
questo basta il coman¬
do NET VIEW al prompt
dei comandi. Per
memorizzare questo
elenco in un file è
necessario usare il
comando NET VIEW>LI
STAPC.TXT.
Una volta ottenuto
l’elenco, occorre creare
un ciclo (quando si
amministra una rete un
po’ di programmazione
non guasta mai), che
passi in esame tutte le
macchine e, per ognu¬
na di queste, copi il file in questione (per
fare un esempio, FIRME.DAT) nella car¬
tella c:\programmi\avirus.
Il comando da utilizzare è un ciclo
FOR.
FOR /F " tokens=l " %i in
(listapc.txt) do copy
firme . dat
"%i\C$\programmi\avirus"
Il comando interviene su tutte le
macchine presenti nel file LISTAPC.TXT
ed esegue il comando
copy firme.dat "%i\C$\pro-
grammi\avirus"
dove %I è sostituito dal nome della
macchina di destinazione. Il segno del
dollaro invece viene utilizzato per acce¬
dere (come amministratore) al disco fìs¬
so C della macchina su cui va copiato il
file, visto che va trasferito (nel nostro
esempio) in C:\PROGRAMMl\AVIRUS.
Il comando FOR naturalmente può
essere utilizzato e adattato per altri sco¬
pi amministrativi, ogni volta che si deve
ripetere un’operazione su un elenco di
oggetti: computer, file, documenti e
così via - Claudio Panerai
230 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COIVI E FARE
| LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it
Il senso dell’overdocking
Qual è il massimo clock supportato da quei vecchi bus che nor¬
malmente viaggiano a 33 MHz? (PCI e USB anche se leggermen¬
te superiore). Vi faccio questa domanda perché sono in possesso
di una motherboard Abit KG7 RAID che secondo il manuale sup¬
porta un front side bus da 100 a 200 MHz, impostabili a mano con
incrementi anche di un solo MHz, ma che dispone di sole due
opzioni per quanto riguarda l'impostazione degli altri bus, sotto la
voce del BIOS soft menu III / cpu : sdram : poi”, pari a 3:3:1 e 4:4:1.
Essendo appassionato di overclock e disponendo di una veloce
memoria DDR a 333 MHz avevo pensato di incrementare gra¬
dualmente il FSB per ottenere qualcosa in più dal sistema, ma qui
si pone la mia domanda : non avendo ratei di riduzione maggiori
per il bus PCI, fino a quanto posso salire con la frequenza di detti
bus senza correre rischi di “cottura”? Ho anche chiesto su vari
forum ma le risposte sono state molto vaghe e comunque mi indi¬
cano il limite di 40 MHz.
Luca Bracalone, via Internet
Overclock significa andare oltre le specifiche di costruzione. Le sche¬
de PCI sono ideate e progettate per funzionare con la massima stabili¬
tà con un bus a 33 MHz e l’eventuale margine di overclock dipende
dal margine di sicurezza che si è riservato il produttore e dalla pura
fortuna nell’avere un esemplare più o meno adatto allo scopo. Per que¬
sto è impossibile stabilire un limite all’overclock del bus PCI, ma il
buon senso sconsiglia di superare i 40 MHz. Solitamente i componen¬
ti più sensibili sono le schede video, anche perché il clock del bus AGP
è doppio rispetto a quello PCI. E bene verificare, anche solo toccando¬
le, le temperature delle schede prima e dopo l’aumento di velocità. Un
notevole incremento di temperatura indica che la scheda è sotto sforzo,
e questo aumenta le possibilità di crash, oltre ad accorciare la vita
media del componente, (m.po.)
n Hardware
Un computer
non vede l’altro
Non riesco a collegare i miei
due computer in rete tra loro.
Premetto che entrambi possie¬
dono una scheda di rete e che
per il collegamento ho usato un
cavo cross-over. Il problema
che ho riscontrato è che la con¬
nessione tra i due pc avviene,
ma nessuno dei due riesce a
trovare l’altro in rete, neanche
mettendo in condivisione
entrambi i dischi fissi. Come
posso fare per risolvere que¬
st’inconveniente?
Perché due computer si “ veda¬
no” attraverso le schede di rete è
necessario inserire degli indirizzi
IP e impostare Windows per la
condivisione dei file in rete locale.
Con Windows XP questa opera¬
zione è molto semplice: dal PAN¬
NELLO DL CONTROLLO basta sele¬
zionare CONNESSIONI DI RETE.
Quindi nella parte sinistra della
finestra dovete selezionare INSTAL¬
LARE UNA RETE DOMESTICA O UNA
PICCOLA RETE AZIENDALE e seguire
la procedura guidata. Se non uti¬
lizza Windows XP la situazione è
leggermente più complessa: biso¬
gna impostare manualmente gli
indirizzi IP delle schede di rete,
attraverso la finestra di PROPRIETÀ
DELLA CONNESSIONE. Per attivare
la condivisione dei file è necessario
installare anche SAP (Service
Advertising Protocol) tra i proto¬
colli di rete di entrambi i compu¬
ter. Una guida passo passo all’in¬
stallazione di una piccola rete
locale, intitolata LEGATI A UN FILO,
è stata pubblicata sul numero di
settembre 2001 a pagina 206 ed è
disponibile nella sezione magazine
del sito Internet www.pcw. it.
Se continuano a verificarsi pro¬
blemi innanzitutto è necessario
verificare che le schede Ethernet
siano correttamente installate e
riconosciute dal sistema operati¬
vo. Per testare il collegamento è
possibile impostare manualmen¬
te degli indirizzi IP tramite le
schede di PROPRIETÀ DELLA
CONNESSIONE DI RETE, aprire
una finestra di MS-DOS (per
Windows XP digitare CMD
nella finestra ESEGUI) e “bussa-
” a un computer con il comando
PING. La sintassi di questo coman¬
do è molto semplice: PING indi¬
rizzo IP del computer da pingare>.
Il PING dovrebbe avere successo
indipendentemente dal funziona¬
mento della condivisione dei file di
Windows. Se non si riesce apingare
l’altro computer con gli IP delle
schede neanche dopo aver eventual¬
mente sostituito il cavo di collega¬
mento, è probabile che una delle
due schede abbia un problema
hardware, (m.po.)
Il BIOS
è artigianale
Possiedo un pc con scheda
madre Pc Chips M754LMR con
BIOS aggiornato all’agosto
2001, in pratica il più recente dis¬
ponibile sul sito della scheda. Di
recente ho acquistato un Cele¬
ron Tualatin a 1.300 MHz. Dopo
averlo inserito nel socket ho
acceso il computer, ma quest’ul¬
timo non dava segni di vita. Il
processore precedente era un
Celeron a 366 MHz con bus a 66
MHz. Guardando su alcuni
forum ho notato l’esistenza di un
BIOS aggiornato a novembre
2002 che supporta i Tualatin.
Sapete dove posso trovarlo? O
questa scheda non supporta i
processori Tualatin neanche
con il BIOS aggiornato?
Lettera firmata, via Internet
L’ultimo BIOS ufficialmente dis¬
ponibile sul sito del produttore della
scheda arriva a supportare i proces¬
sori a 1.100 MHz. Questa è quindi
la massima velocità cui è possibile
spingere la sua scheda madre, alme¬
no secondo le specifiche ufficiali e il
produttore, che non ha sviluppato
altre revisioni di BIOS. Fortunata¬
mente, attraverso la rete è possibile
entrare in contatto con molti appas¬
sionati che hanno il tempo e la com¬
petenza necessaria per subentrare
nell’opera d’aggiornamento là dove è
stata interrotta dalle aziende. Nel
suo caso è quindi possibile scaricare
una versione artigianale del BIOS,
Come contattare pc world Italia
Ecco, in ordine di preferenza, come raggiungere la redazione:
E-mail: pcworid@idg.it, Sito web: www.pcw.it
Posta: idg Communications, pc world Italia, Via Zante 16/2,20138 IVI
pc world Italia non si impegna a rispondere privatamente.
Per ragioni di spazio la redazione si riserva il diritto
di non pubblicare o di riassumere le lettere troppo lunghe.
Lettera firmata, via Internet
www.pcw.it
234
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
COIV1E FARE
pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI
mento non mi convince per¬
ché anche rAthlon XP2600
ha gli stessi frontbus e vol¬
taggio. Qual è la massima
frequenza supportata?
Claudio Franzosi,
via Internet
editata e modificata con l’aggiunta
del supporto peri processori Tualatin,
dall’indirizzo www. hkedcity. nett¬
ili ouse/ktg-9 60201 /tempi -
tum754lr.zip. E importante sottoli¬
neare che questo BIOS è ilfrutto del
lavoro di un appassionato e in quan¬
to tale il corretto frunzionamento e la
stabilità operativa non sono assoluta-
mente garantiti. (m.po.)
Provare
la beta del BIOS
Ho un pc da me assemblato con
scheda madre Asus A7A266 e
processore Athlon XP 1700. Ho
aggiornato il BIOS all’ultima ver¬
sione che ho trovato sul sito Asus
(1011). Questa versione dice che
ora posso montare fino all’Athlon
XP2100, ma questo aggiorna¬
La 1011 è l’ultima revisione uffi¬
ciale scaricabile dal sito AS US. Verifi¬
cando però la tabella di compatibilità
delle CPU si può leggere che le schede
con revisione del PCBpari o superiore
a 1.10 possono supportare fino
all’Athlon 2600+, se equipaggiate del
BIOS in versione 1012.001 o supe¬
riore. Questo numero di revisione e
superiore a quello dell’ultimo BIOS
ufficialmente rilasciato, bisogna quin¬
di scaricare una versione Beta. Nella
pagina con i download disponibiliper
la scheda madre, a fianco del nome
della scheda è possibile selezionare
Release o Beta per il tipo di file. L’ul¬
tima Beta disponibile è comunque
la versione 1012.003, scaricabile
dall’indirizzo www. asus. com. twl-
supportldownload/selectftp. -
aspxlll_id= 1 &l2_id= 10&l3_id= 1
7&m_id= 1 &f_name = 1012-
003.zip 'zaqwedc. (m.po.)
I driver non sono
al completo
Per quale motivo, quando faccio
l'aggiornamento dei driver della
scheda video (con i file sul vostro
CD), al riavvio il pc individua due
nuove periferiche e conseguente¬
mente mi chiede i driver per
entrambe? Ma che periferiche
vede? Non so che driver installare
e di conseguenza in gestione
periferiche mi rimangono due bei
punti interrogativi. La scheda
video è una ATI Radeon 9000
Vivo, montata su una scheda
madre ASUS ATV333 con CPU
AMD XP1800. Il sistema operativo
è Windows XP Pro, ma succede¬
va anche con Windows 98 SE.
Sul sito di ATI non è presente nes¬
suna scheda con questa denominazio¬
ne. Il modello che più assomiglia alla
denominazione è la All-In-Wonder
9000 Pro, dotata delle caratteristiche
di video in/out. I driver standard
Catalyst presenti sul SERVICE DISC di
PC WORLD ITALIA supportano sola¬
mente il chip grafico Radeon 9000 e
lasciano “scoperte” le funzionalità
d’acquisizione video e sintonizzazione
televisiva che caratterizzano la sua
scheda. Per garantire il pieno funzio¬
namento di questa scheda deve scari¬
care i driver appositi, pubblicati sul
sito ATI all’indirizzo http://mirror.-
a ti. com/suppo rt/drivers/wi nxpl-
radeonwdm-xp. html?cboOS= Win-
dows+XPà’cboProducts=AIW+ 900
O+PRO&eula=&choice=agree&c-
mdNext=Next secondo la proce¬
dura ivi descritta. (m.po.)
Errore
di periferica
Ho appena assemblato un
computer composto da
scheda madre P4G8X, sche¬
da video Radeon 9700 Pro,
due banchi di RAM ^
COME FARE
I LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it
Le aziende
RISPONDONO
Scanner e PDF
Sono rimasto sconcertato dalle prestazioni dello scanner Perfection
1260 U Photo di Epson, che mi aveva attratto soprattutto per l’uscita
USB e per la possibilità di produrre testi in formato PDF. Ma appena
mi metto al lavoro, ricevo la prima grossa delusione: i file PDF non
sono facilmente eseguibili, perché bisogna insistere varie volte prima
che lo scanner non dia più il segnale di errore impossibile leggere il
file, riprova oppure cancella. Quando finalmente lo scanner dà il via
libera e procede alla conversione del file, mi accorgo con orrore che
il testo è in formato PDF, ma la sua grandezza è davvero esagerata.
Basti dire che un semplice testo poco denso, contenuto in una pagi¬
na di un libro, occupa la bellezza di 4.580 KB! Altra sorpresa, non tut¬
ti i file creati con le varie applicazioni, per esempio OCR, sono repe¬
ribili. Il trova file del mio Windows 2000 va su e giù impazzendo tra
le varie directory, senza rintracciare il file creato, che pure io leggo in
Word. Un altro elemento negativo è la scarsa affidabilità della pre-
view. Questa molto spesso si rifiuta di partire, costringendo a proce¬
dere alla cieca, con risultati non sempre accettabili, soprattutto se si
ha bisogno di scannerizzare porzioni di una pagina o di un testo. Ho
dovuto installare un software esterno, il Fine Reader versione 4.0 del¬
la Abbyy per sfruttare adeguatamente l’OCR.
Vittorio Todisco, Taranto
Ci piacerebbe dare al lettore alcuni suggerimenti per un corretto utilizzo
del nostro scanner Epson Perfection 1260Photo. Attraverso la procedura che
segnaliamo di seguito si potrà ottenere un PDF contenente elementi di testo
vettoriali con conseguente “portabilità”del documento stesso. Come molti
sapranno, ilprocesso OCR viene eseguito via software da applicativi dedica¬
ti. A livello hardware, qualunque scanner con una risoluzione maggiore o
uguale a 300 dpi, e in grado di acquisire due colori, può ottenere lo stesso
risultato seguendo una determinata procedura. Per creare il file .PDF, la
procedura da seguire è la seguente:
apra Epson Smart Panel e scelga l utility Scan to OCR; entri nel menu
CONFIGURAZIONE del driver Twain, come indicato nel manuale dello scan¬
ner e, disattivando le anteprime automatiche, selezioni manualmente l’area
di testo desiderata. Imposti una risoluzione di 300 dpi e un tipo di scansio¬
ne LINEARI, in bicromia (bianco e nero), scegliendo come destinazione il
riconoscimento OCR Quindi esegua la scansione e scelga come destinazio¬
ne un editor di testi. Installi (Adobe Acrobat 5: è infatti possibile convertire
in PDF qualsiasi documento solo mediante Adobe Acrobat 5.0; utilizzi
Acrobat Distillerper creare e ottimizzare il file PDF.
Ricordiamo che con Adobe Acrobat Reader i file PDF possono essere solo
visualizzati e stampati, sempre che la versione sia abbastanza recente. Biso¬
gna inoltre tener presente che ifile PDF risultano “portabili” e compatti solo
se contengono dati vettoriali (testo, grafici, grafiche impaginate con pro¬
grammi dedicati). Se un pdf contiene un’immagine bitrnap risultante da
una scansione, come nel caso del lettore, peserà circa quanto l’immagine stes¬
sa. Consigliamo inoltre di dare sempre un nome ai file, in modo da poterli
rintracciare.
Massimo Palmas
Segreteria EPSON Club
EPSON Italia Spa
Corsair da 512 MB in dual chan-
nel, Windows XP Pro, monitor Phi¬
lips LCD 180P2, su cui ho impo¬
stato la risoluzione a 1.280x1.024.
Tutte le volte che mi collego a
Internet mi si blocca la pagina per
qualche secondo, poi scompare
l'immagine e riappare a 640x480
con configurazione colori minima
a 4 bit e il seguente messaggio di
errore: Windows ha corretto un
ERRORE DI PERIFERICA. RIAVVIARE IL
computer. Ho provato a installare
diverse versioni di driver Catalyst
(3.0,3.1,3.2) ma il problema si
ripete sempre. Questo mi succe¬
de anche su dischi nuovi appena
formattati.
Lettera firmata, via Internet
Se il problema si verifica a ogni
installazione del sistema operativo,
provi a installarne una versione diffe¬
rente. Se l’inconveniente si ripete, per
esempio, anche in Windows 98, è
molto probabile che la scheda abbia
qualcosa che non va. Innanzitutto
verifichi che la temperatura di tutti i
componenti sia accettabile. Se la sche¬
da porta a termine test come Future-
mark non dovrebbero esserci seri pro¬
blemi di surriscaldamento, ed è possi¬
bile che abbia problemi hardware. Se
le èpossibileprovare la scheda su un pc
differente potrà verificarne il funzio¬
namento. Se la scheda funziona in
un’altra macchina ma non nella sua,
indipendentemente da driver e siste¬
ma operativo, si è verosimilmente
verificata un’incompatibilità con
qualche componente del suo sistema, a
partire dalla scheda madre, (m.po.)
Piu Pentium 4
è possibile
Possiedo una motherboard
Gigabyte GA-8IDML con Soc¬
ket 478 su cui è installato un
Pentium 4 a 1.500 MHz. Vor¬
rei sapere se posso montare
un Pentium 4 a 2 GHz. A
quanto ne so, questa CPU
richiede un voltaggio inferiore,
però il moltiplicatore del BIOS
arriva a 24x.
Lettera firmata, via Internet
Secondo il sito Gigabyte; la sche¬
da madre GA-8IDML supporta
tutti iprocessori Pentium 4 con bus
a 400MHz fino al 2,4 GHz esclu¬
so. Il Pentium 4 a 2 GHz è quindi
tra le CPU supportate dalla sua
scheda. Il voltaggio di alimentazio¬
ne è regolato automaticamente dal
BIOS, (m.po.)
Il computer
è diventato muto
Ho recentemente installato sul
mio computer (basato su scheda
madre Albatron PX845PE Proli)
una scheda audio Sound Blaster
128 comprata usata. Ho connes¬
so il cavetto degli altoparlanti, ma
non sento alcun suono. Utilizzo
Windows XP Cosa ho sbagliato?
Lorenzo Cirio, via Internet
Per prima cosa si assicuri di aver
disabilitato dal BIOS il sottosistema
audio integrato AC’97. Poi, facendo
clic con il pulsante destro del mouse
su RISORSE DEL COMPUTER, selezioni
PROPRLETÀ, quindi HARDWARE e
infine GESTIONE PERIFERICHE. Con¬
trolli che non vi siano punti interro¬
gativi gialli in corrispondenza della
scheda audio operiferiche sconosciu¬
te. Se ancora non si sente nulla, veri¬
fichi prima con un programma
come Winamp che Windows rilevi
la scheda come periferica per la
riproduzione audio, e poi che i tutti
i controlli di volume siano a livelli
non infinitesimali. Se ancora la
236 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COIV1E FARE
pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI
scheda audio non dà cenno di fun¬
zionare, molto probabilmente è
danneggiata, (m.po.)
Un disco
per il vecchio pc
Posseggo un vecchio pc acqui¬
stato 8 anni fa da Vobis con la
seguente configurazione: pro¬
cessore Pentium 200 MMX,
scheda audio Sound Blaster
PCI 128, scheda video Matrox
Mistyque con 8 MB e scheda
madre QDI Advance; 65 MB di
memoria e hard disk da 4 GB. Il
pc va che è una bomba, solo
che ho dei problemi con l’hard
disk. Vorrei sapere se posso
sostituirlo con uno di maggiore
capacità. In qualsiasi negozio
dove mi sono recato mi dicono
che debbo cambiare il pc ma io
non credo che sia necessario.
Lettera firmata, via Internet
I BIOS sono sviluppati per sup¬
portare lhardware precedente e a
loro contemporaneo, ma spesso ci
sono dei problemi che riguardano i
componenti più nuovi. Per i dischi
fissi queste limitazioni sono supe¬
rabili attraverso dei programmi
(come per esempio Disk Manager
di Ontrack) che lavorano come
interfaccia con il BIOS e consento¬
no al sistema operativo di “vedere”
una capienza maggiore di quella
riconosciuta dal BIOS. Attenzione
però: se il software aggiuntivo vie¬
ne caricato in modo scorretto, o se
si tenta di installare un altro siste¬
ma operativo, il rischio di perdere
i dati è molto elevato.
In ogni caso, leprestazioni del nuo¬
vo disco saranno limitate dallmter-
faccia della vecchia scheda madre,
quindi non trarrà alcun beneficio di
velocità con questo stratagemma. E
questa una delle ragioni che ha spinto
i negozianti a cui si è rivolto a consi¬
gliarle un upgrade completo. (m.po.)
Il BIOS
fa beep beep
Ho un computer con un
Athlon 900 montato su una
scheda madre A7V133C.
Effettuando alcune modifi¬
che al BIOS ho fatto il
seguente passaggio: alla voce
RESET CONFIGURATION DATA da NO
ho messo yes, ho salvato le
modifiche e da allora il BIOS non
parte più, lo schermo del moni¬
tor è nero e non vi è modo di
entrare. Durante la procedura di
riavvio si sentono una serie di
beep sulla frequenza impostata
a 9x100. Ho provato a cambiar¬
la e l’unico risultato ottenuto è
l’eliminazione del beep. Ho
anche provato a togliere la bat¬
teria della scheda per un po’ e a
smontare tutte le parti superflue,
come la scheda audio, ma non
ho ottenuto miglioramenti. La
sensazione è che la scheda non
carichi il BIOS. Come posso fare
a far ripartire il computer? Un
altra domanda: volendo fare un
update del processore, fino a
che processore posso montare
sulla scheda madre?
Lettera firmata, via Internet
Per ripristinare le impostazioni di
default del BIOS spesso basta avviare
il computer tenendo schiacciato il
tasto INS. Alcuni BIOS si riportano
automaticamente ai valori di default
dopo tre boot falliti. Togliere la batte¬
ria della scheda madre dovrebbe
anche annullare il contenuto della
EEPROM, ma solo se il cavo di ali¬
mentazione è disconnesso. Se comun¬
que il sistema non dà cenni di vita è
probabile che vi sia qualche proble¬
ma più serio allhardware. La serie di
beep da lei menzionata non è un can¬
to del cigno, bensì un preciso codice
Terrore che identifica ilproblema che
impedisce il BOOT. Il manuale del¬
la sua scheda riporta alcuni di questi
codici a pagina 45. Per quanto
riguarda la CPU, se la revisione del¬
la sua scheda madre è pari o superio¬
re a 1.05, utilizzando il BIOS 1007
può montare anche un Athlon
XP2100+, mentre se il numero di
revisione è inferiore il supporto si fer¬
ma allAthlon 1400, con il BIOS
1005. (m.po.) ^
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Musicassette da riesumare
Nel numero di marzo, nelle pagine dedicate ai nuovi prodotti in pro¬
va, sono stato attratto dall’entusiastica recensione del Finson Music
Cleaner. Dato che ho una discreta collezione di audiocassette ho cre¬
duto che con questo programma avrei potuto trasferirle su CD. Una
volta installato il programma in Windows 98 ho iniziato con pazienza
a trasferire i file formato WAV sul mio disco fisso. Al momento della
riproduzione, per togliere eventuali difetti audio, il programma inco¬
minciava a presentare vistosi difetti: quando si attivano sia la parte fil¬
tri (per togliere gli eventuali difetti) sia la parte effetti (l’equalizzatore),
dagli altoparlanti la musica esce a singhiozzi, con qualità molto peg¬
giore a quella del nastro originale. Funziona perfettamente solo la
funzione hall che dà alla registrazione le dimensioni dell’ambiente.
Se non si attivano le funzioni che ho citato, come trasferimento su CD
(origine per origine) tutto funziona perfettamente. Ho informato del
problema il call-center di Finson, ma mi è sempre stato risposto che
il tecnico addetto a questo tipo di programma era occupato; ho fatto
fare anche una scheda tecnica, ma da un paio di settimane siamo in
alto mare. Vorrei sapere se il difetto è dovuto a un malfunzinamento
del programma o se il mio sistema operativo non è adeguato (anche
se II manuale d’uso dice che è compatibile).
Umberto Morelli, Prato
Ilprogramma utilizzato dal gentile lettore, Finson Music Cleaner, è effet¬
tivamente stato studiato e realizzato per permettere di trasferire le proprie
collezioni musicali su di un supporto più duraturo e con una resa qualitati¬
va migliore, come il CD. Per via delproblema segnalato e del fatto che non
sono state fomite le specifiche tecniche del computer usato, al di fuori del solo
sistema operativo, il nostro Ufficio Test si è messo all’opera e ha effettuato nuo¬
ve verifiche sul software, testandolo in diverse configurazioni e su svariate
macchine. L’operazione di filtraggio della traccia audio, utilizzando i tre fil¬
tri principali e l’equalizzatore di Finson Music Cleaner, va ad effettuare dei
tagli di frequenza sul campione sonoro originale. Questi tagli però sono da
considerarsi temporanei e virtuali, dato che comunque il file origine non vie¬
ne realmente interessato dalle modifiche, almeno finché non si preme ilpul¬
sante APPLICA dall’interfaccia del programma. Questa caratteristica però si
paga in termini prestazionali; quando si ascolta il brano ‘virtualmente”
ritoccato il computer sfrutta la memoria e ilprocessore, aggiungendo “al volo ”
le modifiche e permettendone l’ascolto. Può capitare che, se ilprocessore non
riesce a elaborare tutti i dati in tempo utile, l’ascolto in modalità d’antepri¬
ma proceda a scatti, come segnalato dal lettore. In ogni caso, il file può
comunque essere elaborato e possono essere aggiunti i filtri definitivamente.
Se quest’operazione è stata effettuata, il lettore stesso potrà notare che il file,
successivamente riprodotto con un qualsiasi lettore esterno, risulta perfetto e
senza interruzioni. Invitiamo anzi il lettore ausareproprio Windows Media
Playerper l’ascolto del file generato. Probabilmente ilproblema è dovuto alla
frequenza di lavoro troppo bassa del processore. Ovviamente il software
rimane utilizzabile anche con il computer in possesso del lettore, ma in que¬
sto caso si è costretti a rinunciare in parte all’ascolto in anteprima.
Zaira Dardo
Resp. Customer Care
Finson Italia
Upgrade, quando
conviene?
Ho comprato un pc ad aprile 2001
e ho aggiornato la RAM (SDRAM
PCI 33) da 128 a 256 MB a fine
2002. Volevo chiedere se conven¬
gono un ulteriore aggiornamento
di 256 MB e un upgrade anche
della CPU (AMD K7 Duron a 800
MHz su scheda Abit KT7A).
Lettera firmata, via Lnternet
La sua scheda madre supporta
solamente processori con bus a 100
MHz, come è effettivamente ripor¬
tato sul sito QDI. Lo stesso sito è
piuttosto confuso riguardo a BIOS e
CPU supportate, e il manuale
garantisce il supporto per processori
Duron a “700 MHz e oltre”. Per
arrivare a 1300 MHz è molto pro¬
babile quindi che sia necessario
aggiornare il BIOS all’ultima ver¬
sione, soprattutto se attualmen-
Un upgrade della RAM per passa¬
re da 256a 512 MB porta indub¬
biamente dei benefici, ma la loro
entità varia in base all’uso che si fa del
sistema. Una grande quantità di
memoria velocizza il lavoro soprat¬
tutto quando s’interviene su una certa
mole di dati: immagini, filmati e
altro ancora. Soprattutto se utilizza
Windows XP, notoriamente affamato
di memoria, un upgrade può miglio¬
rare l’efficienza del sistema. Un even¬
tuale upgrade delprocessore rendereb¬
be più veloce l’esecuzione di tutti i
programmi, ma la sua “convenienza”
dipende ancora una volta dall’uso che
lei fa del computer, (m.po.)
Supporto
poco chiaro
Vorrei aggiornare il pc da me
assemblato e basato su scheda
madre QDI Legend Kinetiz 7B
con processore AMD Duron 650.
Ho letto sul sito di QDI (informa¬
zione trovata solo nelle FAQ)
che la mia scheda madre sup¬
porta al massimo un processore
AMD Duron 1300.
Vorrei appunto sostituire la CPU
con il Duron 1300; devo per
caso aggiornare il BIOS?
Carlo Demuru, via Internet
te ha installata una revisione
inferiore alla 3.6. (m.po.)
Confusione
tra produttori
Dispongo di una scheda
madre VIA P4X266 PR22-
S, interamente targata VIA
(scatola e manuali com¬
presi). Buon prodotto, stabile,
anche se datato, ha recente¬
mente visto l’arrivo di una nuova
CPU Pentium 4 a 2,4 GHz in
sostituzione dell’analoga 1,8
GHz. Il problema: la CPU nuova
viene letta solo a 1,8 GHz. Cre¬
do che sia evidente la necessità
di aggiornare il BIOS, quindi
sono andato sul sito VIA, che
però tra le schede non annove¬
ra la mia. Tra le righe afferma
altresì che se il prodotto non è
nell’elenco, può essere una
motherboard acquisita da altri
produttori, ma con struttura e
tecnologia VIA.
Non riesco quindi a capire dove
poter cercare un BIOS adatto, e
soprattutto se sia possibile che
VIA abbia prodotto una scheda
madre completamente targata
con le proprie insegne per poi
non riconoscerla come propria.
Lettera firmata, via Lnternet
238 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COIV1E FARE
pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI
Nell’ottobre 2001 VIA ha sele¬
zionato Soltek come partner ufficia¬
le per la produzione di schede
madri. Schede fino allora prodotte e
marchiate Soltek sono state successi¬
vamente immesse sul mercato con il
marchio VIA. In particolare, la Sol¬
tek SL-85DRV è diventata la VIA
P4X266PR22-S. Il manuale della
scheda, scaricabile dal sito www. sol¬
tek. delEnglishl download! maini 85
DRV.htm, parla di supporto a pro¬
cessori Pentium 4 con FSB a 400
MHz. IP4 a 2,4 GHz vengono
venduti sia con il bus a 400 MHz,
sia con il più recente e veloce bus a
533 MHz. Se Usuo modello appar¬
tiene alla prima categoria, scarican¬
do l’ultimo aggiornamento del
BIOS disponibile all’indirizzo cita¬
to dovrebbe risolvere i suoi problemi.
Purtroppo è più probabile che il suo
processore appartenga alla genera¬
zione più recente e sia studiato per
lavorare con bus a 533 MHz, quin¬
di 133 MHz quad-pumped. In
questo caso il suo moltiplicatore è
impostato a 18x, poiché
18.133=2.400. Facendo lavorare il
processore con un bus a 400MHz la
sua frequenza di lavoro risulta di
18.100=1.8 OOMHz, esatta¬
mente come il vecchio processore.
Può provare a chiedere al nego¬
ziante la sostituzione del proces¬
sore acquistato con uno funzio¬
nante a 400 MHz, ma non
sapendo qual è la massima veloci¬
tà supportata dalla scheda rischie¬
rebbe di incorrere nuovamente in
problemi. L’alternativa è sostituire
la scheda madre con un modello più
recente e dotato delle nuove tecnolo¬
gie, come l’USB 2.0. (m.po.)
Una memory card
vale l’altra?
Recentemente ho chiesto presso
un negozio Mediaworld una
Secure Digital da 64 MB e mi è
stata invece data una Multimedia
Card da 64 MB (purtroppo non
me ne sono accorto subito). Di
fatto l'identificazione che loro
hanno dato al prodotto è quella
di SD memory card; sebbene ciò
significhi che, quantomeno, l’er¬
rore è stato commesso in buona
fede. Volevo sapere se questa
differenza (a parte quella esterio¬
re immediatamente riscontrabile)
mi comporterà dei problemi nel-
l’utilizzo con la macchina foto¬
grafica digitale, che richiede
espressamente le Secure Digital.
Stefano Alessio, via Internet
Le memorie SD e MMC sono
molto comuni in dispositivi come
macchine fotografiche compatte,
lettori MP3 e palmari. La forma
esterna è identica, tranne per un
interruttore posto sul lato delle SD,
che ne impedisce la cancellazione
accidentale dei dati. Si tratta della
stessa filosofia di protezione dei
dischetti da 3,5 pollici. All’interno
le differenze crescono, ma i due for¬
mati restano teoricamente compati¬
bili. In pratica, alcune periferiche
riconoscono solamente le SD e non
le MMC. (m.po.)
Sostituzioni
minime
Vorrei cambiare il processo¬
re, passando dall’attuale
Celeron 700 a un AMD Ath¬
lon XP2200+. La mia sche¬
da madre attuale è basata
su un chipset ALI Aladdin
Pro II, la scheda video è una
TNT2. Che cosa devo cambiare
in termini di componenti, com¬
presa naturalmente la scheda
madre, per installare l’AMD?
Non volevo essere “fregata” da
un tecnico che mi dice che biso¬
gna cambiare questo e quest’al-
tro... Alla fine altrimenti conviene
cambiare il pc!
Elisa Delrio, via Internet
Per passare a un processore AMD
deve ovviamente acquistare una
scheda madre per processori Socket
A. Le memorie che utilizza attual¬
mente appartengono a una diversa
generazione rispetto alle attuali,
quindi devono essere sostituite. La
scheda video utilizza un differente
voltaggio d’alimentazione rispetto
ai nuovi standard. Il disco fis- ^
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DD R 256 mb Pc 2700 333 mhz, 38.00
DD R 512 mb Pc 2700 333 mhz 70.00
So-Dimm 128 mb Fcl33mhz. 39,00
So-D imm 256 mb Pei 33 m hi. 51,00
So-Di mm D D R 256 mb Pc21 od 59,00
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Nell’aprile 2002 ho acquistato un notebook Geo Microsystems
Prodigy 850 equipaggiato con CPU Pentium 4 a 1,7 GHz e
masterizzatore combo-DVD. Ha funzionato perfettamente fino
allo scorso gennaio, quando l’hard disk si è improvvisamente e
irrimediabilmente guastato. Inviato al centro d’assistenza Mono-
lith tramite il mio rivenditore di fiducia, il notebook mi è stato
restituito a tempo di record con un hard disk nuovo fiammante,
formattato, con reinstallazione del sistema operativo, aggiorna¬
mento del BIOS ed esecuzione di vari test a esito positivo,
pagando ovviamente solo le spese di trasporto.
Peccato che da tempo a questo notebook risultava anche rotto
il meccanismo di chiusura del coperchio (pura plasticherà
super-economica) e su di esso, anche al momento della spedi¬
zione alla Monolith, campeggiava un bel pezzo di scotch che
teneva in sede la levetta. Con disappunto questa rottura, che
non poteva certo passare inosservata al tecnico riparatore, è
stata completamente ignorata e in questo stato il notebook è
ritornato nelle mie mani. Cosa dovrei fare ora, rispedire il porta¬
tile a mie spese alla Monolith per un nuovo intervento? Mi spia¬
ce lamentare questo disservizio che in parte oscura l’efficiente
velocità con cui la Monolith ha effettuato la riparazione del disco
fisso in garanzia.
Giorgio Marano, Forlì
A seguito di verifiche effettuate nel nostro sistema informativo ci è
stato possibile risalire all’iter dell’intervento effettuato. Per meglio
comprendere quanto avvenuto probabilmente è opportuno spiegare che
Monolith Italia, che produce e si occupa delle attività di assistenza
relative ai prodotti GEO Microsytems, opera con sistema di qualità a
norme UNI EN ISO 9001. Gli interventi tecnici vengono effettuati
conformemente a quanto indicato dall’apposita procedura contenuta
nel sistema di qualità, che prevede, tra l’altro, la compilazione da par¬
te dell’utente di un modulo RMA prima dell’accettazione del prodot¬
to da riparare nel quale vengono indicati dettagliatamente i malfun¬
zionamenti o i difetti rilevati. Nel modulo compilato dal lettore non
figurava alcuna menzione al difetto del gancio di chiusura, la cui
riparazione sarebbe stata fuori garanzia. Non essendo stata specifica¬
ta la richiesta di sostituzione del componente, il tecnico ha proceduto
alla riparazione di quanto indicato nel modulo (in due soli giorni
lavorativi) presumendo che la rottura del gancio, non pregiudicando
il funzionamento del notebook, fosse stata ritenuta dall’utente trascu¬
rabile. Siamo comunque a disposizione del lettore per trovare una
soluzione al problema e lo sollecito a contattare quanto prima il nostro
Ufficio RMA per concordare la riparazione.
Tengo comunque a precisare che la garanzia prevede il trasporto
gratuito del prodotto guasto tramite corriere espresso. Le spese cui si
riferisce il lettore sono probabilmente i costi della copertura assicurati¬
va opzionale.
Monolith Italia S.p.A.
Alessandro Cattelan
Direttore Marketing e Comunicazione
so e le eventuali unità ottiche posso¬
no eventualmente essere mantenute,
anche se un hard disk datato influi¬
rebbe negativamente sulle presta¬
zioni del nuovo sistema. Se l’ali¬
mentatore del suo case non è nella
lista di quelli approvati da AMD
(www. amd. com/us-en/Processors-
/DevelopWithAMD/0,,30_-
2252_869_1039 a 4038, 00.html)
è vivamente consigliato sostituirlo.
Infine, le schede PCI installate pos¬
sono essere utilizzate anche nel nuo¬
vo sistema. (m.po.)
Avanti
col debug!
Sempre più spesso il computer
si blocca e non si muove neppu¬
re più il mouse; inoltre la luce
dell’hard disk rimane sempre
accesa (al momento del bloc¬
co). Questo problema non si
verifica sempre nella stessa con¬
dizione, ma in genere avviene
dopo momenti d’inattività (a vol¬
te brevissimi, altri di ore). L’unica
soluzione è resettare il compu¬
ter. Per tentare di risolverlo ho
provato a sostituire la scheda
madre con un’altra identica a
quella dell’ufficio, cambiare pro¬
cessore, alimentatore (un 300
W) e scheda video con modelli
identici, presi da una macchina
uguale dell’ufficio, ma senza
risultato. Ipotizzando un danno
ai cavi IDE li ho sostituiti con
quelli rounded, ma nulla. Ho
provato a montare alternativa-
mente un banco e poi l’altro di
RAM. Ho aggiornato il BIOS, ho
usato come SO sia Win XP Pro
sia Win 2000, entrambi con l’ulti¬
mo Service pack disponibile, ma
punto essere il calore? Tengo il
case sempre aperto, ma da
BIOS la temperatura risulta sot¬
to a quella critica. Ho provato
anche Mainboard manager, ma
senza riscontro.
Matteo Zaramella, via Internet
Dal manifestarsi dei sintomi il
problema non sembra essere legato
alle temperature, ma per assicurar¬
sene basta, subito dopo un blocco,
entrare nel BIOS e verificare che la
temperatura della CPU sia inferio¬
re a 65-70 C. Dopo aver escluso la
temperatura può continuare nell’o¬
pera di debug che ha già iniziato,
verificando se si tratti di un con¬
flitto con una scheda d’espansione
PCI o se, più probabilmente, sia
un problema derivante dai canali
IDE. Per prima cosa provi a elimi¬
nare tutto, tranne il disco principa¬
le. Se il computer continua a bloc¬
carsi provi a utilizzare un differen¬
te disco fisso. (m.po.)
La revisione
dei driver
Possiedo un pc con processore
Athlon XP1900+, scheda
madre Biostar M7VIP e Win¬
dows XP II problema è che non
riesco a disinstallare i driver del
chipset VIA KT333. Ho provato
a installare la nuova versione
direttamente, ma non riesco a
capire se vengono aggiornati.
Come potrei visualizzare il
numero di revisione dei driver e,
eventualmente, disinstallarli?
Raffaele Persico, via Internet
Per visualizzare la revisione di
un driver di componente in Win¬
dows XP basta fare clic con il
tasto destro del mouse su RISOR¬
SE DEL COMPUTER e seleziona¬
re PROPRIETÀ. Richiami la
cartella HARDWARE dalla fine¬
stra che si apre, e selezioni
GESTIONE PERIFERICHE. A
questo punto, evidenziando
la periferica interessata, pre¬
ma il pulsante destro e, nel
menu a tendina, selezioni la
senza risultato. Può a questo
240 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
COIV1E FARE
pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI
voce PROPRIETÀ. Si apre un’ulteriore
finestra, con la finestra DRIVER. Vi
sono riportate tutte le informazioni
disponibili, dal produttore del dri¬
ver alla data e alla versione, (m.po.)
Aggiornamento
col SERVICE DISC
Sono in possesso di una scheda
video ATI 9000 con 128 MB, siste¬
ma operativo Win 98 SE e volevo
chiarimenti su come aggiornare i
driver. Per installare un nuovo dri¬
ver, devo disinstallare quello attua¬
le? Potreste gentilmente spiegare
la procedura esatta da seguire
passo dopo passo per non incor¬
rere in eventuali errori? Ho inten¬
zione di aggiornare i driver prele¬
vandoli dal vostro Service disc.
Lettera firmata, via Internet
Per aggiornare i driver di una
scheda ATI solitamente basta
lanciare il file di installazione
Catalyst, così come viene scari¬
cato dalla rete o dal SERVICE
DISC. Questo apre un pratico
wizard che accompagna
durante Tinstallazione. Basta
seguire le indicazioni che vengono
fornite per installare la versione
più recente dei driver. Non è neces¬
sario disinstallare i driver prece¬
denti se non si sono verificati par¬
ticolari problemi. (m.po.)
La terza
partizione
Ho appena acquistato un nuovo
pc: motherboard Gigabyte,
CPU Intel Pentium 4 a 2,53 MHz,
512 MB di DDR, disco Maxtor
da 80 GB, scheda video Hercu¬
les 3D Prophet Radeon 9500
Procon 128 MB, masterizzatore
e lettore CD. All’acquisto il disco
presentava una partizione da 72
GB (file System NTFS) e una da
circa 4 GB (FAT32). Purtroppo
lo scanner Logitech Free Scan,
che posseggo da vecchia data,
non funziona più con Windows
XP e il driver non è disponibile
poiché la Logitech non produce
più scanner. Vorrei utilizzare il
vecchio driver sotto Windows
Millennium, creando un dual
boot con questi due sistemi
operativi. Posso utilizzare uno
dei software presenti nel Service
disc allegato a PC World
12/2002? Devo creare una terza
partizione o posso sfruttare una
di quelle già esistenti?
Edgardo Malaguti, via Internet
E certamente possibile utilizzare
uno dei programmi presi in esame
nell’articolo UNO PER TUTTI a
pagina 112 del numero di dicem¬
bre 2002 di PC WORLD ITALIA. Il
suo disco fisso è già diviso in due
partizioni, quindi non ha bisogno
di crearne una terza. Se però la
partizione in cui è installato Win¬
dows XP è quella principale ed è
formattata con ilfile System NTFS,
conviene utilizzare un programma
completamente residente nel MBR,
come chiaramente spiegato nell’ar¬
ticolo citato, (m.po.)
Che caldo
con i video!
Da qualche settimana, ogni volta
che provo a convertire un film
DVD in DivX usando uno o più
programmi specifici, oppure gio¬
cando con un videogame, dopo
circa mezz’ora in entrambi i casi il
mio computer si blocca e si
riavvia. L’errore descritto dal
sistema è situato nella car¬
tella di Windows chiamata
Minidump, che contiene un
file con estensione .DMP
(che viene creata successi¬
vamente al riavvio del siste¬
ma). Il sistema operativo è
Windows XP Professional
senza il Service ^
COME FARE
I LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it
Pack, il file System è l’NTFS, tutto
installato su un disco pulito. Da
cosa può dipendere tutto ciò?
Silvano Mora, via Internet
Entrambe le attività, cioè con-
venire filmati video o giocare, sono
particolarmente gravose per il pro¬
cessore delpc, che viene sfruttato al
cento per cento delle sue possibilità
per periodi lunghi. Se il raffredda¬
mento del processore è scarso o se il
cabinet del pc è particolarmente
caldo per la presenza di altre sche¬
de ad alta dissipazione, non è raro
trovarsi il computer bloccato dopo
un certo periodo di tempo. Un
metodo piuttosto semplice per
accertarsi che sia un problema
termico, oltre a controllare la
temperatura della CPU via
BIOS o con le apposite utility,
è quello di lasciare aperto il pc
e usare le applicazioni incri¬
minate. Se i blocchi sparisco¬
no occorre potenziare il siste¬
ma di raffreddamento con
una ventola aggiuntiva nel cabi¬
net o una ventola maggiorata per
il processore, (m.laz.)
n Software
Il lampeggiante
di Excel
Esiste un sistema per rendere
interattiva la formattazione con¬
dizionale di Excel? Come il sot¬
toscritto, molti utenti hanno l’e¬
sigenza di rendere lampeggian¬
te una cella al verificarsi di una
determinata condizione. Pur¬
troppo la formattazione condi¬
zionale si limita a cambiare il
colore a caratteri e sfondo, fun¬
zione utile ma limitata. In caso
di fogli molto complessi, a mio
avviso una cella lampeggiante
al verificarsi di una condizione
attirerebbe maggiormente l’at¬
tenzione.
Francesco Stroppa, via Internet
Purtroppo alcuni oggetti non
supportano tutte le proprietà e i
metodi disponibili nelprogramma.
La proprietà delfont per fare lam¬
peggiare una scritta in ambiente
office è la seguente:
Animation = wdAnimation-
BlinkingBackground
ma non è supportato dalle versio¬
ni attuali di Microsoft Excel, (g.f.)
Videoregistrare
con il computer
Esiste un programma, o un parti¬
colare metodo, per registrare su
un CD o sul disco fisso tutto quel¬
lo che avviene sullo schermo del
computer, come succede quando
si registrano un programma su
una cassetta VHS con il videoregi¬
stratore? Seconda domanda: con
il programma Clone CD, in fase di
lettura, si registrano in un file o car¬
tella del disco fisso le immagini
che poi, in fase di scrittura, vengo¬
no riversate o scompattate su un
nuovo CD. Si possono riversare o
scompattare le immagini in un
altro file o cartella del disco fisso
anziché su un nuovo CD, in modo
da utilizzare il programma copiato
direttamente dal disco fisso?
Domenico Catalfamo,
via Internet
Per la prima domanda non esi¬
ste una soluzione universale: ci
sono programmi per registrare i
movimenti della tastiera e del
mouse sullo schermo delpc ma, per
esempio, se si guarda un film nes¬
suno di essi è in grado di stare die¬
tro ai movimenti troppo veloci del¬
le immagini. Il paragone con la
televisione non è quindi lontano
come potrebbe sembrare a prima
vista: se si abbassa la risoluzione
dello schermo e si dispone di una
scheda video con uscita TV, un
videoregistratore risolve il proble¬
ma alla vecchia maniera.
Per quanto riguarda le imma¬
gini create da Clone CD esiste
un’utility gratuita che ne visualiz¬
za il contenuto e ne permette l’e¬
strazione dei file. Il programma si
chiama CDmage, si può scaricare
dal sito http://cdmage.cjb.net e si
avvia senza bisogno di eseguire
l’installazione. (m. laz.)
Ripristino,
il CD non basta
Ho aggiornato recentemente il
sistema operativo sul mio
computer portatile Com¬
paq serie 1400XL 453,
passando da Windows
Millennium (preinstallato
in fabbrica) a Windows XP
Home Edition.
Il mio problema nasce dal
fatto che avendo preferito
un’installazione ex novo,
non sono in grado di installare i
programmi precedentemente
preinstallati, e di cui posseggo
solamente il CD di ripristino del¬
la Compaq. È possibile in qual¬
che modo reinstallare tali pro¬
grammi senza dovere a tutti i
costi ripristinare Windows Mil¬
lennium e i programmi attraver¬
so i CD di ripristino del produt¬
tore, aggiornando successiva¬
mente il sistema operativo?
Ivan Furcas, via Internet
Purtroppo non è possibile: la
fornitura di software attraverso un
CD immagine di ripristino com-
Scheda madre economica
Dovrei assemblare un computer aggiornato per sostituire il mio
vecchio pc con Pentium MMX 233 MHz.
Pensavo di utilizzare la scheda madre Gigabyte 8SG800, le cui
caratteristiche e il prezzo mi sono sembrati interessanti. Non
avendo trovato alcun riferimento di detta scheda sulla rivista gra¬
direi avere un vostro giudizio, con i prò e i contro.
Giorgio Bertuzzi, via Internet
Confermo che si tratta di una buona scheda madre, basata sul chip-
set SIS 648 (northbridge) affiancato dal 963 per il southbridge. La
GA-8SG800può quindi contare sull’AGP 8x, sulle sei porte USB 2.0
(compatibili 1.1) e altrettante Firewire e, grazie al supporto per il bus
a 400 e a 533 MHz, supporta i processori Pentium 4 con Socket 478
fino alla frequenza di tre gigahertz, affiancati da tre moduli DDR266
o due DIMM DDR333. E quindi una soluzione affidabile e dalle
buone prestazioni generali, come hanno confermato i test che sovente
sono stati superiori all’850 E con RDRAM e alle soluzioni di VIA.
Grazie al costo contenuto, la scheda offre quindi un interessante rap¬
porto prezzo/prestazioni, anche se risente dell’anno di anzianità accu¬
mulato, che quindi non permette di gestire i modelli del Pentium 4 con
bus a 800 MHz che verranno introdotti nei prossimi mesi. Perciò sul¬
la GA-8SG800 si possono installare al massimo il chip a tre gigahertz
con FSB a 533 MHz e i Celeron con Socket 478, oggi disponibili con
frequenze fino a 2,4 GHz. (l.f.)
www.pcw.it
242
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
COIV1E FARE
pcworld@idg.it LA PAROLA Al LETTORI
porta grosse limitazioni di flessibi¬
lità per Intente. A fronte del van¬
taggio di poter ripristinare in pochi
minuti il notebook nella configura¬
zione originale (con perdita di tut¬
ti i dati modificati, problema di
non poco conto), da un CD imma¬
gine non è possibile estrarre o instal¬
lare singolarmente né il sistema ope¬
rativo, né i driver o eventuali
applicazioni. L’upgrade del sistema
operativo esistente resta quindi ru¬
nica possibilità di conservare le
applicazioni originali, (m.laz.)
Realone,
player invadente
Ho caricato sul mio pc (sistema
operativo Windows XP Profes¬
sional) il programma Realone
Player 2.0 tratto dal Service
disc n.1/2003, ma questo ora
“scavalca” Windows Media
Player impedendomi di sce¬
gliere con quale programma
leggere per primo dei file
audio e rivelandosi un po’
invadente per i miei gusti. Inol¬
tre, il programma non è affatto
in italiano come indicato sul
Service disc. Come posso fare a
riportare le cose in equilibrio
senza disinstallarlo?
Lettera firmata, via Internet
Il programma è in versione ita¬
liana dal SERVICE DISC di aprile e,
come quasi tutti i player multime¬
diali in circolazione, ha la pessima
abitudine di appropriarsi di tutte le
estensioni di file che è in grado di
gestire. Occorre quindi abituarsi a
scegliere sempre 1’installazione per¬
sonalizzata e fare molta attenzione
alla schermata dove vengono abbi¬
nate le estensioni predefinite dei
file, fortunatamente disponibile in
quasi tutti i player. Per Realone si
possono disattivare le voci più
importanti (MP3, CD, DVD)
oppure usare il pulsante PERSONA¬
LIZZA per decidere cosa fare per ogni
singolo formato di file, (m.laz.)
Problemi durante
l’installazione
Quando cerco di installare alcuni
programmi (come Music Match
JB, per esempio) il sistema opera¬
tivo visualizza una finestra di errore
con questo testo: impossibile avvia¬
re IL MODULO DI INSTALLAZIONE: ERRO¬
RE DURANTE IL CARICAMENTO DELLA
libreria dll dei tipi. Questo ovvia¬
mente mi impedisce di portare al
termine l'installazione. Come pos¬
so fare per risolvere il problema?
Lettera firmata, via Internet
Se l’errore si presenta con più
programmi, in genere è causato da
parti dei software utilizzati nella
loro installazione ed erroneamen¬
te rimasti nella cartella tempora¬
nea di Windows. Una pulizia
generale dei file temporanei con
l’utility PULITURA DISCO presente
in start/accessori/utilità DI
SISTEMA è quello che serve per
risovlere ilproblema. (m. laz.)
Autodistruzione
dati riservati
Sono un medico e per motivi
professionali gestisco una certa
quantità di dati “sensibili”. La
presenza di tali dati nel mio pc è
utile solo a me e la loro eventua¬
le cancellazione non dannegge-
rebbe nessun altro, in quanto
copie della maggior parte di quei
dati sono conservate nel sistema
informatico dell’ASL o presso i
miei pazienti. Sarò forse un po’
tragico, ma mi sono posto un
problema: se dovesse capitarmi
qualcosa e il mio pc venisse
regalato o venduto, tutti quei dati
diventerebbero accessibili a ter¬
zi. È vero che i file si possono
criptare, ma è anche vero che
non basta: se uso una chiave
facile, è anche facile la decripta¬
zione; se ne uso una complicata
ho due possibilità: o la registro
nel pc, cosa che ne ridurrebbe la
sicurezza, oppure un giorno o
l’altro non riesco ad accedere
più nemmeno io ai miei dati (mi è
già capitato). Mi è venuta in men¬
te un’altra soluzione: un ^
Musica
dave_deje
• ■ WZVZZl ■ gaalgg 3 1
■sgaSESK 1
jjjjfc
1^—|j
programma a tempo che, se
non si riazzera periodicamente il
timer interno, a una data sca¬
denza cancella e sovrascrive i
dati (e magari anche se stesso).
Domanda: esiste qualcosa del
genere? Non ci ha mai pensato
nessuno prima?
Lettera firmata, via Internet
L’unica soluzione che garantisce la
riservatezza difile “sensibili”su unpc
è la crittografazione, con una pas¬
sword lunga e non presente nel voca¬
bolario italiano o inglese. Ovviamen¬
te la password non può essere salvata
sul pc o la sicurezza diventa nulla.
Uno dei trucchi più semplici per
ricordarla (quando è una sola) è l’u¬
tilizza di parole semplici concatenate.
Per esempio, se lo studio medico è in
Via Garibaldi, studio+medico +gari-
baldi rende la password inattaccabile
con i dizionari e facile da ricordare
(alposto del “+ ” va usato un carattere
non alfabetico o un numero). Un
software che a scadenza cancelli i dati
è troppo pericoloso perché dovrebbe
avere un tempo di autocancellazione
molto basso e basterebbe collegare il
disco fisso ad un altro pc per renderlo
inutile. Situazione che si verifica, per
esempio, quando il sistema viene
mandato in riparazione (i dati nel
disco anche se guasto sono sempre pre¬
senti). (m.laz.)
n Internet
Ancora insonnia
da dialer
Ho letto nella rubrica la parola
ai lettori dell’ultimo numero di
pc world Italia (aprile 2003) la
lettera del signor Renato Leoni
il quale, avendo una connes¬
sione ADSL, si sente tran¬
quillo riguardo alla bolletta
Telecom. Anch’io, avendo
una connessione ADSL più
un modem analogico inter¬
no che utilizzo sporadica-
: I mente come fax, avevo la
stessa convinzione, con¬
fortato dai vari articoli sulle rivi¬
ste specializzate: per questo ho
lasciato che mio figlio accedes¬
se ad alcuni siti di suonerie, ma
all’arrivo della bolletta Telecom
ho avuto la brutta sorpresa di un
consistente addebito.
Al 187, subito contattato, mi
hanno spiegato che questi siti,
nonostante la connessione
ADSL, riescono a utilizzare il
modem analogico collegandolo
a numeri a pagamento e consi¬
gliandomi quindi di disattivarlo.
Per l’uso che ne faccio, disatti¬
varlo tramite Windows e attivar¬
lo solo quando mi serve non è
eccessivamente oneroso, ma a
questo punto vi domando: è
sicuro farlo da Windows oppure
è meglio farlo da BIOS o, meglio
ancora, disconnettere fisica-
mente la scheda?
Carlo Baracchini, via Internet
Ho un quesito: è possibile impo¬
stare il browser Internet Explorer
in modo da rifiutare in modo
automatico le continue richieste
(popup) di installazione di pro¬
grammi più o meno “onesti”, e in
special modo i cosiddetti dialer?
Se uno non presta sempre atten¬
zione rischia di ritrovarsi una bol¬
letta salatissima.
Lettera firmata, via Internet
I modem interni, in base alle
loro caratteristiche, possono essere
disattivati dal BIOS o da Win¬
dows. Entrambi i metodi dovreb¬
bero dare come risultato un errore
di periferica inesistente ad ogni
tentativo di comunicazione con
essa. Eliminare solo le connessioni
remote non basta a rendere inoffen¬
sivi i dialer, che colloquiano diret¬
tamente con ogni modem che ^
COIVI E FARE
| LA PAROLA Al LETTORI pcworld@idg.it
Apertura pagine con errore
Sono un vostro assiduo lettore e mi rivolgo a voi per risolvere un
problema che da qualche tempo mi assilla ad ogni apertura di
pagine su Internet. Mi appare: errore durante l’esecuzione, ese¬
guire DEBUG? RIGA 17 - ERRORE IS’ NON DEFINITO. Oppure: RIGA 35
errore is’ non definito. Se faccio il debug si blocca a una certa
riga, e questo succede a ogni apertura di pagina.
Franco Brunamonti, via Internet
Internet Explorer è abbastanza selettivo nella gestione delle script sui
siti web visualizzati e la sua installazione predefinita comporta la
visualizzazione di una finestra di debug ogni volta che il browser tro¬
va un errore nel codice. Quest’opzione è disattivabile dal menu STRU-
MENTl/OPZIONI INTERNET togliendo il segno di spunta dalla voce DIS¬
ATTIVA DEBUG DEGLI SCRIPT. In questo modo la navigazione fila liscia,
ignorando le eventuali funzionalità aggiuntive nella pagina, gestite
dalla script non compatibile. In questa modalità Internet Explorer
visualizza in basso a sinistra un triangolino d’errore invece della clas¬
sica icona della normale navigazione, (m.laz.)
riescono a individuare. Invece, se le
richieste di scaricare il dialer sono
presenti in una finestra di popup
basta installare e configurare uno
dei tanti programmi per bloccare i
popup. Parecchi sono recensiti nel¬
la rubrica SHAREWARE degli ultimi
mesi e si trovano anche sul SERVICE
DISC. (m.laz.)
Avvìi automatici
indesiderati
A ogni avvio del computer, dopo
aver caricato tutti i driver e i pro¬
grammi vari, parte in automatico
il collegamento a Internet, che
puntualmente devo disattivare
perché è indesiderato. Anche
se non è un vero proble¬
ma, resta una seccatura.
Ho provato a disattivare il
collegamento da acces¬
so remoto, risolvendo in
parte il problema, per¬
ché è vero che adesso
non parte più, ma a
ogni avvio si presenta
una finestra che mi
se voglio attivare il colle¬
gamento oppure no, costrin¬
gendomi ogni volta a chiuderla.
Come devo fare per non far
avviare Internet Explorer e far
sparire quella finestra? Il mio
sistema operativo è Windows
Millennium Edition.
Vincenzo Di Stefano,
via Internet
È possibile eliminare un pro¬
gramma invadente (Hijacker,
credo si chiami così?) che
riesce a sostituirsi in continua¬
zione alla mia Home page pre¬
definita, senza utilizzare un pro¬
gramma firewall? Mi spiego:
vorrei riuscire a individuare il file
che mi è entrato da Internet e
che malgrado tutti i miei conti¬
nui tentativi di cancellarlo sia
dal REGISTRO DI CONFIGURAZIONE
sia da c:\programmi, dove aveva
creato parecchie cartelle, riesce
sempre a ogni avvio di sistema
a ripristinare la sua home page
anche senza essere collegato a
Internet. Ho un sistema operati¬
vo Windows 98 SE con Pentium
III a 600 MHz e collegato a Inter¬
net con ADSL 240. Il nome del
programma che entra è:
Tjdo.com e inoltre mi inserisce
una barra di pulsanti suoi sotto
la barra degli indirizzi.
Ermenegildo Barone,
via Internet
Quasi sicuramente, nelle voci del
registro dell’avviamento automati¬
co è stato inserito un dialer. Prima
di cercarlo a mano è consigliabile
installare dal SERVICE DISC un
gramma come Adaware 6,
che con una scansione com¬
pleta delpc dovrebbe scovare
la script incriminata. Il pro¬
gramma elimina anche i
‘ dirottatori” di home page,
anche se per questa seconda
funzione Spybot Search and
Destroy è forse più specializ¬
zato. (m.laz.)
Basta col vecchio
Messenger
Di tanto in tanto, collegandomi a
Internet, mi compare una fine¬
stra denominata servizio mes¬
senger, nella quale una tale
Nicole mi invita a visitare il suo
sito. Naturalmente, il sito in que¬
stione è accessibile solo instal¬
lando un dialer, che mi sono
guardato bene dallo scaricare.
Dapprima ho pensato a un mal-
ware o a uno spyware, ma le
ricerche da me effettuate sfrut¬
tando i programmi Adaware 6.0,
System Mechanic, Antivir e Star-
tersetup non hanno segnalato
nulla di strano, se non un file
denominato TKBELL.EXE (corri¬
spondente all’applicazione
EVNTSVC.EXE, un osboot con¬
tenuto nella cartella program-
mi\file comuni\real\update_ob).
Questo software parte automa¬
ticamente all’avvio, ma credo
che sia da riferirsi a Reai Player.
Fra l’altro, nonostante abbia
provato più volte a deseleziona¬
re l’avvio automatico del sud¬
detto file, non ho avuto nessun
successo. Naturalmente, puli¬
sco periodicamente (anzi, direi
maniacalmente) i file tempora¬
nei di Internet e i cookies.
Piergiorgio Conti, via Internet
Come descritto nel numero scor¬
so di PC WORLD ITALIA a pagina
53, le finestre con lo stile di quelle
native di Windows, visualizzate
quando si è in linea, sono dovute
al servizio Internet Messenger atti¬
vato, assolutamente inutile e da
non confondersi con Windows
Messenger, il programma di chat
di Microsoft.
Net Messenger è un vecchio proto¬
collo di rete che si usava per spedire
messaggi fra due pc connessi sulla
stessa rete, usando l’utility Netsend
con interfaccia solo testo. Sfortunata¬
mente Microsoft ha lasciato ilproto¬
collo attivo in Windows XP, non si sa
per quale ragione, e chiunque può
sfruttarlo per spedire messaggi a un
altro pc se il suo indirizzo IP e cono¬
sciuto. Per eliminare il problema
basta disabilitare per sempre il servi¬
zio, aprendo il menu START e inse¬
rendo il comando SERVICES.MSC /s
nella voce ESEGUI. Nella finestra che
si apre bisogna cercare la voce MES¬
SENGER, fare clic col tasto destro, sce¬
gliere PROPRIETÀ e disabilitare il ser¬
vizio. Una descrizione visuale dell’o¬
perazione è disponibile all’indirizzo
www. lantalk.net/disable-
jnessenger.php. (m.laz.)
La vera prova
della scheda
Ho letto sul numero 145
dello scorso aprile di pc
world Italia l’articolo sulla
prova della Remote
Access della Vodafone. Mi
nasce spontaneo porvi
una domanda: ma voi le
prove le fate veramente o vi fida¬
te di ciò che le aziende vi riferi¬
scono? La Remote Access in
questione funziona su tutto il
territorio nazionale, è vero, ma
avete provato ad andare in Ger¬
mania, in Irlanda o a New York?
Noi sì, e abbiamo riscontrato in
tutti i territori indicati lo stesso
identico problema, per cui
ovviamente abbiamo richiesto
l’aiuto dei tecnici della Vodafo¬
ne. Da qui abbiamo dedotto che
è meglio non fare lo sbaglio di
contattare il 190: è tempo perso.
Dopo innumerevoli tentativi a
vuoto, siamo riusciti a prendere
contatto con il servizio tecnico.
Sono già passati più di due
mesi da allora, ma i tecnici che
abbiamo contattato non sono
ancora riusciti a risolvere il
nostro problema. Allora mi chie¬
do: ma come fa una rivista
come la vostra a spingere l’u¬
tente medio all’acquisto di un
prodotto del genere?
Marco Panu, via Internet
Sono stato io a provare la scheda,
personalmente e in tutta Europa.
Mi dispiace che lei abbia riscontra¬
to problemi, ma io ho avuto modo
di usarla con successo (navigando a
56 Kbps) in diversi paesi, tra cui
Germania, Svizzera e Grecia.
Oltre che, ovviamente, in Italia. Le
faccio notare che negli USA il siste¬
ma di telefonia CDMA è comple¬
tamente diverso e che, essendo la
scheda commercializzata da Voda¬
fone, è ovviamente necessario uti¬
lizzare la rete e le impostazioni che
garantiscono il roaming GPRS. La
scheda si è quindi rivelata uno
strumento indispensabile e assolu¬
tamente affidabile. (l.fi)
A CONFRONTO Motherboard
Al centro
del
IN QUESTO
NUMERO
PC1AI.IT
TOP 10
.261
LE CARATTERISTICHE
Tutti i desktop provati.262
Tutti i portatili provati.264
Tutte le stampanti provate.266
LE CLASSIFICHE
Desktop.268
Portatili.270
Stampanti.272
LE PRESTAZIONI
Desktop.274
Portatili.276
Stampanti a colori.278
Stampanti in bianco e nero.280
LE SCHEDE GRAFICHE
Le prestazioni misurate su sistemi Intel.283
Le prestazioni misurate su sistemi AMD.284
N on c’è dubbio, se state pensando di
cambiare o aggiornare il vostro siste¬
ma, una volta deciso se puntare sulla
piattaforma Intel, piuttosto che su
quella AMD, bisogna innanzitutto
individuare la scheda madre migliore per le proprie
esigenze e non si tratta di una impresa facile per tan¬
ti motivi. In primo luogo perché le proposte sul mer¬
cato non mancano e in seconda istanza, perché è
proprio dalle caratteristiche della scheda madre che
dipendono le prestazioni di qualsiasi sistema.
La cosa migliore da fare, prima di recarsi dal riven¬
ditore, è annotare diligentemente sia le applicazioni
che si intende realizzare, sia i componenti (interni ed
esterni) che si ha in mente di utilizzare. Conoscere la
destinazione d’uso del computer vi aiuterà a stabili¬
re la potenza di cui avete veramente bisogno, mentre
ricordarvi, per esempio, che avete già una telecame¬
ra DV, vi permetterà di scegliere una motherboard
dotata di interfaccia IEEE1394. Riguardo alla scelta
del processore, Intel o AMD, detto che alle frequen¬
ze raggiunte da entrambe le CPU non sono certo
pochi punti in più o in meno nei benchmark a fare
la differenza, si può solo dire che Intel ha definitiva¬
mente superato i problemi che hanno contraddi¬
stinto il periodo a cavallo tra la fine del ciclo di vita
del Pili e l’esordio del P4. A riprova di ciò, un po’
tutti i produttori di schede madri hanno aumentato
il numero di dispositivi basati sull’architettura della
casa di Santa Clara, che sono tornati a essere il dop¬
pio di quelli per processori AMD.
Una volta sciolto il dilemma CPU, bisogna
affrontare quello relativo al chipset. Se nel caso di
252 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
Motherboard A CONFRONTO
L’ultima generazione di schede
madri offre un livello
di integrazione sempre
maggiore. LAN, USB 2.0,
Firewire, modem
e sottosistema audio sono
sempre più spesso inclusi nella
dotazione delle motherboard.
Ecco quali sono i modelli
più interessanti sul mercato
di Suaili Chirco
Dove cercarle...in Rete
Abit, www.abit.com.tw/abitweb/webjsp/italin/index.jsp
Albatron, www.albatron.com.tw/index_en.html
Aopen, http://italy.aopen.com.tw
Asus, www.asus.it/index.asp
Chaintech, www.chaintech.dk
Dfi, www.dfi.com.tw/index_flash.jsp
Epox, www.epox.nl
FIC, www.fica.com
Gigabyte, http://tw.giga-byte.com
Iwill, www.iwill.net/home/home.asp
MSI, www.msi.com.tw
QDI, www.qdigrp.com/qdisite/eng/index.htm
Soltek, www.soltek.de/English/home/01 .htm
400 MHz. A dire il vero esiste poi anche un terzo
chipset Intel, l’E7205, che però è destinato essenzial¬
mente al mercato delle workstation (anche per moti¬
vi di costi). Le soluzioni possibili per chi sceglie pro¬
cessori AMD, invece, sono sostanzialmente due: il
VIA KT400 o la seconda versione del chipset Nvi-
dia, FnForce 2.
Se per quanto concerne la scelta della
marca, non esistono regole da seguire, se
non le proprie “simpatie”, per quanto
riguarda una serie di altri fattori, invece,
sono ancora molti i dubbi da sciogliere.
Per esempio quelli relativi al sottosistema
dischi. Mentre l’integrazione di un con¬
troller RAID è diventata quasi la norma,
il supporto della nuova interfaccia Serial
ATA (SATA) è invece ancora poco dif¬
fuso. Per questo chi non vuole ritrovar¬
si troppo presto con un sistema per cer¬
ti versi obsoleto farebbe bene a verifi¬
care con attenzione anche questo par¬
ticolare. Molto importante, inoltre,
risulta anche il numero di slot PCI e
la quantità massima di memoria
supportata. Prima del prezzo, infine,
bisogna anche verificare altre due
caratteristiche: la dotazione di accessori e software che
ha in dote ciascuna motherboard e il numero e il tipo
di componenti integrati. Sul mercato ci sono sia
modelli basati su una dotazione davvero minima, sia
veri e propri concentrati di tecnologia dotate di LAN,
modem, doppi controller e audio a sei canali. Insom-
ma, non c’è davvero che l’imbarazzo della scelta. ^
AMD il discorso è tutto sommato semplice, in quel¬
lo di Intel la faccenda si complica sensibilmente.
Attualmente, infatti, sono commercializzati piu o
meno una decina di chipset targati Intel, cui si
aggiungono anche quelli realizzati da SiS, utilizzati
tipicamente sui prodotti di fascia bassa. Per fortuna
questa miriade di possibilità si può comunque ricon¬
durre a due grandi famiglie di prodotto. La prima è
quella composta dalle numerose ver¬
sioni dell’Intel 845. Si tratta di un
chipset decisamente valido e relativa¬
mente recente che però rischia di essere
messo presto in secondo piano dal lan¬
cio dei nuovissimi i865 e i875, ossia i
primi a supportare le memorie DDR a
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA
253
www.pcw.it
A CONFRONTO Motherboard
Motherboard A CONFRONTO
Schede madri per processori
Modello Produttore Socket Processore
Intel
Chipset
Memoria
(tipo/quantita max)
Slot
DI MEMORIA
Controller IDE
RAID
Interfacce I/O
Audio integrato
Audio digitale
Rete
AGP
Slot PCI
Prezzo in euro
(IVA inclusa)
Modello
BD7-II
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
5
115,00
BD7-II
BE7
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
5
120,00
BE7
BE7-G
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
5
190,00
BE7-G
BE7-RAID
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845D
DDR/2GB
3
ATA 100
sì
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
4x
6
145,00
BE7-RAID
BE7-S
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
5
170,00
BE7-S
BH7
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
135,00
BH7
IC7
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
160,00
IC7
' IC7-G
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
225,00
IC7-G
ICG-7
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
nd
ICG-7
IS7
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
135,00
IS7
IS7-E
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
115,00
IS7-E
IS7-G
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
200,00
IS7-G
IT7-MAX2 V2
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
sì
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
4
220,00
IT7-MAX2 V2
SG71
Abit
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 651
DDR/3GB
3
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2,
sì
no
sì
4x
3
90,00
SG71
PX845GE Pro II
Albatron
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
154,00
PX845GE Pro II
PX845PE Pro II
Albatron
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
6
145,00
PX845PE Pro II
PX8A5PEV Pro
Albatron
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR2/GB
3
ATA100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
103,00
PX845PEV Pro
PX845PEV-800
Albatron
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
nd
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
nd
5
128,00
PX845PEV-800
PX865PE Pro
Albatron
478
Pentium 4 e Celeron
nd
nd
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
nd
5
nd
PX865PE Pro
PX865PE Pro II
Albatron
478
Pentium 4 e Celeron
nd
nd
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
nd
5
nd
PX865PE Pro II
AX45H-8X MAX
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845D
nd
nd
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
nd
5
129,00
AX45H-8X MAX
AXAB-533
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
99,00
AX4B-533
AX4C Max Dual
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875P
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
6
259,00
AX4C Max Dual
AXAGER
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
119,00
AX4GER
AXAPE Tube-G
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
3
199,00
AX4PE Tube-G
AX4SG Max
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845D
SDRAIVI, DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
209,00
AX4SG Max
AXASG-N
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845D
SDRAIVI, DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
149,00
AX4SG-N
AXASPE Max
Aopen
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845D
nd
nd
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
nd
5
209,00
AX4SPE Max
P4B533
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
no
4x
6
113,00
P4B533
PAC800 Deluxe
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875P
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
260,00
P4C800 Deluxe
PAG8X Deluxe
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel E7205
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
246,00
P4G8X Deluxe
P4GE-V
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
4x
6
156,00
P4GE-V
PAP800 Deluxe
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865PE
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
192,00
P4P800 Deluxe
PAPE Black Pearl
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
6
189,00
P4PE Black Pearl
PAPE/LAN
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
4x
6
141,00
P4PE/LAN
PAPE/SATA/G LAN/139A Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
4x
6
176,00
P4PE/SATA/G LAN/1394
PAS533-MX
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 651
DDR/2GB
3
ATA 133
no
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
nd
sì
4x
3
84,00
P4S533-MX
PAS533-X
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 645DX
DDR/2GB
3
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
6
84,00
P4S533-X
PAS8X/X
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 648
DDR/3GB
3
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
103,00
P4S8X/X
PASDX
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 655
DDR/4GB
3
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
158,00
P4SDX
PAXP-X
Asus
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
SDRAM/DDR/2GB
3
ATA 100
no
1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
5
81,00
P4XP-X
9CJS
Chaintech
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875
DDR/3GB
4
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
344,00
9CJS
9EJL2 Apogee
Chaintech
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
165,00
9EJL2 Apogee
9PJL Apogee
Chaintech
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865
DDR/3GB
4
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
189,00
9PJL Apogee
LP Pro 875
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
nd
DDR/3GB
nd
ATA Serial
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
261,00
LP Pro 875
NB35-TL
D fi
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
109,00
NB35-TL
NB73-BC
DR
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
89,00
NB73-BC
NB77-BL
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
113,00
NB77-BL
NB78-BC
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
99,00
NB78-BC
254 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 255
www.pcw.it
www.pcw.it
continua
A CONFRONTO Motherboard
Motherboard A CONFRONTO
Schede madri per processori 1
Modello Produttore Socket Processore
ntel
Chipset
Memoria
(tipo/quantita max)
Slot
DI MEMORIA
Controller IDE
RAID
Interfacce I/O
Audio integrato
Audio digitale
Rete
AGP
Slot PCI
Prezzo in euro
(IVA inclusa)
Modello
NB78-BL
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
2
ATA100
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
103,00
NB78-BL
NB80-EA
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
Intel E7205
DDR/3GB
nd
ATA Serial
sì
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
233,00
NB80-EA
NS80-EA
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 648
DDR/nd
3
ATA 133
no
nd
sì
nd
sì
nd
5
101,00
NS80-EA
NS80-EC
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 648
DDR/nd
3
ATA 133
no
nd
sì
nd
no
nd
5
93,00
NS80-EC
PE11-TC
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
nd
DDR/2GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
69,00
PE11-TC
PS83-BL
Dfi
478
Pentium 4 e Celeron
nd
DDR/3GB
nd
ATA Serial
sì
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
149,00
PS83-BL
EP-4GEA+
Epox
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/SDRAM/2GB
3
ATA 100
sì
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
5
nd
EP-4GEA+
EP-4PEA+
Epox
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/SDRAM/2GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
5
nd
EP-4PEA+
VC19E
FIC
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
nd
VC19E
VC19G
FIC
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
nd
VC19G
VC19G+
FIC
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
3
ATA 100
sì
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
5
nd
VC19G+
V113
FIC
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 645DX
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
nd
V113
VI13L
FIC
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 645DX
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
opzionale
no
opzionale
4x
6
nd
VI13L
8PE667
Gigabyte
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 84 5E
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
108,00
8PE667
8SG800
Gigabyte
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 648
DDR/2GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
5
99,00
8SG800
8SQ800
Gigabyte
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 655
DDR/3GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
5
165,00
8SQ800
8ST800
Gigabyte
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 645
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
5
89,00
8ST800
P4HT
Iwill
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
5
105,00
P4HT
P4R533
Iwill
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 850E
DDR/2GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
140,00
P4R533
645 Combo
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 645
SDRAM/DDR/2GB
2
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
90,00
64 5 Combo
648 Max
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 648
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
6
106,80
648 Max
655 Max-LS
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 655
DDR/4GB
4
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
156,00
655 Max-LS
845PE Max
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
110,40
845PEMax
865P Neo
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865P
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
6
129,72
865P Neo
865PE Neo2
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865PE
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
6
163,06
865PE Neo2
875P Neo-FIS2R
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875P
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, '
1 parallela, 8 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
292,57
875P Neo-FIS2R
875P Neo-LSR
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 875P
DDR/4GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, '
1 parallela, 8 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
246,11
875P Neo-LSR
GNB Max
MSI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel E205
DDR/4GB
4
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
206,00
GNB Max
BAI
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GF
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
2
90,00
BAI
BA1/GV- (6A) (L)
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GV
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
2
98,00
BA1/GV- (6A) (L)
P4I865GA
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865G
DDR/4GB
4
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
opzionale
4x
5
nd
P4I865GA
P4I865GMA
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865G
DDR/4GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
opzionale
4x
3
nd
P4I865GMA
P4I865PAÒ
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865P
DDR/4GB
4
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
opzionale
8x
5
nd
P4I865PAÒ
P4I865PEA
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865PE
DDR/4GB
4
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
opzionale
4x
5
nd
P4I865PEA
P4I865PEMA
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865PE
DDR/4GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
opzionale
4x
3
nd
P4I865PEMA
P4I865PMA
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 865P
DDR/4GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
opzionale
4x
3
nd
P4I865PMA
PlatiniX 2E-(6A)(L)
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
105,00
PlatiniX 2E-(6A)(L)
PlatiniX 2E/333-(L)
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845PE
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
6
120,00
PlatiniX 2E/333-(L)
PlatiniX 8/333-(L)
QDI
"--j
co
Pentium 4 e Celeron
Intel 845GE
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
6
130,00
PlatiniX 8/333-(L)
Superò 4E
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 645DX
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
100,00
Superò 4E
Superò 4V-(A)(L)
QDI
478
Pentium 4 e Celeron
SiS 651
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
110,00
Superò 4V-(A)(L)
Superò 4X
QDI
"-4
OO
Pentium 4 e Celeron
SiS 648B
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
nd
Superò 4X
Superò 4X MAX
QDI
OO
Pentium 4 e Celeron
SiS 648B
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, '
1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
nd
Superò 4X MAX
85DIR
Soltek
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845D
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
3
91,00
85DIR
85DR2-L
Soltek
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
154,00
85DR2-L
85DR-TC
Soltek
478
Pentium 4 e Celeron
Intel 845E
DDR/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, '
1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
95,00
85DR-TC
256 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 257
www.pcw.it
www.pcw.it
continua
A CONFRONTO Motherboard
Motherboard A CONFRONTO
Schede madri per processori AMD
Modello Produttore Socket Processore Chipset
Memoria
(tipo/quantita max)
Slot
DI MEMORIA
Controller IDE
RAID
Interfacce I/O
Audio integrato
Audio digitale
Rete
AGP
Slot PCI
Prezzo in euro
(IVA inclusa)
Modello
AT7-MAX2
Abit
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
SÌ
2 PS/2,4 USB
sì
sì
sì
8x
5
215,00
AT7-MAX2
KD7
Abit
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
120,00
KD7
KD7-E
Abit
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
no
no
no
4x
6
110,00
KD7-E
KD7-G
Abit
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
180,00
KD7-G
KD7-RAID
Abit
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
sì
1 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
130,00
KD7-RAID
KD7-S
Abit
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
170,00
KD7-S
NF7
Abit
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
3
Serial ATA 150
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
145,00
NF7
NF7-M
Abit
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
3
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
163,00
NF7-M
NF7-S
Abit
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
3
Serial ATA 150
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
160,00
NF7-S
KM18G Pro
Albatron
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
131,00
KM18G Pro
KX400-8XV Pro
Albatron
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
97,00
KX400-8XV Pro
AK77 Plus(A)
Aopen
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
69,00
AK77 Plus(A)
AK77-333
Aopen
A
Athlon XP e Duron
VIA KT333
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
5
95,00
AK77-333
AK77-600 Max
Aopen
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
nd
6
109,00
AK77-600 Max
AK77-8X
Aopen
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
6
89,00
AK77-8X
AK77-8X Max
Aopen
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
6
119,00
AK77-8X Max
AK77-8XN
Aopen
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
6
99,00
AK77-8XN
AK79D-400VN
Aopen
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
3
149,00
AK79D-400VN
AK79G Max
Aopen
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
189,00
AK79G Max
A7N266-VM/LAN
Asus
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/1GB
2
ATA 100
no
1 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
4x
3
85,00
A7N266-VM/LAN
A7N8X Deluxe
Asus
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
4
ATA 133
sì
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
189,00
A7N8X Deluxe
A7N8X/LAN
Asus
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
4
ATA 133
no
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
157,00
A7N8X/LAN
A7S333
Asus
A
Athlon XP e Duron
SiS 745
DDR/3GB
3
ATA 100
no
2 seriale, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
4x
5
87,00
A7S333
A7V8X/LAN
Asus
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
121,00
A7V8X/LAN
A7V8X-SATA/LAN/ 139A Asus
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
1 seriale, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
6
151,00
A7V8X-SATA/LAN/1394
7NJL1 Apogee
Chaintech
A
Athlon XP e Duron
nForce2
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
156,00
7NJL1 Apogee
7VJL Apogee
Chaintech
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/2GB
4
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 3 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
6
139,00
7VJL Apogee
7ZNJS Zenith
Chaintech
A
Athlon XP e Duron
nForce2
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
238,00
7ZNJS Zenith
AD73 PRO
DFi
A
Athlon XP e Duron
VIA KT266A
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
73,00
AD73 PRO
AD77
Dfi
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
4
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
83,00
AD77
AD77 Infinity
Dfi
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3.5GB
4
ATA Serial
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
127,00
AD77 Infinity
LP KT400A
Dfi
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA Serial
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
sì
sì
8x
5
195,00
LP KT400A
EP-8K5A2+
Epox
A
Athlon XP e Duron
VIA KT333
DDR/SDRAM/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
6
nd
EP-8K5A2+
EP-8K9A2+
Epox
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
6
125,00
EP-8K9A2+
EP-8K9AI
Epox
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/SDRAM/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
8x
5
nd
EP-8K9AI
EP-8KHA+
Epox
A
Athlon XP e Duron
VIA KT266A
DDR/1.5GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
95,00
EP-8KHA+
AN17
FIC
A
Athlon XP e Duron
VIA KT333
DDR/SDRAM/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
nd
AN17
AN19C
FIC
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
6
nd
AN19C
AN19E
FIC
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
6
nd
AN19E
7VA
Gigabyte
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/2GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
5
99,00
7VA
7VAXP
Gigabyte
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
5
144,00
7VAXP
KK400
Iwill
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
5
95,00
KK400
KK400-RS
Iwill
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
sì
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
5
105,00
KK400-RS
K7N2-L (Delta)
MSI
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/3GB
6
ATA 133
no
1 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
8x
6
130,79
K7N2-L (Delta)
KT2 Combo
MSI
A
Athlon XP e Duron
VIA KT266A
SDRAM/2GB
2
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
86,40
KT2 Combo
KT4V
MSI
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
6
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 6 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
6
100,00
KT4V
KuDoz 7E/333X
QDI
A
Athlon XP e Duron
VIA KT333
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
4x
6
100,00
KuDoz 7E/333X
KuDoz 7GL
QDI
A
Athlon XP e Duron
VIA KM266
DDR/2GB
2
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
sì
4x
3
98,32
KuDoz 7GL
KuDoz 7X
QDI
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 4 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
6
110,00
KuDoz 7X
Npact2
QDI
A
Athlon XP e Duron
nForce 2
DDR/1.5GB
3
ATA 100
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
sì
no
4x
5
nd
Npact2
75FRV
Soltek
A
Athlon XP e Duron
VIA KT400
DDR/3GB
3
ATA 133
no
2 seriali, 1 parallela, 2 USB, 2 PS/2
sì
no
no
8x
5
133,00
75FRV
258 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 259
www.pcw.it
www.pcw.it
FINE
Dal laboratorio LE CLASSIFICHE
D a questo mese nella
tabella delle presta¬
zioni grafiche della
categoria DESKTOP
troverete il punteg¬
gio del benchmark
3D Mark 2001 SE, che va a sostituire il
vecchio 3D Mark 2000. Il test con le
schede grafiche attuali è più veritiero e
soprattutto sfrutta le ultime novità tec¬
nologiche delle schede di ultima generazione, cosa che
la versione 2000 non prevedeva.
Tra i pc in prova spicca f Olidata Vassant 3200+
potenziato con fultima CPU AMD, l'Athlon XP
3200+. Ottimo e si merita il primo posto nella classifi¬
ca DESKTOP BASE PER USO INTENSIVO è il Frael Leon-
hard P4306R. Il sistema della casa toscana si basa sulla
CPU Intel Pentium 4 a 3 gigahertz, affiancata dalla
super scheda video ATI Radeon 9800 Pro, la più veloce
nel mercato delle scheda grafiche. Ovviamente sia il pc
di Olidata sia il Frael hanno prezzi elevati.
Per chi invece vuole spendere poco una buona scelta
può essere l'Ergo Step Advanced 2003 P2400. A soli
990,00 euro questo pc offre una discreta configurazio¬
ne, ideale per chi compra il primo pc e vuole essere al
passo con i tempi. Votato al multimediale e al gioco è lo
ZH85DR306 proposto da Divisione Informatica.
Oltre al processore Intel Pentium 4 a 3 GHz spic¬
ca il disco fisso IBM da 120 GB. Il Si Com¬
puter Produttiva L200 si propone come
classico client per le grandi reti aziendali.
NOTEBOOK
L'introduzione da parte di Dell dei portatili
con schermo Wide Screen è la novità più
interessante di questo mese, dato che interes¬
serà sia i professionisti sia chi intende acquista¬
re un notebook per la casa. I modelli recensiti con que¬
ste caratteristiche sono due: il Latitude D800 e l'Inspi-
ron 8500. Le differenze, a parte il posi¬
zionamento di mercato, si nascondono
nel sottosistema grafico (molto più
interessante sull'Inspiron) e nell'archi¬
tettura Centrino, che contraddistingue
il Latitude e che favorsce l’autonomia.
I prodotti di Acer, Enface e IBM sono
invece accomunati da prezzi inclusi fra
2.000 e i 2.800 euro e scaturiscono da
filosofìe molto differenti: l'Aspire
1605LG è il più costoso ma offre configurazione e pre¬
stazioni d'eccezione a un prezzo che, confrontato con
quello dei desktop replacement, è molto conveniente.
Il Think Pad R40 di IBM costa poco meno ma è più
adatto per gli uffici, dato che ha poca memoria e sfrut¬
ta un chip grafico datato. L'Octave 5400 di Enface,
invece, mostra le stesse pecche del Think Pad ma costa
meno, quindi si rivela un'alternativa interessante per i
professionisti, che apprezzeranno anche la buona tra¬
sportabilità. Un particolare successo è stato riscosso dal
Tehom 5230DT di Olidata, che unisce un prezzo mol¬
to basso a una configurazione ben bilanciata.
STAMPANTI
Nel settore delle laser monocromatiche la novità del
mese la fornisce HP con la 2300L, una stampante da
19 pagine al minuto ben accessoriata, adatta per
uso personale ma soprattutto per quello pro¬
fessionale e proposta a un prezzo equilibra¬
to, unito alle buone prestazioni.
Per le ink-jet si segnalano la Canon 320i,
dal design compatto, adatta per generici
impieghi di stampa e contraddistinta da un
prezzo molto contenuto, e la Stylus Photo
925 di Epson, che offre invece il meglio delle
prestazioni nella stampa fotografica. In questo
secondo caso il costo diventa più rilevante, ma
caratteristiche e dotazione di accessori, lo giustifi¬
cano in pieno.
Da questo mese il laboratorio
userà un nuovo test per valutare
le prestazioni delle schede
grafiche più recenti. Nel comparto
notebook arrivano i primi modelli
con display wide screen
La nuova 2300L
di HP stampa 19
pagine al minuto
e ha una buona
dotazione
di accessori
GIUGNO 2003
PC WORLD ITALIA
261
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO Tnn 1(1
LE TABELLE Personal computer ■ 1
GUIDA ALL’ACQUISTO
Personal computer LE TABELLE
ToplO DESKTOP
£ / O / / /
Marca e Modello
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>
Acer G500
187
1.258,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2600+
Biostar/VIA KM266
256/3.000
Seagate/80
DVD OEM+CDRW BTC/IDE
16x-48x/4.610/91,4
ATI Radeon 7500/64
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
2/0
Acer - www.acer.it
0931/469411
maggio 2003
Acer Aspire G600P
215
1.654,80
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Acer/SIS 645
512/2.000
Seagate/60
DVD OEM+CDRW BTC/IDE
16x-48x/4.520/90,5
ATI Radeon 7500 All in Wonder/64
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
2/0
Acer - www.acer.it
0931/469411
aprile 2003
AcerVeriton 3500
142
1.299,00
desktop/sì
Intel/Pentium 4 2.000
Acer/lntel 845GL
128/2.000
Seagate/40
Aopen /IDE
52x/3.920/93
Intel Extreme Graphics/32
1.600x1.200
Intel Audio Controller/no/sì
3/1
Acer-www.acer.it
0931/469411
gennaio 2003
Aginform Widegamer 2700
210
1.489,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2700+
Gigabyte/VIA KT400
512/3.000
Maxtor/120
DVD Lite-On/IDE
16x-48x/5.028/90
Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128
2.048x1.536
SB Audigy 2/sì/sì
2/0
Aginform - www.aginformpc.com
011/674682
maggio 2003
Bow.it Zitto 2K5
238
1.550,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.536
Albatron/lntel 845PE
512/2.000
Seagate/80
DVD Toshiba+CDRW Yamaha/IDE
16x-48x/5.899/85,2
Gainward GF4 Ulta 750-8X/128
2.048x1.536
AC’97 6 canali/sì/sì
2/0
Bow.it - www.bow.it
02/92442121
aprile 2003
Byebyte Byteblack 1
163
999,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2000+
Aopen/VIA KT400
256/3.000
Maxtor/60
CDRW Philips/IDE
48x-16x-48x/5.110/86,4
Asus V9180 Magic/64
2.048x1.536
AC’97 6 canali/no/sì
2/0
Computer Point - www.computer-point.com
899-103334
marzo 2003
CDC Dex 79.95
216
1.239,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2600+
Chaintech/Nvidia Nforce 2
256/3.000
Maxtor/120
CDRW Philips/IDE
48x-12x-48x/5,081/87,5
Shappire Radeon 9500/128
2.048x1.536
Nfoce MCP Audio Precessing Unitio/sì
2/0
Computerdiscount - www.computerdiscount.it
800/408040
marzo 2003
CDC DexRV.01
179
999,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2400+
MSI/VIA KT400
256/2.000
Western Digital/80
DVD Artec+CDRW Philips/IDE
16x-40x/4.159/93,6
Chaintech Ge Force 4 TÌ4200/128
2.048x1.536
AC’97/no/no
2/0
Computerdiscount - www.computerdiscount.it
800/408040
dicembre 2002
CHL Challenger XP 2100
164
783,95
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2100+
Shuttle/VIA KT333
256/3.000
Maxtor/40
DVD Lite-On+CDRW Lite-On/IDE
16x-48x/4.860/95,5
Sapphire Atlantis Radeon 9000/64
2.048x1.536
Realtek ALC650 6 canali/no/sì
2/0
CHL - www.chl.it
055/3370
maggio 2003
Comex Leonardo XL.IGN28
245
1.660,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.800
MSI/In tei 845G
512/2.000
Maxtor/60
CDRW LG Electronics/IDE
40x-12x-40x/4.216/96,2
Winfast Ge Force 4 Ti4600/128
2.048x1.536
AC’97/no/sì
3/0
Comex - www.comex.it
0544/284211
dicembre 2002
Computerline Rem Excel 2000Q
97
909,00
MDT/sì
Intel/Celeron 1.300
Asus/ALI 165M
256/2.000
Maxtor/40
DVD Asus/IDE
16x-48x/4.100/97,5
ATI Radeon 7500 DVI/64
2.048x1.536
SB Live Player/sì/sì
3/3
Computerline - www.computerline.it
800/278895
giugno 2002
Computerline Rem Prestige 2000
284
2.220,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 3.000
Biostar/lntel 845PE
512/2.000
Maxtor/120
DVD Teac+CDRW Benq/IDE
16x-48x/5.210/95
Sapphire Atlantis Pro 9700/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
3/3
Computerline - www.computerline.it
800/278895
maggio 2003
Computerline Rem Prestige PRE7100-C 230
1.149,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Biostar/lntel 84 5D
512/2.000
Western Digital/60
DVD LG Electronics+CDRW LG Elctronics/IDE
16x-48x/4.820/92,4
Sapphire Radeon 8500LE/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
3/3
Computerline - www.computerline.it
800/278895
novembre 2002
Divisione Informatica ZH85DR306
268
1.599,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 3.000
Soltek/lntel 845PE
512/2.000
m/m
DVD LG Electronics+DVD-R Toshiba/IDE
16x-48x/5.752/83
Soltek Ge Force 4 Ti4200-8x/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
2/2
Divisione Informatica - www.divisioneinformatica.it
06/72673246
giugno 2003
Elettrodata Sam@ra S434
283
1.999,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 3.000
Abit/lntel 845PE
512/2.000
Seagate/120
DVD Oem+CDRW Artec/IDE
16x-48x/5.810/85
Gigabyte Radeon 9700 Pro/128
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
2/0
Elettrodata - www.elettrodata.it
02/54771
aprile 2003
Ergo Step Advanced 2003 P2400
221
990,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Gigabyte/SIS 648
256/3.000
Maxtor/80
LG Eelctronics+CDRW Waitec/IDE
16x-48x/5.126
Asus 8170 Magic/64
2.048x1.536
Realtek ALC650/sì/no
2/2
Ergo - www.ergo.it
800/016882
giugno 2003
Ergo Step Advanced 2003 XP2100
164
829,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2100+
Gigabyte/VIA KT 400
256/3.000
Seagate/60
DVD LG Electronics+CDRW OEM/IDE
16x-48x/.2 30/86
ATI Radeon 9000 Pro/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
2/1
Ergo - www.ergo.it
800/016882
febbraio 2003
Essedi Selecta XP 2500+
208
1.000,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2500+
Asus/Nvidia Nforce 2
512/3.000
Maxtor/80
DVD Polaroid+CDRW Polaroid/IDE
16x-48x/5.110/93
Gigabyte Radeon 9500/64
2.048x1.536
Nforce MCP Audio Precessing Ui/fio/sì
2/0
Brian Technology - www.essedi.it
800/990055
maggio 2003
Focelda Computer ADJ
177
1.100,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 1900+
Asus/VIA KT266A
512/2.000
IBM/40
DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE
16x-48x/5.650/83,4
Hercules All In Wonder 8500DV/64
2.048x1.536
Hercules Muse XL Game Surround/sì/no
2/0
Focelda - www.focelda.it
081/8428163
ottobre 2002
Focelda Computer ADJ 001
200
1.200,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Asus/lntel 84 5E
512/2.000
IBM/60
DVD Pioneer+CDRW LG Electronics/IDE
16x-40x/5.630/83,6
Hercules 3D Prophet FDX 8500LE/64
2.048x1.536
SB Audigy Player/no/no
2/0
Focelda - www.focelda.it
081/8428163
dicembre 2002
Focelda Computer ADJ Linea Wireless
220
1.152,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Biostar/VIA P4X266E
512/3.000
Maxtor/80
DVD LG Electronics+CDRW LG Electronics/IDE
16x-48x 5 708/81,5
Hercules 3D Prophet 9000/128
2.048x1.536
AC’97/no/sì
2/0
Focelda - www.focelda.it
081/8428163
aprile 2003
Frael Leonhard AT2100X
174
1.230,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2100+
Asus/VIA KT333
256/3.000
Maxtor/60
DVD Asus+CDRW Traxdata/IDE
16x-48x/5 870/81,2
Asus V8460 Ultra/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
1/0
Frael - www.frael.it
055/696476
giugno 2002
Frael Leonhard AT2200P
183
1.580,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2200+
Asus/VIA KT333
512/3.000
Maxtor/60
DVD Pioneer+CDRW Lite-On/IDE
16x-40x/5.910/80,2
Matrox Parhelia 512/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
2/0
Frael - www.frael.it
055/696476
ottobre 2002
Frael Leonhard AT2600R
206
1.710,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2600+
Asus/VIA KT333
256/3.000
IBM/80
DVD Pioneer+CDRW Traxdata/IDE
16x-40x/5.930/81,2
Hercules 3D Prophet 9700 Pro/128
2.048x1.536
AC’97/sì/no
2/0
Frael - www.frael.it
055/696476
novembre 2002
Frael Leonhard AT2700N
221
1.740,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2700+
Asus/Nvidia Nforce 2
512/2.000
Maxtor/60
DVD Asus+CDRW Plextor/IDE
16x-48x/5.936/80,1
ATI Radeon 9700 Pro/128
2.048x1.536
Nforce MCP Audio Precessing Uit/sFsì
2/0
Frael - www.frael.it
055/696476
gennaio 2003
Frael Leonhard P42800
265
1.890,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.800
Asus/lntel E7205
512/2.000
Maxtor/80
DVD Samsung+CDRW Asus/IDE
16x-48x/5.812/83,2
ATI All in Wonder 9000/64
2.048x1.536
Terratec DMX 6Fire/sì/sì
2/0
Frael - www.frael.it
055/696476
marzo 2003
Frael Leonhard PA306R
273
2.290,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 3.000
Asus/lntel 845PE
512/2.000
IBM/80
DVD Pioneer+CDRW Asus/IDE
16x-48x/5.925/80,2
Sapphire Atlantis 9800 PRO/128
2.048x1.536
Terratec Aureon 7.1/sì/sì
2/0
Frael - www.frael.it
055/696476
giugno 2003
Fujitsu Siemens Scaleo 600X
196
899,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2600+
Gigabyte/VIA KT400
256/3.000
Seagate/80
OEM+CDRW Cyderdrive/IDE
16x-4 8x/4.915/89,5
Nvidia Ge Force 4 MX 440SE/64
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
2/2
Fujitsu Siemens - www.fujitsu-siemens.it
800/466820
febbraio 2003
IBM Netvista S42
198
1.464,00
desktop/sì
Intel/Pentium 4 2.000
MSI/In tei 845GV
256/2.000
IBM/40
OEM/IDE
48x/4.856/93,2
Intel Extreme Graphics/32
1.600x1.200
Intel Sound Max/no/sì
3/3
IBM - www.ibm.com/it
800/017001
gennaio 2003
Impex Gavi Cube 2000
180
1.199,00
compatto/sì
Intel/Pentium 4 2.200
proprietaria/VIA P4M266
512/2.000
Maxtor/60
Combo LG Electronics/IDE
16x-32x-10x-40x/5.223/86
Asus V8170DDR/64
2.048x1.536
AC97/sì/sì
3/1
Impex - www.hwgavi.com
0522/271800
gennaio 2003
Infobit l-Motion 2400M
243
1.205,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
MSI/Intel 845E
512/2.000
IBM/80
DVD Samsung+ CDRW Yamaha /IDE
16x-48x/5.232/82,4
Creative 3D Blaster Ge Force 4 TÌ4200/64
2.048x1.536
Realtek ALC650/SÌ/SÌ
2/1
Infobit - www.infobitcomputer.it
0331/580199
settembre 2002
Infobit l-Motion 2800 Deluxe
245
1.600,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.800
Asus/lntel 845PE
512/2.000
IBM/100
DVD Samsung+CDRW Yamaha/IDE
16x-48x/5.621/80,1
Sapphire Radeon 9000/128
2.048x1.536
C-Media 9739/sì/sì
2/1
Infobit - www.infobitcomputer.it
0331/580199
febbraio 2003
LWD Technology X Cube Nforce G2
206
1.780,00
compatto/sì
AMD/Athlon XP 2800+
Shuttle/Nvidia Nforce 2
512/3.000
Maxtor/80
DVD Pioneer/IDE
16x-48x/5.822/90,1
Nvidia Ge Force 4 MX/64
1.600x1.200
Nforce MCP Audio Precessing UÉ/io/sì
2/2
LWD Technology - www.lwd.it
800/115022
aprile 2003
Microtek Poema 1007PA533
206
1.130,00
MT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Asus /SIS 650
256/1.000
Samsung/80
DVD Asus/IDE
16x-48x/5.860/85,3
SIS 315/16
1.600x1.200
AC’97/sì/sì
1/1
Microtek - www.microtek.it
800/046636
novembre 2002
Microtek Poema 2624
176
1.222,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.000
Gigabyte/SIS 650GX
256/2.000
Maxtor/60
DVD LG Electronics+CDRW Philips/IDE
16x-48x/4.989/96
SIS 650GX/32
1.600x1.200
AC’97/sì/sì
1/1
Microtek - www.microtek.it
800/046636
gennaio 2003
Nec Powermate ML5
196
1.700,00
MT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
MSI/Intel 845G
256/2.000
Seagate/40
Combo Thosiba/IDE
16x-10x-8x-24x/5.010/90
Intel Extreme Graphics/16
1.600x1.200
AC/97/no/sì
3/3
Nec- www.nec-online.it
800/308077
marzo 2003
Olidata PC LAN Party
219
1.000,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.500
MSI/SIS 645DX
256/2.000
Maxtor/60
DVD OEM+CDRW Artec/IDE
16x-40x/5.180/86,4
Nvidia Ge Force 4 MX440/64
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
3/3
Olidata - www.olidata-computers.com
0547/354106
marzo 2003
Olidata Vassant 7
187
1.399,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2100+
Gigabyte/VIA KT266A
512/3.000
IBM/60
DVD Lite-On+CDRW Lite-On/IDE
16x-4 0x/5.210/87,5
Microstar Ge Force 4 Titanium 4600/128
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
3/3
Olidata - www.olidata-computers.com
0547/354106
maggio 2002
Olidata Vassant 7 Milan Limited Edition 146
949,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2200+
MSI/VIA KT400
256/3.000
Maxtor/60
DVD OEM+CDRW Artec/IDE
16x-48x/5.410/82
Nvidia Ge Force 4 MX440-8x/64
2.048x1.536
AC97/SÌ/SÌ
3/3
Olidata - www.olidata-computers.com
0547/354106
aprile 2003
Olidata Vassant 7 2600+
210
1.799,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2600+
Gigabyte/VIA KT400
512/3.000
IBM/60
DVD Artec+CDRW Artec/IDE
16x-48x/5.4 30/80,1
Gigabyte Maya Radeon 9700 Pro/128
2.048x1.536
Realtek ALC650/SÌ/SÌ
3/3
Olidata - www.olidata-computers.com
0547/354106
novembre 2002
Olidata Vassant 7 3200+
275
2.499,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 3200+
Chaintech/Nvidia Nforce 2
512/3.000
2 Maxtor/120
DVD-R/W Sony/IDE
32x-10x24x4x/5.460/82
Nvida Ge Force FX 5600 Ultra/128
2.048x1.536
Nvidia Dolby Digital 6 canali/sì/sì
3/3
Olidata - www.olidata-computers.com
0547/354106
gugno 2003
Packard-Bell iMedia SL 9611
221
1.154,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.600
Gigabyte/SIS 645DX
512/2.000
Seagate/120
DVD OEM+CDRW OEM/IDE
16x-48x/5.320/93
ATI Radeon 9200/128
2.048x1.536
AC’97/sì/sì
2/0
Packard-Bell - www.packard-bell.it
899/200011
maggio 2003
PDM Evergreen Elegance
253
1.199,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.500
Aopen/lntel 845GE
512/2.000
IBM/60
DVD LG Electronics/IDE
16x-48x/5.102/93
Sapphire Atlantis 9100/64
2.048x1.536
SB Live 5.1/sì/sì
3/3
PDM - www.pdm.it
02/4887271
maggio 2003
Si Computer Extrema W200
185
1.780,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 2400+
DFI/VIA KT400
512/4.000
Maxtor/80
LG Electronics/IDE
52x/5.012/93,4
PNY VCQ4750XGL-PB/128
2.048x1.536
AC’97/no/sì
3/0
Si Computer - www.sicomputer.it
0545/33355
dicembre 2002
Si Computer Productiva L200
154
786,00
MDT/sì
Intel/Celeron 2.200
Intel/lntel 845GE
256/2.000
Seagate/60
Samsung/IDE
52x/4.989/98
Intel Extreme Graphics/64
1.600x1.200
AC’97 on board/no/sì
3/3
Si Computer - www.sicomputer.it
0545/33355
giugno 2003
Wellcome Creator 7947
243
1.690,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
Intel/lntel 845G
512/3.000
Samsung/80
DVD Samsung+DVD-RW Philips/IDE
16x-48x/5.980/96
Creative 3D Blaster Ge Force 4 Ti 4600/128
2.048x1.536
SB Audigy Platinum /sì/no
2/0
Datamatic - www.wellcome.it
800/202203
giugno 2002
Wellcome Creator M8410
226
1.790,00
MDT/sì
AMD/Athlon XP 3000+
MSI/VIA KT400
512/3.000
Maxtor/120
DVD-RW Freecom/IDE
2,4x2,4x8x12x10x32/5.720/83,2
Hercules All In Wonder 9000/64
2.048x1.536
SB Audigy 2/sì/no
2/0
Datamatic - www.wellcome.it
800/202203
aprile 2003
Wellcome System Pro M8340
289
2.090,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 3.000
MSI/Intel 845PE
512/2.000
Samsung/80
DVD Samsung+CDRW Waitec/IDE
16x-48x/5.840/83,2
Creative Blaster Ge Force 4 TÌ4600/128
2.048x1.536
SB Audigy Player/sì/no
2/0
Datamatic - www.wellcome.it
800/202203
febbraio 2003
Yashi Blackwood PIV 2400/533 DDR 400 215
1.990,00
MDT/sì
Intel/Pentium 4 2.400
DFI/VIA P4X400
512/2.000
Maxtor/60
DVD Samsung+CDRW Samsung/IDE
16x-48x/5.632/88,6
Asus V8460 Ultra Deluxe/128
2.048x1.536
AC’97 6 canali/sì/sì
2/0
Yashi - www.yashiweb.com
045/6767988
gennaio 2003
262 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 263
www.pcw.it
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO Tr>n\\l M
LE TABELLE Notebook
GUIDA ALL’ACQUISTO
Notebook LE TABELLE
ToplO
MARCA E MODELLO
PORTATILI
Note: 1) SD=lettore di schede Secure Digital; SIVHettore di schede Smart Media; SCHettore di schede Smart Card; MMCHettore di Muletimedia Card; MSHettore di schede Memory Stick" 2) Costruito in base allo standard Legacy Free, che prevede solo connettori USB al posto delle tradizionali porte
parallela, seriale e PS/2.3) La dotazione include una pen drive USB da 32 megabyte al posto del lettore per floppy disk. 4) Le porte USB in dotazione sono di tipo 2.0 5) Nella dotazione è inclusa una docking station con lettore combo masterizzatore e DVD 8x/8x8x2rix, lettore per floppy disk, una porta
PS/2, una seriale, una parallela, una presa per il monitor esterno, quella per la rete e un connettore SPDIF 6) 1 notebook QDI sono distribuiti in Italia da: Brevi (tei. 035/309^16-vwwv.brevi.it), Fares (tei. 06/66183361 -www.fares.it), Digit (tei. 080/5742122-www.digit.it), Executive (tei. 034/1221514-
www.executive.it) 7) Masterizzatore DVD riscrivibile 8): La base alloggia due unità ottiche: un lettore DVD e uno combo 9) Samsung non vende notebook in Italia; si può acquistarli via web ai sii: www.waratah.co.ukSamsungprods.htm; www.dabs.com/samsung/samsung.asp?s=732; www.24store-
Com/cgi-bin/lapland.storefront/en/catalog/212; www.digiuk.com/samsung;www.creativecomputing.net;www.microanvika.co.uk/samsung; www.insight.com/uk/apps/brands/mfg.php?mFgcode=SA”. Per poter usufruire dell’assistenza in Italia bisogna acquistare la garanzia europea, che costa 118,80
euro IVA inclusa, prolunga il periodo di garanzia a due anni e consente di usufruire dell’assistenza in tutta Europa 10): La dotazione include un mouse wireless e la tastiera staccabile dalla base
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Acer Aspire 1304LC
1.378,80
AMD/Athlon XP1800+
256
256/1.024 SDRAM
20/20
15,1/1.024x768
VIA Pro Savage KN133/SDRAM condivisa
8x/8x8x24x
1/0/0/0/2
sì/sì/no
no/no/no
2/1/no
2,84/33x3,7x27
2/0
Acer - www.acer.it
039/68421
nevembre 2002
Acer Aspire 1605LC
2.818,80
lntel/P4 3.000 desktop
512
512/1.024 DDR
60/60
15,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
24x/10x8x24x
0/0/0/0/47
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
3,48/32,5x4,8x27,5
2/0
Acer - www.acer.it
039/68421
giugno 2003
Acer Travelmate 231LC
2.000,00
Intel/Celeron 1.700
128
256/1.024 DDR
30/nd
15,1/1.024x768
Intel 845G/64 DDR
8x/8x8x24x
1/0/0/0/2
sì/sì/no
no/no/no
2/1/no
3/32,2x4,3x27,4
2/0
Acer-www.acer.it
039/68421
febbraio 2003
Acer Travelmate 281 LC
1.978,80
lntel/P4 1.800
512
256/1.024 DDR
30/30
15,1/1.024x768
Intel 845G/64 DDR
24x/8x10x24x
1/0/0/0/2 A)
sì/sì/no
no/no/no
2/1/no
3,11/32,7x4,3x27,5
2/0
Acer - www.acer.it
039/68421
maggio 2003
Acer Travelmate 430
3.118,80
lntel/P4 3.000 desktop
512
512/1.024 DDR
30/40
15,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
8x/8x8x24x
1/0/0/1/3
sì/sì/sì
sì/no/sì
1/0/SC/MS 11
3,15/32,3x4,3x26,8
2/0
Acer - www.acer.it
039/68421
marzo 2003
Acer Travelmate 800LCÌ
2.638,80
Intel/PM 1.300
1.024
256/2.048 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
8x/8x8x24x
1/0/0/1/47
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/5C 11
2,72/32,2x3,2x28
2/0
Acer - www.acer.it
039/68421
aprile 2003
Acer Travelmate 803LCÌ
3.238,80
Intel/PM 1.600
1.024
512/2.048 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
8x/8x8x24x
1/0/0/1/47
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SC 11
2,72/32,2x3,2x28
2/0
Acer - www.acer.it
039/68421
aprile 2003
Airis Pegasus 264228-B
2.530,80
lntel/P4 2.200 desktop
512
512/1.024 SDRAM
30/40
14,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon/16 SDRAM
8x/8x8x24x
170/0/1/2
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,32/30,2x4,5x26,4
2/2
Airis - www.airis-computer.com
058/6829833
aprile 2002
Asus L3800 Deluxe
1.999,00
lntel/P4 2.000
512
256/1.024 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
8x/8x8x24x
1/1/1/1/2
sì/sì/2
no/no/sì
2/1/no
3,38/32,6x4,6x27,4
2/2
Asus - http://notebook.asus.it
02/20231030
ottobre 2002
Asus M2
1.699,00
lntel/P4 1.800
512
384/640 DDR
40/40
14,1/1.024x768
SIS 650/32 DDR condivisa
8x/8x8x24x
1 / 0 / 0 / 1 / 2 ! .
sì/sì/sì
no/no/no
1/0/no
2,48/30,5x4x25,5
2/2
Asus - http://notebook.asus.it
02/20231030
novembre 2002
Asus SIN
2.599,00
Intel/PM 1.600
1.024
384/640 DDR
40/80
13,3/1.024x768
Intel 855GM/64 DDR condivisa
8x/10x8x24x
0/0/0/1/3*
sì/sì/sì
sì/sì/no
1/0/no
1,95/29,8x3x24
2/2
Asus - http://notebook.asus.it
02/20231030
aprile 2003
Comex Polaris XP9825
1.980,00
lntel/P4 2.000
512
256/1.024 DDR
60/60
15,1/1.024x768
SIS 630/64 DDR condivisa
8x/8x8x24x
1 / 1 / 0 / 1/2
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3/32,5x4,4x27
2/2
Comex - www.comex.it
0544/284211
marzo 2003
Dell Inspiron 5100
2.523,60
lntel/P4 2.600 desktop
512
512/1.024 DDR
40/40
15,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
24x/10x8x24x
0/0/0/0/27
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,63/33,1x4,7-5x27,8
3/3
Dell - www.dell.it
02/577821
maggio 2003
Dell Inspiron 8500
2.880,00
lntel/P4 2.400
512
512/1.024 DDR
40/60
15,4 WS/1.920x1.200
Nvidia Ge Force 4 4200 Go/64 DDR
24x/10x8x24x
1/1/0/1/27
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,22/35,8x4,1x27,3
3/3
Dell - www.dell.it
02/577821
giugno 2003
Dell Latitude D600
3.226,80
Intel/PM 1.500
1.024
512/2.048 DDR
20/40
14,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR
16x/10x4x24x
1/1/0/1/27
sì/sì/no
sì/sì/sì
1/0/no
2,43/30,6x3,5x26
3/3
Dell - www.dell.it
02/577821
aprile 2003
Dell Latitude D800
3.832,80
Intel/PM 1.600
1.024
512/2.048 DDR
40/60
15,4 WS/1,920x1,200
Nvidia Ge Force 4 420 Go/64 DDR
24x/10x8x24x
1/1/0/1/47
sì/sì/no
sì/sì/sì
1/0/SD 11
3,3/35,8x4x27,4
3/3
Dell - www.dell.it
02/577821
giugno 2003
Dell Precision M50
3.726,00
lntel/P4 1.800
512
512/1.024 DDR
40/60
15,1/1.600x1.200
Nvidia Quadro 4 500 Go GL/64 DDR
8x/8x8x24x
1 /1/1/1/2
sì/sì/sì
sì/no/sì
2/1/no
3,6/33x5x27,5
3/3
Dell - www.dell.it
02/577821
ottobre 2002
DHI Hyundai 5600P
2.450,00
lntel/P4 2.000 desktop
512
512/1.024 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 7500/64 DDR
8x/8x8x24x
1 /0/1/1/4
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,23/33x6,3x29
2/2
DHI - www.hyundai.it
06/72434343
dicembre 2002
Elettrodata Nev@da MX
2.085,00
lntel/P4 1.700
512
256/1.024 DDR
20/20
15,1/1.400x1.050
Ge Force 2 Go 200/32 DDR
8x-24x
1/0/0/1/2$
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
2,8/32,7x3,9x27
1/2
Elettrodata - www.elettrodata.it
02/547771
gennaio 2003
Enface Filo 1800
1.620,00
Intel/PII11.200
512
256/1.024 SDRAM
30/30
12,1/1.024x768
Intel 830M/SDRAM condivisa
8x/8x4x24x
0/0/1/1/2
sì/sì/sì
no/no/no
1/0/no
2/27,5x3,6-4,7x23,2
1/1
Enface - www.enface.it
800/848484
giugno 2002
Enface Octave 5400
2.028,00
lntel/P4 2.200
512
256/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
ATI/Radeon IGP 340M/DDR condivisa
8x/8x8x24x
171/1/1/2
sì/sì/sì
no/no/no
2/1/no
2,9/33x3,9x27
2/2
Enface - www.enface.it
800/848484
giugno 2003
Enface Octave 5800
2.200,00
lntel/P4 2,66 desktop
512
256/1.024 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
8x/8x8x24x
1/1/1/1/47
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,23/33x6,3x29
2/2
Enface - www.enface.it
800/848484
febbraio 2003
Fujitsu Siemens Amilo A 6600
1.399,00
AMD/Athlon XP1400+
256
512/1.024 DDR
30/30
14,1/1.024x768
ATI Radeon IGP 320M/64 condivisa
8x/8x8x24x
1/1/1/1/2
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
2,89/32,2x4,3x27,6
2/2
Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it
800/466820
novembre 2002
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+
1.499,00
AMD/Athlon XP2000+
256
512/1.024 DDR
30/30
15,1/1.024x768
ATI Radeon IGP 320M/32 condivisa
8x/16x10x40x
1/1/1/0/37
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
3/32,8x4,3x27,6
2/2
Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it
800/466820
dicembre 2002
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2400+
1.499,00
AMD/Athlon XP2400+
512
256/1.024 DDR
20/60
15,1/1.024x768
ATI Radeon IGP 320M/32 condivisa
8x/16x10x40x
1/1/1/0/37
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
3/32,8x4,2x27,5
2/2
Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it
800/466820
giugno 2003
Fujitsu Siemens Lifebook E2010
3.669,00
lntel/P4 2.400
512
256/1.024 DDR
20/60
14,1/1.024x768
ATI Radeon IGP 340M/32 DDR condivisa
8x/8x8x24x
1/1/0/1/27
sì/sì/no
sì/no/sì
2/1/no
2,86/32,4x4x27,3
3/3
Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it
800/466820
marzo 2003
Fujitsu Siemens Lifebook S6120
3.399,00
Intel/PM 1.600
1.024
256/1.024 DDR
40/nd
13,3/1.024x768
Intel 855GM/64 DDR
8x/12x24x8x
0/0/0/1/27
sì/sì/sì
sì/sì/no
1/0/no
1,955/29,3x3,4x23,5
3/3
Fujitsu Siemens - www.fuiitsu-siemens.it
800/466820
maggio 2003
Hewlett-Packard Compaq Evo N610c
2.578,80
lntel/P4 1.800
512
256/1.024 DDR
30/40
14,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
8x-24x
1/1/1/1/2
sì/sì/no
no/no/sì
2/1/no
2,52/30,6x3,5x25,1
3/3
Hewlett-Packard - www.hp.com/it
848/800871
febbraio 2003
HP Compaq Evo Mobile Workstation N800W
5.626,80
lntel/P4 2.200
512
512/1.024 DDR
60/60
15,1/1.600x1.200
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
8x/16x10x24x
1/0/0/1/27
sì/sì/no
no/no/sì
1/0/no
2,95/32,3x3,6x26,8
3/0
Hewlett-Packard - www.hp.com/it
848/800871
dicembre 2002
Hewlett-Packard Compaq Presario 2120EA
1.499,00
AMD/Athlon XP2000+
256
256/1.024 DDR
30/60
15,1/1.024x768
ATI Radeon IGP 320M/64 MB condivise
8x/24x10x24x
1/1/1/0/2
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
3,23/32,8x4,3x27,7
1/1
Hewlett-Packard - www.hp.com/it
848/800871
aprile 2003
Hi-Grade Notino R5400
2.159,00
lntel/P4 2.200
512
512/640 DDR
40/nd
14,1/1.024x768
S3 Graphics ProSavage DDR/8
8x/16x12x24x
0/0/0/1 /2 2) 7
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
2,71/31,3x4x26,4
2/2
Hi-Grade - www.hi-grade.it
081/2395663
gennaio 2003
Hi-Grade Notino W6700
2.179,00
lntel/P4 2.000
512
512/1.024 DDR
30/60
15,2 WS/1.280x854
Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR
8x/12x8x24x
1/1/0/1/27
sì/sì/sì
sì/no/sì
1/0/no
2,87/35x3,5x26
2/2
Hi-Grade - www.hi-grade.it
081/2395663
marzo 2003
Hi-Grade Ultinote M6600
2.799,00
lntel/P4 2.400
512
512/1.024 DDR
60/60
15,1/1.024x768
Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR
1 x 1 x8x/16x 10x2 4x 7)
1/0/1/1/47
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/MMC/SD/SM/ MS 11
3,35/33,2x4,3x24
2/2
Hi-Grade - www.hi-grade.it
081/2395663
febbraio 2003
IBM ThinkPad RAO
2.448,00
lntel/P4 1.900
512
256/1.024 DDR
40/60
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
24x/10x8x24x
1/0/0/1/27
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
2,87/32,9x4,3x26,7
1/1
IBM - www.ibm.it
800/017001
giugno 2003
IBM Think Pad X30
3.540,00
Intel/PII11.200
512
256/1.024 SDRAM
40/40
12,1/1.024x768
Intel 830MG/SDRAM condivisa
-
1/070/1/2
sì/sì/sì
sì/no/no
1/0/SC 11
1,63/27,3x3,2x22,3
3/0
IBM - www.ibm.it
800/017001
novembre 2002
Idea Progress Progress Genio
2.323,07
lntel/P4 2.533 desktop
512
512/1.024 DDR
30/60
15,1/1.024x768
SIS M650/DDR condivisa
8x/8x8x24x
1/1/170/2
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
3,35/32,6x4,9x27,2
3/3
Idea Progress - www.notebookprogressjt
800/909363
aprile 2003
Idea Progress Progress Partner PA
3.320,61
lntel/P4 2.800 desktop
512
512/1.024 DDR
30/60
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
8x/4x8x24x
1/0/1/1/47
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,23/33x6,3x29
3/3
Idea Progress - www.notebookprogressjt
800/909363
gennaio 2003
Infobit BIT 5815DV
2.285,00
lntel/P4 1.800 desktop
256
256/1.024 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 7500/64 DDR
8x-24x
1/1/1/1/4
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,25/32,4x6,3x29
2/1
Infobit - www.infobitcomputer.it
0331/580199
settembre 2002
Infobit BIT 5815DV+
2.168,00
lntel/P4 2.400 desktop
512
512/1.024 DDR
40/60
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 9000/64 DDR
1 x 1 x8x/16x 10x2 4x 7)
1/0/1/1/4
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
4,25/32,4x6,3x29
2/1
Infobit - www.infobitcomputer.it
0331/580199
aprile 2003
Medion FAM2000/M775
1.449,00
AMD/Athlon XP2200+
256
256/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR
8x/8x8x24x
1/1/0/1/37
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/no
3,59/33x5,6x28
2/2
Medion - www.medion.com
0331/596333
marzo 2003
NEC Versa S900
2.038,80
Intel/PM 1.300
1.024
512/1.024 DDR
20/60
12,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR
24x
0/0/0/1/37
sì/sì/sì
sì/sì/sì
2/1/no
2,15/28,3x3,5x24,5
1/1
NEC - www.neccsd-europe.com/italy
039/6294500
maggio 2003
Olidata Tehom 5230DT
1.899,00
lntel/P4 3.000 desktop
512
512/1.024 DDR
40/60
15,1/1.024x768
Nivida Ge Force 4 440 Go/64 DDR
8x/8x8x24x
1/0/1/1/47
sì/sì/sì
no/no/sì
1/0/MMC/SD/SM/MS 11
3,52/33,3x4,7x28,2
2/1
Olidata - www.olidata.computers.com
0574/419111
giugno 2003
Packard Bell iGo 2AA1
1.499,00
AMD/Athlon XP1400+
256
384/640 SDRAM
20/20
14,1/1.024x768
S3 Savage 4/32 SDRAM condivisa
8x/8x8x24x
0/0/0/0/4 2)
sì/sì/no
no/no/sì
1/0/no
2,9/30,9x4,7x27,5
2/2
Packard Bell - www.packardbell.it
166/012024
gennaio 2003
ODI D31
2.000,00
lntel/P4 2.000 desktop
512
256/1.024 DDR
20/40
14,1/1.024x768
SIS 650/DDR condivisa
8x-24x
1/1/1/1/4
sì/sì/sì
no/no/video composito
1/0/no
3,2/31x4,8x26,6
2/2
QDI - www.qdieurope.com
6)
settembre 2002
ODI D50
2.100,00
lntel/P4 2.400 desktop
512
256/512 DDR
30/30
15,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 7500/32 DDR
8x/8x8x24x
1/0/1/1/37
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/SD/MMC 11
3/32,6x4,6x27
2/2
QDI - www.qdieurope.com
dicembre 2002
ODI V80
2.400,00
lntel/P4 1.600
512
256/1.024 DDR
30/40
14,1/1.024x768
Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR
8x-24x
1/0/0/1/3
sì/sì/sì
sì/no/sì
2/1/no
2,74/33x4,2x27,5
2/2
QDI - www.qdieurope.com
|
ottobre 2002
Samsung X10XTC1600
2.038,63
Intel/PM 1.600
1.024
256/1.024 DDR
30/60
14,1/1.024x768
Nvidia Ge Force 4 440 Go/64 DDR
8x/8x8x24x
0/0/0/0/27
sì/sì/sì
sì/sì/sì
1/0/MS 11
1,85/31,5x2,7x25,8
1/1
Samsung - www.samsungelectronics.co.uk
9)
maggio 2003
Sony Vaio PCG-Z1SP
3.599,00
Intel/PM 1.500
1.024
512/1.024 DDR
60/60
14,1/1.400x1.050
ATI Mobility Radeon 7500/16 DDR
8x/8x8x24x
0/0/0/0/27
sì/sì/sì
sì/sì/no
1/0/MS 11
2/31,6x4,2-2,7x24,3
1/1
Sony - www.vaio.sony-europe.com
02/61838500
aprile 2003
Thundernote Powernote TW15
2.579,00
lntel/P4 1.600
512
512/512 DDR
40/40
15,1/1.400x1.050
Nvidia Ge Force 2 Go/16 DDR
8x/8x8x24x
1/0/1/0/2
sì/sì/no
no/no/no
1/0/no
3,46/33,3x4,8x27,7
3/3
Thundernote - www.avaloncomputer.it
031/3355925
novembre 2002
Toshiba Portégé A010
3.735,00
Intel/PIII 933 ULV
512
256/1.024 SDRAM
30/30
12,1/1.024x768
Trident Cyber Alladin-T/16 SDRAM
8x-24x
0/0/0/1 /2 2)
sì/sì/sì
sì/sì/no
2/1/SD 11
1,9/27x3,5x24,6
3/0
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
febbraio 2003
Toshiba Satellite 1950-801
3.519,00
lntel/P4 2.800 desktop
512
512/1.024 SDRAM
60/60
16,1/1.280x1.024
Nvidia Ge Force 4 460 Go/64 DDR
1 x 1 x8x/16x 10x2 4x 7)
1/0/0/1/3B
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/no
4,27/34,5x6x32,4
2/0
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
maggio 2003
Toshiba Satellite 2A10-303
1.798,99
lntel/P4 1.700
512
256/1.024 DDR
30/30
15,1/1.024x768
Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR
24x/16x10x8x
170/0/1/3
sì/sì/sì
no/no/sì
2/1/SD 11
3,34/32,9x4,8x28,5
2/2
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
dicembre 2002
Toshiba Satellite 5200-801
2.719,00
lntel/P4 2.000
512
512/1.024 DDR
60/60
15,1/1.600x1.200
Nvidia Ge Force 4 460 Go/64 DDR
1x1x8x/16x10x24x 71 1
0/0/0/1/377
sì/sì/sì
no/sì/sì
2/1/SD 11
3,47/33x5,5x31
2/2
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
gennaio 2003
Toshiba Satellite Pro 6100
3.285,00
lntel/P4 2.000
512
256/1.024 DDR
60/60
15,1/1.600x1.200
Nvidia Ge Force 4 420 Go/32 DDR
8x/8x8x24x
1/1/1/1/2
sì/sì/no
sì/sì/video composito
2/1/SD 11
3/33x4x28,5
2/1
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
marzo 2003
Toshiba Tecra MI Centrino 1.A
2.835,00
Intel/PM 1.400
1.024
256/2.048 DDR
40/40
14,1/1.024x768
Trident Cyber-XP4/32 DDR
8x/8x8x24x
1/1/0/1/37
sì/sì/sì
sì/sì/sì
2/1/SD 11
2,61/31,1x3,2x27,5
3/1
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
aprile 2003
Toshiba Tecra SI Centrino 1.3
2.653,50
Intel/PM 1.300
1.024
256/1.024 DDR
30/30
14,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR
8x/8x8x24x
1/1/1/1/37
sì/sì/no
sì/sì/video composito
2/1/SD 11
2,78/32,8x4,3x29
3/1
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
aprile 2003
Toshiba Tecra SI Centrino 1.6
4.035,00
Intel/PM 1.600
1.024
512/1.024 DDR
40/40
15,1/1.024x768
ATI Mobility Radeon 9000/32 DDR
8x/8x8x24x
1/1/1/1/37
sì/sì/no
sì/sì/video composito
2/1 /SD 11
2,86/32,8x4,3x29
3/1
Toshiba - www.pc.toshiba.it
800/246808
aprile 2003
264 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 265
www.pcw.it
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO , n in
LE TABELLE Stampanti * ■
GUIDA ALL’ACQUISTO
Stampanti LE TABELLE
ToplO INKJE
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§ i 0 i g g
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Marca e modello ^ ^ ** ^ #
T
* Legenda: a = altre; e = Ethernet: i = infrarossi; p = parallela; ms= MemoryStick; sd= Secure Digital;
u = USB; cf= Compact Flash; sm=Smart Media
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// 4
A Jtìé'
A4
<4* *«£
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/ 4
/
/
Canon i320
89,00
bubble-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
32/32
10
100/50
sì
130
nd
u
2,4/38,5x16,5x19,5
1/0
Canon - www.canon.it
02/82492000
giugno 2003
Canon S200X
69,00
bubble-jet
US Legai
2.880x720
2.880x720
64/64
5
50/50
sì
130
nd
u
2,4/39x16,2x18,9
1/0
Canon - www.canon.it
02/82492000
gennaio 2003
Canon S530D
279,00
bubble-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
56/56
14
100/50
sì
310
nd
u, PC Card 1 & Il
5,7/43x18,8x30,1
1/0
Canon - www.canon.it
02/82492000
febbraio 2003
Canon S750
199,00
bubble-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
56/56
20
100/50
sì
310
nd
m
5/43x17,7x29,4
1/0
Canon - www.canon.it
02/82492000
novembre 2002
Canon S830D
399,00
bubble-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
nd
4
100/50
sì
280
nd
u, PC Card 1 & Il
5,8/43x18,8x30,1
1/0
Canon - www.canon.it
02/82492000
maggio 2003
Canon S900
469,00
bubble-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
nd/nd
6
100/50
sì
270
nd
u
8/57,3x19,6x33,4
1/0
Canon - www.canon.it
02/82492000
giugno 2002
Epson Stylus C42 Plus
81,60
piezo
US Legai
2.880x720
2.880x720
12/12
12
100/100
sì
nd
19,42/27,20
u
2,48/42,4x17,1x22,9
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
aprile 2003
Epson Stylus C62
103,20
piezo
US Legai
5.760x720
5.760x720
32/32
14
100/100
sì
600
42,10/35,06
M
3,42/47,7x26,9x47,5
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
febbraio 2003
Epson Stylus C82
150,00
piezo
US Legai
5.760x1.440
5.760x1.440
32/32
22
150/150
sì
1.240
41,94/52,49
9»
5/47x31,6x59,3
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
dicembre 2002
Epson Stylus Photo 830
154,80
piezo
US Legai
5.760x720
5.760x720
32/32
14
100/100
sì
540
34,60/28,00
SILJ
3,3/48x27,2x45,1
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
gennaio 2002
Epson Stylus Photo 925
249,60
piezo
US Legai
5.760x720
5.760x720
32/32
8,5
100/100
sì
540
34,60/28,00
u,cf,sm,ms,sd
6,4/49,2x31x59,5,3
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
giugno 2003
Epson Stylus Photo 950
568,80
piezo
US Legai
2.880x1.440
2.880x1.440
256/256
8,8
100/100
sì
nd
16,32 cadauno
M
7,6/51,5x20,9x33,3
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
lug/ago 2002
Hewlett-Packard Deskjet 3420
79,00
ink-jet
US Legai
600x600
2.400x1.200
768/768
10
100/50
sì
220
22,50/26,00
u
2,04/42,2x14,2x18,2
1/1
Hewlett-Packard - www.italy.hp.com
848/800871
febbraio 2003
Hewlett-Packard Deskjet 3820
99,00
ink-jet
US Legai
600x600
4.800x1.200
2 . 000 / 2.000
12
100/50
sì
603
nd
M
3/44,5x19,7x38
1/1
Hewlett-Packard - www.italy.hp.com
848/800871
lug/ago 2002
Hewlett-Packard Deskjet 5550
149,00
ink-jet
US Legai
1 . 200 x 1.200
4.800x1.200
8 . 000 / 8.000
17
100/50
sì
450
28,38/49,14
SULJ
5,8/45,6x15,6x38,5
1/1
Hewlett-Packard - www.italy.hp.com
848/800871
novembre 2002
Hewlett-Packard Photosmart 7350
179,00
ink-jet
US Legai
1 . 200 x 1.200
4.800x1.200
16.000/16.000
17
100/50
sì
450
28,38/49,14/34,64 (foto)
u,cf,sm,ms,sd
6,7/47,5x16x39
1/1
Hewlett-Packard - www.italy.hp.com
848/800871
ottobre 2002
Lexmark Z35 Color Jetprinter
59,00
ink-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
nd/nd
11
100/50
sì
410
43,50/48,92
u
2,2/44,5x13x20,6
1/1
Lexmark - www.lexmark.it
800/835018
lug/ago 2002
Lexmark Z45 Color Jetprinter
79,00
ink-jet
US Legai
2.400x1.200
2.400x1.200
nd/nd
15
100/50
sì
600
48,37/59,12
u
4,7/44,5x18,7x24,7
1/1
Lexmark - www.lexmark.it
800/835018
settembre 2002
Lexmark Z55se Color Jetprinter
99,00
ink-jet
US Legai
4.800x1.200
4.800x1.200
nd/nd
17
100/50
sì
600
45,44/53,02
M
3,4/44x19,7x31,8
1/1
Lexmark - www.lexmark.it
800/835018
gennaio 2003
Lexmark Z65 Color Jetprinter
129,00
ink-jet
US Legai
4.800x1.200
4.800x1.200
nd/nd
21
250/50
sì
600
45,44/53,02
u
5/44,5x21,6x30,5
1/1
Lexmark - www.lexmark.it
800/835018
maggio 2002
Lexmark Z65p Color Jetprinter
199,00
ink-jet
US Legai
4.800x1.200
4.800x1.200
nd/nd
21
250/50
sì
600
45,44/53,02
u,cf,sm,ms,sd
5/46,7x21,6x31,6
1/1
Lexmark - www.lexmark.it
800/835018
aprile 2003
Olivetti Tecnost Artjet 12
51,60
ink-jet
US Legai
1 . 200 x 1.200
1 . 200 x 1.200
2 . 000 / 2.000
7
50/nd
no
1.050
43,07/52,68
M
2,5/35x16,5x21
1/0
Olivetti Tecnost - www.olivettitecnost.it
800/365453
dicembre 2000
Olivetti Tecnost Artjet 22
108,00
ink-jet
US Legai
1 . 200 x 1.200
1 . 200 x 1.200
2 . 000 / 2.000
13
150/nd
no
1.050
34,09/41,83
M
6/43,6x17x21
1/0
Olivetti Tecnost - www.olivettitecnost.it
800/365453
novembre 2000
Tally T 7080
168,70
ink-jet
US Legai
1 . 200 x 1.200
1 . 200 x 1.200
2 . 000 / 2.000
10
150/60
sì
780
52,68/nd
P
6/43,6x17x21
1/0
Tally-www.tally.it
800/824113
marzo 2000
ToplO
Marca e modello
Li
tvs
»EI
*
* Legenda: a = altre; e = Ethernet; i = infrarossi; p =
* *= 3 anni o 300 mila pagine sulla print unit
parallela; s = seriale; u =
USB;
a O c s v
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A/ ^
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<3
/
y A 4
/
/
/
Brother HL-1230
336,00
laser
US Legai
600x600
2 .000/2.000
12
250/150
sì
3.000
90,60
p
9,2/36x23,5x37
1/0
Brother - www.brother.it
02/950019
aprile 2002
Brother HL-1850
1 .020,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/144.000
18
250/150
si
6.500
126,82
14,5/42,5x27,5x42,4
1/0
Brother - www.brother.it
02/950019
dicembre 2002
Canon LBP810
329,00
laser
US Legai
600x600
512/512
8
125/100
no
2.500
87,94
_
p,u
6,3/34,5x26,6x31,2
1/1
Canon - www.canon.it
02/82492000
marzo 2002
Compuprint Pagemaster 120e
468,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
4.000/68.000
12
250/250
no
6.000
186,00
p,u
11/36x24,9x40,7
1/0
Compuprint - www.compuprint.net
02/818731
febbraio 2002
Epson EPL-6100
486,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
8.000/136.000
16
250/100
sì
3.000
134,4 (6.000 pagine)
7,5/39,9x26,5x43,5
1/0
Epson - www.epson.it
800/801101
ottobre 2002
Hewlett-Packard Laserjet 1300
429,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/80.000
19
250/125
no
2.500
nd
_
p,u
8,6/41,5x24,1x48,6
1/0
Hewlett-Packard - www.italy.hp.com
848/800871
maggio 2003
Hewlett-Packard Laserjet 2300L
679,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
32.000/288.000
19
250/250
no
6.000
190,36
P’U
14,3/41,2x25,9x45
1/0
Hewlett-Packard - www.italy.hp.com
848/800871
giugno 2003
IBM Infoprint 1116
602,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
8.000/72.000
16
150/100
no
3.000
208,80
9/38x22,1x36,2
1/1
IBM - www.ibm.it
800/017001
maggio 2002
Kyocera Mita FS-1900
1.194,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/144.000
18
500/250
sì
10.000
124,93
_
P’U
13/34,5x30x39
1/0
Kyocera Mita - www.kyoceramita.it
02/921791
aprile 2003
Lexmark E210
372,00
laser
US Legai
600x600
4.000/4.000
12
150/100
no
2.000
127,18
P’U
6,5/32,9x23,1x35,5
1/1
Lexmark-www.lexmark.it
800/835018
marzo 2003
Lexmark E320
468,00
laser
US Legai
600x600
4.000/68.000
16
150/100
no
3.000
150,81
9/38x22,1x36,2
1/1
Lexmark-www.lexmark.it
800/835018
gennaio 2002
Minolta-QMS PagePro 1200W
288,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
8 .000/8.000
12
150/100
sì
1.500
138,00(6.000 pagine)
_
P’U
7/38,9x25,2x25,3
1/1
Minolta - www.minolta.it
02/39011399
novembre 2002
Oki Okipage 8p Plus
464,40
LED
US Legai
600x1.200
2 .000/10.000
8
100/30
sì
1.500
28,41
P’U
4,3/32,4x26,7x35
1/0
Oki - www.oki.it
02/900261
settembre 2001
Oki Okipage 8w Lite
370,80
LED
US Legai
300x300
2 .000/na
8
100/30
sì
500
28,41
4,2/32,4x26,7x35
1/0
Oki - www.oki.it
02/900261
ottobre 2000
Olivetti Tecnost PGL12en
498,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
4.000/68.000
12
550/250
no
6.000
192,12
_
P’U
12,4/36,1x29,4x40,9
1/0
Olivetti Tecnost - www.olivettitecnost.it
800/369120
maggio 2001
Ricoh Aficio API 600
810,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/80.000
16
250/250
sì
3.000
189,02
p
12/36x27x42
1/0
Ricoh - www.ricoh.it
02/923611
ottobre 2000
Samsung ML-1210
239,00
laser
US Legai
600x600
8.000/80.000
12
150/100
no
2.500
76,95
6,5/32,9x35,5x23,1
1/1
Samsung - www.samsung.it
199/153153
novembre 2001
Samsung ML-1450
349,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
4.000/68.000
14
550/250
no
3.000
nd
_
P’U
12,4/36,1x29,4x40,9
1/1
Samsung - www.samsung.it
199/153153
settembre 2002
Samsung ML-7300N
1.199,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/208.000
20
500/250
no
10.000
216,91
P’ e
16,5/47,2x30,1x44,2
1/1
Samsung - www.samsung.it
199/153153
febbraio 2002
Tally T9120
906,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/144.000
20
500/250
no
10.000
nd
J
16,5/47,2x30,1x44,2
1/0
Tally - www.tally.it
800/824113
lug/ago 2001
Tally T9114
376,80
laser
US Legai
1 .200x1.200
4.000/68.000
14
550/250
no
3.000
nd
P’U
12,4/36,1x29,4x40,9
1/1
Tally - www.tally.it
800/824113
dicembre 2002
Tally T9216
649,20
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/144.000
16
550/250
no
4.000
nd
P’U
12,4/36,1x29,4x40,9
1/0
Tally - www.tally.it
800/824113
maggio 2002
Tally T9312
322,80
laser
US Legai
600x600
4.000/4.000
12
270/250
no
3.000
nd
11,2/36,1x24,7x40,9
1/0
Tally - www.tally.it
800/824113
settembre 2001
Xerox Phaser 3400
768,00
laser
US Legai
1 .200x1.200
16.000/80.000
16
550/250
no
4.000
145,12
_
P’U
16,1/36,2x29,9x40,9
1/0
Xerox - www.xerox.it
800/231104
ottobre 2001
266 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 267
www.pcw.it
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
LE CLASSIFICHE Personal computer
7opVf 10
A ciascuno il suo desktop
Nel laboratorio di pc world Italia vengono testati ogni mese nuovi desk¬
top. A ciascuno viene attribuito un punteggio basato sulle osservazioni
tecniche relative alle configurazioni e sui risultati dei test prestazionali e
qualititativi. I vari fattori hanno un peso diverso a seconda dell’ambito
applicativo considerato. Vengono così elaborate quattro classifiche, ripor¬
tate in questa pagina. I punteggi di ciascuna classifica non sono compara¬
bili con quelli delle altre. Sono evidenziate in rosso le nuove entrate. Le
prestazioni fatte registrare nel corso dei test, filtrate da alcune considera¬
zioni di carattere qualitativo e inerenti a dotazione e prezzo (espresse dal-
I’indice pcwi), vengono rappresentate visivamente da un grafico: più lunga
è la barra e maggiore è la rispondenza del desktop alle esigenze della cate¬
goria in cui rientra.
Desktop base per l’ufficio
Modello
CHL Challenger XP 2100
Computerline Rem Excel 2000Q
Fujitsu Siemens Scaleo 600X
Si Computer Productiva L200
IBM Netvista S42
CDC Dex 79.95
◄
scarso
ottimo ► ££
EU
EEH
EBBI
Focelda Computer ADJ Linea Wireless
Impex Gavi Cube 2000
Acer Veriton 3500
Microtek Poema 1007P4533
e m
EBBI
ET. 1.1
25% 35%
Garanzia Dotazione
La classifica dei desktop base per l'ufficio si
riferisce ai modelli destinati agli uffici, per
eseguire le applicazioni di produttività
generale e di posta elettronica, eventual¬
mente in rete. Le prestazioni grafiche non
hanno alcun peso, mentre il prezzo deve
essere economico e la dotazione deve
includere tutto il necessario per lavorare in
un ufficio, compresa la scheda di rete.
Sono importanti anche buone condizioni
di assistenza.
Desktop base per uso intensivo
Modello
Frael Leonhard P4306R
Computerline Rem Prestige 2000
Olidata Vassant 7 3200+
Wellcome System Pro M8340
Bow.it Zitto 2K5
Divisione Informatica ZH85DR306
Frael Leonhard AT2700N
Elettrodata Sam@ra SA3A
Olidata Vassant 7 2600+
PDM Evergreen Elegance
◄ scarso ottimo ^
~ PCWI
EBBI
EBBI
W/VWM
PETI
EBBI
EBBI
EBBI
ESSI
crei
EBBI
La classifica dei desktop per uso intensi¬
vo si riferisce a quei modelli che più si
adattano all'uso professionale di soft¬
ware particolarmente impegnativi e per
la grafica, eventualmente in rete locale.
Nella dotazione, che è l’elemento più
importante, sono ben accetti masteriz-
zatore, modem ISDN e accessori pro¬
priamente professionali. Il prezzo ha
poca rilevanza, mentre la garanzia deve
essere vantaggiosa.
Desktop per Internet
Desktop per il tempo libero
Modello
Computerline Rem Excel 2000Q
Ergo Step Advanced 2003 XP2100
Fujitsu Siemens Scaleo 600X
Olidata Vassant 7 Milan Limited Edition
Ergo Step Advanced 2003 P2400
Focelda Computer ADJ
Olidata PC LAN Party
Computerline Rem Prestige PRE7100-C
Frael Leonhard AT2100X
Impex Gavi Cube 2000
scarso ottimo
EBBI
EBBI
EBBI
EBBI
wn:*m
EB¥B
wnim
EStltW
EBBI
La classifica dei desktop per internet si rife¬
risce a quei modelli destinati prevalente¬
mente alla navigazione su Internet o all'e¬
secuzione, in ambito familiare, di applica¬
zioni poco impegnative. Le prestazioni
grafiche hanno poca importanza; il prezzo
deve essere più basso possibile e la dota¬
zione deve includere per lo meno il
modem. La garanzia ha meno importanza
che nelle altre classifiche.
Modello
CDC Dex 79.95
Wellcome Creator 7947
Frael Leonhard AT2700N
Packard-Bell iMedia SL 9611
Olidata Vassant 7 2600+
Essedi Selecta XP 2500+
Aginform Widegamer 2700
Yashi Blackwood PIV 2400/533 DDR 400
Frael Leonhard AT2600R
Infobit l-Motion 2400M
◄ scarso ottimo ^
~ PCWI
EBBI
EEH
EBBI
EBE1
ETTE!
LW
WStPM
EBBI
La classifica dei desktop per il tempo libero
si riferisce a quei modelli che più si adatta¬
no all'uso di giochi e software multimedia¬
le per la casa, sia educativo sia di puro
intrattenimento. La dotazione ha un peso
molto importante perché deve includere
tutto quello che occorre per supportare i
giochi di ultima generazione. In questo
ambito, le prestazioni grafiche hanno più
importanza rispetto alle altre classifiche.
268 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
LE CLASSIFICHE Notebook
7opVfl 10
A ciascuno il suo portatile
Nel laboratorio di pc world Italia vengono testati ogni mese nuovi per¬
sonal computer portatili. A ciascuno viene attribuito un punteggio basa¬
to sulle osservazioni dei tecnici e sui risultati dei test prestazionali e
qualitativi. I vari fattori hanno un peso diverso a seconda deH’ambito
applicativo considerato. Vengono così elaborate quattro classifiche,
riportate in questa pagina. I punteggi di ciascuna classifica non sono
comparabili con quelli delle altre. In rosso sono evidenziate le nuove
entrate. Le prestazioni fatte registrare nel corso dei test, filtrate da
alcune considerazioni di carattere qualitativo e inerenti a dotazione e
prezzo (espresse dalPiNDiCE pcwi), vengono rappresentate visivamente
da un grafico: più lunga è la barra e maggiore è la rispondenza del note¬
book alle esigenze della categoria in cui rientra.
Il sostituto del desktop
Modello ^ scarso ottimo ►
Acer Travelmate 803LCÌ
Toshiba Tecra SI Centrino 1.6
Dell Latitude D800
Hi-Grade Ultinote IVI6600
Olidata Tehom 5230DT
Toshiba Satellite 1950-801
Dell Latitude D600
Toshiba Satellite 5200-801
HP Compaq Evo Mobile Workstation N800W
Acer Aspire 1605LC
Indice
PCWI
EM
ia
uà
ita
ita
20%
Garanzia
60 %
Dotazione
10 °/
Trasportabilità La classiRca dei P ortati| i SOSTITUTI DEL DESK¬
TOP include i modelli di fascia alta, super
10%
Prezzo
accessoriati con i componenti più innova¬
tivi disponibili sul mercato. Sono adatti per
chi vuole il massimo in fatto di equipag¬
giamento e prestazioni, senza badare al
prezzo. La dotazione e l’espandibilità del
sistema sono quindi gli elementi più
importanti di questi notebook, mentre
passano in secondo piano il prezzo e la
trasportabilità.
Il portatile economico
Modello
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2400+
Fujitsu Siemens Amilo A 6600
HP Compaq Presario 2120EA
Medion FAM2000/M775
Acer Aspire 1304LC
Packard Bell iGo 2441
Toshiba Satellite 2410-303
Asus M2
Olidata Tehom 5230DT
Prezzo
scarso ottimo
Questa classifica include i modelli più eco¬
nomici fra quelli provati. Si tratta di mac¬
chine di fascia bassa, adatte per suppor¬
tare le più comuni applicazioni di produt¬
tività generale, a casa o in ufficio. La confi¬
gurazione deve includere solo il minimo
indispensabile per lavorare, senza acces¬
sori o periferiche aggiuntive che incre¬
mentano il prezzo. Questo ha infatti un
peso elevato e non dovrebbe superare i
2.500 euro IVA inclusa.
L’ultraportatile
Il portatile di fascia media
Modello
Asus SIN 500
Toshiba Portégé 4010
Fujitsu Siemens Lifebook S6120
IBM Think Pad X30
Samsung X10XTC1600
Sony Vaio PCG-Z1SP
NEC Versa S900
Enface Filo 1800
Toshiba Tecra SI Centrino 1.3
Acer Travelmate 800LCÌ
i- 15 %
Garanzia
◄ scars ° ° ttim ° ^ tu?.™
~ PCWI
Questa classifica include i modelli con
peso non superiore a 1,2 chili, ideati per
chi deve viaggiare con il notebook. Nono¬
stante le dimensioni, l’equipaggiamento
deve essere di fascia alta per assicurare
prestazioni di alto livello e mettere a dis¬
posizione tutto l’occorrente per lavorare
fuori dall’ufficio. Si tratta di modelli costosi,
quindi il prezzo ha poca importanza. La
garanzia deve essere valida possibilmente
anche all’estero.
Modello
Olidata Tehom 5230DT
Asus M2
Comex Polaris XP9825
Asus L3800 Deluxe
Medion FAM2000/M775
Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+
Hi-Grade Ultinote M6600
Toshiba Satellite 5200-801
Fujitsu Siemens Amilo A 6600
Toshiba Satellite 2410-303
scarso « tim0 ► p C M
Questa classifica include modelli che
offrono il miglior compromesso fra pre¬
stazioni, dotazione e costo. La fascia di
prezzo considerata è inclusa fra due e
quattromila euro IVA inclusa. Ha un peso
elevato anche la dotazione, che deve
includere il maggior numero possibile di
accessori. La trasportabilità ha poca
importanza, ma i modelli ultra sottili e leg¬
geri che rientrano nella fascia di prezzo
considerata sono ben accetti.
270 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO Toniti
170
LE CLASSIFICHE Stampanti • 11
A ciascuno la sua stampante
Nel laboratorio di pc world Italia vengono testate ogni mese nuove periferi¬
che di stampa. A ciascuna è attribuito un punteggio basato sulle osservazioni
dei tecnici e sui risultati dei test I vari fattori hanno un peso diverso a secon¬
da dell’ambito applicativo. Vengono così elaborate quattro diverse classifiche,
due per le laser e due per le ink-jet. I punteggi di ciascuna classifica non sono
comparabili con quelli delle altre. Sono evidenziate in rosso le nuove entrate.
Le prestazioni registrate nel corso dei test, filtrate da considerazioni di carat¬
tere qualitativo e inerenti a dotazione e prezzo (espresse dalI’iNDiCE pcwi),
sono rappresentate da un grafico: più lunga è la barra e maggiore è la rispon¬
denza della stampante alle esigenze della categoria in cui rientra.
La ink-jet per tutti
Modello
Hewlett-Packard Deskjet 3420
Hewlett-Packard Deskjet 5550
Lexmark Z65 Color Jetprinter
Hewlett-Packard Deskjet 3820
Epson Stylus C82
Lexmark Z55se Color Jetprinter
Epson Stylus C62
Canon S750
M scars °
ETHél
Lexmark Z65p Color Jetprinter
Eft:{«l
Lexmark Z45 Color Jetprinter
fSÉ1
La classifica delle ink-jet
per tutti si riferisce a quei
modelli indirizzaci a un
uso generico a casa e in
ufficio. Al fine della valuta¬
zione sono particolar¬
mente importanti la quali¬
tà e la velocità di stampa
sia a colori sia in bianco e
nero, oltre a un prezzo
accessibile.
La ink-jet fotografica
Modello M scarso ottimo ► jSjSJJjjj
Hewlett-Packard Photosmart 7350
Epson Stylus Photo 925
Epson Stylus Photo 830
Hewlett-Packard Deskjet 5550
Canon S830D
Canon S530D
Epson Stylus C82
Epson Stylus Photo 950
Canon S900
Epson Stylus C62
IMM
ESDI
IMM
EH?1
EiT-Hl
W/T&W
EiTiTl
EttAtl
W'T'lzW
La classifica delle ink-jet
fotografiche si riferisce a
quei modelli che sono par¬
ticolarmente indicati per
stampare le immagini ad
alta risoluzione su carta
fotografica. Il prezzo in que¬
sto caso ha poca importan¬
za, mentre è apprezzata
una buona velocità.
La laser personale
Modello
Hewlett-Packard Laserjet 1300
Samsung ML-1450
Tally T9114
Epson EPL-6100
Olivetti Tecnost PGL12en
Compuprint Pagemaster 120e
Canon LBP 810
Samsung ML-1210
Lexmark E210
^ scarso
— ► Si
w&wu
EHil
EHM
sa
ETiEl
ETiTii
IMM
La classifica delle laser per¬
sonali si riferisce a quei
modelli che più si adattano a
un uso personale con soft¬
ware di produttività generale
(word processor e fogli di
calcolo). Il prezzo e le dimen¬
sioni compatte hanno molta
importanza, così come la
facilità di utilizzo.
La laser per uso intensivo
Modello
Hewlett-Packard Laserjet 1300
Tally T9216
Hewlett-Packard Laserjet 2300L
Samsung ML-7300N
Xerox Phaser 3400
Ricoh Aficio API 600
Tally T9120
Brother HL-1850
^scarso ottimo ^ J-Jjj
EEEl
EEE1
EHjl
EHI
ETiEl
Kyocera Mita FS-1900
Epson EPL-6100
tMM
En.ui
25%
Garanzia
15%
Funzionalità
30%
Velocità
20% La classifica delle laser per
Qualità uso intensivo include modelli
destinati alla condivisione in
rete locale, allo svolgimento
di un carico di lavoro elevato,
alla stampa di documenti di
ogni genere. Sono apprezza¬
te una buona velocità di
stampa e la possibilità di
10% espandere la memoria.
Prezzo
272 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
LE PRESTAZIONI Personal computer
7opVl 10
PRESTAZIONI A CONFRONTO
Tutti i pc provati dal più veloce al più lento
Prodotto
CPU
RAM
Indice
Sysmark 2002
Indice
3D Mark 2 ’
Indice
Quake 3
Indice
Comanche”
Wellcome System Pro M8340
Pentium 4 3.000
512
■Eli
mm
Computerline Rem Prestige 2000
Pentium 4 3.000
512
BEEB
EH
Elettrodata Sam@ra SA3A
Pentium 4 3.000
512
K1
Olidata Vassant 3200+
Athlon XP 3200+
512
arca
arca
Frael Leonhard PA306R
Pentium 4 3.000
512
BliEB
sa
Divisione Informatica ZH85DR306
Pentium 4 3.000
512
wm
mm
Frael Leonhard PA2800
Pentium 4 2.800
512
wm
mm
PDM Evergreen Elegance
Pentium 4 2.500
512
HH9
MI
Comex Leonardo XL.IGN28
Pentium 4 2.800
512
wm
Bl
Infobit l-Motion 2800 Deluxe
Pentium 4 2.800
512
ita
k m
Infobit l-Motion 2400M
Pentium 4 2.400
512
msm
mm
Wellcome Creator 7947
Pentium 4 2.400
512
PEPI
Ha
Bow.it Zitto 2K5
Pentium 4 2.536
512
IBI
Ha
Computerline Rem Prestige PRE7100-C
Pentium 4 2.400
512
ma
Ha
Wellcome Creator M8410
Athlon XP 3000+
512
RII
»■
Ergo Step Advanced 2003 P2400
Pentium 4 2.400
256
■ 4.092
E»
mm
Frael Leonhard AT2700N
Athlon XP 2700+
512
■ 14,998
wm
mm
Packard-Bell iMedia SL 9611
Pentium 4 2.600
512
■ 7.342
BEI
mm
Focelda Computer ADJ Linea Wireless
Pentium 4 2.400
512
■ 7.068
IBI
mm
Olidata PC LAN Party
Pentium 4 2.500
256
4.205
■iliM
a*a
CDCDex 79.95
Athlon XP 2600+
256
1 9.159
BHil
msm
Acer Aspire G600P
Pentium 4 2.400
512
1 4.853
■BEI
Ha
Yashi Blackwood PIV 2400/533 DDR 400
Pentium 4 2.400
512
I 10.707
wm
msm
Aginform Widegamer 2700
Athlon XP 2700+
512
Km
wm
mm
Olidata Vassant 7 2600+
Athlon XP 2600+
512
13.048
wm
msm
Essedi Selecta XP2500+
Athlon XP 2500+
512
10.356
Ha
mm
Frael Leonhard AT2600R
Athlon XP 2600+
256
12.580
B7TM
mm
LWD Technology X Cube Nforce G2
Athlon XP 2800+
512
12»
Ei
Ha
Microtek Poema 1007P4533
Pentium 4 2.400
256
1.458
ta
arca
Focelda Computer ADJ 001
Pentium 4 2.400
512
7.754
wm
■aia
IBM Netvista S42
Pentium 4 2.000
256
ND
■3iM
—
Fujitsu Siemens Scaleo 600X
Athlon XP 2600+
256
4.664'
TÌTJ
Bl
Nec Powermate ML5
Pentium 4 2.400
256
1.312
mm
—
Acer G 500
Athlon XP 2600+
256
IMS
■n
wm
Olidata Vassant 7
Athlon XP 2100+
512
9.801
BliEl
Ha
Si Computer Extrema W200
Athlon XP 2400+
512
11.377
Bl
Ha
Frael Leonhard AT2200P
Athlon XP 2200+
512
6.872
■MB
Bl
Impex Gavi Cube 2000
Pentium 4 2.200
512
H
■EliB
■aia
CDCDex RV.01
Athlon XP 2400+
256
9.123
mm
Ha
Focelda Computer ADJ
Athlon XP 1900+
512
6.988
BEEB
arca
Microtek Poema 2624
Pentium 4 2.000
256
1187
mm
arca
Frael Leonhard AT2100X
Athlon XP 2100+
256
10.018
■EM
Ha
CHL Challenger XP 2100
Athlon XP 2100+
256
6.925
mm
aia
Ergo Step Advanced 2003 XP2100
Athlon XP 2100+
256
7.360
mm
Bl
Byebyte Byteblack 1
Athlon XP 2000+
256
4.447
mm
Bl
Si Computer Productiva L200
Celeron 2.200
256
wm
MM
HiB
Olidata Vassant 7 Milan Limited Edition
Athlon XP 2200+
256
4.639
ma
Bl
AcerVeriton 3500
Pentium 4 2.000
128
|nd|
mm
arca
Computerline Rem Excel 2000Q
Celeron 1.300
256
o
■eh
mm
Bl
Test condotti dal laboratorio di pc world itaua
basati su Sysmark 2002, tutti i diritti riservati
Più lento ^
► Più veloce
Applicazioni professionali e creazione di contenuti multimediali zApplicazioni di produttività personale
Nota 1 ): la colonna del test Comanche è incompleta, poi¬
ché i sistemi più vecchi erano stati misurati con Evolva.
Nota 2): il test 3DMark 2000 non riconosce i processori
a 3 gigahertz, quindi non può essere eseguito
Nella tabella sono riportate le prestazioni di tutti i pc provati. Da sinistra trovate marca e nome del modello, il rappresentano i punteggi registrati dai test 3DMark 2001 SE, Quake Ili Arena e Comanche, che ha sostituito il
processore e la memoria installati. Seguono l'indice Sysmark 2002 espresso in valore numerico, seguito da due vecchio Evolva. Tutti i pc sono stati provati con Windows XP a una risoluzione di 1.024 per 768 punti a 32 bit
barre colorate che indicano i punteggi parziali Internet e Office registrati dal test. Trovate quindi tre colonne, che di colori. Per i test 3D Mark 2000 viene utilizzata la stessa risoluzione, sempre a 32 bit di colori.
274
PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
LE PRESTAZIONI Notebook
7opYl 10
PRESTAZIONI A CONFRONTO
Tutti i portatili dal più veloce al più lento
Autonomia
minuti
Indice
3D Mark
Indice
Evolva
Indice
Quake3
■EU
EEEEI
■iliB
BB
■m
I3EEE1
■EU
EDO
Et
■db
IEE1E1
m
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una
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
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■EU
DUCI
■EU
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■EU
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■EU
BEEEl
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■EU
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■EU
BEEEl
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■EU
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■EU
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BEEEl
HH
HH
■EU
WBM
Ha
HH
■u
■EU
Ha
EH
■EU
■EU
mm
EH
Indice
Sysmark
CPU
RAM
(MB)
KU Acer Travelmate 430
lntei/P4 3,000 desktop
512
■EU Tosto Satellite 1950-801
lntel/P4 2.800 desktop
512
■EM Olidata Tehom 5230DT
lntei/P4 3,000 desktop
512
WVtM Enface Ottave 5800
lntei/P4 2,66 desktop
256
Bili AcerAspire 1605LC
lntei/P4 3,000 desktop
512
Bill Dell Inspiron 5100
lntel/P4 2.600 desktop
512
Bill Idea Progress Progress Partner PA
lntel/P4 2,800 desktop
512
3E Mi-Giade Uldnote M6600
lntel/P4 2.400
512
EM Idea Progress Progress Genio
lntei/P4 2,533 desktop
512
■EUQDID50
lntel/P4 2.400 desktop
256
■EU lnfobitBIT5815DV*
lntel/P42,400 desktop
512
KM HP Compaq Evo Mobile Workstation N800W
lntel/P4 2.200
512
■EU Toshiba Satellite 5200-801
lntel/P4 2.000
512
IMI Toshiba Satellite Pro 6100
lntel/P4 2.000
256
IMI Toshiba Tetra SI Centrino 1.6
Intei/PM 1,600
512
■EU Hi-Grade Notino W6700
lntel/P4 2.000
512
ll:M Asus L3800 Deluxe
lntel/P4 2.000
256
miium AcerTravelmate803LCÌ
Intei/PM 1,600
512
KM Samsung X10XTC1600
Intei/PM 1,600
256
KM DHI Hyundai 5600P
lntei/P42,000 desktop
512
«EM QDID31
lntei/P42,000 desktop
256
KM Fujitsu Siemens Lifebook E2010
lntel/P4 2,400
256
Itti AcerTravelmate281LC
lntei/P41,800
256
IMI Airis Pegasus 264228-B
lntel/P42,200 desktop
512
■ftt'M Dell Precision M50
lntei/P41,800
512
KM QDIV80
lntei/P41,600
256
KM Toshiba Satellite 2410-303
lntel/P41,700
256
KM Dell Latitude D800
Intei/PM 1,600
512
KM IBM ThinkPad R40
lntel/P41.900
256
KM Sony Vaio PCG-Z1SP
Intei/PM 1,500
512
AcerTravelmate 231 LC
Intel/Celeron 1,700
256
KM Dell Latitude D600
Intei/PM 1,500
512
KM Asus M2
lntei/P41,800
384
■M Comex PolarisXP9825
lntel/P4 2.000
256
■lAl Hi-Grade Notino R5400
lntel/P4 2.200
512
mutm AcerTravelmate800LCÌ
Intei/PM 1,300
256
Elettrodata Nev@daMX
lntel/P41,700
256
■Uti» Enface Ottave 5400
lntel/P4 2.200
256
■HI Toshiba Tetra MI Centrino 1.4
Intei/PM 1,400
256
liti Hewlett-Packard Compaq Evo N610c
lntel/P41,800
256
KM NEC Versa S900
Intei/PM 1,300
512
KM Infobit BIT 5815DV
lntei/P41,800 desktop
256
■MM Thundernote Powernote TW15
lntei/P41,600
512
■EVI Dell Inspiron 8500
lntel/P4 2.400
512
KM Medion FAM2000/M775
AMD/Athlon XP2200+
256
■Lf Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2400+
AMD/Athlon XP2400+
256
■L>1 Toshiba Tetra SI Centrino 1.3
Intei/PM 1,300
256
KM Fujitsu Siemens Amilo A 7600 2000+
AMD/Athlon XP2000+
512
MBM Fujitsu Siemens Lifebook S6120
Intei/PM 1,600
256
HH HP Compaq Presario 2120EA
AMD/Athlon XP2000+
256
■iW AcerAspire 1304LC
AMD/Athlon XP1800+
256
■IH Asus SIN
Intei/PM 1,600
384
KM IBM Think Pad X30
Intel/PII11.200
256
BUM Fujitsu Siemens Amilo A 6600
AMD/Athlon XP1400+
512
KM Enface Filo 1800
Intel/PII11,200
256
KM Packard Bell iGo 2441
AMD/Athlon XP1400+
384
■:M Toshiba Portégé 4010
Intel/PIII 933 ULV
256
Test condotti dal laboratorio di pc world Italia
basati su sysmark, tutti i diritti riservati
Nella tabella sono riportate le prestazioni di tutti i modelli provati. Da sinistra trovate lindice Sysmark 2002, la marca
e il nome del portatile, la CPU e la sua frequenza, la memoria installata. Le barre colorate indicano i punteggi parziali
ottenuti nei test Sysmark 2002, eseguiti a 1.024x768 punti con 32 bit. A destra trovate l’autonomia delle batterie, e
Applicazioni professionali e creazione di contenuti multimediali
^Applicazioni di produttività personale
tre colonne che rappresentano i punteggi registrati nei test 3D Mark2000, Evolva e Quake III Arena. Il valore nd signi¬
fica che non è stato possibile eseguire i giochi alla risoluzione di 1.024x768punti con 32 bit. I sistemi vengono testa¬
ti con il sistema operativo Windows XP Home o Professional.
276 PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
LE PRESTAZIONI Stampanti
7opYfl 10
PRESTAZIONI A CONFRONTO
Le stampanti ink-jet dalla più veloce alla più lenta
Marca
Modello
Canon
sm
Canon
S530D
Canon
S900
Epson
Stylus Photo 950
Epson
Stylus C82
Canon
i320
Epson
Stylus C62
Hewlett-Packard
Deskjet 5550
Epson
Stylus Photo 925
Canon
S830D
Hewlett-Packard
Deskjet 3420
Lexmark
Z65p Color Jetprinter
Lexmark
Z65 Color Jetprinter
Lexmark
Z55se Color Jetprinter
Epson
Stylus Photo 830
Hewlett-Packard
Deskjet 3820
Lexmark
Ik 5 Color Jetprinter
Lexmark
Z35 Color Jetprinter
Olivetti Tecnost
Artjet 22
Tally
T7080
Hewlett-Packard
Photosmart 7350
Epson
Stylus C42 Plus
Canon
S200X
Olivetti Tecnost
Artjet 12
zWord 2000
z Excel 2000
z Corel Draw 9 in A4 a 256 toni di grigio
: Photoshop 5 in A4 a colori
La tabella riporta i risultati delle prove di velocità fatti registrare dalle stampanti a getto d’inchiostro durante i test ntìf
laboratorio di pc world italia. Per le prove è stato usato sempre lo stesso computer, al quale sono state connesse, una
per volta, tutte le stampanti, ripristinando opportunamente il sistema operativo e installando i driver adeguati. Il sistema
operativo utilizzato è Windows 98 Seconda Edizione. Il test di Word è composto da due parti: la prima di una pagina e
la seconda di cinque, il test con Excel è composto da quattro pagine con tabelle e grafici colorati. Segue la prova di
stampa con Corel Draw! 9 di un'immagine a 256 tonalità di grigio in formato A4. Infine, viene impiegato come docu¬
mento di test un file che contiene due immagini complessivamente grandi 32 megabyte, con una risoluzione di 2.400
per 3.200 punti, stampato in formato A4 da Adobe Photoshop 5.5.
278 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
LE PRESTAZIONI Stampanti
7opYfl 10
PRESTAZIONI A CONFRONTO
Le stampanti laser dalla più veloce alla più lenta
Marca
Modello
Hewlett-Packard
Laserjet 1300
Hewlett-Packard
Laserjet 2300L
Samsung
ML-7300N
Tally
T9120
Kyocera Mita
FS-1900
Ricoh
Aficio API 600
Tally
T9216
Xerox
Phaser 3400
Brother
HL-1850
IBM
Infoprint 1116
Epson
EPL-6100
Lexmark
E320
Compuprint
Pagemaster 120e
Olivetti Tecnost
PGL12en
Brother
HL-1230
Canon
LBP810
Samsung
ML-1210
Oki
Okipage 8p Plus
Lexmark
E210
Tally
T9312
Samsung
ML-1450
Tally
T9114
Oki
Okipage 8w Lite
Minolta-QMS
PagePro 1200W
zWord 2000, file da 17 pagine
zWord 2000, file da una pagina
z Excel 2000, file da quattro pagine
Corel Draw 9, immagine in formato A4 a 256 toni di grigio
La tabella riporta i risultati delle prove di velocità Fatti registrare dalle stampanti laser durante i test di Word sono stati realizzati utilizzando prima un File lungo 1 7 pagine e poi un File di una sola pagi¬
ne! laboratorio di pc world Italia. Per le prove è stato usato sempre io stesso computer, al quale sono na, per valutare il tempo di attesa della prima stampa. Il test con Excel è composto da quattro pagi-
state connesse, una per volta, tutte le stampanti, ripristinando opportunamente il sistema operativo ne con tabelle e graFici colorati. Segue inFine una prova di stampa con Corel Draw! 9 di un’immagine
e installando i driver adeguati. Il sistema operativo utilizzato è Windows 98 Seconda Edizione. I test a 256 tonalità di grigio in Formato A4.
280 PC WORLD ITALIA
GIUGNO 2003
www.pcw.it
TopVl IO
GUIDA ALL’ACQUISTO
Schede video LE CLASSIFICHE
PRESTAZIONI A CONFRONTO
Piattaforma Intel Pentium 4 2 GHz
Produttore GPU/RAM 3D Mark 2001
ATI Radeon 9800 Pro ATI Radeon 9800 Pro/128 DDR Ugni
Aprile 2003/03.01 _ i*
Sapphire Radeon 9700 Atlantis Pro Ultimate Edition ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR iffrvrn
Aprimmo4 _
ATI Radeon 9700 Pro ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR L—
Novembre 2002/02.02
Terratec Mystify 5800 Ultra
Apk2mmo
MSI FX5800 Ultra-TD8X
Maggio 2003/43.00
Hercules 3D Prophet 9500 Pro
Aprimmo4
Leadtek Winfast A250 Ultra TD MyVivo
Febbraio 2003/40.72
Asus V9280S Super Fast
Febbraio 2003/40.72
Abit Siluro GW114200 0TES
Gennaio 2003/40.41
ATI Radeon 9600 Pro
Giugno 2003/03.02
Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR
Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR
1
ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR
Ge Force A TÌ4600/128 DDR
GeForce4Ti4200/128DDR
GeForce4Ti4200/64DDR
ATI Radeon 9600 Pro/128DDR
EE
Albatron TÌ4680P Turbo
Marzo 2003/40.72
QDI Npact4200
Aprile 2003/40.72
Albatron Ge Force 4
Novembre 2002/40.41 _
Gainward Ge Force k Ultra/750XP/128 DDR
Apnie 2002/28.32
ATI Radeon 9500
Febbraio 2003/02.04 _
Gainward Ultra/650 XP
Settembre 2002/28.32
Asus V8A60
Apule 2002/28.32
Creative 3DBIaster4Titanium4600
fi' ‘ MWBH
MSI GF4TÌ4200
Settembre 2002/28.32
Leadtek Winfast A250 LE TD
Abit Siluro GF4 H4200
Ottobre 2002/28.32 _
Gigabyte Radeon 8500 Deluxe
biglAgo2m/m
Hercules BD Prophet FDX8500LE
\nglAgo2002fM _
ATI Radeon 8500
Marzo 2002/32.86
Creative 3D Blaster Ge Force 3 Titanium
Marzo 2002/21.83 _
ATI Radeon 9000 Pro
Ottobre 2002/02.02 _
Powercolor Evil Commando Radeon 900PRO
Dicembre 2002/02.02
FIC Radeon 8500/AT 008
Marzo 2002/32.86 _
Gigabyte GF3200TF
Marzo 2002/2183 _
Triplex Millenium Silver TX-680
Gennaio 2003/40,72 _
Powercolor Evil Xabre 400
Ottobre 2002/03.50 _
Asus V9180 Video Suite
Gennaio 2003/40.72
GeForce4Ti4200-8x/128 DDR
Ge Force 4Ti4200-8x/128 DDR
Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
Ge Force A TÌ4600/128 DDR
ATI Radeon 9500/64 DDR
Ge Force 4TÌ4200/128 DDR
Ge Force 4TÌ4600/128 DDR
Ge Force 4TÌ4600/128 DDR
Ge Force 4TÌ4200/64DDR
Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
ATI Radeon 8500/64 DDR
ATI Radeon 8500 LE/64 DDR
ATI Radeon 8500/64 DDR
Ge Force 3 TÌ500/64 DDR
ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR
ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR
ATI Radeon 8500/64 DDR
Ge Force 3 TÌ200/64 DDR
Ge Force 4 MX 440-8x/64 DDR
Xabre 400/64 DDR
Ge Force4 MX440-8x/64 DDR
3D Mark 2000
Indice Indice
Quake Comanche
■ect ki
■EM
■EM K1
■Eia «=■
sa ■«
■Eli! «M
■EM ■!■
■Ha
■EM
■nra —
■EEM ■>■
■EEM —
adii —
■E» ■*■
■tra
Il pc di riferimento è dotato di CPU Pentium 4 a 2 GHz, scheda madre Intel D84 5BG con chipset 845 e 256
MB di DDR. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di 1.024 x 768 x 32 bit su Windows XP con
Direct X 8.1 e i driver più recenti disponibili, segnalati accanto al mese di prova della scheda. 3D Mark 2000
è configurato per usare solo le istruzioni del processore, 3D Mark 2001 (sul Service disc) sfrutta solo le fun¬
zionalità del motore di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula via software). Quake III ese¬
gue la demo al massimo della qualità. Comanche è un gioco DirectX dell’ultima generazione che sfrutta al
massimo le funzioni di Transform and Lighting della scheda senza possibilità di emulazioni se non presen¬
ti. La colonna riferita a Comanche è incompleta perché le schede più vecchie erano state testate con Evolva.
GIUGNO 2003 PC WORLD ITALIA 283
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO Triniti
170
LE CLASSIFICHE Schede video ' 1
PRESTAZIONI A CONFRONTO
Piattaforma AMD Athlon XP 2000+
Produttore GPU/RAM 3D Mark 2001
ATI Radeon 9800 Pro ATI Radeon 9800 PRO/128
Aprile2003/03.01
Sapphire Radeon 9700 Atlantis Pro Ultimate Edition ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR
Aprile 2003 / 02.04
ATI Radeon 9700 Pro ATI Radeon 9700 Pro/128 DDR
Novembre 2002/02.02 _
MSI FX5800 Ultra-TD8X Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR
Maffloim/m
Terratec Mystify 5800 Ultra Ge Force FX 5800 Ultra/128 DDR
Aprile 2003/43.00
Leadtek Winfast A250 Ultra TD MyVivo Ge Force 4 TÌA600/128 DDR
Febbraio 2003/40.72
Hercules 3D Prophet 9500 Pro ATI Radeon 9500 Pro/128 DDR
Aprile 2003/m
Gainward Ge Force 4 Ultra/750XP/128 DDR Ge Force 4 TÌA600/128 DDR
ApMmnm
Asus V9280S Super Fast GeForce4Ti4200128DDR
Febbraio 2003/40.72 _
Abit Siluro Gf4Ti42000TES GeForce4Ti4200/64DDR
Gennaio 2003/40.41 _
Albatron Ti4680PTurbo Ge Force 4Ti4200-8x/128 DDR
Marzo 2003/40J2 _
ATI Radeon 9600 Pro ATI Radeon 9600 Pro/128 DDR
Giugno 2003/03.02
QDI Npact4200 GeForce4Ti4200-8x/128DDR
Apmm/m
AsusV8460 GeForce4Ti4600/128DDR
Aprile 2002/28.32
Creative 3D Blaster4 Titanium 4600 Ge Force 4 TÌ4600/128 DDR
Aprile 2002/28.32 _
Albatron Ge Force 4 Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
Novembre 2002/40,41 _
ATI Radeon 9500 ATI Radeon 9500/64 DDR
Febbraio 2003/02.04
DEH
EH
EH
EH
EH
B!
Gainward Ultra/650 XP
Settembre 2002/28.32 _
Abit Siluro Gf4Ti4200
Ottobre 2002/2832 _
Leadtek Winfast A2 50 LETD
Settembre 2002/2832 _
MSIGF4 TÌ4200
Settembre 2002/2832 _
ATI Radeon 8500
Marzo 2002/32.86 _
Gigabyte Radeon 8500 Deluxe
Lug/Ago 2002/60.51
FIC Radeon 8500/AT 008
Marzo 2002/32.86 _
Creative 3D Blaster Ge Force 3 Titanium
Marzo 2002/21.83
Hercules 3D Prophet FDX 8500LE
Lug/Ago2002/60.5Ì _
Powercolor Evil Commando Radeon 9000PRO
Dicembre 2002/02,02
ATI Radeon 9000 Pro
Ottobre 2002/02.02 _
Triplex Millenium Silver TX-680
Gennaio2003/40./2
Asus V9180 Video Suite
Genniao2003/40.J2 _
Gigabyte GF3200TF
Marzo 2002/21.83 _
Powercolor Evil Xabre 400
Ottobre 2002/03.50
Ge Force 4 TÌ4200/128 DDR
Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
Ge Force 4 TÌ4200/64DDR
ATI Radeon 8500/64 DDR
ATI Radeon 8500/64 DDR
ATI Radeon 8500/64 DDR
GeForce3Ti500/64 DDR
ATI Radeon 8500 LE/64 DDR
ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR
ATI Radeon 9000 Pro/64 DDR
Ge Force 4 MX 440-8x/64 DDR
Ge Force 4 MX 440-8x/64 DDR
Ge Force 3 TÌ200/64 DDR
Xabre 400/64 DDR
3D Mark 2000
EH
Indice Indice
Quake Comanche
mum —
■rea ra
ItM WSM
■EM
■EE1
■EE1 DEM
MEEB KB
MEEM dem
MB! IW
MECT DEM
Il pc di riferimento è dotato di CPU AMD Athlon XP 2000+, scheda madre Gigabyte GA-7DX con chipset
KT266 e 256 MB di DDR. I quattro test 3D sono eseguiti a una risoluzione di 1.024 x 768 x 32 bit su
Windows XP con Direct X 8.1 e i driver più recenti disponibili, segnalati accanto al mese di prova della
scheda. 3D Mark 2000 è configurato per usare solo le istruzioni del processore, 3D Mark 2001 (sul Ser¬
vice disc) sfrutta solo le funzionalità del motore di Transform and Lighting della scheda (in assenza lo emula
via software). Quake III esegue la demo al massimo della qualità. Comanche è un gioco DirectX dell’ultima
generazione che sfrutta le funzioni di Transform and Lighting della scheda senza possibilità di emulazioni.
La colonna riferita a Comanche è incompleta perché le schede più vecchie erano state testate con Evolva.
284 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
www.pcw.it
GUIDA ALL’ACQUISTO
IL BORSINO di PC World Italia
L’osservatorio dei prezzi
Ogni mese in questa sezione trovate le indicazioni sull’andamento delle quotazioni
di mercato riferite ai principali prodotti hardware per l'informatica personale
Quanto è ragionevole spendere per un nuovo processore, l’espansione della memo- principali punti vendita delle catene di negozi di informatica e sulle pagine pubblicita¬
ria o una nuova periferica? Per capirlo date un’occhiata alle indicazioni contenute in rie di diversi fornitori. Nei riquadri per chi deve comprare, ci sono ulteriori indicazioni
questa rubrica mensile: sono riferite a processori, hard disk, moduli di memoria, let- utili per l’acquisto. Per informazioni sui pc desktop e portatili si rimanda alla top 10.
tori DVD/CD e masterizzatori, modem e monitor. I prezzi sono stati rilevati presso i I prezzi indicati si intendono IVA inclusa
PROCESSORI
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento
AMD Athlon XP1800+
euro
73,20
77,40
75,30
75,30
B
Intel Celeron 1.700
euro
59,00
62,00
60,50
60,50
AMD Athlon XP2000+
euro
89,88
98,40
94,14
94,14
B
Intel Celeron 1.800
euro
76,20
100,20
92,60
93,24
B
AMD Athlon XP2100+
euro
103,00
110,20
106,60
106,60
B
Intel Celeron 2.000
euro
83,40
109,00
96,20
108,84
B
AMD Athlon XP2200+
euro
115,00
129,00
120,00
121,44
B
Intel Pentium 4 2.400
euro
197,40
208,00
202,70
nd
□
AMD Athlon XP2400+
euro
141,00
148,00
142,50
148,50
B
Intel Pentium 4 2.500
euro
226,80
254,40
240,60
240,60
B
AMD Athlon XP2600+
euro
222,00
265,00
254,84
254,84
B
Intel Pentium 4 2.800
euro
251,88
268,00
259,94
259,94
B
HARD DISK
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento p ER ch , deve comprare:
60 GB (UDMA 133)
euro 83,40
" 94,68 ~~
89,94
89,94
Gli appetibili dischi 120 GB purtroppo non calano di prezzo rispetto al mese
scorso. Scende di soli cinque euro in media il prezzo dei modelli da 80 gigabyte,
mentre rimane pressoché invariato quello del diffuso taglio da 60 GB.
Prendono sempre più piede i dischi fissi con interfaccia Serial ATA, visto anche
il proliferare di chipset che integrano questa veloce connessione Storage.
80 GB (UDMA 133)
euro 91,08
115,00
103,40
108,90
120 GB (UDMA 133)
euro 132,00
159,00
146,40
146,40
ESPANSIONI RAIV1 DA 128
,256 E 512 MB
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento p ER CH | DEVE comprare:
128 MB DDR (266 MHz)
euro 19,80
23A0
21,60
22,32
In continua discesa il prezzo delle RAIVI DDR da 128 IVIB. Chi volesse aumentare
la dotazione del proprio pc potrebbe sfruttare questo momento favorevole.
fSB Scende anche il prezzo delle memorie DDR da 256 IVIB, a conferma del periodo
buono per dotare il proprio pc di memoria nuova. Rimane invece stabile il prez-
mm zo delle ormai sorpassate memorie PCI33, usate solo per i vecchi computer con
■■ almeno due anni di vita.
256 MB DDR (266 MHz)
euro 32,00
36,24
33,20
35,70
512 MB PC133
euro 48,00
63,00
56,50
56,50
LETTORI DVD, LETTORI CD E MASTERIZZATORI
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento Per chi deve comprare:
DVD 16x-48x
euro 42,00
51,60
47,10
49,20
Scendono di poco i prezzi dei lettori DVD 16x-48x, mentre rimangono fermi al
__ mese scorso i prezzi dei lettori CD-ROIV1. Le velocità dei DVD sembrano ferme
■■ dopo la continua ascesa degli ultimi mesi. Calano, e non di poco, i prezzi dei
CD-ROM 52x
euro 20,28
25,20
26,88
26,88
CD-RW 52x24x52x
euro 62,40
69,00
65,70
83,04
veloci masterizzatori 52x24x52x. In questo segmento di mercato (l’inutile) corsa
al prodotto più veloce sembra non fermarsi mai.
MODEM ESTERNI E INTERNI
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento p ER CH , DEVE comprare:
56K/V.90 int.
euro 15,00
19^80
Eia
19,38
■■ be c e un mercato praticamente termo da mesi e quello dei modem, intatti, da
td molto tempo non si registrano cali o impennate dei prezzi che facciano gridare
56K/V.90 est.
euro 34,80
42,00
38,40
40,80
di gioia o di rabbia. Il motivo é semplice: i prezzi sono all’osso, molto vicini al
■Si costo di prouzione. Il mercato inoltre non dà segni di ripresa in termini di richie¬
ISDN int.
euro 34,00
51,60
43,20
43,20
sta, se si tralasciano i modelli ADSL, unici ad avere ancora un minimo di margi¬
ne.
MONITOR DA 17, 19, 21 POLLICI E LCD
Minimo
Massimo
Media
maggio
Media
aprile
Andamento p ER chi deve comprare:
21 pollici
euro 668,40
736,80
702,60
758,40
Settecento euro é quello che bisogna spendere per avvalersi dell’area di visuale
che regala un 21 pollici, mentre si scende a circa duecento euro per i modelli da
19 pollici. 1 monitor da 17 pollici toccano il minimo storico: 152 euro, circa
19 pollici
euro 174,00
244,00
209,40
269,40
17 pollici (0,28)
euro 119,88
186,00
152,94
176,40
r . 300.000 delle vecchie lire, prezzo che pochi mesi fa si pagava per un 15 pollici. Il
■9 monitor LCD da 15 pollici rimane il non plus ultra per chi vuole un buon compa-
LCD 15 pollici
euro 298,00
314,00
304,00
318,50
| gno di lavoro, che all’occorrenza si trasforma in un oggetto d’arredamento.
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GIUGNO 2003
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288 PC WORLD ITALIA GIUGNO 2003
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RUIMTO A CARO
EDITORIALE
Pc del futuro cercasi
A colpi di gigahertz, Intel da qualche
anno sembra avere messo in
secondo piano le esigenze degli
utenti, limitandosi a sfornare processori e
chipset sempre più veloci, quando invece
Apple riesce ancora a vendere dei Macin¬
tosh che “volano” alla fantastica velocità
di 800 MHz. Il risparmio energetico e la
silenziosità dei pc un tempo erano fattori
importanti per un acquisto, ora la scelta è
fra un pc rumoroso con Pentium 4 e uno
insopportabile, dotato anche di scheda
grafica Nvidia con ventola perfora timpa¬
ni. Un’accoppiata chiaramente vincente
per i mesi estivi, dove fabbinamento con
un condizionatore d’aria diventa vitale,
aumento di rumorosità incluso.
La soluzione al problema non è diffìci¬
le: basterebbe montare sui desktop il Pen-
tium-M dell’ultima generazione di note¬
book . Le sue prestazioni a 1,6 GHz supe¬
rano quelle del Pentium 4 a oltre 2,4
GHz e il suo consumo medio di soli 10
watt, contro gli oltre 60 del Pentium 4,
permetterebbe la realizzazione di desktop
silenziosi e poco più ingombranti degli
esagerati dissipatori dei Pentium 4 a 3
gigahertz. Qualche costruttore, in effetti,
ha pensato all’uso del Pentium-M (il cuo¬
re del pacchetto Centrino) sui desktop,
ma Intel dovrebbe dimezzare i prezzi più
elevati dei processori per notebook, altri¬
menti i desktop costerebbero troppo.
Quanto agli utenti, il calo di gigahertz
non dovrebbe avere grande influenza in
un mercato dove ogni singolo compo¬
nente del pc è più veloce di quello che ser¬
ve nell’uso quotidiano. Anche la corsa a
memorie sempre più veloci, tecnicamen¬
te ineccepibile vista la loro lentezza rispet¬
to ai processori, è gestita con continui
piccoli salti di prestazioni che servono
solo a rendere obsoleti i pc prima del
tempo. Lettori di CD-ROM e i masteriz-
zatori da 48x servono solo a generare più
calore e vibrazioni durante l’uso: i tecni¬
ci sanno benissimo che masterizzare un
CD a velocità superiore a 16x aumenta il
tasso di errori, richiede supporti più
costosi e fa risparmiare una numero di
secondi insignificante, pirati professioni¬
sti esclusi.
Recentemente vengono annunciate
schede grafiche capaci di supportare
anche i giochi che verranno annunciati
l’anno prossimo, anche se spesso vengo¬
no vendute solo per pochi mesi. Infine
alcuni modelli, come la recente Ge Force
FX di Nvidia, risultano fisicamente
invendibili per il calore generato. Riusci¬
re a visualizzare le immagini sulla televi¬
sione (che ovviamente risiede in un’altra
stanza) spesso richiede doti soprannatu¬
rali, come vedere i menu attraverso i
muri. Perché non dotare la scheda di un
meccanismo in grado di capire se l’uscita
TV è collegata e provvedere alla sua atti¬
vazione in automatico? La stessa cosa
può essere fatta per le porte audio, solita¬
mente almeno tre, e spesso collegate
erroneamente. In questo caso Intel ha
progettato un sistema misto hardware e
software gratuito, per tutti i produttori
in grado di avvisare se si è infilata una
presa cuffia in un ingresso microfonico.
Finalmente una cosa utile e semplice. Le
schede madri sono poi sempre corredate
di una quantità inspiegabile di slot e con¬
nettori inutili, ovviamente costosi, come
la seconda porta seriale o lo slot CNR.
Gli ultimi chipset di Intel hanno ben
otto porte USB 2.0 e nessuno è ancora
riuscito a standardizzare un modulo per
portare almeno quattro porte USB e l’u¬
scita audio sul frontale del pc. Con un
cabinet incastrato sotto la scrivania, Intel
come può pensare che un utente riesca a
collegare otto periferiche USB dietro al
pc? Se il problema è irrisolvibile, bastava
ammetterlo un anno fa e dotare tutti i pc
di una porta USB e di un piccolo hub
USB da scrivania a otto porte.
Senza contare che ci sarebbe anche da
sistemare qualche connettore Firewire,
ormai diventato un duplicato costoso del-
l’USB e usato solo con le videocamere.
Entrambe le connessioni sono poi minac¬
ciate dalla vecchia, ma sempre più popo¬
lare, porta di rete, usata per i modem
ADSL e per le connessioni in fibra ottica.
Tanto da convincere Sony, che ha intro¬
dotto il Firewire nel mondo pc, ad abban¬
donarla in favore della porta Ethernet nel¬
la nuova versione della console Playstation
2. Sia USB sia Firewire, nella migrazione
verso periferiche dove lo spazio è prezioso,
hanno naturalmente sostituito il connet¬
tore standard con uno mini, sempre stan¬
dard, quadruplicando la confusione e
creando un florido mercato di cavetti e
adattatori. - Maurizio Lazzaretti
DILBERT di Scott Adams
BENE...
LASCERÒ
DEI MESSAGGI
VOCALI
FAMMI SAPERE
SE IL NUOVO
SISTEMA
FUNZIONA
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